Ewan batte Viviani e Ackerman

Ewan vince l’ottava tappa del Giro

Ewan brucia tutti nella volata di Pesaro nell’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 anticipando Elia Viviani e Pascal Ackermann

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan conquista  l’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 con arrivo a Pesaro. Il velocista della Lotto Soudal completa lo splendido lavoro di squadra superando Elia Viviani e Pascal Ackermann in una volata ristretta.

Sono 239 i chilometri che i corridori devo affrontare, la prima parte della tappa è assolutamente semplice mentre, nella seconda parte, sono da affrontare una serie di “muri” tre dei quali validi come GPM.

L’inizio di gara è piuttosto tranquillo con due uomini che provano ad allungare (Marco Frapporti della Androni – Sidermec e Damiano Cima della Nippo–Vini Fantini–Faizané) ed il gruppo che li lascia andare. I due guadagnano un discreto vantaggio ma quando mancano circa 100 km il gruppo decide di fare sul serio e progressivamente riduce lo svantaggio sino a riprendere i due uomini di testa.

Dopo il ricongiungimento il ritmo di gara si impenna e a farne le spese sono alcuni velocisti. Sul primo GPM è la maglia azzurra, Giulio Ciccone, che conquistai punti in palio e poi prosegue l’azione insieme al francese della Ag2R La Mondiale,  Francois Bidard e Louis Vaerveke del Team Sunweb.

 

Il terzetto guadagna margine in discesa approfittano del fatto che i team dei velocisti non vogliono alzare troppo l’andatura per non mettere al gancio i propri uomini di punta. Quando, però, iniziano a fare sul serio gli uomini della Bora Hansgrohe e della Lotto Soudal il destino degli uomini di testa è segnato e il ricongiungimento avviene a circa 6 chilometri dall’arrivo.

Inevitabile la volata con Caleb Ewan che brucia tutti evitando la rimonta del nostro Elia Viviani che ancora non riesce a trovare lo squillo personale. La terza posizione va al tedesco Ackermann.

Resta immutata la classifica generale con Valerio Conti che, alla vigilia delle temuta cronometro di San Marino, resta in maglia rosa.

Vittoria di Gaviria, Elia Viviani declassato

Vittoria di Gaviria, declassamento di Elia Viviani

Vittoria di Gaviria della UAE anche se a tagliare il traguardo per primo è Elia Viviani, declassato per un cambio di direzione in volata

Gaviria (fonte pagina twitter)

Gaviria (fonte pagina twitter)

Vittoria di Fernando Gaviria della UAE a seguito del declassamento del nostro Elia Viviani nella terza frazione del Giro d’Italia 2019.  A tagliare il traguardo per primo è il campione italiano in carica ma a salire sul podio è il colombiano. Il  corridore  veronese della Deceuninck-QuickStep è stato declassato dal verdetto della giuria che ha rilevato una irrogolarità nel cambio di traiettoria durante la volata finale che ha generato un contatto con Matteo Moschetti.

Elia taglia il traguardo e festeggia con i compagni ma lo spostamento sul lato sinistro della strada viene inevitabilmente punito dalla giuria che assegna il successo a Fernando Gaviria che precede Arnaud Démare e Pascal Ackermann
La terza tappa del Giro d’Italia ha voluto essere un omaggio al genio di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte. La prima parte della frazione è stata segnata dal vento e dalla coraggiosa fuga del giapponese della Nippo Vini Fantini Faizan, Sho Hatsuyama. Il gruppo ha controllato il fuggitivo mantenendo una velocità di crociera controllata che ha permesso al fuggitivo di arrivare ad avere sette minuti di margine per poi essere gradualmente ripreso.

Da segnalare nel finale una brutta caduta che ha letteralmente spaccano in due il gruppo. Davanti è rimasta, scortata dai compagni, la maglia rosa mentre hanno perso terreno due uomini di classifica come l’ecuadoriano Richard Carapaz che perde 46 secondi e il britannico Tao Geoghegan Hart che accumula addirittura 1’28” di distacco

Gaviria: “il vincitore è Elia”

Intervistato dai giornalisti di RaiSport il colombiano ha voluto omaggiare Viviani:
“E’ difficile essere felice quando accade una cosa del genere a un amico come Elia, sono dispiaciuto che gli sia accaduto questo declassamento, quando è partito è andato subito a sinistra, per me è lui il vincitore di giornata”.

