Integratori chetonici utilizzati dalla Jumbo-Visma

Integratori chetonici usati dalla Jumbo-Visma

Integratori chetonici e Jumbo-Visma un articolo apparso su cyclingnews spiega come la formazione olandese per voce di Richard Plugge ne ha confermato l’uso

Integratori Chetonici

Integratori Chetonici

Integratori chetonici e Jumbo-Visma, la formazione olandese sarebbe utilizzatrice di questa sostanza non vietata ma molto discussa nel mondo del ciclismo. E’ stato lo stesso team, per voce del team manager Richard Plugge, a confermare a De Telegraaf di lunedì l’impiego di questo tipo di integratore.

” la sostanza non è nella lista dei prodotti proibiti, sono integratori alimentari senza restrizioni come le vitamine – ha spiegato Plugge al notiziario olandese – molti team ne fanno uso”.

I chetoni di norma vengono prodotti dal fegato quando il corpo non ha sufficiente disponibilità di carboidrati così da iniziare a bruciare i grassi corporei. Questi integratori possono fornire una fonte di energia extra riducendo l’acido lattico e favorendo il recupero.

Secondo i dati di uno studio dell’Università belga di Leuven l’impiego di intefratori di chetoni possono garantire un aumento delle performance di resistenza sino al 15%.

L’impiego di integratori chetoni nel gruppo professionale è stato spesso segnalato sin dai giochi olimpici di Londra 2012 e sono tanti i gruppi sportivi che ne farebbero uso.

Nel luglio 2015, Sporza aveva detto che il coach belga Paul van den Bosch riteneva che Chris Froome ne facesse uso, notizia prontamente smentita da Dave Brailsford e dallo stesso Froome che negò qualsiasi contatto con Van den Bosch: “ho dovuto cercarlo su Google per capire di cosa si tratta, ma posso dire al 100% che il team non usa i chetoni” spiegò il kenyano bianco.

Secondo Kieran Clarke, lo scienziato britannico che ha inventato l’integratore chetone, più di sei team hanno fatto uso di chetoni come integratore alimentare nel corso del Tour de France del 2018.

Gli integratori chetonici non sono nell’elenco delle sostanze vietate dall’Agenzia antidoping mondiale e quindi nulla ne vieta l’impiego.

Peter van Eenoo del DoCoLab di Gand ha spiegato che “fino a quando non saranno dimostrati gli effetti negativi di questa sostanza non potrà essere messa al bando e credo che molti team ne facciano uso”.

“Ci dovrebbe essere maggiore chiarezza circa questo farmaco -ha detto Anko Boelens del team Sunweb – c’è incertezza sull’efficacia ma anche sugli effetto negativi”.

Chris Froome e un regalo inaspettato

Chris Froome in ospedale riceve un regalo speciale

Chris Froome costretto a rinunciare alla Grande Boucle è in ospedale per la riabilitazione e ha ricevuto un regalo speciale e inaspettato

Chris Froome (fonte Instagram)

Chris Froome (fonte Instagram)

Chris Froome è stato costretto a rinunciare al Tour de France 2019 a seguito del terribile schianto che lo ha visto, suo malgrado, protagonista durante la ricognizione di una tappa del Giro del Delfinato. Le gravi conseguenze di quell’impatto sono costate al britannico la possibilità di conquistare il suo quinto Tour de France ma, smaltita la delusione e lo spavento va detto che Froome avrebbe potuto riportare conseguenze ben più gravi.

Ora la partenza del Tour de France 2019 prevista per sabato 6 luglio si avvicina ed è inevitabile che tra i fans serpeggi un po’ di malinconia per l’assenza di uno dei protagonisti assoluto degli ultimi anni del ciclismo mondiale. Simpatico o antipatico che sia, Chris ha sicuramente marchiato questi ultime stagioni dello sport mondiale e, siamo pressoché certi, che tanta malinconia per non potersi presentare alla partenza di Bruxelles a provi anche il capitano del Team Ineos.

