Fantagiro un diverimento tra amici

FantaGiro: un vero must per gli amanti del ciclismo

Fantagiro, un gioco di nicchia, permutato dall’idea dal fantacalcio, un modo per passare una sera in compagnia e seguire il Giro con un motivo in più

FantaGiro

FantaGiro

FantaGiro, in molti amici ieri sera o nei giorni scorsi si sono ritrovati per organizzare un gioco amatoriale legato alla Corsa Rosa. Ci sono giochi online a pagamento o gratuiti legato al ciclismo, uno di questi è in FantaGiro

Capita anche a noi di trovarci in compagnia, bere, mangiare e divertirsi a creare un team di “fantasia” con cui giocare ad essere il direttore sportivo. Le regole probabilmente differiscono tra gruppo di amici e gruppo di amici ma la sostanza è la medesi. Personalmente mettiamo a disposizione 500 fanta milioni di euro con cui dover “firmare” 10 corridori. Durante l’asta escono gli stereotipi di ognuno di noi. Da chi è in fibrillazione da giorni per la “spesa” al supermercato tra dolce e salato, tra sfiziosità e novità. Chi porta il vino che imbottiglia in casa, chi la birra, chi pensa a mangiare e chi studia per settimane e settimane Il Garibaldi della corsa nemmeno fosse Chris Froome.

Nel gruppo di amici c’è un po di tutto dal ciclista amatoriale, all’amico che di ciclismo non ci capisce nulla a chi viene solo per stare in compagnia e poi con un colpo di teatro conquista la vittoria finale grazie alla strategia di asta e a qualche nome “rubato” dalle liste degli amici, c’è l’amico che non vedi da mesi (magari dalla fantavuelta dell’anno prima).

Ci sono studenti che fingono di trovarsi per studiare per l’interrogazione del giorno dopo ma invece passano tre ore del pomeriggio a scannarsi per conquistare Fabio Aru o Tom Dumoulin.

Insomma quella dell’asta del FantaGiro non è un momento legato al Giro d’Italia ma è un momento di condivisione di una serata (o di un pomeriggio) tra amici in cui ridere, scherzare, mangiare con il pretesto del Giro.

 

Pinarello Dogma F12 guida completa

Pinarello Dogma F12 la bici del Team Ineos

Pinarello Dogma F12 presentazione del nuovo modello di bicicletta del costruttore veneto caratteristiche, pesi, prezzi, guida completa

Pinarello Dogma F12

Pinarello Dogma F12

Pinarello Dogma F12 la bicicletta più attesa del momento, l’erede della F10, che tanto ha vinto tra classiche e corse a tappe. Gli atleti del Team Sky hanno vinto 4 degli ultimi 6 grandi giri pedalando sulla F10.

La F12 ha un telaio monoscocca in fibra di carboni  Torayca 1100 1K che ha aumentato la rigidità laterale di circa il 10 percento mentre le nuove interessanti modifiche estetiche hanno consentito di generale migliorie aerodinamiche che hanno migliorato la riduzione alla resistenza del 7,3 per cento rispetto al modello precedente. Queste migliorie si calcola possano comportare una riduzione di 8 watt necessarie per mantenere la verlocità di 40 km all’ora: una cosa impressionante. L’ottimizzazione del telaio, con le modifiche alle geometrie, consentono un interessantissimo risparmio di energie.

Grazie al nuovo design della serie sterzo (sviluppato da PinaLab) è stato possibile  far scorrere i cavi completamente all’interno del telaio lasciando una linea assolutamente perfetta sia per le versioni dotate di gruppo elettronico che di gruppo meccanico. Il manubrio montato sulla  F12 è il  Talon Ultra di Most (sempre Pinarello) che migliora dell’8,6 per cento la rigidità con una riduzione di peso di oltre il 10 per cento rispetto al precedente modello Talon.  E’ interessante la presenza di un pannello rimovibile sotto il manubrio per gestire comodamente il cablaggio.

