Cassani: Agostoni 2019 più dura del mondiale

Cassani: “Agostoni 2019 più tosta del mondiale”

Cassani ha voluto parlare della edizione 2019 della Coppa Ugo Agostoni  in programma sabato 14 settembre

Davide Cassani

Davide Cassani

Si avvicina la Coppa Ugo Agostoni – Giro delle Brianze – Gran Premio Banco BPM. La classica è in programma sabato 14 settembre con partenza e arrivo a Lissone (Monza Brianza), sulla distanza di 195,500 chilometri.

Anche quest’anno gli organizzatori dello Sport Club Mobili Lissone hanno optato per il percorso comprendente nella fase centrale un circuito di 24, 500 chilometri da ripetere 4 volte. Il circuito della Brianza Lecchese comprende le scalate a Sirtori, Colle Brianza e Lissolo.

Significa che in un segmento di gara di 98 chilometri andranno superate 12 salite. In particolare, Colle Brianza e Lissolo hanno tratti molto impegnativi.

“La Coppa Agostoni – assicura Davide Cassani, supervisore delle Nazionali azzurre e commissario tecnico dei professionisti – ha un profilo altimetrico che è più impegnativo di quello del Campionato del Mondo 2019 in Inghilterra. La gara di Lissone costituirà un test molto importante per le mie valutazioni strategiche in vista del Mondiale”.

Le 12 salite nel segmento di 98 chilometri non consentiranno recupero. “Sarà come affrontare gli ultimi 100 chilometri del Mondiale”, ribadisce Cassani, che da corridore trionfò nelle edizioni 1991 e ’93 della Coppa Agostoni.

“Difficile ipotizzare ora come verrà affrontata dai protagonisti la Coppa Agostoni 2019. Di certo il finale favorisce il recupero. Comunque l’anno scorso l’ha vinta Moscon che è stato in gara il corridore che più ha creato selezione con attacchi sulle salite e nel tratto finale”.

Anche quest’anno la Coppa Agostoni è compresa nel Trittico Regione Lombardia; le altre prove sono Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Samuele Manfredi prosegue il percorso riabilitativo

Samuele Manfredi prosegue il suo lungo percorso riabilitativo

Samuele Manfredi prosegue nel cammino verso la normalità: dopo l’uso della parola ecco la prima uscita all’aria aperta

Samuele Manfredi

Samuele Manfredi

Samuele Manfredi prosegue con tenacia il suo iter riabilitativo per recuperare dai postumi dell’incidente occorsogli in allenamento lo scorso mese di dicembre. Samuele venne portato in condizioni gravissime all’Ospedale di Pietra Ligure quel maledetto giorno di dicembre. Poco prima dell’incidente era stato ingaggiato dalla squadra «pro» transalpina Groupama-FDJ.

L’equipe del professor Giorgio Barabino lo ha tenuto in coma artificiale per un mese per far assorbire l’edema cerebrale che aveva riportato nell’impatto. A gennaio Samu si è “svegliato”, per un mese intero ha lottato come un leone per riprendere in mano la sua vita e ora lotta dopo essere stato trasferito a Ferrara per seguire un protocollo di riabilitazione. Una cosa del genere ti può distruggere ma Samuele è uno abituato a lottare e allora ecco che Manfredi ha preso la strada giusta, una strada in salita, intendiamoci. Nessuno può pensare di uscire da un quadro clinico come il suo con gli occhi asciutti ma la cosa importante è uscirne.

Dal 16 gennaio Samuele Manfredi ha iniziato un percorso di recupero, prima per “riattivare” la mente con , esercizi di memoria e piccoli ragionamenti. L’iter sta dando i suoi frutti: Samuele è riuscito a parlare telefonicamente con il CT della Nazionale juniores, Rino De Candido suo caro amico:

“L’ho sentito per due volte – ha spiegato De Candido – la prima volta mi ero veramente emozionato tanto. Adesso Samu parla bene, proprio bene, al telefono era spigliato. Ha voluto sapere della nostra Gand-Wevelgem. Qualche giorno prima aveva detto alla mamma ‘ho fame’. Sta progredendo veramente bene”

Domenica scorsa Samuele Manfredi (primo alla Gand-­Wevelgem e secondo alla Roubaix juniores nel 2018), complice il clima favorevole, è uscito dalla clinica in carrozzina, accompagnato da mamma Giovanna e dal padre.