E’ un periodo indubbiamente duro per Chris Froome che, a diverse settimane dall’incidente del Delfinato, ha di recente diffuso dal suo lettino al Centre Hospitalier Princesse Grace di Monaco un post in cui in modo “zen” ha ricordato di stare lavorando sulla pazienza.

Ieri il britannico ha ricevuto una gradita sorpresa che non ha mancato di diffondere attraverso un noto social network:“Non avevo pianificato di prenderne uno in questo modo quest’anno 😬 Grazie @maillotjaunelcl 😊🦁“.

Non sarà stato bello come riceverlo da una miss al termine di una frazione alpina vinta ma certamente il valore del gesto è di altissimo profilo e contribuirà a sollevare il morale del ciclista del Team Ineos.

Grazie a tutti, ora inizia il recupero. Parola di Froome

“Il recupero inizia adesso” dice Froome dal letto d’ospedale

Chris Froome nel week end ha voluto divulgare un messaggio personale per commentare l’incidente che lo ha visto protagonista. 

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome ha diffuso i suoi commenti sullo spaventoso incidente che mercoledì scorso gli ha fatto dire addio al Tour de France ma le cui conseguenze potevano essere assolutamente più gravi.

Le parole Froome sono state diffuse mediante il sito web di Team Ineos nel pomeriggio di sabato.

“In primo luogo, voglio solo dire un enorme ringraziamento a tutti coloro che mi hanno inviato i loro migliori auguri dopo l’incidente. Questo è ovviamente un momento difficile, ma ho preso molta forza dal supporto negli ultimi tre giorni. L’effusione di sostegno è stata davvero umiliante e qualcosa che non mi sarei mai aspettato” ha spiegato il kenyano.

Dopo il terribile schianto durante la ricognizione che precedeva la quarta tappa del Criterium du Dauphin, Froome è stato elitrasportato presso Ospedale di Saint-Etienne dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per ridurre gli effetti dell’impatto con il muro.

Fratture di femore destro, l’anca, il gomito destro e di alcune costole sono il conto presentato a Chris dai mediic dell’ospedale francese. Conto che costa caro e significa stagione finita e addio al sogno del quinto Tour (almeno per il 2019).

“Voglio ringraziare la squadra, in particolare il dottor Richard Usher e il suo staff medico, che sono stati esemplari dopo l’incidente. Il mio grazie va ai servizi di emergenza e a tutti quelli del Roanne Hospital che mi hanno assistito e stabilizzato, così come i chirurghi, i medici e gli infermieri dell’Ospedale universitario di St. Etienne, che sono andati davvero oltre la chiamata del dovere, per il quale sarò sempre così grato. So quanto sono fortunato ad essere qui oggi e quanto devo a tutti i paramedici e al personale medico in gara” ha commentato il Chris che ha voluto poi spendere una parola per la sua famiglia e in particolare la moglie Michelle.

Il personale sanitario ha stimato che il britannico potrebbe potenzialmente tornare a correre in sei mesi e che la carriera non è minimamente a rischio anche se la botta è grossa.

Froome ha fatto capire di voler tornare quanto primo a correre al suo meglio.

“Questa è una brutta battuta d’arresto ma ora voglio guardare avanti. La strada da percorrere verso il recupero sarà lunga a dura ma l’ho già imboccata e sono totalmente concentrato sul mio ritorno” ha chiosato Froome.

Juan Jose Cobo citato per violazione del passaporto biologico

Juan Jose Cobo citato dall’UCI perde la Vuelta 2011?

Juan Jose Cobo citato per violazione del passaporto biologico perde la vittoria della Vuelta 2011 che potrebbe essere assegnata a Chris Froome

Juan Jose Cobo

Juan Jose Cobo

Juan Jose Cobo è stato citato dall’UCI per una violazione del passaporto biologico condizione che potrebbe privarlo della vittoria della Vuelta Espana 2011, in questo caso Chris Froome otterrebbe, a posteriori, il suo secondo titolo nella corsa iberica.