 

 

 

 

 

Pascal Ackermann trionfa nella seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro d’Italia 2019, Giulio Ciccone attacca e conquista punti importanti per la maglia azzurra

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann vince la seconda tappa della Corsa Rosa con arrivo a Fucecchio. Il corridore tedesco conquista lo sprint finale regolando Elia Viviani (Deceuninck Quick Step) e Caleb Ewan (Lotto Soudal).

La tappa prende il via da Bologna dove ieri Primoz Roglic ha conquistato la prima maglia rosa, sono 205 i chilometri che il plotone deve percorrere attraverso l’appennino tosco-emiliano. Da affrontare le salite del Castra e del San Baronto.

La pioggia che accompagna i corridori alla partenza non soffoca la voglia di fuga degli otto coraggiosi che partono poco dopo l’avvio della frazione; ad avvantaggiarsi sono Giulio Ciccone e William Clarke (Trek Segafredo), Lucasz Owsian (CCC), Sean Bennett (EF Education First), François Bidard (Ag2r La Mondiale), Marco Frapporti (Androni Sidermec), Damiano Cima (Nippo Fantini) e Mirco Maestri (Bardiani CSF).

Il più scatenato è Ciccone che ha come obiettivo quello di incrementare il proprio vantaggio nella speciale classifica del GPM. I fuggitivi raggiungono un margine di circa 4 minuti e il forte Giulio conquista i GPM mentre alle spelle il gruppo degli inseguitori controlla la corsa.

Quando all’arrivo mancano circa 12 chilometri si completa l’inseguimento sull’onda del grande lavoro delle squadre dei velocisti, su tutte la Bora Hansgrohe mentre le forature mettono fuori gioco Nizzolo e Mareczko.

Dopo il grande lavoro del suo team è proprio il leader della Bora, Pascal Ackermann, che con uno sprint imperioso regola tutti i rivali. Elia Viviani parte con un po di ritardo e non riesce a riprendere il forte tedesco e deve “accontentarsi” della seconda piazza davanti a  Caleb Ewan. Quarta posizione per un Fernando Gaviria (UAE) ancora non al top della condizione che anticipa comunque il francese Arnaud Démare.

Primoz Roglic resta leader della classifica generale davanti a Simon Yates (Mitchelton Scott) e Vincenzo Nibali (Bahrain Merida).

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 ACKERMANN Pascal BORA – hansgrohe 100 80 4:44:43
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 EWAN Caleb Lotto Soudal 20 35 ,,
4 GAVIRIA Fernando UAE-Team Emirates 12 25 ,,
5 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 KUZNETSOV Viacheslav Team Katusha – Alpecin 12 ,,
8 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 10 ,,
9 SBARAGLI Kristian Israel Cycling Academy 8 ,,
10 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 6 ,,

Giro d’Italia 102 – Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia: ecco i Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia 102 analisi dei Velocisti e dei Cacciatori di Tappe che si sfideranno lungo la penisola da sabato 11 maggio 2019

Giro d'Italia

Foto Fabio Ferrari- LaPresse

Ad otto giorni dalla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ed in programma dall’11 maggio al 2 giugno, ecco i principali velocisti e cacciatori di tappe della Corsa Rosa. Annunciato inoltre l’elenco degli iscritti al Giro 102.

I VELOCISTI

Elia Viviani (Ita, 30, Deceuninck – Quick Step)
Il vincitore di quattro tappe e della Maglia Ciclamino di leader della classifica a punti nel 2018 torna al Giro indossando la maglia tricolore di campione italiano. È stato il corridore professionista più prolifico della scorsa stagione con 18 vittorie ed ha iniziato quest’anno sulla stessa nota con vittorie al Tour Down Under, alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, all’UAE Tour ed alla Tirreno-Adriatico. Il Giro 102 termina nella sua città natale, Verona, per dargli se possibile ulteriori motivazioni per replicare se non addirittura migliorare il risultato dello scorso anno.

Fernando Gaviria (Col, 24, UAE Team Emirates)
Il primo velocista colombiano di livello mondiale è diventato un vero campione, come da sue parole, da quando ha vinto quattro tappe e la Maglia Ciclamino del Giro100 a soli 22 anni. Da allora, è diventato il secondo colombiano a indossare la Maglia Gialla al Tour de France (dopo Victor Hugo Peña nel 2003). Ha iniziato la stagione 2019 – il suo primo anno con gli la UAE Team Emirates dopo tre anni con la Quick Step – da protagonista con vittorie di tappa alla Vuelta a San Juan in Argentina e all’UAE Tour, rimanendo però affamato di successi dopo una deludente campagna primaverile nelle Classiche del nord.