Per il 19enne è stata la prima boccata di aria aperta dal giorno dell’incidente. Un altro step nel percorso di risalita in “sella” alla vita.

Nelle scorse settimane il commissario tecnico della nazionale maggiore di ciclismo, Davide Cassani, ha ricevuto un sms dal padre di Samuele:

“un messaggio bellissimo, Samuele mi mandava i saluti. Parole che mi hanno riempito la giornata. Ci vorrà tempo, ma si ristabilirà” parola di CT.

Raduno premondiale per Giordani, Lamon, Moro e Plebani

Raduno premondiale per i quattro atleti della Arvedi cycling

Raduno premondiale a Roubaix per i quattro atleti della Arvedi cycling Giordani, Lamon, Moro e Plebani

Raduno Premondiale (fonte comunicato stampa)

Raduno Premondiale (fonte comunicato stampa)

Carloalberto Giordani, Francesco Lamaon, Davide Plebani e Stefano Moro sono stati convocati dal coordinatore delle squadre nazionali, Davide Cassani, per partecipare al ritiro premondiale della squadra azzurra a Roubaix.

Dal 19 al 23 Febbraio i quattro atleti della Arvedi cycling saranno quindi in terra francese per affinare la preparazione in vista del Mondiale. Con loro anche Liam Bertazzo (Neri Sottoli Selle Italia Ktm), Filippo Ganna (Team Sky) e Michele Scartezzini (Sangemini-Trevigiani).

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Cesary Grodzicki dal coma alla nazionale

Cesary Grodzicki vittima di un incidente è tornato al top

Cesary Grodzicki, giovane corridore vittima di un indicente nell’aprile 2018, torna a correre il Laigueglia con la maglia azzurra

Cesary Grodzicki (fonte pagina facebook)

Cesary Grodzicki (fonte pagina facebook)

Cesary Grodzicki nell’aprile 2018 è stato vittima di un terribile incidente in gara, lungo gli sterrati Toscani ed è finito in coma farmacologico all’Ospedale di Siena. Ora il ciclista di origine polacche cresciuto nel Reggiano, a distanza di quasi 10 mesi, da quel terribile accadimento domenica prossima a Laigueglia tornerà a vestire la maglia azzurra della formazione Sperimentale assieme a professionisti della caratura di Ciccone, Martinelli, Brambilla e Felline.

Cesare, come lo chiamano tutti, da quando ha scelto di optare per la nazionalità italiana ha avuto diverse apparizioni con i colori azzurri. Lo staff di Davide Cassani, infatti, ha messo sotto osservazione da tempo questo ragazzo che ha fatto

“Cesare è bravo sul passo, va forte a cronometro ed è reduce da un ottimo inverno, dove ha ritrovato una buona forma», conferma il tecnico romagnolo della Nazionale, che dopo dodici mesi lo ha nuovamente convocato.

Il 30 aprile 2018 ci fu quel terribile incidente durante la Toscana Terre di ciclismo, corsa a tappe per under 23 con parecchi tratti sterrati. Grodzicki cadde in un tratto d’asfalto mentre viaggia a forte velocità battendo il volto e perdendo i sensi. Dopo cinque giorni venne risvegliato dal coma farmacologico riconoscendo la madre. La scorsa estate è risalito in bicicletta disputando, dopo un recupero in tempi da record, alcune corse.

“Dell’incidente non ricordo nulla, ho faticato a ricollegare gli accadimenti anche dopo l’uscita dall’Ospedale di Siena. Ho trascorso tre mesi portando busto e collare poi alla visita di controllo mi hanno detto che tutto era a norma così sono tornato a correre. La ripresa è stata dura, ho sofferto molto ma era normale dopo uno stop così lungo, ora devo dire che va meglio – racconta Cesare – sono contentissimo della chiamata di Amadori, mi da morale per iniziare al meglio il 2019. Ora spero di mettermi in mostra, provare a vincere qualche corsa sperando di riuscire a passare tra i professionisti”.

 

Rivoluzione Rai chi sostituirà Silvio Martinello?

