Chris Froome punta a tornare a correre nel 2019

Il britannico del Team Ineos scalda i motori

Chris Froome del Team Ineos, reduce dalla terribile caduta accorsagli durante il Giro del Delfinato, punta a tornare a correre a  fine stagione

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome ha sempre stupito tutti negli ultimi anni imponendosi come l’atleta di spicco per le corse a tappe. Il suo 2019 doveva portarlo nell’olimpo dei campionissimi in grado di conquistare per 5 volte il Tour de France e la sua tensione verso quell’evento è stata maniacale ma la sfortuna si è messa nel mezzo.

Il terribile incidente che lo ha visto vittima durante una ricognizione al Critérium du Dauphiné ha distrutto tutti i piani della stagione ma la tenacia di Froome è proverbiale ed in una recente intervista a The Telegraph ha rivelato l’intenzione di voler prendere parte a qualche kermesse di fine stagione.

Froome due settimane fa è stato avvistato in sella alla sua bicicletta per la prima volta dopo il drammatico schianto e qualche giorno dopo è stato vittima di un incidente domestico in cui si è reciso il tendine di un pollice. Questo inconveniente non ha però fiaccato la grinta del kenyano bianco che pur mantenendo non poche difficoltà fisiche (è in grado di camminare con le stampelle) continua ad allenarsi sul turbo trainer con sessioni di un’ora alla volta e sta accelerando rispetto ai piani di recupero programmati.

“Sarebbe bello poter prendere parte a qualche evento post-stagionale che di solito faccio in bassa stagione, mi piacerebbe poter tornare tra i pro prima di gennaio” ha spiegato al quotidiano britannico.

L’impatto contro il muro durante il Delfinato ha reso necessario un delicato intervento chirurgico di emergenza per ridurre le conseguenze delle fratture a gamba, anca, costole, vertebre e gomito. Di quel giorno Froome non ha memoria: “C’è un buco di cinque minuti di cui non ricordo nulla e questa cosa mi fa impazzire ma spero che il fatto di non ricordare mi permetta di evitare i brutti ricordi in corsa”.

Il britannico ha però tentato di ricostruire il tutto attraverso le testimonianze dirette di Tim Kerrison, del meccanico Gary Blem e del Direttore Sportivo Servais Knaven.

Sugli accadimenti legati alla caduta del 12 giugno scorso sono girate diverse teorie bizzarre circolare in diversi forum e social network ma Froome ha bollato queste voci come ridicole.

Mente al un quinto Tour de France e non solo…

Come detto, da quel terribile 12 giugno Chris ha bruciato le tappe e ora la sua mente è rivolta ad arrivare pronto per la stagione 2020: “è il mio obiettivo principale ma ogni settimana me ne pongo più immediato. Sono in anticipo sulle previsioni fatte, faccio 3 o 4 ore di fisioterapia, poi mangio e nel pomeriggio ancora allenamenti” ha spiegato il capitano della Ineos.

Se l’obiettivo principale è raggiungere Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain anche le Olimpiadi di Tokyo visto i 5000 metri di arrampicata sul percorso ingolosiscono il kenyano bianco.

“la prova sarà una settimana dopo il Tour e supponendo di essere al via della corsa francese potrebbe essere assolutamente positivo per arrivare in condizione ottimale alla prova a cinque cerchi” ha spiegato Froome.

Chris tiene, come di consueto, il “timone” bello dritto senza voli pindarici:

“Dovrò allenarmi più duramente di quanto non abbia mai fatto per tornare al livello pre-incidente. Ottenere cinque titoli al Tour è impresa ardua in condizioni normali figuriamoci dopo un incidente che poteva mettere fine alla mia carriera agonistica. Dopo l’incidente in tanti mi hanno dato per finito, tornare a vincere sarebbe davvero una cosa incredibile” ha concluso in capitano dell’Ineos.

 

Delfinato, bis di Van Aert nella quinta tappa

Delfinato, bis in grande stile di Van Aert nella quinta tappa

Delfinato, bis di Van Aert a 24 ore dal successo nella cronometro. Il belga del Team Jumbo-Visma ha battuto allo sprint Bennett e Alaphilippe

Delfinato – Wout Van Aert 

Già terzo nella frazione inaugurale e secondo nella terza tappa, Van Aert risale al quinto posto in classifica generale a 20 secondi da Adam Yates e adavanti a Steven Kruijswijk, capitano del Team Jumbo-Visma. Il 24enne di Herentals ha inoltre rafforzato la propria supremazia sia nella Classifica a Punti (82), davanti a Edvald Boasson Hagen e Sam Bennett, sia nella Classifica dei Giovani, nella quale precede Nils Politt e Bjorg Lambrecht.

LA BICI DI WOUT VAN AERT

Wout Van Aert è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CV powered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.

Roglic
FONTE COMUNICATO STAMPA

Chris Froome si frattura il femore, Tour addio!

Chris Froome salterà il Tour per causa di una caduta al Delfinato

Chris Froome salterà il Tour de France 2019 a causa di una bruttissima caduta durante la ricognizione della tappa odierna del Delfinato: rottura del femore!

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

 

Chris Froome del Team Ineos è statto vittima di una brutta caduta al Criterium du Dauphine, riportando la  frattura del femore e dovendo dire addio così le sue speranze di conquistare il Tour de France 2019 .

Il ciclista britannico è malamente caduto durante la ricognizione della prova a cronometro di oggi. Trasportato in aereo in ospedale per le cure del caso il personale sanitario si è occupato prontamente di lui.

