Limar Air Master il casco di Cataldo

Limar Air Master sulla testa di Cataldo

Limar Air Master è il casco usato da Dario Cataldo nella trionfale cavalcata nella tappa di Como al Giro d’Italia 2019

Limar Air Master

Limar Air Master

Limar Air Master il casco dell’atleta dell’Astna. La tappa 15 del Giro d’Italia a Como ha visto trionfare un grandissimo Dario Cataldo, al traguardo con in testa il suo LIMAR AIR MASTER. Dopo alcuni giorni di malattia, Cataldo, incredulo, è stato in grado di andare in fuga, conquistando la vittoria più importante nella sua carriera professionale. E’ la sua decima partecipazione al Giro.

Dario Cataldo, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Questa mattina non era nei miei piani andare in fuga, ho sofferto così tanto negli ultimi due giorni. Poi una volta iniziata la tappa mi sentivo bene e le gambe giravano così ho deciso di seguire Cattaneo quando ha attaccato. Vincere una frazione al Giro d’Italia è fantastico, un qualcosa che ho sognato per tutta la vita”

Ed ancora: “Da quando ero bambino sognavo di vincere da pro, ma non una gara qualsiasi….una tappa del giro d’Italia. Per un corridore com me non è facile nè scontato. poche sono le occasioni per provarci…..Ora si pensa alla generale con Lopez nella prossima lunga settimana”.

LIMAR AIR MASTER, un modello estremamente aerodinamico e compatto, con una ventilazione adeguata alle prestazioni estreme di un grande giro disputato con temperature spesso elevate.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Dario Cataldo trionfa a Como, Roglic perde terreno

Dario Cataldo corona la lunga fuga con la vittoria

Dario Cataldo dell’Astana ha vinto davanti a Cattaneo dopo 218 km di fuga. Carapaz incrementa il vantaggio in Generale su Roglic.


Como, 26 maggio 2019 – Il corridore italiano Dario Cataldo (Astana Pro Team) ha vinto la quindicesima tappa del centoduesimo Giro d’Italia, da Ivrea a Como di 232 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli – Sidermec) e Simon Yates (Mitchelton – Scott).

Richard Carapaz (Movistar Team) conserva la Maglia Rosa di leader della classifica generale e aumenta il vantaggio su Primoz Roglic.

RISULTATO FINALE
1 – Dario Cataldo (Astana Pro Team) – 232 km in  5h48’15”, media 39,971 km/h
2 – Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli – Sidermec) s.t.
3 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 11″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Arnaud Demare (Groupama – FDJ)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Pavel Sivakov (Team INEOS)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 47″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’47”

Il vincitore di tappa Dario Cataldo, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Questa mattina non era nei miei piani andare in fuga, ho sofferto così tanto negli ultimi due giorni. Poi una volta iniziata la tappa mi sentivo bene e le gambe giravano così ho deciso di seguire Cattaneo quando ha attaccato. Vincere una frazione al Giro d’Italia è fantastico, un qualcosa che ho sognato per tutta la vita”.

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: “Sapevamo che sarebbe stata una tappa difficile con un finale nervoso, ho cercato di fare attenzione alle mosse di Vincenzo Nibali e alla fine è andata bene. Ora ci godiamo questo giorno di riposo, ne abbiamo bisogno prima delle tappe dure che ci aspettano nei prossimi giorni”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Nazionale Italiana per i Mondiali di Innsbruck

Nazionale Italiana: i convocati per il Mondiale

Nazionale Italiana ecco la lista e l’analisi dei convocati per il Mondiale di Innsbruck del CT Davide Cassani e della Nazionale femminile di Dino Salvoldi

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana pronta a scaldare i motori in vista dell’appuntamento più atteso dell’anno: i Mondiali di Ciclismo di Innsbruck. Il Mondiale 2018 è ancor più atteso in virtù della difficoltà estrema del percorso: è dai mondiali in Colombia che non si vedeva un tracciato così impegnativo.

