Ewan vince, Fulgsang si ritira

Ewan vince, Fulgsang si ritira  per una caduta

Ewan vince la 16^ tappa del Tour de France 2019 anticipando Elia Viviani, brutta caduta per  Jakub Fuglsang costretto al ritiro

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan vince la 16^ tappa del Tour de France 2019 nello sprint sul traguardo di Nibes dove precede il nostro Elia Viviani e il corridore della Jumbo – Visma Dylan Groenewegen. E’ bis di vittorie per il velocista australiano della Lotto Soudal.

Tappa dedicata ai velocisti e percorsa inizialmente a ritmo blando. Sono 177 i chilometri previsti dagli organizzatori quasi completamente privi di difficoltà altimetriche ma che richiedono impegno mentale in virtù del fatto che il rischio ventagli è alto.

Si avvantaggia un gruppetto di cinque atleti composto da  Ourselin della Total Direct Energie, Rossetto della Cofidis, Wisniowski della CCC, Gougeard della AG2r e Bak della Dimesion Data. Alle spalle dei fuggitivi, però, il gruppo fa capire che non ci sono molte possibilità perché l’azione vada in porto.

Il vento non coglie impreparati gli uomini della generale ma sono le cadute a creare problemi. Prima scivola Geraint Thomas (Ineos) che batte il braccio a terra e che torna nel plotone con gli evidenti segni dell’impatto- Più grave la caduta di uno dei favoriti della corsa, Jakub Fuglsang (Astana), che quando mancano poco meno di 30 km al traguardo cade malamente, prova a rialzarsi ma appare evidentemente stordito dall’impatto tanto da dover salire in ambulanza e ammainare la bandiera.

Lo sprint vede il nostro Viviani approcciarsi nel modo migliore ma il suo treno non è totalmente efficace tanto che il piccolo e guizzante Caleb Ewan completa la rimonta e taglia il traguardo con  le braccia levate al cielo.

 

Terzo di giornata Dylan Groenewegen mentre tengono alti i colori italiani anche Bonifazio (quinto) e Trentin (settimo).

 

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019

Caleb Ewan conquista la seconda vittoria al Giro 2019

Caleb Ewan anticipa tutti nella volta odierna  e conquista la vittoria davanti ad Arnaud Démare  ed Elia Viviani.

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019 con una volata astuta. Appena viene abbassata la bandiera del via parte l’azione di Frapporti, Maestri e Cima con il gruppo che ringrazia e che lascia fare. I tre fuggitivi arrivano ad accumulare un margine di circa sei primi in soli 30 km dopo di che sono le formazioni dei velocisti a controllare il distacco.
Al via è assente Matteo Moschetti vittima della terribile caduta di ieri mentre stringe i denti il tedesco Pascal Ackermann, deciso ad arrivare sino a Verona con la sua maglia ciclamino, ma che, giustamente, non mette alla frusta il proprio team.

Sono Deceuninck, Groupama e Lotto Soudal che lavorano per far calare il margine dei battistrada. Ai meno trenta dal traguardo, dopo una relativa battaglia in occasione del traguardo volante, il gruppo ha già decide da un pezzo  di fare sul serio e riprende i fuggitivi.

Inizia la lotta per stare nelle prime posizioni ed evitare pericoli per i team degli uomini di classifica e per lanciare la volata per le squadre dei velocisti.
Ci prova Knees del Team Ineos ma è inevitabilmente un fuoco di paglia, si va quindi allo sprint.

E’ Pascal Ackermann a partire per primo con alla sua ruota uno scaltro Caleb Ewan che trova l’attivo perfetto per uscire dalla scia del corridore tedesco andando a prendersi la gloria di giornata.. Elia Viviani viene scavalcato da Arnaud Démare che, forse per un soffio, non riesce a cogliere il successo.

La classifica generale resta invariata.

 

Ewan batte Viviani e Ackerman

Ewan vince l’ottava tappa del Giro

Ewan brucia tutti nella volata di Pesaro nell’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 anticipando Elia Viviani e Pascal Ackermann

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan (fonte pagina twitter)

Ewan conquista  l’ottava tappa del Giro d’Italia 2019 con arrivo a Pesaro. Il velocista della Lotto Soudal completa lo splendido lavoro di squadra superando Elia Viviani e Pascal Ackermann in una volata ristretta.