Caleb Ewan (Aus, 24, Lotto-Soudal)
Il razzo tascabile australiano ha corso due volte al Giro d’Italia. È andato vicino a vincere una tappa al suo primo tentativo (secondo dietro André Greipel na 12esima tappa a Bibione nel 2016) ed ha ottenuto la sua prima vittoria nella tappa di Alberobello nel 2017, Giro in cui è stato messo in secondo piano dalle prestazioni di Fernando Gaviria, imparando molto e trasferendosi dalla Mitchelton – Scott, squadra focalizzata alla Generale, ad una squadra più orientata alle vittorie di tappa e nelle corse di un giorno. Nel suo primo anno alla Lotto – Soudal, dove ha preso il posto di Greipel, ha ottenuto una convincente vittoria sull’Hatta Dam all’UAE Tour e, recentemente, due successi al Tour of Turkey che lo hanno messo sulla strada giusta per il Giro.

Arnaud Démare (Fra, 27, Groupama – FDJ)
Vincitore di tappa al Tour de France nel 2017 e nel 2018, l’ex campione nazionale francese ritorna al Giro d’Italia a cui ha preso parte in due occasioni (2012 e 2016). ma dove deve ancora attraversare per primo la linea del traguardo: è arrivato secondo due volte tre anni fa. Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 non ha ancora ottenuto nessuna vittoria quest’anno e non è arrivato tra i primi 15 di nessuna delle Classiche di Primavera, sarà quindi affamato di risultati alla Grande Partenza in Emilia-Romagna.

Pascal Ackermann (Ger, 25, Bora – Hansgrohe)
Il team Bora – Hansgrohe non ha convocato Sam Bennett, il più prolifico sprinter del mondo del 2019 (sei vittorie) e vincitore di tre tappe al Giro d’Italia lo scorso anno, per dare priorità al campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. È il velocista che più è migliorato nel 2018 con nove vittorie in volata di cui sei in gare UCI WorldTour (solo Viviani ha fatto meglio in corse di questo livello). La recente vittoria di Ackermann all’Eschborn-Frankfurt, sfidando molti tra i migliori velocisti al mondo, dimostra la sua ottima forma in vista del primo grande giro della sua carriera.

I CACCIATORI DI TAPPE

Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck – Quick Step)
Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d’Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017. In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un’assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017. Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.
Bob Jungels ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è il mio grande giro preferito. Ho davvero bei ricordi in Italia, non vedo l’ora di tornare dopo la buona primavera e l’allenamento in quota a Sierra Nevada in preparazione. Finora tutto è andato molto bene. Il Giro prevede tre prove a cronometro quest’anno: un’ottima extra motivazione. Ho quelle nel mirino e forse altre tappe ma ho anche l’opportunità di guadagnare un po’ di tempo sugli scalatori. Il mio obiettivo sarà, come gli anni precedenti, anche quello di di ottenere un ottimo risultato in classifica generale. Sono molto rilassato e non vedo l’ora che si corra da Bologna fino all’ultimo giorno. Comunque vada”.

Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal)
Il nuovo detentore del Record dell’Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d’Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest’anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo. Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.

Davide Formolo (Ita, 26, Bora – Hansgrohe)
All’età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d’Italia per la quinta volta. Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin. Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali iscritti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Pozzovivo
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) – Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Modolo, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) – Bernal, Moscon
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) – Dumoulin, Bakelants
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC (ITA) – Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) – Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) – Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Canola, Lobato
FONTE COMUNICATO STAMPA

Driedaagse Brugge-De Panne 2019, Groenewegen batte tutti

 

Driedaagse Brugge-De Panne, vince Groenewegen

Driedaagse Brugge-De Panne 2019 Dylan Groenewegen del Team Jumbo-Visma conquista la vittoria davanti a Fernando Gaviria 

Driedaagse Brugge-De Panne

Driedaagse Brugge-De Panne

Driedaagse Brugge-De Panne 2019, nota fino a qualche tempo fa come Tre Giorni di La Panne, entra da quest’anno nel WorldTour e, in questa nuova collocazione, il primo sorriso è di Dylan Groenewegen del Team Jumbo-Visma.

Il percorso della corsa presenta una prima parte nervosa e mossa ma il finale è inevitabilmente favorevole ai velocisti. Proprio nella parte mossa parre la fuga di giornata promossa da sei atleti: Mathijs Paaschens (Wallonie Bruxelles), Jimmy Janssens (Corendon-Circus), Leysen Senne (Roompot Charles), Stan Dewulf (Lotto Soudal), Adrien Garel (Vital Concept) e  Jasha Sutterlin (Movistar).

