Alan Marangoni ricorda la nascita del fenomeno Peter Sagan

Alan Marangoni lascia il ciclismo e parla di Sagan

Alan Marangoni si ritira dall’attività agonistica e ricorda con affetto il rapporto con il fenomeno Peter Sagan

Alan Marangoni

Alan Marangoni

Alan Marangoni si ritira dall’attività agonistica ma manterrà per sempre affettuosi ricordi del suo tempo passato nel plotone ed in particolare quando accolse il giovane Peter Sagan alla Liquidas muovendo assieme i primi passi che hanno portato lo slovacco a diventare una star mondiale.

Marangoni, 34 anni, ha corso per 10 anni nei team professionistici con la divisa del Team Liquigas prima e ora con quella della Nippo Vini Fantini. 

Con la Liquigas, ha contribuito al lancio di Sagan. Ora con il Tour of Hainan si accinge a salutare il mondo del ciclismo professionistico.

“Ricordo gli anni passati assieme a Peter Sagan al team Liquigas, i quattro anni in quel gruppo sono stati i migliori della mia vita perché facevo ciclismo al massimo livello in una squadra fatta di amici prima ancora che di colleghi. Ho pedalato con Ivan Basso, Vincenzo Nibali e un Peter Sagan pronto ad esplodere ed è stato un vero onore.”

Ha spiegato il ciclista al sito Velonews.

“Sono stato un ciclista normale, non avevo il talento per vincere le grandi corse ma ho avuto la fortuna di passare momenti speciali aiutando i campioni con cui ho corso. Il giorno più bellodella mia vita in bicicletta è stato al Tour Tour de France 2013 nella tappa da Montpellier ad Albi.  Abbiamo tirato 120 km a tutto gas lasciando indietro i favoriti per le volate Cavendish, Kittel e Greipel e siamo andati direttamente al traguardo e Peter ha vinto. Ha trionfato Sagan ma è stato il trionfo del lavoro di squadra, davvero una grande giornata”.

Dopo quella vittoria, Sagan si è avvicinato al compagno e gli ha sussurrato: “Oggi hai fatto un grande lavoro, mi hai salvato il culo!”

Marangoni è passato professionista nel 2009 e ha corso dal 2011 al 2014 con la maglia della Liquigas. Nel 2015, lo sponsor Cannondale ha iniziato a collaborare con la Garmin-Slipstream e da quel momento l’Italia ha perso il suo ultimo team World Tour. In quel momento le strade di Alan Marangoni  e Sagan, passato con Bjarne Riis e Oleg Tinkov al Team Saxo Bank, si sono separate:

“E ‘stato un peccato, mi sarebbe piaciuto seguirlo. Spero che Peter scelga di fare il Giro d’Italia, lui è legato all’Italia ma non ha mai corso al Giro e per un campione come lui, penso che sia necessario per completare la sua carriera, il pubblico italiano è molto caldo e uno come lui può divertirsi”.

Marangoni a metà novembre, partecipa al suo ultimo evento, una corsa di un giorno ad Okinawa:

“Sono felice perché il mio sforzo è quasi finito ad Okinawa sarà la mia ultima corsa ho apprezzato il Tour of Hainan, un posto davvero carino, abbiamo visto molte belle spiagge, un mare spettacolare e anche gli hotel sono molto buoni. Sicuramente l’anno prossimo raccomanderò ai miei colleghi di venire qui e fare l’ultima gara dell’anno perché è un piacere.”.

Cannondale Topstone 2019 bici gravel Made in USA

Cannondale Topstone 2019 la gravel del marchio americano

Cannondale Topstone 2019 è stata presentata da pochi giorni la Gravel Bike dal marchio americano di proprietà della Dorel Industries

Cannondale Topstone 2019

Cannondale Topstone 2019

Cannondale Topstone 2019 è l’ultima gravel bike prodotta dal noto marchio statunitense che trae il suo nome da un noto circuito sterrato del Connecticut situato nelle vicinanze della sede aziendale chiamato, appunto Topstone.

Cannondale, il marchio americano di proprietà della Dorel Industries, ha presentato oggi la sua nuova creazione: la Topstone.

La Gravel Topstone è stata progettata per percorrere tantissimi chilometri su sterrati assolutamente impegnativi e, di conseguenza, fa della versatilità e maneggevolezza il suoi punti forti.

Dotata di una posizione di guida scattante ma allo stesso comoda e sicura, la Cannondale Topstone 2019 può essere ideale non solo perle uscite nei weekend ma anche comemezzo di spostamento quotidiano in città in quanto facilmente adattabile ai percorsi più vari e a qualsiasi condizione meteo grazie alla dotazione di pneumatici a sezione maggiorata.

Il telaio della Topstone offre spazio per coperture da 700c con 42mm di larghezza così da garantire una impeccabile tenuta di strada su ogni tipo di terreno affrontato offrendo un elevato grado di piacevolezza sia sul pavè, che sullo sterrato ma anche su un semplice asfalto cittadino.

