Trofeo Binda 2019 successo di Marianne Vos

Trofeo Binda 2019 vince Marianne Vos

Trofeo Binda 2019 Poker di Marianne Vos, suo il “21° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio”. I ringraziamenti di Mario Minervino 

Trofeo Binda: Marianne Vos (fonte comunicato stampa)

Trofeo Binda: Marianne Vos (fonte comunicato stampa)

Marianne Vos ha vinto oggi a Cittiglio il 21° trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio. L’olandese volante ha dominato lo sprint finale ed ha conquistato il successo alzando le braccia al cielo. E’ la quarta volta che le accade qui a Cittiglio. In precedenza, infatti, la Vos ha vinto il trofeo Binda nel 2009, 2010 e 2012 dimostrando di avere grande familiarità con le strade della provincia di Varese.

Il successo della Vos è arrivato dopo un finale di gara molto acceso. La selezione delle migliori è avvenuta lungo la salita finale, la salita di Orino, a circa 8 chilometri dalla conclusione. Le avversarie hanno tentato più volte di mettere in difficoltà l’olandese che però ha risposto ad ogni attacco rimandando alla volata finale la lotta per il successo. Impressionante l’accelerazione finale della Vos che ha battuto nettamente Amanda Spratt e Cecile Ludwig: “Oggi mi sentivo molto bene – ha spiegato Marianne Vos e so che è importante aspettare i due giri finali per giocarsi il successo. Raggiante Mario Minervino, presidente della Cycling Sport Promotion:

“Sono molto felice per il successo di Marianne Vos – ha dichiarato Minervino – e per l’impegno di tutte le atlete e dei teams che hanno partecipato. Oggi è stata una bellissima giornata, non solo per  il sole primaverile. Avere tante nazionali al via del Trofeo Da Moreno e poi tutte le migliori formazioni mondiali al trofeo Alfredo Binda per noi è motivo di grande gioia e soddisfazione. La diretta TV e web e i tanti accessi al sito internet e ai social ci dicono che queste due corse sono nel cuore degli appassionati di grande ciclismo. Ma un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere alla Presidenza della Repubblica che ci ha onorato di una medaglia d’oro, al Governo Italiano, rappresentato qui dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, al presidente della FCI Renato Di Rocco, ai rappresentanti della UEC e, permettetemi, agli sponsor, a tutti i Comuni del percorso, alla Provincia, alla Regione Lombardia, al sindaco di Taino e al sindaco di Cittiglio, Fabrizio Anzani, che si dimostra sempre molto vicino alla Cycling Sport Promotion. Il territorio della Lombardia e della Valcuvia rispondono sempre con grande entusiasmo e noi siamo onorati di tanta attenzione”.

Cronaca

Subito dopo la partenza di Taino a muovere la corsa sono state in quattro; Sara Penton (Virtu Cycling); Loes Adegeeest (Park Hotel Valkenburg), Eri Yonamine (Ale Cipollini) e Martina Stefani (Top Girl Fassa Bortolo). A vincere il primo sprint intermedio è stata Rachele Barbieri (BePink). Il secondo Traguardo Volante, a Cuveglio, dopo 27 km dal via, se lo è aggiudicato Silvia Persico (Valcar). Il terzo  Traguardo Volante, in località Grantola dopo 35 km dal via, è stato preda della francese Eugenie Duval (FDJ Nouvelle). Quindi prima Tyler Wiles (Trek Segafredo) poi Grace Brown (Mitchelton Scott) hanno animato la corsa. Nonostante i ripetuti attacchi la gara si è risolta solo nella volata finale, dominata da Mariane Vos  (CCC Liv)

Trofeo Binda 2019: Ordine d’arrivo

1_Marianne Vos (CCC Liv) km 131 in 3h27’07” media km/h 38,181; 2. Amanda Spratt (Mitchel Scott); 3. Cecilie Ludwig (Bigla); 4. Anastasiia Chursina (BCT City Ljubljana); 5. Elena Cecchini (Canyon Sram Racing) a 1”; 6. Katarzyna Niewiadoma (Canyon Sram Racing); 7. Emilia Fahlin (Fdj Nouvelle); 8. Coryn Rivera (Sunweb); 9. Soraya Paladin (Ale Cipollini); 10. Erica Magnaldi (WNT Rotor Pro Cycling Team)