Alle spalle dei fuggitivi lavora il Team Sky che lavora fino ai meno dieci dall’arrivo quando una caduta di massa spezza il gruppo in due tronconi con i big che riescono a restare nel primo gruppo.

A prendere in mano la situazione è la Deceuninck che punta a favorire la volata del nostro Elia Viviani che però non riesce a bissare il successo dell’anno precedente chiudendo terzo. Ad avere la meglio è Dylan Groenewegen che coglie l’attimo e brucia Fernando Gaviria (UAE Team Emirates) andando a prendersi il meritato successo alla Driedaagse Brugge-De Panne 2019.

Ordine d’arrivo:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma
2 GAVIRIA Fernando UAE-Team Emirates
3 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step
4 BOUHANNI Nacer Cofidis, Solutions Crédits
5 JULES Justin Wallonie-Bruxelles

Alaphilippe altra vittoria alla Tirreno – Adriatico

 

Alaphilippe vince sul traguardo di Jesi

Alaphilippe spiazza tutti andando a a tagliare per primo il traguardo di Jesi nella sesta tappa della Tirreno-Adriatico grazie al lavoro della Deceuninck – Quick Step

Alaphilippe vince in volata

Alaphilippe vince in volata

Alaphilippe vince sul traguardo di Jesi nella esta tappa della Tirreno-Adriatico 2019. I bookmakers si attendevano un uomo della Deceuninck–Quick Step ed in particolare il nostro Elia Viviani. Il ciclista transalpino ha invece conquistato la penultima tappa di questa edizione della Corsa dei due Mari sfruttando alla perfezione il lavoro del team.

Subito dopo la partenza si avvantaggiano Ben King della Dimension Data, José Joaquin Rojas della Movistar, Dayer Quintana della Neri Sottoli, Igor Boev della Gazprom Rusvelo, Mirco Maestri della Bardiani Csf, Davide Ballerini della Astana e Gijs Van Hoecke della CCC. Alle spalle dei fuggitivi la Deceuninck – Quick Step controlla per portare Viviani allo sprint.

Quando il gruppo si fa minaccioso gli ultimi a resistere sono Rojas e Ballerini ma ai meno tre chilometri dall’arrivo il gruppo si ricompatta. Peter Sagan si mette al vento troppo presto ed è la Deceuninck a prenedere l’iniziativa, a sorpresa, con Alaphilipp che va a mettere tutti nel sacco, un campanello di allarme per tutti gli avversari in vista della Milano-Sanremo.

Invariata la classifica generale: in attesa della cronometro di domani Adam Yates mantiene un vantaggio di 25″ su Primoz Roglic (Team Junbo – Visma) e 35″ su Jakub Fuglsang (Astana).

 

Elia Viviani festeggia a Foligno

Elia Viviani conquista la tappa di Foligno alla Tirreno

Elia Viviani conquista la tappa di Foligno alla Tirreno-Adriatico battendo allo Sprint Peter Sagan e il colombiano Fernando Gaviria

Elia Viviani (fonte pagina Twitter)

Elia Viviani (fonte pagina Twitter)

Elia Viviani mette la firma sulla frazione della Tirreno-Adriatico con arrivo a Foligno andando a conquistare la sua quarta vittoria stagionale di un 2019 iniziato davvero alla grande per il velocista della  Deceuninck–Quick Step.

Dopo la bella affermazione del francese Julian Alaphilippe ecco arrivare la vittoria del nostro velocista di punta alla Corsa dei due Mari. La frazione odierna viene movimentata da Sebastian Schonberger (Neri-Selle Italia), Natnael Berhane (Cofidis), Alexander Cataford (Israel Cycling Academy), Stepan Kuriyanov (Gazprom-Rusvelo) e il nostro Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF) che arrivano ad un vantaggio massimo di circa quattro minuti.

Il gruppo lascia fare mantenendo il margine sotto controllo, ripresi i fuggitivi di giornata entrano in azione i team delle ruote veloci. C’è battaglia in testa al gruppo con la la Bora – Hansgrohe e la Dimension Data a condurre le operazioni  assieme alla Ag2r La Mondiale.