La Cannondale Topstone 2019 è equipaggiata con forcella full carbon, con sterzo conico e perno passante da 12mm e freni a disco che consentono un perfetto controllo del mezzo meccanico.

Questa gravel risulta particolarmente versatile e accessoriata per ogni tipo di spostamento grazie ad attacchi per la borsa da tubo orizzontale e fino a tre borracce o grandi borse.

Cannondale Topstone 2019: Le geometrie

La Topstone ha misure simili a quelle delle Cannondale da strada endurance con una conseguente una posizione in sella sportiva ma comoda.

La geometria OutFront Cannondale offre assoluta sicurezza grazie alla stabilità alle alte velocità e alla guida agile risultando idonea anche per terreni misti e superfici sconnesse tipiche delle Gravel.

I tre modelli della Cannondale Topstone 2019 sono disponibili presso i rivenditori del marchio statunitense.

Cannondale Topstone 2019: modelli e prezzi

Cannondale Topstone Apex
Colore: Blu elettrico lucido.
Prezzo di listino: 2.199 euro

Cannondale Topstone 105
Colore: Grafite lucido.
Prezzo di listino: 1.799 euro

Cannondale Topstone Sora
Colore: Verde vulcano lucido.
Prezzo di listino: 999 euro

Le misure, per tutti i modelli, sono: XSSML e XL.

 

 

 

Cicli Mattio e-commerce e negozio di ciclismo

Cicli Mattio un interessante sito di ciclismo

Cicli Mattio un importante sito di e-commerce e un negozio fisico per rispondere alle esigenze degli amanti del ciclismo più esigenti

Cicli Mattio

Cicli Mattio il logo

Cicli Mattio è un nome importante nell’ampio panorama dei negozi online di prodotti per il ciclismo nato dalla passione e l’amore per la bicicletta di Giovanni, Giorgio e Silvio che sono stati ciclisti prima di diventare negozianti.

Esperienza, passione e volontà sono i punti di forza del negozio (con annessa officina meccanica) di Piasco in provincia di Cuneo. La stessa passione la si trova nella gestione dello store online in cui sono disponibili marchi di primissimo livello grazie all’idea che i prodotti vanno visti e testati prima di essere commercializzati. Il vanto di Cicli Mattio è quello di proporre una selezione del meglio del mercato mondiale visto e toccato ai saloni mondiali del ciclismo.

“Per raggiungere una soddisfazione non effimera la si deve raggiungere faticando, sudando. La bici dà questa possibilità” è uno delle frasi che più di ha colpiti sul sito di Cicli Mattio. L’azienda ha da sempre portato sul mercato marchi di successo e tradizione come Bianchi ma anche aziende all’epoca emergenti e ora di culto come, Specialized quando presentò Brain, Cannondale, Pinarello o BMC quando ancora era un marchio di nicchia salvo poi conquistare il Tour de France con Cadel Evans.

I prezzi riportati sul sito sono IVA inclusa per spedizioni in Italia e Paesi CEE ed è data possibilità di pagare Contrassegno (pagamento alla consegna), Bonifico Bancario Anticipato, Carta di Credito o PayPal.  In alcuni casi (paypal,contrassegno, ecc)è necessario pagare una commissione percentuale in base al tipo di pagamento prescelto

Cicli Mattio spedisce esclusivamente tramite corriere con unica tariffa pari a € 9,95 sia per le spedizioni nazionali sia per quelle internazionali per acquisti inferiori ai 150 €; per valori superiori la spedizione è a carico del venditore.

Cicli Mattio: non solo vendita di bicicletta

E’ interessante e particolare il servizio di noleggio di biciclette (da corsa, MTB, city-bike o e-bike) che possono essere prese per un giorno, un weekend, una settimana o addirittura un mese.

Il sito offre anche il link ad un sito, gestito sempre da Cicli Mattio, in cui si organizzano viaggi ed escursioni su due ruote. L’idea è quella di porsi non solo come fornitore di biciclette o accessori ma anche come provider di servizi ad elevato valore aggiunto.

Rigoberto Uran: obiettivi Tour e Mondiale

Rigoberto Uran dichiara gli obiettivi per la stagione 2018

Rigoberto Uran

Rigoberto Uran

Rigoberto Uran è stato premiato  nella giornata di ieri come miglior sportivo del suo paese (la Colombia) per l’anno 2017 in una serata che ha visto ricevere il premio come miglior giovane sportivo colombiano ad un altro ciclista: Fernando Gaviria.
Per Ciccio è stata una stagione per certi versi ad li sopra delle aspettative, in particolare la sua performance al Tour de France e la vittoria alla Milano-Torino hanno fatto ricredere molte persone che lo avevano precocemente dato per “finito”.

