Team Ineos il futuro del Team Sky?

Team Ineos potrebbe essere l’erede del Team Sky

Team Ineos, l’azienda chimica multinazionale registra il nome del team online che potrebbe subentrare al Team Sky

Team Ineos

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Team Ineos potrebbe essere la nuova denominazione del Team Sky a partire 2020. Ineos, multinazionale controllata da Jim Ratcliffe una delle persona più ricca della Gran Bretagna, è quindi pronta a intervenire e salvare la squadra britannica WorldTour.

Le voci sulla trattativa tra la multinazionale e il tram di Dave Brailsford hanno iniziato a circolare già da qualche settimana e secondo i rumors provenienti dalla Tirreno-Adriatico pare che il futuro del team sia ormai stato messo in cassaforte.

Durante il recente tour degli Emirati Arabi Uniti, il direttore sportivo Matteo Tosatto aveva dichiarato a Marca che il team si era assicurato un nuovo sponsor europeo che sarebbe stato annunciato forse anche prima del Giro.

Ineos è già presente nel mondo dello sport con un fortissimo investimento (oltre 100 milioni di sterline) nella Ben Ainslie sodalizio che punta a prender parte alla prossima American’s Cup di vela e che prende il nome di Ineos Team UK.

Il Team Sky ha attualmente 12 corridori sotto contratto per il 2020, tra cui Chris Froome, Geraint Thomas ed Egan Bernal e pare che abbia già iniziato a lavorare con i procuratori per cercare un prolungamento dei contratti in essere.

Entro il primo aprile inoltrare, secondo le nuove regole, i team devono confermare l’intenzione di richiedere una licenza WorldTour ragion per cui la chiusura della collaborazione dovrà avvenire in tempi brevissimi.

Ineos è la seconda più grande compagnia chimica del mondo detenuta per il 60% da Ratcliffe che, secondo quanto riportato dal The Sunday Times Rich Lis, ha un patrimonio che tocca i 21 miliardi di sterline e che è entrato nell’occhio del mirino dei media di oltre Manica per  aver trasferito la sua vasta ricchezza personale a Montecarlo proprio vicino al quartier generale degli allenamenti di Froome e Thomas.

Ratcliffe pratica con regolarità il triatlhon e ha tentato di acquisire il Chelsea da Roman Abramovich per poi ripiegare su una partecipazione di controllo nella squadra di calcio Lausanne-Sport in Svizzera.

 

Nibali al Tour de France: “si sono lavati le mani”

Nibali “Al Tour si sono lavati le mani”

Nibali mandata una frecciatina al Tour de France: “si sono lavati le mani” e sul futuro spiega “è ancora tutto in ballo”.

Nibali (fonte pagina Twitter)

Nibali (fonte pagina Twitter)

Nibali torna in sella e lo farà all’UAE Tour 2019 pronto per una stagione assolutamente importante per lo Squalo dello Stretto. Il corridore della Bahrain-Merida sarà impegnato su più obiettivi dalle classiche alle corse a tappe.

Sono passati 15 anni da quando un timido Vincenzo fece il suo esordio in maglia Fassa Bortolo al Trofeo Laigueglia, una giornta indimenticambile per il siciliano:

“come potrei non ricordare quel giorno, ero in camera con Roberto Petito, avevo un po’ di timore ma decisi di attaccare per mettermi in luce”.

Di acqua sotto i ponti n’è passata parecchia, sono passati anni carichi di successi professionali, trionfi brillanti ma anche tante sfortune. La caduta alle Olimpiadi è ancora una ferita aperta per lo Squalo dello Stretto che però sembra non aver cancellato ancora soprattutto la caduto al Tour 2018:

“se rileggo la lettera inviatami dall’organizzazione pare di vedere un bel ce ne laviamo le mani. Secondo quanto riportato dalla Polizia quando sono andato a Modane a parlare, c’erano solo quattro agenti contro tutta quella folla. Le immagini parlano chiaro: c’era poco personale e mancavano le transenne”.

