Sono innocente ma… parola di Gianni Moscon

Sono innocente ma la Sky disturba

Sono innocente ma canta Vasco Rossi e Gianni Moscon dice lo stesso per spiegare l’accanimento contro la sua persona

Sono innocente ma

Sono innocente ma

Sono innocente ma mi hanno squalificato perché la Sky crea malumori. Parola di Gianni Moscon, musica di Vasco Rossi. Sono trascorse cinque settimane da quando Moscon è stato allontanato dal Tour de France per aver alzato le mani contro Elie Gesbert nelle fasi iniziali della Milau-Carcassonne, quindicesima tappa della Grande Boucle.

Il trentino del Team Sky è stato squalificato fino al 12 settembre ma si sta allenando con intensità per farsi trovare pronto in caso che il CT Davide Cassani decidesse di aggregarlo per la “campagna Austrica” ai Mondiali di Innsbruck.

Lo stesso Moscon, in un’intervista rilasciata a Tuttosport, ci ha tenuto a sottolineare come il mese di agosto sia stato volto alla preparazione della rassegna iridata:

 “Mi sto allenando allo Stelvio, dormendo a quasi 3.000 metri di quota, per farmi trovare pronto. Sono reduce da un’uscita di sei ore in Val Martello, con oltre 4.000 metri di dislivello. Rimarrò qui fino a giovedì, a meno che non nevichi di nuovo

ha spiegato l’italiano del team Sky.

Per ciò che concerne l’alterco con il ciclista francese va detto che il pugno non aveva colpito Gesbert ma la Federazione Internazionale aveva deciso di punire ugualmente il gesto per la sua estrema gravità. Gianni ha parlato proprio di questo argomento:

L’ho mandato a quel paese, in modo plateale ma se avessi veramente cercato di tirargli un pugno come dicono, perché nelle immagini lui non si ritrae per evitare questo fantomatico colpo? Io sono la pecora nera del gruppo, quello più facile da colpire perché ho dei precedenti e il Team Sky sta antipatico a molti e quindi crea malumori. Devo dire che non ho ricevuto multe anzi, il team è rimasto sempre al mio fianco”.

Secondo quanto dichiarato a L’Adige il corridore trentino sarà al via di  

“tutte le corse che ci sono in Italia a partire dalla Coppa Agostoni,proprio il 15 settembre. Poi, se le risposte saranno quelle giuste e sarò convocato, andrò al Mondiale, dunque il Lombardia e poi penso di andare a correre in Cina al Gree-Tour of Guangxi“.

Sempre nell’intervista rilasciata a tutto sport si è parlato dei Mondiali di Innsbruck:

Ho parlato con Cassani e voglio guadagnarmi una chance mondiale ma non è detto però che io partecipi anche alla crono: dipende da quante gare avrò bisogno di fare prima della prova in linea.

 Gianni Moscon tornerà in gara il 15 settembre alla Coppa Agostoni e sarà presente anche il giorno dopo alla centesima edizione della Coppa Bernocchi.

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo sul circuito di Glasgow

Matteo Trentin Campione Europeo, conquista l’oro continentale in una volata a cinque dopo una corsa durissima, male Peter Sagan

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo grazie a un fantastico lavoro del team Italia che è riuscito a governare una corsa assolutamente dura nonostante un percorso all’apparenza poco impegnativo. Il momento decisivo della prova è stato a circa meno 50 km dall’arrivo quando è stata la nazionale belga a prendere in mano i giochi e facendo partire la fuga decisiva di un gruppetto composta da dieci elementi.

Oltre ai nostri  Matteo Trentin e Davide Cimolai presenti i belgi Wout Van Aert  e Meurisse, gli olandesi  Mathieu Van Der Poel e Lammertink, il tedesco Denz, il francese Perichon, lo svizzero Albasini e lo spagnolo Herrada Lopez. I fuggitivi fanno il vuoto mentre superfavorito della vigilia Peter Sagan ha abbandonato la corsa dopo circa 150 km.

