BORA-hansgrohe e Sportful assieme sino al 2021

BORA-hansgrohe e Sportful insieme fino al 2021

BORA – hansgrohe e Sporful estendono la partnership fino al 2021 con soddisfazione reciproca

BORA-hansgrohe e Sportful sono orgogliose di annunciare il rinnovo della loro collaborazione fino alla stagione 2021. Un’estensione di una collaborazione vincente tra il Team tedesco e il brand di abbigliamento tecnico italiano.

“Nel nostro Performance Team lavoriamo sempre al massimo per essere in grado di fornire i migliori materiali ai nostri atleti. L’abbigliamento è particolarmente importante perché incide in maniera decisiva sulla performance: gestione del calore, aerodinamica e comfort sono le aree più interessate. Sportful alza l’asticella dei suoi prodotti tanto quanto noi come team ci aspettiamo ed è per questo che la collaborazione, sin dall’inizio, è stata vincente. Abbiamo lavorato insieme per ottenere tutti i piccoli miglioramenti possibili e sono davvero felice che continueremo a farlo grazie a questa collaborazione produttiva e di successo” – Ralph Denk, Team Manager, BORA – hansgrohe

BORA – hansgrohe e Sportful sono orgogliose di annunciare il rinnovo della loro collaborazione fino alla stagione 2021. Un’estensione di una collaborazione vincente tra il Team tedesco e il brand di abbigliamento tecnico italiano.

“Siamo molto felici di continuare a lavorare con il Team per i prossimi due anni. Abbiamo sempre affrontato questa collaborazione con entusiasmo, dal punto di vista dello sviluppo prodotto, della ricerca e della comunicazione. Siamo davvero contenti di come il Team stia crescendo, sempre più un riferimento all’interno del gruppo in molti campi. Ci aspettiamo nuove avventure, successi e innovazione in questi prossimi due anni” – Dario Cremonese, Sportful

“Ho avuto il privilegio di gareggiare con Sportful per la maggior parte della mia carriera. Il loro abbigliamento unisce stile e tecnologia e insieme abbiamo sviluppato prodotti innovativi e all’avanguardia. Credo che la dimostrazione migliore della relazione che ci lega e della fiducia reciproca sia la scelta di sviluppare la Peter Sagan line insieme a Sportful. Sono molto soddisfatto che BORA – hansgrohe e Sportful continuino la loro partnership per altri due anni” – Peter Sagan

“Sportful investe moltissimo in sviluppo continuo di nuovi prodotti e materiali. In questo processo, la funzionalità è sempre messa al primo posto. La conseguenza è che i capi non sono solo veloci, ma perfetti per proteggerci in ogni situazione e condizione climatica. Che sia caldo in estate o freddo e pioggia alle Classiche del Nord abbiamo sempre il prodotto giusto per esprimerci al meglio” – Marcus Burghardt

FONTE COMUNICATO STAMPA

Peter Kennaugh lascia il ciclismo per problemi di salute

Peter Kennaugh prende una pausa indefinita dalle corse

Peter Kennaugh della Bora-hansgrohe prende una pausa indefinita dalle corse per problemi di ordine psicologico

Peter Kennaugh (fonte pagina twitter)

Peter Kennaugh (fonte pagina twitter)

Peter Kennaugh della Bora-hansgrohe ha deciso di prendere una “pausa indefinita” dal ciclismo professionistico per questioni legate alla sua salute psicologica, il ciclista britannico ha reso nota la decisione sulla propria pagina Instagram a cui ha fatto eco un breve comunicato stampa del team.

“È giunto il momento in cui è necessario diventare un tutt’uno con la mia decisione di fare una pausa dal ciclismo professionale. Dopo molti anni di difficoltà a salire e scendere dalla bici, ho preso questa decisione, non solo per me, ma anche per la mia famiglia, ho bisogno di concentrarmi sulla persona che voglio essere e riscoprire la felicità, la motivazione e l’entusiasmo nella mia vita quotidiana

Non posso ringraziare abbastanza, le persone che mi hanno aiutato negli ultimi due anni, specialmente nelle ultime due settimane, senza dover menzionare alcun nome, queste persone sanno chi sono … Sono molto grato per il loro amore e sostegno ” ha scritto Kennaugh nel suo post.