 FONTE COMUNICATO STAMPA

Soraya Paladin seconda alla Setmana Valenciana

Soraya Paladin chiude seconda in Spagna

Soraya Paladin del Team Alé – Cipollini conquista definitivamente il podio nellaSetmana Valenciana , seconda alle spalle della tedesca Clara Koppenburg 

Soraya Paladin sul podio (fonte comunicato stampa)

Soraya Paladin sul podio (fonte comunicato stampa)

Soraya Paladin atleta del Team Alé – Cipollini conquista definitivamente il podio nella gara a tappe spagnola, seconda alle spalle della tedesca Clara Koppenburg e davanti alla sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio. Per Soraya Paladin è la seconda top 3 consecutiva in una corsa a tappe considerando la stagione 2018 quando a settembre vinse la frazione conclusiva e la classifica generale del Giro della Toscana femminile – Memorial Michela Fanini.

Per la cronaca la quarta e ultima tappa della Setmana Ciclista Valenciana (Valencia – Sagunto, 104 km) è stata vinta dalla finlandese Lotta Lepistö su Elena Cecchini e Coryn Rivera. Sul GPM di Alto del Oronet c’è la volata per la classifica della Maglia a Pois, indossata proprio da Soraya Paladin che scollina al terzo posto e conquista matematicamente il primato in questo speciale ranking con 5 punti di vantaggio su Koppenburg. La notevole distanza dal traguardo permette alle atlete staccate di rientrare e di giocarsi la vittoria di tappa in volata sul rettilineo di Sagunto, dove Soraya è la miglior piazzata del Team #YellowFluoOrange, quattordicesima.

Con la maglia a pois vinta, ecco il podio in Classifica Generale, a 41” da Clara Koppenburg.

“Questo risultato ci da molto morale per le prossime gare, a cominciare dalla Omloop Het Nieuwsblad, che apre la stagione delle grandi Classiche del Nord la prossima settimana. Complimenti a tutta la squadra per le ottime prestazioni.” – ha dichiarato a fine gara il Team Manager Fortunato Lacquaniti.

ORDINE DI ARRIVO 4° TAPPA:

1. Lotta Lepistö
2. Elena Cecchini
3. Coryn Rivera

CLASSIFICA FINALE:

1. Clara Koppenburg
2. Soraya PALADIN
3. Ashleigh Moolman-Pasio

FONTE COMUNICATO STAMPA

Nazionale Italiana per i Mondiali di Innsbruck

Nazionale Italiana: i convocati per il Mondiale

Nazionale Italiana ecco la lista e l’analisi dei convocati per il Mondiale di Innsbruck del CT Davide Cassani e della Nazionale femminile di Dino Salvoldi

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana pronta a scaldare i motori in vista dell’appuntamento più atteso dell’anno: i Mondiali di Ciclismo di Innsbruck. Il Mondiale 2018 è ancor più atteso in virtù della difficoltà estrema del percorso: è dai mondiali in Colombia che non si vedeva un tracciato così impegnativo.

