Androni Giocattoli Sidermec vince ancora la Ciclismo Cup

Androni Giocattoli Sidermec campione d’Italia

Androni Giocattoli Sidermec vince ancora la Ciclismo Cup con biclette Bottecchia la soddisfazione è grande per la squadra e i fornitori

Androni campione d'Italia 2019

Androni campione d’Italia 2019

Con grande piacere e orgoglio si conferma per Bottecchia per il terzo anno consecutivo il titolo di Campioni d’Italia con il team Androni Giocattoli Sidermec!

Dopo una grande stagione, EMME 4 Squadra bici ufficiale del team, si riconferma bici Campione d’Italia con la conquista della Ciclismo Cup.

 

È finita con il Gran Piemonte di ieri pomeriggio la Ciclismo Cup. Ed è finita ancora nella bacheca dell’Androni Giocattoli Sidermec che per il terzo anno consecutivo si laurea Campione d’Italia a squadre. L’Androni Giocattoli Sidermec ha difeso con successo anche nell’ultima corsa la leadership, chiudendo la challenge tricolore della Lega Professionistica al primo posto con 29 punti di vantaggio sul team secondo classificato. Sul palco, oltre alla premiazione del team che ha ricevuto l’ultima maglia rossa di leader, poco prima ci era salito già Fausto Masnada per vestirsi della maglia bianca di miglior under 25 sempre della Ciclismo Cup.

 

Questo straordinario traguardo sigilla una stagione ricca di successi per il team Campione d’Italia, che non ha mai smesso di lottare mettendosi in mostra in tutte le composizioni internazionali. Più di trenta podi stagionali in tutto il mondo tra cui Vuelta al Tachira (Venezuela), Tour de Langkawi (Malesia), al Circuit de la Sarthe (Francia), Tro-Bro Léon (Francia), Tour of the Alps (Italia), Tour de Bretagne (Francia), Giro dell’Appenino (Italia), Giro d’Italia (Italia), Vuelta Aragon (Spagna), Tour of Bihor (Romania), Tour of Hungary (Ungheria), National Championship Croatia (Croazia), Sibiu Cycling Tour (Romania), Tour du Limousin (Francia), Tour of China e Tour of Taihu Lake (Cina).

La stretta collaborazione con il team ha permesso a Bottecchia di perfezionare la bici in dotazione, EMME 4 Squadra, realizzando una vera e propria macchina da competizione. Grazie alle tecnologia Monolith, che permette di avere un vero unico monoscocca in totale assenza di punti di giunzione, questo telaio riesce a raggiungere performance elevatissime, massimizzando elasticità, reattività e leggerezza.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bottecchia e Androni Giocattoli Sidermec insieme

Bottecchia e Androni Giocattoli continua la collaborazione

Bottecchia e Androni Giocattoli continua la collaborazione anche per il 2019 arrivando a tre stagioni consecutive di collaborazione

Bottecchia e Androni Giocattoli

Bottecchia e Androni Giocattoli

Bottecchia e Androni Giocattoli continuano lungo la strada della collaborazione anche per la stagione 2019 portando così a 3 gli anni di partnership tra le due realtà. L’annuncio è di qualche giorno fa a seguito della vittoria di Ivan Sosa all’Adriatica Ionica Race.

Il trionfo del giovane scalatore colombiano sul Giau in sella alla Emme 4 Squadra frutto del lavoro de laboratorio Red Lab è l’immagine della positività del rapporto fra il team e uno dei marchi storici del ciclismo

Felice Marco Bellini, responsabile marketing e sponsor di Androni Giocattoli Sidermec: “Sarà il terzo anno con Bottecchia, un rapporto che si basa sulla reciproca soddisfazione grazie allo splendido lavoro svolto staff di Bottecchia Reparto Corse, coronato con un grande Giro d’Italia”.

Altrettanta soddisfazione nelle parole dell’AD di Bottecchia, Diego Turato: “La stagione ci sta regalando risultati esaltanti e grande visibilità, avremmo meritato una vittoria di tappa al Giro d’Italia 2018 che sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta. Siamo molto contenti di questa partnership”

La Emme 4 Squadra in dotazione al Team sarà il punto cardine del rapporto secondo le parole di Turato: “continueremo con ulteriori sviluppi sul telaio

Il Ceo di Bottecchia punta l’attenzione sugli aspetti tecnici legati alla bici, la Emme 4 Squadra, che dall’inizio 2018 è in dotazione al team con “l’obiettivo di fornire il miglior prodotto possibile ai corridori e andare avanti con un progetto che guarda ad un telaio sempre più performante. Un grande piacere sono i continue feedback positivi che ci stanno giungendo dagli stessi atleti che usano i nostri mezzi quotidianamente in gara e allenamento.

Non poteva mancare il pensiero del team manager dei campioni d’Italia Gianni Savio: «E’ bello che l’ufficializzazione della partnership sia arrivata in coincidenza di un successo di prestigio come quello di Ivan Sosa. Ivan, che ha trionfato usando una Emme 4 Squadra, mi ricorda molto Nelson Rodríguez Serna detto Cacaíto  che proprio su di una Bottecchia nel 1994 vinse una delle tappe regine del Tour de France precedendo Ugrumov e Pantani”.