Il telaio ha un peso dichiarato  di 840 g con il disco FMA Pinarello e 820 g per la Dogma F12 in taglie non specificate (La nuova bicicletta sarà in 13 misure, dalla taglia 42 a 62).

I modelli disponibili montano sia freni a disco (Pinarello Dogma F12 disk) che tradizionali in base alle esigenze di ogni atleta.

La Dogma F12  è disponibile per la squadra corse sia nella versione con freni tradizionali oppure a disco in una nuova elaborazione geometrica spingendo ancora oltre l’elaborazione della forcella e del carro posteriore con una soluzione estetica che richiama perfettamente le line del costruttore veneto.

Il commento di Fausto Pinarello e Chris Froome

Fausto Pinarello ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti del nostro lavoro e soddisfatti dei dati e dei nostri test su strada. La Dogma F12 ha raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati quando abbiamo iniziato il progetto migliorando la precedente Dogma F10. Tuttavia, l’ultima parola viene sempre dagli atleti, ecco perché c’è sempre un momento di suspense mentre aspettiamo ansiosamente il loro commento finale. Questa volta volevo andare con Chris  e con Geraint lungo le strade dove si allenano ogni giorno. La nostra bicicletta è stata accolta con il loro sorriso di approvazione”.

Chris Froome del team Ineos ha commentao: “La nuova F12 sembra speciale. Come ciclisti abbiamo piena fiducia in Pinarello, sappiamo che saremo in grado di competere per le più grandi gare del mondo sulla F12”.

Pinarello Dogma F12: colori

La F12 sarà presentata con la livrea del Team Ineos ma per chi volesse è disponibile anche la colorazione Red.

Pinarello Dogma F12: prezzi e disponibilità

Pinarello Dogma F12 sarà disponibile da giugno con la montatura Pinarello Dogma F12 circa 5.800 euro e il set di cornici Pinarello Dogma F12 Disk a partire da circa 6.000 euro. Il sistema di manubrio  Talon Ultra costerà circa 870 euro. Le “build complete” partono da circa 10.500 euro per il Pinarello Dogma F12 e circa 11.000 per la Pinarello Dogma F12 Disk.

 

 

Nibali attacca, Geoghegan Hart vince

Nibali attacca, Geoghegan Hart vince: a Cles è ancora festa Sky

Nibali dà spettacolo nella quarta tappa del Tour of the Alps, attaccando a ripetizione, ma l’accoppiata Sivakov-Geoghegan Hart risponde

Tao Geoghegan Hart

I grandi campioni non tradiscono mai – certamente non al Tour of the Alps. Come ogni anno, le grandi firme del ciclismo mondiale si presentano al via nel cuore dell’Euregio, e lo fanno sempre per onorare la corsa fino in fondo. Giovedì 25 Aprile, la quarta tappa del Tour of the Alps da Baselga di Piné a Cles (134 km) ne ha data un’ulteriore ed eloquente conferma.

A vincere è stato ancora Tao Geoghegan Hart (Team Sky), ed il suo compagno di squadra Pavel Sivakov ha messo un altro, importantissimo mattone in vista di un possibile successo finale a Bolzano, ma il vero protagonista di questa frazione è stato Vincenzo Nibali. Al Tour of the Alps, il capitano del Team Bahrain-Merida ha ritrovato quel modo di correre aggressivo ed entusiasmante che ha caratterizzato le pagine più belle della sua carriera: sul Passo Predaia, neutralizzata la fuga di giornata, Nibali si è reso protagonista di cinque attacchi nel giro di due chilometri, facendo a brandelli il gruppo dei favoriti, e costringendo agli straordinari un Chris Froome ancora una volta nelle vesti di gregario di lusso.

L’azione di Nibali ha ridotto la testa della corsa a sole cinque unità, di cui tre del Team Sky – Froome, Sivakov e Geoghegan Hart – e un altro leader attesissimo alla corsa euroregionale, Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), anch’egli ritrovato ai livelli delle sue giornate migliori.