Circa, invece, il suo futuro in maglia Bahrain le pagine paiono ancora tutte da scrivere secondo quanto dichiarato da Nibali:

“diciamo che siano ancora un po’ in ballo. Ne abbiamo parlato cinque minuti e di più in questo momento non so dire, per ora mi concentro su questa stagione che sarà impegnativa”.

Vincenzo Nibali nel 2019 sarà chiamato al tentativo di doppietta Giro-Tour non riuscita lo scorso anno a un mostro sacro come Chris Froome:

“Sono partito un po’ più tardi perché ho il doppio appuntamento Giro-Tour ma ammetto che il Giro sarà per me più importante. Arrivo all’UAE Tour 2019 per capire il mio stato di forma – ha spiegato Enzo a La Gazzetta dello Sport – so che mi mancano gli sforzi aggressivi, quei 20-30’ di fuori soglia in salita. L’obiettivo è quello di prendere il ritmo gara, ci siamo preparati bene e magari con il passare dei giorni può uscire qualche bella performance. Mi piace il format dell’UAE Tour, le temperature sono favorevoli, il percorso vario e nessuna pausa, ciò che serve in questo momento della stagione”.

Thomas o non Thomas questo è il dilemma

Thomas, Giro o non Giro?

Thomas dopo aver trionfato al Tour de France non dovrebbe essere al via del Giro d’Italia 2019 ma le voci sono contrastanti

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas al Giro? Thomas al Tour? Thomas al Giro e al Tour? Diciamo la verità non abbiamo ancora compreso quali siano i reali programmi del vincitore del Tour de France 2018 in vista della fase calda della stagione in corso. E’ di qualche giorno fa la smentita della presenza di Thomas al prossimo Giro arrivata dal diretto interessato che pareva aver chiuso i giochi ma, ieri, dai saloni del CosmoBikeShow sono arrivate, come un fulmine a ciel sereno, le parole di Fausto Pinarello.

Pinarello ha annunciato i capitani per lo squadrone britannico in vista della Corsa Rosa:

“Siamo pronti per il Giro, abbiamo la lista degli atleti che saranno al via e, oltre ad Egan Bernal e Gianni Moscon, ci sarà Geraint. Sarà poi la strada a sancire chi dei tre avrà le maggiori chance di vittoria finale”.

Frasi clamorose da parte di uno dei principali partner commerciali (e strategici) del Team Sky e che cambiano radicalmente le carte in tavola sia sul banco del Giro che su quello della Grande Boucle. Se le parole di Pinarello rispecchiassero la verità allora Vincenzo Nibali e  Fabio Aru si troveranno sulle vie dell’Italia un avversario in più mentre Chris Froome potrebbe essere il “capitano unico” per la corsa francese.

La notizia a sorpresa, andrebbe a smentire quanto riportato qualche settimana fa dalla BBC circa il capitano che il Team Sky per il prossimo Giro d’Italia.

Se le affermazioni di Pinarello fossero confermate la cosa avrebbe del clamoroso in quanto, come detto, il gallese vincitore dell’ultimo Tour de France aveva dichiarato di dedicarsi esclusivamente alla Grande Boucle.

 

Sidi shot per Chris Froome e Egan Bernal

Sidi Shot: i due campioni del Team Sky.

Sidi Shot ecco come inizia la stagione di Chris Froome e Egan Bernal tra Giro, Tour e Vuelta

Sidi Shot: Froome e Bernal (fonte comunicato stampa)

Sidi Shot: Froome e Bernal (fonte comunicato stampa)

C’è chi di strada, e di salite, ne ha già fatta tanta ma nonostante ciò non ha nessuna intenzione di fermarsi, anzi. E poi c’è chi ha davanti a se ancora tutta la strada da fare, però con la consapevolezza di avere i mezzi e le capacità per poter fare qualcosa di importante.

Uno è Chris Froome, classe 1985, britannico di origini keniane, che nel suo palmares ha già raccolto quattro Tour de France, un Giro d’Italia e una Vuelta Espana; un triplete da leggenda riuscito solo a sette corridori nella storia del ciclismo. Dopo la vittoria del Giro d’Italia nel 2018 quest’anno Chris Froome punterà tutto sul Tour de France dove vuole riprendersi la sua maglia gialla.

