Egan Bernal in sella dopo la rottura della clavicola

Bernal torna a correre dopo aver saltato il Giro

Bernal torna in sella dopo la frattura della clavicola che l’ha costretto a saltare il Giro d’Italia 2019

Bernal (fonte twitter)

Bernal (fonte twitter)

Bernal risale in sella dopo aver perso il Giro d’Italia per una brutta caduta mentre si allenava in vista della corsa nel suo penultimo allenamento prima di andare al Giro

La forma del giovane talento colombiano era talmente alta che, quando è risalito in bicicletta, ha stabilito un nuovo record su Strava lungo la salita del Col de Gallina, una delle più difficili di Andorra. Bernal ha limato di 56 secondi il precedente record stabilito dal compagno di squadra David de la Cruz.

Mentre ieri i ciclisti del Giro 2019 stavano affrontando la seconda frazione più lunga della corsa rosa, Egan era su un aereo per la Colombia, per continuare la fase di recupero lungo le strade di casa.

“Si sta riprendendo velocemente, l’operazione è andata molto bene: nella sfortuna siamo stati fortunati considerando che l’incidente è accaduto al sabato e la domenica aveva già subito l’operazione. Purtroppo la clavicola presentava quattro punti di frattura ma tutto è andato bene e ora procediamo con la tabella di marcia tra allenamenti e fisioterapia. Certo è stato un duro colpo, Egan era triste per il team che contava su di lui ma appena uscito dalla sala operatoria era già focalizzato sul recupero e sulle prossime competizioni”, ha spiegato Artetxe allenatore del team Ineos ai giornalisti di Cyclingnews

Bernal non è nuovo a cadute e recuperi fulminei, le cadute alla Volta a Catalunya e a San Sebastián potevano abbattere anche un leone ma lui non si è lasciato andare dimostrando una componente motivazionale davvero sopra la media.

Naturalmente lo stato di forma in vista del Giro era talmente alto che, risalito in bici, ha potuto far esplodere tutta l’energia che aveva in corpo segnando il miglior tempo su Strava lungo Col de la Gallina. Ora, record a parte, sarà da capire quali obiettivi verranno inseriti del calendario del colombiano, c’è la possibilità di essere inserito nella line-up per il Tour dove però dovrebbe ricoprire  il ruolo di gregario per i capitani Froome e Thomas. Probabile che Egan possa prender il via (questa volta con i galloni di capitano) alla Vuelta a España, come era previsto nel programma della scorsa stagione prima del terribile incidente di San Sebastian.

Bernal si frattura e deve saltare il Giro

Bernal si frattura una clavicola, Giro addio!

Bernal si frattura una calvicola in allenamento e, a una settimana dalla partenza, deve dire addio al Giro d’Italia 2019

Bernal si frattura la clavicola (fonte twitter)

Bernal si frattura la clavicola (fonte twitter)

Bernal si frattura la clavicola e deve dire addio al prossimo Giro d’Italia in cui avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di capitano del il Team Ineos. Una tegola davvero dura da digerire quella che ha colpito il giovane talento colombiano che aveva già pagato dazio alla sfortuna nella scorsa stagione con due terribili cadute, una a San Sebastian e una al Giro della Catalunya.

Il giovane fenomeno della formazione inglese è caduto quest’oggi durante un allenamento e, nell’impatto, ha riportato la frattura della clavicola. Con ogni probabilità verrà sottoposto nella giornata di domani ad intervento chirurgico.

Un vero peccato perché Egan Bernal avrebbe ricoperto il ruolo di leader della formazione di Brailsford vista l’assenza di Froome e di Thomas. Ora il Team Ineos dovrà trovare un capitano tra i due giovani Sivakov e Geoghegan Hart che hanno certamente ben figurato al recente Tour of The Alps ma che, almeno sulla carta, offrono meno garanzie del colombiano.

 

Il Trofeo Senza Fine esposto a Verona

Il Trofeo Senza Fine attende il vincitore a Verona… 

Il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all’Arena, ecco i pretendenti alla vittoria finale

Il Trofeo Senza Fine, assegnato al vincitore del Giro, è da oggi esposto al Palazzo della Gran Guardia a Verona, di fronte all’Arena. I principali contendenti alla vittoria finale raccontano le loro aspettative a poco più di una settimana dal via.