Sono 239 i chilometri che i corridori devo affrontare, la prima parte della tappa è assolutamente semplice mentre, nella seconda parte, sono da affrontare una serie di “muri” tre dei quali validi come GPM.

L’inizio di gara è piuttosto tranquillo con due uomini che provano ad allungare (Marco Frapporti della Androni – Sidermec e Damiano Cima della Nippo–Vini Fantini–Faizané) ed il gruppo che li lascia andare. I due guadagnano un discreto vantaggio ma quando mancano circa 100 km il gruppo decide di fare sul serio e progressivamente riduce lo svantaggio sino a riprendere i due uomini di testa.

Dopo il ricongiungimento il ritmo di gara si impenna e a farne le spese sono alcuni velocisti. Sul primo GPM è la maglia azzurra, Giulio Ciccone, che conquistai punti in palio e poi prosegue l’azione insieme al francese della Ag2R La Mondiale,  Francois Bidard e Louis Vaerveke del Team Sunweb.

 

Il terzetto guadagna margine in discesa approfittano del fatto che i team dei velocisti non vogliono alzare troppo l’andatura per non mettere al gancio i propri uomini di punta. Quando, però, iniziano a fare sul serio gli uomini della Bora Hansgrohe e della Lotto Soudal il destino degli uomini di testa è segnato e il ricongiungimento avviene a circa 6 chilometri dall’arrivo.

Inevitabile la volata con Caleb Ewan che brucia tutti evitando la rimonta del nostro Elia Viviani che ancora non riesce a trovare lo squillo personale. La terza posizione va al tedesco Ackermann.

Resta immutata la classifica generale con Valerio Conti che, alla vigilia delle temuta cronometro di San Marino, resta in maglia rosa.

Pascal Ackermann trionfa nella seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro

Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro d’Italia 2019, Giulio Ciccone attacca e conquista punti importanti per la maglia azzurra

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann (fonte pagina Facebook)

Pascal Ackermann vince la seconda tappa della Corsa Rosa con arrivo a Fucecchio. Il corridore tedesco conquista lo sprint finale regolando Elia Viviani (Deceuninck Quick Step) e Caleb Ewan (Lotto Soudal).

La tappa prende il via da Bologna dove ieri Primoz Roglic ha conquistato la prima maglia rosa, sono 205 i chilometri che il plotone deve percorrere attraverso l’appennino tosco-emiliano. Da affrontare le salite del Castra e del San Baronto.

La pioggia che accompagna i corridori alla partenza non soffoca la voglia di fuga degli otto coraggiosi che partono poco dopo l’avvio della frazione; ad avvantaggiarsi sono Giulio Ciccone e William Clarke (Trek Segafredo), Lucasz Owsian (CCC), Sean Bennett (EF Education First), François Bidard (Ag2r La Mondiale), Marco Frapporti (Androni Sidermec), Damiano Cima (Nippo Fantini) e Mirco Maestri (Bardiani CSF).

Il più scatenato è Ciccone che ha come obiettivo quello di incrementare il proprio vantaggio nella speciale classifica del GPM. I fuggitivi raggiungono un margine di circa 4 minuti e il forte Giulio conquista i GPM mentre alle spelle il gruppo degli inseguitori controlla la corsa.

Quando all’arrivo mancano circa 12 chilometri si completa l’inseguimento sull’onda del grande lavoro delle squadre dei velocisti, su tutte la Bora Hansgrohe mentre le forature mettono fuori gioco Nizzolo e Mareczko.

Dopo il grande lavoro del suo team è proprio il leader della Bora, Pascal Ackermann, che con uno sprint imperioso regola tutti i rivali. Elia Viviani parte con un po di ritardo e non riesce a riprendere il forte tedesco e deve “accontentarsi” della seconda piazza davanti a  Caleb Ewan. Quarta posizione per un Fernando Gaviria (UAE) ancora non al top della condizione che anticipa comunque il francese Arnaud Démare.

Primoz Roglic resta leader della classifica generale davanti a Simon Yates (Mitchelton Scott) e Vincenzo Nibali (Bahrain Merida).