Nazionale Italiana Maschile per Innsbruck

  • Dario Cataldo (Astana Pro Team): non ci si aspettava la chiamata del corridore abruzzese, esce mediamente bene dalla Vuelta Espana a 2018 ma con ogni probabilità non sarà effettivamente impegnato in corsa.
  • Damiano Caruso (BMC Racing Team): Damiano è pressocchè certo di essere al via domenica trenta e le sue performance recenti lo accreditano come un ideale uomo di complemento ad un possibile capitano (Nibali?). L’ideale sarebbe tenerlo coperto fino all’ultimo transito quando potrebbe essere un perfetto diversivo o potrebbe tentare l’azione personale.
  • Alessandro De Marchi (BMC Racing Team): inutile girarci attorno, la Vuelta Espana l’ha detto, il Rosso di Buja è l’uomo più in forma del ciclismo tricolore (Elia Viviani a parte) e potrebbe essere l’uomo di “lusso” da mettere nelle fughe o correre da outsider. Il suo compito potrebbe essere quello di dettare il ritmo nelle tornate finali ma, se la strada gli sarà amica, potrebbe giocarsi le sue carte. Sarà uomo chiave della nostra nazionale.
  • Davide Formolo (Bora-Hansgrohe): non esce benissimo dalla Vuelta, ha provato a mettersi in luce attaccando ma il risultato non è stato dei migliori. Ha terminato la corsa  in 22esima posizione (ma non aveva i gradi di capitano della sua formazione) avrebbe potuto recitare un ruolo di rilievo ai Mondiali di Innsbruck ma con ogni probabilità dovrà accontentarsi di fare la “riserva”.
  • Gianni Moscon (Team Sky): tornato a correre dopo la squalifica per i fattacci del Tour de France ha dimostrato subito di essere pronto per giocare un ruolo di primo piano in Austria. Le qualità di Gianni le conosciamo bene così come ne sappiamo i limiti (anche caratteriali nella gestione dello stress della corsa), DavideCassani sa di potersi giocare una bella carta in una corsa durissima che potrebbe esaltare il fondo del trentino.
  • Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): ragazzi avessimo scritto questo elenco a giugno avremmo detto che Lo Squalo era l’uomo da battere, poi c’è stato il Tour e quella stramaledetta caduta che ah scompaginato i piani. Nel palmares del siciliano la maglia iridata sarebbe una meritata ciliegina sulla torta, la sfortuna non si dimentica mai di baciarlo (vedi Rio 2016), che sia la volta di un bacio della fortuna?
  • Franco Pellizotti (Bahrain-Merida): è la spalla ideale per Vincenzo e ha dimostrato negli ultimi anni di avere trovato una maturità che gli ha permesso di ottenere due top ten di tappa alla Vuelta Espana. La forma è palesemente buona e vuole giocare un ruolo importante nella sua ultima apparizione in maglia azzurra (Franco ha annunciato il suo ritiro).
  • Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida): il percorso gli sorridere e se la condizione dovesse supportarlo potrebbe essere un outsider da guardare con attenzione. Domenico ha spesso ben figurato nelle classiche più difficili e quello di Innsbruck potrebbe essere un tracciato adatto al lucano.
  • Giovanni Visconti (Bahrain Merida): convocazione inaspettata per il siciliano che deve dimostrare di valere un posto tra i titolari per evitare il “taglio”.

Nazionale Italiana Femminile  per Innsbruck

Il CT Dino Salvoldi ha scelto una squadra di scalatrici, che possano reggere bene sul durissimo percorso austriaco:

  • Elisa Longo Borghini: la 26enne piemontese sarà la capitana della spedizione tricolore forte della sua conclamata esperienza internazionale. Nelle corse del Women’s WorldTour non ha particolarmente brillato ma l’oro conquistato ai Giochi del Mediteranno fa ben sperare visto che le sue qualità di scalatrice ben si sposano con il tracciato del mondiale 2018.
  • Erica Magnaldi: la 26enne della Bepink è una scalatrice pura tanto da chiudere nelle prime posizioni molte corse prestigiose. La forma sembra essere assolutamente al top e si presenta al via con grandi ambizioni.
  • Elena Cecchini: giovanissima ma già bandiera della nazionale riesce a ben figurare su ogni terreno. In questa seconda parte di stagione si è ritagliata un ruolo da protagonista in ogni corsa disputata in cui spicca il quarto posto agli Europei. Potrebbe correre da seconda punta in base a come andrà la corsa.
  • Sofia Bertizzolo: giovanissima atleta (21 anni) che sta crescendo costantemente come ha dimostrando conquistando la classifica dei giovani al Giro Rosa. Al mondiale farà esperienza e sarà al servizio della squadra.
  • Soraya Paladin: ha trionfato al recente Giro di Toscana dimostrando una buona forma, sarà al servizio delle compagne per la prima parte della corsa provando magari ad inserirsi in qualche azione.
  • Tatiana Guderzo Giorgia Bronzini, si giocano un posto nel  ruolo di registe della squadra mentre la 19enne Elena Pirrone, già certa del posto da titolare nella cronometro si contenderà la maglia con Nadia Quagliotto, seconda miglior giovane al Giro Rosa e Rossella Ratto, che è stata bronzo al mondiale del 2013.

Viviani Cecchini la coppia su due ruote

Viviani Cecchini giovani, belli e vincenti

Viviani Cecchini giovani talenti del ciclismo tricolore e coppia di innamorati: se ci fosse una proposta di matrimonio? Sono tante le coppie nello sport

Viviani Cecchini (fonte FB Elena Cecchini)

Viviani Cecchini (fonte FB Elena Cecchini)

Viviani Cecchini, il vincitore delle ultime due frazioni del Giro d’Italia e detentore della maglia ciclamino a punti non si è dimenticato della compagna durante i festeggiamenti a Israele.

