Van Aert esulta a Zeven

Van Aert esulta, Van der Poel rompe!

Van Aert

Van Aert esulta sul tragurdo

Van Aert esulta nella quinta tappa di Coppa del Mondo di ciclocross, a Zeven in Germania mentre un guaio meccanico nel primo giro ha segnato la corsa di Mathieu Van der Poel.  Wout Van Aert in una giornata di grazia si è avvantaggiato rispetto a tutti gli altri avversari giungendo al traguardo in solitaria mentre lo sfortunato Van der Poel (quattro vittorie nelle precedenti quattro tappe) tentava una difficile rimonta che si è spenta proprio sulla reazione di WVA.

Wout ha chiuso con 47″ su Van der Poel, il quale ha dovuto respingere il ritorno di Toon Aerts, terzo a 50″. La classifica di Coppa del Mondo non è comunque in discussione, per il momento, dato che Van der Poel guida con 90 punti di vantaggio sul vincitore di oggi (390 a 300) mentre terzo è Aerts a 264.

Tra le donne vittoria di Sanne Cant davanti a Helen Wyman e Katie Compton, settima la nostra  Eva Lechner e 16esima Alice Arzuffi. Tra gli Under 23 si è imposto Eli Iserbyt su Thijs Aerts e Thomas Joseph, ritirato Jakob Dorigoni

 

Van Der Poel domina agli Europei ciclocross

Van Der Poel non ha rivali a Tabor

Van Der Poel

Van Der Poel

Van Der Poel rispetta il pronostico agli Europei di ciclocross a Tabor, in Repubblica Ceca. Van Der Poel doveva essere e Van Der Poel  è stato. L’olandese che sta assolutamente dominando la Coppa del Mondo, con tre vittorie in tre gare, non si è fatto pregare e ha, di fatto, dominato anche la gara di Tabor.  L’unico che ha provato a resistere alla secca progressione del giovane fenomeno olandese è stato l’altro Organge Lars van der Haar, che ha colto la medaglia d’argento a 22”. Il bronzo è andato al belga  Toon Aerts.

Tabor è un po’ il tempio del ciclocross, qui si sono svolte diverse prove di Coppa del Mondo e ben tre Mondiali ed è un luogo caro a Mathieu Van Der Poel che nel 2015 qui conquistò il mondiale. L’Olandese, come detto, ha rispettato il pronostico ma, un po’ come avvenuto al Koppenbergcross, i rivali hanno cercato di rendergli dura la vita, senza poi strappare il risultato più importante. La partenza fenomenale dell’olandese non ha lasciato scampo agli avversari che hanno però onorato la corsa.

Tra i nostri, peccato per Gioele Bertolini che era partito veramente forte, tanto da essere in posizione per giocarsi un posto nella top five, ma che è poi crollato uscendo dai 10. Prestazione comunque che lascia ben sperare per il nostro atleta.

 

Chiara Teocchi vince al Giro d’Italia di Ciclocross

Chiara Teocchi vince a Ferentino

Chiara Teocchi

Chiara Teocchi

Chiara Teocchi, 21enne atleta bergamasca del Team Bianchi Countervail, terza cinque giorni fa nell’XI Memorial Jhonathan Tabotta a Monte di Buja e Campionessa Europea si è aggiudicata la seconda tappa del Giro d’Italia di Ciclocross, che si è svolta a Ferentino nei pressi di Frosinone.

La talentuosa bergamasca ha avuto la meglio sulla friulana Sara Casasola (Trentino Giant Selle SMP) che ha mantenuto la maglia rosa di leader della classifica generale, e l’altra orobica Silvia Persico della Valcar PBM.

Un bel riscontro positivo per Chiara Teocchi, in vista dei Campionati europei di Tabor (Repubblica Ceca): “E’ la mia seconda gara stagionale e l’ultimo test prima della rassegna continentale. Mi aspettavo una crescita dal punto di vista atletico e questa prestazione mi fa ben sperare in vista dell’avvicinamento della prova di Tabor in cui voglio provare a difendere nel miglior modo possibile la maglia di Campionessa Europer Under 23”

 

 

Memorial Jhonathan Tabotta vittoria di Sara Casasola

Memorial Jhonathan Tabotta ad imporsi è Sara Casasola

Memorial Jhonathan Tabotta

Memorial Jhonathan Tabotta terzo posto per Chiara Teocchi

Memorial Jhonathan Tabotta giunto alla undicesima edizione all’interno del 38° Trofeo Triveneto di Ciclocross ha visto la vittoria di Sara Casasola che ha preceduto Alessia Bulleri e la campionessa Europea e Italiana Chiara Teocchi del Team Bianchi Countervail.