Mancano solo nove giorni alla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, che scatterà a Bologna con una cronometro individuale l’11 maggio per concludersi con un’altra prova contro il tempo a Verona il 2 giugno, dove il Trofeo Senza Fine da oggi attende il vincitore finale.

I PRINCIPALI FAVORITI PER LA VITTORIA FINALE AL GIRO 102
Ecco le schede di alcuni tra i principali sfidanti per la vittoria finale della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Vincenzo Nibali (Ita, 34, Bahrain – Merida)

L’unico plurivincitore del Giro d’Italia (2013, 2016) in gara torna dopo un anno di assenza dopo il terzo posto nel 2017. Detentore del Grande Slam (vincitore de La Vuelta a España 2010 e del Tour de France 2014), è il solo ad averlo ottenuto tra quelli ai blocchi di partenza a Bologna. All’età di 34 anni, il siciliano è ancora uno dei favoriti alla partenza di un grande giro. Il suo recente terzo posto al Tour of the Alps indica un buono stato di forma dopo l’allenamento in altura a Gran Canaria e lo prepara alla sfida agli scalatori della nuova generazione.

Vincenzo Nibali ha detto: “L’avvicinamento al Giro è stato quello “classico” con il ritiro in altura al Teide e il ritorno alle gare al Tour of Alps e, domenica scorsa, alla Liegi. La mia condizione è in crescita e tutto procede al meglio. Il Giro inizia subito con una breve crono; un impegno di una certa importanza che vedrà già sfidarsi quei corridori che puntano alla classifica. Non bisogna sottovalutare le prime tappe perché anche senza particolari difficoltà altimetriche i percorsi sono molto mossi e impegnativi. Senza contare che tutti, nella prima settimana di corsa, hanno la forza e la voglia di mettersi in mostra e qualche capitano potrebbe tentare una mossa a sorpresa”.

Tom Dumoulin (Ned, 28, Team Sunweb)

L’olandese è l’unico altro ex-vincitore del Giro d’Italia alla partenza di questa edizione, avendo fatto suo il Giro100 nel 2017. Tom Dumoulin rimane fedele alle sue parole quando disse di essersi innamorato della Corsa Rosa e della Maglia Rosa in occasione della partenza da “casa sua”, ovvero Apeldoorn nel 2016, ed è stato al via di ogni edizione sin da allora: dopo il secondo posto dietro a Chris Froome l’anno scorso, questa è la sua quarta partecipazione consecutiva. Nessun altro favorito conosce il Giro come la “Farfalla di Maastricht”. A 28 anni ha già indossato la Maglia Rosa per 17 giorni. Dopo il sesto posto all’UAE Tour ed il quarto alla Tirreno-Adriatico, ai è concentrato sull’allenamento in quota per affrontare al meglio il suo principale obiettivo di stagione.

Tom Dumoulin ha commentato: “Come sempre non vedo l’ora di partire per l’Italia per iniziare il Giro! È una grande gara con un grande percorso quest’anno. Ci aspettiamo una dura battaglia ma ora che la preparazione è finita sarà bellissimo sfidarsi sin da Bologna”.

Primoz Roglic (Slo, 29, Team Jumbo – Visma)

Primoz Roglic si è fatto conoscere nel mondo del ciclismo tre anni fa, quando ha perso la cronometro inaugurale del Giro d’Italia da Tom Dumoulin per un solo centesimo di secondo ad Apeldoorn. Entrambi in sella a squadre olandesi rivali (anche se il Team Sunweb è registrato in Germania, la sua anima è nei Paesi Bassi), hanno tre cronometro individuali in agenda per lottare per la Maglia Rosa, a partire dalla “cronoscalata” al San Luca di Bologna l’11 maggio. Il 29enne sloveno è imbattuto nelle sole due gare disputate quest’anno prima del Tour de Romandie: l’UAE Tour e la Tirreno-Adriatico. Ha fatto del Giro d’Italia il suo obiettivo numero uno della stagione 2019.