Rivoluzione Rai novità nel commento tecnico

Rivoluzione Rai per la stagione 2019: tra la sostituzione di Silvio Martinello e la trattativa con RCS per i diritti su Giro d’Italia e classiche

Rivoluzione Rai: Martinello saluta (Fonte pagina Facebook)

Rivoluzione Rai: Martinello saluta (Fonte pagina Facebook)

Rivoluzione Rai in vista della stagione ciclistica 2019, da Saxa Rubra è arrivato il comunicato ufficiale che ha sancito che Silvio Martinello non affiancherà più Francesco Pancani al commento tecnico per la nuova stagione.

I vertici di Viale Mazzini devono quindi trovare un sostituto per l’ex Campione Olimpico di Atlanta 1996 per garantire un livello adeguato a uno dei prodotti di punta di casa Rai: Il Giro d’Italia (ma non solo).

Nel corso delle stagioni al microfono, l’ex corridore veneto era riuscito a farsi amare dagli appassionati di ciclismo grazie ai suoi modi pacati, la competenza assoluta e la capacità di non andare mai sopra le righe. Il compito che Martinello aveva assunto non ere dei più semplici: sostituire una voce amatissima come quella di Davide Cassani che per anni aveva accompagnato le cronache del ciclismo tricolore.

Silvio è riuscito ad accontentare quasi tutti ricevendo complimenti da più parti anche dallo stesso CT Cassani, salito nel frattempo in ammiraglia.
In questi giorni sono molti i rumors che si susseguono, in molti vedono Pippo Pozzato come favorito senza dimenticare che Alessandro Petacchi ha già dimestichezza con il mezzo televisivo. Bocce cucite in Viale Mazzini ma a breve la riserva dovrà essere sciolta in quanto la stagione è ormai imminente ed è probabile che nelle prossime settimane verrà svelato il nome del sostituto di Silvio Martinello.

La rivoluzione in casa Rai però non si limita agli “speacker”, il nocciole principale della questione è legata alla questione dei diritti TV: al momento “mamma Rai” non detiene i diritti per il Giro d’Italia e per le altre corse organizzate da RCS. In particolare, oltre alla Corsa Rosa, sono in ballo le trasmissioni di gare di primissimo piano come Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Tirreno-Adriatico.

Al momento l’accordo tra le parti è assolutamente lontano, alla “Classicissima” manca pochissimo e la trasmissione della Sanremo (e chissà anche di altre corse) al momento potrebbe anche clamorosamente traslocare verso altri lidi.

Chiaramente l’augurio è che si possa trovare un soluzione e garantire un servizio che, di anno in anno, in casa Rai è costantemente migliorato in termini di qualità del commento e di copertura della corse.

Samuele Manfredi investito, aggiornamento condizioni

Samuele Manfredi in gravi condizioni dopo un incidente

Samuele Manfredi, talento del ciclismo italiano, vittima di un gravissimo incidente mentre si allenava a Toirano, è in coma in condizioni stabili

Samuele Manfredi

Samuele Manfredi

Samuele Manfredi è rimasto vittima di un brutto incidente lunedì mattina mentre in sella della sua bicicletta si stava allenando sulle strade della Liguria.

Il ragazzo si stava, come detto, allenando in prossimità di Toirano quando attorno a mezzogiorno si è scontrato con un’automobile andando a battere violentemente sull’asfalto riportando un grave trauma cranico.

I soccorsi sono stati immediati e sul posto sono intervenuti gli addetti della Croce Bianca di Borghetto che hanno lavorato per mettere in sicurezza il ragazzo e trasportarlo, in codice rosso, presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Presso il presidio ospedaliero, Samuele Manfredi è stato posto in coma farmacologico.

Samuele è stato operato per ridurre l’edema cerebrale e la prognosi resta naturalmente riservata ma le condizioni vengono  definite dal personale sanitario stabili.

Originario di Pietra Ligure, il talentuoso ciclista classe 2000 negli ultimi anni ha letteralmente fatto incetta di allori sportivi. La scorsa estate, Samuele si è laureato campione europeo juniores nell’inseguimento su pista ad Aigle, in Svizzera ma prima si è diplomato al Liceo Scientifico Bruno di Albenga. Ragazzo serio e determinato, grande fisico (un metro e novanta per 80 chili di muscoli) da pochi giorni ha siglato un accordo con la formazione Continental satellite della Groupama-FDJ di Thibaut Pinot

Manfredi lo scorso marzo ha conquistato la Granfondo “Davide Cassani” con una fuga solitaria di quasi 100 km e ha poi ottenuto la vittoria alla Gand-Wevelge

