Cadel Evans Race 2019: Elia Viviani batte Caleb Ewan e Daryl Impey

Cadel Evans Race 2019: trionfa Elia Viviani

Cadel Evans Race 2019: Elia Viviani trionfa nella volata precedendo Caleb Ewan e Daryl Impey, per il veronese secondo successo in stagione 

Cadel Evan Race: vince Viviani (AFP/LaPresse)

Cadel Evan Race: vince Viviani (AFP/LaPresse)

Cadel Evans Race 2019, arriva un’altra vittoria per il nostro Elia Viviani che fa suo il secondo appuntamento della stagione ciclistica della terra dei canguri. Elia era uno dei favoriti della vigilia e ha puntualmente rispettato i pronostici. Tanta pressione attorno a Viviani che ha però saputo gestire brillantemente la corsa andando ad imporsi con una volata di assoluta classe conquistando la seconda vittoria della stagione bissando la vittoria nella prima tappa del Santos Tour Down Under.

Nel corso dell’ultimo giro del circuito c’è stato il tentativo di Richie Porte della Trek -Segafredo che ha provato ad anticipare il gruppo ma la sua azione è stata ripresa negli ultimi chilometri. Il gruppo si è quindi diretto verso la volata finale che ha visto il 29enne veronese resistere lungo quattro scalate della Challambra Crescent per poi battere sul lungomare dei Geelong l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) il sudafricano Daryl Impey (Mitchelton-Scott), 

Quarta piazza per il sudafricano Ryan Gibbons (Dimension-Data), quinto il belga Jens Debusschere (Katusha-Alpecin). Diego Ulissi (13°) e Alberto Bettiol (19°) gli altri italiani nei primi venti.

Cadel Evans Race 2019: top ten

1. Elia Viviani (ITA) Deceuninck-QuickStep 3:54:35
2. Caleb Ewan (AUS) Lotto Soudal
3. Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott
4. Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
5. Jens Debusschere (BEL) Katusha-Alpecin
6. Luke Rowe (GBR) Team Sky
7. Michael Mørkøv (DEN) Deceuninck-QuickStep
8. Jay McCarthy (AUS) Bora-Hansgrohe
9. Owain Doull (GBR) Team Sky
10. Luis León Sanchez (SPA) Astana Pro Team

Nibali Liegi-Bastogne-Liegi sto arrivando!

Nibali Liegi-Bastogne-Liegi ti vinco!

Nibali Liegi-Bastogne-Liegi, il siciliano dopo le imprese a Il Lombardia e alla Milano-Sanremo punta a conquistare la classica del nord

Nibali Liegi-Bastogne-Liegi

Nibali Liegi-Bastogne-Liegi

Nibali Liegi-Bastogne-Liegi a due giorni dal trionfo alla Milano-Sanremo lo Squalo dello Stetto non è sazio, ha fame di vittoria e punta a sfamarsi alla classica del nord.

” La Liegi-Bastogne-Liegi è una corsa che ho avuto sempre l’ambizione di portare a casa: il miglior risultato che ho fatto è stato secondo perché sono stato ripreso proprio all’ultimo chilometro e quella è stata una delle sconfitte più beffarde, che mi è rimasta un po’ sullo stomaco” ha dichiarato il siciliano a Radio 24.

Incalzato dal giornalista dell’emittente radiofonica Vincenzo ha continuato: “ci proverò anche se so che non è mai facile imporsi in una classica. Così come alla Milano-Sanremo tutto si gioca in pochi secondi così non c’è nulla di preventivabile. L’obiettivo è quello di cercare di tenere la condizione, arrivare alle classiche bene per ora direi che mi sono tolto una bella soddisfazione”.