Quando mancano 10 km all’arrivo ecco che la scivolata di  Lammertink ha spaccato il gruppetto, poi Denz e Albasini hanno avuto problemi meccanici mentre Meurisse e Perichon non sono riusciti a rientrare.

Restati in cinque, i fuggitivi sono andati a giocarsi la vittoria nella volata finale. Eccellente il lavoro di Cimolai che ha lanciato alla perfezione Matteo Trentin che si è imposto di prepotenza andando poi a ringraziare con un bellissimo abbraccio il compagno di nazionale (Davide Cimolai ha poi chiuso al quinto posto).

E’ bello rivedere Matteo Trentin festeggiare è ancor più bello è vedere Matteo Trentin Campione Europeo dopo non poche vicissitudini.

Matteo Trentin Campione Europeo: “è incredibile”

 

Felice, raggiante e anche un po stupito della vittoria il nostro Matteo:

“È incredibile, dopo tutto quello che ho passato… La squadra ha lavorato in modo perfetto. Dopo otto mesi pieni di sfortuna in cui nulla è andato dritto è arrivata questa grandiosa giornata. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati accanto”.

Trentin ha poi parlato della strategia di corsa:

“Con Cimolai ci siamo parlati. L’idea era quella di un suo attacco per portare allo scoperto i migliori del gruppetto, la caduta ha cambiato i piani aiutandoci, abbiamo corso da grandissima squadra”.

Felicissimo della prova dei suoi anche il CT Davide Cassani che non ha mancato di elogiare la prova corale messa sulla strada dai nostri ragazzi:

“I ragazzi sono stati fantastici, hanno fatto una gara magnifica e mi hanno emozionato”.

Nibali rischia di saltare il mondiale!

Nibali rischia di non essere al via del Mondiale di Innsbruck

Nibali rischia di non prendere parte alla rassegna iridata di Innsbruck 2018 stando alle parole del CT Davide Cassani ma si spera nel recupero

Nibali rischia di saltare il mondiale?

Nibali rischia di saltare il mondiale?

Nibali rischia di dover pagare a caro prezzo la brutta disavventura avvenuta durante il Tour de France. L’inopinata caduta che lo ha costretto a ritirarsi dal Tour de France con una vertebra fratturata potrebbe costare allo Squalo dello Stretto non solo un potenziale podio alla Grande Boucle ma anche la presenza con la maglia azzurra ai prossimi mondiali che si terranno in Austria e che sono assolutamente adatti alle doti del siciliano.

Insomma oltre al danno si consumerebbe una micidiale beffa per Vincenzo che lungo le strade francesi era apparso assolutamente pimpante tanto da essere in piena lotta per la maglia gialla oltre che per conquistare la tappa dell’Alpe d’Huez.

Lo stop forzato potrebbe costringere il siculo a compromettere la marcia di avvicinamento alla Vuelta Espana naturale trampolino per la sfida del Mondiale di Innsbruck vero obiettivo stagionale visto il durissimo percorso proposto dalla prova austriaca.

Il capitano del Team Bahrain Merida ha iniziato l’attività di recupero con l’obbligo di portare un apposito busto.

Sulla vicenda si è pronunciato il CT della Nazionale Italiana Davide Cassani:

La caduta al Tour potrebbe compromettere non solo uno ma anche due obiettivi: il Tour e il Campionato del Mondo”

Se Vincenzo riuscirà a recuperare in due settimane c’è il tempo per presentarsi alla Vuelta e poi fare il Mondiale ma se dovesse star fermo per tre settimane probabilmente dovrà dire addio anche al Campionato del Mondo.