Primoz Roglic ha detto: “Al via del Giro ci saranno molti corridori forti. Noi saremo completamente concentrati sul nostro unico obiettivo, quello di vincere la Maglia Rosa. Sarà una gara davvero difficile. La gente dice che il percorso è adatto a me, ma quando vai forte, tutto ti si adatta… Quando vai forte puoi correre su tutti i tipi di percorso. Volevo fare il Giro perché ci sono tre cronometro individuali, ed è quello che so fare meglio. Ci sono anche un sacco di montagne, anche quelle mi piacciono.

Simon Yates (Gbr, 26, Mitchelton-Scott)

Durante il suo periodo in Maglia Rosa al Giro d’Italia 2018, Simon Yates si è trasformato in un nuovo corridore. I suoi 13 giorni in vetta alla Corsa Rosa lo hanno cambiato, abbracciando pienamente la dimensione storica e culturale dell’evento. Ben consapevole della sua inferiorità a Tom Dumoulin e Chris Froome contro il tempo, ha combattuto per ogni secondo in palio sul percorso ed alla fine ha pagato i suoi sforzi nelle ultime tre tappe di montagna sulle Alpi, terminando solo al 21esimo posto in Generale. Ha però imparato tantissimo da questa esperienza, capitalizzando sui propri errori e vincendo successivamente il suo primo grande giro, tre mesi e mezzo dopo. Dopo aver trionfato a La Vuelta, ha deciso di tornare al Giro con l’obiettivo di finire quanto cominciato lo scorso anno.

Simon Yates ha detto: “Mi sto avvicinando al Giro nello stesso modo in cui avrei fatto per qualsiasi altra gara. Mi piace davvero provare a vincere ogni corsa, quindi per me l’approccio non cambia mai. Ho corso esattamente lo stesso numero di giorni dell’anno scorso in vista della Grande Partenza. Spero che la condizione sia la stessa dell’ultima volta, correremo un po’ più prudentemente e vedremo come andrà. Iniziamo direttamente con una crono, quindi sapremo come è la forma di tutti i rivali. Mi piacerebbe correre aggressivamente come faccio di solito. Non ho gli occhi puntati su tappe particolari, penso che l’ultima settimana sia davvero molto difficile e possa dare forma alla classifica finale. Molti staranno coperti fino a quel punto, vedremo poi da lì cosa succederà”.

Miguel Angel Lopez (Col, 25, Astana Pro Team)

Come Primoz Roglic, Miguel Angel Lopez ha conquistato due vittorie nelle corse a tappe dall’inizio della stagione, con il Tour Colombia e la Volta Catalunya, a conferma che il suo status è in crescita dopo i due podi nei grandi giri dello scorso anno, quando ha concluso al terzo posto assoluto sia il Giro d’Italia che a La Vuelta. “Superman” è un altro campione moderno che dice di amare il Giro e ritorna con l’obiettivo di vincerlo. Non solo è tornato in Colombia per allenarsi in altitudine nella sua provincia di Boyacá, ma anche per la nascita del suo primo figlio ad aprile. È il vero leader del team Astana, che è uno dei più vincenti della stagione 2019. A 25 anni, è anche uno dei favoriti per il Giro d’Italia sin da Bologna, anche se potrebbe nascondersi prima di raggiungere le grandi montagne.

Miguel Angel Lopez ha dichiarato: “Sto aspettando l’inizio di questo Giro d’Italia con grande interesse ed impazienza! Il risultato dello scorso anno mi ha dato una grande motivazione e ora non vedo l’ora di tornare al Giro. La corsa della scorsa stagione è stata un vero spettacolo, qualcosa di molto bello ed emozionante! Spero davvero che quest’anno sia uguale o addirittura migliore. La nostra squadra cercherà di rendere questa edizione del Giro d’Italia indimenticabile”.

Egan Bernal (Col, 22, Team INEOS)

Credit: Team INEOS

A soli 22 anni, Egan Bernal è un debuttante al Giro d’Italia, dopo aver corso con successo il Tour de France al servizio di Geraint Thomas e Chris Froome lo scorso anno. Ha certamente familiarità con le strade italiane, avendo iniziato la sua carriera da pro in Piemonte con il team Androni Giocattoli-Sidermec che lo ha ingaggiato direttamente dopo il suo periodo di gare internazionali in mountain bike a livello juniores. Con in palmares già la vittoria finale alla Parigi-Nizza, lo scalatore colombiano sarà il leader del Team INEOS che, nonostante il cambio di nome, ha il peso di essere per la prima volta i campioni in carica sulla linea di partenza a Bologna. Il prodigio di Zipaquira è tornato a casa dopo il terzo posto alla Volta Catalunya per prepararsi alla corsa di tre settimane al meglio.

