Simon Yates risultò positivo all’antidoping

Simon Yates e la vicenda terbutalina

Simon Yates dopo un controllo avvenuto durante la Parigi-Nizza 2016 risultò positivo alla terbutalina un farmaco contro l’asma come il salbutamolo di Froome

Simon Yates e Chris Froome

Simon Yates e Chris Froome

Simon Yates e Chris Froome cosa unisce l’attuale maglia rosa del Giro d’Italia con il kenyano in forza al Team Sky anch’egli impegnato nella corsa rosa? Apparentemente poco eppure i più attenti ricorderanno che durante la Parigi-Nizza del 2016 il corridore, all’epoca in forza alla Orica-GreenEDGE, venne pizzicato positivo ad un controlla antidoping per l’impiego di terbutalina.

L’uso del farmaco non venne dichiarato in deroga per uso terapeutico da parte del team e quindi vennero applicati i termini della responsabilità oggettiva e, nonostante la WADA avesse appurato la responsabilità del team, al corridore vennero affibbiati (nel giugno di quell’anno) quattro mesi di qualifica retroattiva che gli fecero saltare il Tour de France (la squalifica scadeva all’11 luglio del 2016)

Fu lo stesso team in un comunicato a prendere le difese del proprio corridore ammettendo che la positività era  dovuta ad un errore formale da parte dello staff medico del team che si dimenticò di richiedere l’esenzione ai fini terapeutici per Simon Yates. In un primo momento l’ UCI comunico che Simon Yates non sarebbe stato fermato e che avrebbe continuato a poter gareggiare in attesa che la Orica producesse la documentazione necessaria per attestare l’uso terapeutico del farmaco, arrivò poi la squalifica.

“Vorrei scusarmi con i miei colleghi per aver ancora una volta gettato il nostro sport in una luce negativa, sono molto imbarazzato e mi vergogno per questa situazione” furono le prime parole di Yates quando ricevette la squalifica. “Gli ultimi mesi sono stati molto dolorosi per me,  per la mia famiglia e gli amici. La terbitalina è contenuta in un farmaco per curare l’asma che mi è stata prescritta, soffro di questa malattia fin da bambino. Devo accettare la punizione anche se non ero conscio di star assumendo una sostanza vietata”.

 

Simon Yates, Chris Froome e l’asma

La terbutalina, un Beta 2 agonista selettivo, è un principio attivo specifico per curare alcune malattie ostruttive delle vie respiratorie. In particolare viene utilizzato, sotto forma di sale solfato, per trattare farmacologicamente l’asma. Ecco, ancora l’asma, l’asma che ha anche Chris Froome e per la quale ha una prescrizione per utilizzare il Ventolin. Le “puffate” di Froome sono diventate ormai proverbiali e hanno contribuito a peggiorare la nomea del corridore del Team Sky. Quando nel 2016 Simon Yates risultò positivo alla terbutalina ci vollero circa quattro mesi di tempo (il controllo avvenne a marzo, la squalifica arrivò a giugno) per appurare la colpevolezza del ciclista. Per il britannico (la cui positività risale a settembre 2017, resa nota tre mesi dopo) sono già trascorsi otto mesi senza che l’UCI abbia preso alcuna posizione.

Così come la squalifica di Yates è stata retroattiva lo stesso potrebbe accadere per Chris Froome che potrebbe perdere l’eventuale risultato ottenuto al Giro d’Italia. Per ora, Simon Yates si gode il primato in classifica generale (dopo aver espiato le colpe della sua positività passata) mentre Froome stenta un po a trovare la gamba dei giorni migliori.

Armstrong antidoping costoso e infruttuoso

Armstrong antidoping costa troppo e non da risultati

Armstrong antidoping poco utile, il texano noto per aver creato uno dei sistemi di doping più organizzato al mondo sottolinea l’inefficacia delle norme contro le sostanze vietata

Armstrong antidoping

Armstrong antidoping

Armstrong antidoping poco utile! L’ex professionista ormai caduto in disgrazia, che ha ammesso di essere stato al centro di uno dei programmi di doping più intricato nella storia dello sport mondiale ha dichiarato in una intervista a velonews che il sistema antidoping non funziona.

“So che sembrerà terribile sentire da me queste parole, ma seriamente, a volte penso che dobbiamo smettere di credere cosi duramente nell’antidoping“. Questa è stata la risposta data dal texano alla domanda sulle continue controversie che il mondo del ciclismo attraversa in materia di doping.

“Primo, non funziona. In secondo luogo, non riceviamo alcun credito per queste audaci iniziative, rispetto ad altri sport. Terzo, costa un sacco di soldi per pochissimi risultati ” ha rincarato la dose il corridore di Austin.

Lance Armstrong che aveva vinto sette Tours de France prima di vederseli annullare a causa delle notissime vicende che lo hanno visto come principale protagonista dello scandalo US Postal Service non le manda a dire e, come di consueto prende posizioni assolutamente forti:  “Ora sento che alcune persone stanno parlando della cessazione dei TUE. Ma la maggior parte degli altri sport può utilizzare tantissime sostanze che nel ciclismo sono illegali. Insomma prendete Tony Romo (ex quarterback dei Dallas Cowboys) lui ha potuto assumere del cortisone prima di una gara, nel ciclismo nessuno può farlo”.