E’ evidente che ci sia molta preoccupazione ma anche un po’ di sano ottimismo:

“Sono personalmente in contatto con Nibali e bisogna essere fiduciosi. Mi sono sentito anche con il suo direttore sportivo e con il medico e tutti si augurano possa risalire in bici al più presto

La prossima settimana sarà decisiva in quanto si attende l’ok per tornare in sella, se così fosse ci sarebbero buone possibilità che lo Squalo dello Stretto si riprenda in tempo per l’appuntamento iridato, viceversa le cose si complicherebbero non poco.

 

 

Giro d’Italia Under23 2018 ecco i dettagli

Giro d’Italia Under23 2018 analisi delle tappe

Giro d’Italia Under23 2018 analisi delle tappe della gara rivoluzionata dal CT della nazionale Davide Cassani

Giro d’Italia Under23

Giro d’Italia Under23

Giro d’Italia Under23 2018, scopriamo assieme tutte le tappe della corsa rosa dedicata ai giovani, una corsa fortemente spinga del CT della Nazionale Italia di Ciclismo Davide Cassani.

Il Giro d’Italia Under 23 Enel, giunto alla 41esima edizione, è in programma da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018.  Rispetto all’edizione 2017  vinta da Pavel Sivakov (ora in organico al Team Sky) ci saranno due tappe in più per un totale di 1191 km con la partecipazioni di beh 29 squadre.

Giro d’Italia Under23 2018: Le tappe

Giovedì 7 giugno 2018 – Prologo Individuale – valutazione***

Forlì – Forlì km 4,7

Prologo molto corto e adatto agli specialisti, non si prevedono distacchi importanti ma sicuramente la prova delineerà chi sono i Big pronti a giocarsi la generale.

Venerdì 8 giugno 2018 – 1a Tappa – valutazione*

Riccione (RN) – Forlì (FC) km 137,7

Percorso prettamente pianeggiante e adatta alle ruote veloci del gruppo anche se due GPM di terza categoria impreziosiscono il finale: GPM di Bertinoro (a 40 km dall’arrivo) e GPM di Rocca delle Caminate (ai -20 km) che potrebbero scompaginare le carte in tavola.

Sabato 9 giugno 2018 – 2a Tappa

Nonantola (MO) – Sestola (MO) km 128,3 – valutazione***

La frazione prevere tre GPM nel finale: Sant’Antonio, seconda categoria; Lama Mocogno, terza categoria e l’arrivo a Sestola (a 1020m sul livello del mare) in cui al Giro d’Italia 2016 si è imposto Giulio Ciccone.

Domenica 10 giugno 2018 – 3a Tappa – valutazione*

Rio Saliceto (RE) – Azzano San Paolo/Orio al Serio (BG) Oriocenter km 160,8

Tappa di trasferimento di 160 km ideale per un arrivo di gruppo in volata.

Lunedì 11 giugno 2018 – 4a Tappa – valutazione****

Mornico al Serio (BG) – Passo Maniva (BS) km 127,9

Tappa fondamentale per le sorti della classifica generale. Il gruppo è chiamato ad affrontare il Passo Tre Termini antipasto in attesa del Maniva, dov’è posto l’arrivo in vetta: 10 chilometri circa con pendenza costante sul 7-8%.

Martedì 12 giugno 2018 – 5a Tappa – valutazione*****

Darfo Boario Terme (BS) – Folgarida (TN) km 125,6

Dopo lo sforzo del giorno precedente ecco che ci si gioca tutto nella tappa che prevede la salita di Corteno Golgi, il Passo del Tonale, posto a circa 40 chilometri dall’arrivo e l’arrivo Folgarida in località Malghet Aut (1854m slm) che presenta un interessante tratto di strada bianca.

Mercoledì 13 giugno 2018 – 6a Tappa – valutazione**

Dimaro (TN) – Pergine Valsugana (TN) km 121,7

Tappa più tranquilla dopo due tapponi

Giovedì 14 giugno 2018 – 7a Tappa – valutazione****

Schio (VI) – Pian Delle Fugazze (TN) km 135,4

Tappa durissima con il Passo Xon e Passo Zovo ed arrivo sul colle di prima categoria Pian delle Fugazze: con circa undici chilometri al 7% di pendenza media.

