Ciclisti Under 23 italiani che diventeranno pro

Ciclisti Under 23 italiani che passeranno tra i pro nel 2019

Ciclisti Under 23 italiani che diventeranno professionisti nel 2019: tra i più attesi Matteo Moschetti attenzione anche ad  Edoardo Affini

Ciclisti Under23: Edoardo Affini

Ciclisti Under23: Edoardo Affini

Ciclisti Under 23 italiani che nel 2019 passeranno professionisti: come ogni anno le squadre WorldTour e Professional hanno battagliato per assicurarsi i talenti più promettenti del panorama ciclistico mondiale.

Sono 7 i ragazzi italiani che hanno già ufficialmente un contratto per la prossima stagione professionistica. Nomi interessanti quelli di questa “infornata” tricolore.

Su tutti spicca il nome di Matteo Moschetti talento cristallino per , uno dei velocisti più promettenti del panorama internazionale che nel 2018 ha ottenuto otto vittorie con la maglia della Polartec-Kometa. Il prossimo anno Matteo andrà a vestire la prestigiosa maglia della Trek–Segafredo (di cui la Polartec è la “cantera”).

Occhi puntati sul cronoman Edoardo Affini reduce dalla medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo e agli Europei Under23. Al recente Mondiale di Innsbruck Edoardo ha sfiorato il podio nella prova contro il tempo. Nella stagione 2019 andrà alla corte del vincitore della Vuelta Espana Simon Yates, capitano della la Mitchelton–Scott.

Andrà a vestire la maglia della Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali il giovane passista scalatore Andrea Garosio che quest’anno si è messo in luce tra le fila della D’Amico–Utensilnord.

Ha trovato contratto in un team Professional il velocista Leonardo Fedrigo che ha firmato con l’Androni Giocattoli-Sidermec. Altro velocista di primo piano è Giovanni Lonardi, che ha firmato con la Nippo–Vini Fantini–Europa Ovini

La Bardiani–CSF ha “pescato” due giovani interessanti come Luca Covili e Francesco Romano, mentre la Delko Marseille Provence KTM ha messo sottocontratto Alessandro Fedeli

Ciclisti Under 23 italiani passati Professionisti:

Edoardo Affini Mitchelton – Scott
Luca Covili Bardiani – CSF
Leonardo Fedrigo Androni Giocattoli – Sidermec
Andrea Garosio Bahrain – Merida
Matteo Moschetti Trek – Segafredo
Francesco Romano Bardiani – CSF
Alessandro Fedeli Delko Marseille Provence KTM
Giovanni Lonardi Nippo – Vini Fantini – Europa Ovini

Per una serie di giovani prospetti che si stanno accasando tra team Professional e World Tour vi sono, di contro, tanti professionisti che al momento non hanno ancora una collocazione per la stagione alle porte.

In particolare è nutrita la pattuglia di corridori tricolore in cerca di collocazione, ecco l’elenco completo in ordine alfabetico

WorldTour

Valerio Agnoli (Bahrain-Merida)
Eugenio Alafaci (Trek-Segafredo)
Cesare Benedetti (Bora-hansgrohe)
Eros Capecchi (Quick-Step Floors)
Davide Cimolai (Groupama-FDJ)
Fabio Felline (Trek-Segafredo)
Filippo Ganna (UAE Team Emirates)
Enrico Gasparotto (Bahrain-Merida)
Riccardo Minali (Astana)
Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale)
Manuele Mori (UAE Team Emirates)
Moreno Moser (Astana)
Matteo Pelucchi (Bora-hansgrohe)
Salvatore Puccio (Sky)
Edward Ravasi (UAE Team Emirates)
Diego Ulissi (UAE Team Emirates)
Giovanni Visconti (Bahrain-Merida)

