Viviani inarrestabile: poker al Giro

Viviani inarrestabile conquista il quarto successo al Giro

Viviani inarrestabile sulle strade del Giro conquista uno storico poker che ripaga il velocista della Quick Step di tanti sacrifici

Viviani Inarrestabile

Viviani Inarrestabile (fonte sito Ansa)

Viviani inarrestabile, punto! Non c’è molto da aggiungere quando un ciclista completa un poker di vittorie in una grande corsa a tappe. Lo scorso anno ci riuscì Fernando Gaviria colombiano che lo scorso anno indossava la maglia del team di Elia.

L’arrivo ad Iseo premia il veronese che batte tutti in primis Sam Bennett (Bora – Hansgrohe). La tappa si presta anche alla fuga a lunga gittata in una frazione che può rappresentare l’ultima speranza per chi cerca il colpo di mano per ottenere un successo parziale.

Dopo la partenza da Riva del Garda cominciano a susseguirsi i tentativi di allungo da parte di molti corridori ma tutti vengono stoppati sul nascere. La fuga buona vede protagonisti Wout Poels (Team Sky), Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Alessandro De Marchi (Bmc) oltre a Luis Leon Sanchez (Astana). Sui fuggitivi provano, senza fortuna, a portarsi alcuni uomini della Bardiani.

Nel finale il tracciato si bagna e da dietro il gruppo (che già era in controllo) accelera per scongiurare colpi a sorpresa. Provano ad allungare Stybar e Henao. Quando tutto porta a pensare che sarà fuga ecco che ci prova Maurits Lammertink (Katusha – Alpecin)che viene ripreso quando al traguardo mancano soltanto due chilometri: ora si sarà volata.

Sam Benett prova ad anticipare tutti ma non ha fatto i conti con lo splendido lavoro di  Fabio Sabatini che aiuta Elia Viviani a conquistare un incredibile poker. Terza piazza per un altro atleta tricolore: Niccolò Bonifazio.

Simon Yates mantiene il suo vantaggio su Tom Dumoulin (Sunweb) e da domani inizia il trittico da paura delle tappone di montagna, si andrà a Prato Nevoso e nessuno potrà bluffare.

 

Tripletta Viviani a Nervesa della Battaglia

Tripletta Viviani al Giro d’Italia 2018

Tripletta Viviani nella tredicesima tappa del  Giro d’Italia 2018 con arrivo a Nervesa della Battaglia. Invariata la classifica generale comandata da Simon Yates

Tripletta Viviani

Tripletta Viviani

Tripletta Viviani nella tredicesima tappa del #Giro101 che parte da Ferrara per giungere a Nervesa della Battaglia, in ricordo delle battaglie del Piave e dei cento anni dalla conclusione del primo conflitto mondiale.

Il veneto da sempre fucina di talenti del ciclismo tricolore è una certezza quando c’è un passaggio del Giro: organizzazione prefetta e pubblico numeroso e festante ai bordi delle strade. La tappa è caratterizzata dalla fuga di cinque elementi: Marco Marcato (UAE Team Emirates), Eugert Zhupa (Wilier Selle Italia),  Alessandro Tonelli (Bardiani Csf), Markel Irizar (Trek Segafredo) e Andrea Vendrame (Androni Sidermec).

Il gruppo controlla i fuggitivi di giornata, c’è voglia di arrivo in volata prima delle terribili fatiche del weekend. Il vantaggio dei fuggiaschi ai piedi della salita “mondiale” del Montello è inferiore al minuto, l’andatura sale e nessuno tenta di allungare e il gruppo, quasi naturalmente, rientra sui battistrada compattandosi in vista dell’arrivo.

Nell’ultimo chilometro, Marco Coledan della Wilier Triestina-Selle Italia prova a prendere tutti di sorpresa con una bella azione che però viene ripresa ai meno 200 metri dalla linea d’arrivo. Nello sprint a trionfare è il “solito” Elia Viviani che porta a tre il proprio record di vittorie alla corsa rosa anticipando Giro Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e allungando nuovamente nella classifica a punti. La terza piazza va al corridore della Lotto-NL-Jumbo, Danny Van Poppel mentre quarto si piazza il nostro Sacha Modolo.