Sono stati in molti i colleghi che hanno voluto pubblicare messaggi di sostegno a Peter tra cui spiccano gli amici Adam Blythe e Tom Southam.

In un comunicato rilasciato dal team è stato annunciato che Kennaugh avrebbe “preso una pausa indefinita dal ciclismo professionistico a causa di problemi di salute mentale” Il team sostiene Peter nella sua decisione e ha convenuto che questa è la migliore linea d’azione per garantire può tornare in piena salute nel prossimo futuro. ”

Kennaugh ha avuto una stagione molto a singhiozzo nel 2018, e ha deciso di restare fuori dalla corse per diversi mesi la scorsa primavera ritornato nella seconda parte della stagione comportandosi in modo egregio

“Vorrei ringraziare tutti a BORA – hansgrohe per il loro supporto e comprensione per permettermi di staccarmi dallo sport, auguro alla squadra buona fortuna per il resto della stagione”, ha dichiarato Kennaugh nel comunicato del team a cui si era unito, dopo diverse stagioni alla Sky, nel 2018.

Il team manager della Bora-hansgrohe, Ralph Denk, ha ringraziato Peter Kennaugh per il suo servizio:

“Ringraziamo Peter per il suo contributo alla squadra e gli auguriamo il meglio nel suo processo di recupero e non vediamo l’ora che possa tornare pienamente al ciclismo professionistico in futuro”, ha scritto Denk.

Peter Kennaugh chi è

Peter Kennaugh, è nato a Douglas, la capitale dell’Isola di Man, il 15 giugno 1989 nel 2012, come parte del quartetto britannico, si è laureato campione olimpico a Londra e mondiale dell’inseguimento a squadre.

Nel 2008 ha vinto il titolo nazionale U23 su strada nel 2008, ma ha sfondato un anno dopo grazie ad una vittoria di tappa e al terzo posto assoluta in “Baby Giro“.

Un anno dopo si unì ai professionisti con il Team Sky durante la loro stagione inaugurale. Ha fatto il suo debutto al Giro d’Italia l’anno successivo.

Rimase con il Team Sky fino alla fine del 2017, ottenendo una serie di vittorie tra quella in cima all’Alpe d’Huez al Criterium du Dauphine. Seguì un cambio di formazione e un nuovo inizio alla Bora-hansgrohe.

In questa stagione Kennaugh ha corso in Spagna prima di prendere parte al Tour degli Emirati Arabi Uniti sua ultima gara prima di prendere tempo lontano dallo sport per decidere il suo futuro e curare i problemi che l’hanno colto.

Schachmann colpisce a Sant Cugat del Vallès

Schachmann vince a Sant Cugat del Vallès

Schachmann della Bora–Hansgrohe colpisce a Sant Cugat del Vallès, Miguel Angel Lopez (Astana) resta il leader della generale.

Schachmann

Schachmann

Schachmann conquista la quinta tappa della Volta a Catalunya 2019. Protagonista della fuga di giornata il ciclista tedesco della Bora–Hansgrohe  taglia in solitaria il traguardo di Sant Cugat del Vallès.

Dopo due frazioni di montagna oggi la Volta a Catalunya affronta la classica tappa di trasferimento con tutte le difficoltà nella prima parte per poi chiudere con un arrivo tranquillo. Vanno in fuga quattro atleti: Tejay Van Garderen (EF Drapac), Bert Jan Lindeman (Team Jumbo – Visma), Andrey Amador (Movistar) e, appunto, Maximilian Schachmann.

Il gruppo lascia fare in quanto pur trattandosi di atleti di alto livello la loro posizione in classifica non spaventa i  big della generale. I quattro vanno in armonia fino a quando il tedesco della Bora decide di rompere gli indugi e allungare in solitaria. Alle spalle il gruppo rinviene assorbendo i compagni di fuga del tedesco ma Schachmann resiste e, per 13 secondi, tagli il traguardo anticipando tutti ottenendo il secondo successo stagionale dopo la conquista GP Larciano in Italia.

