Cicli Mattio e-commerce e negozio di ciclismo

Cicli Mattio un interessante sito di ciclismo

Cicli Mattio un importante sito di e-commerce e un negozio fisico per rispondere alle esigenze degli amanti del ciclismo più esigenti

Cicli Mattio

Cicli Mattio il logo

Cicli Mattio è un nome importante nell’ampio panorama dei negozi online di prodotti per il ciclismo nato dalla passione e l’amore per la bicicletta di Giovanni, Giorgio e Silvio che sono stati ciclisti prima di diventare negozianti.

Esperienza, passione e volontà sono i punti di forza del negozio (con annessa officina meccanica) di Piasco in provincia di Cuneo. La stessa passione la si trova nella gestione dello store online in cui sono disponibili marchi di primissimo livello grazie all’idea che i prodotti vanno visti e testati prima di essere commercializzati. Il vanto di Cicli Mattio è quello di proporre una selezione del meglio del mercato mondiale visto e toccato ai saloni mondiali del ciclismo.

“Per raggiungere una soddisfazione non effimera la si deve raggiungere faticando, sudando. La bici dà questa possibilità” è uno delle frasi che più di ha colpiti sul sito di Cicli Mattio. L’azienda ha da sempre portato sul mercato marchi di successo e tradizione come Bianchi ma anche aziende all’epoca emergenti e ora di culto come, Specialized quando presentò Brain, Cannondale, Pinarello o BMC quando ancora era un marchio di nicchia salvo poi conquistare il Tour de France con Cadel Evans.

I prezzi riportati sul sito sono IVA inclusa per spedizioni in Italia e Paesi CEE ed è data possibilità di pagare Contrassegno (pagamento alla consegna), Bonifico Bancario Anticipato, Carta di Credito o PayPal.  In alcuni casi (paypal,contrassegno, ecc)è necessario pagare una commissione percentuale in base al tipo di pagamento prescelto

Cicli Mattio spedisce esclusivamente tramite corriere con unica tariffa pari a € 9,95 sia per le spedizioni nazionali sia per quelle internazionali per acquisti inferiori ai 150 €; per valori superiori la spedizione è a carico del venditore.

Cicli Mattio: non solo vendita di bicicletta

E’ interessante e particolare il servizio di noleggio di biciclette (da corsa, MTB, city-bike o e-bike) che possono essere prese per un giorno, un weekend, una settimana o addirittura un mese.

Il sito offre anche il link ad un sito, gestito sempre da Cicli Mattio, in cui si organizzano viaggi ed escursioni su due ruote. L’idea è quella di porsi non solo come fornitore di biciclette o accessori ma anche come provider di servizi ad elevato valore aggiunto.

Calcio e ciclismo, sport diversi. Passione uguale

Calcio e ciclismo: tifosi illustri sui pedali

Calcio e ciclismo due sport di passione, tanti calciatori amano il ciclismo e tanti ciclisti amano il calcio. Scopriamolo!

Calcio e Ciclismo: Coppi e Bartali

Calcio e Ciclismo: Coppi e Bartali

Calcio e ciclismo due sport popolari fatti di passione, tante differenze (stipendi, tifosi, ecc.) ma anche tante similitudini. Vi immaginate Vincenzo Nibali in curva a tifare il Milan? Beh non pensiamo che vi accadrà di trovarlo tra gli ultras del calcio ma a San Siro ogni tanto fa capolino (ed è stato anche ospite a Milanello): “Tifoso è una parola grossa – confessa il siciliano – perché non sempre riesco a seguire le partite ma ho la passione per i rossoneri, mia sorella invece è sfegatata”.

Milanista è anche Filippo Pozzato che anche sui social non manca mai di sottolineare il suo amore per i colori rossoneri. Milanista era anche il grande Marco Pantani che spesso fu ospite della squadra negli anni ’90. Fabio Aru ha giocato al pallone nel Villacidro Calcio per poi dedicarsi al ciclismo è un appassionato rossonero.