Geoghegan Hart-Nibali-Sivakov

Il quarto attacco di Nibali ha terminato il compito di Froome, dando via ad un duello fra l’accoppiata Sky e l’italiano e il polacco – alleati per un giorno – che si è consumato fino all’ultima, durissima ascesa della Pontara. Dopo una nuova accelerazione di Nibali, è stato proprio Majka ad assestare il colpo più deciso, guadagnando cento metri ma subendo infine il ritorno dei tre inseguitori, condotti da Geoghegan Hart. Proprio il 24enne britannico ha impostato la volata di testa a Cles, riuscendo comunque a contenere lo sprint di Vincenzo Nibali e a trionfare a braccia alzate. Terzo posto per Majka, quarto per Sivakov che si presenta quindi all’ultimo test di Venerdì 26 Aprile (Caldaro/Kaltern-Bolzano/Bozen, 147,8 km) con 27 secondi da difendere proprio su Geoghegan Hart, 31 su Rafal Majka e 33 su Vincenzo Nibali. Chris Froome si è piazzato al quinto posto di giornata, guidando sul traguardo un gruppo di 11 unità a 40 secondi, salendo al nono posto nella generale.

Oggi Nibali era davvero incontenibile – ha raccontato Pavel Sivakov, – sia lui che Majka hanno attaccato a ripetizione, io e Tao abbiamo preferito rispondere di passo, tenendolo a distanza e controllando la situazione. Nel finale i nostri avversari hanno corso da alleati, ma noi siamo riusciti insieme a rispondere colpo su colpo: insieme siamo più forti. Inoltre, abbiamo dalla nostra parte anche Chris: averlo con noi in squadra è fantastico, e la sua esperienza è una risorsa incredibile.”

Sivakov

Da parte sua, Geoghegan Hart ha potuto festeggiare il secondo successo da professionista in quattro giorni. “La chiave sta nel non avere timori reverenziali. Nella mia testa tutti gli avversari sono uguali, mi concentro sulle mie possibilità e non su quelle degli altri. Ma certo, mettersi alle spalle gente come Nibali e Majka è qualcosa di significativo.” Anche sul suo futuro, il 24enne britannico ha le idee chiare: “In carriera vorrei puntare le grandi corse a tappe, ma allo stesso tempo mantenermi aperto anche alle corse di un giorno, come ho sempre fatto fin da dilettante. Fra i miei obiettivi ci sono anche i Campionati del Mondo ed i Giochi Olimpici dell’anno prossimo.” L’ambizione sicuramente non gli manca.

Per l’accoppiata Sky rimane quindi l’ultimo sforzo verso Bolzano per coronare un possibile successo finale nell’ultima, storica corsa a tappe della squadra con l’attuale denominazione. “Sulla carta, controllare la tappa di domani dovrebbe essere più semplice,” ha commentato Sivakov, “soprattutto perché non avremo una salita nel finale come oggi. Ma dovremo fare ancora la nostra parte per conquistare una vittoria che sarebbe molto importante.

Sivakov ha conservato le maglie ciclamino e bianca (giovani), mentre Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon-Wels) è riuscito a vestire la maglia rossa dei traguardi intermedi. Conferma come miglior scalatore per lo spagnolo Samitier (Euskadi-Murias), primo a transitare in cima alla temuta Forcella di Brez, e parte del tentativo di 8 uomini partito dopo 40 km di gara, e rimasto allo scoperto fino ai primi chilometri verso il Passo Predaia.

Energica

Domani, venerdì 26, l’Alto Adige ospiterà il gran finale di corsa con l’ultima frazione, Caldaro/Kaltern-Bolzano/Bozen (147,8 km). Le lunghe e dure salite verso Collalbo e San Genesio saranno gli ultimi ostacoli per gli atleti sulla strada verso il capoluogo sudtirolese, ma attenzione anche all’ultima, velocissima discesa: chissà che non diventi scenario per un ultimo, incredibile colpo di mano.