Quella di Lance Armstrong è da sempre una figura controversa, fin dalle corse adolescenziali, passando per la storia miracolosa della rinascita dal cancro alle polveri dell’annullamento dei sette Tour de France vinti. Lance è passato da essere un simbolo positivo (o presuto tale) ad essere l’icona del male dello sport: “Questo genere di cose accade in tutti i tipi di percorsi della vita – che siano io, i russi o una statua confederata. I simboli vengono attaccati per far sembrare buoni i regolatori, ma il vero problema non sta davvero sparendo ”

 

 

Lieuwe Westra confessa l’uso di corticoidi

Lieuwe Westra confessa l’uso di corticoidi

Lieuwe Westra confessa di aver fatto uso di corticoidi nel corso della sua carriera per un periodo abbastanza lungo, l’ammissione nella sua autobiografia

Lieuwe Westra

Lieuwe Westr

Lieuwe Westra confessa l’uso di corticoidi durante la sua carriera e lo fa in alcune pagine della sua autobiografia che a breve arriverà nelle librerie mondiali “Het Beest, het wielerleven van Lieuwe Westra” (La Bestia, la vida in bicicletta di Lieuwe Westra). Il corridore olandese non ha precisato a quale momento della sua carriera si faccia riferimento ma ha sottolineato come che l’utilizzo è stato prolungato nel tempo, probabilmente partendo sin dal suo primo anno di professionismo, quando capì che per poter competere a livello alto.

“Ho sofferto di problemi al ginocchio per anni – ha dichiarato – Questo mi ha permesso di prendere del cortisone nei momenti importanti della stagione. Dovevamo essere performanti e alla dirigenza non importava, l’importante è che non venivamo presi. Beata ignoranza”.

Va detto che l’olandese non è mai risultato positivo ad alcun controllo antidoping anche se, per stessa ammissione del campione nazionale a cronometro 2012 e 2013, “per essere buoni corridori bisognava essere al limite di ciò che era permesso”..

Lieuwe Westra avrebbe dunque goduto delle Autorizzazioni per Uso Terapeutico, le cosiddette TUE o AUT che dallo scorso anno sono particolarmente al centro delle polemiche in seguito alle rivelazioni di Fancy Bears sull’utilizzo da parte di Bradley Wiggins e Chris Froome. Nel caso dell’olandese parrebbe che queste siano state utilizzate per  migliorare la performance e non per curare o alleviare dei sintormi.

“Ho iniettato queste sostanza nel mio corpo per poter andare più forte, per ottenere dei premi e ricevere dei complimenti. Durante il mio primo anno da professionista ho capito che non era possibile vincere con il solo allenamento. Se vuoi giocare con i grandi devi trovare i limiti del concesso”.

Ritiratosi lo scorso anno, il 35enne ha corso per due sole squadre da pro, la Vacansoleil dal 2009 al 2013 e la Astana, dal 2014 al 2016.

Lance Armstrong patteggia nel processo per falso

Lance Armstrong patteggia: pagherà 5 milioni al governo USA

Lance Armstrong patteggia: rischiava il processo e sanzioni per 100 milioni, con 5 chiude tutto per i soldi della sponsorizzazione della Us Postal negli anni del doping

Lance Armstrong patteggia

Lance Armstrong patteggia

Lance Armstrong patteggia, il più sofisticato sistema di doping organizzato della storia dello sport mondiale si chiude con un patteggiamento. Le vittorie sporche del Tour de France dal 1999 al 2005 e la successiva caduta nella polvere vengono spazzate vie. Il texano se la cava con “poco”: “Sono molto felice, e ora posso tornare alla mia vita — come ha detto in un comunicato —. Posso finalmente guardare avanti. Ho tantissime cose da fare, ci sono i cinque figli, mia moglie, tanti progetti eccitanti di libri e film, il mio impegno come sopravvissuto al cancro, e la mia passione per gli sport e la competizione. C’è tanto davanti a me”.

Lance Armstrong patteggia: i fatti

Lance Armstrong dopo l’ammissione di aver fatto uso di prodotti dopanti nel corso della sua carriera avrebbe dovuto vedere la sua causa giungere in tribunale il prossimo 7 maggio con US Postal Service e Floyd Landis che chiedevano all’ex vincitore del Tour de France una cifra vicina ai  100 milioni di dollari di danni, ma le parti hanno raggiunto un accordo per evitare l’iter legale.

Il processo avrebbe dovuto aver luogo il prossimo mese di maggio in sostanza il capo di imputazione era quello di aver utilizzato denaro pubblico per finanziare il sistema di doping che portò Lance ad essere la più grande truffa della storia dello sport mondiale. La trama (al limite della perfezione) venne smascherata nel 2012 dall’Usada, l’agenzia antidoping statunitense, che portò alla radiazione di Armstrong con la conseguente confessione televisiva negli studi di Oprah Winfrey.

Lance Armstrong patteggia: si chiude la vicenda

“Sono lieto di aver risolto la vicenda e di poter andare avanti nella mia vita, non vedo l’ora di dedicare tutto me stesso alle cose più importanti che ho nella vita, i miei cinque bambini, mia moglie, il mio podcast, alcuni eccitanti progetti di film, il mio lavoro come sopravvissuto al cancro e la mia passione per gli sport e la competizione” ha dichiarato Lance Armstrong simbolo decaduto dell’America.

L’ex ciclista eviterà quindi il processo e verserà 5 milioni di dollari  (poco più di 4 milioni di euro) nell’ambito della causa da 100 milioni di dollari intentata dal governo USA e dal suo ex compagno di squadra Floyd Landis per aver fatto uso di sostanze dopanti mentre correva per lo sponsor US Postal Service.

Polini tra calcio, ciclismo e doping

Polini il medico che parlò di doping nel ciclismo

Polini, ex medico della Mecair Ballan di Alberto Volpi e Moreno Argentin che nel 1994 parlò di pratiche dopanti nel mondo del ciclismo

Polini il medico che denunciò il doping

Polini il medico che denunciò il doping

Polini, un nome che agli amanti dello sport ricorderà qualcosa. Ex corridore, a 26 anni aveva lasciato il ciclismo agonistico per dedicarsi agli studi di medicina sportiva, per la quale aveva un assoluto interesse.

Valter Polini pur avendo abbandonato l’attività agonistica non si era mai allontanato dal mondo dello sport era diventato direttore sportivo di alcune squadre dilettantistiche di ciclismo e, dopo gli studi e la specializzazione aveva assunto il ruolo di medico di squadra.

Era diventato il medico sociale della Mecair Ballan quando il team passò finalmente dal dilettantismo al professionismo. La sua passione per il ciclismo lo avrebbe portato certamente a continuare la sua crescita professionale nel settore ma venne licenziato “per incapacità” dalla Mecair.

Nell’agosto del 1993, alla vigilia dei mondiali, il team era rimasto coinvolto in un caso di doping molto chiacchierato che aveva coinvolto il ciclista Volpi.

Alberto Volpi risultò positivo alla prima analisi del test sostenuto il 15 agosto del 93, dopo aver conquistato la Leeds International (settima prova della Coppa del Mondo). Nel campione di urine di Volpi venne rilevata la gonadotropina, sostanza proibita, che serve per aumentare il tasso di testosterone.

Fu l’allora CT Afredo Martini a comunicare ad Alberto Volpi la sua positività (e conseguente esclusione dagli imminenti Mondiali) e a prendere le difese del ciclista fu Argentin: “Aspettiamo le controanalisi prima di parlare di ormoni, di sostanze, di condanne definitive, Alberto è un professionista serio, che sa bene cosa è lecito e cosa non è lecito fare”.

Nel 1994, vi fu la clamorosa rottura con tutto l’ambiente del ciclismo e la denuncia di pratiche dopanti nel ciclismo ed in particolare nella sua squadra, la Mecair Ballan di Alberto Volpi e Moreno Argentin.

Il medico fece esplodere il caso denunciando formalmente quanto aveva già dichiarato pubblicamente in alcune occasioni. Dichiarò che la sua ex squadra era solita effettuare pratiche dopanti e che lui non voleva essere in alcun modo coinvolto in metodi che non condivideva e anzi condannava.

I dirigenti della società smentirono categoricamente la sua denuncia ma la frattura col mondo del ciclismo era ormai consumata. La sua posizione da “pioniere” dell’antidoping venne sempre difesa da Valter Polini: “Il problema doping esiste e siamo sulla strada giusta per debellarlo – disse dopo aver deposto davanti alla Commissione d’indagine del Coni -. Io ho fatto da apripista, speriamo che qualcun altro continui”.

Nessuno, e nemmeno lo stesso Polini poteva immaginare quello che di lì a 4 anni sarebbe esploso con gli scandali doping lungo le strade del Tour de France (e del Giro d’Italia) al punto da mettere in ginocchio grandi campioni e da far vacillare storiche istituzioni del ciclismo.

Rotto il silenzio sulle menzogne del ciclismo di quei giorni, Valter Polini decise di spostare la sua professionalità al mondo del calcio andando a lavorare per l’Atalanta nel 2000: “Avevamo bisogno di un dottore a tempo pieno – ricorda il presidente dell’Atalanta Ruggeri – e ci avevano segnalato lui”.

Valter Polini, bergamasco di Sforzatica di Dalmine gestiva anche un centro medico assieme alla moglie in quel di Costa Volpino, morì prematuramente a soli 47 alla vigilia del match tra Torino ed Atalanta. In tanti ne ricordano la gentilezza e professionalità nel mondo del pallone e, soprattutto, nel mondo dei pedali.

Lista sostanze dopanti e dei metodi proibiti WADA

Lista sostanze dopanti secondo le direttive della WADA

Lista sostanze dopanti secondo il Codice Mondiale Antidoping Standard Internazionale (WADA)

Lista Sostanze Dopanti

Lista Sostanze Dopanti

Lista sostanze dopanti e dei metodi proibiti secondo l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) entrato in vigore con il 1° gennaio 2017. Questa lista identifica le sostanze ed i metodi che sono ritenuti proibiti sia durante che al di fuori delle competizioni oltre alle sostanze vietate nei particolari sport.

Il testo ufficiale della Lista è depositato presso la WADA ed è pubblicato in Inglese e Francese con Lista sostanze dopanti

IN ACCORDO CON L’ARTICOLO 4.2.2 DEL CODICE MONDIALE ANTIDOPING, TUTTE LE SOSTANZE PROIBITE DEVONO ESSERE CONSIDERATE “SOSTANZE SPECIFICATE” AD ECCEZIONE DELLE SOSTANZE INCLUSE NELLE CLASSI S1, S2, S4.4, S4.5, S6.A, E DEI METODI PROIBITI M1, M2 E M3.

 

S0

Sostanze non approvate

Qualsiasi sostanza farmacologica non compresa in alcuna delle sezioni della Lista sotto indicate e che non sia stata oggetto di approvazione da parte di autorità sanitarie governative di regolamentazione per l’uso terapeutico umano (ad es. farmaci in fase di sviluppo pre- clinico o clinico o non più autorizzati, farmaci in fase di sviluppo, nonché sostanze approvate soltanto ad uso veterinario) è sempre proibita.