Vincenzo ha dimostrato di essere un corridore a tutto tondo, uno dei pochi ciclisti a essere in grado di vincere tutti e tre i grandi giri e trionfare nelle classiche monumento e sul versante classiche ci vuole ancora provare: “Ci sarà un passaggio al Fiandre nel giorno di Pasqua, vediamo che approccio avrò in una gara che correrò per la prima volta, non so nemmeno io a cosa vado incontro. Cercherò di trarre un vantaggio per il futuro”.

L’eccezionale prestazione di Vincenzo Nibali nella Milano-Sanremo 2018 ha riflessi anche sul Ranking UCI, lo Squalo, infatti, dopo la vittoria alla “Classicissima” è entrato nella Top3 internazionale. Ora il messinese ha 3220 punti (Froome è al comando con 3693) e punta ad incrementare ancora il proprio bottino.

Questo trionfo che ha portato punti importanti per il movimento italiano che ora è in vetta alla classica riservata alle nazioni con 15165 punti davanti al Belgio (14808.57 punti) ed alla Spagna (11949 punti), considerando nel complesso il buon inizio d’annata dei nostri corridori come l’11° posto di Elia Viviani ed il 13° di Diego Ulissi confermano

 

 

Dennis vince la cronometro all’Abu Dhabi Tour

Dennis, campione iridato, si impone nella cronometro

Dennis fa sua la cronometro all’Abu Dhabi Tour, bella prova  del corridore della MC Racing Team che domina la sfida individuale. Sfortuna Dumoulin, domani si arriva in salita

Dennis si aggiudica la crono

Dennis si aggiudica la crono

Dennis, corridore della BMC, punta  a diventare uomo di classifica, iniziando un percorso che lo possa portare nel giro delle prossime stagioni nell’élite della categoria. Una prima tacca l’ha mesa oggi nella cronometro individuale dell’Abu Dhabi Tour (una vera novità per la corsa mediorientale che mai aveva proposto una prova contro l’orologio). Complice l’allungamento di un giorno della gara, l’occasione buona per inserire una seconda tappa chiave per la generale è stata  colta dagli organizzatori di RCS Sport.

Il tracciato scelto  si snoda attorno ad Al Maryah Island: 12.7 i km su strade e larghe e quasi prive di curve e contraddistinta dalla presenza del vento proveniente dal mare.

Rohan Dennis  vola letteralmente a 14’21”, dimostrando di poter essere l’uomo giusto per la vittoria, anche della generale mentre Jonathan Castroviejo  fa valere il suo status  di leader in casa Team Sky chiudendo con un eccellente 14’35”. Tom Dumoulin parte fortissimo, e all’intermedio anticipa di 1″ Dennis; ma dopo dopo è vittima di una foratura che gli impedisce di lottare per la vittoria. In chiave azzurra bella prestazione di Diego Ulissi: il toscano della UAE Team Emirates ferma l’orologio a 14’58”.  Alejandro Valverde  non molla e, con 14’48”, guadagna terreno su buona parte dei rivali.

La classifica  generale rispecchia l’ordine di tappa, con Dennis leader mentre Valverde che staziona a 24″. Domani l’ultima e decisiva tappa, con il traguardo in quota di Jebel Hafeet: l’ascesa conclusiva misura 11 km e vanta una pendenza media dell’8%, con punte all’11%.

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista la corsa australiana davanti a Porte

Daryl Impey conquista il Tour Down Under su Richie Porte. Diego Ulissi chiude quarto. Nell’ultima tappa 18esimo successo per André Greipel

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under a 33 anni suonati, un premi più che meritato per un atleta che si è sempre speso a favore dei compagni di team.

Il portacolori della Mitchelton–Scott ha controllato senza particolari problemi la situazione, sfruttando anche la decisione di Richie Porte (BMC) di non lottare per gli abbuoni agli sprint intermedi. L’australiano ha quindi chiuso la corsa al secondo posto con lo stesso tempo del vincitore, mentre terzo è Tom – Jelte Slagter (Dimension Data).

Porte esce rinfrancato nonostante la sconfitta: a Willunga Hill si è imposto ancora una volta, e ancora una volta potrà dedicarsi al sogno di tentare la conquista del prossimo Tour de France.