Chris Froome, uomo che di primati se ne intende, potrebbe diventare il primo ciclista a conquistare un grande tour da un letto d’ospedale, una lieve soddisfazione in questo periodo drammatico della vita professionale del kenyano bianco.

Il massimo organismo di governo del ciclismo mondiale ha confermato di aver citato il vincitore della Vuelta a España del 2011, Juan José Cobo, per violazione del regolamento antidoping a causa di anomalie riscontrate dal 2009 al 2011 nel suo passaporto biologico.

A questo punto Cobo potrebbe venir squalificato perdendo tutti i risultati sportivi ottenuti in quel periodo di tempo compresa, appunto, la Vuelta del 2011. Naturalmente l’ormai 38enne iberico avrebbe moto di contestare la decisione davanti alla Corte Arbitrale dello Sport il che allungherebbe i tempi di ufficializzazione del verdetto.

Sul caso si è pronunciato Javier Guillén, direttore della Vuelta, che ha spiegato ai giornalisti del quotidiano spagnolo AS che:

“Naturalmente spetta all’UCI stabilire se Froome è il vincitore di quell’edizione, a rigor di logica il secondo dovrebbe ricevere il titolo vacante. Quello che ci interessa è che il vincitore della Vuelta sia una persona credibile, chi imbroglia va squalificato”.

L’Unione Ciclistica Internazionale per ora non ha fornito maggiori dettaglia ma ha segnalato che la decisione completa verrà pubblicata, successivamente, sul sito ufficiale.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Marca, il ciclista spagnolo era già stato informato delle anomalie riscontrate nel suo passaporto biologico mentre era ancora in attività. Secondo le indiscrezioni pare che i dati anomali possano evidenziare l’uso di Epo.

Alla vuelta 2011 Cobo chiuse primo davanti a Froome per soli 13 secondi. Fu quello il primo squillo del Kenyano che, però, riuscirà a trionfare in Spagna solo nel 2017 coi colori del mitico Team Sky. Per Cobo quello fu il picco più alto in carriera (prima aveva ottenuto la vittoria del Giro dei Paesi Baschi nel 2007)

Cobo, ai tempi tesserato per la GEOX Tmc, aveva ottenuto la vittoria sull’Angliru sorprendendo tutti per le sue performance. Dopo due stagioni assolutamente prive di squilli con la divisa della ha terminato la sua carriera nel 2014 con Torku Sekersport, formazione Continental turca.

 

Come sta Chris Froome dopo l’intervento chirurgico?

Come sta Chris Froome? Ecco il responso dei medici

Come sta Chris Froome dopo l’intervento chirurgico? Secondo i medici ha perso due litri di sangue ma ha lo spirito per tornare in sella in sei mesi

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Come sta Chris Froome? Quali sono le conseguenze del terribile schianto durante il sopralluogo sul percorso della cronometro del Delfinato? In tanti se lo sono chiesti nelle ultime ora e, secondo quanto riportato da siti specializzati, l’intervento è stato tutt’altro che semplice.

Froome è stato inizialmente stabilizzato e valutato presso l’Ospedale di Roanne per poi essere trasportato in aereo all’Ospedale di Saint-Etienne per essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Il manager del Team Ineos, Dave Brailsford, ha spiegato che, oltre alla frattura del femore, del gomito destro e di alcune costole, il campione ha subito anche alcuni “danni interni”.

Il chirurgo ortopedico Giorgio Gresta ha raccontato alla Gazzetta dello Sport alcune dettagli clinici dell’illustre paziente.

“Era cosciente e reattivo e si è dimostrato ottimista nonostante le sue ferite non fossero semplici. Da un punto di vista clinico non ci sarà alcun problema, in tanti si sono operati a Saint-Etienne. Nella sfortuna possiamo dire che è stato fortunato che la caduta sia avvenuta vicino ad un centro così all’avanguardia” ha spiegato il medico.

Uno dei chirurghi che ha operato Froome ha spiegato che il corridore del Team Ineos ha perso quasi due litri di sangue a causa delle tante ferite e che “potrebbero essere necessari sei mesi per tornare alle corse”.

