Doping: positivo un quattordicenne!

Il doping colpisce ancora, positivo un 14enne!

Doping

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Ecco uno degli articoli che non vorremmo scrivere mai, parla di DOPING.

Non è la “solita” storia di qualche professionista preso con le mani nella nutella. Non parliamo di qualche amatore che per far sua una gran fondo invece di affrontare le salite entra in qualche “farmacia” clandestina. No, questa è una storia molto più triste. Triste perché coinvolte un ragazzino! Il Tribunale Nazionale Antidoping ha infatti sospeso in via cautelare un tesserato della FCI di appena 14 anni. Il giovane corridore è risultato positivo al Mesterolone in occasione di una gara regionale.

Non vogliamo entrare nelle dinamiche che spingono un uomo o una donna adulta a far uso di sostanze dopanti. Non ci interessa capire cosa spinga un professionista a usare il doping (soldi? fama? successo?). Ci da molto fastidio quando un amatore entra in questo vortice per assecondare quello che dovrebbe essere un hobby. Ci uccide l’animo pensare che un padre o una padre permettano (speriamo che la notizia venga sconfessata ma temiamo non sia cosi) a proprio figlio in piena età dello sviluppo di usare sostanze proibite. Sostanze dopanti per prendere parte a quello che dovrebbe essere un momento di crescita personale e di assoluto divertimento e formazione del carattere.

Pesante la posizione di Carlo Tranquilli (presidente della sezione Lazio della Federazione medici sportivi): «Ricorrere al doping nello sport è già qualcosa che ha a che fare con il crimine; in un caso come questo, siamo di fronte a un crimine contro l’umanità».  Il danno può avvenire già dal primo utilizzo rileva ancora Tranquilli e non sono dunque rischi solo per l’utilizzo prolungato della sostanza dannosa: «a quell’età un ragazzino è ancora in piena fase di sviluppo e quindi si va ad incidere negativamente su quel processo.

Una triste storia che non avremmo voluto raccontare.

La portiera? Aprila con la “The Dutch Reach”

The Dutch Reach ovvero come aprire la porta senza incidenti

The Dutch Reach una tecnica per aprire la portiera dell’auto senza colpire i ciclisti o gli automobilisti che sopraggiungono

The Dutch Reach

The Dutch Reach

The Dutch Reach ossia come aprire la portiera dell’auto senza investire ciclisti o motociclisti. Si legge ogni giorno di ciclisti investiti in strada da auto e si legge spesso di ciclisti o motociclisti colpiti dalla portiera dell’auto di parcheggiatori distratti che incuranti dell’arrivo di un mezzo a due ruote aprono le loro portiere senza guardare attraverso gli specchietti retrovisori a causa di distrazione o noncuranza o solo per sbadataggine.

Il fenomeno molto elevato negli Stati Uniti ha spinto l’ex medico Michael Charney, ora in pensione, a sensibilizzare l’opinione pubblica su una pratica diffusa da decenni in Olanda: la “The Dutch Reach”. 

Da tempo nelle scuole guida olandesi si insegna a ridurre il rischio dooring con un accorgimento molto semplice come? Con una semplice tecnica:  quando l’automobile viene parcheggiata sul lato destro della strada, la portiera non viene aperta con la mano sinistra ma con la mano destra che si trova opposta alla maniglia, cosi facendo il conducente deve compiere una torsione del busto che consente di vedere il sopraggiungere di qualche pedone, motociclista o ciclista. Una cosa da provare.

 

Giro del Delfinato 2017, gli italiani al via

Non saranno tantissimi gli italiani che prenderanno il via del Giro del Delfinato, solo 16, infatti, i rappresentanti del ciclismo tricolore a cui affidare le speranze di gloria del pedale italico.