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 ACKERMANN Pascal BORA – hansgrohe 100 80 4:44:43
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 EWAN Caleb Lotto Soudal 20 35 ,,
4 GAVIRIA Fernando UAE-Team Emirates 12 25 ,,
5 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 KUZNETSOV Viacheslav Team Katusha – Alpecin 12 ,,
8 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 10 ,,
9 SBARAGLI Kristian Israel Cycling Academy 8 ,,
10 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 6 ,,

Giro d’Italia 102 – Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia: ecco i Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia 102 analisi dei Velocisti e dei Cacciatori di Tappe che si sfideranno lungo la penisola da sabato 11 maggio 2019

Giro d'Italia

Foto Fabio Ferrari- LaPresse

Ad otto giorni dalla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ed in programma dall’11 maggio al 2 giugno, ecco i principali velocisti e cacciatori di tappe della Corsa Rosa. Annunciato inoltre l’elenco degli iscritti al Giro 102.

I VELOCISTI

Elia Viviani (Ita, 30, Deceuninck – Quick Step)
Il vincitore di quattro tappe e della Maglia Ciclamino di leader della classifica a punti nel 2018 torna al Giro indossando la maglia tricolore di campione italiano. È stato il corridore professionista più prolifico della scorsa stagione con 18 vittorie ed ha iniziato quest’anno sulla stessa nota con vittorie al Tour Down Under, alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, all’UAE Tour ed alla Tirreno-Adriatico. Il Giro 102 termina nella sua città natale, Verona, per dargli se possibile ulteriori motivazioni per replicare se non addirittura migliorare il risultato dello scorso anno.

Fernando Gaviria (Col, 24, UAE Team Emirates)
Il primo velocista colombiano di livello mondiale è diventato un vero campione, come da sue parole, da quando ha vinto quattro tappe e la Maglia Ciclamino del Giro100 a soli 22 anni. Da allora, è diventato il secondo colombiano a indossare la Maglia Gialla al Tour de France (dopo Victor Hugo Peña nel 2003). Ha iniziato la stagione 2019 – il suo primo anno con gli la UAE Team Emirates dopo tre anni con la Quick Step – da protagonista con vittorie di tappa alla Vuelta a San Juan in Argentina e all’UAE Tour, rimanendo però affamato di successi dopo una deludente campagna primaverile nelle Classiche del nord.

Caleb Ewan (Aus, 24, Lotto-Soudal)
Il razzo tascabile australiano ha corso due volte al Giro d’Italia. È andato vicino a vincere una tappa al suo primo tentativo (secondo dietro André Greipel na 12esima tappa a Bibione nel 2016) ed ha ottenuto la sua prima vittoria nella tappa di Alberobello nel 2017, Giro in cui è stato messo in secondo piano dalle prestazioni di Fernando Gaviria, imparando molto e trasferendosi dalla Mitchelton – Scott, squadra focalizzata alla Generale, ad una squadra più orientata alle vittorie di tappa e nelle corse di un giorno. Nel suo primo anno alla Lotto – Soudal, dove ha preso il posto di Greipel, ha ottenuto una convincente vittoria sull’Hatta Dam all’UAE Tour e, recentemente, due successi al Tour of Turkey che lo hanno messo sulla strada giusta per il Giro.

Arnaud Démare (Fra, 27, Groupama – FDJ)
Vincitore di tappa al Tour de France nel 2017 e nel 2018, l’ex campione nazionale francese ritorna al Giro d’Italia a cui ha preso parte in due occasioni (2012 e 2016). ma dove deve ancora attraversare per primo la linea del traguardo: è arrivato secondo due volte tre anni fa. Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 non ha ancora ottenuto nessuna vittoria quest’anno e non è arrivato tra i primi 15 di nessuna delle Classiche di Primavera, sarà quindi affamato di risultati alla Grande Partenza in Emilia-Romagna.

Pascal Ackermann (Ger, 25, Bora – Hansgrohe)
Il team Bora – Hansgrohe non ha convocato Sam Bennett, il più prolifico sprinter del mondo del 2019 (sei vittorie) e vincitore di tre tappe al Giro d’Italia lo scorso anno, per dare priorità al campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. È il velocista che più è migliorato nel 2018 con nove vittorie in volata di cui sei in gare UCI WorldTour (solo Viviani ha fatto meglio in corse di questo livello). La recente vittoria di Ackermann all’Eschborn-Frankfurt, sfidando molti tra i migliori velocisti al mondo, dimostra la sua ottima forma in vista del primo grande giro della sua carriera.