L’altro è Egan Bernal, colombiano classe 1997, un giovane che ha già all’attivo alcune vittorie di prestigio ma che soprattutto ha dimostrato di avere le doti per poter diventare uno dei numeri uno nelle grandi corse a tappe. Lo scorso anno al Tour Bernal è stato l’uomo più importante per i capitani Geraint Thomas e Chris Froome sulle grandi salite. Quest’anno il Team Sky ha già deciso che sarà proprio il giovane colombiano il capitano per il Giro d’Italia. Per la prima volta Egan Bernal avrà la responsabilità di essere il leader della sua squadra in un grande giro. Compito non facile questo, ma il ragazzo ha già dimostrato di avere le capacità, sia a livello di testa che di gambe, per poterlo fare.

Tra Chris Froome ed Egan Bernal sembra essersi creata una bella sintonia. Entrambi quest’anno hanno inizato la stagione dalle strade della Colombia. Bernal pochi giorni fa ha partecipato al campionato nazionale. Ora entrambi sono in gara al Tour Colombia, che si svolge dal 12 al 17 febbraio, corsa vinta proprio da Bernal nella passata edizione.
Ad unirli professionalità e rispetto reciproco. Lo scorso anno al Tour Froome ha potuto apprezzare la lealtà e la qualità del lavoro di Bernal. Viceversa Bernal ha l’opportunità di imparare velocemente potendo correre al fianco di uno dei più grandi di sempe.

Entrambi per raggiungere i loro obiettivi possono contare su Sidi Shot la calzatura che rappresenta uno dei modelli top della collezione Sidi per il ciclismo su strada. Una calzatura che si rivela innovativa per le caratteristiche che propone a livello di tecnologia applicata, qualità dei materiali e design.
Sono 14 i corridori del Team Sky che utlizzano le calzature Sidi nel 2019 e tra questi spiccano nomi di grandi campioni: Leonardo Basso, Egan Bernal, David De La Cruz, Owain Doull, Chris Froome, Michal Golas, Sebastian Henao, Michal Kwiatkowski, Gianni Moscon, Jhonathan Narvaez, Diego Rosa, Luke Rowe, Pavel Sivakov, Ivan Sosa.

 

Con Chris abbiamo un rapporto di collaborazione e amicizia che dura ormai da molti anni. Insieme abbiamo scritto pagine importanti della storia del ciclismo. In questi anni, sia nelle vittorie che nei momenti difficili, oltre al campione abbiamo potuto conoscere e apprezzare anche l’uomo Chris Froome. Lo scorso anno al Giro Chris ci ha regalato delle emozioni incredibili, quest’anno vuole riprendersi il Tour e siamo sicuri che farà una grande stagione. Con Egan anche abbiamo subito instaurato un ottimo rapporto, è un ragazzo semplice, spontaneo e molto maturo per la sua giovane età. Quest’anno al Giro avrà una grande responsabilità ma ha già dimostrato di avere le capacità per essere un leader e un vincente. Di sicuro potrà contare su tutto il nostro appoggio” spiega Rosella Signori che dirige l’azienda insieme al padre Dino Signori.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Thomas: Froome e io possiamo condividere la leadership al Tour de France

Thomas va all-in sul Tour de France

Thomas è pronto a concentrare le sue energie sulla conquista del Tour de France 2019 ma dovrà vedersela con il compagno di squadra Chris Froome

Thomas al Tour (fonte pagina Facebook)

Thomas al Tour (fonte pagina Facebook)

Thomas ha sciolte le riserve sul suo obiettivo stagionale, sarà il Tour de France 2019 rinunciando ufficialmente ad essere al vie del prossimo Giro. Dopo aver trionfato, un po’ a sorpresa nell’edizione 2018, in britannico sarà al via della Grande Boucle assieme al compagno Chris Froome.