Sono innocente ma… parola di Gianni Moscon

Sono innocente ma la Sky disturba

Sono innocente ma canta Vasco Rossi e Gianni Moscon dice lo stesso per spiegare l’accanimento contro la sua persona

Sono innocente ma

Sono innocente ma

Sono innocente ma mi hanno squalificato perché la Sky crea malumori. Parola di Gianni Moscon, musica di Vasco Rossi. Sono trascorse cinque settimane da quando Moscon è stato allontanato dal Tour de France per aver alzato le mani contro Elie Gesbert nelle fasi iniziali della Milau-Carcassonne, quindicesima tappa della Grande Boucle.

Il trentino del Team Sky è stato squalificato fino al 12 settembre ma si sta allenando con intensità per farsi trovare pronto in caso che il CT Davide Cassani decidesse di aggregarlo per la “campagna Austrica” ai Mondiali di Innsbruck.

Lo stesso Moscon, in un’intervista rilasciata a Tuttosport, ci ha tenuto a sottolineare come il mese di agosto sia stato volto alla preparazione della rassegna iridata:

 “Mi sto allenando allo Stelvio, dormendo a quasi 3.000 metri di quota, per farmi trovare pronto. Sono reduce da un’uscita di sei ore in Val Martello, con oltre 4.000 metri di dislivello. Rimarrò qui fino a giovedì, a meno che non nevichi di nuovo

ha spiegato l’italiano del team Sky.

Per ciò che concerne l’alterco con il ciclista francese va detto che il pugno non aveva colpito Gesbert ma la Federazione Internazionale aveva deciso di punire ugualmente il gesto per la sua estrema gravità. Gianni ha parlato proprio di questo argomento:

L’ho mandato a quel paese, in modo plateale ma se avessi veramente cercato di tirargli un pugno come dicono, perché nelle immagini lui non si ritrae per evitare questo fantomatico colpo? Io sono la pecora nera del gruppo, quello più facile da colpire perché ho dei precedenti e il Team Sky sta antipatico a molti e quindi crea malumori. Devo dire che non ho ricevuto multe anzi, il team è rimasto sempre al mio fianco”.

Secondo quanto dichiarato a L’Adige il corridore trentino sarà al via di  

“tutte le corse che ci sono in Italia a partire dalla Coppa Agostoni,proprio il 15 settembre. Poi, se le risposte saranno quelle giuste e sarò convocato, andrò al Mondiale, dunque il Lombardia e poi penso di andare a correre in Cina al Gree-Tour of Guangxi“.

Sempre nell’intervista rilasciata a tutto sport si è parlato dei Mondiali di Innsbruck:

Ho parlato con Cassani e voglio guadagnarmi una chance mondiale ma non è detto però che io partecipi anche alla crono: dipende da quante gare avrò bisogno di fare prima della prova in linea.

 Gianni Moscon tornerà in gara il 15 settembre alla Coppa Agostoni e sarà presente anche il giorno dopo alla centesima edizione della Coppa Bernocchi.

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo sul circuito di Glasgow

Matteo Trentin Campione Europeo, conquista l’oro continentale in una volata a cinque dopo una corsa durissima, male Peter Sagan

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo

Matteo Trentin Campione Europeo grazie a un fantastico lavoro del team Italia che è riuscito a governare una corsa assolutamente dura nonostante un percorso all’apparenza poco impegnativo. Il momento decisivo della prova è stato a circa meno 50 km dall’arrivo quando è stata la nazionale belga a prendere in mano i giochi e facendo partire la fuga decisiva di un gruppetto composta da dieci elementi.

Oltre ai nostri  Matteo Trentin e Davide Cimolai presenti i belgi Wout Van Aert  e Meurisse, gli olandesi  Mathieu Van Der Poel e Lammertink, il tedesco Denz, il francese Perichon, lo svizzero Albasini e lo spagnolo Herrada Lopez. I fuggitivi fanno il vuoto mentre superfavorito della vigilia Peter Sagan ha abbandonato la corsa dopo circa 150 km.

Quando mancano 10 km all’arrivo ecco che la scivolata di  Lammertink ha spaccato il gruppetto, poi Denz e Albasini hanno avuto problemi meccanici mentre Meurisse e Perichon non sono riusciti a rientrare.