“Noi ciclisti abbiamo una concezione della giornata e dei ritmi di vita diversi da tutti gli altri. Per questo non possiamo stare con altri che non siano come noi” aveva dichiarato Elia Viviani dopo l’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 parlando della amata.

Elena Cecchini ha parlato a La Gazzetta dello Sport della relazione tra i due ciclisti: “Elia è un uomo pure, sincero e riconoscente, lo amo per quello e so che queste doti le dimostra non solo con me ma con tutti. Ha una passione vera ed ardente.

Al termine della prima volata del Giro, Elia Viviani ha dedicato alla compagna la vittoria che ha particolarmente apprezzato il gesto: “Stando assieme da molto tempo può accadere che certe cose vengano date per scontate ma con lui non è così. Ha sentito la pressione del dover vincere e ho quindi cercato di stargli vicino, dopo la prima vittoria l’ho visto più sicuro”.

In molti hanno chiesto a Viviani quando si sposerà con la Cecchini, la stessa Alessandra De Stefano, durante la diretta dopo la seconda tappa non ha evitato la domanda. Elena è chiara: “spesso si pensa che l’uomo debba fare per forza la proposta, molti nostri coetanei sono già sposati ed hanno figli ma dobbiamo capire che con il nostro lavoro le dinamiche sono un po diverse. Non ci sono problemi, aspetterò la proposta, anche se arrivasse tra cinque anni saprei cosa rispondere: si!”.

Viviani Cecchini e non solo!

Effettivamente non è raro il caso di atleti dello stesso sport che si fidanzano o si sposano. Nota e chiacchierata è la storia di amore tra Antonio Cassano e Carolina Marcialis che ha permesso al campione barese di cambiare rotta e stile di vita. Bella la storia della tennista Ana Ivanovic con il calciatore della Germania Sebastian Schweinsteiger

In ambito tennistico nota è la relazione tra Flavia Pennetta e Fabio Fognini e molto “gossippata” è la storia tra Andre Agassi e Steffi Graf: i due si sono innamorati durante il Roland-Garros del 1999 e da allora non si sono più lasciati.

Meno fortunata fu la relazione tra la splendida Maria Sharapova e Sasha Vujacic ex cestista NBA dei Los Angeles Lakers (ora in Italia alla FIAT Auxilium Torino). Nel 2010 il giocatore sloveno chiese la mano della bella tennista ma la storia durò solamente due anni

Restando nel mondo delle due ruote ha fatto molto discutere la storia d’amore tra il Re Leone Mario Cipollini e Francesca Marcon, giocatrice di pallavolo di serie A. Anche in questo caso la comune passione per l’attività sportiva è stata la scintilla che ha acceso la fiamma.

Chantal Blaak d’oro vittoria olandese

Chantal Blaak vince l’oro, si attendeva un’olandese ma non lei

Chantal Blaak

Chantal Blaak

Chantal Blaak vince la medaglia d’oro ai Mondiali di Ciclismo di Bergen nella prova su strada donne. Se tutti prevedevano una vittoria olandese nessuno avrebbe pronosticato la vittoria di Chantal che ha sfruttato il gioco si squadra del team oranje allungando ai meno otto dall’arrivo dal gruppetto di testa che comprendeva sette atlete tra cui le compagne di squadra Anna Van der Breggen e Annemiek Van Vleuten.

Al penultimo giro era stata la Blaak ad andare all’attacco assieme alla britannica Hannah Barnes e alla francese Audrey Cordon e sull’ultima scalata della Salmon Hill sulle tre si sono riportate le olandesi, la polacca Kasia Niewiadoma e l’australiana Katrin Garfoot. Stretta marcatura sulle due punte della squadra dei Paesi Bassi da parte delle altre atlete cosi Chantal è riuscita a scappare. La risposta delle rivali è stata tardiva tanto che poco dopo hanno desistito e il gruppo si è ricompattato. La fuggitiva è riuscita a portare a termine la fuga solitaria con 28 secondi di vantaggio su Katrin Garfoot e sulla campionessa uscente Amalie Dideriksen (Danimarca).