Venerdì 15 giugno 2018 – 8a Tappa – valutazione*****

Levico Terme (TN) – Asiago (VI) km 152

Altra tappone di montagna con il GPM Hors Catégorie” del Monte Grappa (1620m slm), con quasi 20 chilometri di salita a cui fa seguito una lunga discesa che ha g visto protagonista alcuni anni fa Vincenzo Nibali. Si torna a salire verso il traguardo di Asiago.

Sabato 16 giugno 2018 – 9a Tappa – valutazione***

1a Semitappa: Conegliano Veneto (TV) – Valdobbiadene (TV) km 75,6

Prima semitappa conclusiva abbastanza agevole per i big.,

2a Semitappa: Cronometro Individuale: il Muro di Ca’ del Poggio – Ca’ del Poggio (TV) km 21,2

Cronometro conclusiva d 21,2 km con la logica della combinata nordica: si parte ad inseguimento in base al distacco in generale. I tanti strappi presenti sul percorso ed il muro di Ca’ del Poggio, con pendenze che vanno quasi al 20% possono creare

 

 

 

Vincenzo Nibali scalata epica al 28%

Vincenzo Nibali scalata di prova dei Campionati del Mondo 2018

Vincenzo Nibali scalata ripresa dalle telecamere del test svolto dal siciliano in preparazione dei Campionati del Mondo di ciclismo di Innsbruck 2018

Vincenzo Nibali scalata mondiale

Vincenzo Nibali scalata mondiale

Vincenzo Nibali scalata mondiale per il ciclista siciliano. La maggior parte dei ciclisti che parteciperanno al Giro delle Fiandre hanno pianificato attentamente la preparazione lungo le salite ricche di ciottolati delle Fiandre, ma Vincenzo Nibali ha adottato un approccio completamente diverso mentre si recandosi a Innsbruck, in Austria, lo scorso lunedì per testare la salita finale del Campionato Mondiale 2018.

In sella alla sua bicicletta assieme ad alcuni compagni della  nazionale italiana di ciclismo, tra cui Franco Pellizotti e Alessandro De Marchi, Nibali ha affrontato il Gramart insieme all’ex corridore professionista austriaco Martin Weiss che ha fatto da guida per il gruppo.

Il ct italiano Davide Cassani ha pubblicato il video che mostra lo Squalo dello Stretto che fatica a risalire la salita che è stata soprannominata “inferno”.

La salita di Innsbruck sarà l’ultima della giornata iridata dopo le sette salite di Igls, con una media del 5,9% per 6.9 km. Lungo i 265 km di percorso, le sette salite vedranno i corridori affrontare qualcosa come 5.000 m di dislivello che farebbero sobbalzare qualsiasi ciclista al solo pensiero.

“La salita finale sembrava una gara di endurance in mountain bike, è veramente terribile”, ha detto Vincenzo Nibali dopo aver provato il percorso due volte in ricognizione. “Sarà una gara difficile da gestire, dalla distribuzione dell’energia al cibo, dalle scelte tecniche alla scelta degli atleti per una squadra nazionale. Dopo averlo visto su carta, mi aspettavo un percorso difficile, ma testarlo è tutt’altra cosa. Molti altri ciclisti saranno sorpresi quanto me oggi “, ha detto il siciliano che, come si nota, non si sta crogiolando sul successo meraviglioso ottenuto alla Milano-Sanremo.