Androni Giocattoli rinnova la anche per il 2019

Androni Giocattoli rinnova la sponsorizzazione anche per il 2019

Androni Giocattoli azienda di Varallo Pombia rinnova la sponsorizzazione anche per il 2019 con il team di Gianni Savio

Androni Giocattoli

Androni Giocattoli

Androni Giocattoli e Gianni Savio continueranno a collaborare anche per la stagione 2019. E’ ormai un legame consolidato quello tra l’azienda con sede a Varallo Pombia (NO) e il sodalizio italiano di categoria Professional. Quest’anno, dopo due anni di assenza, la formazione tornerà a mettere in mostra i propri colori al Giro d’Italia.

E’ davvero un bell’esempio di longevità quello della sponsorizzazione tra l’azienda produttrice di giocattoli e la formazione di Savio che dura ormai da ben 12 stagioni. Accanto al marchio  Androni attualmente sono presenti Sidermec e Bottecchia mentre in precedenza la sponsorizzazione era condivisa come Selle Italia e Serramenti Diquigiovanni,

La licenza sportiva è attiva dal 1996, sempre sotto la direzione di Gianni Savio, tra i Grandi Giri ha preso parte solo al Giro d’Italia ottenendo l’importante numero di quattordici vittorie di tappa e di ben  tre successi nella classifica scalatori.

Soddisfazione sul proseguimento del rapporto è stata espressa da Gianni Savio: “Con le varie formazioni sponsorizzate Androni Giocattoli, abbiamo ottenuto tante vittorie a livello internazionale e scoperto giovani talenti e abbiamo anche rilanciato corridori importanti come il compianto Michele Scarponi e Franco Pellizotti, che ci ha regalato una splendida maglia tricolore. Abbiamo vinto cinque delle dieci edizioni sinora disputate del Campionato Italiano a squadre e siamo orgogliosi di portare lo scudetto sulle nostre maglie”.

Ciclismo Amatoriale l’highlander Placido Caraci

Ciclismo amatoriale, la leggenda di Placido Caraci

Ciclismo Amatoriale, Le 900 vittorie di Placido Caraci che sottolinea “sempre negativo ai controlli antidoping”.

Ciclismo Amatoriale: Placido Caraci

Ciclismo Amatoriale: Placido Caraci

Ciclismo Amatoriale, un mondo speciale, pieno di miti, leggende, storie e leggende metropolitane. Quella che vi raccontiamo oggi è una vera e propria leggenda (reale e non metropolitana), la leggenda di un’agente di commercio che vanta più vittorie del cannibale Eddy Merckx. Infatti, quando nel 2006 il buon  Placido ottenne il suo 500esimo trionfo sulla stampa locale ci fu il titolo: «Caraci meglio di Eddy Merckx».

Sono passati 12 anni da quel giorno e sono arrivate altre 400 vittorie, Palcido Caraci ora è a quota 900 arrivi a braccia alzate.

Ecco come si diventa una leggenda del Ciclismo Amatoriale, una leggenda che risiede a Zibido San Giacomo in provincia di Milano (dove guida l’associazione ciclistica del posto).

Placido Caraci, 59 anni, di ciclismo non vive ma vive per il ciclismo: “Corro fin dove mi spinge la passione”. Già la passione che ripaga gli sforzi più dei premi delle gare: “Mi è capitato di vincere una Panda o una tv” ma la vera soddisfazione non sono i premi ma il sacrificio profuso sui pedali.

 

Ciclismo Amatoriale: 900 volte primo

Il successo numero 900 è arrivato pochi giorni fa a Groppello Cairoli in provincia di Pavia per la soddisfazione della moglie Filomena, delle figlie Francesca e Federica e della nipotina Cecilia.

Ma come si ottengono così tanti successi pur lavorando? “allenandomi due o tre volte la settimana, dopo il lavoro. Sui rulli in ufficio quando fuori siamo sotto lo zero”.

E come lo vedono gli amici? Che tipo di corridore è? “Un ciclista anomalo. Passista, scalatore, velocista, cronoman”. Insomma un all around come si dice nel mondo della pallacanestro.

Placido Caraci nasce a Bronte e la sua prima bicicletta è una Bottecchia azzurra, regalo del fratello Nunzio per la promozione alle medie. Si trasferisce a Milano a 14 anni dove studia ragionerie e dove, a 16 anni, inizia a praticare il ciclismo, passa dilettante nella Fratelli Azzini dove ottiene “tanti podi gareggiando con futuri professionisti”. Inizia poi a lavorare e la passione per la bicicletta passa tra le gare amatoriali. Nel 1998 conquista ben 47 vittorie, nel 2008 diventa campione del mondo a Cassano Magnago nella categoria gentleman.

“La vittoria a cui tengo di più è il Giro dell’Etna 1982: entrando nella mia città dopo una lunghissima fuga avevo le lacrime agli occhi” dichiara Caraci che però mostra più orgoglio per un altro primato: “ho subito 52 controlli, sempre negativo anche se i disonesti sono arrivati anche qui”. Insomma la “fedina penale” vale più di coppe ed allori attaccati alle pareti accanto ad un poster di Eddy Merckx.

Anche per Caraci, però, non sono tutte rose e fiori: “ho fan club sparsi per l’Italia. Ma anche fazioni avverse: quando vinci troppo dai fastidio”.

Il Ciclismo Amatoriale conta “10 mila amatori in Lombardia e 3 mila nel milanese. La passione ci porta a fare grandi sacrifici. Ogni anno metto nelle gambe 15 mila chilometri tra gare e allenamenti” afferma Caraci che ha come obiettivo le 1000 vittorie: ”Traguardo non impossibile. Finché trovo dentro le motivazioni”.