A margine della cerimonia di premiazione, Rigoberto Uran ha rilasciato una intervista al quotidiano  El Espectador in cui ha parlato degli obiettivi per la stagione agonistica a venire che lo vedrà con la maglia della EF Education First-Drapac p/b Cannondale.
“Parteciperò al Tour de France con l’idea di provare a ripetere l’ottima prestazione del 2017, non sarà semplice ma ho voglia di mettermi fortemente in gioco – ha spiegato Rigoberto – spero di poter far parte della spedizione per il Campionato del Mondo di Innsbruck visto le caratteristiche del percorso”. Il primo obiettivo del il trentenne è quello di prendere parte con la propria squadra al neonato Colombia Oro y Paz di inizio febbraio.

 

 

 

Sacha Modolo firma col team EF-Drapac

Sacha Modolo si traferisce negli USA

Sacha Modolo

Sacha Modolo

Sacha Modolo, dopo quattro stagioni alla corte di Beppe Saronni, ha deciso di firmare con la EF-Drapac, nuova denominazione della Cannondale-Drapac. La formazione americana, dopo aver perso i nostri Bettiol, Formolo e Villetta, approdati in altre formazioni, mantiene comunque un rappresentante tricolore tra le sue fila.

“Ringrazio infinitamente Beppe Saronni per le quattro stagioni trascorse assieme ma questo era il momento giusto per un cambiamento, avevo bisogno di nuove sfide e il team americano mi ha offerto questa opportunità. Ho avvertito fiducia nelle mie qualità e per me questa è una cosa decisamente importante. Sono molto contento di quello che ho fatto in maglia UAE, sono  orgoglioso di tutte le mie vittorie, ma le due tappe al Giro e il successo in Svizzera davanti al tre volte campione del mondo Peter Sagan non le scorderò mai. Sono molto eccitato per questa nuova avventura e non vedo l’ora di mettermi a disposizione del team”.

 

 

Cannondale è salva: trovato un nuovo sponsor

Cannondale sarà affiancata da Education First

Cannondale

Il logo Cannondale

Cannondale salva, il prosieguo dell’avventura del team di Jonathan Vaughters è ufficialmente assicurato grazie a un nuovissimo sponsor. Ne avevamo parlato qualche tempo fa di come la Cannondale-Drapac era a rischio chiusura a causa del ritiro all’ultimo momento di uno sponsor che aveva promesso il proprio impegno nel team.

Fortunatamente è stato giunto l’accordo che permette di salvare il posto di lavoro per corridori e staff. Il nuovo partner commerciale è EF Education First, società internazionale specializzata nell’insegnamento delle lingue straniere che ricoprirà il ruolo di main sponsor per 3 stagioni.

Molto soddisfatto Vaughters  che ha spiegato:  “E’ importante dire che EF Education First lavora per diventare il primo azionista di Slipstream sports, non sarà semplicemente uno sponsor ma un vero e proprio socio di maggioranza”

Giro d’Italia: il giorno della fuga di Silvan Dillier

Silvan Dillier vince al Giro d’Italia

E’ stata una giornata segnata dalla  lunghissima fuga di un gruppo ristretto quella di oggi al Giro d’Italia. La corsa non fa quasi tempo a partire che, pronti e via, partono all’attaccano Mads Pedersen e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) assieme Lukas Postlberger (Bora – Argon18). I tre, nonostante il forte vento che ha accolto la carovana rosa in Calabria, riescono a guadagnare subito un buon margine sul gruppo principale che è fortemente segnato dalla bagarre.

Al spalle dei fuggitivi si gettano all’inseguimento prima  Enrico Barbin (Bardiani – CSF), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), raggiunti da Jasper De Buyst (Lotto Soudal) ma la loro azione ha poca fortuna in quanto dietro il gruppo è molto nervoso. Vanno cosi all’attacco il nostro Simone Andreetta (che abbiamo intervistato qualche giorno prima della partenza) e Silvan Dillier (BMC) che piano piano riescono a guadagnare sia sul gruoppo principale che sui fuggitivi, tanto da raggiungerli.

La squadra del leader della classifica Bob Jungels (Quick-Step Floors) non si interessa di curare i fuggitivi di giornata e il vantaggio di questi si dilata fino a raggiungere quasi i nove minuti (al transito al Traguardo Volante di Mileto). Visto l’immobilismo della squadra belga sono i team dei velocisti a prendere in mano la situazione con Cannondale – Drapac e Wilier – Selle Italia a spingere per limare il ritardo.

I fuggitivi non desistono però e nonostante a dar man forte per gli inseguitori inizino a collaborare anche CCC Sprandi, Astana e Dimension Data il buco non si colma ed allora il tentativo giunge fino in fondo.

La volata finale del gruppetto è da cardiopalma e la  sesta tappa del Giro d’Italia 2017 si conclude con la vittoria di Silvan Dillier che batte per pochi centimetri in una volata ristretta Jasper Stuyven mentre al terzo posto si piazza l’ex maglia rosa Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe).