Bahrain Merida 2018: presentazione team

Bahrain Merida 2018: ecco la squadra

Bahrain Merida 2018 al secondo anno nel World Tour, Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team e punta forte su Vincenzo Nibali per Tour e classiche

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018 punta forte su Vincenzo Nibali ma il principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team per non essere “squalo-dipendente”. Su tutti il General Manager Brent Copeland, potrà puntare sull’aggiunta di Domenico Pozzovivo e spera nel completo recupero di Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Dopo un primo anno di fisiologico assestamento ora l’obiettivo è monetizzare in termini di risultati i grossi investimenti fatti.

La squadra ruota naturalmente attorno alla figura di Vincenzo Nibali, reduce da due podi nei GT (con il secondo posto alla Vuelta che potrebbe tramutarsi in una vittoria per la nota vicenda Froome) e dalla strepitosa vittoria a Il Lombardia.

Lo Squalo dello Stretto ha come obiettivo principale la Maglia Gialla grazie al supporto delle due new entry  Pozzovivo dall’AG2RGorka Izagirre. Terminata la corsa francese, Vincenzo si dedicherà alla Vuelta per preparare il Mondiale di Innsbruck. A supporto del team ci sarà Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide attorno al cui nome c’è grande curiosità.

Per le volate si punta su Niccolò Bonifazio che dovrà far rivedere le cose egregie viste alla Milano-Sanremo 2015, è ancora un prospetto ma è importante ottenere conferme. Altra punta sarà Sonny Colbrelli che può puntare a entrare nella lotta per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come fatto vedere anche alla Paris-Nice 2017.

Heinrich Haussler, dopo i noti problemi al ginocchio che gli hanno pressoché rovinato la scorsa stagione, vuole tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016) mentre Colbrelli punterà sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e alla Roubaix.

Attenzione al baby David Per (vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016) che dopo una prima stagione da apprendista deve mettere a frutto l’esperienza maturata.

Nibali vuole puntare Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un quinto posto. Per le classiche occhio anche a Enrico Gasparotto, che arriva da una campagna delle Ardenne sottotono per via della caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, storicamente e a suo agio nella parte finale della stagione. Sarà piacevole rivedere Ramunas Navardauskas, dopo aver superato i  problemi cardiaci che lo hanno afflitto nello scorso anno.

C’è molta attesa per vedere cosa combinerà il giovane Mark Padun che ha ben figurato nel ciclismo under 23 e che è chiamato a confrontarsi coi pro.

Bahrain Merida 2018: La rosa

Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).

Domenico Pozzovivo firma con la Bahrain Merida

Domenico Pozzovivo firma per la squadra di Nibali

Domenico Pozzovivo firma

Domenico Pozzovivo

Domenico Pozzovivo firma per le prossime due stagioni con la Bahrain Merida di Vincenzo Nibali, un vero colpo a sorpresa per la squadra diretta da Brent Copeland  che si assicura le performance di un importante elemento del panorama internazionale che potrà fare da luogotenente per lo Squalo dello stretto.

“Sono orgoglioso di entrare a far parte di questo team, io vivo abitualmente in Svizzera vicino a Gasparotto e Nibali ho potuto constatare i progressi organizzativi e strutturali nonchè  la visione del team. Ho avuto una chiacchierata con Copeland e sono stato ancora più entusiasta e convinto della proposta. Ero in trattativa anche con altre squadre e non è stato facile prendere una decisione ma credo di aver scelto la soluzione migliore. Sono infinitamente grato alla AG2R La Mondiale per gli anni trascorsi assieme e carichi di soddisfazioni professionali” ha affermato Domenico Pozzovivo

Soddisfatto anche il general manager Brent Copeland aggiunge: “E’ una grande soddisfazione avere Domenico Pozzovivo con noi, lui rappresenta perfettamente quello che il team vuole da un atleta: passione, professionalità, ambizione e volontà di impegnarsi nel lavoro quotidiano. Domenico ha ottimi rapporti con alcuni nostri atleti e sono certo si inserirà alla perfezione nel team, è già pronto per lavorare per i suoi nuovi compagni di squadra e non vediamo l’ora di poterlo avere a disposizione”.

 

AG2R pronta per la Vuelta Espana

AG2R pronta a calare gli assi per la Vuelta Espana

Ag2R pronta

L’AG2R

AG2R pronta per la Vuelta Espana con l’artiglieria pesante: in gara ci saranno, infatti, sia Romain Bardet che Domenico Pozzovivo, rispettivamente reduci da un terzo e un sesto posto al Tour de France.

Sicuri di un posto alla corsa spagnola sono  i francesi Samuel Dumoulin, Alexandre Geniez e Alexis Gougeard e il nostro  Matteo Montaguti mentre è aperto il ballottaggio per i posti ancora da assegnare tra i transalpini Clément Chevrier e Julien Duval, il tedesco Nico Denz e il canadese Hugo Houle.

Fiducioso Bardet: “Dopo l’ottimo Tour abbiamo deciso di proseguire la stagione con la Vuelta. Devo dire che già ad inizio stagione l’idea strategica del team era quella di partecipare alla corsa iberica ma l’ottima prova in Francia ha dato supporto all’idea iniziale, sono contento che nella spedizione ci sia anche Pozzovivo”. AG2R pronta quindi per dar battaglia sulle salite della corsa spagnola.

“Per me sarà un esordio – ha continuato il francese – e sono molto eccitato di prendere parte a questa corsa, credo che la partecipazione a due grandi giri sia un momento importante della mia carriera, un modo per mettermi alla prova”.

