Thok e-bikes, All mountain ad alto livello

Thok e-bikes biciclette dalle idee di Stefano Migliorini

Thok e-bikes presenta tre e-MTB da All mountain, nate dalle idee di Stefano Migliorini, con la collaborazione di Toni Bou

Thok e-bikes

Thok e-bikes

Thok e-bikes è una delle realtà emergenti del mondo delle e-bike mondiali e, in questi giorni, lancia tre splendide e-MTB da All mountain uscite dalla mente di Stefano Migliorini, ex campione di BMX e Downhill, assieme a Toni Bou, 20 ori mondiali individuali nel Trial (indoor e outdoor). Le grafiche sono realizzate da Aldo Drudi.

Thok e-bikes la storia

Thok e-bike è stata fondata nel 2016 dall’ex campione di BMX e Downhill Stefano Migliorini già testimonial di Mercedes Benz Italia per il suo X-Team.

L’obiettivo dell’azienda è quello di offrire delle MTB a pedalata assistita per assecondare le esigenze dei riderds più esigenti senza dimenticare chi vuole godersi l’esperienza e-bike per puro divertimento.

All’idea di Migliorini si accompagnano le expertise imprenditoriale del TCN Group, proprietario del noto marchio di panettoni Galup. Il design e le grafiche sono curate da Aldo Drudi che ha firmato, tra l’altro i caschi di noti campioni di MotoGP come Valentino Rossi, Kevin Schwantz o Mick Doohan e molti altri, anche il motoscafo Anvera55, la moto Burasca e le livree dei caschi per il Team New Zealand dell’America’s Cup.

Livio Suppo, ex-Team Principal dei team MotoGP di Ducati e Honda si occupa dello sviluppo internazionale del brand Thok.

La prima Thok prodotta in Limited Edition in soli 20 esemplari, sold out in meno di un mese, viene dedicata a Toni Bou, 20 volte Campione del Mondo individuale di Trial outdoor e indoor, nonché 12 volte iridato nel Trial a squadre con la Montesa Honda ufficiale, che ne diventa anche testimonial.

Thok e-bikes: prosegue il successo della serie MIG

La gamma attuale di Thok E-bikes si compone di tre modelli “all-mountain” con batteria semi-integrata: la 29er MIG ST con escursione anteriore e posteriore da 120 mm e le MIG e MIG-R con ruote da 27.5”+ ed escursione 150 mm ant./140 mm post.

Tutte le versioni della MIG sono ordinabili esclusivamente online sul sito www.thokebikes.com con consegne in 2 giorni in Italia e ¾ giorni lavorativi nel resto dell’Europa.

A circa un anno dall’uscita della  MIG Limited Edition Toni Bou, una “fuori serie” dedicata al 24 volte Campione del Mondo di Trial Toni Bou, di cui sono stati venduti on line in meno di 4 settimane i 20 esemplari prodotti, Thok Ebikes ha ottenuto ottimi risultati di vendita con le sue MIG e MIG-R e da poche settimane il successo continua anche con l’ultima arrivata, la MIG-ST che ha già conquistato moltissimi nuovi “Thokers” (così amano definirsi i possessori delle e-bike Thok).

Tutte le MIG presentano le stesse caratteristiche della esclusiva MIG Limited Edition, a partire dal motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504 Wh posizionata al di sotto del down tube per abbassare il baricentro ed aumentare la maneggevolezza.

Il telaio vanta una elevata rigidezza grazie anche alla particolare forma dello snodo dove il down tube si unisce al supporto motore; il sistema di sospensione posteriore è stato appositamente studiato per la e-mtb ed il carro posteriore, lungo appena 450 mm, offre la giusta reattività. La ricarica della batteria è possibile sia smontandola che lasciandola montata sulla bici.