 

La quinta e ultima tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
LIVE STREAMING: Eurosport Player (Europa, Asia, Australia), pmgsport.it, repubblica.it, tuttobiciweb.it, inbici.net, cicloweb.it, cyclingpro.net/spaziociclismo, lapresse.it, flobikes.com, (Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Asia, Australia, Regno Unito), globalcyclingnetwork.com (Stati Uniti, Canada, Sudamerica), Facebook @PMGliveSport.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Chris Froome: Van der Poel è stato impressionante

Chris Froome: Van der Poel fenomenale all’ Amstel Gold Race

Chris Froome ha parlato dell’incredibile successo di  Mathieu van der Poel all’Amstel Gold Race anticipando Julian Alaphilippe e Jakob Fuglsang

Chris Froome

Chris Froome

Chris Froome non è un ciclista normale e un complimento ricevuto da Chris Froome non è un complimento normale, è una di quelle cose che ti segnano e ti accreditano come elemento di spicco del ciclismo.

L’incredibile vittoria di Mathieu van der Poel all’Amstel Gold Race catturato l’attenzione anche di Chris Froome che, durante la conferenza stampa pre-gara del Tour of the Alpes, hanno avuto il modo di osservare gli ultimi chilometri della gara belga restando stupefatto da come van der Poel ha inseguito Julian Alaphilippe e Jakob Fuglsang e poi è scattato “sui denti” dei due per superarli andando a vincere la corsa.

Van der Poel con la vittoria alla Amstel Gold Race (e soprattutto il modo con cui è stata ottenuta) ha messo in luce tutto il suo potenziale (in vero già noto ai più) e Chris Froome ha voluto esternare la sua idea sul talento emergente. Ai microfoni di Cyclingnews il britannico ha spiegato di non aver ancora visto VDP in gruppo e di aver visionato la corsa belga su di uno smartphone ma di esserne rimasto assolutamente colpito.

“Ho visto brevemente le immagini dell’arrivo dopo la conferenza stampa e devo dire che Van der Poel è stato impressionante. Non ho corso molto contro di lui e non lo conosco molto per essere onesto ma ha evidentemente talento” ha detto Froome a Cyclingnews.

Il ventiquattrenne belga fa parte della nuova avanguardia del ciclismo mondiale così come vi appartiene squadra Egan Bernal letteralmente esploso negli ultimi 18 mesi dopo essersi unito al Team Sky

“ci sono tanti giovani in rampa di lancio – ha concluso il kenyano bianco che nega con un sorriso che questi giovani possano farlo sentire “vecchio”.

Delle nuove leve ha parlato anche Giovanni Visconti:

“Un cambio di generazioni è evidentemente in corso e Van der Poel e Wout van Aert sono i due più grandi talenti futuri per le classiche: sono simbolo della generazione che  può dominare nel prossimo decennio” ha sottolineato Visconti a Cyclingnews

Nibali lancia l’assalto al Touf of the Alpes

Nibali lancia l’assalto al TotA per sognare in grande

Nibali lancia il suo assalto al Tour of the Alps (22-26 Aprile) dove dovrà vedersela con il fenomeno del Team Sky Chris Froome

Il siciliano atteso protagonista da Lunedì al Tour of the Alps (22-26 Aprile), prima di iniziare l’inseguimento alla sua terza maglia rosa. “Sono legato a questa gara: ci tengo a fare bene prima di affrontare Liegi e Giro”. Domenica è già sfida (al microfono) con Chris Froome nella conferenza stampa della vigilia a Kufstein

Nibali

Un vecchio adagio recita “non c’è due senza tre” e Lunedì 22 Aprile da Kufstein (Austria), Vincenzo Nibali(Bahrain Merida) inizierà la caccia al suo terzo Tour of the Alps (22-26 Aprile), prima di spostare l’obiettivo verso la terza affermazione al Giro d’Italia.