Migliore italiano per il secondo anno consecutivo è invece Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che ha chiuso la corsa al quarto posto a solo 4 secondi dal podio.

André Greipel  a 35 anni si è tolto lo sfizio di vincere non una ma due tappe , in apertura e chiusura di corsa (arrivando a quota 18 tappe vinte nella corsa dei canguri). Il Down Under che quest’anno compie 20 anni sta diventando uno degli appuntamenti più sentiti dai corridori che, dopo l’inverno di riposo, sono soliti dare il via alla loro stagione nella calda Australia.

Chris Froome positivo al doping alla Vuelta

Chris Froome positivo alla Vuelta

Chris Froome positivo nella tappa del 7 settembre alla Vuelta Espana, vediamo cosa accadde quel giorno e cos’è il Salbutamolo.

Chris Froome positivo

Chris Froome positivo al doping

Chris Froome positivo alla Vuelta Espana. Questa è la notizia shock con cui si è svegliato il mondo del ciclismo. Come tutti sappiamo Froome ha trionfato nella scorsa Vuelta compiendo una storica doppietta con il Tour de France, cosa che non accadeva dal 1978.

Chris Froome positivo al Salbutamolo (un broncodilatatore) è ciò che ha fatto sapere l’Unione Ciclistica Internazionale, il britannico non è sottoposto alla “sospensione provvisoria obbligatoria” in ragione della natura della sostanza incriminata.

L’UCI afferma di aver notificato al corridore britannico Christopher Froome del Team Sky “un risultato d’analisi anormale (Raa) per la presenza di Salbutamolo in una concentrazione superiore a 1000ng/ml (nanogrammi per millilitro) in un campione raccolto durante la Vuelta il 7 settembre. Il risultato delle analisi è stato notificato a Froome il 20 settembre. L’analisi di un secondo campione ha confermato il risultato”.

Pare essere caso analogo a quello degli italiani Alessandro Petacchi e Diego Ulissi, che per identico motivo furono squalificati per un anno e per nove mesi rispettivamente.

Chris Froome positivo: cos’è il Sulbutamolo?

Il Salbutamolo (noto anche con il nome di albuterolo) viene utilizzato farmacologicamente per ridurre il broncosparmo in condizioni patologiche come l’Asma. In Italia viene commercializzato con i nomi di Broncovaleas e Ventolin.
Il farmato è valido contro l’asma ed è ampiamente utilizzato in tutto il mondo.

Salbutamolo è stato il primo agonista β2-selettivo a essere commercializzato, nel 1968. È stato venduto dalla società Allen & Hanburys con il marchio Ventolin. Il farmaco fu un successo immediato, e da allora continua a essere ampiamente utilizzato per il trattamento dell’asma

Chris Froome positivo: la tappa incriminata

Secondo quanto indicato dall’UCI la tappa in cui il Kenyani Bianco è risultato non a norma sarebbe quella del 7 settembre 2017 ossia la 18esima da Suances  al Monastero Francescano di Santo Toribio. Il giorno precedente il corridore del Team Sky aveva pagato dazio nei confronti del nostro Vincenzo Nibali perdendo 42 dallo squalo dello stretto, quel giorno si riprese e staccò tutti di ruota ad eccezione di Alberto Contador che riuscì a mantenere il contatto. La vittoria di tappa andò a Sander Armeé  della Lotto

Gp Costa degli Etruschi 2018 verso l’annullamento

Gp Costa degli Etruschi 2018 non si correrà?

GP Costa degli Etruschi

GP Costa degli Etruschi: Diego Ulissi

GP Costa degli Etruschi, gara del calendario italiano organizzato dal Gruppo Sportivo Emilia, titolare della gara programmata nel calendario internazionale per domenica 4 febbraio 2018 rischia di non svolgersi. E’ la stessa società organizzatrice che ha comunicato che al momento non sussistono le condizioni minime per riuscire ad organizzare la prossima edizione della corsa.

