Mark Cavendish: “non ricordo più la normalità”

Mark Cavendish parla della nuova stagione

Mark Cavendish dopo due stagione rovinate da infortuni e malattie prova a tornare in gruppo da “normale”

Mark Cavendish

Mark Cavendish è pronto ad affacciarsi alla stagione 2019, lo fa pieno di voglia di rivincita dopo due stagioni funestate da malattie e infortuni con tanta gioia per essere nuovamente in gruppo.

Dopo aver iniziato la sua stagione 2019 alla Vuelta a San Juan,  Cavendish sta continuando il suo ritorno al cento per cento con ma maglia Dimension Data questa settimana al Tour degli Emirati Arabi Uniti.

Prima di prendere il via a San Juan, Cavendish aveva indossato un dorsale alla RideLondon Surrey-Classic alla fine dello scorso mese di luglio per poi fermarsi ai box a causa del Virus Epstein Barr (lo stesso che aveva messo al tappeto Peter Stetina)

Cav nel 2018 è stato vittima di tre incidenti consecutivi che lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca assieme al virus. Frustrazione, dolore e qualche diagnosi errata non hanno fatto altro che accentuare il malessere del ciclista britannico.

“Non ricordo davvero cosa significhi sentirsi normale dopo una diagnosi errata durata due anni”, ha detto Cavendish durante lapresentazione della squadra per il Tour degli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi.

“Sono felice di essere qui, è un posto che amo e una corsa ideale per provare a comprendere il mio livello di forma, spero di fare bene ma se anche così non fosse sarei comunque felice per poter essere di nuovo al via di una gara” ha spiegato il corridore britannico a cyclingnews.com

“La salute è la cosa più importante che c’è, star male è già di suo frustrante ma è peggio ancora quando i dottori non comprendono quello che hai ma ora ho voltato pagina” racconta Mark.

Cavendish è uno dei tanti velocisti di fascia alta che saranno al via del Tour UAE. Ci sono tre chiare occasioni per i velocisti durante la corsa e Mark dovrà vedersela con atleti del calibro di Elia Viviani (Deceuninck-QuickStep), Fernando Gaviria (Emirati Arabi Uniti) e Marcel Kittel (Katusha-Alpecin):

“Non vedo l’ora di potermi confrontare in una gara WorldTour, so che dovrò lavorare per aiutare i capitani ad arrivare a giocarsi la vittoria finale ma voglio giocarmi le mie carte in volata, speriamo che gli sforzi saranno utili per ottenere il top”.

Zwift cosa è questa applicazione?

Zwift simulatore di corse per realtà virtuale

Zwift indoor cycling software che permette di visualizzare su uno schermo il nostro andamento e di sfidare con un avatar gli altri utenti

Zwift

Zwift: il Logo

Zwift cos’è? E’ una interessante ed innovativa applicazione indoor cycling software che non si limita a gestire un allenamento ma consente di entrare a far parte di una comunità di appassionati di “gare virtuali” che proietta il ciclista in un “gioco” che unisce l’attività sportiva al social network.

Indentiamoci subito, questo software è sviluppato per chi ama il ciclismo e lo pratica anche a casa sui rulli o nelle palestre. Grazie all’impiego di un tablet o di un cellulare il ciclista indoor può vedere il proprio avatar pedalare il base al ritmo imposto sui pedali. La cosa divertente è che, grazie alla connettività, possiamo sfidare un amico lontano o sconosciuti in giro per il mondo.

L’utente di Zwift non ha bisogno di attrezzature di ultimissima generazione: i sensori possono essere applicati su quasi tutte le biciclette da corsa (o MTB) con rulli. I sensori vanno a modificare la difficoltà in base al percorso scelto.

Mark Zuckerberg, ideatore di Facebook ha pubblicamente elogiato le elevate potenzialità dell’app dopo averla usata per la riabilitazione da un infortunio.

Questa applicazione non è per ora molto famosa ma la sua diffusione sta lentamente aumentando e anche i dati relativi ai tempi di impiego sono interessanti: la durata media dell’allenamento supera l’ora. Probabilmente l’aspetto “giocoso” e competitivo dell’applicazione consente di generare ripetitività nell’accesso al servizio.

Di contro va detto che la necessità dell’impiego dei rulli (e quindi il vincolo dell’indoor è per certi versi limitane) rendono zwift cycling meno fruibile agli utenti della strada e meno avvezzi alle spin bike zwift.