Johannes Von Klebelsberg e Farina campioni italiani downhill 

Johannes Von Klebelsberg ed Eleonora Farina campioni a Pila

Johannes Von Klebelsberg ed Eleonora Farina conquistano i titoli della downhill ai Campionati Italiani di mountain bike di Pila

Johannes Von Klebelsberg

Johannes Von Klebelsberg

Johannes Von Klebelsberg ed Eleonora Farina festeggiano  i titoli della downhill ai Campionati Italiani di mountain bike nell’incantevole scenario di Pila. Nella cittadina della valdostana, lungo un percorso di  2,4 km con 500 metri di dislivello, si sono sfidati i più forti atleti italiana per conquistare l’ambitissima maglia tricolore di categoria.

Al maschile festeggia Johannes Von Klebelsberg che ha fatto registrare il tempo record della pista in 3’48”372 con cui ha preceduto il campione uscente Francesco Colombo di soli 2 secondi. Per Johannes festa grande: dopo il bronzo conquistato agli Europei riesce a far sua anche la maglia di campione nazionale. La terza piazza va a Marco Milivinti mentre appena ai piedi del podio si colloca Loris Revelli.

Tra le donne a sorridere è Eleonora Farina la campionessa uscente che bissa il successo dell’edizione 2017. La 28enne trentina chiude la prova in 4’12”115 imponendosi di  ben 7 secondi sulla forte Veronika Widman. Il terzo gradino del podio è per Alia Marcellini

Nella categoria juniores machile vittoria di Giacomo Masiero davanti a Stefano Introzzi e Samuele Cavina, mentre tra le Juniores femminile ad imporsi è Lelia Tasso, che precedete Lisa Gava e Ilaria Martini.

 

 

Amaury Pierron conquista Fort William

Amaury Pierron vince la seconda tappa di UCI DH World Cup

Amaury Pierron vince a sorpresa la seconda tappa di UCI DH World Cup a Fort William. Tra le donne si impone Tahnée Seagrave

Amaury Pierron

Amaury Pierron

Amaury Pierron conquista a sorpresa la seconda tappa di UCI DH World Cup a Fort William. La corsa, in barba alle previsioni meteo che indicavano due giorni di forti temporali, si è svolta su un percorso molto asciutto e molto scivoloso.

Alle spalle del francese ecco il connazionale Loris Vergier che ha chiuso con un distacco di 27 centesimi dal vincitore per via di un errore commesso nel rock garden centrale che ne ha compromesso la performance.

Troy Brosnan nonostante una run assolutamente interessante non è riuscito ad andare oltre il terzo posto distanziato di 4 centesimi dal secondo gradino del podio. Reece Wilson ha chiuso, invece, al quarto posto pur forte di una prova davvero di altissimo profilo che ha entusiasmato il pubblico.

Aaron Gwin, leader del circuito, è stato vittima di una caduta che lo ha costretto a completare la prova solamente al 20 posto (ma ha conservato il primato in classifica).

In campo femminile si è imposta Tahnée Seagrave grazie ad una run di primissimo livello con cui ha messo un buon margine tra lei e le rivali. Alle sue spalle si è piazzata Myriam Nicole che, pur essendo stata vittima di una caduta, è riuscita a conquistare il secondo gradino del podio.

Rachel Atherton nonostante sia rimasta vittima prima della rottura della catena e poi di una caduta nella parte tecnica è riuscita a conquistare il terzo posto grazie ad una prova gagliarda.

Nella categoria Junior maschile  a vincere è Kye A’Hern davanti a Thibaut Daprela (8 centesimi di distacco) e Kade Edwards. Da segnalare il quinto posto per il nostro talento Giacomo Masiero mentre Hannes Alber, ha concluso con un incoraggiante 11° posto.

Valentina Holl conquista la prova Junior femminile con addirittura 29 secondi di margine sulla seconda classificata (il suo tempo sarebbe valso il quarto posto tra le Elite Women).

 

Chain Reaction Cycles sito di e-commerce di ciclismo

Chain Reaction Cycles e-commerce e competenza

Chain Reaction Cycles portale e-commerce per gli amanti del ciclismo e maxi store situato a Belfast in Irlanda ecco la nostra recensione

Chain Reaction Cycles

Chain Reaction Cycles

Chain Reaction Cycles ha come obiettivo numero uno quello di fornire il miglior supporto clienti di qualità sul web per migliorare la possibilità di entrare in possesso con prodotti di qualità a prezzi competitivi.
L’intero team di supporto è composto da oltre 100 professionisti appassionati di ciclismo che mettono a disposizione non solo le proprie competenze ma anche la loro passione.
Gli addetti all’assistenza tecnica lavorano per massimizzate l’esperienza di acquisto del cliente rendendola più semplice possibile.