Inutile dire che l’italiano su cui ci sarà maggior attenzione è Fabio Aru, il sardo caduto poco prima del Giro d’Italia è chiamato ad un test importante per stabilire lo stato di forma in vista del Tour de France.  Diego Ulissi potrebbe rappresentare il secondo capitano in squadra per la UAE Team, Diego è reduce da un periodo in altura e certamente andrà alla ricerca di una tappa. Nella Cannondale occhio a Davide Formolo che potrebbe trasformarsi nel leader grazie alla buonissima condizione dimostrata al Giro.

Attenzione anche a Franco Pellizzotti sempre valido nelle corse a tappe, a   Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), per lui una vittoria in stagione alla  Parigi – Nizza, Enrico Battaglin (Lotto NL – Jumbo), Alberto Bettiol (Cannondale – Drapac) e Mauro Finetto (Delko Marseille Provence KTM).

Completano la compagine tricolore: Antonio Nibali, Alessandro De Marchi, Alberto Bettiol, Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri, Enrico Battaglin, Eros Capecchi, Matteo Bono, Manuele Mori e Federico Zurlo

 

 

È morto Lance Armstrong! La bufala del Web

Lance Armstrong scherza con la notizia della sua morte

“È morto Lance Armstrong!”. Così titolava un articolo apparso su alcune pagine internet che annunciava il decesso dell’ex ciclista americano dopo una battaglia segreta contro un tumore al colon.

La notizia della morte del ciclista di Austin, al centro delle vicende di doping che hanno portato alla cancellazione dei suoi sette Tour de France vinti, è rimbalzata sui canali social ma si è trattata della classica bufala o, termine di moda, Fake News. E’ stato proprio il texano, postando un video su Instagram, a smentire le voci della sua dipartita.

Lance l’ha presa tutto sommato con ironia e ha postato un video a bordo della sua Subaru con in mano un cellulare in cui mostrava la notizia. Il suo commento? “Le notizie sulla mia morte sono un’esagerazione“, citando la celebre frase di Mark Twain.

 

La Lotto Soudal per il Giro

Indovina chi viene al Giro per la Lotto Soudal?La Lotto Soudal ha annunciato la formazione per l’edizione numero 100 del Giro d’Italia.

Il leader sarà il tedesco André Greipel che proverà a ripetersi dopo le tre vittorie di tappa dell’anno scorso: a guidarlo ci saranno Jasper De Buyst e Moreno Hofland.

Peer la classifica ci sarà il 34enne Maxime Monfort con poche possibilità di entrare nei 10; rosa per il Giro della Lotto Soudal è  completata da Lars Bak, Sean De Bie, Bart De Clercq, Tomasz Marczynski e Adam Hansen: quest’ultimo, che compirà 36 anni il prossimo 11 maggio, cercherà di portare a termine il suo 17esimo grande giro consecutivo.

Rachele Barbieri intervista esclusiva

Rachele Barbieri intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Rachele Barbieri

Rachele Barbieri

La nostra redazione ha intervistato Rachele Barbieri neo campionessa del mondo su pista. Alcune veloci domande sul ciclismo e sulla vita:

Come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Ho iniziato da piccolina ispirata da mia sorella Rebecca (più grande di me si 5 anni!)

Quanto l’impegno sportivo ha influenzato la tua adolescenza, quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza?


R: Il ciclismo per me è stato un vero e proprio insegnamento di vita! Per questo dico che lo sport per un bambino è fondamentale. Grazie al ciclismo sono cresciuta con meno paura e più sicurezza. Mi hanno sempre considera tutti più “matura” dei miei coetanei e credo che sia solo perché gli insegnamenti avuti in questo bellissimo ambiente mi hanno permesso di crescere con la giusta “testa”!

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali

Prossimamente mi dedicherò alla strada, per il mio team Cylance Pro Cycling senza, però, tralasciare troppo la pista!

Se dovessi immaginarti tra 20 anni come ti vedi?

Spero soddisfatta e felice di quello fatto fino a quel momento!!

Grazie Rachele per la tua cordialità, che la vita possa esaudire ogni tuo sogno!