Intervistato da Cyclingnews su come lui e Froome conviveranno come due leader nello stesso team, Thomas ha spiegato:

“Sarà come lo scorso anno. Inizialmente Froome era in testa a me nella gerarchia di squadra ma abbiamo pedalato senza problemi e così faremo nel 2019 augurandoci che uno di noi possa trionfare a Parigi”.

Nelle scorse settimane si era sussurrata l’ipotesi che Geraint potesse tentare la doppietta Giro-Tour ma ora questa opzione è stata completamente cancellata:

“sono concentrato al 100% sul Tour, non voglio mettere a rischio il mio obiettivo stagionale. Ne devo ancora parlare con Dave Brailsford, ma sono convinto che fare l’intero Giro non sarebbe la preparazione ideale per il Tour e, da campione uscente, voglio arrivare alla corsa francese al top. Appena avrò l’ok del team la cosa sarà ufficializzata ma nella mia testa è già così”.

Thomas, per avvicinarsi, al Tour 2019 ha già stilato una programma di massima che prevede le Strade Bianche, la Tirreno-Adriatico, il Tour dei Paesi Baschi, la Liegi e probabilmente l’Amstel Gold Race fino alla trampolino di lancio del Giro di Romandia.

“Sarebbe bello correre i Paesi Baschi, non l’ho mai fatto e mi piacerebbe essere al via. Adam Yates mi ha detto che è la corsa più difficile dell’anno e questo un po’ mi fa pensare ma sono sicuro che andrà bene. La Parigi-Roubaix? Sicuramente per quest’anno la salterò, vorrei correre tutte le gare ma non è possibile farlo e farlo sempre al top” ha continuato Geraint.

Per ora Thomas sta lavorando sodo alla Volta a la Comunitat Valenciana:

“sono qui per lavorare sodo in modo da avere la possibilità di aiutare i miei compagni di squadra a ottenere risultati prendendo il miglior ritmo di gara possibile”.

Froome: il percorso del Giro perfetto per Geraint Thomas

Froome vede bene Thomas al prossimo Giro

Froome: il percorso del Giro d’Italia è “perfetto” per Geraint Thomas ma in casa Team Sky i galloni da capitano dovrebbero andare a Egan Bernal

Froome e Thomas (fonte pagina facebook)

Froome e Thomas (fonte pagina facebook)

Froome vede il compagno di squadra Sky Egan Bernal come potenziale vincitore del Giro d’Italia di quest’anno, ma ha notato che il percorso è anche “perfetto” per il campione del Tour de France in carica Geraint Thomas.

Chris, che ha vinto il Giro del 2018, salterà la corsa rosa in questa stagione in quanto il suo obiettivo è conquistare il quinto Tour de France per entrare a pieno titolo dell’olimpo degli “immortali”. Il Team Sky ha quindi sancito che il leader per la corsa rosa sarà il ventiduenne Bernal ma nelle ultime settimane ci sono stati una serie di “rumors” sul fatto che nella formazione verrà inserito anche Geraint Thomas, nonostante il gallese abbia precedentemente annunciato che avrebbe sviluppato la stagione 2019 intorno al Tour.

“Quando parli con Egan hai difficoltà a credere che sia così giovane, ha una incredibile maturità e capacità di leggere la gara, per me può vincere al primo tentativo”, ha detto Froome al Corriere della Sera .

La scorsa settimana,  Dave Brailsford ha dichiarato che una decisione sulla partecipazione di Thomas al Giro 2019 sarà presa nelle prossime settimane. Il gallese, che inizia la sua stagione alla Volta a la Comunitat Valenciana della prossima settimana, ha corso il Giro del 2017, ma è stato costretto ad abbandonare nella seconda settimana dopo il suo incidente nella tappa del Blockhaus.

“Geraint ha un conto da saldare dopo l’incidente che gli è costato la maglia rosa due anni fa e il percorso è perfetto per lui”, ha detto Froome, che ha minimizzato l’idea che la partecipazione di Thomas al Giro lo avrebbe lasciato come unico leader di Sky al Tour: “Alla Sky, corriamo sempre per la squadra e non per i singoli, l’anno scorso la vittoria di Geraint al Tour mi ha reso davvero felice.”