I CACCIATORI DI TAPPE

Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck – Quick Step)
Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d’Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017. In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un’assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017. Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.
Bob Jungels ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è il mio grande giro preferito. Ho davvero bei ricordi in Italia, non vedo l’ora di tornare dopo la buona primavera e l’allenamento in quota a Sierra Nevada in preparazione. Finora tutto è andato molto bene. Il Giro prevede tre prove a cronometro quest’anno: un’ottima extra motivazione. Ho quelle nel mirino e forse altre tappe ma ho anche l’opportunità di guadagnare un po’ di tempo sugli scalatori. Il mio obiettivo sarà, come gli anni precedenti, anche quello di di ottenere un ottimo risultato in classifica generale. Sono molto rilassato e non vedo l’ora che si corra da Bologna fino all’ultimo giorno. Comunque vada”.

Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal)
Il nuovo detentore del Record dell’Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d’Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest’anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo. Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.

Davide Formolo (Ita, 26, Bora – Hansgrohe)
All’età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d’Italia per la quinta volta. Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin. Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali iscritti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Pozzovivo
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) – Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Modolo, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) – Bernal, Moscon
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) – Dumoulin, Bakelants
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC (ITA) – Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) – Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) – Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Canola, Lobato
FONTE COMUNICATO STAMPA

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza

Sam Bennett vince la volata davanti a Ewans

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza battendo nella volata di gruppo Caleb Ewans. Aru si ritira

Sam Bennett (fonte pagina Twitter)

Sam Bennett (fonte pagina Twitter)

Sam Bennett vince la terza tappa alla Parigi-Nizza, l’irlandese in forza alla Bora – Hansgrohe batte tutti sull’arrivo di Moulines/Yzeure. Arrivo che non vede transitare il nostro Fabio Aru (UAE Team Emirates), ritiratosi anzitempo per alcuni disturbi fisici.

Le prime due frazioni della Corsa verso il Sole dovevano essere “scontate” ma, complici le condizioni meteo, hanno riservato continui colpi di scena. Oggi la corsa francese doveva essere decisamente più tranquilla ma purtroppo per il nostro Aru così non è stato dovendo decidere di abbandonare la competizione e salire sull’ammiraglia per problemi gastrici.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga del duetto targato Delko Marseille Provence composto dal veterano Ramunas Navardauskas e dal nostro Alessandro Fedeli. Il gruppo, provato dai tanti ventagli dei primi due giorni, lascia fare per gran parte della giornata tenendo i due “a bagno maria” per poi andare a riprenderli a circa i meno venti dall’arrivo.

Quando il gruppo si ricompatta tutte le azioni vengono stoppate in attesa della volata finale. Un po’ di vento laterale solletica gli atleti del Team Sky che provano ad allungare senza risultato, tutto è quindi pronto per la volata compatta.

Dylan Groenewegen (Team Jumbo – Visma) perde l’attivo restando indietro e non potendosi giocare il “triplete” il più scaltro è dunque Sam Bennett, che si lascia alle spalle il temibile l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Fabio Jakobsen (Deceuninck – Quick Step). Il migliore dei nostri è Niccolà Bonifazio (Direct Energie) che conclude la volata al sesto posto.

 

Groenewegen si deve “accontentare“ di restare  in testa alla generale davanti a Michal Kwiatkowski del Team Sky .

Dopo il traguardo, Sam Bennett ha voluto esternare tutta la sua felicità per essere finalmente riuscito a centrare il successo:

“Sono molto disfatto delle mie performance, ho vinto una tappa in ogni corsa a cui ho preso parte. Nelle prime tappe non ho avvertito sensazioni positive a non potevo essere diventato un brocco in una settimana, probabilmente ho patito i cambiamenti climatici di queste ultime settimane”.