Altri contendenti

Altri contendenti per la vittoria nella Classifica Generale del Giro d’Italia sono: Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step), già due volte vincitore della Maglia Bianca di miglior Giovane nel 2016 e 2017, di una tappa al Giro e della Liegi-Bastogne-Liegi; Mikel Landa (Movistar Team), già terzo al Giro 2015 e vincitore di tre tappe alla Corsa Rosa; Rafał Majka (Bora – Hansgrohe), già quinto, sesto e settimo al Giro d’Italia e vincitore di tappe al Tour ed alla Vuelta.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Egan Bernal ha la grinta per vincere il Giro

Egan Bernal può vincere il Giro parola di Hart

Egan Bernal ha la grinta per vincere il Giro a dirlo è il compagno del Team Ineos Tao Geoghegan Hart

Egan Bernal

Egan Bernal

Egan Bernal ha le carte giuste per puntare a vincere il Giro d’Italia 2019 al suo debutto a 22 anni, al dirlo è il suo compagno al Team Ines, Tao Geoghegan Hart. I due correranno il prossimo Giro d’Italia che sarà anche la prima grande corsa a tappe con il nuovo abbinamento.

“Se guardi alla stagione che ha avuto questa primavera e ancor più, quanto è stato costante l’anno scorso, secondo me, è stato uno dei migliori corridori al mondo già nel suo primo anno nel tam e senza dubbio può competere per la vittoria finale alla corsa rosa” ha spiegato il londinese Geoghegan Hart.

Bernal ha firmato il contratto con l’allora Team Sky poco prima del suo 21 ° compleanno in inverno prima della stagione 2018. Ha debuttato nella sua prima corsa a tappe di tre settimane allo scorso Tour de France risultando determinante per supportare Geraint Thomas a vincere.

Quest’anno, nonostante qualche piccola sfortuna, ha conquistato la Parigi-Nizza, una bella soddisfazione per un corridore ancora giovanissimo. Ora con Thomas e Froome che hanno giocato le loro fiches sul Tour, Bernal ha via libera per essere il leader del Team Ineos al Giro 2019.

“Egan ha avuto molta sfortuna allo scorso Giro della Catalunya, era seconde e negli ultimi chilometri ha avuto un bruttissimo incidente. Lui è stato un grande ed è tornato subito in gruppo dimostrando una grinta eccezionale. C’è stata poi la spaventosa caduta a San Sebastián, è stato impressionante vederlo cadere in quel modo orribile. Lui però non si è perso d’animo ed è tornato velocemente. Sono quindi convinto che potrà affrontare le avversità, che avrà nel Giro d’Italia, ma ci approcciamo alla corsa con una mente serene, prenderemo ogni giorno come viene” ha proseguito Geoghegan Hart che ha supportato Sivakov a vincere il Tour of the Alps conquistando lui stesso due tappe e piazzandosi secondo.

Il Team Ineos per il Giro dovrebbe sposare la linea giovane con Egan Bernal capitano, circondato da altri ragazzi terribili:  Geoghegan Hart, 24 anni, Pavel Sivakov, 21 anni, Ivan Sosa 21 anni  a cui si affiancherà l’esperienza di  Salvatore Puccio e Gianni Moscon.

 

Miguel Angel Lopez tappa e maglia

Miguel Angel Lopez, tappa e maglia al Catalunya

Miguel Angel Lopez conquista tappa e maglia nella quarta frazione della Volta a Catalunya 2019 davanti a Adam Yates ed Egan Bernal

Miguel Angel Lopez

Miguel Angel Lopez

Miguel Angel Lopez da uno scossone alla Volta a Catalunya 2019 conquistando la quarta frazione della corsa iberica e andando ad indossare la maglia di leader della classifica generale.

Dopo il traguardo di Vallter 2000 che ha premiato Adam Yates ecco il secondo arrivo in salita del Giro della Catalogna con arrivo a La Molina al termine di un’erta di circa 12 chilometri con una pendenza media del 4,5% dopo che i ciclisti hanno affrontato altri tre GPM.