Dopo il traguardo Elia Viviani ha letteralmente gettato a terra la bicicletta per correre a festeggiare con il proprio massaggiatore, una polemica contro le tante critiche che sono piovute sulla testa del veronese in questi ultimi giorni.

Un po deluso l’enfat du pays Coledan che savanti al pubblico di casa voleva togliersi una soddisfazione: “oggi ci tenevo particolarmente, abito molto vicino e volevo regalare una gioia a chi mi vuole bene, ci ho provato ma c’erano 200 metri di troppo”. Di tutt’altro umore Elia Viviani che torna alla vittoria: “Sono felice per me e per la squadra, negli ultimi giorni ho sofferto molto. Nello sport ci sono momenti positivi e negativi ma non volevo perdere la maglia ciclamino per nessuna ragione. La mia esultanza a fine gara? In tanti mi avevano già dato per finito mentre io e il team abbiamo lavorato sempre duramente”.

 

In generale nulla cambia con Simon Yates che continua a mantenere la maglia rosa quando davanti al gruppo si presenta il terribile Zoncolan.

 

 

Ciclismo a Verona 2007-2016 recensione del libro

Ciclismo a Verona 2007-2016 la nostra recensione

Ciclismo a Verona 2007-2016 volume della Collana Storica dello Sport veronese dalla medaglia di Elia Viviani al mondo dell’handbike

Ciclismo a Verona 2007-2016

Ciclismo a Verona 2007-2016

Ciclismo a Verona 2007-2016 è il nono volume della Collana storica dello sport veronese ed il terzo dedicato specificatamente al mondo del ciclismo. Scritto da Renzo Puliero ed edito da Scripta con il prestigioso patrocinio del Comune di Verona il volume ripercorre 10 intensi anni di sport delle due ruote nel Veronese.

Il decennio preso in considerazione dell’opera (con una digressione anche sul 2017) è stato sicuramente carico di soddisfazione per il movimento ciclistico veronese.

Ne è scaturito un volume assolutamente ricco di curiosità e di aneddoti corredato da una importante galleria di oltre 150 fotografie uscite, per la maggioranza, dagli scatti di Battista Cailotto, già consigliere nazionale della Federciclismo ed ora abile fotografo del ciclismo contemporaneo.

Sono stati tanti gli atleti del veronese che si sono messi in luce negli ultimi due lustri, dal già citato Viviani al “Piccolo principe” Damiano Cunego passando per Andrea Guardini e l’highlander Davide Rebellin. Il volume non tratta solo di professionisti ma anche di esordienti, ciclocross fino ad arrivare alla handbike.

Il libro, di 480 pagine, è in vendita al prezzo di 14 euro nelle librerie di tutta Italia, presso il comitato provinciale di Verona della Federciclismo e in tantissimi store online.

Ciclismo a Verona 2007-2016: Renzo Puliero

Autore del volume è Renzo Puliero, noto giornalista Veronese già collaboratore per testate di prestigio quali “Il Gazzettino”, “Corriere dello Sport” e “Ansa” e che dal 1982 al 2009 ha lavorato per L’Arena. Puliero è stato autore già di altri due importanti volumi sulla storia del ciclismo veronese.

Nella sua carriera giornalistica ha seguito calcio, atletica, rugby, pallavolo, basket oltre che, appunto, ciclismo sport per il quale nutre una particolare passione.

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi festa per la Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi, OKtoberfest? No, Praia a Mare

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi, tipico canto da Oktoberfest è stato l’urlo con cui i corridori della Bora Hansgrohe hanno festeggiato la vittoria di Sam Bennett a Praia a Mare

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi: Festa in casa Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi: Festa in casa Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi! Tipico canto che si alza in Baviera durante la festa più nota al mondo: la Oktoberfest. Questa volta però non si parla di birra e wurstel ma dei festeggiamenti nella decisamente più calorosa Praia a Mare nel quartier generale della Bora Hansgrohe per festeggiare la vittoria dell’irlandese Sam Bennett.

La tappa di ieri stava per finire, per la terza volta, nelle mani di Elia Viviani ma Sam è stato scaltro e fortunato nel rubare cm all’italiano fino a superarlo sul fil di lana. Immaginabile la gioia per la compagine tedesca che è presente al Giro 101 con l’obiettivo di conquistare tappe.