Tutto sommato soddisfatta la Teocchi  “Speravo  di far meglio, ma considero comuqnue questo terzo posto un buon risultato perché mi sono allenata a tutta nelle scorse settimane a discapito della brillantezza. Era quindi prevedibile il non essere al top della condizione ma il mio obiettivo è arrivare in forma per l’Europeo di novembre”.

 

Van der Poel domina anche a Koksijde!

Van der Poel fa sua anche la terza tappa della Coppa del Mondo

Van der Poel

Van der Poel

Van der Poel sempre più padrone del ciclocross,  l’olandese della Beobank-Corendon ha dominato anche la terza prova di Coppa del Mondo a Koksijde, rafforzando la leadership in classifica  (il corridore è in testa  ancora a punteggio pieno). Wout Van Aert è stato l’unico a provare a tener testa a Van der Poel nella prima parte della corsa per poi cedere ed essere sorpassato da Lars Van Der Haar che è andato a conquistare la seconda posizione.

Gioele Bertolini ancora in una fase di apprendistato con la categoria e in un circuito non favorevole alle sue doti si è piazzato lontano dalle migliori posizioni.

In campo femminile ad imporsi è stata Maud Kaptheijns  che ha battuto la concorrenza di Sophie De Boer Sanne Cant che l’hanno accompagnata sul podio. La nostra Eva Lechner non è riuscita a conquistare un posto nella top ten, chiudendo all’undicesimo posto mentre l’altra azzurra, Alice Maria Arzuffi, ha chiuso in diciannovesima posizione.

Tra gli Under 23 la vittoria è andata al britannico  Thomas Pidcock che ha preceduto Toupalik e Iserbyt

 

 

Rebecca Gariboldi intervista per Ciclonews

Rebecca Gariboldi intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Rebecca Gariboldi giovanissima atleta del Team Isolmant Specialized già Campionessa Italiana di ciclocross ci racconta, in questa intervista, la sua passione per le due ruote.

Rebecca Gariboldi

Rebecca Gariboldi

Ciao Rebecca, anzitutto grazie per aver accettato con entusiasmo la nostra intervista

Ciao ragazzi, grazie a voi per questa opportunità, è un piacere fare due chiacchiere con voi.

Ci racconti com’è nata la passione per la bici?

Ero in prima elementare quando un giorno dopo scuola, un’amica di mia mamma ci ha informato che la società Lissone Mtb organizzava delle lezioni di mountainbike e ci invitava a fare una prova. Siamo andate a provare, ricordo l’incredibile emozione che ho provato e da quel sabato pomeriggio non ho più smesso con le due ruote.

Come mai hai scelto mtb/ciclocross?

Diciamo che da quando ho iniziato mi sono letteralmente innamorata della bici in generale, indipendentemente dalle gare ho sempre amato andare in bicicletta. La mia preferenza è, però,  sempre ricaduta sulle discipline del fuoristrada, Mountain Bike all’inizio e di conseguenza il ciclocross nella stagione invernale. Devo dire che, comunque, durante la settimana mi alleno spesso con la bici da corsa per tenermi in forma e posso dire che mi piace molto.

Il ciclismo è uno sport di fatica, quali valori ti ha trasmesso e perché lo suggeriresti ad una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo ha sicuramente formato parte del mio carattere. Mi ha insegnato a non mollare mai davanti alle difficoltà e lottare con la giusta grinta per raggiungere i miei traguardi, quello che serve anche nella vita quotidiana. Lo suggerirei ad una ragazza che vuole iniziare perché è molto divertente, ti dà la possibilità di visitare posti nuovi e conoscere nuove persone.

C’è una corsa che Rebecca Gariboldi ricorda con più piacere?

Sicuramente una gara che ricordo con emozione é quella in cui mi sono laureata campionessa italiana categoria Junior a Vittorio Veneto nel 2013. Ma anche le prime gare della stagione di ciclocross appena iniziata mi stanno regalando soddisfazioni incredibili, iniziare con dei podi in gare internazionali all’estero è una bella partenza, sono davvero contenta ma spero sicuramente di poter ulteriormente migliorare.

Hai vestito la maglia di campionessa italiana e la maglia della nazionale, cosa si prova a difendere quei colori?

Si ho avuto la fortuna di vincere il Campionato Italiano Juniores e di essere convocata per la nostra nazionale, è una soddisfazione  enorme, uno di quei traguardi che tutti vorrebbero prima o poi raggiungere quando si inizia a correre. E’ il classico sogno di ogni bambino o bambina che fa sport quello di diventare campione Italiano o difendere i colori azzurri. Si provano tantissime emozioni ma c’è anche il rovescio della medaglia che è la tanta pressione che quei colori mettono addosso ma francamente credo che la grinta che ti danno può portare ogni atleta a rendere oltre il proprio limite.