S1-

1. Steroidi anabolizzanti androgeni, anabolics androgenic steroids (AAS)

  1. Esogeni si riferisce a una sostanza che non può essere normalmente prodotta dall’organismo e includono:
  • 1-Androstenediolo (5α-androst-1-ene-3β,17β-diolo)
  • 1-Androstenedione (5α-androst-1-ene-3,17-dione)
  • 1-Testosterone (17β-idrossi-5α-androst-1-en-3-one)
  • 4-Idrossitestosterone (4,17β-diidrossiandrost-4-en-3-one)
  • 19-Norandrostenedione (estr-4-ene-3,17-dione) Bolandiolo (estr-4-ene-3β,17β-diolo)
  • Bolasterone
  • Boldenone
  • Boldione (androsta- 1,4- diene- 3,17-dione)
  • Calusterone
  • Clostebol
  • Danazolo ([1,2]ossazolo[4ꞌ,5ꞌ:2,3]pregna-4-en-20-in-17α-olo)
  • Deidroclormetiltestosterone (4-cloro-17β-idrossi- 17α-metilandrosta-1,4-dien-3-one)
  • Desossimetiltestosterone (17α-metil-5α- androst-2-en-17β-olo)
  • Drostanolone
  • Etilestrenolo (19- norpregna-4-en-17α-olo)
  • Fluossimesterone
  • Formebolone
  • Furazabolo (17α-metil[1,2,5]ossadiazolo[3ꞌ,4ꞌ:2,3]-5α- androstan-17β-olo)
  • Gestrinone
  • Mestanolone
  • Mesterolone
  • Metandienone (17β-idrossi-17α-metilandrosta-1,4-dien- 3-one)
  • Metenolone
  • Metandriolo
  • Metasterone (17β-idrossi-2α,17α-dimetil-5α- androstan-3-one)
  • Metildienolone (17β-idrossi-17α-metilestra-4,9-dien-3-one)
  • Metil-1-testosterone (17β-idrossi-17α-metil-5α-androst-1-en-3-one)
  • Metilnortestosterone (17β-idrossi-17α-metilestr-4-en-3-one)
  • Metiltestosterone Metribolone (metiltrienolone, 17β-idrossi-17α-metilestra-4,9,11-trien-3-one)
  • Mibolerone
  • Nandrolone
  • Norboletone
  • Norclostebol
  • Noretandrolone
  • Ossabolone
  • Ossandrolone
  • Ossimesterone
  • Ossimetolone
  • Prostanozolo (17β-[(tetraidropiran-2-il)ossi]-1ꞌH-pirazolo[3,4:2,3]-5α-androstano)
  • Quinbolone
  • Stanozololo
  • Stenbolone
  • Tetraidrogestrinone (17-idrossi-18α -omo-19-nor-17α-pregna-4,9,11-trien-3-one)
  • Trenbolone (17β-idrossiestr-4,9,11-trien-3-one)

Agenti Anabolzzanti

  1. Endogeni si riferisce a una sostanza che può essere normalmente prodotta dall’organismo quando somministrati per via esogena:
  • Androstenediolo (androst-5-ene-3β,17β-diolo)
  • Androstenedione (androst-4-ene-3,17-dione)
  • Diidrotestosterone (17β-idrossi-5α-androstan-3-one)
  • Prasterone (deidroepiandrosterone, DHEA, 3β-idrossiandrost-5-en-17-one)
  • Testosterone ed i loro metaboliti ed isomeri che includono ma
  • non sono limitati ad essi:
  • 3β-Idrossi-5α-androstan-17-one
  • 5α-Androstan-3α,17α-diolo
  • 5α-Androstan-3α,17β-diolo 5α-Androstan-3β,17α-diolo
  • 5α-Androstan-3β,17β-diolo
  • 5β-Androstan-3α,17β-diolo
  • 7α-Idrossi-DHEA
  • 7β-Idrossi-DHEA 4-Androstenediolo (androst-4-ene-3β, 17β-diolo)
  • 5-Androstenedione (androst-5-ene-3,17-dione)
  • 7-Keto-DHEA
  • 19-Norandrosterone
  • 19-Noretiocolanolone
  • Androst-4-ene-3α, 17α-diolo
  • Androst-4-ene-3α, 17β-diolo
  • Androst-4-ene-3β, 17α-diolo
  • Androst-5-ene-3α, 17α-diolo
  • Androst-5-ene-3α, 17β-diolo
  • Androst-5-ene-3β, 17α-diolo
  • Androsterone
  • Epi-diidrotestosterone
  • Epitestosterone
  • Etiocolanolone

Altri agenti anabolizzanti; includono ma non sono limitati a:

  • Clenbuterolo
  • modulatori selettivi del recettore degli androgeni (SARM, ad es. andarina e ostarina),
  • tibolone
  • zeranolo
  • zilpaterolo

Relativamente a questa sezione:

*“esogeno” si riferisce a una sostanza che non può essere normalmente prodotta dall’organismo. **“endogeno” si riferisce a una sostanza che può essere normalmente prodotta dall’organismo

S2 Oromoni Peptidici, fattori di crescita, sostanze correlate e mimetici

Sono proibite le seguenti sostanze ed altre sostanze con struttura chimica simile o effetto/i biologico/i simile/i:

1. Agonisti del Recettore dell’Eritropoietina:

1.1 Agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA), ad es.

  • Darbepoetina (dEPO)
  • Eritropoietine (EPO)
  • EPO-Fc peptidi EPO-mimetici (EMP), ad es. CNTO 530 e peginesatide; metossi polietilen glicol-
  • epoetina beta (CERA).

1.2 Agonisti del Recettore dell’EPO Non-eritropoietica,

ad es. ARA-290 asialo EPO EPO carbamilata

2. Stabilizzatori del fattore ipossia-inducibile (HIF), ad es. cobalto e FG-4592; e attivatori HIF, ad es. argon, xenon;

3.Gonadotropina corionica (CG) e Ormone luteinizzante (LH) e loro fattori di rilascio, ad es. buserelina, gonadorelina e leuprorelina, proibiti negli uomini;

4.Corticotrofine e loro fattori di rilascio, ad es. corticorelina;

5.Ormone della crescita (Growth Hormon, GH), e suoi fattori di rilascio che comprendono: l’Ormone di Rilascio dell’Ormone della Crescita (GHRH) e suoi analoghi, ad es. CJC-1295, sermorelina e tesamorelina; Secretagoghi dell’Ormone della crescita (GHS), ad es. grelina e mimetici della grelina, ad es. anamorelina e ipamorelina; Peptidi di rilascio del GH (GHRP), ad es. alexamorelina, GHRP-6, exarelina e pralmorelina (GHRP-2).