Non cambia la classifica generale: Lopez ancora davanti a tutti grazie alla bella azione di ieri.

Mitchelton–Scott: un fulmine alla Tirreno-Adriatico 2019

 

Mitchelton–Scott conquista la cronosquadre

Mitchelton–Scott vince la cronometro a squadre di 21 km in programma sulle strade di Camaiore che avvia la Tirreno-Adriatico 2019

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott è la squadra più rapida a completare i 21 km della cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico 2019. La squadra olandese vince e Michael Hepburn, è il primo leader della classifica generale.
La prima frazione della 54^ Corsa dei due Mari fa registrare divari più ampi di quanto si poteva immaginare complice l’asfalto bagnato che penalizza i partenti del primo pomeriggio a favore di chi è, invece, partito più tardi.

La Mitchelton-Scott chiude con il tempo di 22’25”, ad una media oraria di 57.5 km, a tagliare per primo il traguardo è Michael Hepburn che conquista di diritto la prima maglia azzurra della corsa. La frazione ha visto un dominio del Team Jumbo–Visma che viene però beffata nell’ultimo chilometro di gara. Agli olandesi non bastano i “fenomeni” Primoz Roglic, Tony Martin e Jos Van Emden per salire sul primo gradino del podio.

Il terzo posto va al Team Sunweb di Tom Dumoulin che fa registrare un distacco di 22 secondi mentre quarta si piazza la Deceuninck – Quick Step di Julian Alaphilippe fresco vincitore delle Strade Bianche. Il Team Sky di Moscon e Thomas perde 47 secondi.  Chi accusa un distacco elevato è la Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali che accusa oltre un minuto di gap.

Da segnalare un fatto increscioso che poteva avere conseguenze gravi ma che fortunatamente si è concluso bene: durante il passaggio della Bora–Hansgrohe un incurante passante ha attraversato la strada venendo travolto da Oscar Gatto e Rafal Majka. Il passante è stato trasportato in ospedale mentre per gli atleti non vi è nulla da segnalare.

Ordine d’arrivo 1^ tappa:

1 MITCHELTON – SCOTT 00:22:25
2 TEAM JUMBO – VISMA 00:00:07
3 TEAM SUNWEB 00:00:22
4 DECEUNINCK-QUICK-STEP 00:00:37
5 TEAM SKY 00:00:47
6 LOTTO SOUDAL 00:00:54
7 EF EDUCATION FIRST 00:00:56
8 GROUPAMA – FDJ 00:00:58
9 ISRAEL CYCLING ACADEMY 00:01:05
10 BAHRAIN – MERIDA 00:01:10
11 CCC TEAM 00:01:12
12 TREK – SEGAFREDO 00:01:13
13 ASTANA PRO TEAM 00:01:13
14 UAE TEAM EMIRATES 00:01:19
15 MOVISTAR TEAM 00:01:32
16 TEAM DIMENSION DATA 00:01:34
17 TEAM KATUSHA ALPECIN 00:01:38
18 GAZPROM – RUSVELO 00:01:40
19 COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS 00:01:54
20 BORA – HANSGROHE 00:01:57
21 AG2R LA MONDIALE 00:02:01
22 NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM 00:02:10
23 BARDIANI CSF 00:02:41

Classifica generale TOP5:

1 HEPBURN Michael Mitchelton-Scott 10 22:25
2 BOOKWALTER Brent Mitchelton-Scott ,,
3 DURBRIDGE Luke Mitchelton-Scott ,,
4 YATES Adam Mitchelton-Scott ,,
5 EDMONDSON Alex Mitchelton-Scott 0:03

 

Tour de Pologne con Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski

Tour de Pologne 2019 con Majka, Bodnar e Poljanski

Tour de Pologne 2019 già confermate le presenze dei tre moschettieri della BORA-hansgrohe: Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski

Tour de Pologne: al via Majka (fonte comunicato stampa)

Tour de Pologne: al via Majka (fonte comunicato stampa)

Rafal Majka, Maciej Bodnar e Pawel Poljanski hanno già detto di si al Tour de Pologne 2019. I “tre moschietteri” polacchi del team BORA-hansgrohe hanno annunciato la loro intenzione di partecipare a quella che sarà l’edizione numero 76 della corsa a tappe polacca, inserita come sempre nel calendario UCI World Tour, in programma dal 3 al 9 agosto.