Restati in cinque, i fuggitivi sono andati a giocarsi la vittoria nella volata finale. Eccellente il lavoro di Cimolai che ha lanciato alla perfezione Matteo Trentin che si è imposto di prepotenza andando poi a ringraziare con un bellissimo abbraccio il compagno di nazionale (Davide Cimolai ha poi chiuso al quinto posto).

E’ bello rivedere Matteo Trentin festeggiare è ancor più bello è vedere Matteo Trentin Campione Europeo dopo non poche vicissitudini.

Matteo Trentin Campione Europeo: “è incredibile”

 

Felice, raggiante e anche un po stupito della vittoria il nostro Matteo:

“È incredibile, dopo tutto quello che ho passato… La squadra ha lavorato in modo perfetto. Dopo otto mesi pieni di sfortuna in cui nulla è andato dritto è arrivata questa grandiosa giornata. Voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati accanto”.

Trentin ha poi parlato della strategia di corsa:

“Con Cimolai ci siamo parlati. L’idea era quella di un suo attacco per portare allo scoperto i migliori del gruppetto, la caduta ha cambiato i piani aiutandoci, abbiamo corso da grandissima squadra”.

Felicissimo della prova dei suoi anche il CT Davide Cassani che non ha mancato di elogiare la prova corale messa sulla strada dai nostri ragazzi:

“I ragazzi sono stati fantastici, hanno fatto una gara magnifica e mi hanno emozionato”.

Nibali rischia di saltare il mondiale!

Nibali rischia di non essere al via del Mondiale di Innsbruck

Nibali rischia di non prendere parte alla rassegna iridata di Innsbruck 2018 stando alle parole del CT Davide Cassani ma si spera nel recupero

Nibali rischia di saltare il mondiale?

Nibali rischia di saltare il mondiale?

Nibali rischia di dover pagare a caro prezzo la brutta disavventura avvenuta durante il Tour de France. L’inopinata caduta che lo ha costretto a ritirarsi dal Tour de France con una vertebra fratturata potrebbe costare allo Squalo dello Stretto non solo un potenziale podio alla Grande Boucle ma anche la presenza con la maglia azzurra ai prossimi mondiali che si terranno in Austria e che sono assolutamente adatti alle doti del siciliano.

Insomma oltre al danno si consumerebbe una micidiale beffa per Vincenzo che lungo le strade francesi era apparso assolutamente pimpante tanto da essere in piena lotta per la maglia gialla oltre che per conquistare la tappa dell’Alpe d’Huez.

Lo stop forzato potrebbe costringere il siculo a compromettere la marcia di avvicinamento alla Vuelta Espana naturale trampolino per la sfida del Mondiale di Innsbruck vero obiettivo stagionale visto il durissimo percorso proposto dalla prova austriaca.

Il capitano del Team Bahrain Merida ha iniziato l’attività di recupero con l’obbligo di portare un apposito busto.

Sulla vicenda si è pronunciato il CT della Nazionale Italiana Davide Cassani:

La caduta al Tour potrebbe compromettere non solo uno ma anche due obiettivi: il Tour e il Campionato del Mondo”

Se Vincenzo riuscirà a recuperare in due settimane c’è il tempo per presentarsi alla Vuelta e poi fare il Mondiale ma se dovesse star fermo per tre settimane probabilmente dovrà dire addio anche al Campionato del Mondo.

E’ evidente che ci sia molta preoccupazione ma anche un po’ di sano ottimismo:

“Sono personalmente in contatto con Nibali e bisogna essere fiduciosi. Mi sono sentito anche con il suo direttore sportivo e con il medico e tutti si augurano possa risalire in bici al più presto

La prossima settimana sarà decisiva in quanto si attende l’ok per tornare in sella, se così fosse ci sarebbero buone possibilità che lo Squalo dello Stretto si riprenda in tempo per l’appuntamento iridato, viceversa le cose si complicherebbero non poco.

 

 

Giro d’Italia Under23 2018 ecco i dettagli

Giro d’Italia Under23 2018 analisi delle tappe

Giro d’Italia Under23 2018 analisi delle tappe della gara rivoluzionata dal CT della nazionale Davide Cassani

Giro d’Italia Under23

Giro d’Italia Under23

Giro d’Italia Under23 2018, scopriamo assieme tutte le tappe della corsa rosa dedicata ai giovani, una corsa fortemente spinga del CT della Nazionale Italia di Ciclismo Davide Cassani.