In aggiunta, sono proibiti i seguenti fattori di crescita:

  • fattore di crescita degli Epatociti (Hepatocyte Growth Factor, HGF);
  • fattori di crescita dei Fibroblasti (Fibroblast Growth Factors, FGFs);
  • fattore di crescita Insulino-simile (Insulin-like Growth Factor-1, IGF-1) e suoi analoghi;
  • fattori di crescita Meccanici (Mechano Growth Factors, MGFs);
  • fattori di crescita di derivazione Piastrinica (Platelet-Derived Growth Factor, PDGF)
  • fattore di crescita Vascolare-endoteliale (Vascular-Endotelial Growth Factor, VEGF)

ed ogni altro fattore di crescita che influenzi la sintesi/degradazione di proteine, di muscoli, tendini o legamenti, la vascolarizzazione, l’utilizzo di energia, la capacità rigenerativa o la transdifferenziazione del tipo di fibra.

 

 

S3 Beta-2-agonisti

Sono proibiti tutti i beta-2 agonisti, inclusi, ove pertinenti, tutti gli isomeri ottici (ad es. d- e l- ), ad eccezione di:

  • salbutamolo per via inalatoria (al massimo 1600 microgrammi nell’arco delle 24 ore);
  • formoterolo per via inalatoria (dose massima erogata 54 microgrammi nell’arco delle 24 ore) e
  • salmeterolo se assunto per via inalatoria nel rispetto del regime terapeutico indicato dalle case produttrici.

La presenza nelle urine di salbutamolo in quantità superiore a 1000 ng/ml o di formoterolo in quantità superiore a 40 ng/ml fa presumere un uso non terapeutico della sostanza e dovrà essere considerata Esito Avverso al controllo antidoping, tranne nel caso in cui l’Atleta provi, attraverso uno studio farmacocinetico controllato, che il risultato anomalo sia la conseguenza dell’uso di una dose terapeutica assunta per via inalatoria fino al valore massimo sopra indicato.

 

S4 – Modulatori ormonali e metabolici

Sono proibiti i seguenti ormoni e modulatori metabolici:

  1. Inibitori dell’aromatasi che includono, ma non sono limitati a:

4-Androstene-3,6,17 trione (6-oxo); Aminoglutetimide; Anastrozolo; Androsta-1,4,6-triene-3,17-dione (androstatrienedione) Exemestano

Formestano Letrozolo Testolattone

2.Modulatori selettivi del recettore degli estrogeni (SERMs) inclusi ma non limitati a:

Raloxifene

Tamoxifene

Toremifene

3.Altre sostanze antiestrogeniche che includono ma non sono limitate a:

  • Clomifene
  • Ciclofenil
  • Fulvestrant

4.Agenti che modificano la/e funzione/i della miostatina che includono, ma non sono limitati a: inibitori della miostatina.

5.Modulatori metabolici

  1. Attivatori della protein chinasi AMP-attivata (AMPK) ad es. AICAR; e agonisti del Recettore δ Attivato dal Proliferatore del Perossisoma (PPARδ), ad es. GW 15165.2 Insuline e insulino-mimetici5.3 Meldonio 5.4 Trimetazidina

 

S5 Diuretici e agenti mascheranti

Sono proibiti i seguenti diuretici e agenti mascheranti, come altre sostanze con struttura chimica simile o effetto/i biologico/i simile/i.

Essi includono, ma non sono limitati a:

  • Desmopressina; probenecid; espansori del plasma, ad es. glicerolo e somministrazione endovenosa di albumina; destrano; amido idrossietilico e mannitolo.
  • Acetazolamide; amiloride; bumetanide; canrenone; clortalidone;acido etacrinico; furosemide;indapamide;metolazone; spironolattone;tiazidi, ad es. bendroflumetiazide; clorotiazide e idroclorotiazide; triamterene e vaptani, ad es. tolvaptan.Fanno eccezione
  • Drospirenone; pamabromo e inibitori dell’anidrasi carbonica per uso oftalmico (ad es. dorzolamide, brinzolamide).
  • Somministrazione locale di felipressina in anestesia dentale

La rilevazione nel Campione di un Atleta prelevato In- Fuori Competizione, nella misura in cui è applicabile, di qualsiasi quantità di una sostanza soggetta ad un valore soglia: formoterolo, salbutamolo, catina, efedrina, metilefedrina e pseudoefedrina in associazione con un diuretico o agente mascherante, sarà considerata Esito Avverso a meno che l’Atleta non abbia ricevuto un’Esenzione a Fini Terapeutici (TUE) per quella sostanza, in aggiunta all’esenzione rilasciata per il diuretico o agente mascherante.

 

METODI PROIBITI

M1 Manipolazione del sangue e dei componenti del sangue

Sono proibiti i seguenti metodi:

1)La somministrazione o reintroduzione nel sistema circolatorio di qualsiasi quantità di sangue autologo, allogenico (omologo) o eterologo o di prodotti contenenti globuli rossi di qualsiasi origine.

2)Potenziamento artificiale dell’assorbimento, del trasporto o del rilascio di ossigeno.

Includono, ma non si limitano a:

sostanze chimiche perfluoridiche; efaproxiral (RSR13) e prodotti di emoglobina modificata, ad es. sostituti del sangue basati sull’emoglobina, prodotti di emoglobina microincapsulata, ad esclusione dell’ossigeno supplementare.

3.Qualsiasi forma di manipolazione endovascolare del sangue o di componenti del sangue con mezzi fisici o chimici.

 

M2 Manipolazione fisica e chimica

Sono proibite le seguenti sostanze:

  1. la manipolazione, o tentata manipolazione, per alterare l’integrità e la conformità dei Campioni raccolti in occasione del Controllo Antidoping.

Questi includono ma non si limitano a: sostituzione e/o alterazione dell’urina, ad es. proteasi.

  1. Le infusioni e/o le iniezioni endovenose di più di 50 ml per un periodo di 6 ore ad eccezione di quelle legittimamente ricevute nel corso di ricoveri in ospedale, interventi chirurgici o di indagini cliniche.