Oltre alla gioia del team tedesco c’è una nazione intera, l’Irlanda, che festeggia il ritorno alla vittoria in una tappa del Giro d’Italia che mancava dal 1987 quando ad imporsi fu sua maesta Stephen Roche nella tappa con arrivo a Saint Vincent. Una vittoria del genere val bene, dunque, una festa speciale e allora bicchieri in alto, urla di gioia e il pittoresco “Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi” che risuona come in una birreria di Monaco di Baviera.

 

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi cos’è?

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi è un tipico canto popolare tedesco che viene “lanciato” da un leader del gruppo che chiama: Zicke Zicke Bitch! e il gruppo risponde: Hoi hoi hoi! Secondo la tradizione questo canto era già noto in Prussia. Tipicamente usato durante la Oktoberfest di Monaco di Baviera è il tipico canto che incita alla bevuta. E’ stato utilizzato anche nella serie TV americana The Man Show con Jimmy Kimmel e Adam Carolla storpiandone la pronuncia in  “ziggy socky ziggy socky hoy hoy hoy!”

Bennett beffa Viviani a Praia a Mare

Bennett beffa Viviani nella settima tappa del Giro

Bennett beffa Viviani nella volata di Praia a Mare, non cambia la classifica generale: Simon Yates resta in rosa davanti a Tom Dumoulin

Bennett beffa Viviani

Bennett beffa Viviani

Bennett beffa Viviani a Praia a Mare, l’irlandese beffa la maglia ciclamino che già pregustava il tris al Giro d’Italia 2018. Tappa decisamente priva di asperità e, al pari con la passerella di Roma, completamente priva di Gran Premi della Montagna. Solo un strappetto posto a poco dall’arrivo movimenta il tracciato ma il gruppo a quel punto sarà compatto e lanciato tanto da nemmeno accorgersi dell’asperità. Assente alla partenza il corridore della Wilier Triestina-Selle Italia Edoardo Zardini infortunatosi alla clavicola nella salita dell’Etna.

Sono tre gli uomini che movimentano la tappa:  Davide Ballerini della Androni Sidermec, lo spagnolo Markel Irizar della Trek Segafredo e il russo Maxim Belkov della Katusha Alpecin amanti delle fughe da lontano. Molto attivo Ballerini che ha come obiettivo quello di portare a cara i traguardi volanti per fare punti per la speciale classifica (primo a Guardia Piemontese Marina e secondo a Santa Maria del Cedro dietro Belkov).

I tre stanno per molto tempo davanti ma il gruppo alle spalle dei fuggitivi controlla in scioltezza l’azione. Completato il ricongiungimento ecco che tutto è pronto per la volatona di gruppo, chi prova a sparigliare i piani è Sacha Modolo, leader di una EF Drapac che prova ad anticipare tutti prima della flamme rouge. Il trevigiano viene però anticipato a 50 metri dall’arrivo dal nostro Elia Viviani che pare involtarsi, appunto, verso il tris. Quando tutto sembra deciso ecco però sbucare Sam Bennett che con un guizzo brillante va a conquistare la sua priva vittoria in una corsa a tappe di tre settimane.

Completa il podio Niccolò Bonifazio della Bahrain – Merida mentre deve accontentarsi del quarto posto Modolo, sesta piazza per Jakub Mareczko. Tutto invariato in  classifica generale alla vigilia di un intenso weekend sugli Appennini: Simon Yates mantiene la maglia rosa davanti a Tom Dumoulin ed Esteban Chaves.

 

Agnese Romelli lotta per la vita

Agnese Romelli sta correndo la gara più importnate

Agnese Romelli, vittima di un terribile incidente, sta lottando al Niguarda di Milano. Il mondo del ciclismo è vicino alla ragazza.

Agnese Romelli ed Elia Viviani

Agnese Romelli ed Elia Viviani

Agnese Romelli diciassettenne di Vilminore di Scalve è rimasta vittima di un terribile incidente a Parre, nel pomeriggio di mercoledì. Inizialmente sulle cronache non era apparso il nome della ragazze e volontariamente abbiamo omesso la notizia, poi i genitori hanno autorizzato la stampa a diffondere notizie.