Il negozio mette a disposizione del clientela stessa attrezzatura che viene utilizzata dal team per le gare di DownHill, garantendo lo stesso standard qualitativo dal principiante al professionista.
Il negozio di Belfast copre una superficie di 3.000 metri quadrati con prodotti relativi a tutte le discipline del ciclismo e della corsa, in esposizione vi sono oltre 180 biciclette oltre a selezioni dei migliori componenti, accessori e abbigliamento per il ciclismo. Al negozio fisico si affianca un interessante e rifornito e-commerce.
Il personale altamente qualificato è a disposizione per offrire consulenze specializzate e offrire servizi in-store tra cui analisi dell’andatura e fitting delle prestazioni, corsi di manutenzione, fitting professionale per bici e molto altro ancora.
Al Chain Reaction Cycles store non è possibile trovare solamente più vasta gamma di attrezzature per ciclisti, ma anche un apposito reparto manutenzione per massimizzare le prestazioni della bicicletta, che si tratti di Mountain o Road.

Chain Reaction Cycles: milestones

1984 Nascita del primo negozio: il Ballynure Cycles
1989 Nasce una nuova azienda: Chain Reaction Cycles
1998 Inizio della vendita per corrispondenza
2000 Lancio del sito
2004 Trasloco di tutte le operazioni nel nuovo magazzino
2007 Nasce il primo team CRC di Coppa del Mondo di DH
2011 Inaugurazione del MegaStore a Belfast

Chain Reaction Cycles: Categorie di prodotti

Bici
Telai e Forcelle
Componenti
Ruote & Copertoni
Abbigliamento
Protezioni
Alimentazion & Allenamento
Officina
Accessori
Calzature

Probikeshop il mondo della bicicletta online

Probikeshop punto di riferimento per gli amanti del ciclismo

Probikeshop e-commerce francese che offre prodotti di nicchia per il settore della MTB, BMX, DownHill con una vasta scelta di articoli

Probikeshop

Probikeshop

Probikeshop noto sito francese di e-commerce legato al mondo del ciclismo è diventato velocemente uno dei punti di riferimento nel mondo della bicicletta sul web.

Il sito offre moltissimi prodotti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta con oltre 350 marchi Probikeshop punta a soddisfare le esigenze di tutti gli utenti, dal più esperto al principiante dal più facoltoso al meno propenso alla spesa.

Le schede prodotto sono davvero un punto forte di questo sito sono assolutamente in italiano e facilmente consultabili anche per utenti meno skillati sull’uso dei siti di commercio elettronico.

Ogni articolo viene specificato in modo decisamente esaustivo tale da invogliare all’acquisto.

Ad esempio, per una bici MTB, la relativa scheda è composta da tutte queste sezioni:

  • Descrizione dell’articolo
  • Punti forti della bici
  • Caratteristiche peculiari
  • Caratteristiche tecniche
  • Geometrie

Vengono poi forniti accurati consigli sulla selezione degli taglie di abbigliamento e biciclette.

Presente sul mercato della MTB, dall’X-Country al DownHill, passando per il BMX, toccando anche il mercato dei prodotti di strada Probikeshop sta diventando uno dei leader di mercato a livello Europeo

Il sito presenta anche una sezione dedicata ai Feedback dei clienti (anche se in quantità limitata) ma resta un utile servizio per meglio comprendere le qualità dei prodotti prima di procedere ad eventuali acquisti confrontando le opinioni e le esperienze degli utenti che hanno già testato i materiali.

