Colpack si fa largo al Giro d’Italia

Colpack quanti ex al Giro d’Italia

Colpack si fa largo al Giro d’Italia 2019 con Ciccone, Masnada, Benedetti e gli altri “fratelli” per la gioia del presidente della squadra, Beppe Colleoni

Colpack: Colleoni e i suoi ragazzi

Colpack: Colleoni e i suoi ragazzi

C’è un gruppo di giovani ciclisti che si sta facendo largo al Giro d’Italia. Giovani emergenti che si stanno facendo notare sulla scena internazionale. L’ultimo colpo quello di Giulio Ciccone splendido vincitore oggi a Ponte di Legno, in maglia azzurra di miglior scalatore, della sedicesima tappa della Corsa Rosa, il tappone con il Mortirolo, ha esaltato tutti gli amanti del ciclismo (nella foto Rodella, il presidente Colleoni con Ciccone e Masnada al Piccolo Lombardia 2015).

In comune tutti questi ragazzi hanno un comune denominatore: un passato da Under 23 nel Team Colpack e nel gruppo che fa capo al presidente Beppe Colleoni e al team manager Antonio Bevilacqua. Curioso che in questa 102esima edizione della Corsa Rosa, finora, su quattro vittorie di corridori italiani, ben tre sono di ex Colpack: oggi l’abruzzese Ciccone, prima di lui il bergamasco Fausto Masnada primo a San Giovanni Rotondo, terzo oggi, e protagonista di un grande Giro, e poi il trentino Cesare Benedetti splendido vincitore della tappa Cuneo-Pinerolo, protagonista per un giorno dopo una vita da gregario.

Ma non è finita qui: c’è Giovanni Carboni che ha indossato per diversi giorni la maglia bianca di miglior giovane e si sta facendo onore con un ottimo Giro; Damiano Cima è uno dei più assidui frequentatori delle lunghe fughe di giornta; Simone Consonni, perso il suo leader Gaviria a cui doveva tirare le volate, si è ritagliato un suo spazio e proverà a resistere alle montagne per giocarsi nei prossimi giorni le ultime chance per i velocisti; Andrea Garosio sta lavorando per il suo capitano Vincenzo Nibali; Manuel Senni si è fatto vedere pure lui in fuga; Umberto Orsini, purtroppo, è stato costretto a lasciare per un problema fisico. C’è poi Mattia Cattaneo, che non ha vestito la maglia Colpack, ma da Juniores, con la For 3 – Milram, ha fatto parte di questo gruppo con cui aveva conquistato anche un argento al Mondiale in Sudafrica.

Sono fatti che esaltano il grande lavoro svolto negli ultimi anni dalla formazione vivaio bergamasca che dopo aver dominato per diverse stagioni la scena nazionale ed internazionale degli Under 23 ora vede i suoi ex ragazzi farsi largo con onore anche nel ciclismo dei grandi.

Particolarmente felice è proprio il presidente del Team Colpack Beppe Colleoni: “Oggi Ciccone mi ha fatto emozionare. Sono felicissimo per lui. È stata una tappa e una vittoria bellissima. Era successo anche con Masnada e con Benedetti, ma tutti i nostri ragazzi si stanno comportando bene. Non ho parole per le emozioni che stiamo vivendo in questi giorni. Voglio solo dire grazie ai ragazzi”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Pinerolo incorona Benedetti

Pinerolo, tappa a Benedetti  Maglia Rosa a Jan Polanc

Pinerolo premia  la lunga fuga di Cesare Benedetti, 31enne della Bora-Hansgrohe e incorona  Jan Polanc  nuova maglia rosa

Pinerolo Polanc in rosa

Pinerolo Polanc in rosa

L’italiano Cesare Benedetti, 31enne della Bora-Hansgrohe, ha conquistato la sua prima vittoria da professionista nella 12esima tappa del Giro d’Italia battendo sul traguardo di Pinerolo i compagni di fuga Damiano Caruso (Bahrain-Merida) e il debuttante irlandese Eddie Dunbar (Team Ineos). Con il gruppetto in avanscoperta anche lo sloveno Jan Polanc (UAE Team Emirates) che ha ereditato la Maglia Rosa dal suo compagno di squadra Valerio Conti mentre Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), quarto, è la nuova Maglia Azzurra, vestita fino ad oggi dal compagno di squadra Giulio Ciccone. Cambia anche la Maglia Bianca, con Hugh Carthy (EF Education First) nuovo miglior giovane in Classifica Generale.