Le condizioni della ragazza sono sembrate subito gravissime, Agnese è caduta al suolo e la situazione è apparsa agli occhi dei soccorritori come drammatica, la ragazza ha perso conoscenza, è stata intubata ed è stata trasportata all’Ospedale di Piario con l’elicottero del 118, che l’ha poi trasferita d’urgenza all’Ospedale Niguarda di Milano dove sono naturalmente accordi anche i genitori.

La ragazza è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico: i medici hanno dovuto amputarle un braccio. Alle 9 di ieri, dopo tre ore, era ancora in sala operatoria.

 Agnese è uscita quel maledetto pomeriggio sotto l’acqua, quando hai il ciclismo nel sangue non c’è brutto tempo che possa fermarti. E’ partita da Clusone per il suo solito allenamento ma il suo percorso si è incrociato con quello di un SUV. L’impatto tra l’atleta e il veicolo è stato violentissimo. Il manubrio della bicicletta si è spezzato, la sella è letteralmente volata via idem la forcella.

Non è chiaro se la bicicletta abbia sbandato o sia stato una mossa maldestra del conducente (lo stabiliranno gli agenti dei Carabinieri) quello che è sicuro è che ora Agnese Romelli sta correndo la gara più importante.

Agnese Romelli: i messaggi sui social network

Agnese era alla partenza di Gerusalemme e si era fatta immortalare con il forte ciclista veronese.

Il padre della ragazza è appassionato da sempre di ciclismo nonché un caro amico di Gianfranco Morbi, del Velo Club Sarnico in cui Agnese corre, nella categoria juniores, dal 2017.

La situazione è drammatica, la mamma ha affidato ai social uno struggente messaggio: “Il tuo sogno pochi giorni fa, a Gerusalemme alla partenza del Giro con Elia. Lui ha vinto le sue tappe, ora tu combatti e vinci le tue! La strada in salita la conosci… pedala!” Al via della corsa rosa la ragazza si era fatta fotografare con Elia Viviani che, appresa la notizia, ha inviato un commovente messaggio sempre a mezzo social network:

“Questa ragazza qualche giorno fa a Gerusalemme mi ha chiesto a squarciagola una foto, mi sono fermato perché si vedeva che la voleva a tutti i costi, ora Agnese devi ascoltarmi tu, lotta con la stessa determinazione perché sei nella volata più importante. Un abbraccio a te e a tutta la Famiglia”.

Viviani Cecchin la coppia su due ruote

Viviani Cecchin giovani, belli e vincenti

Viviani Cecchin giovani talenti del ciclismo tricolore e coppia di innamorati: se ci fosse una proposta di matrimonio? Sono tante le coppie nello sport

Viviani Cecchin (fonte FB Elena Cecchin)

Viviani Cecchin (fonte FB Elena Cecchin)

Viviani Cecchin, il vincitore delle ultime due frazioni del Giro d’Italia e detentore della maglia ciclamino a punti non si è dimenticato della compagna durante i festeggiamenti a Israele.

“Noi ciclisti abbiamo una concezione della giornata e dei ritmi di vita diversi da tutti gli altri. Per questo non possiamo stare con altri che non siano come noi” aveva dichiarato Elia Viviani dopo l’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 parlando della amata.

Elena Cecchini ha parlato a La Gazzetta dello Sport della relazione tra i due ciclisti: “Elia è un uomo pure, sincero e riconoscente, lo amo per quello e so che queste doti le dimostra non solo con me ma con tutti. Ha una passione vera ed ardente.

Al termine della prima volata del Giro, Elia Viviani ha dedicato alla compagna la vittoria che ha particolarmente apprezzato il gesto: “Stando assieme da molto tempo può accadere che certe cose vengano date per scontate ma con lui non è così. Ha sentito la pressione del dover vincere e ho quindi cercato di stargli vicino, dopo la prima vittoria l’ho visto più sicuro”.

In molti hanno chiesto a Viviani quando si sposerà con la Cecchini, la stessa Alessandra De Stefano, durante la diretta dopo la seconda tappa non ha evitato la domanda. Elena è chiara: “spesso si pensa che l’uomo debba fare per forza la proposta, molti nostri coetanei sono già sposati ed hanno figli ma dobbiamo capire che con il nostro lavoro le dinamiche sono un po diverse. Non ci sono problemi, aspetterò la proposta, anche se arrivasse tra cinque anni saprei cosa rispondere: si!”.