L’intervento, secondo quanto riportato dai media francesi, ha richiesto circa quattro ore per via della criticità della frattura del femore destro (eseguito dal Dott. Philippot) mentre l’operazione al gomito destro ha richiesto circa 40 minuti ed è stata eseguito da Gresta.

Dopo i delicati interventi chirurgici, Froome è stato posto nell’unità di terapia intensiva dell’Ospedale di Saint-Etienne ma la cosa non deve spaventare in quanto si tratta di “una misura precauzionale a causa della lunghezza dell’intervento e dell’elevato quantitativo di sangue perso, più o meno due litri”, ha spiegato Gresta a La Gazzetta dello Sport .

Il ciclista non corre nessun pericolo ed è, anzi, rilassato e al più presto verrà trasferito in reparto per iniziare il percorso di recupero. Froome è apparso molto motivato e tranquillo e appare spinto da una grande voglia di tornare al più presto a pedalare. Il Team Ineos ha confermato che l’atleta

“resterà in ospedale per i prossimi giorni sotto osservazione, ma è già impegnato a discutere le sue opzioni di riabilitazione”.

Froome è stato raggiunto dalla moglie Michelle ha voluto ringraziare tutti per i tanti attestati di solidarietà ricevuti.

 

Chris Froome in terapia intensiva per i prossimi due giorni

Chris Froome subisce un intervento chirurgico di otto ore

Chris Froome subisce un intervento chirurgico di otto ore, ora rimarrà in terapia intensiva per i prossimi due giorni ha spiegato Brailsford

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

 

Chris Froome è stato sottoposto A quasi otto ore di intervento chirurgico per riparare fratture riportate al femore, all’anca e al gomito dopo il terribile impatto contro un muro durante la ricognizione della prova a cronometro del Critérium du Dauphiné di mercoledì.

E’ stato lo stesso direttore del Team Ineos, Dave Brailsford, ha relazionare i giornalisti sull’esito del lungo intervento chirurgico confermando la gravità delle fratture e auspicando un pronto recupero dell’atleta britannico.

“Chris ha subito un intervento chirurgico per le fratture subite al fianco, gomito e femore. Ci sono anche danni interni ragion per cui resterà presso il reparto di terapia intensiva per un paio di giorni – ha spiegato Brailsford prima del via della 5a tappa del Delfinato – con lui c’è Richard Usher e Michelle Cound, sua moglie, la situazione è costantemente monitorata”

Froome si è schiantato contro un muro durante la ricognizione della quarta frazione della breve corsa a tappe francese, è stato trasportato in aereo all’ospedale di Saint-Étienne e fin da subito si è compreso che l’assalto al quinto Tour era rimandato.

Naturalmente allo stato attuale è impossibile definire i tempi di recupero, la durata della riabilitazione e il ritorno in gara del Kenyano bianco.

“Dobbiamo concentrarci sull’oggi e vedere giorno dopo giorno come evolverà la situazione. Chris è ben curato e ha risposto bene e ora dobbiamo preoccuparci di stabilizzare la situazione per poi rivolgere le attenzioni al recupero” ha detto Brailsford.

Ora il leader del Team Ineos, in assenza di Froome, sarà Wout Poels undicesimo in classifica a 40 secondi dietro ad Adam Yates mentre per il Tour il capitano sarà Geraint Thomas con l’alternativa del talento emergente Egan Bernal.

“Chris era davvero in un periodo di forma importante, aveva uno stato di forma migliore degli ultimi anni ma ora tutto è cambiato e ci concentreremo sul resto della squadra per arrivare pronti per luglio ” ha spiegato il manager.

Sulla terribile caduta di Froome è intervenuto anche Martin che, durante la ricognizione costata cara al britannico, lo seguiva con pochi metri di distanza.