Il Giro d’Italia Under 23 Enel, giunto alla 41esima edizione, è in programma da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018.  Rispetto all’edizione 2017  vinta da Pavel Sivakov (ora in organico al Team Sky) ci saranno due tappe in più per un totale di 1191 km con la partecipazioni di beh 29 squadre.

Giro d’Italia Under23 2018: Le tappe

Giovedì 7 giugno 2018 – Prologo Individuale – valutazione***

Forlì – Forlì km 4,7

Prologo molto corto e adatto agli specialisti, non si prevedono distacchi importanti ma sicuramente la prova delineerà chi sono i Big pronti a giocarsi la generale.

Venerdì 8 giugno 2018 – 1a Tappa – valutazione*

Riccione (RN) – Forlì (FC) km 137,7

Percorso prettamente pianeggiante e adatta alle ruote veloci del gruppo anche se due GPM di terza categoria impreziosiscono il finale: GPM di Bertinoro (a 40 km dall’arrivo) e GPM di Rocca delle Caminate (ai -20 km) che potrebbero scompaginare le carte in tavola.

Sabato 9 giugno 2018 – 2a Tappa

Nonantola (MO) – Sestola (MO) km 128,3 – valutazione***

La frazione prevere tre GPM nel finale: Sant’Antonio, seconda categoria; Lama Mocogno, terza categoria e l’arrivo a Sestola (a 1020m sul livello del mare) in cui al Giro d’Italia 2016 si è imposto Giulio Ciccone.

Domenica 10 giugno 2018 – 3a Tappa – valutazione*

Rio Saliceto (RE) – Azzano San Paolo/Orio al Serio (BG) Oriocenter km 160,8

Tappa di trasferimento di 160 km ideale per un arrivo di gruppo in volata.

Lunedì 11 giugno 2018 – 4a Tappa – valutazione****

Mornico al Serio (BG) – Passo Maniva (BS) km 127,9

Tappa fondamentale per le sorti della classifica generale. Il gruppo è chiamato ad affrontare il Passo Tre Termini antipasto in attesa del Maniva, dov’è posto l’arrivo in vetta: 10 chilometri circa con pendenza costante sul 7-8%.

Martedì 12 giugno 2018 – 5a Tappa – valutazione*****

Darfo Boario Terme (BS) – Folgarida (TN) km 125,6

Dopo lo sforzo del giorno precedente ecco che ci si gioca tutto nella tappa che prevede la salita di Corteno Golgi, il Passo del Tonale, posto a circa 40 chilometri dall’arrivo e l’arrivo Folgarida in località Malghet Aut (1854m slm) che presenta un interessante tratto di strada bianca.

Mercoledì 13 giugno 2018 – 6a Tappa – valutazione**

Dimaro (TN) – Pergine Valsugana (TN) km 121,7

Tappa più tranquilla dopo due tapponi

Giovedì 14 giugno 2018 – 7a Tappa – valutazione****

Schio (VI) – Pian Delle Fugazze (TN) km 135,4

Tappa durissima con il Passo Xon e Passo Zovo ed arrivo sul colle di prima categoria Pian delle Fugazze: con circa undici chilometri al 7% di pendenza media.

Venerdì 15 giugno 2018 – 8a Tappa – valutazione*****

Levico Terme (TN) – Asiago (VI) km 152

Altra tappone di montagna con il GPM Hors Catégorie” del Monte Grappa (1620m slm), con quasi 20 chilometri di salita a cui fa seguito una lunga discesa che ha g visto protagonista alcuni anni fa Vincenzo Nibali. Si torna a salire verso il traguardo di Asiago.

Sabato 16 giugno 2018 – 9a Tappa – valutazione***

1a Semitappa: Conegliano Veneto (TV) – Valdobbiadene (TV) km 75,6

Prima semitappa conclusiva abbastanza agevole per i big.,

2a Semitappa: Cronometro Individuale: il Muro di Ca’ del Poggio – Ca’ del Poggio (TV) km 21,2

Cronometro conclusiva d 21,2 km con la logica della combinata nordica: si parte ad inseguimento in base al distacco in generale. I tanti strappi presenti sul percorso ed il muro di Ca’ del Poggio, con pendenze che vanno quasi al 20% possono creare