Froome si è piazzato terzo al Tour dell’anno scorso ma, a 34 anni, crede di poter ancora eguagliare Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain andando ad indossare “le maillot jaune” a Parigi per la quinta volta a luglio.

“Ho vinto quattro volte e sono arrivato all’età giusta per cominciare a pensare a passare la mano: vincere un quinto titolo al Tour sarebbe il modo migliore per chiudere il cerchio”, ha detto Froome.

Froome ha spesso insistito sul fatto che sarebbe tornato al Giro d’Italia prima di chiudere la carriera professionisti ma ora, dopo il Tour 2019 ha in mente un altro obiettivo:

“La corsa su strada delle Olimpiadi a Tokyo, che sembra davvero difficile”.

Froome è attualmente in Colombia, dove si sta allenando in quota prima della sua prima gara della stagione, il Tour Colombia. In programma per il Tour degli Emirati Arabi Uniti, Volta a Catalunya, Tour dello Yorkshire e Critérium du Dauphiné prima del Tour de France.

 

Stipendi dei ciclisti per il 2019, Sagan il più pagato!

Stipendi per la stagione 2019 dei ciclisti professionisti

Stipendi dei ciclisti per il 2019 scopriamo la top ten dei corridori professionisti più pagati del World Tour: in testa Peter Sagan

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti per il 2019, il più pagato sarà lo slovacco Peter Sagan della Bora-Hansgrohe con una cifra vicinissima ai sei milioni. La vittoria di tre titoli mondiali paga ottimi dividendi a Peto che strizza l’occhio al Mondiale nello Yorkshire per portare a quattro il numero dei suoi successi iridati.

Alle  spalle dello slovacco ecco, naturalmente, il fenomeno Chris Froome che quest’anno darà la caccia al suo quinto Tour de France e che riceverà in cambio delle sue performance sportive una cifra attorno ai cinque milioni e mezzo di euro. Quando, a fine anno, il network televisivo Sky toglierà il proprio marchio dalle maglie della squadra britannica il “povero” Chris si troverà a rinegoziare il proprio contratto e dovrà trovare un altro team disposto a spendere una simile cifra.

Sul terzo gradino di questa speciale classifica troviamo il nostro Vincenzo Nibali che dopo aver dimostrato di poter puntare indistintamente ai grandi giri come alle classiche, quest’anno mette nel mirino la doppietta Giro-Tour da accompagnare, magari, con la tanto agognata Liegi-Bastogne-Liegi. Lo Squalo dello Stretto incamererà emolumenti vicino ai 4 milioni di euro dalla Bahrain Merida. Anche per Enzo il prossimo anno si tratterà di rinegoziare il proprio ingaggio in quanto il suo contratto va in scadenza a fine 2019 ma, forte della vittoria delle tre grandi corse a tappe e di classiche monumento come il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo non faticherà a trovare estimatori.

La quarta posizione è riservata a una delle grandi delusioni della stagione passata: con 3,2 milioni di ingaggio ecco il sardo Fabio Aru. Dopo un 2018 letteralmente da incubo il corridore dovrà dimostrare alla UAE Emirates di non aver sbagliato il cavallo su cui puntare tanti euro.

Soltanto quinto si “classifica” il vincitore a sorpresa (ma non troppo) dello scorso Tour de France, il gallese Geraint Thomas che percepisce una cifra attorno 3 milioni di euro dal Team Sky.

Sesta piazza per Nairo Quintana che con i suoi 2,5 milioni di euro percepiti dovrà trovare la forza per rialzarsi dopo alcuni passaggi a vuoto. Poco più indietro troviamo due volecisti: Marcel Kittel (2,3 milioni di euro) e Mark Cavendish (2 milioni di euro).

Il campione del mondo,  Alejandro Valverde  guadagnerà circa 1,8 milioni di euro così come il norvegese Alexander Kristoff.