“Continuo a rivederlo nella mia mente, è orribile anche vedere qualcosa del genere. Abbiamo incontrato il gruppetto della Ineos e, per non rovinare il loro lavoro, ci siamo tenuti a distanza poi è accaduto l’incidente” ha spiegato Martin a Cyclingnews – Ci siamo fermati e siamo rimasti impietriti per 20 secondi. Abbiamo chiesto se c’era qualcosa che potevamo fare ed ho pensato che sarebbe potuto andare molto peggio, Chris avrebbe anche potuto morire, lo abbiamo visto colpire il muro, è stato terribile”.

 

Chris Froome si frattura il femore, Tour addio!

Chris Froome salterà il Tour per causa di una caduta al Delfinato

Chris Froome salterà il Tour de France 2019 a causa di una bruttissima caduta durante la ricognizione della tappa odierna del Delfinato: rottura del femore!

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

 

Chris Froome del Team Ineos è statto vittima di una brutta caduta al Criterium du Dauphine, riportando la  frattura del femore e dovendo dire addio così le sue speranze di conquistare il Tour de France 2019 .

Il ciclista britannico è malamente caduto durante la ricognizione della prova a cronometro di oggi. Trasportato in aereo in ospedale per le cure del caso il personale sanitario si è occupato prontamente di lui.

E’ stato lo stesso team manager del Team Ineos, Dave Brailsford, a dare notizia dell’accaduto tramite la propria pagina Twitter.

Froome ha preso parte al Dauphine come trampolino verso il Tour de France e si stava ben comportando dimostrando una condizione fisica in assoluta ascesa. Questa mattina, assieme al resto del team, è partito per la ricognizione del percorso della quarta tappa, una cronometro lunga 26,1 km intorno a Roanne.

Meno di un’ora più tardi hanno iniziato a circolare notizie di un incidente che ha coinvolto il kenyano bianco. Fin da subito è apparso chiaro che le conseguenze erano tutt’altro lievi: la caduta, avvenuta ad alta velocità, ha provocato danni tali da far saltare la partecipazione alla Grande Boucle.

Il linguaggio del corpo di Brailsford, mentre camminava verso i microfoni e le telecamere dei giornalisti, non lasciava scampo a interpretazioni: addio al Tour 2019 e addio alla caccia della quinta maglia gialla.

“Chris ha avuto un brutto incidente in realtà. Sembra che fosse ai piedi della discesa. Il vento oggi era molto forte e quando ha tolto le mani dal manubrio per soffiarsi il naso ha perso la ruota anteriore – ha spiegato il manager della Ineos – Chris ha impattato contro un muro a circa 60 km/h procurandosi una frattura al femore. Il pensiero va per Michelle e la famiglia che certamente sono shockati e l’obiettivo è quello di assicurare le migliori cure al nostro campione. Nel frattempo, dobbiamo continuare a correre e penso che faccia parte dello sport “.

Si attendono ulteriori accertamenti ma è inevitabile che il britannico non potrà essere al via della corsa francese investendo Geraint Thomas dei gradi di primo capitano del Team Ineos.

I dettagli esatti della caduta sono ancora in fase di definizione ma sicuramente è avvenuta durante la discesa verso Roanne in cui Froome era con Wout Poels. Chris si è accasciato al bordo della strata per essere celermente soccorso dai sanitari

“Tim Kerrison e Gary Blem erano con lui e una delle ambulanze della corsa era parcheggiata vicino al luogo dell’incidente ”ha aggiunto Brailsford ai microfoni di cyclingnews.com.

Per Froome svanisce l’obiettivo di arrivare a cinque successi al Tour, obiettivo che già lo scorso anno era mancato al kenyano battuto da compagno Geraint Thomas.

Chris Froome guida Team il Ineos al Criterium du Dauphine

Chris Froome capitano al Delfinato

Chris Froome guida Team il Ineos al Criterium du Dauphine mentre Geraint Thomas sarà il capitano della squadra britannica al Tour de Suisse

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

 

Chris Froome guiderà il Team Ineos con i gradi di capitano all’imminente Critérium du Dauphiné (8-15 giugno) corsa che farà da trampolino al Tour de France a luglio. Froome ha già vinto tre volte la breve corsa a tappe francese e avrà al suo fianco una batteria di talenti tra cui Moscon e Kwiatkowski.