Ciclismo Mondiali 2018 su pista: tutte le informazioni

Ciclismo Mondiali 2018 su pista ad Apeldoorn

Ciclismo Mondiali 2018 su pista ad Apeldoorn, presentazione degli atleti italiani, diretta tv e diretta streaming

Ciclismo Mondiali 2018 su pista

Ciclismo Mondiali 2018 su pista

Ciclismo Mondiali 2018 su pista, i CT Marco Villa ed Edoardo Salvoldi sono pronti per affrontare le prove che si si disputeranno ad Apeldoorn (Paesi BassI) dal 28 febbraio al 4 marzo. Agli ordini dei due direttori, ci saranno 21 atleti a difendere i colori italiani, 13 donne e 8 uomini, tante speranze sono riposte sui quartetti dell’inseguimento, Filippo Ganna e Letizia Paternoster.

Il velodromo di Apeldoorn, in Olanda, ospiterà i Mondiali 2018 di ciclismo su pista e la compagine italiana guidata dal Coordinatore Squadre Nazionali Davide Cassani. I fari sono puntati sulle ragazze chiamate al definitivo salto di qualità per provare a puntare in grande anche contro le super potenze mondiali.

Ciclismo Mondiali 2018: Le donne

  • Alzini Martina: talento della pista, in rampa di lancio, si impegnerà nel quartetto ma anche nelle prove individuali di endurance. Il suo impegno alla Astana Women’s Team certifica la sua costante crescita.
  • Balsamo Elisa: giovanissima classe 1998 è già una delle punte della spedizione azzurra, il suo talento fa sognare l’Italia. Uno dei pezzi forti del nostro quartetto rosa potrà dire la sua nell’Omnium dove sta migliorando di prova in prova
  • Barbieri Rachelecampionessa uscente nello scratch cercherà un difficile bis, se la tattica di gara la premierà allora potrà assolutamente dire la sua grazie anche al suo spunto in volata.
  • Bissolati Elena: il suo obiettivo è fare esperienza, nel settore velocità è una delle punte della nostra nazionale ma non ancora matura per cercare una medaglia.
  • Cavalli Marta: atleta giovanissima parte con il ruolo di riserva, sarà il nostro jolly. Ha un grande potenziale e davanti a se tante occasioni per crescere e migliorare.
  • Confalonieri Maria Giulia: cresciuta tantissimo negli ultimi tempi, sta iniziando a raccogliere i frutti della sua semina. Nella stagione su pista si è distinta nelle prove di endurance, nella medison e nella corsa a punti. Ha da poco ottenuto uno splendido podio all’Omloop Het Nieuwsblad.
  • Frapporti Simona: atleta dalla grande esperienza, darà il suo massimo nell’inseguimento a squadre ed individuale. Farà da chioccia per le compagne più giovani.
  • Guderzo Tatianaanche Tatiana sarà una delle veterane della spedizione che darà il suo contributo nell’inseguimento a squadre
  • Manzoni Gloria: talento ancora giovane, sarà riserve con l’obiettivo di fare esperienza in eventi internazionali
  • Paternoster Letizia: non ha bisogno di presentazione, giovanissima ha dimostrato di essere già “grande”. Atleta di spessore peso nell’inseguimento a squadre, ha un ottimo potenziale anche per quanto riguarda le gare endurance. E’ uno dei cardini per il progetto Tokio 2020.
  • Pattaro Francesca: Membro del quartetto nelle ultime spedizioni, in Olanda sarà riserva
  • Valsecchi Silviabronzo nell’inseguimento agli Europei di Belino, darà una mano importante nell’inseguimento
  • Vece Miriamgiovane in rampa di lancio, deve ancora migliorare per competere con le regine del mondo dovrà raccogliere esperienza da mettere a frutto nei prossimi appuntamenti