Professional

Simone Andreetta (Bardiani-CSF)
Simone Antonini (Wanty-GroupeGobert)
Nicola Bagioli (Nippo-Fantini)
Enrico Barbin (Bardiani-CSF)
Marco Benfatto (Androni-Sidermec)
Liam Bertazzo (Wilier-Selle Italia)
Alessandro Bisolti (Androni-Sidermec)
Raffaello Bonusi (Androni-Sidermec)
Michael Bresciani (Bardiani-CSF)
Matteo Busato (Wilier-Selle Italia)
Danilo Celano (CajaRural-RGA)
Marco Coledan (Wilier-Selle Italia)
Giuseppe Fonzi (Wilier-Selle Italia)
Marco Frapporti (Androni-Sidermec)
Mattia Frapporti (Androni-Sidermec)
Alan Marangoni (Nippo-Fantini)
Marco Maronese (Bardiani-CSF)
Mirco Maestri (Bardiani-CSF)
Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia)
Andrea Peron (Novo Nordisk)
Umberto Poli (Novo Nordisk)
Simone Ponzi (Nippo-Fantini)
Filippo Pozzato (Wilier-Selle Italia)
Lorenzo Rota (Bardiani-CSF)
Ivan Santaromita (Nippo-Fantini)
Matteo Spreafico (Androni-Sidermec)
Simone Sterbini (Bardiani-CSF)
Marco Tizza (Nippo-Fantini)
Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF)
Alex Turrin (Wilier-Selle Italia)
Edoardo Zardini (Wilier-Selle Italia)
Luca Wackermann (Bardiani-CSF)
 

 

Tony Hurel vince al Tour de Bretagne, terzo Edoardo Affini

Tony Hurel vince la terza tappa del Tour de Bretagne

Tony Hurel vince tra ventagli e scatti la terza frazione del Tour de Bretagne, bene il nostro Edoardo Affini che chiude terzo

Tony Hurel

Tony Hurel

Tony Hurel vince la terza frazione del Tour de Bretagne, una frazione segnata dai ventagli e da una serie di scatti e controscatti che hanno assolutamente reso interessante la tappa. Decisiva è stata una fuga nata ai meno 30 chilometri dal traguardo  portata via da Herman Dahl e James Fouche che si erano già mossi in precedenza e che poi sono stati raggiunti da Tony Hurel, Stan Dewulf, Ezekiel Mostov e Jarno Mobac. Il gruppetto non ha mai superato il minuto di vantaggio ma è stato sufficiente per riuscire a portare in porto l’azione.

Nel finale le distanze si sono ridotte rapidamente e sullo strappo finale la situazione si è in parte rimescolata: Hurel, ex corridore professionista della Europcar e della  Direct Energie ed ora tornato tra i dilettanti, è riuscito a conquistare la vittoria di tappa sul traguardo di Clohars-Carnoëtdopo anticipando allo sprint il norvegese Herman Dahl, terzo con una grande rimonta è arrivato invece Edoardo Affini della SEG Racing.

Grazie al piazzamento di oggi, Herman Dahl della Joker Icopal ha conquistato la maglia di leader del Tour de Bretagne.

 

Mikkel Bjerg vince la crono Mondiale

Mikkel Bjerg conqusita la cronometro under 23

Mikkel Bjerg

Mikkel Bjerg

Mikkel Bjerg si aggiudica la  cronometro dei Campionati del Mondo su strada della categoria under 23 facendo registrare il tempo di 47’06” alla media di 47.380 km/h sui 37,2 km del tracciato di Bergen. Seconda piazza per  lo statunitense Brandon McNulty, lontano ben 1’05” mentre terzo, a 1’16”. è giunto il francese Corentin Ermenault.

Buona prova per il nostro Edoardo Affini, nostro ospite in una recente intervista, che chiude all’ottavo posto con il tempo di 48’41” a 1’35” dal vincitore, più in difficoltà è apparso il ragusano Paolo Baccio che si è classificato tredicesimo con il tempo di 50’26”.

Da segnalare un incidente meccanico che ha tolto dalla corsa lo statunitense Neilson Powless che si trovava in seconda posizione quando è stato vittima di un salto di catena che lo ha portato a sbandare finendo contro una transenna, cadendo e dovendosi accontentare del nono posto all’arrivo.