La fuga di giornata vede brillare  Grigor Muhlberger della Bora-Hansgrohe e Marc Soler del Team Movistar ma chi è più forte è Miguel Angel Lopez. La tappa è un dominio colombiano in cui Lopez riesce ad approfittare delle schermaglie tra Nairo Quintana e il giovane fenomeno Egan Bernal.

Miguel Angel Lopez taglia il traguardo con 16 secondi di vantaggio sui big e, grazie anche al gioco degli abbuoni, conquista il primato in generale con 14″ di vantaggio su Yates e 17″ su Bernal in una classifica che resta tremendamente corta e che promette ancora tanto spettacolo nelle prossime tre decisive tappe.

 

Volta a Catalunya 2019 vittoria di Adam Yates

Volta a Catalunya 2019, Adam Yates primo

 Volta a Catalunya 2019 nel primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates davanti ad Egan Bernal e Daniel Martin

 

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019: Adam Yates

Volta a Catalunya 2019 presenta il primo arrivo in salita ed a imporsi è Adam Yates (Mitchelton – Scott). Partenza da Sant Feliu de Guixols e si arrivo a Vallter 2000 dopo 179 km di corsa con la salita finale che misura circa 12 chilometri e che promette di far scendere in campo i big.

A giocarsi il successo di tappa sono, puntualmente, proprio gli uomini che hanno velleità di classifica finale e che sono in gradi di competere nelle corse a tappe.

Chi ha la meglio è Adam Yates che, dopo aver conquistato il secondo posto finale alla Tirreno, dimostra nuovamente di star attraversando un ottimo periodo di forma. Il forte scalatore britannico batte nello sprint a ranghi ridotti un gruppetto di colombiani agguerriti composto da Egan Bernal (Team Sky) che chiude al secondo posto, Nairo Quintana (Movistar) al quarto e Miguel Angel Lopez (Astana) al quinto mentre terzo arriva Daniel Martin della UAE Team Emirates.

Gli altri big pagano dazio con  Steven Kruijswijk a mezzo minuto, Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin) a 46 mentre si salva il leader della generale De Gendt, che conserva la maglia con 23″ di vantaggio su Martin e 27″ su Yates.

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 YATES Adam Mitchelton-Scott 50 50 5:02:18
2 BERNAL Egan Team Sky 20 30 ,,
3 MARTIN Dan UAE-Team Emirates 8 18 ,,
4 QUINTANA Nairo Movistar Team 13 ,,
5 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 10 0:02
6 KRUIJSWIJK Steven Team Jumbo-Visma 7 0:30
7 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 4 0:46
8 CARAPAZ Richard Movistar Team 3 ,,
9 KELDERMAN Wilco Team Sunweb 2 0:51
10 WOODS Michael EF Education First 1 0:53

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal con la vittoria alla Parigi-Nizza per il giovane talento colombiano del Team Sky. 

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

Prove di Grandi Giri per Egan Bernal (fonte comunicato stampa)

La Tirreno-Adriatico in Italia e la Paris-Nice in Francia hanno rappresentato due test importanti per i corridori che si candidano a essere protagonisti nei Grandi Giri (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta Espana) della stagione 2019.

Dalla Francia è arrivata una soddisfazione importante per Sidi che ha vinto la Paris-Nice (disputata dal 10 al 17 marzo) con Egan Bernal. Ci si attende molto dalla stagione del giovane talento colombiano del Team Sky e Bernal, fin dalle battute iniziali di questo 2019, non sta tradendo le aspettative riposte in lui.

La breve ma impegnativa corsa a tappe francese ha regalato un bellissimo testa a testa tutto colombiano tra il giovane Bernal, in maglia gialla dopo la 7a tappa con arrivo sul Col de Turini, e il più esperto Nairo Quintana (Movistar). Quintana che nell’ultima frazione ha provato a mettere in difficoltà fino alla fine il giovane connazionale attaccandolo e andando in fuga, ma Bernal anche grazie al supporto dei compagni di squadra ha amministrato bene il proprio vantaggio e alla fine è riuscito ad aggiudicarsi questa prestigiosa vittoria. Primo Egan Bernal (Tem Sky), secondo Nairo Quintana (Movistar) a 39” e terzo Michal Kwiatkowski (Team Sky) a 1’.03”; è quesa la classifica finale della Paris-Nice 2019.