Mentre il kenyano bianco si destreggerà lungo le strade del Delfinato, l’altro capitano del Team Ineos, Geraint Thomas correrà il Tour de Suisse.

Dopo aver ben figurato al Tour of the Alps e poi al Tour de Yorkshire, Chris si è allenato a Tenerife per arrivare pronto al Critérium du Dauphiné ultima prova ufficiale prima della partenza del Tour de France in cui Froome vuole tentare l’assalto al ristretto gotha dei ciclisti che hanno ottenuto 5 vittorie (obiettivo mancato lo scorso anno).

“al camp di Tenerife abbiamo lavorato bene e ci approcciamo alla corsa in modo classico e già provato in passato. Mi sento in forma e pronto per il Dauphiné -ha detto Froome – Non ho corso molte gare di recente e quindi mi piacerebbe poter competere per vincere. Lo scorso anno sono uscito dal Giro con tutt’altra condizione psico-fisica, ora mi sento più fresco”.

Il Delfinato partirà il prossimo 8 giugno nel dipartimento del Cantal per terminare a Champéry il 15 giugno e presenterà un tracciato con tre frazioni di montagna e qualche scalata inedita che stuzzica le fantasie di Frome:

“E’ percorso ben bilanciato: ci sono giornate che saranno movimentate, una prova a cronometro e poi gli arrivi in salita. Sarà un bel test in vista del Tour”.

Al via della breve corsa a tappe francesi ci saranno anche i francesi Thibaut Pinot e Romain Bardet, il colombiano Nairo Quintana, il “canguro” Richie Porte e l’olandese Tom Dumoulin al ritorno in gara dopo la caduta al Giro d’Italia.

Fantagiro un diverimento tra amici

FantaGiro: un vero must per gli amanti del ciclismo

Fantagiro, un gioco di nicchia, permutato dall’idea dal fantacalcio, un modo per passare una sera in compagnia e seguire il Giro con un motivo in più

FantaGiro

FantaGiro

FantaGiro, in molti amici ieri sera o nei giorni scorsi si sono ritrovati per organizzare un gioco amatoriale legato alla Corsa Rosa. Ci sono giochi online a pagamento o gratuiti legato al ciclismo, uno di questi è in FantaGiro

Capita anche a noi di trovarci in compagnia, bere, mangiare e divertirsi a creare un team di “fantasia” con cui giocare ad essere il direttore sportivo. Le regole probabilmente differiscono tra gruppo di amici e gruppo di amici ma la sostanza è la medesi. Personalmente mettiamo a disposizione 500 fanta milioni di euro con cui dover “firmare” 10 corridori. Durante l’asta escono gli stereotipi di ognuno di noi. Da chi è in fibrillazione da giorni per la “spesa” al supermercato tra dolce e salato, tra sfiziosità e novità. Chi porta il vino che imbottiglia in casa, chi la birra, chi pensa a mangiare e chi studia per settimane e settimane Il Garibaldi della corsa nemmeno fosse Chris Froome.

Nel gruppo di amici c’è un po di tutto dal ciclista amatoriale, all’amico che di ciclismo non ci capisce nulla a chi viene solo per stare in compagnia e poi con un colpo di teatro conquista la vittoria finale grazie alla strategia di asta e a qualche nome “rubato” dalle liste degli amici, c’è l’amico che non vedi da mesi (magari dalla fantavuelta dell’anno prima).

Ci sono studenti che fingono di trovarsi per studiare per l’interrogazione del giorno dopo ma invece passano tre ore del pomeriggio a scannarsi per conquistare Fabio Aru o Tom Dumoulin.

Insomma quella dell’asta del FantaGiro non è un momento legato al Giro d’Italia ma è un momento di condivisione di una serata (o di un pomeriggio) tra amici in cui ridere, scherzare, mangiare con il pretesto del Giro.