 

M3 Doping genetico

Sono proibiti i seguenti metodi, cha hanno la potenziale capacità di migliorare la performance atletica:

1.Il trasferimento di polimeri di acidi nucleici o di analoghi di acido nucleico;

  1. L’utilizzo di cellule normali o geneticamente modificate.

 

IN AGGIUNTA ALLE CATEGORIE DA S0 A S5 E DA M1 A M3, SOPRA INDICATE, SONO PROIBITE IN-COMPETIZIONE LE SEGUENTI CATEGORIE. SOSTANZE PROIBITE

Sostanze e metodi proibiti in competizione: Lista sostanze dopanti

 

S6 – Stimolanti

Sono proibiti tutti gli stimolanti, inclusi, ove pertinenti, entrambi gli isomeri ottici (ad es. d- e l-).

Gli stimolanti comprendono: a: Stimolanti “Non Specificati”:

  • Adrafinil
  • Amfepramone
  • Amfetamina
  • Amfetaminil
  • Amifenazolo
  • Benfluorex
  • Benzilpiperazina
  • Bromantan
  • Clobenzorex
  • Cocaina
  • Cropropamide
  • Crotetamide
  • Fencamina
  • Fendimetrazina
  • Fenetillina
  • Fenfluramina
  • Fenproporex
  • Fentermina
  • Fonturacetam [4-fenilpiracetam (carfedone)]
  • Furfenorex
  • Mefenorex
  • Mefentermina
  • Mesocarbo
  • Metamfetamina (d-)
  • p-Metilamfetamina
  • Modafinil
  • Norfenfluramina
  • Prenilamina
  • Prolintano

Uno stimolante non espressamente elencato in questa sezione è una Sostanza “Specificata”

b: Stimolanti “Specificati”:

Includono ma non sono limitati a:

  • Benzfetamina;
  • Catina**
  • Catinone e suoi analoghi ad es. mefedrone, metedrone e α-pirrolidinovalerofenone Dimetilamfetamina
  • Efedrina***
  • Epinefrina**** (adrenalina)
  • Eptaminolo
  • Etamivan
  • Etilamfetamina
  • Etilefrina
  • Famprofazone
  • Fenbutrazato
  • Fencamfamina
  • Fenetilamina e suoi derivati
  • Fenmetrazina
  • Fenprometamina
  • Idrossiamfetamina (paraidrossiamfetamina)
  • Isometeptene
  • Levometamfetamina
  • Meclofenossato
  • Metilenediossimetamfetamina
  • Metilefedrina***
  • Metilexaneamina (dimetilpentilamina)
  • Metilfenidato
  • Nichetamide
  • Norfenefrina
  • Octopamina
  • Oxilofrina (metilsinefrina)
  • Pemolina
  • Pentetrazolo
  • Propilesedrina
  • Pseudoefedrina*****
  • Selegilina Sibutramina
  • Stricnina
  • Tenamfetamina (metilendiossiamfetamina)
  • Tuaminoeptano

ed altre sostanze con una struttura chimica simile o con simile/i effetto/i biologico/i.

Fanno eccezione:

  • Clonidina
  • I derivati dell’imidazolo per uso topico/oftalmico e gli stimolanti inclusi nel Programma di Monitoraggio 2016*.

*Bupropione, caffeina, nicotina, fenilefrina, fenilpropanolamina, pipradolo e sinefrina: queste sostanze sono incluse nel Programma di Monitoraggio 2016 e non sono considerate Sostanze Proibite.

**Catina: è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 5 microgrammi per millilitro.

***Efedrina e metilefedrina: sono proibite quando la loro concentrazione nelle urine è superiore a 10 microgrammi per millilitro.

**** Epinefrina (adrenalina): non è proibita la somministrazione locale, ad es. nasale, oftalmologica, o in associazione ad agenti anestetici locali.

***** Pseudoefedrina: è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 150 microgrammi per millilitro.

 

S7 – Narcotici

Sono proibiti:

  • Buprenorfina
  • Destromoramide
  • Diamorfina (eroina)
  • Fentanil e suoi derivati
  • Idromorfone
  • Metadone
  • Morfina
  • Ossicodone
  • Ossimorfone
  • Pentazocina
  • Petidina

S8 – Cannabinoidi

Sono proibiti:

  • i cannabinoidi naturali, ad es. cannabis, hashish e marijuana o di sintesi delta 9-tetraidrocannabinolo (THC).
  • I cannabimimetici, ad es. “Spice”, JWH-018, JWH-073, HU-210.

.

 

 

S9 – Glucocorticosteroidi

Sono proibiti tutti i glucocorticosteroidi quando somministrati per via orale, endovenosa, intramuscolare o rettale.

P1 – Alcool

L’alcool (etanolo) è proibito solo In Competizione, nei seguenti sport. La rilevazione verrà effettuata mediante analisi del respiro e/o analisi del sangue. La soglia di violazione delle norme antidoping (valori ematologici) è stabilita in 0.10 g/l.

  • Sport aerei, Air Sports (FAI)
  • Tiro con l’arco (WA)
  • Automobilismo (FIA)
  • Motonautica (UIM)

 

P2 –  Beta-bloccanti

I beta-bloccanti sono proibiti solo In Competizione, nelle seguenti discipline sportive e proibiti anche Fuori Competizione dove indicato.

  • Tiro con l’arco (WA)*
  • Automobilismo (FIA)
  • Biliardo (tutte le discipline) (WCBS)
  • Freccette (WDF)
  • Golf (IGF)
  • Tiro (ISSF, IPC)*
  • Sci/Snowboard (FIS) nel salto con gli sci, nelle esibizioni aeree/halfpipe dello sci acrobatico e halfpipe/big air dello snowboard
  • Sport subacquei (CMAS) apnea in assetto costante con o senza pinne, apnea in assetto dinamico con e senza pinne, apnea libera, Jump Blue in apnea, pesca subacquea, apnea statica, tiro al bersaglio subacqueo e apnea in assetto variabile.