Edoardo Affini intervista per ciclonews

Edoardo Affini intervistae esclusiva per www.ciclonews.biz

Edoardo Affini

Edoardo Affini

Edoardo Affini è uno dei talenti emergenti del ciclismo giovanile italiano, in forza al SEG Racing Academy, un team a matrice olandese controllato dall’omonima agenzia di procuratori che, acquistando alcuni tra i migliori giovani a livello internazionale, li fa crescere con l’obiettivo di far di loro dei corridori pronti al professionismo. In questa intervista Edoardo ci racconta il suo rapporto con il ciclismo e della volontà di ben figurare ai prossimi mondiali di Bergen.

Ciao Edoardo, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista.

Grazie a voi ragazzi mi fa piacere poter far due chicchiere con voi, conosco il vostro sito è  un piacere.

Ci racconti come è nata la tua passione per le due ruote?

La passione per il ciclismo è una cosa di famiglia. Mio nonno Giulio è stato il primo a intraprendere questo sport, seguito poi da mio papà Roberto. Entrambe hanno corso fino al dilettantismo e ora è giunto il mio turno per essere il “pedaladore” di famiglia. Devo ammettere che il loro esempio ha sicuramente influenzato la mia propensione mentale alle due ruote ma tutto è nato da una mia libera scelta di provare col ciclismo.

Come influisce l’essere un ciclista nella tua vita, quanto sacrificio ci vuole per essere un corridore?

Questo sport richiede delle rinunce se si vuole essere competitivi, soprattutto a livello internazionale. E’ evidente che non può fare uno stile di vita uguale a quello dei miei coetanei, le uscite serali sono quasi nulle e anche nell’alimentazione è importante essere sempre controllati. Però tutto ciò non pesa se hai fissato le tue priorità e i tuoi obiettivi, io ho scelte di “provare” con il ciclismo e sono contento di questa scelta. Il ciclismo è uno sport che ti tempra, che ti da dei valore e questa è una cosa meravigliosa.

Hai parlato di valori, quali ti ha trasmesso il ciclismo?

Come dicevo prima, il ciclismo ti insegna a essere capace di fare delle rinunce per inseguire un obiettivo, ti insegna che senza il lavoro, non si ottiene niente. Grazie alle due ruote ho imparato il valore del rispetto delle persone, dei compagni di team e della fiducia che ti viene accordata. Il ciclismo è uno sport che suggerirei a un giovane per formare il suo carattere e la sua personalità. Credo sia giusto definire il ciclismo come un’ottima palestra per la vita.

C’è una gara che ricordi con maggior soddisfazione?

Ho un bel ricordo di quasi tutte le gare che ho disputato, anche di quelle che magari sono andate male, perché da quelle c’è sempre qualcosa da imparare. Sicuramente vincere l’Europeo nel 2014 è stata una grandissima soddisfazione, ma direi che il quarto posto di quest’anno nella cronometro europea di Herning è alla pari. In questa corsa sono  riuscito a stupire anche me stesso a livello di prestazione. Il mio inizio di stagione non è stato dei migliori e invece in quella prova sono andato veramente forte.

Cosa fa Edoardo Affini nel suo tempo libero?

Nel tempo libero non ho grandi hobby, mi piace andare al cinema, ascoltare musica, uscire con gli amici e ogni tanto provo a mettermi ai fornelli, ma su questo c’è da lavorarci sopra

Hai parlato di musica, hai qualche gruppo preferito?

In questo periodo ascolto tantissimo i Linkin Park e devo dire che sono rimasto colpito dalla morte improvvisa di Chester Bennington, un vero dramma. Mi piacciono, però, un po’ tutti i generi musicali dai Red Hot Chili Peppers a Eminem passando anche per la musica dance.

Hai un ciclista che ammiri particolarmente?

Ho sempre ammirato Cancellara, per le sue capacità il suo modo di correre e per il suo carisma

Segui altri sport?

Mi piace seguire anche gli altri sport, ogni tanto guardo qualche partita di calcio con gli amici. Mi piace molto anche l’atletica e la Moto GP.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Edoardo Affini?

A breve termine direi che l’obiettivo principale è riuscire a fare un buon mondiale a crono a Bergen mentre l’obiettivo più grande  è riuscire a migliorarmi il più possibile per meritare il passaggio nei pro, che ovviamente è l’obiettivo di ognuno di noi