Sull’altra sponda di Milano si colloca Moreno Moser. “Ho l’Inter nel cuore da bambino – rivela – e mi dispiace non poterla vedere sempre giocare”. Interista era il povero Michele Scarponi

La rivalità Milan-Inter “divideva” anche gli immortali Fausto Coppi e Gino Bartali che il 14 gennaio del 1952 saltarono giù dalla bici per aiutare il Polesine alluvionato con una partita di calcio benefica che si disputò a Milano all’Arena civica: vinse la squadra del Campionissimo 6-0 e l’ultima rete la segnò proprio Coppi. L’arbitro del match era Peppino Meazza, guardalinee Costante Girardengo.

Cadel Evans, ex ciclista australiano Campione del Mondo a Mendrisio,  grazie alla sua amicizia con Squinzi è simpatizzante del Sassuolo.

Vincenzo Albanese è simpatizzante del Napoli Calcio tanto che qualche tempo fa fu lo stesso allenatore del Napoli a manifestare la simpatia per il corridore inviandogli una maglia della squadra autografata e ricevendo la divisa di Vincenzo

Calcio e ciclismo: allenatori su due ruote

Francesco Guidolin, uno dei migliori allenatori di calcio italiani, è un grandissimo appassionato di ciclismo, segue sempre il Giro d’Italia il Tour de France, le classiche ed è solito cimentarsi nelle scalate in bicicletta.

Davide Nicola ex allenatore del Crotone lo scorso 7 aprile aveva promesso di fare un Giro d’Italia in bicicletta in caso di salvezza della sua squadra e così è stato: da Crotone ha percorso 1300 km complessivi arrivando a Torino. Eusebio Di Francesco ex calciatore e oggi allenatore dell’ A.S. Roma prima del pallone si innamorò del ciclismo grazie a Vito Taccone. Luis Enrique già allenatore della Roma e del F.C. Barcelona si è da poco dedicato alle competizioni amatoriali di Mountain Bike.

Bruno Pizzul voce storica della nazionale italiana di calcio ha da sempre una passione per le due ruote: “ciclismo e calcio sono più simili di quanto sembra, il ciclismo può sembrare uno sport individuale ma è lavoro di team”. Claudio Pasqualin, avvocato vicentino, procuratore sportivo, opinionista di Rai, Mediaset e Sky e uomo storico del pallone è un grande amante del ciclismo e promotore dei Mondiali Veneto 2020.

Great Ocean Road Race 2018: presentazione

Great Ocean Road Race 2018 tutte le informazioni

Great Ocean Road Race 2018 nata nel 2015 per celebrare l’addio al professionismo di Cadel Evans: analisi del percorso, starting list, diretta tv, diretta streaming, albo d’oro manifestazione

Great Ocean Road Race 2018

Great Ocean Road Race 2018

Great Ocean Road Race 2018 in programma il prossimo 29 gennaio 2018. Inizialmente classificata come corsa  UCI 1.1 nel 2015, è passata ad  1.HC nel 2016 e dal 2017 è entrata a far parte del World Tour a cui si affianca anche la versione femminile. “E’ bello vedere sempre più uomini e donne d’elite  tra i più forti al mondo venire a gareggiare nella nostra manifestazione, sono orgoglioso di questo evento che coinvolge la nostra comunità e rende popolari le nostre terre” ha dichiarato Cadel Evans.

 

 

Great Ocean Road Race 2018: il percorso

Corsa divisa in due parti con un primo tratto  in linea di 114 km e un circuito di 20 km da ripetere tre volte con partenza e arrivo a Geelong. Il percorso è piuttosto mosso con diversi saliscendi in cui è possibile un’azione di un gruppo di fuggitivi anche se non è da escludere un arrivo in volata di un gruppo ristretto.

Great Ocean Road Race 2018: Starting List

Sono dodici le compagini World Tour che prenderanno parte all’evento: AG2R La Mondiale, BMC Racing Team, Bora Hansgrohe, Lotto Soudal, Mitchelton Scott, Quick Step Floors, Team Dimension Data, Team Katusha-Alpecin, Team LottoNL-Jumbo, Team Sky, Team Sunweb e Trek-Segafredo.