Sostenuto anche da SIGNA, Probikeshop aspira a diventare uno dei maggiori protagonisti nell’universo della bicicletta in Europa

 

 

 

 

 

 

 

Ciclismo Italia: un anno fa nasceva ciclonews

Ciclismo Italia un anno assieme a ciclonews

Ciclismo Italia: il 24 aprile 2017 nasceva il portale di informazioni sul ciclismo www.ciclonews.biz, è stato un anno ricco di successi e riconoscimenti

Ciclismo Italia: buon compleanno Ciclonews

Ciclismo Italia: buon compleanno Ciclonews

Ciclismo Italia, un anno esatto fa nasceva il nostro portale www.ciclonews.biz che fin da subito si è imposto come una voce alternativa ai siti già consolidati nel panorama dei siti internet di informazione sul ciclismo italiano.

Una redazione snella, dinamica e ricca di idee ci ha permesso di crescere quotidianamente, senza la presunzione di voler raggiungere i “colossi” dell’informazione sul ciclismo in Italia ma con la certezza di potere e volere dare voce anche a settori del ciclismo meno noti.

Fin da subito abbiamo voluto, tramite le nostre interviste, dare voce al “pedale rosa”, far parlare di settori di nicchia come la MTB e il Downhill o il ciclocross che mantengono fans assolutamente fedeli sul territorio italiano.

Non abbiamo mai voluto dimenticare il lato culturale del ciclismo in Italia, abbia recensito tantissimi volumi sul ciclismo entrando spesso in contatto diretto con le case editrici e con gli autori (spesso con vere e proprie interviste dedicate).

Ciclismo Italia: dove va www.ciclonews.biz?

Partito quasi per gioco, il nostro progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti e attestati di stima nel mondo del ciclismo italiano. La pagina Facebook viaggia speditamente verso i 15.000 like e anche i nostri follower su Twitter sono in costante crescita.

Questi importanti risultati non sono certamente un punto di arrivo ma, viceversa, solo un primo passo per poter un giorno diventare uno dei top5 siti di informazione sul ciclismo in Italia. Il nostro taglio editoriale è sempre stato apprezzato dai nostri lettori che sono disponibili per confronti e che ci riconoscono pacatezza nei termini senza sposare posizioni oltranziste.

Uno dei nostri obiettivi per il secondo anno di esistenza del portale web è quello di incrementare la parte legata alla Tecnica di guida, alle Schede Tecniche e recensione dei prodotti.

Stiamo sviluppando importanti accordi di collaborazione con operatori del settore che ci auguriamo possano consentire di poter accrescere ancora l’autorevolezza del nostro sito nello scenario dell’informazione ciclistica nazionale.

 

Gravitalia 2018 ecco il calendario

Gravitalia 2018 tutto pronto per 4 tappe da urlo

Gravitalia 2018 è stato svelato il calendario di quest’anno con quattro tappe in cui ci sarà pane per i denti degli amanti del Downhill italiano

Gravitalia 2018

Gravitalia 2018

Gravitalia 2018 ha svelato il proprio calendario, lo scorso weekend a Verona di fronte al presidente della FCI, Renato Di Rocco. La massima manifestazione nazionale del “fuoristrada” ha ufficializzato le date del suo calendario del downhill italiano ed è pronto a prendere il volo dopo la scorsa stagione in cui si è fatto apprezzare a livello internazionale per la qualità dei percorsi e dell’organizzazione.

La scorsa edizione di Gravitalia ha visto trionfare, per la categoria agonisti, Loris Revelli (Argentina Bike) tra gli uomini e Eleonora Farina (GB Rifar Mondraker) tra le donne. Tra gli amatori i mattatori sono stati Fabrizio Dragoni (Alessibici) e Giulia Laura Bombardieri (Mysticfreeride). La classifica a squadre è andata al team AB Devinci Italy.

Gravitalia 2018 prevede quattro tappe spalmate tra aprile a settembre, tutte molto spettacolari e dalle caratteristiche differenti l’una dall’altra. Rispetto alla scorsa stagione, troviamo difatti tre conferme e un gradito ritorno.