Recentemente il Team Professionistico della Dimension Data ha reso noto di aver impiegato l’applicazione per allenarsi in vista della Vuelta Espana.

Zwift costo dell’applicazione

Abbonarsi a Zwift costa all’incirca 10 dollari al mese ed è utilizzabile sia da ciclisti abituali che per principianti in quanto il percorso è selezionabile in base al proprio livello di preparazione

Zwift sviluppi futuri

L’applicazione potrebbe fortemente beneficiare della realtà virtuale magari mediante l’ausilio di visori per sessioni lunghe di allenamenti o competizioni in VR.  L’obiettivo del CEO Eric Min è quello di creare una vera e propria piattaforma di fitness fortemente orientata ai social network.

Zwift Run per i runner indoor

Non solo ciclismo ma anche una vera e propria community completa per runner a cui è possibile accedere gratuitamente e che cresce di giorno in giorno. Anche inqusto caso ci si potrebbe trovare di fronte ad una fitness app rivoluzionaria che potrebbe mutare il rapporto degli utenti con la palestra.

Niente più semplice musica o uno schermo ma sfide virtuali con gli altri utenti della palestra o altri runner indoor nel mondo per dare più stimoli allenanti.

Ecco perché Zwift, piattaforma per il fitness nata in ambito gaming sta lentamente prendendo popolarità anche in Italia grazie alla sua tecnologia “multiplayer” che permette di rendere accattivante anche l’attività fisica al chiuso.

Ciclismo allenamento speciale della Dimension Data

Ciclismo allenamento speciale della Dimension Data per la Vuelta

Ciclismo allenamento speciale della Dimension Data per la Vuelta utilizzando l’applicazione Zwift che ha contribuito alla vittoria di Ben King

Ciclismo allenamento speciale per la Dimension Data

Ciclismo allenamento speciale per la Dimension Data

Ciclismo allenamento speciale per la Dimension Data che ha preparato in modo accurato la Vuelta Espana e la vittoria nella quarta tappa di Ben King ne è il frutto evidente.L’obiettivo di questi “special training” era aumentare la sopportazione del grande caldo iberico di fine agosto.

Ciclismo allenamento speciale su Zwift

E’ stata la stessa formazione sudafricana, dopo il trionfo di Ben King, ad affermare di aver impiegato una tabella di allenamenti particolarmente allenante contro le altissime temperature previste sulla penisola iberica.

A capo di questo progetto Dave Nichols dottorando all’Aspetar Sports Medicine Hospital in Qatar e membro dello staff team, e specializzato in ”fisiologia dell’acclimatazione al calore”

“Alla Vuelta, considerando la stagione, sapevamo di doverci aspettare temperature oltre i 30 gradi, ecco perché abbiamo impostato allenamenti mirati”

ha spiegato Nichols.

Ben King si allenato, come di consueto in Italia (abita a Lucca) dove l’estate è stata decisamente torrida ma, per completare la preparazione, si è avvalso di una applicazione in rapida diffusione: Zwift.

King e gli altri atleti della Dimension Data hanno pedalato utilizzando Zwift all’interno di uno speciale tendone dotati di riscaldatori in grado di generare temperatura attorno ai 35 gradi e, parallelamente, studiano la risposta del fisico degli atleti.

Questa speciale applicazione software è un preciso simulatore dei percorsi e delle difficoltà che si possono trovare in corsa sfruttando le capacità della realtà virtuale

Mark Cavendish continua ad avere problemi di salute

Mark Cavendish continua con i suoi problemi

Mark Cavendish continua ad avere problemi in questa stagione 2018 assolutamente avara di soddisfazioni per l’ex Campione del Mondo

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi in questo 2018 che non sarà certamente una stagione da ricordare per l’ex Campione del Mondo. L’ultima vittoria del britannico, infatti, risale ad addirittura oltre sei mesi fa (una tappa al Tour del Dubai).

Al successivo Abu Dhabi Tour Mark è stato protagonista di un episodio ai limiti del surreale quando nella fase neutralizzata della prima tappa si è schiantato contro un’auto dell’organizzazione che aveva inaspettatamente frenato

Una rovinosa caduta alla Tirreno Adriatico lo aveva costretto ad abbandonare la corsa dei due mari stesso destino alla Milano-Sanremo. Rientrato dai postumi degli incidenti al Tour de Yorkshire nel mese di maggio, concluso con un ritiro ed anche in California e in Slovenia non ha combinato nulla di significativo

Il campione inglese ha poi preso parte al Tour de France 2018 ma è andato fuori tempo massimo nella tappa alpina di La Rosiere per poi partecipare alla Prudential Ride London dello scorso fine luglio e poi ad agosto è sparito dai radar.