Giornata negativa per le nostre atlete che si devono accontentare del decimo posto di Elena Cecchini (vittima di una caduta assieme ad Elisa Balsamo). In pessime condizioni di salute Elisa Longo Borghini non è mai riuscita ad entrare nei momenti caldi della corsa. Peccato per una Tatiana Guderzo in buono spolvero ma che non è riuscita a seguire Niewiadoma e Van der Breggen sull’ultima ascesa a Salmon Hill.

 

 

Intervista a Elena Cecchini

Elena Cecchini

Elena Cecchini

Ospite di oggi di www.ciclonews.biz è Elena Cecchini, ciclista su strada e pistard italiana, nata ad Udine nel 1992, in forza alla Canyon-SRAM. Nel 2016 si è laureata Campionessa Italia su Strada Elite.

Ciao Elena, anzitutto grazie per la tua disponibilità, raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Il ciclismo per me è stato una sorta di processo naturale, una vera e propria “malattia” di famiglia, considera che in casa mia lo hanno praticato mio zio, mio papà, mio fratello ed i miei cugini. Non potevo dunque che esserne “contagiata”: a 6 anni sono stata messa in sella ad una bicicletta e da quel momento ho sempre praticato ciclismo. Forse da bambina avrei preferito praticare uno sport più femminile come danza o pallavolo, ma a posteriori posso ritenermi soddisfatta della mia scelta.

Una vera predestinata! Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Dopo un inizio di puro divertimento, il ciclismo è diventato qualcosa di serio per me dal mio passaggio alla categoria juniores quando iniziai a vivere le prime esperienze fuori casa per partecipare ai ritiri con la nazionale ed alle gare internazionali. Di fatto, la mia adolescenza l’ho vissuta fino ai 14 anni dopo ogni sabato sera uscivo con gli amici e non mi interessavo di quanto stanca mi sarei sentita il giorno seguente alle gare

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Guarda è proprio vero quando si dice “Il ciclismo è una scuola di vita”. L’elenco dei valori che mi ha insegnato è assolutamente lungo, ma se dovessi scegliere i tre più’ importanti direi: perseveranza, pazienza, determinazione.

Elena Cecchini

Elena Cecchini

Sei molto giovane ma hai nel tuo palmares molte competizioni (e vittorie) quale è la corsa che ricordi con maggior piacere?

Ci sono molte gare che ricordo con piacere, ma con particolare affetto ricordo due corse: il Campionato Italiano strada nel 2009 a Imola quando vinsi il mio primo tricolore su strada da Juniores ed il Campionato italiano vinto a Superga nel 2015, quando arrivai al traguardo talmente stanca ed incredula che fu impossibile trattenere le lacrime

Parliamo un po’ di te fuori dalle competizioni, cosa ti piace fare nel tempo libero?

Avendone poco di tempo libero, amo fare quello che le persone “normali” fanno ogni giorno: per esempio, mi piace moltissimo andare al mercato con mia mamma e mia nonna quando sono a casa ed ho il giorno di recupero dagli allenamenti. Ovviamente, quando i nostri programmi lo permettono e siamo entrambi a casa, trascorro tutto il tempo possibile a mia disposizione con il mio fidanzato Elia e, dal momento che due Natali fa ho trovato sotto l’albero un cucciolo di bulldog francese, che è super attivo e giocherellone, non c’è più’ spazio per il riposo e la noia.

Ti piace la musica? La ascolti mentre ti alleni?

Adro la musica, ascolto davvero ogni genere, i miei cantanti italiani preferiti sono Luca Carboni e Anna Oxa. Mi piace andare ai concerti quando capita l’occasione e sono abbonata a Spotify, la musica e’ una compagna fondamentale durante i miei allenamenti.

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Ci sono molti campioni che ammiro, ma non ho particolari idoli: per me e’ più’ importante pensare a me stessa e cercare di essere la miglior Elena possibile in sella alla mia bicicletta.

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Gli sport che seguo di più’ e che mi piace guardare in TV sono il nuoto ed il pattinaggio sul ghiaccio. Ai Giochi Olimpici di Rio comprai i biglietti per assistere una sera ad alcune finali e semifinali di nuoto. Vedere Michael Phelps in vasca è stata una grande emozione! Inoltre ammiro molto Lindsey Vonn, per la sua capacità di saper conciliare impegni sportivi ed apparizioni sui red carpet.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Mi aspettano delle settimane importanti con i campionati italiani di crono e strada in programma il prossimo week end, poi Giro Rosa che quest’anno parte dal “mio” Friuli e la Course by Le Tour.