Gravitalia 2018: i 4 round

Round #1 – 28-29 aprile – Pian del Poggio (PV)
Round #2 – 26-27 maggio – Monte Amiata (GR)
Round #3 – 16-17 giugno – Frabosa Soprana (CN)
Finale – 15-16 settembre – Sestola (MO)

Il debutto sarà, quindi,il 28-29 aprile a Pian del Poggio (PV) che ha fatto il suo esordio nel circuito lo scorso anno offrendo un percorso davvero molto tecnico.

Nel mese di maggio l’appuntamento sarà sull’appennino toscano, dove il 26-27 si gareggerà sul Monte Amiata. Il circuito sarà rivisto sotto la supervisione di Pippo Marani per migliorarne la scorrevolezza e la tecnica.

Il 16-17 giugno Gravitalia si sposterà a Frabosa Soprana (CN) per il grande classico del downhill tricolore. Una pista davvero molto tecnica che però strizza l’occhio alla velocità. Il lungo schuss finale, visibile dal parterre di arrivo sarà il pezzo forte della prova cuneese.

Dopo la pausa estiva, pianificata anche per dar spazio ai Campionati Italiani Assoluti di Pila (AO) del 21-22 luglio, il 15-16 settembre a Sestola (MO) si terrà il gran finale del Circuito Nazionale Gravitalia.

Il percorso ricalcherà quello del Campionato Europeo 2017, ampiamente apprezzato anche dai piloti delle altri nazionali. La location sarà sicuramente favorevole non solo per lo spettacolo sportivo ma anche per il divertimento di chi vorrà intervenire.

Per maggiori informazioni: www.gravitalia.it – info@gravitalia.it

Ciclismo come cominciare a praticarlo?

Ciclismo come cominciare a praticare questo meraviglioso sport?

Ciclismo come cominciare

Ciclismo come cominciare

Ciclismo come cominciare a praticarlo? Questa può sembrare una domanda banale ma non lo è affatto, in molti ci hanno scritto per avere suggerimenti su come approcciarsi con uno sport di fatica ma che può regalare tantissime soddisfazioni. Come un ogni attività sportiva un giusto avvicinamento, con i suggerimenti adatti può essere il via per una passione che durerà una vita, viceversa partendo male potreste trovarvi ad aver buttato dei soldi ottenendone solo arrabbiature.

Ciclismo come cominciare: quali modelli di biciclette esistono?

Quando si decide di iniziare a praticare il ciclismo, per divertimento i semplicemente per perdere qualche chilo e rimettersi in forma, la prima scelta da fare è: quale bicicletta prendere? Non stiamo parlando di marche ma di tipologia di bicicletta. Ci sono veramente molti tipi di bicicletta:

  • BICICLETTA DA CITTA’: consentono guida comoda, posizione rialzata della schiena ideale per andare al lavoro o a fare la spesa.
  • MOUNTAIN BIKE: ruote larghe, rapporti corti ideale per chi ama le uscite su sterrati o nei boschi. Ruote larghe aiutano nella stabilità anche per giri su asfalto.
  • BICI DA CORSA: quella che usano i ciclisti? Si esatto quella, da considerare per un allenamento più dedicato prestando attenzione alle ruote strette.
  • BICI DA CICLOTURISMO: volete fare un lungo spostamento senza badare alla velocità ma alla distanza? Ecco un compromesso a favore della comodità rispetto alla bici da corsa.
  • BICI A SCATTO FISSO: ultimamente molto di moda, ha un solo rapporto, ideale per girare in città ed essere cool.
  • BICI PIEGHEVOLE: una bici da strada che si piega? Ideale per chi si sposta in città con i mezzi e quindi deve ridurre l’ingombro
  • BICI DA CICLOCROSS: simile alla bici da corsa monta ruote adatte agli sterrati, ideale per allenamenti per esperti
  • GRAVEL BIKE: telaio simile a quelle da corsa ma meno estremo.
  • FAT BIKE: bici dalle ampie gomme, evoluzione della MTB.
  • BICI DA DOWNHILL: telaio resistente adatto a chi fa discese, molti la prendono per fare MTB ma sono due come MOLTO diverse!
  • BMX: acronimo di Bicycle Motocross, dove la X sta per cross monomarcia, ideali se ami le accrobazie.