* Proibiti anche Fuori-Competizione #N.d.T. Gli acronimi presenti nelle sezioni P1 e P2 sono riportati in lingua originale.

I beta-bloccanti includono, ma non sono limitati a:

  • Acebutololo
  • Alprenololo
  • Atenololo
  • Betassololo
  • Bisoprololo
  • Bunololo
  • Carteololo
  • Carvedilolo
  • Celiprololo
  • Esmololo
  • Labetalolo
  • Levobunololo
  • Metipranololo
  • Metoprololo
  • Nadololo
  • Oxprenololo
  • Pindololo
  • Propranololo
  • Sotalolo
  • Timololo

 

Cal Crutchlow: Il doping non è solo nel ciclismo

Cal Crutchlow Diuretici presenti anche nel Motomondiale

Cal Crutchlow: Il doping non è solo nel ciclismo, i farmaci diuretici sono molto diffusi nel circus del motomondiale.

Cal Crutchlow

Cal Crutchlow

Cal Crutchlow, noto pilota del motomondiale, vuole sfatare il luogo comune che vede i ciclisti come i principali utilizzatori di prodotti dopanti. La logica ciclismo=doping è tristemente diffusa tra le persone meno informate in materia di prodotti dopanti. Uno studio di qualche mese fa aveva “sorprendentemente” evidenziato che i ciclisti non sono i principali utilizzatori di sostanze dopanti.

Il ciclismo è spesso sotto l’occhio del ciclone per casi di doping (non ultima la surreale vicenda Froome) ma va anche detto che è uno degli sport con la maggior percentuale di controllo in rapporto al numero di praticanti a livello professionistico.

Restando in tema di due ruote, uno che se ne intende (ma di due ruote a motore) è Cal Crutchlow che ha espresso le sue idee a Crash.net:

 “Quando si parla di doping, il primo sport al quale si pensa in modo istantaneo è il ciclismo, ma sempre più spesso, purtroppo, sono molti gli sport coinvolti. Chi pensa che qui non ci sia chi usa sostanze, che prenda scorciatoie, è un illuso”.

Cal Crutchlow ha anche aggiunto: “Penso che il sistema di test sia terribile. Penso che il modo in cui questo sistema è applicato a questo campionato non è assolutamente corretto. Non sto dicendo nulla di nuovo rispetto a quanto ripeto da almeno quattro anni. Se pensi che non ci siano persone che non cerchino di tagliare le curve, nel più grande sport motociclistico al mondo, sei uno stupido. Perché ci sono persone che tagliano le curve”.

Tornado sul doping Crutchlow è stato netto: “Penso che chiunque debba sottoporsi ai test, ognuno dovrebbe loggarsi ed aggiornare sulla propria reperibilità nel sistema ADAMS. E sapete qual è il problema? E’ che sono tutti dei pigri e non vogliono la scocciatura di loggarsi. In realtà basterebbe loggarsi una volta al mese e dichiarare dove ci si troverà ogni giorno. Dopo, se per caso fai qualche cambiamento al tuo itinerario, basta loggarti di nuovo e modificarlo. E per favore, non ditemi che non hanno assistenti, manager o medici che possono farlo…”

Ma che tipologia di doping “circolerebbe” nel Motomondiale? “Non dico che una droga pesante aiuterebbe. La Motogp non è uno sport che premia particolarmente la superperformance atletica. C’è un tipo che corre qui che quando esce fuma e beve, ma riesce lo stesso ad essere competitivo perché ha un talento naturale per correre in moto. Stiamo parlando di reidratazione, contenimento del peso. Qui non sono ammesse scorciatoie e so per certo che c’è chi ne fa uso. C’è chi prende diuretici perché non vuole passare ore ad allenarsi”.

 Cal Crutchlow: chi è?

Cal Crutchlow nato a Coventry il  29 ottobre 1985 è un pilota motociclistico laureatosi campione britannico Supersport nel 2006 con la Honda CBR 600RR del team Northpoint Ekerold Honda. Vince il campionato con 242 punti ottiene 6 vittorie ed anche 11 podi, staccando di 70 punti il suo principale rivale Sykes.

Nel 2007 fa il suo esordio nel campionato britannico Superbike pilotando la  Suzuki GSX-R1000 del team Rizla Suzuki. Nel 2008 si traferisce al team HM Plant Honda guidando la Honda CBR1000RR nel campionato britannico Superbike.

Nel 2009 conquista il mondiale Supersport con la Yamaha YZF R6 del team Yamaha World Supersport mentre nel 2010 si sposta in Superbike portando in pista la Yamaha YZF R1 del team ufficiale Yamaha Sterilgarda.

Nel 2011 lascia le competizioni per moto derivate dalla serie, passando a correre in MotoGP.

 

 

 

 

Froome diventa padre per la seconda volta

Froome diventa papà per la seconda volta, l’annuncio

Froome diventa di nuovo padre, una gioia per lui e la moglie Michelle Cound dopo un periodo decisamente negativo con la positività al Salbutamolo

Froome diventa padre per la seconda volta

Froome diventa padre per la seconda volta

Froome diventa padre per la seconda volta, a dare l’annuncio della gravidanza della moglie Michelle Cound è stato direttamente il campione del Team Sky mediante il suo profilo Twitter. Insomma non solo guai e preoccupazioni per il kenyano bianco in questo inizio 2018 ma finalmente anche una notizia in grado di scaldare il cuore anche ad un freddo come Chris.

La notizia è stata diffusa mediante i canali social del ciclista. La coppia ha già un figlio (Kellan) nato nel dicembre del 2015 e non è strano trovare in rete dei post in cui Chris Froome condivida delle foto assieme al primogenito. Storica è la foto sul podio del Tour de France 2017 agilmente conquistato dal capitano del Team Sky.

Ad annunciare la futura nascita in casa Froome ecco la scritta “coming August 2018″ (arrivo in agosto 2018) e la foto di un dettaglio dell’ecografia a cui è stata sottoposta Michelle Froome, al momento non è stato ancora reso noto il sesso del nascituro.