Stipendi dei ciclisti per il 2019  la top ten

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 4 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro
7) Marcel Kittel 2,3 milioni di euro
8) Mark Cavendish 2 milioni di euro
9) Alejandro Valverde 1,8 milioni di euro
10) Alexander Kristoff 1,8 milioni di euro

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas rinunciano alla corsa rosa

Froome e Thomas preferiscono il Tour de France al Giro d’Italia, per il Team Sky il capitano alla corsa rosa sarà Egan Bernal

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia , la notizia era nell’aria da un po’, probabilmente già a luglio dello scorso anno era facile intuire che i due fenomeni del Team Sky non avrebbero corso il Giro 2019. Il motivo? Presto detto: Froome dopo aver mancato la doppietta Giro e Tour lo scorso anno ha come obiettivo quello di conquistare il suo quinto Tour per entrare definitivamente nella leggenda del ciclismo mondiale, Thomas non vuole perdere l’opportunità di difendere la maglia gialla conquistata, un po’ a sorpresa, lo scorso anno.

Al Team Sky non amano l’indecisione ed ecco che è stata resa ufficiale la non partecipazione dei due al prossimo Giro. La formazione britannica vuole provare a convincere lo sponsor principale a continuare la collaborazione anche nel 2020 (cosa molto difficile) e il palcoscenico più luminescente del ciclismo è certamente la corsa francese.

Geraint Thomas in un video diffuso dal team ha sottolineato che:

“l’obiettivo della prossima stagione sarà tornare al Tour de France per ottenere il miglior risultato possibile. Se non avessi vinto lo scorso anno in Francia avrei potuto puntare a Giro e Tour ma così sarebbe brutto non difendere il numero uno che porterò sulla schiena. Dopo il Tour voglio concentrarmi sui Mondiali nello Yorkshire: la cronometro sarà un buon obiettivo per me”.

Chris Froome ha dovuto riflettere su cosa scegliere ma poi ha rotto gli indugi:

“non è stata una decisione facile da prendere. E’ stato difficile decidere di non tornare al Giro d’Italia e difendere la maglia rosa, ma penso che, con il Tour de France come obiettivo principale, sia meglio saltare il Giro 2019“

Con Froome e Thomas  assenti, il capitano del Team Sky al Giro sarà il 21enne talento colombiano Egan Bernal che sarà lanciato con i gradi di capitano alla corsa rosa:

 

“Il Giro d’Italia è una corsa che mi piace tanto, adoro i tifosi italiani ho vissuto nel bel paese per tre anni e ho tanti amici. Posso dire di conoscere le strade e sono voglioso di fare una bella corsa. L’altro obiettivo della mia stagione sarà il Giro di Colombia, voglio ben figurare alla corsa del mio paese per far contenta la mia famiglia e i tanti appassionati colombiani che faranno il tifo per me”.

 

Il Sergente di ferro Ferretti attacca Froome

Il Sergente di ferro Giancarlo Ferretti stronca Froome

Il Sergente di ferro Giancarlo Ferretti ad un anno dalla vicenda salbutamolo si schiera contro Chris Froome

Il Sergente di ferro Giancarlo Ferretti

Il Sergente di ferro Giancarlo Ferretti

Il Sergente di ferro Giancarlo Ferretti si è guadagnato questo appellativo per la sua ruvidità e schiettezza. Da sempre uno che dice “pane al pane e vino al vino”, Ferretti ha raccontato a Tuttobici la sua visione del ciclismo a 360 gradi.

L’ex Direttore Sportivo, seppur lontano dall’ammiraglia dall’ormai lontano 2005, mantiene una visione privilegiata del ciclismo e, nel corso dell’intervista, ha letteralmente  stroncato Chris Froome e il Team Sky.

Il romagnolo ha parlato dalle pagine di Tuttobici di numerosi temi legati all’attualità del ciclismo andandoci giù pesante contro Chris Froome e il Team Sky (come già accaduto in precedenza). Ferretti vede nella squadra britannica l’esatto opposto del suo modo di intendere il ciclismo. Una sfida tra istinto con cui Ferretti ha conquistato oltre 900 vittore e calcolo (Sky).