Ciclismo come cominciare: il budget!

Prima cosa da considerare, dopo aver scelto il tipo di bicicletta è il fattore economico. In commercio esistono tantissime tipologie di biciclette di varie fasce di prezzo, naturalmente a un prezzo maggiore spesso corrisponde una qualità e un livello di prestazioni elevate. Importante è valutare il PESO della bicicletta: considerate che quel “pezzo di metallo” deve trasportarvi ma siete voi a fare da motore. Se la bicicletta pesa molto ci farà più fatica. Attenzione anche alle ruote, molti comprato MTB per girare in città senza pensare che le “ruote grasse” comportano maggior sforzo (vero che danno maggior idea di equilibrio, però…).
Suggeriamo di non farsi ingolosire dalle offerte dei supermercati (tipo MTB a 99 €) a prezzo basso corrisponde qualità bassa, è uno strumento che vi durerà per anni, magari anche oltre i 10 anni, quindi vale la pena di spendere qualcosa in più ma poi goderni i benefici. Andate nei negozi specializzati e troverete personale preparato e in grado di guidarvi nelle scelte.

Se non avete molto da spendere ma non volete rinunciare alla qualità date un occhio al mercato dell’usato, rinuncerete magari all’ultimo modello in termini di tecnica ma potrebbe essere un modo per avvicinarvi a un modello che viceversa sarebbe troppo oneroso.

Ciclismo come cominciare: Riflettete

Non comprate una bicicletta solo perché vi piace o perché il telaio ha un colore che vi colpisce. Guardate tanti modelli, tante marche e tanti negozi. Comprereste una macchina entrando nella prima conscessionaria in base al colore? No, e allora non fatelo nemmeno con al bicicletta. Prendetevi del tempo per ottenere informazioni, prendete cataloghi e leggete articoli online. Quando avrete le idee chiare allora sarà il momento di fare l’acquisto della vostra bicicletta.

Ciclismo come cominciare: nessuna bicicletta fa miracoli

Attenzione alle delusioni, anche se comprerete la stessa bicicletta di Froome non pensate di poter fare i numeri solo perché avete lo strumento adatto. Se ad un autista imbranato date in mano una formula 1 nella migliore delle ipotesi non andrà veloce, nella peggiore si schianterà alla prima curva. In fase di partenza di questa passione non dovete vincere il Giro d’Italia ma divertirvi.

Ciclismo come cominciare: Abbigliamento

Spesso viaggiando in auto vi capita di vedere i “ciclisti della domenica” vestiti come dei professionisti, pensate che lo facciano a caso? Certo magari lo fanno per sembrare più “fighi” ma l’abbigliamento adatto può essere un fattore determinante per farvi amare od odiare questo sport. Molti ci dicono: io non mi ci vedo con la tutina aderente e i colori sgargianti, preferisco uscire con pantaloncini e maglietta normale. Niente di più sbagliato, non serve avere la divisa della squadra dei Pro ma un pantaloncino rinforzato  e una maglia da specifica per il ciclismo sicuramente aiutano a migliorare traspirazione.

 

 

Francesco Colombo intervista per Ciclonews

 Francesco Colombo intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Francesco Colombo, vincitore del Campionato Italiano Downhill 2017 a Bormio (SO)  Open Maschile oltre che vincitore della categoria Under 23 attualmente in forza alla AB Devinci Italy – Argentina Bike, si racconta in questa intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Francesco Colombo

Francesco Colombo

Ciao Francesco e grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come è nata la passione per la bicicletta e soprattutto per la DH?

La passione per la bicicletta me l’ha trasmessa mio padre quando, da piccolo, mi portava con lui a fare giri in Mountain Bike. Dopodiché mio padre ha deciso di iscrivermi  ad un corso a Finale Ligure con Bruno Zanchi e da lì, con il suo team, ho iniziato a fare downhill! Il passaggio alle competizioni è stato ovvio e ho iniziato così a gareggiare prima nel circuito italiano e nei regionali francesi ed ora in coppa del mondo con il team Argentina Bike Devinci Italy.