Ciclismo Mondiali 2018:Gli Uomini

  • Bertazzo Liam: impegnato nelle prove endurance e nel quartetto, corridore completo ed essenziale nella spedizione tricolore.
  • Coledan Marco: tornato da poco a cimentarsi su pista dirà la sua nell’inseguimento individuale.
  • Consonni Simone: sarà lo start dell’inseguimento a squadre, l’atleta della UAE Emirates sarà una pedina fondamentale per la nostra spedizione. Può ottenere buoni risultati nell’Omnium e nella Madison.
  • Ganna Filippo: probabilmente il miglior talento della pattuglia azzurra è un vero fenomeno nell’inseguimento per squadre, puterà ad andare a medaglia nella prova individuale; a Berlino, si è laureato campione europeo.
  • Lamon Francesco: in crescita nelle ultime stagioni, fidato uomo del quartetto punterà a dire la sua anche in altre discipline.
  • Plebani Davide: giovane classe 1996, punterà a maturare nuova esperienza e, ne siamo certi, sfrutterà l’occasione per mettersi in mostra.
  • Scartezzini Michele: riserva del quartetto può farsi valere nelle endurance ha ottenuto un argento in Coppa del Mondo nella Madison in coppia con Lamon.
  • Viganò Davide: sarà l’unico italiano in gara nelle prove di velocità e punterà a far valere la sua esperienza, difficile che ottenga un risultato di primo piano

Ciclismo Mondiali 2018: il programma

Mercoledì 28 febbraio

14:00 – 17.00 Qualificazioni inseguimento a squadre maschile e femminile
18:30 – 21:40 Qualificazioni e finali velocità a squadre maschile e femminile, finale scratch femminile, semifinali inseguimento a squadre maschile

Giovedì 1 marzo                                             

14:30 – 16:45 Qualificazioni velocità individuale femminile e keirin maschile
18:30 – 21.30 Finali: inseguimento a squadre maschile e femminile, keirin maschile e scratch maschile

Venerdì 2 marzo             

13:30 – 17:00 Qualificazioni velocità individuale maschile e inseguimento individuale maschile, prime due prove Omnium femminile
18:30 – 21:45 Finali: velocità individuale femminile, corsa a punti maschile, Omnium femminile e inseguimento individuale maschile

Sabato 3 marzo                                                              

14:00 -16:45 Qualificazioni 500m cronometro femminile, velocità individuale maschile, inseguimento individuale femminile, rrime due prove omnium maschile
18:30 – 21:55 Finali: 500m cronometro femminile, omnium maschile, inseguimento individuale femminile, velocità individuale maschile, madison femminile

Domenica 4 marzo                                                        

11:00 – 12:15 Qualificazioni keirin femminile, chilometro a cronometro maschile
13:30 – 16:25 Finali: corsa a punti femminile, chilometro a cronometro maschile, keirin femminile, madison maschile

Ciclismo Mondiali 2018: diretta tv e diretta streaming

Le finali, che verranno trasmesse diretta tv da Eurosport e da RaiSport e in diretta streaming su Eurosport Player e RaiPlay

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018: motori accesi sul 2018

Giro d’Italia Under 23 dopo la rinascita dello scorso anno si è pronti per l’importante edizione 2018

Giro d'Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23, l’edizione dello scorso anno ha rappresentato la “rinascita” di una prestigiosa corsa che offre lustro al ciclismo italiano e ha garantito adeguato spettacolo e interesse non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico.

Si stanno dunque sciogliendo gli ultimi dubbi e lunedì 19 febbraio 2018 alle ore 12 presso il Ministro per lo Sport verranno resi noti tutti i dettagli della nuova edizione del Giro d’Italia Under 23 (che ha presentato da poco il nuovo sito web).

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2017

La scorsa edizione, vinta da Pavel Sivakov ha colpito tutti e il vincitore ha trovato contratto al Team Sky, al momento la formazione di riferimento nel circuito World Tour. Non è stato solo il russo a giovarsi della popolarità offerta dalla Corsa Rosa Under 23, anche lo statunitense Neilson Powless, gli australiani Lucas Hamilton e Jai Hindley, il bielorusso Aliaksandr Riabushenko (poi laureatosi campione europeo U23), il sudafricano Nicholas Dlamini, il colombiano Álvaro José Hodeg, l’inglese Scott Davis, l’ucraino Mark Padun e  l’italiano Nicola Conci hanno trovato collocazione tra i migliori Team del circuito World Tour.