L’Euregio e le sue montagne sono da decenni sinonimo di spettacolo e grande ciclismo, e mai come stavolta gli appassionati del pedale potranno assistere a un duello fra grandi campioni, che vedrà contrapposti al Tour of the Alps i due più importanti atleti da gare a tappe dell’ultimo decennio, lo “Squalo dello Stretto” e il britannico Chris Froome (Team Sky).

Nibali è una vecchia conoscenza dell’evento organizzato dal GS Alto Garda, avendolo conquistato in due occasioni (2008 e 2013). Il siciliano quest’anno punta al tris che lo porterebbe in vetta all’elenco dei plurivincitori in compagnia di Damiano Cunego. “Sono legato a questa gara – spiega il siciliano. – Nel 2008 ho colto al Giro del Trentino una bella vittoria e nel 2013, dopo aver vinto questa corsa, ho conquistato il mio primo Giro d’Italia. Ricordo ancora le emozioni del successo a Folgaria nel 2008 davanti a Franco Pellizottiche quest’anno sarà il mio Direttore Sportivo al Tour of the Alps”.

Nibali

Accompagnato dal fedelissimo preparatore Paolo Slongo, il 34enne messinese ha svolto nelle ultime settimane del lavoro in altura al Teide. “Devo smaltire i carichi ma credo di essere a buon punto. Non sono al 100% ma manca ancora del tempo all’inizio del Giro. Credo di poter fare bene. Dopo il Tour of the Alps volerò in Belgio per prendere parte alla Liegi-Bastogne-Liegi. Questi percorsi potrebbero rivelarsi ideali anche in vista delle Ardenne”.

La formula del TotA, fatta di frazioni brevi ma esigenti dal punto di vista altimetrico, mi piace molto – ha aggiunto Nibali. – D’altronde anche le grandi corse a tappe si stanno muovendo in questa direzione. Le gare solitamente sono combattute sin dai primi chilometri, diventano spettacolari per il pubblico e, allo stesso tempo, molto impegnative per noi corridori“.

Nibali

In ottica Classifica Generale, uno dei grandi avversari del due volte Campione Italiano sarà Chris Froome: 10 vittorie nei grandi giri complessivi e una “tripla corona” ciascuno. “Mi aspetto un Chris Froome competitivo. Il Tour de France è ancora lontano, ma lui è un grande corridore. Per quanto mi riguarda, tornerò a correre dopo la Milano-Sanremo e il ritiro in altura: sono curioso di capire a che punto sono in vista del Giro d’Italia”.

Vincenzo Nibali sarà protagonista, insieme a Chris Froome, della conferenza stampa della vigilia, in programma Domenica 21 Aprile alle 16.30 al Kultur Quartier Kufstein (Theaterplatz 1), prima della presentazione pubblica delle squadre, prevista alle 17.30 in Oberer Stadtplatz.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Tour of the Alps torna Chris Froome

Tour of the Alps torna Chris Froome per sfidare Nibali

Tour of the Alps vede il ritorno di Chris Froome dopo che nel 2018 fu il trampolino per andare alla conquista del Giro d’Italia

Tour of the Alper: Froome VS Nibali

Tour of the Alper: Froome VS Nibali

Nel 2018, il Tour of the Alps accolse per la prima volta sulle sue strade Chris Froome (Team Sky), per l’ultimo trampolino del quattro volte vincitore del Tour del France in vista dell’assalto al Giro d’Italia e alla tripla corona. Cercava il miglior colpo di pedale, il britannico, ma trovò molto più di questo: il sorriso e la serenità dopo mesi complessi, e soprattutto un modo di correre aggressivo e fantasioso che ne avrebbe fatto le fortune sulle strade del Giro.