 

Pinarello Dogma F12 guida completa

Pinarello Dogma F12 la bici del Team Ineos

Pinarello Dogma F12 presentazione del nuovo modello di bicicletta del costruttore veneto caratteristiche, pesi, prezzi, guida completa

Pinarello Dogma F12

Pinarello Dogma F12

Pinarello Dogma F12 la bicicletta più attesa del momento, l’erede della F10, che tanto ha vinto tra classiche e corse a tappe. Gli atleti del Team Sky hanno vinto 4 degli ultimi 6 grandi giri pedalando sulla F10.

La F12 ha un telaio monoscocca in fibra di carboni  Torayca 1100 1K che ha aumentato la rigidità laterale di circa il 10 percento mentre le nuove interessanti modifiche estetiche hanno consentito di generale migliorie aerodinamiche che hanno migliorato la riduzione alla resistenza del 7,3 per cento rispetto al modello precedente. Queste migliorie si calcola possano comportare una riduzione di 8 watt necessarie per mantenere la verlocità di 40 km all’ora: una cosa impressionante. L’ottimizzazione del telaio, con le modifiche alle geometrie, consentono un interessantissimo risparmio di energie.

Grazie al nuovo design della serie sterzo (sviluppato da PinaLab) è stato possibile  far scorrere i cavi completamente all’interno del telaio lasciando una linea assolutamente perfetta sia per le versioni dotate di gruppo elettronico che di gruppo meccanico. Il manubrio montato sulla  F12 è il  Talon Ultra di Most (sempre Pinarello) che migliora dell’8,6 per cento la rigidità con una riduzione di peso di oltre il 10 per cento rispetto al precedente modello Talon.  E’ interessante la presenza di un pannello rimovibile sotto il manubrio per gestire comodamente il cablaggio.

Il telaio ha un peso dichiarato  di 840 g con il disco FMA Pinarello e 820 g per la Dogma F12 in taglie non specificate (La nuova bicicletta sarà in 13 misure, dalla taglia 42 a 62).

I modelli disponibili montano sia freni a disco (Pinarello Dogma F12 disk) che tradizionali in base alle esigenze di ogni atleta.

La Dogma F12  è disponibile per la squadra corse sia nella versione con freni tradizionali oppure a disco in una nuova elaborazione geometrica spingendo ancora oltre l’elaborazione della forcella e del carro posteriore con una soluzione estetica che richiama perfettamente le line del costruttore veneto.

Il commento di Fausto Pinarello e Chris Froome

Fausto Pinarello ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti del nostro lavoro e soddisfatti dei dati e dei nostri test su strada. La Dogma F12 ha raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati quando abbiamo iniziato il progetto migliorando la precedente Dogma F10. Tuttavia, l’ultima parola viene sempre dagli atleti, ecco perché c’è sempre un momento di suspense mentre aspettiamo ansiosamente il loro commento finale. Questa volta volevo andare con Chris  e con Geraint lungo le strade dove si allenano ogni giorno. La nostra bicicletta è stata accolta con il loro sorriso di approvazione”.

Chris Froome del team Ineos ha commentao: “La nuova F12 sembra speciale. Come ciclisti abbiamo piena fiducia in Pinarello, sappiamo che saremo in grado di competere per le più grandi gare del mondo sulla F12”.

Pinarello Dogma F12: colori

La F12 sarà presentata con la livrea del Team Ineos ma per chi volesse è disponibile anche la colorazione Red.

Pinarello Dogma F12: prezzi e disponibilità

Pinarello Dogma F12 sarà disponibile da giugno con la montatura Pinarello Dogma F12 circa 5.800 euro e il set di cornici Pinarello Dogma F12 Disk a partire da circa 6.000 euro. Il sistema di manubrio  Talon Ultra costerà circa 870 euro. Le “build complete” partono da circa 10.500 euro per il Pinarello Dogma F12 e circa 11.000 per la Pinarello Dogma F12 Disk.