 

Ordine d’arrivo 3^ tappa:

1 BENNETT Sam BORA – hansgrohe 60 50 5:16:25
2 EWAN Caleb Lotto Soudal 25 30 ,,
3 JAKOBSEN Fabio Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 MCLAY Daniel EF Education First 13 ,,
5 COQUARD Bryan Vital Concept – B&B Hotels 10 ,,
6 BONIFAZIO Niccolò Direct Energie 7 ,,
7 KRISTOFF Alexander UAE-Team Emirates 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 ,,
9 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 2 ,,
10 THEUNS Edward Trek – Segafredo 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 11:47:44
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:06
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:11
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:17
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:21
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Cadel Evans Race 2019: Elia Viviani batte Caleb Ewan e Daryl Impey

Cadel Evans Race 2019: trionfa Elia Viviani

Cadel Evans Race 2019: Elia Viviani trionfa nella volata precedendo Caleb Ewan e Daryl Impey, per il veronese secondo successo in stagione 

Cadel Evan Race: vince Viviani (AFP/LaPresse)

Cadel Evan Race: vince Viviani (AFP/LaPresse)

Cadel Evans Race 2019, arriva un’altra vittoria per il nostro Elia Viviani che fa suo il secondo appuntamento della stagione ciclistica della terra dei canguri. Elia era uno dei favoriti della vigilia e ha puntualmente rispettato i pronostici. Tanta pressione attorno a Viviani che ha però saputo gestire brillantemente la corsa andando ad imporsi con una volata di assoluta classe conquistando la seconda vittoria della stagione bissando la vittoria nella prima tappa del Santos Tour Down Under.

Nel corso dell’ultimo giro del circuito c’è stato il tentativo di Richie Porte della Trek -Segafredo che ha provato ad anticipare il gruppo ma la sua azione è stata ripresa negli ultimi chilometri. Il gruppo si è quindi diretto verso la volata finale che ha visto il 29enne veronese resistere lungo quattro scalate della Challambra Crescent per poi battere sul lungomare dei Geelong l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) il sudafricano Daryl Impey (Mitchelton-Scott), 

Quarta piazza per il sudafricano Ryan Gibbons (Dimension-Data), quinto il belga Jens Debusschere (Katusha-Alpecin). Diego Ulissi (13°) e Alberto Bettiol (19°) gli altri italiani nei primi venti.

Cadel Evans Race 2019: top ten

1. Elia Viviani (ITA) Deceuninck-QuickStep 3:54:35
2. Caleb Ewan (AUS) Lotto Soudal
3. Daryl Impey (RSA) Mitchelton-Scott
4. Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
5. Jens Debusschere (BEL) Katusha-Alpecin
6. Luke Rowe (GBR) Team Sky
7. Michael Mørkøv (DEN) Deceuninck-QuickStep
8. Jay McCarthy (AUS) Bora-Hansgrohe
9. Owain Doull (GBR) Team Sky
10. Luis León Sanchez (SPA) Astana Pro Team

Mitchelton-Scott 2018: presentazione team

Mitchelton-Scott 2018: ecco la squadra

Mitchelton-Scott 2018 dopo un anno sottotono, puntano forte sulle novità Matteo Trentin e Mikel Nieve. Chaves torna al Giro d’Italia per puntare alla vittoria

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018

Mitchelton-Scott 2018  squadra sorpresa del di due stagioni fa nella scorsa stagione è andata assolutamente sotto le aspettative anche per via della brutta annata vissuta da Esteban Chaves. Quest’anno sono arrivati corridori di alto livello come Trentin e Nieve, I gemelli Yates e Caleb Ewan completano un roster che appare completo su tutti i fronti.

Esteban Chaves è chiamato a confermare l’exploit di due stagioni fa e punterà all’accoppiata Giro-Vuelta. Il medesimo programma lo farà Simon Yates, maglia bianca all’ultimo Tour de France, che farà il suo esordio alla Corsa Rosa. Adam Yates, invece, sarà il capitano della squadra australiana al Tour de France (due anni fa sfiorò il podio) nonostante la scorsa Vuelta Espana in cui non è entrano nemmeno nei top 30.

Importante è l’inserimento in organico di Mikel Nieve (2 tappe al Giro, 1 tappa e 2 top 10 alla Vuelta) in grado di essere indistintamente leader o gregario di lusso. Roman Kreuziger, è chiamato a una annata migliore della precedente in cui ha trionfato alla Pro Ötztaler 5500. Occhio al giovane Lucas Hamilton, secondo al Giro d’Italia Under 23 e quarto al Tour de l’Avenir.

Caleb Ewan sarà la star per le volate e il team gli chiede un passo avanti per consacrarsi nel gotha delle ruote veloci. L’australiano avrà come alter-ego e come aiutante Matteo Trentin, reduce da una annata coi fiocchi (4 vittorie alla Vuelta parlano da sole). Completa il trio di velocisti Daryl Impey, che negli sprint a ranghi ristretti può dire la sua.