Per Egan Bernal che sarà il capitano del Team Sky al Giro d’Italia, dove l’obiettivo e il sogno sono la maglia rosa, si tratta della prima vittoria stagionale. Sidi ha così potuto festeggiare sul podio di Nizza ben due atleti, oltre a Bernal anche il polacco Kwiatkowski, terzo, che tra l’altro dopo la quarta tappa ha indossato la maglia gialla di leader per tre giorni.

Egan Bernal e anche Michal Kwiatkowski per costruire le loro imprese possono contare sul supporto di Sidi. Egan Bernal ha scelto Sidi Shot mentre per Michal Kwiatkowski c’è la scarpa Sidi Wire 2 Carbon. Sono questi i due modelli che per caratteristiche tecniche, performance e design rappresentano il top della collezione Sidi 2019 per il ciclismo su strada. Scopri di più su questi modelli sul nostro sito: https://sidi.com/it 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Savio: ecco perché prendo i colombiani!

Savio: scalatori italiani non ce ne sono.

Savio da sempre attento osservatore del ciclismo sudamericano spiega il perché di tanti colombiani.

Savio

Savio

Savio è indubbiamente uno che di ciclismo ne capisce, uno che da sempre ha saputo interpretare e anticipare il futuro. Negli anni il direttore sportivo dell’Androni Giocattoli-Sidermec ha lanciato tantissimi talenti, soprattutto tra gli scalatori.

Gianni è uno che ha saputo instillare fiducia in giovani ragazzi facendoli crescere e valorizzandoli. Esempio lampante (e recente) è Egan Bernal che, passato al Team Sky, andrà al Giro d’Italia 2019 con i gradi di capitano.

 “Paragono l’Androni Sidermec all’Atalanta nel calcio – racconta Savio – puntiamo tutti e due sul vivaio e lanciamo giovani di prospettiva. La società bergamasca fa crescere ragazzi, li lancia in Serie A e poi li vende per motivi di bilancio ma crede nei giovani. Io ho lanciato tra i professionisti tanti sudamericani, ma anche italiani da Tafi a De Marchi passando per Diego Rosa e Fabio Felline”.

Sotto gli occhi di tutti c’è il caso del Fenomeno-Bernal, talento smisurato, fresco vincitore della Parigi-Nizza e pronto a deflagrare in una grande corsa a tappe:

“c’è Egan ma anche Ivan Sosa suo compagno al Team Sky. Bernal è un grande talento lo feci passare tra i professionisti a 19 anni facendogli saltare gli Under 23 e capii subito che era un fenomeno. Arriverà presto sul podio di un grande giro. Uno come lui nasce ogni 20 anni.” racconta Savio.

Barnal firmò un contratto di quattro anni con l’Androni sia per tutelare il ragazzo che per salvaguardare l’investimento della società:

“Bernal, a mio avviso, è un corridore che arriverà a vincere un grande giro. Ha una forza fisica e mentale unica, passato professionista a 19 anni aveva già l’attitudine di un trentenne. E’ un ragazzo serio e determinato sa cosa vuole, è fortissimo in salite e forte a cronometro. Sosa è un ottimo scalatore, però non posso sbilanciarmi troppo in una sua possibile vittoria in una grande corsa a tappe, perché attualmente è carente nelle prove contro il tempo” ha spiegato il direttore.

Ma perché tra i tanti corridori lanciati negli ultimi anni da Gianni Savio e, più in generale, dal ciclismo italiano non esce uno scalatore degno della storia del nostro ciclismo? Su questo aspetto il direttore dell’Androni ha voluto dire la sua:

“Morfologicamente e strutturalmente parlando, i ragazzi sudamericani hanno caratteristiche perfette per diventare scalatori. Anche in Italia ci sono talenti ma non in un numero così elevato come in Sudamerica. In Italia abbiamo Vincenzo Nibali e avevamo Fabio Aru, finché non dimostrerà il contrario dobbiamo per forza parlare al passato.  C’è poi Giulio Ciccone, ma al momento, non ne abbiamo ecco perché il mio sguardo è sempre rivolto ai giovani emergenti” ho spiegato Gianni Savio.