Mark Cavendish continua nel 2018?

Apparentemente la stagione di Mark potrebbe essersi già conclusa e anche la sua avventura in maglia Dimension Data parrebbe essere giunta al capolinea. Il corridore è infatti in scadenza di contratto con la formazione sudafricana e le parti non paiono interessate a una prosecuzione del rapporto.

L’ultimo problema, solo in ordine di tempo, a costringere il britannico ad uno stop è, secondo quanto riportato dal periodico belga Het Laatste Nieuws, la mononucleosi (virus di Epstein-Barr).

In  una nota diffusa dal si evince che il corridore si sarebbe anche allenato inconsapevolmente e avrebbe corso con l’EBV negli ultimi mesi costringendolo ora ad un periodo di riposo forzato.

L’ex iridato ne aveva già sofferto durante la scorsa restando per ben tre mesi lontano dalle corse. Questa volta pare che già durante il Tour il corpo dell’atleta fosse indebolito dalla fastidiosa malattia ma dopo il ritiro dalla Grande Boucle appositi esamini ne hanno certificato il problema.

Ora dopo due stagioni in cui ha accumulato la miseria di due vittorie complessive, con il contratto in scadenza Cavendish non ha un grande appeal sul mercato per la stagione 2019, che si dia al motociclismo? Naturalmente stiamo scherzando!

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro tutti, “io corro diversamente da quei due”

Cavendish contro Kittel e Greipel, attacca il modo di correre dei due rivali poco propensi al gioco di squadra

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro Kittel e Greipel, che l’ex Campione del Mondo sia assolutamente contrario alle dichiarazioni di facciata e noto a tutti, che non abbia in simpatia i due colleghi di volate, altrettanto.

Poco diplomatico ma anche molto genuino, il britannico non le ha mandate a dire ai due colleghi e rivali a un mesetto dal via del Tour de France che, come sempre, li vedrà battagliare per il ruolo di re degli sprint.

Lo scorso anno Mark Cavendish fu protagonista di una querelle con il Campione del Mondo Peter Sagan. La stagione 2018 per i britannico non è partita bene e quindi la Grande Boucle potrebbe esere il banco di prova per trovare riscatto a queste due delusioni.

Dopo la bruttissima caduta alla Milano Sanremo il velocista britannico ha gareggiato senza ottenere allora al al Tour de Yorkshire e al Giro di California e ora prenderà il via al Tour de Slovenie (settimana prossima). Proprio in Slovenia si dovrà confrontare con Marcel Kittel.

Cavendish contro Marcel Kittel

Ad incendiare l’avvicinamento alla sfida ecco una intervista che Mark ha rilasciato a Cycling.be. Il velocista del Team Dimension Data è andato giù pesante contro gli storici rivali negli sprint.

Cavendish ha toccato il rapporto diverso che ha lui rispetto ai rivali con i colleghi di team: “Io non considero i miei compagni come il mio staff, ma mi vedo come l’ultimo anello di un’unica catena che deve portare al successo. Quando vinco o quando perdo non sono mai io a vincere o perdere ma il team”.

“Pochi colleghi velocisti hanno questo modo di vedere lo spirito di squadra. Marcel Kittel è uno che fa davvero lavorare i compagni di squadra per lui. Questo non è il mio caso, vedo il ciclismo in modo diverso. Alla Dimension Data siamo otto uomini che collaborano per l’ottenimento del miglior risultato di squadra”.

Cavendish contro Andrè Greipel

Il britannico non le ha mandate a dire all’ex compagno di team alla HTC, Andrè Greipel.

“Sono un corridore molto diverso da Greipel, lui è forza, io sono più piccolo e meno potente e devo usare tecnica e strategia. Insomma lui è forza senza testa io sono tutto testa” ha dichiarato Mark.

Ora vedremo come i due rivali del velocista britannico risponderanno (se risponderanno) a questo attacco frontale.

Ben O’Connor vince al Tour of the Alpes

Ben O’Connor vince la tappa, a Pinot la maglia

Ben O’Connor della Dimension Data conquista la terza tappa del Tour of the Alps,  maglia di leader della corsa a Thibaut Pinot.