Quanto c’è in una gara di DH tra fatica, necessità di concentrazione (quindi stress psicologico/emotivo) e divertimento?

Il weekend di gara è un miscuglio di emozioni differenti! Con le prove si inizia a prendere confidenza con il percorso e il terreno, ma non sempre le prime discese sono divertenti e senza intoppi, anzi! Se si fanno troppe discese di prova si rischia di stancarsi troppo e questo, unito ai problemi riscontrati con il tracciato e al set up del mezzo, può giocare un brutto ruolo psicologico! In gara c’è bisogno di concentrazione e di tanta motivazione, c’è chi rende meglio in gara che in prova e chi viceversa!

Come ti alleni per preparare una gara sia dal punto di vista fisico che mentale?

Più che prepararmi ad una gara specifica mi preparo alla stagione intera durante l’inverno! Questo è uno dei momenti principali della stagione, si allena soprattutto il fisico ma in qualche modo anche il fattore mentale!

Perché suggeriresti a un ragazzino di approcciarsi al mondo del DH?

Lo suggerirei perché è uno sport sano e a contatto con la natura! Penso sia facile trovare amici con cui andare a girare e insieme si cresce e ci si diverte.. è sicuramente uno sport divertente e adrenalinico! In più lo si pratica quasi sempre in location mozzafiato cosa che non è da sottovalutare. Insomma è uno sport che sa emozionarti e sa metterti in contatto con la natura.

Ascolti musica durante gli allenamenti?

Si, certamente ascolto musica. Poi dipende tutto dal tipo di allenamento che sono chiamato a fare. Non ho un genere o un gruppo che prediligo, tendo a modulare la scelta della musica, appunto, in base al tipo di sforzo fisico che devo fare. Se vado in bici da strada o in salita durante un giro di enduro faccio una scelta mentre se vado in palestra opto per altri generi.

Lo scorso mese di luglio ti sei aggiudicato il titolo di campione italiano, quanto sacrificio c’è dietro un simile risultato?

La vittoria del Campionato Italiano è stata davvero importante! Penso sia una di quelle gare a cui molti pensano durante gli allenamenti e sicuramente c’è tanta voglia di far bene! Come detto prima c’è tanto sacrificio durante l’inverno per preparati per la stagione, non ad una singola gara come succede in altri sport.

E’ questa soddisfazione che appaga ogni sforzo?

La vittoria (o un buon piazzamento in gare importanti) appaga sempre di tutti gli sforzi fatti.. è come se fosse una liberazione perché ognuno cerca di dare il massimo e sulle spalle ha un po’ di pressione!

Cosa fa Francesco Colombo nel tempo libero?

Mi piace un sacco scattare fotografie, sia d’azione che di paesaggi o momenti che toccano la mia anima. Ho una bellissima macchina fotografica e questo hobby mi permette di rilassarmi e guardare il mondo che mi circonda con un occhio diverso, poi come hai capito adoro la natura e quindi anche quello della foto è un modo per osservare posti nuovi.

Hai qualche sportivo a cui ti ispiri?

Nell’ambito del downhill cerco di prendere spunto da tutti i più grandi campioni come Greg Minnaar, Loic Bruni, Steve Peat ecc. Ma se devo dire uno sportivo a cui mi ispiro durante gli allenamenti e durante i momenti difficili questo è Alex Zanardi!

I prossimi obiettivi di Francesco Colombo?

Ora che la stagione è finita mi prendo una piccola pausa per guarire dall’infortunio alla spalla (subito ai Campionati del Mondo in Australia) e per iniziare l’Università. Dopo inizierò a prepararmi per la prossima stagione sempre con Federico Frulloni! Non vedo l’ora di rimettermi sotto e prepararmi per i grandi appuntamenti del 2018! Vorrei ringraziare tutti gli sponsor e le persone che mi aiutano a correre e ad inseguire i miei sogni!