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2018

Saranno nove tappe da percorrere (da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018) attraversando 4 Regioni italiane.

I team al via saranno 29 tra cui 14 compagini stranieri di livello internazionale, per la gara che rappresenta a tutti gli effetti l’anticamera del professionismo. Anche l’edizione di quest’anno rappresenterà un valido trampolino per molti giovani e, ne siamo certi, i talenti del pedale mondiale non mancheranno di mettersi in mostra (ben nove dei primi dieci classificati dell’edizione passata hanno trovato ingaggio in team World Tour o Continental).
Il Giro d’Italia Under 23, fortemente voluto dal Presidente Renato Di Rocco con l’appoggio del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, vedrà la direzione di corsa affidata a Raffaele Babini, Fabio Vegni e Stefano Ronchi con Giuliano Collina come ispettore di percorso

Tutte le partenze e gli arrivi di tappa avranno un villaggio in cui gli sponsor potranno presentare i propri prodotti e saranno animati con iniziative e attività sul ciclismo dedicati ai giovanissimi e alle famiglie

 

Pista Ciclabile o parcheggio! E De Marchi non ci sta!

Pista Ciclabile? No, un parcheggio: il campione di ciclismo filma tutto

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile? No, un parcheggio, va bene essere insultati sistematicamente dagli automobilisti (a volte anche noi ciclisti ce l’andiamo a cercare) ma ieri), ma ieri la pazienza Alessandro De Marchi, professionista del Team Bmc impegnato in un lungo allenamento nel suo Friuli, è stata messa a dura prova.

Alessandro era impegnato in un allenamento a Grions di Sedegliano quando nel bel mezzo di una pista ciclabile si è visto la carreggiata ostruita da una decina di auto in sosta.

Dalla tasca della tuta ha tirato fuori il suo smartphone e ha cominciato a filmare la scena postandola poi un video sui suoi profili social.

Passi per gli automobilisti che ogni giorno t’insultano, ma almeno lasciateci le piste ciclabili», ha spiegato il corridore. Insomma basta poco per vanificare lo sforzo delle “Bravissime le amministrazioni comunali che investono sulle piste ciclabili – spiega – ma molte volte le stesse sono delle trappole per i ciclisti”.

Il corridore, di casa nella Nazionale di Davide  Cassani, è anche nel direttivo della Bujese. Si sta impegnando per avvicinare i bimbi al ciclismo. Abituato a frequentare il nord Europa non è facile gettarsi nella realtà italica che di certo poco tutela gli utilizzatori delle due ruote.
Probabilmente è solo una questione di educazione civica: una pista ciclabile non è un parcheggio così come un parcheggio per invalidi non è un’area di sosta per chiunque.

“Quando vado a correre in Olanda o in Belgio la musica è diversa: ciclabili e strade sono progettate insieme e noi professionisti, per preparare le corse lassù, ci alleniamo abitualmente su chilometri e chilometri di piste ciclabili – ha sottolineato Alessandro De Marchi – l’automobilista che deve girare a destra sta bene attento a dare la precedenza al ciclista”. Nel nord Europa la tutela del ciclismo e la mobilità sostenibile sono la quotidianità, emblematico è il parcheggio dedicato alle biciclette creato a Utrecht

De Marchi sta per partire per la Spagna dove si allenerà per qualche giorno prima di debuttare alla Vuelta Valenciana: ”Li i cartelli che invitano gli automobilisti a lasciare 1,5 metri di sicurezza al ciclista in fase di sorpasso ci sono. In Italia il codice della strada ancora non li prevede”.

Davide Formolo programma il 2018

Davide Formolo programma il 2018, sarà l’anno della svolta?

Davide Formolo programma il 2018: i complimenti di Basso e Cassani non bastano, serve una svolta!