La macchina organizzativa del Tour de Pologne è già in piena attività per allestire quella che sarà un‘altra grande edizione e la notizia della partecipazione di Majka e compagni non fa altro che dare ulteriore soddisfazione ed entusiasmo allo staff del Lang Team e anche a tutto il pubblico dei tifosi di casa.

Il vincitore del Tour de Pologne 2018 è stato Michal Kwiatkowski ma ricordiamo che Rafal Majka nel 2014 ha avuto il merito di essere stato il primo polacco a vincere il Tour de Pologne da quando la corsa è inserita nel calendario UCI World Tour, portando di nuovo la Polonia sul gradino più alto della corsa di casa dal 2003 quando a vincere era stato Cezary Zamana. Kwiatkowski e Majka si confermano così i due simboli del movimento ciclistico polacco.

Per Maciej Bodnar, classe 1985, che è un altro nome molto consociuto e apprezzato del ciclismo polacco, si tratta di un ritorno al Tour de Pologne dopo alcuni anni di assenza. L’ultima parecipazione di Bodnar fu nel 2015, edizione in cui riuscì ad ottenere una bellissima vittoria di tappa sul traguardo di Nowy Sacz al termine di una fuga lunga e spettacolare, grazie alla quale l’altro corridre polacco della nazionale Kamil Zielinski indossò la maglia gialla di leader.

Oltre a Majka e Bodnar la BORA-hansgrohe al Tour de Pologne 2019 schiererà anche Pawel Poljanski corridore di valore che nelle ultime stagioni si è sempre rivelato un uomo prezioso per i suoi capitani, in particolare nelle grandi corse a tappe.

“Per noi corridori polacchi il Tour de Pologne è la corsa nazionale, ovviamente è sempre un piacere poter tornare a correre sulle strade di casa davanti ai nostri tifosi. Inoltre il Tour de Pologne mi ha sempre regalato grandi emozioni, la vittoria della corsa nel 2014 per me ha rappresentato un momento davvero speciale. Io e i mie compagni sicuramente cercheremo di presentarci al via in ottima forma con l’obiettivo di dare il massimo e fare bene” dice Rafal Majka, vincitore del Tour de pologne 2014 e poi secondo nell’edizione 2017.

“Quelle di Majka, Bodnar e Poljanski sono tre conferme che ci fanno molto piacere. Vedere che ci sono tanti corridori polacchi che corrono nelle squadre World Tour è un segnale della crescita importante che il movimento ciclistico nazionale ha avuto nelle ultime stagioni. Averli al via del Tour de Pologne è una grande gioia soprattutto per il pubblico di casa che così potrà fare il tifo per loro. Le emozioni che Majka, nel 2014, e anche Kwiatkowski, lo scorso anno, hanno regalato vincendo la corsa sono ancora vive negli occhi e i cuori di tutti noi” commenta il direttore generale del Tour de Pologne Czeslaw Lang.

Stipendi dei ciclisti per il 2019, Sagan il più pagato!

Stipendi per la stagione 2019 dei ciclisti professionisti

Stipendi dei ciclisti per il 2019 scopriamo la top ten dei corridori professionisti più pagati del World Tour: in testa Peter Sagan

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti 2019

Stipendi dei ciclisti per il 2019, il più pagato sarà lo slovacco Peter Sagan della Bora-Hansgrohe con una cifra vicinissima ai sei milioni. La vittoria di tre titoli mondiali paga ottimi dividendi a Peto che strizza l’occhio al Mondiale nello Yorkshire per portare a quattro il numero dei suoi successi iridati.

Alle  spalle dello slovacco ecco, naturalmente, il fenomeno Chris Froome che quest’anno darà la caccia al suo quinto Tour de France e che riceverà in cambio delle sue performance sportive una cifra attorno ai cinque milioni e mezzo di euro. Quando, a fine anno, il network televisivo Sky toglierà il proprio marchio dalle maglie della squadra britannica il “povero” Chris si troverà a rinegoziare il proprio contratto e dovrà trovare un altro team disposto a spendere una simile cifra.