 

A portare in casa la vittoria è pero, nuovamente, la Deceuninck-Quick Step che pilota alla perfezione Elia Viviani che supera Peter Sagan e va a tagliare il traguardo a braccia levate. Alle spalle del nostro atleta, oltre al citato Sagan, ecco  Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), mentre al quarto posto arriva. Giacomo Nizzolo (Dimension Data)

Invariata la classifica generale, con Adam Yates che mantiene il ruolo di maglia azzurra con il medesimo tempo di Brent Bookwalter.

 

Evenepoel l’alba di un campione nel WorldTour

Evenepoel e il debutto tra i “pro”

Evenepoel sembra essere sulla buona strada per il successo dopo il passaggio tra i pro con la maglia della Deceuninck-QuickStep a soli 19 anni

Evenepoel (fonte pagina Facebook)

Evenepoel (fonte pagina Facebook)

Evenepoel è un talento indiscusso, un prospetto a cui tutti guardano e che ha scomodato paragoni decisamente importanti (il nuovo cannibale). Di sicuro quello che ha fatto vedere e quello che potrà fare già nel suo primo anno tra i “pro” pare assolutamente interessante dopo aver fatto girare la testa a molti quando ancora giocava al pallone. A soli 19 anni ha debuttato con la divisa della Deceuninck-QuickStep alla Vuelta a San Juan concludendo al nono posto e portando a casa la maglia verde come miglior under 23.

Evenepoel ha dimostrato di essere più saggio della sua giovane età in uno corsa in cui il team ha dovuto affrontare il caso Keisse (suo compagno di stanza) e difendere ma sua maglia verde.

Remco è stato felice e orgoglioso di mantenere alle sue spalle Gino Mader (Dimension Data) per due secondi classifica riservata agli under 23:

“Quando inizi la tua prima settimana di gare tra i professionisti senza aspettative e poi ottieni una maglia e nona in classifica generale penso ci sia un valido motivo per essere felice – ha dichiarato il giovane belga. -È incredibile vincere una maglia nella mia prima gara da professionista. Dovevo controllare Mader e grazie al team lo abbiamo fatto egregiamente. Nell’ultima tappa abbiamo monitorato gli sprint intermedi per evitare problemi e poi siamo andati all-in per Alvaro Hodeg che purtroppo ha colto solo un secondo posto ma come team abbiamo lavorato alla grande”.

Ora Remco guarda già alla prossima gara, il Tour UAE, dove la Deceuninck-QuickStep probabilmente prenderà di mira gli sprint con Elia Viviani e la cronosquadre della squadra di apertura. Evenepoel sta già dando un occhio agli arrivi in salita in quanto sarà l’uomo di classifica della squadra.

“La pressione e le aspettative non sono un problema per me perché non me ne frega niente. Ho appena iniziato a correre, sono in condizioni ottime e spero di poter migliorare quanto fatto in Argentina” ha dichiarato Remco.

 

 

 

Cadel Evans Race 2019: Elia Viviani batte Caleb Ewan e Daryl Impey

Cadel Evans Race 2019: trionfa Elia Viviani

Cadel Evans Race 2019: Elia Viviani trionfa nella volata precedendo Caleb Ewan e Daryl Impey, per il veronese secondo successo in stagione 

Cadel Evan Race: vince Viviani (AFP/LaPresse)

Cadel Evan Race: vince Viviani (AFP/LaPresse)

Cadel Evans Race 2019, arriva un’altra vittoria per il nostro Elia Viviani che fa suo il secondo appuntamento della stagione ciclistica della terra dei canguri. Elia era uno dei favoriti della vigilia e ha puntualmente rispettato i pronostici. Tanta pressione attorno a Viviani che ha però saputo gestire brillantemente la corsa andando ad imporsi con una volata di assoluta classe conquistando la seconda vittoria della stagione bissando la vittoria nella prima tappa del Santos Tour Down Under.

Nel corso dell’ultimo giro del circuito c’è stato il tentativo di Richie Porte della Trek -Segafredo che ha provato ad anticipare il gruppo ma la sua azione è stata ripresa negli ultimi chilometri. Il gruppo si è quindi diretto verso la volata finale che ha visto il 29enne veronese resistere lungo quattro scalate della Challambra Crescent per poi battere sul lungomare dei Geelong l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) il sudafricano Daryl Impey (Mitchelton-Scott), 

Quarta piazza per il sudafricano Ryan Gibbons (Dimension-Data), quinto il belga Jens Debusschere (Katusha-Alpecin). Diego Ulissi (13°) e Alberto Bettiol (19°) gli altri italiani nei primi venti.