Mirko Manazzale intervista per Ciclonews

Mirko Manazzale intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Mirko Manazzale

Mirko Manazzale

Mirko Manazzale, Bergamasco classe 1999 (al limite del millennial!), giovanissimo talento del Downhill tricolore, si racconta in questa intervista in esclusiva per la nostra redazione.

Ciao Mirko e grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come hai iniziato a praticare il Downhill?

Ciao ragazzi e grazie a voi per l’ospitalità è un piacere fare due chiacchiere con voi, seguo il vostro sito perché dà spazio alla nostra amata disciplina. Dunque come ho iniziato, diciamo che è iniziato un po’ tutto per caso. Ammetto che non conoscevo assolutamente nulla di questo sport poi un giorno mi sono imbattuto in una gara di Downhill che si correva nel mio paese. Mi sono goduto la gara e sono tornato a casa con qualcosa dentro. La settimana successiva andai a chiedere informazioni ad un team, il Bikers Petosino. Furono davvero molto gentili, mi invitarono per una prova e mi prestarono il materiale necessario. Da quel momento non ho più smesso con questo sport.

Il DH è una disciplina non facile e nemmeno facile da approcciare come mai hai scelto questa disciplina?

Come ti dicevo tutto è partito un po’ per caso, il Downhill è uno sport che passa pochissimo alla televisione, devi andarlo a cercare o, come nel mio caso, è lui che cerca te. Ricordo, come dicevo prima, che la prima gara che vidi mi lasciò dentro un qualcosa e dopo la prima prova capii subito cos’era. Era emozione allo stato puro perché il DH è cosi, senti tanta agitazione prima della gara, poi parti e senti l’adrenalina a mille, il cuore che batte a tutta e non senti più i pensieri, solo l’emozione.

C’è una gara che Mirko Manazzale ricorda con più piacere?

Sinceramente non ho alcun dubbio nel rispondere a questa domanda: il Mondiale in Val di Sole. Per me, così giovane, era già una emozione incredibile la sola idea di prendervi parte. Poi trovarsi li, sulla pista, tantissima gente, un rumore infernale che ti dava una carica pazzesca. Non dimenticherò mai il tifo nelle mie orecchie e l’adrenalina che sentivo scorrere dentro di me.
Questo è uno sport di nicchia che ti dà delle emozioni assurde perché chi segue questo sport lo ama davvero, non lo fa per moda o perché è uno sport mediatico. Ecco tu immagina tutta questa passione amplificata da un evento mondiale.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Sono un ragazzo normale, come tutti quelli della mia età nel tempo libero amo uscire con gli amici, divertirmi, riedere. Mi piace passare del tempo con la mia ragazza e poi adoro andare a pescare, è uno dei miei hobby preferiti perché mi rilassa. Forse è un modo per compensare tutta l’adrenalina del downhill?

C’è stato qualche atleta che ha ispirato Mirko Manazzale?

Fin da subito mi ha colpito il modo di correre di Danny Hart, secondo me è un vero fenomeno e i risultati parlano per lui. E’ stato Campione del Mondo due volte, nel 2011 e nel 2016 e quando scende sa davvero trasmettere una grinta pazzesca. Direi che anche oggi è per me fonte di grande ispirazione.

Che rapporto hai con la musica? La ascolti mentre ti alleni?

La musica è un pezzo integrante della mia vita, anche se ammetto di non avere un genere musicale preferito e ascolto un po’ di tutto, sono sicuro che senza musica impazzirei. Mi dà la carica giusta o mi rilassa a seconda del momento. Diciamo che nel tempo libero cerco qualcosa di rilassante mentre in allenamento scelgo sempre dei pezzi che mi diano la carica.

 

Sei molto giovane, quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sinceramente non sono uno che si pone dei singoli obiettivi. Amo dare sempre tutto me stesso in quello che faccio e nello sport ci metto anche qualcosa di più. Come hai detto sono giovane e quindi ho tanta strada da fare ma sono focalizzato sulla continua ricerca del miglioramento e spero di poter ottenere buoni risultati in Italia e, perché no, mi piacerebbe far conoscere il nome Mirko Manazzale anche all’estero.