Viviani Cecchin e non solo!

Effettivamente non è raro il caso di atleti dello stesso sport che si fidanzano o si sposano. Nota e chiacchierata è la storia di amore tra Antonio Cassano e Carolina Marcialis che ha permesso al campione barese di cambiare rotta e stile di vita. Bella la storia della tennista Ana Ivanovic con il calciatore della Germania Sebastian Schweinsteiger

In ambito tennistico nota è la relazione tra Flavia Pennetta e Fabio Fognini e molto “gossippata” è la storia tra Andre Agassi e Steffi Graf: i due si sono innamorati durante il Roland-Garros del 1999 e da allora non si sono più lasciati.

Meno fortunata fu la relazione tra la splendida Maria Sharapova e Sasha Vujacic ex cestista NBA dei Los Angeles Lakers (ora in Italia alla FIAT Auxilium Torino). Nel 2010 il giocatore sloveno chiese la mano della bella tennista ma la storia durò solamente due anni

Restando nel mondo delle due ruote ha fatto molto discutere la storia d’amore tra il Re Leone Mario Cipollini e Francesca Marcon, giocatrice di pallavolo di serie A. Anche in questo caso la comune passione per l’attività sportiva è stata la scintilla che ha acceso la fiamma.

Viviani finalmente trionfa al Giro, Dennis in rosa

Viviani conquista la prima volata del Giro 101

Viviani, favorito della vigilia, non tradisce le aspettative e conquista la volata di Tel-Aviv, cambia di proprietà la maglia rosa ora sulle spalle di Dennis della BMC

Viviani coi gemelli Scarponi

Viviani coi gemelli Scarponi

Viviani non ha tradito le aspettative, il campione veronese, medaglia d’0ro alle Olimpiadi di Rio 2016, era il favorito della seconda tappa del Giro d’Italia, con arrivo ad Tel-Aviv e puntualmente ha rispettato i pronostici.

C’è voglia di mettersi in mostra in questa prima frazione in linea del giro quindi pronti e via ed ecco partire il nostro Davide Ballerini della Androni Sidermec con Guillaume Boivin della Israel Academy e  Lars Bak della Lotto Fix All. Dietro lavorano forte quelli della BMC con un obiettivo: gli abbuoni del Traguardo Volante. Proprio al TV Rohan Dennis  ha conquistato 3 secondi di abbuono che gli consentono di scavalcare Tom Dumoulin (sicuramente poco interessato alla gloria effimere della rosa del giorno).

Enrico Barbin della Bardiani CSF conquista l’unico GPM di giornata e fa sua la maglia azzurra della montagna.

Il gruppo procede tra strappi ma sempre compatto fino agli ultimi chilometri all’interno di Tel-Aviv con un percorso un po contorto e a tratti stretto che genera una volata abbastanza confusa in cui Elia Viviani non riesce ad organizzare un treno ma prende la ruota di Sam Bennett. Ad un tratto è il velocista principe della Wilier Triestina,  Kuba Mareczko che tenta di sorprendere tutti partendo da dietro con un gran passo. Viviani è abile nel capire il momento e prendere la ruota del bresciano andando a festeggiare la sua prima vittoria al Giro.  Secondo posto per Marecszko, poi Bennett, Bonifazio e Modolo.

 

Bella l’immagine di Elia Viviani (che indossa la maglia ciclamico) che festeggia con i gemellini di Michele Scarponi e porta il piccolo Giacomo sul podio ed è entusiasta a fine corsa: “Tutti si aspettavano la mia vittoria, ma vincere al Giro non è mai scontato. Negli ultimi giorni sono forse apparso calmo ma assicuro che dentro di me ero molto provato e teso. La squadra è focalizzata su di me e non voglio deludere le aspettative ma questo aumenta la pressione. Sono felice di indossare una maglia storica come quella ciclamino”.

Molta gioia anche per Rohan Dennis che riscatta la cronometro che gli aveva lasciato un po di amaro in bocca: “ieri ero molto deluso e ammetto che oggi non avrei minimamente pensato di conquistare la rosa. Viviani è stato un gentiluomo, al traguardo volante non è andato a tutta e questo mi ha aiutato a conquistare dei secondi decisivi, sono felice che lui abbia poi vinto la tappa. Non so se e quanto riuscirò a tenere la maglia ma ora voglio godermela”.