Cadel Evans Race 2019: top ten

1. Elia Viviani (ITA) Deceuninck-QuickStep 3:54:35
2. Caleb Ewan (AUS) Lotto Soudal
3. Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott
4. Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
5. Jens Debusschere (BEL) Katusha-Alpecin
6. Luke Rowe (GBR) Team Sky
7. Michael Mørkøv (DEN) Deceuninck-QuickStep
8. Jay McCarthy (AUS) Bora-Hansgrohe
9. Owain Doull (GBR) Team Sky
10. Luis León Sanchez (SPA) Astana Pro Team

Gilbert obiettivo le cinque classiche monumento

Gilbert vuole vincere tutte e cinque le Monumento

Gilbert fissa il suo obiettivo per il 2019: diventare il quarto ciclista di sempre a conquistare le cinque classiche monumento

Gilbert con la nuova divisa (fonte pagina ufficiale Facebook)

Gilbert con la nuova divisa (fonte pagina ufficiale Facebook)

Gilbert ha fissato il suo obiettivo per la nuova stagione: “strive for five” ossia arrivare a conquistare tutte e cinque le classiche monumento. La Deceuninck-Quick-Step si è riunita a Calpe per la tradizionale presentazione del team e  Philippe Gilbert ha rilanciato il suo proposito, partito dopo la vittoria al Tour of Flanders 2017 volto a completare il “grande slam” delle classiche: “è un obiettivo prestigioso, so che non è facile ottenerlo e so che ci sono alte probabilità di non riuscirci ma questo resta il mio obiettivo”.

Il 2017 ha visto Gilbert vincere il Tour delle Fiandre con una fuga da lontano a cui ha accompagnato il trionfo alla Amstel Gold Race e alla Tre giorni di De Panne. Il 2018, invece, è stato l’anno del suo compagno di squadra Niki Terpstra che ha vinto, tra le altre, il Giro delle Fiandre mentre Gilbert si è dovuto accontentare di un ruolo subordinato.

“Non sono mai stato stoppato da Niki, certo è stato frustrante, non essere in grado di superare la linea con la sensazione di aver fatto tutto il possibile per vincere dovendomi accontentare del podio ma così è stato e lui era semplicemente il più forte” ha dichiarato il belga. Alla Deceuninck-Quick-Step abbiamo una tattica, giochiamo con più leader e questa strategia funziona, la prova è che alcuni team hanno iniziato a copiarci, la  LottoNL-Jumbo, ad esempio, ha copiato la nostra tattica, e così ha provato a fare Lotto Soudal. Certo questa strategia comporta dei rischi, puoi restane anche vittima ma questo è il gioco che vogliamo giocare: il primo anno la tattica mi ha premiato mentre il secondo no”.

Gilbert prenderà di mira la Milano-San Remo e la Parigi-Roubaix in quello che sarà ancora una volta tenendo d’occhio le grandi classiche primaverili nel 2019.

Inizierà quindi la stagione con il Tour de Provence, prima di dirigersi verso i “ciottoli” del Belgio prendendo parte, per la prima volta, anche alla Omloop Het Nieuwsblad all’inizio di marzo. Tornerà quindi a gareggiare alla Parigi-Nizza (lo scorso anno aveva optato per la Tirreno-Adriatico) per poi correre la Milano-Sanremo.

Alla classicissima avrà man forte da Elia Viviani che si giocherà le sue carte in caso di arrivo allo sprint e da Julian Alaphilippe che potrebbe giocarsi le sue carte sul Poggio.

“Non sono più un ragazzino ma c’è sempre da imparare: l’anno scorso ho imparato che devi sempre aver con te una borraccia, anche quando non ne hai bisogno, perché sul pavè possono uscire dal porta-borraccia lasciandoti a secco” ha dichiarato con umiltà Philippe.

Oltre alle Classiche, i principali obiettivi di Gilbert  saranno il Tour de France con la partenza dal Belgio che rende ancor più golosa la corsa francese oltre ai campionati mondiali nello Yorkshire che potrebbe essere una opportunità per bissare il successo di Valkenburg nel 2012.

Alla presentazione del team Gilbert ha parlato del suo futuro:

“tutto sta a Patrick Lefevere e ai risultati dei prossimi mesi, ammetto che mi piacerebbe trovare un accordo con il team per la prossima stagione. Sono fortunato ad essere pagato per la mia passione. Ci sono persone che trascorrono 50 anni facendo un lavoro che non gli piace, non necessariamente guadagnando molto denaro e quindi indipendentemente da tutto noi ciclisti siamo una categoria che non può lamentarsi”.