L’anno scorso, il Tour of the Alps per Chris Froome fu una tappa cruciale verso la Maglia Rosa e la conquista dell’unico grande giro che ancora non aveva in palmares. Nel 2019, il britannico è in cerca di conferme verso un obiettivo più lontano, una quinta maglia gialla, ma una tappa chiave si svolgerà ancora una volta sulle strade Euroregionali.

E’ questa la grande notizia emersa Mercoledì 10 Aprile a Kufstein, sede di partenza del 43° Tour of the Alps (22-26 Aprile 2019), dove si è tenuta una presentazione a soli 12 giorni dalla partenza della corsa a tappe euroregionale, che si arricchisce così di un protagonista d’eccezione. Alla conferenza stampa hanno preso parte il Direttore Esecutivo di Tirol Werbung Florian Phleps, il Chairman di Kufsteinerland Johann Mauracher, il Direttore di Kufsteinerland Stefan Pühringer, il Direttore Marketing di Alpbachtal Seenland Michael Mairhofer e l’ex corridore austriaco Thomas Rohregger.

Pochi mesi dopo il grande successo del Mondiale di Innsbruck, il Tirolo tornerà ad ospitare una sfida fra giganti del grande ciclismo: Chris Froome sfiderà uno dei grandi favoriti annunciati del prossimo Giro d’Italia, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida). Dieci grandi corse a tappe conquistate in due: il Tour of the Alps accoglie al via i due più importanti corridori da tre settimane della loro generazione.

Dopo aver consacrato vincitore Geraint Thomas nel 2017 e Thibaut Pinot nel 2018, la corsa a tappe euroregionale promette di aggiungere un nuovo nome di prestigio ad un albo d’oro di straordinario livello, e nel quale il capitano della Bahrain-Merida ha già scritto il proprio nome in due occasioni, ancora sotto l’insegna di Giro del Trentino.

Nell’anno del suo primo trionfo in rosa (2013), Nibali era reduce da una fragorosa vittoria al Giro del Trentino, proprio la gara di cui il Tour of the Alps ha raccolto l’eredità. Sempre partecipando al Giro del Trentino nel 2016, Vincenzo aveva posto le basi del suo secondo successo al Giro d’Italia. E se non bastasse, si ricorda come sempre in Trentino, conquistando la maglia tricolore al Trofeo Melinda, Nibali prese il volo verso una cavalcata trionfale al Tour de France.

Saranno venti le formazioni al via del Tour of the Alps, fra le quali cinque di categoria World Tour: oltre a Team Sky e Bahrain-Merida, saranno protagoniste la francese AG2R-La Mondiale, la tedesca Bora-hansgrohe, capitanata dal polacco Rafal Majka, e la formazione kazaka Astana Pro Team, vincitrice di tre tappe nella scorsa edizione, e guidata dallo spagnolo Pello Bilbao, primo leader della scorsa edizione.

Il line-up di Kufstein è completato da nove formazioni Professional – le italiane Androni-SidermecBardiani-CSF e Nippo-Fantini-Faizanè e Neri-Selle Italia-KTM, le spagnole Euskadi-Murias e Caja Rural Seguros-RGA, la francese Arkea-Samsic, la russa Gazprom-Rusvelo, e la colombiana Manzana-Postobon, – la squadra Nazionale Italiana e cinque formazioni Continental – l’italiana Team Colpack, la romena Giotti Victoria-Palomar e tre austriache, Tirol Cycling TeamFelbermayr-Simplon-Wels e Team Vorarlberg-Santic.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Matthews vince alla Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa alla Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa della corsa spagnola davanti ad Alejandro Valverde, Thomas De Gendt mantiene la maglia di leader

Matthews vince la seconda tappa della Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa della Volta a Catalunya

Matthews vince la seconda tappa della Volta a Catalunya con un finale degno di una grande classica. L’australiano ha preceduto il Campione del Mondo in carica Alejandro Valverde nel durissimo sprint in salita a Sant Feliu de Guíxols. Terza piazza per Daryl Impey che ha provato ad anticipare tutti lanciando lo sprint ma che non ha avuto le gambe per resistere al ritorno dei due.