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza, ultima tappa a Izagirre

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019 nonostante gli attacchi di Nairo Quintana, ultima frazione a Ion Izagirre

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019

Bernal vince la Parigi-Nizza 2019 difendendosi dagli attacchi di questa ultima insidiosa frazione della Corsa verso il Sole. Ion Izagirre (Astana) conquista la vittoria di tappa dando l’ennesima prova del suo talento.

L’ultima frazione della Parigi-Nizza 2019 misura solo 110km con, però, sei GPM da affrontare con il Col des Quatre Chemins (5,5 km al 5,5%) a meno di nove chilometri dal traguardo di Nizza.

Nairo Quintana vuole provare a far sua la breve corsa a tappe francese e già dal  Col d’Eze mette il team a lavorare sodo per far saltare il banco. Con Bernal e Quintana che si sfidano ne approfitta Izagirre che va in fuga con un gruppetto e poi stacca tutti nell’erta finale guadagnando una trentina di secondi che gli consentono di tagliare il traguardo a braccia levate.
Alle spalle del ciclista iberico ecco Oliver Naesen (Ag2R La Mondiale) seguito da Wilco Kelderman (Sunweb).

Nairo Quintana prova ad attaccare nuovamente Egan Bernal e questa volta in prima persona ma il corridore del Team Sky corre come un veterano e controlla il connazionale restando quasi incollato al Condor, perdendo pochi secondi e festeggiando la vittoria finale.

 

Classifica generale:

1 BERNAL Egan Team Sky 500 250 29:17:02
2 QUINTANA Nairo Movistar Team 400 190 0:39
3 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 325 160 1:03
4 HAIG Jack Mitchelton-Scott 275 140 1:21
5 BARDET Romain AG2R La Mondiale 225 120 1:45
6 BENNETT George Team Jumbo-Visma 175 110 2:20
7 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 150 100 3:02
8 JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step 125 90 3:06
9 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 100 80 3:12
10 ZAKARIN Ilnur Team Katusha – Alpecin 85 70 4:07

Martinez vince la tappa, Bernal leader alla Parigi-Nizza

Martinez vince la tappa sul Col de Turini

Martinez vince la sesta tappa della Parigi-Nizza 2019, Egan Bernal (Team Sky) è il nuovo padrone della corsa 

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince alla Parigi-Nizza

Martinez vince la penultima frazione della Corsa verso il Sole con partenza da Nizza e arrivo in cima al Col de Turini. La frazione è composta da un numero elevato di corridori in cui spiccano, tra gli altri,  Miguel Ángel López, Simon Yates, Philippe Gilbert e De Gendt.

Il Team Sky lascia fare e i battistrada prendono un buon vantaggio con De Gendt che fa incetta di punti ai vari GPM. Quando il gruppo inseguitore alza l’andatura è ormai tardi per completare l’inseguimento.

A giocarsi la vittoria finale sono in quattro superstiti della fuga iniziale: Miguel Angel Lopez (Astana), Simon Yates (Mitchelton-Scott), Daniel Martinez (EF Drapac) e Nicolas Edet (Cofidis).

Ad avere la meglio è Daniel Martinez  che corona un inizia di stagione sicuramente importante. Alle spalle di primi si scatena la bagarre con Egan Bernal che attacca e viene raggiunto dal connazionale Nairo Quintana (Movistar). Perde terreno Michal Kwiatkowski che perde la maglia di leader a favore del compagno di team Bernal che diventa quindi il favorito per la vittoria finale.

 

Ordine d’arrivo 6^ tappa:

1 MARTÍNEZ Daniel Felipe EF Education   First 60 50 4:55:49
2 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 25 30 0:06
3 EDET Nicolas Cofidis, Solutions Crédits 10 18 0:20
4 YATES Simon Mitchelton-Scott 13 ,,
5 HIVERT Jonathan Direct Energie 10 0:55
6 CICCONE Giulio Trek – Segafredo 7 2:03
7 EL FARES Julien Delko Marseille Provence 4 ,,
8 HENAO Sergio UAE-Team Emirates 3 2:08
9 DE LA PARTE Víctor CCC Team 2 2:13
10 DE MARCHI Alessandro CCC Team 1 2:15