L’Ente, presieduto da  Adriano Amici, dopo quattro anni di grandi soddisfazioni dal punto di vista sportivo e organizzativo si vede costretto a considerare seriamente l’opzione di non dare il via alla corsa per il 2018. Un vero peccato questo molto probabile stop ad una classica della prima parte della stagione del calendario tricolore che dal 2005 fa parte del circuito UCI Europe Tour come gara di classe 1.1.

Il  GP Costa degli Etruschi è una gara abbastanza giovane (nata nel 1996) ma che, dopo i primi sei anni di esistenza come evento esclusivamente nazionale, dal 2002 venne incluso nel calendario UCI. La corsa, anche nei primi anni di vita, ha sempre registrato la partecipazione di veri assi del pedale. Il record di vittorie nella corsa è di Alessandro Petacchi che ha conquistato sei vittorie consecutive dal 2005 al 2010. L’ultimo a trionfare nella corsa è stato Diego Ulissi.

Ora l’organizzazione ha già comunicato la decisione ai team iscritti e, nei giorni scorsi, ha inviato alla Lega Ciclismo Professionistico formale richiesta di annullamento con la speranza di riproporre la gara nella stagione 2019.

 

 

Sam Bennett poker al Giro di Turchia

Sam Bennett inarrestabile fa poker!

Sam Bennett

Sam Bennett cala il poker

Sam Bennett non c’è il due senza il tre e il quattro vien al Giro di Turchia, decisamente inarrestabile il corridore della Bora Hansgrohe che anche oggi si è dimostrato il velocista più forte in gara precedendo tutto il gruppo e tagliando il traguardo ancora una volta con le braccia levate. Oggi si correva la quinta tappa della corsa turca e il corridore irlandese si è concesso il lusso di conquistare la sua quarta vittoria, non male come media!

Sam Bennett ha battuto in volata Ahmet Orken della Turkish National e il nostro Simone Consonni della UAE Team Emirates, rispettivamente secondo e terzo. Tra i primi dieci anche un redivido Riccardo Minali e altri due italiani: Davide Ballerini e Francesco Gavazzi che hanno chiuso rispettivamente in ottava e nona posizione. Resta sempre leader Diego Ulissi della UAE Team Emirates.

 

 

Ciclismo Cup, Diego Ulissi conquista la generale

Ciclismo Cup è Diego Ulissi il vincitore della classifica individuale

Ciclismo Cup

Ciclismo Cup: vince Diego Ulissi

Ciclismo Cup è il momento di stilare le classifiche finali e, se a livello di team la vittoria è andata alla Androni Giocattoli ancora prima della Milano Torino, la classica disputata ieri ha consegnato il titolo individuale a Diego Ulissi. Il circuito, lo ricordiamo, comprende le gare disputate nel corso della stagione sul suolo italiano (escluse le prove WorldTour organizzate da Rcs Sport come il Lombardia di domani).

Il livornese della UAE Team ha sorpassato, è il caso di dirlo, in volata il colombiano Egan Bernal, proprio al termine della corsa vinta da Rigoberto Uran, anticipando il colombiano che, per poter vincere il titolo, avrebbe dovuto chiudere tra i primi cinque (mentre a Diego che aveva un vantaggio di trenta punti è bastato controllare la corsa). Bernal vince comunque il titolo di miglior Under 25 del circuito italiano.

Diego Ulissi succede a Sonny Colbrelli nell’albo d’oro della speciale classifica che premia la continuità di risultati nel corso della stagione.