Soddisfatto il corridore della Sunweb che, dopo aver assorbito i postumi della caduta rimediata alla Parigi-Nizza, riesce a conquistare il suo primo alloro nella stagione 2019.

A poco meno di quaranta chilometri dall’arrivo, il britannico Chris Froome è stato vittima di una brutta caduta che gli ha procurato una serie di abrasioni sul fianco destro perdendo anche molto terreno dai primi.

La maglia di leader resta sulle spalle del corridore della Lotto Soudal Thomas De Gendt con un margine di 2’47” su Alejandro Valverde e di 2’48” su Michael Matthews e Maximilian Schachmann.

 

 

 

 

 

 

Team Ineos il futuro del Team Sky?

Team Ineos potrebbe essere l’erede del Team Sky

Team Ineos, l’azienda chimica multinazionale registra il nome del team online che potrebbe subentrare al Team Sky

Team Ineos

Team Ineos

Team Ineos potrebbe essere la nuova denominazione del Team Sky a partire 2020. Ineos, multinazionale controllata da Jim Ratcliffe una delle persona più ricca della Gran Bretagna, è quindi pronta a intervenire e salvare la squadra britannica WorldTour.

Le voci sulla trattativa tra la multinazionale e il tram di Dave Brailsford hanno iniziato a circolare già da qualche settimana e secondo i rumors provenienti dalla Tirreno-Adriatico pare che il futuro del team sia ormai stato messo in cassaforte.

Durante il recente tour degli Emirati Arabi Uniti, il direttore sportivo Matteo Tosatto aveva dichiarato a Marca che il team si era assicurato un nuovo sponsor europeo che sarebbe stato annunciato forse anche prima del Giro.

Ineos è già presente nel mondo dello sport con un fortissimo investimento (oltre 100 milioni di sterline) nella Ben Ainslie sodalizio che punta a prender parte alla prossima American’s Cup di vela e che prende il nome di Ineos Team UK.

Il Team Sky ha attualmente 12 corridori sotto contratto per il 2020, tra cui Chris Froome, Geraint Thomas ed Egan Bernal e pare che abbia già iniziato a lavorare con i procuratori per cercare un prolungamento dei contratti in essere.

Entro il primo aprile inoltrare, secondo le nuove regole, i team devono confermare l’intenzione di richiedere una licenza WorldTour ragion per cui la chiusura della collaborazione dovrà avvenire in tempi brevissimi.

Ineos è la seconda più grande compagnia chimica del mondo detenuta per il 60% da Ratcliffe che, secondo quanto riportato dal The Sunday Times Rich Lis, ha un patrimonio che tocca i 21 miliardi di sterline e che è entrato nell’occhio del mirino dei media di oltre Manica per  aver trasferito la sua vasta ricchezza personale a Montecarlo proprio vicino al quartier generale degli allenamenti di Froome e Thomas.

Ratcliffe pratica con regolarità il triatlhon e ha tentato di acquisire il Chelsea da Roman Abramovich per poi ripiegare su una partecipazione di controllo nella squadra di calcio Lausanne-Sport in Svizzera.

 

Nibali al Tour de France: “si sono lavati le mani”

Nibali “Al Tour si sono lavati le mani”

Nibali mandata una frecciatina al Tour de France: “si sono lavati le mani” e sul futuro spiega “è ancora tutto in ballo”.

Nibali (fonte pagina Twitter)

Nibali (fonte pagina Twitter)

Nibali torna in sella e lo farà all’UAE Tour 2019 pronto per una stagione assolutamente importante per lo Squalo dello Stretto. Il corridore della Bahrain-Merida sarà impegnato su più obiettivi dalle classiche alle corse a tappe.

Sono passati 15 anni da quando un timido Vincenzo fece il suo esordio in maglia Fassa Bortolo al Trofeo Laigueglia, una giornta indimenticambile per il siciliano:

“come potrei non ricordare quel giorno, ero in camera con Roberto Petito, avevo un po’ di timore ma decisi di attaccare per mettermi in luce”.