Froome diventa padre ma a sua situazione è tutt’altro che fluida dal punto di vista lavorativo: non sono state poche le polemiche che lo hanno coinvolto per la positività ad un test antidoping che ha rivelato una quantitativo si salbutamolo superiore a quanto ammesso dai regolamenti.

La sua partecipazione al Giro d’Italia 2018 e al Tour de France 2018 non è ancora scontata; lo stesso Presidente dell’UCI David Lappartient non è stato tenero con il britannico che ha ricevuto parecchie critiche anche dal suo ex capitano alla Sky  Sir Bradley Wiggins.

 

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti recensione

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti di Ilario Luperini

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti ultimo libro Ilario Luperini in cui si narrano le vicende del Giro d’Italia, ecco la recensione.

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti è l’ultima fatica letteraria di Ilario Luperini storico appassionato di ciclismo che ha messo su carta la sua visione del ciclismo e del Giro d’Italia.

Sono tre i nuclei narrativi attorno ai quali si stende il libro: le suggestioni della corsa, i sogni, le sconfitte e le vittorie; i dubbi e le riflessioni su quello che ne sarà del nostro sport segnato dal doping e dall’esasperazione della tecnica; le emozioni di tempi lontani e di luoghi storici.

Il libro analizza quel sentimento che permane negli appassionati che, incuranti di distanze e avversità meteo si spingono lungo le strade del Giro per vivere in diretta, in un battito di ciglia, il passaggio del plotone.

La partecipazione lungo le strade del Giro ha il sapore di una grande festa popolare, fatta di canti, di carne alla brace, di abbondanti bevute. Una festa in cui il tifo si sposa alla voglia di passare qualche ora spensierata, in cui il vicino di gomito, con il quale si è gareggiato fino a un momento prima alla ricerca del posto migliore di osservazione, non è mai un avversario, anche se tiene per un campione diverso”.

Il ciclismo, sport popolare e popolano per definizione, viene raccontato come una odissea epica e poetica che corre nelle vene degli appassionati e lungo sentieri di asfalto per la penisola.

Il libro risulta scorrevole, impregnato di passione e di amore per le due ruote. Scritto da un appassionato per degli appassionati ripercorre perfettamente questo fenomeno popolare di epica memoria.

“Nel 2018 il Giro partirà da Israele. E sarà dedicato a Gino Bartali per le sue imprese extra sportive che hanno consentito di salvare molti ebrei. Una buona notizia, in nome dell’antirazzismo. Un sentimento che dovrebbe essere patrimonio di tutto il paese. Ma purtroppo così non è. Molti sono i preoccupanti episodi di rigurgiti razzisti, uniti a revival di revisionismo storico di bassa lega, di vera e propria cialtroneria”.

Corridori. Piccole storie di ciclismo e ciclisti : L’autore

Ilario Luperini, laureato in lettere e storico dell’arte, per dodici anni ha insegnato nelle scuole superiori e per ventisette ha diretto scuole artistiche in Toscana. Fin da molto piccolo ha seguito con passione le vicende del ciclismo, sia amatoriale che professionistico, scrivendone in numerosi articoli e pubblicazioni. Da trent’anni segue il Giro d’Italia in molte tappe, specialmente in quelle di montagna; negli ultimi dieci lo fa come corrispondente della rivista «Il Grandevetro».

 

Editore: ETS
Anno edizione: 2017
Pagine: 98 p., ill. , Brossura
EAN: 9788846751362
Prezzo: € 10,00

Cerotti al Testosterone: bufera sul Team Sky

Cerotti al Testosterone, la squadra di Froome nella bufera

Cerotti al Testosterone, un nuovo scandalo colpisce il Teak Sky di Chris Froome. Ma la vicenda è relativa a sette anni fa!

Cerotti al Testosterone, nuovo scandalo Sky?

Cerotti al Testosterone, nuovo scandalo Sky?

Cerotti al Testosterone, il nuovo colpo basso al Team Sky di Chris Froome. Come se non bastasse il polverone sollevato dalla vicenda Salbutamolo, una nuova vicenda torbida avvolge la squadra britannica. Tutto nasce da un articolo Daily Mail  secondo cui, sette anni fa, l’allora medico della formazione di David Brailsford nonché della Federciclo britannica aveva ordinato alcuni prodotti vietati, poi rispediti al mittente. L’indagine, archiviata un anno fa, è stata riaperta per cercare di acquisire nuovi dettagli.

Insomma l’ombra del doping avvolge ancora la formazione di Froome, in realtà si tratta di vicende “vecchie” ma l’evoluzione della questione rischia di colpire anche la Federazione Ciclistica di Sua Maestà.

 

Cerotti al Testosterone per Richard Freeman?

Il dottor Richard Freeman all’epoca dei fatti (sette stagioni fa) lavorava in via congiunta per la Sky che per la British Cycling tanto che le due entità condividevano addirittura la sede legale in quel di Manchester. Secondo quanto riportato dal Mail, ora il medico sarebbe sotto inchiesta del Consiglio Medico Generale per via di una mail in cui il dottore chiederebbe al fornitore di affermare che l’invio era avvenuto per errore.

Il dottor Freeman e Steve Peters, attuale psicologo del Team Sky, hanno dichiarato al Sunday Times che il materiale era stato restituito al fornitore e mai utilizzato dai ciclisti. Ora le indagini si stanno concentrando sulla reale esistenza di questi scambi di email e, in caso affermativo, potrebbero coinvolgere la Gran Bretagna nel più grande scandalo legato al doping della sua storia. Se dovesse esplodere una simile bomba  è facilmente immaginabile la fine del team Sky, già sotto l’occhio del ciclone il controllo antidoping effettuato alla Vuela il 7 settembre del 2017 in cui il suo capitano è risultato positivo.