Sul terzo gradino di questa speciale classifica troviamo il nostro Vincenzo Nibali che dopo aver dimostrato di poter puntare indistintamente ai grandi giri come alle classiche, quest’anno mette nel mirino la doppietta Giro-Tour da accompagnare, magari, con la tanto agognata Liegi-Bastogne-Liegi. Lo Squalo dello Stretto incamererà emolumenti vicino ai 4 milioni di euro dalla Bahrain Merida. Anche per Enzo il prossimo anno si tratterà di rinegoziare il proprio ingaggio in quanto il suo contratto va in scadenza a fine 2019 ma, forte della vittoria delle tre grandi corse a tappe e di classiche monumento come il Giro di Lombardia e la Milano-Sanremo non faticherà a trovare estimatori.

La quarta posizione è riservata a una delle grandi delusioni della stagione passata: con 3,2 milioni di ingaggio ecco il sardo Fabio Aru. Dopo un 2018 letteralmente da incubo il corridore dovrà dimostrare alla UAE Emirates di non aver sbagliato il cavallo su cui puntare tanti euro.

Soltanto quinto si “classifica” il vincitore a sorpresa (ma non troppo) dello scorso Tour de France, il gallese Geraint Thomas che percepisce una cifra attorno 3 milioni di euro dal Team Sky.

Sesta piazza per Nairo Quintana che con i suoi 2,5 milioni di euro percepiti dovrà trovare la forza per rialzarsi dopo alcuni passaggi a vuoto. Poco più indietro troviamo due volecisti: Marcel Kittel (2,3 milioni di euro) e Mark Cavendish (2 milioni di euro).

Il campione del mondo,  Alejandro Valverde  guadagnerà circa 1,8 milioni di euro così come il norvegese Alexander Kristoff.

Stipendi dei ciclisti per il 2019  la top ten

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 4 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro
7) Marcel Kittel 2,3 milioni di euro
8) Mark Cavendish 2 milioni di euro
9) Alejandro Valverde 1,8 milioni di euro
10) Alexander Kristoff 1,8 milioni di euro

World Tour 2019 alle porte la nuova stagione del ciclismo

World Tour 2019 ecco tutti i team

World Tour 2019 ecco l’elenco di tutte le formazioni che si daranno battaglia per 365 giorni lungo le strade di tutto il mondo

World Tour 2019

World Tour 2019

World Tour 2019 rombano i motori delle ammiraglie, si lucidano le biciclette e si scaldano le gambe per il sempre più imminente avvio della stagione ciclistica ormai alle porte.

Il ciclomercato ha imperversato in questi mesi che hanno visto l’uscita di scena di un team storico come la BMC (orfana di Andy Rihs) il cui posto è stato preso dalla CCC. Il nuovo team ha letteralmente rivoluzionato l’organico inserendo il velocista italiano Jakub Mareczko e attingendo a piene mani dai team professional.

Tra le novità più “golose” della prossima stagione ci sarà la presenza dell’astro nascente del ciclismo mondiale  Remco Evenepeol  che ha firmato per la Deceuninck-Quick Step che però deve salutare Fernando Gaviria accasatosi alla UAE-Team Emirates. Mercato all’insegna della continuità per i “top team” Movistar, Sunweb e Team Sky così come per AG2R La Mondiale, Groupama-FDJ,

Richie Porte si è accasato alla Trek-Segafredo che si è dunque assicurata un leader vero per le corse a tappe. Tony Martin e Enrico Battaglin si sono “scambiati” il posto passando dalla Katusha-Alpecin alla Jumbo.