Ben O'Connor

Ben O’Connor

Ben O’Connor 22enne australiano della Dimension Data è la sorpresa di giornata sul traguardo di Merano nella terza tappa del Tour of the Alps. O’Connor, scatta negli ultimi chilometri in discesa lasciando sul posto tutti migliori e chiude a braccia alzate un’altra impegnativa giornata. Ivan Sosa (Androni-Sidermec) è vittima di una caduta, così il nuovo primatista è Thibaut Pinot della Groupama-Fdj

La fuga di giornta è composta da Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Stephen Rabitsch (Team Felbermayr Simplon Wels), Giovanni Visconti (Bahrain Merida) e Manuel Senni (Bardiani CSF). Nella salita finale i fuggitivi si sgretolano e vengono raggiunti da altri 4 elementi: Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), Ben O’Connor (Dimension Data), Domenico Pozzovivo e Mark Padun (Bahrain Merida).

Il Team Sky di Chris Froome, assieme ad alcuni elementi della Astana di Miguel Angel Lopez, vincitore sull’Alpe di Pampeago tirano il gruppo dei migliori. Pinot, Pozzovivo e O’Connor restano da soli al comando e nel frattempo la maglia di leader Ivan Sosa cade e perde contatto. Froome attacca in discesa e rientra sui battistrada (assieme a Fabio Aru).

Ben O’Connor  scatta e lascia la compagnia dei migliori e può festeggiare una inaspettata vittoria in solitaria. Giungono a pochi secondi i primi inseguitori, regolati da Pinot, il quale, in virtù del terreno perso da Sosa, diventa il nuovo leader della corsa. Terzo posto per Pozzovivo.

 

Cavendish cade alla Milano-Sanremo

Cavendish cade rovinosamente, meno danni del previsto!

Cavendish cade in modo violento negli ultimi dieci chilometri della Milano-Sanremo, immagini spaventose ma fortunatamente meno danni del previsto!

Cavendish cade alla Milano-Sanremo

Cavendish cade alla Milano-Sanremo

Cavendish cade nel finale della Milano-Sanremo per fortuna le conseguenze sono inferiori al previsto. Mark Cavendish, velocista della Dimension Data, ha rischiato davvero grosso nel finale della prova di ieri, con il gruppo lanciato a tutta per imboccare a piena velocità il Poggio il britannico, forse distratto o forse per un cambio repentino di traiettoria ha centrato in pieno uno spartitraffico. Le immagini della Diretta TV su Rai 2 sono state spaventose: il britannico ha letteralmente fatto un “giro della morte” atterrando violentemente sulla schiena.

Mark Cavendish è stato subito soccorso dal personale sanitario a seguito della corsa, gli sono state prestare le prime cure sul posto da cui è emerso un forte trauma all’anca. Successivamente, messo in sicurezza, è stato trasportato in ospedale e per essere sottoposti ad ulteriori accertamenti.

La Dimension Data informa che Cavendish non ha riportato gravi conseguenze nell’incidente: una frattura della quinta costola e varie escoriazioni con un problema al tendine della caviglia che sarà valutato nei prossimi giorni.

Il 2018 del britannico non sembra essere iniziato nel migliore dei modi, vittima di una “banale” caduta  al Tour Abu Dhabi aveva dovuto rinunciare a prendere parte alla corsa dei due mari ed ora con questa caduta alla Milano-Sanremo proseguono i problemi.

 

Mark Cavendish in Moto GP? Mai dire mai

Mark Cavendish in Moto GP? Nuova carriera per il britannico?

Mark Cavendish in Moto GP? Lo spinter brittannico ha sicuramente un bel feeling con la velocità, stiamo a vedere

Mark Cavendish in Moto GP?

Mark Cavendish in Moto GP?

Mark Cavendish in Moto GP seguirà le orme di Tom Boonen che si è impegnato in alcune gare automobilistiche dopo aver appeso la bicicletta? Sicuramente i due non nascondono il loro amore per la velocità e il britannico sta valutando di poter intraprendere una carriera nel mondo delle corse di moto.

In un’intervista con Esquire Middle East, stuzzicato dal giornalista sulla possibilità di cimentarsi in corse di Formula 1 lo sprinter si è detto non sufficientemente bravo per poter fare un salto nel mondo delle corse automobilistiche: “Tutti pensano che guidare in una corsa automobilistica sia come guidare una macchina sul lungomare ma non è assolutamente la stessa cosa, a essere onesti mi sento più portato per le moto”.