Di acqua sotto i ponti n’è passata parecchia, sono passati anni carichi di successi professionali, trionfi brillanti ma anche tante sfortune. La caduta alle Olimpiadi è ancora una ferita aperta per lo Squalo dello Stretto che però sembra non aver cancellato ancora soprattutto la caduto al Tour 2018:

“se rileggo la lettera inviatami dall’organizzazione pare di vedere un bel ce ne laviamo le mani. Secondo quanto riportato dalla Polizia quando sono andato a Modane a parlare, c’erano solo quattro agenti contro tutta quella folla. Le immagini parlano chiaro: c’era poco personale e mancavano le transenne”.

Circa, invece, il suo futuro in maglia Bahrain le pagine paiono ancora tutte da scrivere secondo quanto dichiarato da Nibali:

“diciamo che siano ancora un po’ in ballo. Ne abbiamo parlato cinque minuti e di più in questo momento non so dire, per ora mi concentro su questa stagione che sarà impegnativa”.

Vincenzo Nibali nel 2019 sarà chiamato al tentativo di doppietta Giro-Tour non riuscita lo scorso anno a un mostro sacro come Chris Froome:

“Sono partito un po’ più tardi perché ho il doppio appuntamento Giro-Tour ma ammetto che il Giro sarà per me più importante. Arrivo all’UAE Tour 2019 per capire il mio stato di forma – ha spiegato Enzo a La Gazzetta dello Sport – so che mi mancano gli sforzi aggressivi, quei 20-30’ di fuori soglia in salita. L’obiettivo è quello di prendere il ritmo gara, ci siamo preparati bene e magari con il passare dei giorni può uscire qualche bella performance. Mi piace il format dell’UAE Tour, le temperature sono favorevoli, il percorso vario e nessuna pausa, ciò che serve in questo momento della stagione”.

Thomas o non Thomas questo è il dilemma

Thomas, Giro o non Giro?

Thomas dopo aver trionfato al Tour de France non dovrebbe essere al via del Giro d’Italia 2019 ma le voci sono contrastanti

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas al Giro? Thomas al Tour? Thomas al Giro e al Tour? Diciamo la verità non abbiamo ancora compreso quali siano i reali programmi del vincitore del Tour de France 2018 in vista della fase calda della stagione in corso. E’ di qualche giorno fa la smentita della presenza di Thomas al prossimo Giro arrivata dal diretto interessato che pareva aver chiuso i giochi ma, ieri, dai saloni del CosmoBikeShow sono arrivate, come un fulmine a ciel sereno, le parole di Fausto Pinarello.

Pinarello ha annunciato i capitani per lo squadrone britannico in vista della Corsa Rosa:

“Siamo pronti per il Giro, abbiamo la lista degli atleti che saranno al via e, oltre ad Egan Bernal e Gianni Moscon, ci sarà Geraint. Sarà poi la strada a sancire chi dei tre avrà le maggiori chance di vittoria finale”.

Frasi clamorose da parte di uno dei principali partner commerciali (e strategici) del Team Sky e che cambiano radicalmente le carte in tavola sia sul banco del Giro che su quello della Grande Boucle. Se le parole di Pinarello rispecchiassero la verità allora Vincenzo Nibali e  Fabio Aru si troveranno sulle vie dell’Italia un avversario in più mentre Chris Froome potrebbe essere il “capitano unico” per la corsa francese.

La notizia a sorpresa, andrebbe a smentire quanto riportato qualche settimana fa dalla BBC circa il capitano che il Team Sky per il prossimo Giro d’Italia.

Se le affermazioni di Pinarello fossero confermate la cosa avrebbe del clamoroso in quanto, come detto, il gallese vincitore dell’ultimo Tour de France aveva dichiarato di dedicarsi esclusivamente alla Grande Boucle.