 

Ecco l’elenco completo dei teat World Tour 2019

 

AG2R La Mondiale

Gediminas Bagdonas, Romain Bardet, François Bidard, Geoffrey Bouchard, Mikael Cherel, Clément Chevrier, Benoit Cosnefroy, Nico Denz, Silvan Dillier, Axel Domont, Samuel Dumoulin, Hubert Dupont, Julien Duval, Mathias Frank, Tony Gallopin, Ben Gastauer, Alexandre Geniez, Damien Godon, Alexis Gougeard, Jaakko Hänninen(21) Quentin Jauregui, Pierre-Roger Latour, Olivier Naesen, Aurélien Paret-Peintre. Nans Peters, Stijn Vandenbergh, Clement Venturini, Alexis Vuillermoz, Larry Warbasse

Astana Pro Team

Zhandos Bizhigtov, Davide Ballerini, Pello Bilbao, Manuele Boaro, Hernando Bohórquez, Dario Cataldo, Rodrigo Contreras, Magnus Cort Nielsen, Laurens De Vreese, Daniil Fominykh, Omar Fraile, Jakob Fugslang, Yevgeniy Gidich, Jonas Gregaard, Dmitriy Gruzdev, Jan Hirt, Hugo Houle, Ion Izagirre, Gorka Izagirre, Bakhtiyar Kozhatayev, Merhawi Kudus, Miguel Angel Lopez, Alexey Lutsenko, Yuri Natarov, Luis Leon Sanchez,  Nikita Stalnov, Davide Villella, Artyom Zakharov, Andrei Zeits

Bahrain Merida Pro Cycling Team

Valerio Agnoli, Yukiya Arashiro, Phil Bauhaus, Grega Bole, Damiano Caruso, Rohan Dennis, Sonny Colbrelli, Ivan Garcia Cortina, Chun Kai Feng, Andrea Garosio, Heinrich Haussler, Kristijan Koren, Matej Mohoric, Antonio Nibali, Vincenzo Nibali, Domen Novak, Mark Padun, Hermann Pernsteiner, Luka Pibernik, Domenico Pozzovivo, Marcel Sieberg, Dylan Teuns, Jan Tratnik, Meiyin Wang, Stephen Williams

BORA – hansgrohe

Pascal Ackerman, Erik Baška, Cesare Benedetti, Sam Bennett, Maciej Bodnar, Emanuel Buchmann, Marcus Burghardt, Jempy Drucker, Davide Formolo, Oscar Gatto, Felix Grossschartner, Peter Kennaugh, Leopold König, Patrick Konrad, Rafal Majka, Jay McCarthy, Gregor Muhlberger,  Daniel Oss, Christoph Pfingsten, Pawel Poljanski, Lukas Postlberger, Peter Sagan, Juraj Sagan, Andreas Schillinger, Maximilian Schachmann, Michael Schwarzmann, Rudiger Selig

CCC Team

Amaro Antunes, William Barta, Pawel Bernas, Patrick Bevin, Josef Černý, Victor de la Parte, Alessandro De Marchi, Stefan Denifl, Simon Geschke, Kamil Gradek, Jakub Mareczko, Lukasz Owsian Serge Pauwels, Joey Rosskopf, Szymon Sajnok, Michael Schär, Laurens Ten Dam, Greg Van Avermaet, Gijs van Hoecke, Nathan van Hooydonck, Guillaume Van Keirsbulck, Francisco Ventoso, Lukasz Wisniowski

Deceuninck – Quick Step

Julian Alaphilippe, Kasper Asgreen, Tim Declercq, Dries Devenyns, Remco Evenepoel, Philippe Gilbert, Álvaro Hodeg, Mikkel Honoré, Fabio Jakobsen, Bob Jungels, Iljo Keisse, James Knox, Yves Lampaert, Davide Martinelli, Enric Mas, Michael Morkov, Maxi Richeze, Fabio Sabatini, Florian Senechal, Pieter Serry, Zenek Stybar, Petr Vakoc, Elia Viviani

Groupama – FDJ

Bruno Armirail, William Bonnet, Mickael Delage Arnaud Démare, Antoine Duchesne, Kilian Frankiny, David Gaudu, Jacopo Guarnieri, Daniel Hoelgaard, Ignatas Konovalovas, Stefan Kung, Mathieu Ladagnous, Olivier Le Gac, Tobias Ludvigsson, Valentin Madouas, Rudy Molard, Steve Morabito, Thibaut Pinot,  Georg Preidler, Sébastien Reichenbach, Anthony Roux,  Marc Sarreau, Miles Scotson, Romain Seigle, Ramon Sinkeldam, Benjamin Thomas, Benoit Vaugrenard, Léo Vincent