Hai qualche ciclista a cui ti ispiri?

Ci sono tante cicliste donne che mi piacciono, sia per come corrono quindi per la grinta e la determinazione che ci mettono ma anche per il loro saper essere donne e attente all’immagine. Il ciclismo è uno sport duro, ci vuole grinta e, in particolare nella MTB o nel ciclocross ci si sporcano le mani… e non solo. Se non ami il fango meglio non cimentarsi con questo sport.

Segui altri sport?

Mia sorella gioca a basket, quindi seguo ogni tanto le sue partite e vado a vedere qualche partita di serie A, la pallacanestro mi diverte molto è uno sport veloce e assolutamente divertente. In TV seguo tutte le prove della Moto GP è uno sport adrenalinico, mi piace molto guardarlo e spero un giorno di avere l’occasione per seguire una gara dal vivo.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Premetto che di tempo libero ne ho ben poco frequentando il terzo anno della facoltà di marketing all’Università Bicocca di Milano. Diciamo comunque che appena ho del tempo libero mi dedico alle uscite con gli amici, stare con il mio ragazzo, cenare fuori (adoro mangiare), cucinare dolci e fare shopping. Insomma cose normali che credo ogni ragazza della mia età adora fare.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Rebecca Gariboldi?

In questo momento mi sto completamente concentrando sulla stagione di ciclocross in corso, essendo l’ultimo anno da u23 voglio dare il massimo e togliermi il maggior numero di soddisfazioni possibili in questa categoria. Il calendario prevede importanti competizioni in Svizzera e altre gare di carattere internazionale che si svolgeranno in Italia e poi, naturalmente, sono già focalizzata sul Campionato Italiano del prossimo mese di gennaio.

 

Van Der Poel non è una Waterloo

Van Der Poel vince nella prova di CDM di Ciclocross a Waterloo

Van Der Poel

Mathieu Van Der Poel

Van Der Poel una Waterloo molto dolce per l’olandese.  Niente a che vedere con la disfatta di Napoleone (ma qui si correva agli oltre 30 gradi dell’Iowa) anzi un vero dominio per Mathieu che ha staccato tutti fin dalla prima curva e ha mantenuto una media di 25 km/h mettendo una seria ipoteca sulla Coppa del Mondo.

Se davanti è stato un dominio assoluto, la corsa c’è stata dietro, per il secondo posto, e ha premiato l’olandese Corné Van Kessel  che ha ottenuto la seconda piazza davanti al compagno di squadra alla Telnet Fidea Lions Daan Soete. Quarto è giunto Michael Vanthourenhout a 38″ mentre Tim Merlier ha chiuso quinto a 44″. Giornata nera per Wout Van Aert, apparso molto sofferente all’arrivo e particolarmente condizionato dal caldo: finisce settimo a 53″, appena dietro Kevin Pauwels.

La Coppa del Mondo dopo due prove vede Mathieu Van Der Poel a punteggio pieno, con 160 punti; già lontanissimi tutti gli altri.

Lars Boom niente ciclocross nel 2018

Lars Boom non gareggerà nella prossima stagione

Lars Boom

Lars Boom nel fango

Lars Boom lo scorso anno ha corso, tra Spagna, Belgio e Paesi Bassi, sette prove sul fango ma per il prossimo autunno l’olandese ha deciso di non competere nelle gare di ciclocross. Il campione del mondo di Treviso 2008 he deciso di volersi interamente concentrare sulle gare su strada.

A tal proposito ecco le parole dell’olandese:”lo scorso inverno ho affrontato poche gare nel ciclocross ma l’impegno che quel genere di gare richiede ha avuto riflessi negativi sulla mia stagione in strada ed in particolare non ho avuto lo spunto migliore nelle classiche che poi erano i miei obiettivi. Il prossimo anno il mio obiettivo sarà cercare di far bene sul pavé e quindi, seppur a malincuore, ho deciso di mettere da parte le corse di ciclocross”.

Lars Boom e il ciclocross

L’olandese, nato a Vlijmen nel 1985 ed in forza alla Lotto NL-Jumbo, ha sempre avuto una predilezione per la disciplina del ciclocross tanto che nel 2001 a soli 16 anni è diventato campione olandese juniores per poi diventare nel 2003 Campione del Mondo di categoria ai mondiali di Monopoli

Lars Boom ha replicato l’oro nella categoria Under 23 ai mondiali di Hooglede e poi nel 2008 nella categoria Elite, un feeling quello con il fango che è stato trasversale alla categoria di appartenenza.