Jovanotti testimonial per la sicurezza dei ciclisti

Jovanotti a favore dei ciclisti

Jovanotti testimonial accanto all’ACCPI con Fondazione Michele Scarponi e Marina Romoli Onlus 

Jovanotti e Bennati (fonte twitter)

Jovanotti e Bennati (fonte twitter)

Pedalare con gli amici è stupendo, farlo in sicurezza è un sogno che vogliamo diventi realtà. Lo desidera anche Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che usa di frequente la sua due ruote per farsi venire nuove idee, viaggiare e mantenersi in forma in vista dei concerti.

«La bicicletta è un mezzo meraviglioso. Usarla è un bene per noi e anche per chi non l’adopera, per la nostra salute, il pianeta, l’ambiente, insomma per tutti» commenta in un video postato sui suoi seguitissimi canali social, nel quale il corridore professionista Daniele Bennati gli monta le luci anteriore e posteriore sulla sua bici.

#LuciAcceseAncheDiGiorno è il motto che spinge i due amici in sella, che  sensibilizzano chi pedala a farlo in sicurezza e chi è al volante ad avere attenzione e rispetto per gli utenti più deboli della strada.

«Ieri mattina mi sono incontrato lungo la statale che unisce Cortona a Castiglion Fiorentino con il grande campione Daniele Bennati che vive e si allena in zona. Ho girato questo video nel quale lui mi regala un piccolo kit luminoso che aumenta il livello di sicurezza dei ciclisti rendendoci più visibili soprattutto di giorno. Aderisco molto volentieri alla campagna promossa da Marco Scarponi (fratello di Michele) e da tutto il mondo dei ciclisti professionisti, appassionati, amatori, dilettanti e insomma tutti quelli che usano questo magico mezzo a due ruote. Questa lucina è poca cosa ma può essere utile, sopratutto è utile che ognuno, automobilista e ciclista, rispetti lo spazio della strada dove sta viaggiando e faccia attenzione sempre, senza mandare sms o parlare al telefono alla guida o cazzate di questo tipo, che sono pericolosissime. E anche i ciclisti, quando siete insieme mai affiancati per parlare ma sempre in fila, è importante rispettare gli spazi nelle strade in cui devono convivere bici e auto».

Per rendere le strade d’Italia più sicure per tutti gli utenti, in particolare i più fragili in sella a una bicicletta, compreso il celebre cantante e il suo amico che si allena ogni giorno per lavoro, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani con Fondazione Michele Scarponi Marina Romoli Onlus vi invita a sottoscrivere la petizione #SiamoSullaStessaStradachange.org/SiamoSullaStessaStrada.

Mondiale di Bergen, Michele Scarponi c’è

Mondiale di Bergen, Michele Scarponi omaggiato dalla nazionale Italiana

Mondiale di Bergen

La foto di Michele sull’ammiraglia dell’Italia

Mondiale di Bergen, oggi è il grande giorno della prova Elite, le speranze dell’Italia sono affidate a Matteo Trentin e Diego Ulissi ma non solo. Oggi l’Italia ha un punto in più di tutte le altre compagini nazionali, anzi ha proprio un corridore in più. E’ Michele Scarponi, lo sfortunato corridore scomparso la scorsa primavera per colpa di un tragico incidente stradale. Ecco, oggi Michele corre con i nostri ragazzi e la nostra nazionale non ha voluto dimenticarsi di lui, anzi Scarponi è con la nazionale a Bergen. La foto dell’Aquila di Filottrano è stata infatti collocata tanto sul bus della squadra che sull’ammiraglia del ct Davide Cassani, che ha ricordato ‘Scarpa’ anche attraverso un commosso tweet:

“L’ultima volta che ti ho visto abbiamo parlato di Azzurro, del Mondiale. Oggi, ancor più di tutti gli altri giorni, sei qua con noi Scarpa”

Anche Daniele Bennati, regista di questa Nazionale, ha rivolto un sentito pensiero all’amico

“Oggi è il mio compleanno, è vero, ma domani sarebbe stato il tuo @MicheleScarponi   @Federciclismo

Oggi, ne siamo certi, Michele si sta gustando il mondiale e sta facendo il tifo perché sia uno dei nostri a tagliare il traguardo per primo e i nostri ragazzi lo sanno che hanno un angelo che pedala assieme a loro!

Quintana e la Movistar pronti per il Blockhaus

Quintana attende ill Blockhaus

Dopo sei tappe del Giro d’Italia 2017 il morale in casa Movistar è alto, la tappa di oggi poteva nascondere qualche insidia per Nairo Quintana e soci con la bagarre in gruppo e il vento dare fastidio invece tutto è andato per il meglio. Il colombiano è stato sapientemente scortato dai compagni di squadra e i bookmakers fanno scendere le quote per Nairo.

Fra poco, per l’esattezza domenica, però il gruppo arriverà sul Blockhaus, 13,6 km di salita lunga e dura e li si dovrebbe accendere il confronto diretto tra gli uomini di classifica, e soprattutto i grandi duellanti, Nibali e Quintana, non potranno nascondersi.

Strada stretta e tornanti caratterizzano la salita,  i primi 3 km sono i meno insidiosi con pendenza al 6%. Poi il gioco diventa per duri: 10 km con pendenza media del 9% e picchi che sfiorano il 15%. Leggera contropendenza ai 500 metri dall’arrivo prima di affrontare il rettilineo finale di 200 metri con pendenza all’8%. Traguardo a 1674 metri sul livello del mare.

Daniele Bennati, fido scudiere di Quintana: “Nairo sta bene, la condizione è ottima per tutta la squadra, sull’Etna non era possibile provare ad attaccare perché la salita non permetteva di fare la differenza mentre il Blockhaus è molto più duro e nelle gambe di tutti ci saranno già dieci giorni di corsa. Credo che qualche distacco potrà uscire”

Nairo Quintana pronto per il Giro d’Italia

Nairo Quintana accende i motori per il Giro d’Italia

Nairo Quintana è pronto per affrontare il Giro d’Italia, potrà il colombiano ambire alla vittoria finale?

Nairo Quintana

Nairo Quintana

E’ probabilmente l’uomo più temuto da Vincenzo Nibali, si è rifugiato oltre Oceano per quasi quaranta giorni tra il calore della sua Colombia e gli oltre 3.000 metri a cui spesso si è allenato.

Nairo Quintana ha lasciato trapelare pochissime notizie di se tramite qualche rara intervista ed arriva “tiratissimo” alla corsa rosa con l’obiettivo di fare anche il Tour de France.

“Verrà per vincere la corsa – racconta Daniele Bennati – e non per trovare la gamba per il Tour. La squadra sa che l’obiettivo in ballo è quello grosso ma è tranquilla, Nairo si fida di me e della mia esperienza”.

Gli fa eco il Unzue: “Avere accanto Daniele è molto importante per Nairo, saremo naturalmente al Giro per cercare la vittoria finale e credo che proprio correndo alla grande la corsa Quintana potrà arrivare al Tour de France con una marcia in più, stiamo studiando la strategia per recuperare tra una corsa e l’altra. Non è da escludere un ritiro in Colombia durante i 33 giorni che separano i due grandi giri”.