Ecco la classifica individuale della Ciclismo Cup 2017:

1 ULISSI Diego UAE Emirates – 238
2 BERNAL GOMEZ Egan Arley* Androni-Sidermec – 210
3 CANOLA Marco Nippo-Vini Fantini- 194
4 CATTANEO Mattia Androni-Sidermec – 184
5 GAVAZZI Francesco Androni-Sidermec – 180
6 COLBRELLI Sonny Bahrain – Merida – 178
7 ARU Fabio Astana – 172
8 NIBALI Vincenzo Bahrain – Merida – 159
9 VISCONTI Giovanni Bahrain – Merida – 147
10 MOSCON Gianni* Team Sky – 127

Il pizzaiolo Zamparella sforna il trionfo

Il pizzaiolo Zamparella dal forno al trionfo

Il pizzaiolo Zamparella

Il pizzaiolo Zamparella

Il pizzaiolo Zamparella bette il nazionale Diego Ulissi. Abbiamo parlato del risultato a sorpresa del 14esimo Memoria Marco Pantani. E’ stata una gara davvero gagliarda quella del portacolori della Amore & Vita -Selle SMP che si è sciroppato 145 km di fuga coronata con una tanto bella quanto insperata vittoria. Una settimana prima, in Canada, Diego Ulissi si prendeva la soddisfazione di battere in volata niente meno che il Campione del Mondo Peter Sagan e il Campione Olimpico Greg Van Avermaet. E mentre al di là dell’Oceano Atlantico il buon Diego alzava le braccia al cielo cosa faceva Marzo Zamparella?

Udite, udite, Marco Zamparella sfornava pizze! Si avete capito bene sfornava pizze. Una storia stupenda che ci fa piacere raccontare. Il mondo del ciclismo ha le sue luci ma anche le zone meno note. E il corridore classe 1987 all’arrivo ha raccontato la sua storia: “Non posso vivere solo col ciclismo e quindi oltre alle corse, quelle alle quali la nostra squadra riesce a partecipare, tiro avanti facendo le pizze a San Miniato” ha detto il toscano a fine corsa.

Bravo Marco, l’altro Marco dall’alto, sarà fiero della tua energia!

 

Marco Zamparella vince il Pantani

Marco Zamparella colpo a sorpresa al Pantani

Marco Zamparella

Marco Zamparella vince il Memorial Pantani

Marco Zamparella è  il vincitore a sorpresa del Memorial Pantani valido per la Ciclismo Cup. L’atleta dalla Amore & Vita – Selle SMP ha tagliato per primo il traguardo davanti ad un Diego Ulissi in forma mondiale il che rende ancor più memorabile l’impresa de “Il poeta” (cosi soprannominato per la passione per la poesia).

Dopo una quindicina di chilometri a ranghi compatti, iniziano gli attacchi di vari atleti senza che il gruppo dia il “via libera” alla fuga; bisogna arrivare al cinquantesimo chilometro di corsa perché parta una fuga. Sono due i corridori che riescono ad allungare. Sebastian Schonberger della Tirol Cycling e Marco Zamparella della Amore & Vita – Selle SMP.

I fuggitivi raggiungono anche i cinque minuti di vantaggio sul gruppo degli inseguitori poi la nazionale italiana prende in mano le operazioni per completare il ricongiungimento. Il distacco si abbassa lievemente e sulla salita di  Montevecchio la  coppia della Androni-Sidermec Mattia Cattaneo ed Egan Bernal, affiancata dall’azzurro Diego Ulissi va prima a riprendere e staccare l’austriaco Schonberger, poi va a riportarsi su Zamparella, formando un quartetto in testa alla gara.

 

Ai meno cinque chilometri dal traguardo il gruppo è ancora a oltre un minuto dai primi, è evidente che sarà volata a ranghi ristretti. Parte la volata e a sorpresa ad imporsi è assolutamente l’outsider del gruppetto: vince Marco Zamparella e trionfa, dunque, davanti a Diego Ulissi, che può ritenersi soddisfatto della sua condizione prima della partenza per Bergen, terza e quarta piazza per  Bernal e Cattaneo che consentono alla Androni di mantenere la testa della Ciclismo Cup.