Matteo Trentin, avrà il ruolo di uomo per le classiche forte delle due  Parigi-Tours  conquistate e avrà i gradi di capitano in molte gare. Luke Durbridge, reduce da un’ottima annata sul pavè (top 5 a Dwars e Harelbeke) sarà una valida alternativa all’italiano. Alla soglia dei 40 anni anche Mathew Hayman potrebbe essere ancora protagonista in qualche classica.

Mitchelton-Scott 2018: La Rosa

Michael Albasini (Sui, 1980), Jack Bauer (Nzl, 1985), Sam Bewley (Nzl, 1987), Esteban Chaves (Col, 1990), Luke Durbridge (Aus, 1991), Alexander Edmondson (Aus, 1993), Caleb Ewan (Aus, 1994), Jack Haig (Aus, 1993), Lucas Hamilton (Aus, 1996), Mathew Hayman (Aus, 1978), Michael Hepburn (Aus, 1991), Damien Howson (Aus, 1992), Daryl Impey (Rsa, 1984), Christopher Juul Jensen (Den, 1989), Roger Kluge (Ger, 1986), Roman Kreuziger (Cze, 1986), Cameron Meyer (Aus, 1988), Luka Mezgec (Slo, 1988), Mikel Nieve (Esp, 1984), Robert Power (Aus, 1995), Matteo Trentin (Ita, 1989), Svein Tuft (Can, 1977), Carlos Verona (Esp, 1992), Adam Yates (Gbr, 1992), Simon Yates (Gbr, 1992)

People’s Choice: Peter Sagan prima vittoria del 2018

People’s Choice: Peter Sagan è già in forma

People’s Choice: Peter Sagan è già in forma e conquista il criterium di Adelaide che anticipa il  Tour Down Under

People's Choice: Peter Sagan

People’s Choice: Peter Sagan

People’s Choice Peter Sagan sfreccia davanti a tutti nel criterium che fa antipasto al Tour Down Under che inizierà tra due giorni. La gara si è svolta lungo le vie di Adelaide su di un circuito di 2300 metri da ripetere 22 volte.

La corsa ha il carattere della kermesse ma è un appuntamento sempre di prestigio come preambolo della stagione. La gara è stata caratterizzata dalla fuga di sette corridori tra cui il nostro Manuele Boaro, ma nel finale, come da previsioni,  il plotone si è ricompattato per una spettacolare quanto attesa volate.

Caleb Ewan ha deciso di partire lungo sul lato sinistro della carreggiata per anticipare i big, mentre al centro Peter Sagan e André Greipel si sono dati battaglia con lo slovacco della Bora-Hansgrohe che è riuscito a mettere la sua ruota davanti a quella di tutti gli altri. Il tedesco si è piazzato alle spalle di “Peto” mentre il podio è stato completato da  Caleb Ewan che si era aggiudicato le ultime due edizioni.

Brutta caduta nel finale che ha coinvolto il norvegese Kristoffer Halvorsen del Team Sky che ha perso il controllo andando a sbattere contro le transenne a causa di troppi contatti tra gli atleti

Da segnalare che nei primi dieci posti si sono piazzati ben tre italiani: al piedi del podio Elia Viviani che ha anticipato il connazionale Simone Consonni mentre ottavo è giunto Enrico Battaglin.

 

 

Caleb Ewan campione australiano nei Criterium

Caleb Ewan campione di Criterium

Caleb Ewan campione australiano di Criterium a Ballarat tra le donne si impone Rebecca Wiasak

Caleb Ewan campione

Caleb Ewan campione dei Criterium

Caleb Ewan di Criterium ha conquistato il titolo specifico durante i Campionati Nazionali su strada. Le gare si sono disputate a Ballarat su un circuito di 1100 metri da ripetere 40 volte per gli uomini e 30 per le donne

Per il terzo anno consecutivo il successo è andato a Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) che ha vinto nettamente lo sprint finale davanti a Steele Von Hoff, Brenton Jones, Nicholas Yallouris e Jay McCarthy.

Tra le donne la gara è stata altrettanto combattuta e ad avere la meglio è stata Rebecca Wiasak, già due volte campionessa del mondo su pista nell’Inseguimento a Squadre, che ha preceduto Sarah Roy mentre Kimberley Wells ha completato il podio