E’ stato lo stesso team manager del Team Ineos, Dave Brailsford, a dare notizia dell’accaduto tramite la propria pagina Twitter.

Froome ha preso parte al Dauphine come trampolino verso il Tour de France e si stava ben comportando dimostrando una condizione fisica in assoluta ascesa. Questa mattina, assieme al resto del team, è partito per la ricognizione del percorso della quarta tappa, una cronometro lunga 26,1 km intorno a Roanne.

Meno di un’ora più tardi hanno iniziato a circolare notizie di un incidente che ha coinvolto il kenyano bianco. Fin da subito è apparso chiaro che le conseguenze erano tutt’altro lievi: la caduta, avvenuta ad alta velocità, ha provocato danni tali da far saltare la partecipazione alla Grande Boucle.

Il linguaggio del corpo di Brailsford, mentre camminava verso i microfoni e le telecamere dei giornalisti, non lasciava scampo a interpretazioni: addio al Tour 2019 e addio alla caccia della quinta maglia gialla.

“Chris ha avuto un brutto incidente in realtà. Sembra che fosse ai piedi della discesa. Il vento oggi era molto forte e quando ha tolto le mani dal manubrio per soffiarsi il naso ha perso la ruota anteriore – ha spiegato il manager della Ineos – Chris ha impattato contro un muro a circa 60 km/h procurandosi una frattura al femore. Il pensiero va per Michelle e la famiglia che certamente sono shockati e l’obiettivo è quello di assicurare le migliori cure al nostro campione. Nel frattempo, dobbiamo continuare a correre e penso che faccia parte dello sport “.

Si attendono ulteriori accertamenti ma è inevitabile che il britannico non potrà essere al via della corsa francese investendo Geraint Thomas dei gradi di primo capitano del Team Ineos.

I dettagli esatti della caduta sono ancora in fase di definizione ma sicuramente è avvenuta durante la discesa verso Roanne in cui Froome era con Wout Poels. Chris si è accasciato al bordo della strata per essere celermente soccorso dai sanitari

“Tim Kerrison e Gary Blem erano con lui e una delle ambulanze della corsa era parcheggiata vicino al luogo dell’incidente ”ha aggiunto Brailsford ai microfoni di cyclingnews.com.

Per Froome svanisce l’obiettivo di arrivare a cinque successi al Tour, obiettivo che già lo scorso anno era mancato al kenyano battuto da compagno Geraint Thomas.

Chris Froome guida Team il Ineos al Criterium du Dauphine

Chris Froome capitano al Delfinato

Chris Froome guida Team il Ineos al Criterium du Dauphine mentre Geraint Thomas sarà il capitano della squadra britannica al Tour de Suisse

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

 

Chris Froome guiderà il Team Ineos con i gradi di capitano all’imminente Critérium du Dauphiné (8-15 giugno) corsa che farà da trampolino al Tour de France a luglio. Froome ha già vinto tre volte la breve corsa a tappe francese e avrà al suo fianco una batteria di talenti tra cui Moscon e Kwiatkowski.

Mentre il kenyano bianco si destreggerà lungo le strade del Delfinato, l’altro capitano del Team Ineos, Geraint Thomas correrà il Tour de Suisse.

Dopo aver ben figurato al Tour of the Alps e poi al Tour de Yorkshire, Chris si è allenato a Tenerife per arrivare pronto al Critérium du Dauphiné ultima prova ufficiale prima della partenza del Tour de France in cui Froome vuole tentare l’assalto al ristretto gotha dei ciclisti che hanno ottenuto 5 vittorie (obiettivo mancato lo scorso anno).

“al camp di Tenerife abbiamo lavorato bene e ci approcciamo alla corsa in modo classico e già provato in passato. Mi sento in forma e pronto per il Dauphiné -ha detto Froome – Non ho corso molte gare di recente e quindi mi piacerebbe poter competere per vincere. Lo scorso anno sono uscito dal Giro con tutt’altra condizione psico-fisica, ora mi sento più fresco”.

Il Delfinato partirà il prossimo 8 giugno nel dipartimento del Cantal per terminare a Champéry il 15 giugno e presenterà un tracciato con tre frazioni di montagna e qualche scalata inedita che stuzzica le fantasie di Frome:

“E’ percorso ben bilanciato: ci sono giornate che saranno movimentate, una prova a cronometro e poi gli arrivi in salita. Sarà un bel test in vista del Tour”.

Al via della breve corsa a tappe francesi ci saranno anche i francesi Thibaut Pinot e Romain Bardet, il colombiano Nairo Quintana, il “canguro” Richie Porte e l’olandese Tom Dumoulin al ritorno in gara dopo la caduta al Giro d’Italia.

Fabio Aru verso la ripresa

Arrivano buone notizie da Fabio Aru: dopo l’infortunio al ginocchio, che lo ha costretto a saltare il Giro d’Italia che parte proprio dalla sua terra natale, il sardo ha ripreso gli allenamenti  e dovrebbe tornare alle corse nel mese di giugno, o addirittura a fine maggio.

In un’intervista alla Gazzetta dello SportAru ha lasciato intravvedere la possibilità che il Tour de France possa essere uno dei suoi obiettivi per la stagione. Per arrivare in forma alla Grande Boucle, il corridore dell’Astana potrebbe perendere il via al Critérium du Dauphiné (4-11 giugno).