 

 

Quick-Step Floors al Giro lista dei partenti

Quick-Step Floors al Giro puntando su Elia Viviani

Quick-Step Floors al Giro d’Italia 2018, senza un vero uomo di classifica, Patrick Lefévère punterà su Elia Viviani e Zdenek Stybar 

Quick-Step Floors al Giro

Quick-Step Floors al Giro

Quick-Step Floors al Giro d’Italia 2018 senza un uomo di classifica si presenterà al via di Gerusalemme puntando tutte le sue fiche sul nostro  Elia Viviani che sarà infatti uno dei velocisti faro della prossima corsa rosa e proverà a portarsi a casa almeno una tappa.

Patrick Lefévère pur non avendo una prima punta vorrà comunque lasciare traccia sulla corsa rosa puntando oltre che sul veronese campione olimpico dell’Omnium anche su una formazione di valore e con diversi uomini che potranno provare a dire la loro in alcune frazioni dal tracciato accidentato: su tutti spicca il debuttante Zdenek Stybar ma in gara ci saranno anche Rémi CavagnaFlorian SénéchalMaximilian SchachmannMichael Mørkøv e gli italiani Eros Capecchi e Fabio Sabatini.

 

Matteo Moschetti fenomeno del ciclismo tricolore

Matteo Moschetti fenomeno del presente e del futuro?

Matteo Moschetti fenomeno della formazione Continental Polartec-Kometa, creata da Alberto Contador ed Ivan Basso.

Matteo Moschetti fenomeno nascente

Matteo Moschetti fenomeno nascente

Matteo Moschetti fenomeno del ciclismo italiano in assoluta rampa di lancio, il corridore attualmente in forza al team continental Polartec-Kometa, creata da Alberto Contador ed Ivan Basso sta stupendo tutti con un inizio di stagione davvero di assoluta qualità.

Matteo Moschetti fenomeno lo è sempre stato ma possiamo tranquillamente affermare che le sue eccellenti prestazioni nelle prime uscite da corridore internazionali sono andare ben oltre le più rosee aspettative.

Il ventunenne lombardo, vincitore nel 2017 del titolo nazionale under 23, si è assolutamente ambientato tra gli élite con la maglia della Polartec-Kometa tanto che la Trek (per cui il team di Contador è la “cantera”) ha annunciato di aver siglato un accordo con il giovane talento per le stagioni 2019 e 2020.

Il corridore di Robecco sul Naviglio,classe 1996, vincitore nel 2017 del titolo nazionale under 23 con la maglia Viris, sinora ha già siglato qualcosa come sei le vittorie in stagione, cifra che lo porta al secondo posto al mondo al pari di Elia Viviani e alle spalle del solo Alejandro Valverde.

Se da una parte il pedale tricolore resta appesa al suo fuoriclasse, Vincenzo Nibali capace di azioni assolutamente incredibili come quella della scorsa Milano-Sanremo, dall’altro sta vedendo sbocciare alcuni talenti di primissimo livello.

Il ventunenne della Polartec-Kometa ha colto la sesta gioia del 2018 superando nella La Haye-Caen di 151 km il britannico Connor Swift della Madison Genesis e il tedesco Alexander Krieger della Leopard Pro Cycling.

“Moschetti? Ha una classe super. Incredibile” parola di Alberto Contador. Un commento sul giovanissimo passista veloce arriva anche da di Ivan Basso: “Matteo è un corridore tutto da scoprire. Ha privilegiato lo studio, e questo è un bene, e non s’è mai allenato con grande metodo. Lo vedevi e notavi che non era mai tirato, ma ciò gli assicura anche dei grandi margini di miglioramento. Sapevo che era forte, però confesso: sono sorpreso, non me l’aspettavo così tanto”.

Moschetti, con il quale abbiamo avuto modo di fare una interessante chiacchierata lo scorso mese di novembre è un ragazzo attento e dedico al lavoro, condizioni indispensabile come base per diventare un campione e, se il buon giorno si vede dal mattino, Matteo è sulla giusta strada per il successo.