La notizia dell’abbandono al termine del 2019 della sponsorizzazione di Sky ha visto “esultare” il Sergente di ferro:

 “Meglio così. È una squadra che non mi è mai piaciuta. Ha monopolizzato il ciclismo rendendolo poco interessante. E’ vero, vincono ma non mi piace il loro modo di correre”.

L’approccio quasi matematico messo in strada dal Team Sky nell’avvicinarsi alle corse e lo strapotere economico della formazione di Froome non è mai piaciuto a Ferretti che già più volte ha frontalmente attaccato il kenyano bianco:

“Froome è certamente un ragazzo gentile ed educato, davanti alle telecamere non è mai sopra le righe anzi è molto gentile ma in corsa proprio non mi piace.  Il suo modo di correre non ha nulla a che vedere con il vero ciclismo” ha sentenziato Ferretti.

 

 

 

 

 

Geraint Thomas regalo di natale inaspettato

Geraint Thomas regalo di natale  al Sunday Brunch

Geraint Thomas regalo di natale speciale: un nuovo trofeo per la vittoria del Tour de France 2018 consegnatogli al Sunday Brunch

Geraint Thomas regalo di natale inaspettato

Geraint Thomas regalo di natale inaspettato

Geraint Thomas regalo di natale inaspettato per il ciclista britannico in forza al Team Sky. Ospite della trasmissione televisiva domenicale della BBC, Sunday Brunch, Thomas è stato piacevolmente sorpreso da un inaspettato fuori programma che gli ha certamente riempito il cuore.

Lo scorso mese di luglio  Geraint  è stato vittima del furto del trofeo ricevuto per la vittoria della Grande Boucle durante un evento organizzato da uno sponsor. Al di la del valore del trofeo la perdita era soprattutto a livello affettivo legata alla vittoria più importante ottenuta in carriera dal forte corridore gallese. Il ciclista inglese era stato anche “bonariamente” irriso da Lance Armstrong.

Durante Sunday Brunch il britannico ha ricevuto un nuovo trofeo del Tour de France:

“Grazie di avermi ospitato, mi sono davvero divertito! La dieta è andata a farsi benedire per un’ora ma… e che strepitoso premio. Adesso sulla strada del BBCSPOTY per celebrare un anno brillante per lo sport britannico“, ha scritto Thomas sui propri profili social network

Geraint Thomas ha ricevuto un nuovo trofeo del Tour de France al Sunday Brunch questa mattina prima di recarsi allo SPOTY. Un grande ringraziamento all’A.S.O. per aver organizzato la sostituzione” è stato il ”cinguettio” Team Sky.

Geraint Thomas qualche settimana fa ha ricevuto il premio di ‘sportivo dell’anno in Galles’ e in quell’occasione ha parlato dei suoi obiettivi per il 2019:

“Ho un conto aperto con il Giro per gli accadimento del 2017 ma il Tour è troppo ravvicinato e da campione uscente sarebbe stupido presentarmi non al massimo della forma. Avrò il dorsale numero uno e proverò a difendere la maglia gialla”.

Naturalmente Thomas dovrà vedersela con avversari agguerriti il primo dei quali è un compagno di squadra: proprio la scorsa settimana Chris Froome ha infatti spiegato come l’obiettivo della sua stagione sarà vincere il quinto Tour de France.

“Se entrambi volessimo andare al Tour al 100% della nostra condizione potremo dare davvero spettacolo. Con Chris c’è intesa, in allenamento ci spingiamo l’uno con l’altro a dare sempre il massimo. Chiaro che ognuno di noi ha le proprie ambizioni e sono certo che Chris voglia tornare al Tour per vincerlo”.

Terminata la stagione 2019, ma probabilmente già dal prossimo luglio, sia Froome che Thomas dovranno fare i conti con la capacità della dirigenza del Team Sky di far fronte all’uscita di scena del main sponsor che tanto sta facendo parlare e scrivere in questi giorni.