Nazionale Italiana Maschile per Innsbruck

  • Dario Cataldo (Astana Pro Team): non ci si aspettava la chiamata del corridore abruzzese, esce mediamente bene dalla Vuelta Espana a 2018 ma con ogni probabilità non sarà effettivamente impegnato in corsa.
  • Damiano Caruso (BMC Racing Team): Damiano è pressocchè certo di essere al via domenica trenta e le sue performance recenti lo accreditano come un ideale uomo di complemento ad un possibile capitano (Nibali?). L’ideale sarebbe tenerlo coperto fino all’ultimo transito quando potrebbe essere un perfetto diversivo o potrebbe tentare l’azione personale.
  • Alessandro De Marchi (BMC Racing Team): inutile girarci attorno, la Vuelta Espana l’ha detto, il Rosso di Buja è l’uomo più in forma del ciclismo tricolore (Elia Viviani a parte) e potrebbe essere l’uomo di “lusso” da mettere nelle fughe o correre da outsider. Il suo compito potrebbe essere quello di dettare il ritmo nelle tornate finali ma, se la strada gli sarà amica, potrebbe giocarsi le sue carte. Sarà uomo chiave della nostra nazionale.
  • Davide Formolo (Bora-Hansgrohe): non esce benissimo dalla Vuelta, ha provato a mettersi in luce attaccando ma il risultato non è stato dei migliori. Ha terminato la corsa  in 22esima posizione (ma non aveva i gradi di capitano della sua formazione) avrebbe potuto recitare un ruolo di rilievo ai Mondiali di Innsbruck ma con ogni probabilità dovrà accontentarsi di fare la “riserva”.
  • Gianni Moscon (Team Sky): tornato a correre dopo la squalifica per i fattacci del Tour de France ha dimostrato subito di essere pronto per giocare un ruolo di primo piano in Austria. Le qualità di Gianni le conosciamo bene così come ne sappiamo i limiti (anche caratteriali nella gestione dello stress della corsa), DavideCassani sa di potersi giocare una bella carta in una corsa durissima che potrebbe esaltare il fondo del trentino.
  • Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): ragazzi avessimo scritto questo elenco a giugno avremmo detto che Lo Squalo era l’uomo da battere, poi c’è stato il Tour e quella stramaledetta caduta che ah scompaginato i piani. Nel palmares del siciliano la maglia iridata sarebbe una meritata ciliegina sulla torta, la sfortuna non si dimentica mai di baciarlo (vedi Rio 2016), che sia la volta di un bacio della fortuna?
  • Franco Pellizotti (Bahrain-Merida): è la spalla ideale per Vincenzo e ha dimostrato negli ultimi anni di avere trovato una maturità che gli ha permesso di ottenere due top ten di tappa alla Vuelta Espana. La forma è palesemente buona e vuole giocare un ruolo importante nella sua ultima apparizione in maglia azzurra (Franco ha annunciato il suo ritiro).
  • Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida): il percorso gli sorridere e se la condizione dovesse supportarlo potrebbe essere un outsider da guardare con attenzione. Domenico ha spesso ben figurato nelle classiche più difficili e quello di Innsbruck potrebbe essere un tracciato adatto al lucano.
  • Giovanni Visconti (Bahrain Merida): convocazione inaspettata per il siciliano che deve dimostrare di valere un posto tra i titolari per evitare il “taglio”.

Nazionale Italiana Femminile  per Innsbruck

Il CT Dino Salvoldi ha scelto una squadra di scalatrici, che possano reggere bene sul durissimo percorso austriaco:

  • Elisa Longo Borghini: la 26enne piemontese sarà la capitana della spedizione tricolore forte della sua conclamata esperienza internazionale. Nelle corse del Women’s WorldTour non ha particolarmente brillato ma l’oro conquistato ai Giochi del Mediteranno fa ben sperare visto che le sue qualità di scalatrice ben si sposano con il tracciato del mondiale 2018.
  • Erica Magnaldi: la 26enne della Bepink è una scalatrice pura tanto da chiudere nelle prime posizioni molte corse prestigiose. La forma sembra essere assolutamente al top e si presenta al via con grandi ambizioni.
  • Elena Cecchini: giovanissima ma già bandiera della nazionale riesce a ben figurare su ogni terreno. In questa seconda parte di stagione si è ritagliata un ruolo da protagonista in ogni corsa disputata in cui spicca il quarto posto agli Europei. Potrebbe correre da seconda punta in base a come andrà la corsa.
  • Sofia Bertizzolo: giovanissima atleta (21 anni) che sta crescendo costantemente come ha dimostrando conquistando la classifica dei giovani al Giro Rosa. Al mondiale farà esperienza e sarà al servizio della squadra.
  • Soraya Paladin: ha trionfato al recente Giro di Toscana dimostrando una buona forma, sarà al servizio delle compagne per la prima parte della corsa provando magari ad inserirsi in qualche azione.
  • Tatiana Guderzo Giorgia Bronzini, si giocano un posto nel  ruolo di registe della squadra mentre la 19enne Elena Pirrone, già certa del posto da titolare nella cronometro si contenderà la maglia con Nadia Quagliotto, seconda miglior giovane al Giro Rosa e Rossella Ratto, che è stata bronzo al mondiale del 2013.

Nibali, Aru, Cataldo allenamento speciale

Nibali, Aru, Cataldo: scene esilaranti in allenamento

Nibali, Aru, Cataldo

Nibali, Aru, Cataldo

Nibali, Aru, Cataldo un trio niente male sia per le doti in corsa per la loro simpatia. In questo momento dell’anno dedicato principalmente al relax ma anche agli allenamenti. Lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali, dopo un periodo di relax in Sicilia, adesso si sta allenando per le strade svizzere in compagnia di un gruppo di amici seppur rivali tra cui gli altri due membri del terzetto.

Dario Cataldo, durante uno degli ultimi allenamenti del terzetto ha immortalato una scena davvero esilarante: un elicottero trasportava un albero di natale. “Hai ordinato l’albero di Natale? Alberello in casa Nibali“, ha chiesto scherzosamente Cataldo al capitano della Bahrain mentre Fabio Aru se la rideva durante la loro pedalata. “Nel Black Friday si approfitta anche per prepararsi al Natale” ha postato sui social network.