Davide Formolo programma

Davide Formolo programma il 2018

Davide Formolo programma la svolta della sua carriera che da sempre è ricca di possibilità. “Sono convinto che Formolo nel prossimo triennio vincerà il Giro d’Italia ha dichiarato tempo fa Ivan Basso e anche da parte del CT Davide Cassani sono sempre arrivati elogi sulle caratteristiche del giovane corridore veneto.

“Roccia” (cosi è soprannominato Formolo) ha 25 anni ed è giunto ad una svolta nella sua carriera. Fino ad oggi i risultati ottenuti non sono completamente in linea con le aspettative (un solo successo al Giro 2015 e tanti piazzamenti mentre nelle classifiche generali il meglio è stato il quarto posto al Giro di Polonia 2016).

Nello scorso Tour of the Alps era in corsa per il podio, ma si è ritirato alla quarta tappa, per prepararsi alla Liegi-Bastogne-Liegi  (chiusa poi in 23esima posizione) ma in generale tutto il suo 2017 non lo ha visto protagonista. Al Giro d’Italia problemi di condizione lo lasciano lontano dal podio terminando al decimo posto in generale.

Davide Formolo è dunque chiamato per il 2018 ad un salto di qualità per non doversi accontentare di un ruolo da gregario. Il cambio di team, dopo cinque anni con la Cannondale, potrebbe aiutarlo in questo percorso.

La maglia della Bora–Hansgrohe potrebbe dare nuova energia e motivazione al  corridore veneto, in considerazione del fatto che  il team tedesco ha deciso di puntare su di lui come uomo di  classifica garantendo libertà ed appoggio da parte dei compagni.

La fiducia del nuovo team c’è, il talento non è mai mancato ora tocca a Davide Formolo dimostrare di essere in grado di sfruttare il nuovo ruolo da capitano per ottenere fin dall’inizio dei risultati convincenti mentre se così non fosse il rischio di sprofondare nell’anonimato potrebbe essere concreto.

Cassani: il 2018 sarà l’anno di Fabio Aru

Cassani, ct della nazionale, si sbilancia sul sardo

Cassani

Cassani e Aru

Cassani: “Il 2018 sarà l’anno di Fabio Aru!” parola di commissario tecnico. Una bella investitura quella ricevuta dal cavaliere dei quattro mori oggi a Sassari, durante il convegno su ciclismo e giornalismo sportivo intitolato: “Il talento al servizio della squadra” organizzato dall’UNISS (Università degli Studi di Sassari) in collaborazione con il Cus Sassari, l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e l’Associazione Studenti di Scienze Politiche.

Davide Cassani davanti agli studenti delle scuole superiori cittadine universitarie del Dipartimento di PolComIng  e agli appassionati ha tenuto una relazione dal titolo: “Le capacità motivazionali e di leadership necessarie per gestire un team” ed incentrato sulle capacità di team working ed esercizio della leadership.

Cassani: intervistato da Pancani

Nel pomeriggio vi è stato l’intervento di  Francesco Pancani che è salito in cattedra per presentare alla platea l’intervento dal titolo “La diretta”. Telecronaca e radiocronaca nel giornalismo sportivo”. E’ stato proprio Pancani a sollecitare le parole di Cassani: “Aru ha vinto una Vuelta e un campionato italiano, ha indossato la maglia gialla, è stato protagonista al Tour de France, penso che per avere la consacrazione definitiva debba vincere un Giro d’Italia e penso che abbia le capacità per farlo”,

“Penso che questo sia un anno importante per Fabio – ha  proseguito Cassani – ha cambiato squadra, ha nuovo entusiasmo e dall’ultima esperienza al Tour de France ha imparato tanto, anche a sopportare le pressioni. Il sardo è già arrivato secondo e terzo al Giro e penso che adesso sia pronto per vincere, anche perché secondo me ha le capacità per farlo e ha anche una squadra giusta per poter ambire al successo, anche se contro Froome non sarà semplice”.