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Cesare Benedetti ha dichiarato: “Sono molto contento. È una giornata veramente emozionante, qualcosa che ho atteso dal giorno in cui ho visitato per la prima volta un villaggio di partenza del Giro d’Italia nel 1999. Da quel giorno ho sognato di diventare un corridore professionista. Oggi, quando mi sono staccato sull’ultimo strappo, ho pensato che magari i tre davanti si sarebbero guardati un po’ troppo. Non mi sono dato per vinto e dopo averli ripresi sono partito dopo l’ultima curva, forse un po’ troppo presto perchè c’era vento contrario ma le mie gambe hanno tenuto. Non ho festeggiato prima della linea perché mi hanno insegnato sin da U17 di festeggiare solo un metro dopo il traguardo per evitare sorprese e, in ogni caso, di non essere troppo esuberante”.

La Maglia Rosa Jan Polanc ha dichiarato: “Ogni corridore che partecipa a un grande giro sogna un giorno come questo. Sarà difficile essere in Maglia Rosa fino a Verona ma sicuramente cercherò di conservarla domani. Dipenderà da quanta energia avrò ancora. L’obiettivo di oggicon il mio team era quello di andare in fuga e tenere la Maglia. Credo che a partire da domani ci saranno distacchi più ampi tra i primi della Generale. Il Giro è appena iniziato per chi punta alla vittoria finale. C’è una grande battaglia in arrivo”.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

BORA-Hansgrohe al Giro lista dei partenti

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia Formolo e Bennett i leader, c’è Benedetti

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia si presenta al via di Gerusalemme con Davide Formolo come leader per la generale,  Sam Bennett sarà l’uomo per le volate

BORA-Hansgrohe al Giro d'Italia

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia si presenta dopo essere stata la sorpresa della scorsa edizione grazie anche alla vittoria nella prima tappa a Olbia con Lukas Pöstlberger, che ora però è costretto a rinunciare per una condizione ancora deficitaria e non in grado di supportarlo per una lunga corsa a tappe.

Il leader per la classifica generale sarà il nostro Davide Formolo: il veronese vuole provare a confermarsi tra i top10, provando ad avvicinare la top 5. Accanto a lui in salita pedaleranno due promettenti austriaci come Felix Grossschartner e Patrick Konrad, che ben figurarono già nel 2017.

L’altro leader del team risponde al nome di Sam Bennett: l’irlandese sarà uno dei velocisti da battere in questa Corsa Rosa. A pilotarlo come ultimo uomo il valido Rüdiger Selig, con Christoph Pfingsten e Andreas Schillinger come gregari di fatica. Completa la squadra il tuttofare Cesare Benedetti, che sicuramente punterà,come d’abitudine, ad infilarsi nelle fughe a lunga gittata.

La gioia di Cesare Benedetti, maglia azzurra

Cesare Benedetti ha conquistato la maglia azzurra

Uno dei protagonisti della prima tappa del Giro d’Italia è stato sicuramente Cesare Benedetti della Bora Hansgrohe, l’italiano in fuga per buona parte della corsa ha conquistato la maglia azzurra della classifica dei GPM.

 

“Oggi come team abbiamo preso tutto, vittoria di tappa e tutte le maglie disponibili. Siamo partiti senza un vero uomo di classifica quindi abbiamo il compito di prendere e dare il massimo in ogni tappa. Sono andato in fuga anche al Tour de France, sapevo che era difficile arrivare in fondo e quindi ho puntato alla maglia azzurra. Naturalmente in gruppo da dietro andava a tutta anche perchè ci sono poche occasioni per i velocisti ed è normale che tirassero a tutta per arrivare in volata”.

“Lukas non ha ancora capito che colpo ha fatto, è il primo austriaco a vincere una tappa al giro. Io mi tengo stretta la mia maglia azzurra che era il mio obiettivo di giornata, certo oggi non erano delle vere salite ma la soddisfazione è tanta”

Il “fagiano”Lukas Pöstlberger vince la prima tappa

Finale a sorpresa che più sorpresa non si può nella prima tappa del Giro d’Italia. La vittoria è arrivata con la classica “fagianata” e a giovarsene  è stato l’austriaco Lukas Pöstlberger della Bora-Hansgrohe .

Pöstlberger, che si trovata il testa al gruppone per tirare la volata al compagno di team Sam Bennett, ha beneficiato di un buco lasciato da Luka Mezgec (Orica-Scott), si è trovato al comando con alcuni metri di vantaggio e ha inziato a credere nella “beffa” ai danni dei velocisti più accreditati. Il suo margine è piano piano e quasi impercettibilmente aumentato tanto da renderlo imprendibile nell’ultimo chilometro pieno di curve e controcurve.

Alle sue spalle si sono piazzati, Caleb Ewan (Orica) davanti ad André Greipel (Lotto Soudal), Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) e Kristian Sbaragli (Dimension Data).

La Bora fa incetta di maglia in quanto mattatore della giornata è stato Cesare Benedetti in grado  di conquistare i tre traguardi Gpm di giornata che gli sono valsi la leadership nella maglia azzurra in questo primo giorno del Giro del Centenario.