Non presenti: Bahrain Merida, EF Education First-Drapac (unica assenza rispetto al 2017), Groupama-FDJ, Movistar Team e UAE Team Emirates. A completare il panorama dei partenti ci saranno tre squadre Professional, ossia Aqua Blue SportIsrael Cycling Academy e Roompot-Nederlandse Loterij, e la nazionale australiana.

Great Ocean Road Race 2018: diretta tv e streaming

Al momento siamo in attesa di avere informazioni circa la diretta Tv e la diretta streaming dell’evento.

Great Ocean Road Race 2018: albo d’oro completo

Ecco l’albo d’0ro della manifestazione voluta da Cadel Evans:

Anno Vincitore Secondo Terzo
2015  Gianni Meersman  Simon Clarke  Nathan Haas
2016  Peter Kennaugh  Leigh Howard  Niccolò Bonifazio
2017  Nikias Arndt  Simon Gerrans  Cameron Meyer

 

 

 

 

Taiwan Challenge vittoria di Vincenzo Nibali

Taiwan Challenge corsa in altura, da 0 a 3275 metri vinta dallo squalo

Taiwan Challenge

Taiwan Challenge: vittoria di Nibali

Taiwan Challenge 2017 spettacolare corsa dell’estremo oriente ha visto la vittoria del nostro Vincenzo Nibali. Lo squalo dello stretto si è imposto in questa breve prova (solo 105km) ma che presentava un dislivello impressionate: ben 3275 metri.

La corsa, che porta dal mare alla montagna, presentava un percorso unico nel suo genere, pieno di asperità, in cui Vincenzo si è trovato a suo agio. C’è da dire che la concorrenza non era delle più agguerrite ma il siciliano ha inferto ben 1’30” di distacco ad Oscar Pujol ed addirittura 4 minuti e mezzo a John Ebsen.

Da segnalare che alla Taiwan Challenge ha preso parte anche l’indimenticabile campione del Mondo Cadel Evans che ha abbandonato da tempo la sua residenza in Svizzera per tornare nella terra natia e che si è classificato in decima posizione.

 

Cadel Evans: il dominio di Froome può terminare

Cadel Evans, ex campione del mondo prevede sorprese al Tour

Cadel Evans

Cadel Evans

Cadel Evans non ha naturalmente bisogno di presentazione, il suo curriculum parla da solo circa la conoscenza del mondo delle due ruote dell’ex campione del mondo australiano.

Nel giorno della partenza del Tour de France, Cadel ha voluto dire la sua circa le possibili situazioni che si andranno a creare nel corso della Grand Boucle.

Anzitutto Evans si è espresso sul potenziale vincitore del Tour e naturalmente la questione è andata sui risultati del recente Delfinato in cui Chris Froome non è apparso al top della condizione perdendo tempo in montagna a favore del suo antagonista numero uno, Richie Porte.

“Froome ha dimostrato di essere il corridore che meglio sa affrontare il Tour negli ultimi anni, i risultati parlano per lui ma c’è un però. Froome quest’anno non è ancora riuscito ad imporsi in una gara mentre Richie ha vinto il Tour Down Under, il Tour de Romandie e ha fatto i numeri al Delfinato”

Cadel Evans ha conquistato il Tour de France nel 2011 a 34 anni, nel pieno della sua maturità mentre Froome che di anni ne ha 32 sembra un po in declino, forse un po logorato dall’esasperata preparazione a cui si sottopone.

“Sicuramente Froome si presenta al via con un anno di esperienza in più ma gli anni passano per tutti, forse è il momento in cui Porte deve convincersi di poter conquistare la corsa francese”.

A onor del vero va detto che Richie Porte ha la stessa età di Froome ma è uscito alla ribalta un po’ dopo e questo può consentirgli di avere ancora delle buone riserve di energia per competere a più alti livelli.

“Quello che la gente dimentica è che Richie  è entrato nel ciclismo professionistico abbastanza tardi. Quindi, rispetto ai risultati che ha ottenuto aveva meno esperienza, io penso che lui e la squadra siano abbastanza solidi per primeggiare. E se lo dice Cadel Evans c’è motivo per crederci.