Giro: le parole dei Big

Tappone Dolomitico oggi al Giro

Era il giorno del “tappone” Dolomitico al Giro d’Italia e le attese dei tanti appassionati lungo le strade sono state soddisfatte, tanti attacchi ma alla fine poche variazioni in classifica.

Soddisfatta la maglia rosa Tom Dumoulin: “Oggi è stata una giornata positiva, sono contento di non aver perso tempo da Nibali e Quintana che hanno attaccato ed erano sul loro terreno, certo alcuni avversari hanno guadagnato del tempo ma sono positivo in vista delle ultime tappe, oggi mi sentivo molto bene e non mi sono mai preoccupato nemmeno quando mi hanno attaccato Nibali e Quintana”.

Soddisfatto anche Vincenzo Nibali: “Questo giro è molto duro e sembra sempre di più una lunga partita a scacchi, Dumoulin sembra veramente il più forte di tutti ma c’è ancora terreno per provarci. L’olandese ha una grande condizione e sarà dura spodestarlo ma anche Quintana a tratti va fortissimo, se ne vedranno ancora delle belle”

La vittoria di tappa ha dato morale anche a Van Garderen “Per una qualche ragione nei primi giorni di gara il mio corpo non ha risposto come doveva ed è stato davvero frustrante perché ero venuto al Giro per fare classifica. Questa vittoria di tappa mi da un però tanto morale, è una grandissima esaltazione vincere una tappa dolomitica e questo mi permette di togliermi almeno una soddisfazione”

Gioia anche per Domenico Pozzovivo: “Posso tranquillamente dire che questo è il mio miglior Giro d’Italia di sempre. Nel finale eravamo tutti stanche morti, c’erano delle facce da paura ma io mi sono saputo controllare  e visto che eravamo tutti al limite ho sfruttato la stanchezza generale per provare a vincere la tappa ma forse era ormai tardi, ad ogni modo non mi posso lamentare di quello che ho fatto”

 

 

Giro: a Ortisei vince Van Garderen

Van Garderen vince ad Ortisei

Lo si aspettava ed è arrivato, il tappone dolomitico del Giro d’Italia , diciottesima frazione caratterizzata da una fuga partita sul Pordoi che ha visto tra i più attivi il nostro Diego Rosa, insieme a lui anche Manuele Boaro , Natnael Berhane  e Joey Rosskopf. I quattro guadagnano un po’ di terreno ma il gruppo dietro è pirotecnico e si forma un gruppetto di trentadue corridori all’inseguimento che vengono però ripresi poco prima dell’inizio del Passo Pordoi.

Dal plotone principale escono in salita Kanstantsin Siutsou, Dario Cataldo, Tejay Van Garderen, Pierre Rolland, Joe Dombrowski, Davide Villella, Jan Hirt, Alexander Foliforov, Andrey Amador, Winner Anacona, Ruben Plaza, Omar Fraile, Mikel Landa, Philip Deignan, Mads Pedersen e Jasper Stuyven  che riescono a riportarsi in testa sulla successiva discesa.

Sulla terza salita di giornata il gruppo di testa aumenta il ritmo tanto che rimangono solo Plaza, Van Garderen, Anacona, Dombrowski, Berhane, Hirt, Villella, Rosa, Landa a comandare le danze. Anche il gruppo maglia rosa aumenta il ritmo e a farne le spese fra i big è Bob Jungels che perde contatto fin dalle prime rampe della salita.

A 53 chilometri dalla conclusione Nairo Quintana rompe gli indugi provando un allungo e raggiungendo il compagno di squadra  Amador con cui riesce a guadagnare una ventina di secondi, a quel punto si muove Vincenzo Nibali che rientra velocemente su Quintana mentre Tom Dumoulin, sornione, attende il GPM per rientrare sui due rivali.

Si arriva così ai piedi della salita finale con Landa e Van Garderen che allungano sul resto dei fuggitivi. Dietro Amador prova ad aumentare il ritmo nel plotone, costringendo Yates a staccarsi. E’ il preludio all’attacco di Quintana che  insieme ad Anacona riesce a guadagnare solo una trentina di secondi per poi essere ripresi. Ci prova anche vincenzo senza risultato.

Dietro proseguono le schermaglie mentre Landa e Van Garderen si giocano la vittoria di tappa, con il successo finale che sorride all’americano.

In classifica Dumoulin continua a guidare con 31″ su Quintana, Nibali a 1’12”, Pinot a 1’36”, Zakarin a 1’58”, Pozzovivo a 2’07”, Mollema a 3’17”, Kruijswijk a 5’48”, Yates a 7’08” e Jungels a 7’24”.