Tour de Suisse: vittoria di Pozzovivo

Domenico Pozzovivo vince al Tour de Suisse

Domenico Pozzovivo vince al Tour de Suisse

Domenico Pozzovivo sotto un forte acquazzone torna al successo nella sesta tappa del Tour de Suisse e  regala alla AG2R-La Mondiale la prima vittoria di questa stagione nel World Tour. Lo scalatore lucano è riuscito a staccare tutti nella ascesa all’Albulapass andando a riprendere l’ultimo fuggitivo Michael Woods per poi allungare in discesa e resistendo alla rimonta finale di Rui Costa, Ion Izagirre e Matthias Frank arrivati al traguardo con a soli 4″ di svantaggio.

Damiano Caruso che indossava la maglia di leader della classifica generale ha accusato un ritardo di 15 secondi dal lucano che, grazie agli abbuoni e  ai centesimi di secondo del prologo iniziale di Cham, ha conquistato oltre alla tappa anche la maglia di leader. Alle sue spalle la situazione è tutt’altro che definita con Steven Kruijswijk a 13″, Simon Spilak a 22″ e Matthias Frank a 23″.

 

Giro: le parole dei Big

Tappone Dolomitico oggi al Giro

Era il giorno del “tappone” Dolomitico al Giro d’Italia e le attese dei tanti appassionati lungo le strade sono state soddisfatte, tanti attacchi ma alla fine poche variazioni in classifica.

Soddisfatta la maglia rosa Tom Dumoulin: “Oggi è stata una giornata positiva, sono contento di non aver perso tempo da Nibali e Quintana che hanno attaccato ed erano sul loro terreno, certo alcuni avversari hanno guadagnato del tempo ma sono positivo in vista delle ultime tappe, oggi mi sentivo molto bene e non mi sono mai preoccupato nemmeno quando mi hanno attaccato Nibali e Quintana”.

Soddisfatto anche Vincenzo Nibali: “Questo giro è molto duro e sembra sempre di più una lunga partita a scacchi, Dumoulin sembra veramente il più forte di tutti ma c’è ancora terreno per provarci. L’olandese ha una grande condizione e sarà dura spodestarlo ma anche Quintana a tratti va fortissimo, se ne vedranno ancora delle belle”

La vittoria di tappa ha dato morale anche a Van Garderen “Per una qualche ragione nei primi giorni di gara il mio corpo non ha risposto come doveva ed è stato davvero frustrante perché ero venuto al Giro per fare classifica. Questa vittoria di tappa mi da un però tanto morale, è una grandissima esaltazione vincere una tappa dolomitica e questo mi permette di togliermi almeno una soddisfazione”

Gioia anche per Domenico Pozzovivo: “Posso tranquillamente dire che questo è il mio miglior Giro d’Italia di sempre. Nel finale eravamo tutti stanche morti, c’erano delle facce da paura ma io mi sono saputo controllare  e visto che eravamo tutti al limite ho sfruttato la stanchezza generale per provare a vincere la tappa ma forse era ormai tardi, ad ogni modo non mi posso lamentare di quello che ho fatto”

 

 

Giro d’Italia le parole dei protagonisti

La tappa di oggi

Domenico Pozzovivo reduce da una buona prova, commenta cosi la tappa con arrivo al Blockhaus:“E’ stata una tappa percorsa ad una velocità assolutamente folle, siamo arrivati a tutta fino ai piedi della salita. La Movistar ha fatto una corsa impressionante, per quel che mi riguarda ho controllato bene le mie energie. Ho buone sensazioni anche per la crono di martedi, certo non posso dire che sia un mio vantaggio ma nemmeno che sia una cosa negativa per me”.

Molto soddisfatto anche Thibaut Pinot che ha concluso al secondo posto dando idea di solidità: “Nairo Quintana è andato veramente molto forte ma anche Tom Dumoulin ha fatto una grande prova, la strada per Milano è ancora molto lunga e ho buone sensazioni anche e Nairo oggi era inarrivabile per tutti. Mi sono trovato anche io nel menzo della caduta, ho visto che c’era una moto di mezzo, perdere cosi degli avversari è davvero brutto è meglio affrontare tutti ad armi pari”.

Una piacevole sorpresa è stata Davide Formolo che grazie alla prova di oggi indossa la maglia bianca di miglior giovane:”Di solito dopo una serie di tappe di pianura, pago sempre dazio al primo arrivo in salita. Pensavo di soffrire di più, questa prova mi da fiducia, certa è solo la prima tappa con arrivo in salita e la strada da fare è ancora tanta”.

Sensazioni opposte per Steven Kruijswijk che ha vissuto una giornata davvero dura: “Non è stata una buona giornata già ad inizio della salita mi sentito al limite delle mie energie e quando Quintana ha accelerato, non sono riuscito a tenere quel passo indemoniato e ho perso molto terreno, il Giro d’Italia è cosi non perdona nulla. Ma c’è ancora molto tempo vediamo cosa accadrà”.

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L’AG2R per il Giro d’Italia

Sarà una Ag2r La Mondiale decisamente ambiziosa quella che prenderà il via del Giro d’Italia 2017.

Il capitano sarà Domenico Pozzovivo, e suo fido scudiere il francese Alexandre Geniez, in passato già capace di entrare nei primi dieci della classifica generale, con Ben Gastauer come possibile altro elemento nelle posizioni medio-alte della classifica. Hubert Dupont e Clément Chevrier si occuperanno del “lavoro sporco” nelle salite e nelle fughe da lontano. Completeranno il team Julien Berard, François Bidard, Quentin Jaregui e Matteo Montaguti, fresco di vittoria al Tour of the Alps.