Mark Cavendish in Moto GP non è una cosa così lontana dai sogni del 32enne corridore originario dell’Isola di Man dove, da più di un secolo, si corre il  Tourist Trophy probabilmente la corsa più famosa e prestigiosa del motociclismo internazionale.

Il velocista della Dimension Data si augura che la nuova stagione possa essere migliore della passata in cui una serie di accadimenti (tra cui la caduta al Tour de France) gli anno completamente rovinato l’annata. “Mi restano ancora pochi anni” ha concluso Mark, insomma gli amanti delle moto possono sperare di vedere le acrobazie di “Cav” sui circuiti mondiali in tempi brevi?

 

Cervelo S5 la bicicletta di Mark Cavendish

Cervelo S5 il nuovo amore di Mark Cavendish

Cervelo S5 è la bicicletta che Mark Cavendish userà per la nuova stagione. Il corridore della Dimension Data ne è entusista

Cervelo S5

Cervelo S5

Cervelo S5 ovvero la bicicletta di Mark Cavendish per il 2018. Tutti i corridori in questi giorni sono impegnati a “scoprire” le loro attrezzature per la nuova stagione. Il corridore della Dimension Data sembra davvero soddisfatto dal suo nuovo mezzo meccanico. Da Calpe, in Spagna, dove il britannico si sta allenando non ha fatto mancare un post su Instagram per esprimere la sua soddisfazione per la nuova bicicletta.

La Cervelo S5 è semplicemente un modello spettacolare in termini di aggressività offre una maggiore rigidità, una geometria pronta per la gara e una migliore qualità di guida. Attrezzata con la nuova Shimano R9150 Dura-Ace Di2, la bicicletta incredibilmente  aerodinamica utilizza anche pedivelle Rotor al posto delle classiche Shimano.

 

 

Le sue ruote sono i modelli SES 4.5 di ENVE, che misurano in profondità 48mm (ruota anteriore )e 56mm in profondità sulla posteriore.

Lo scorso mese di luglio al  Tour de France, il 32enne aveva sperato di eguagliare il record di 34 vittorie di tappa di Eddy Merckx,  ma la famosa collisione con Peter Sagan lo ha visto uscire dalla gara per infortunio.

 

Ciclismo e abbronzatura: meglio usare la crema solare

Ciclismo e abbronzatura: guardate Louis Meintjes

Ciclismo e abbronzatura: meglio usare la crema solare lo dice anche Louis Meintjes che si è scottato in allenamento 

Ciclismo e abbronzatura

Ciclismo e abbronzatura

Ciclismo e abbronzatura come comportarsi? Quello dell’abbronzatura zebrata dei ciclisti può non essere visto come un problema. Effettivamente non c’è nulla di male nell’avere la classica “abbronzatura da ciclista” o “abbronzatura da camionista” ma è sempre bene prestare attenzione ai rischi di una non corretta protezione durante le uscite.

Prendiamo spunto da quanto accaduto a Louis Meintjes che ha pubblicato sui propri profili social alcune foto della scottatura rimediata durante una recente uscita. Il ciclista sudafricano ha dimestichezza con climi caldi e soleggiati ma nonostante l’esperienza può capitare a tutti di incappare in “errori da principianti”.

Ironicamente è lo stesso ciclista della Dimension Data a mostrare la sua schiena rossa ed infuocata dopo un allenamento sulle strade di casa, apparentemente dopo essersi dimenticato la Crema Solare.

Le foto mettono in mostra una croce nettamente visibile e che caratterizzano il segno delle bretelle della salopette da ciclismo assieme alla fascia del cardio frequenzimetro. Lo stesso ciclista ha ironizzato sull’accaduto mettendo come didascalia un eloquente “rookie mistake” (errore da principiante).

Ciclismo e abbronzatura: l’ironia sui social

 

Simpaticamente hanno preso in giro Louis Meintje anche alcuni colleghi. In particolare Rachel Neylan ciclista australiana ha commentato il twitter del sudafricano con un laconico “I tuoi amici australiani non ti hanno insegnato niente?”. Altri si sono congratulati con lui per aver vinto la sua prima maglia di campione nazionale danese!

Quindi in attesa che arrivi l’estate ricordatevi: quando uscite in bicicletta non dimenticate una adeguata protezione solare.