Lotto Soudal

Adam Blythe, Sander Armee,  Tiesj Benoot, Victor Campenaerts, Jasper De Buyst, Thomas De Gendt, Stan Dewulf, Caleb Ewan, Frederik Frison, Carl Frederik Hagen, Adam Hansen, Rasmus Byriel Iversen, Jens Keukeleire, Roger Kluge, Bjorg Lambrecht, Tomasz Marczysnki, Nikolas Maes, Rémy Mertz, Maxime Monfort, Lawrence Naesen, Tosh van der Sande, Jelle Vanendert, Harm Vanhoucke, Brian Van Goethem, Jelle Wallays, Tim Wellens, Enzo Wouters

Mitchelton-Scott

Edoardo Affini, Michael Albasini, Jack Bauer, Sam Bewley, Brent Bookwalter, Esteban Chaves, Luke Durbridge, Alexander Edmondson, Jack Haig, Lucas Hamilton, Michael Hepburn, Damien Howson, Daryl Impey, Chris Juul-Jensen, Cameron Meyer, Luka Mezgec, Mikel Nieve, Nick Schultz, Callum Scotson, Dion Smith, Robert Stannard, Matteo Trentin, Adam Yates, Simon Yates

Movistar Team

Andrey Amador, Winner Anacona, Jorge Arcas, Carlos Barbero, Daniele Bennati, Carlos Betancur, Jaime Castrillo, Richard Carapaz, Hector Carretero, Imanol Erviti, Ruben Fernandez, Mikel Landa, Lluis Guillermo Mas, Nelson Oliveira, Antonio Pedrero, Eduard Prades, Nairo Quintana, Jurgen Roelandts, José Joaquin Rojas, Jaime Roson, Eduardo Sepulveda, Marc Soler, Jasha Sütterlin, Rafael Valls, Alejandro Valverde, Carlos Verona

Team Dimension Data

Lars Bak, Edvald Boasson Hagen, Mark Cavendish, Steve Cummings, Scott Davies, Stefan de Bod, Nicholas Dlamini, Bernhard Eisel, Enrico Gasparotto, Amanuel Gebreigzabhier, Ryan Gibbons, Reinardt Janse van Rensburg, Jacques Janse van Rensburg,  Ben King,  Roman Kreuziger, Gino Mäder, Louis Meintjes, Giacomo Nizzolo, Ben O’Connor, Mark Renshaw, Tom – Jelte Slagter, Rasmus Fosser Tiller, Jay Thomson, Michael Valgren, Jaco Venter, Julien Vermote, Danilo Wyss

Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale

Sean Bennett, Alberto Bettiol, Matti Breschel, Nathan Brown, Jonathan Caicedo, Julián Cardona, Hugh Carthy, Simon Clarke, Lawson Craddock, Mitchell Docker, Joe Dombrowski, Moreno Hofland, Alex Howes, Tanel Kangert,  Sebastian Langeveld, Kim Magnusson, Daniel Martinez, Daniel McLay, Sacha Modolo, Daniel Moreno, Lachlan Morton, Logan Owen, Taylor Phinney, Rigoberto Uran, Sep Vanmarcke, Julius van den Berg, Tejay Van Garderen, Luis Villalobos, James Whelan, Michael Woods

Team Jumbo

George Bennett, Koen Bouwman, Laurens De Plus, Floris De Tier, Pascal Eenkhoorn, Robert Gesink, Dylan Groenewegen, Jonas Vingegaard, Lennard Hofstede, Amund Grondahl Jansen, Steven Kruijswijk, Sepp Kuss, Tom Leezer, Bert Jan Lindeman, Paul Martens, Tony Martin, Daan Olivier, Neilson Powless, Primoz Roglic, Timo Roosen, Mike Teunissen Antwan Tolhoek, Taco van der Hoorn, Jos van Emden, Danny Van Poppel,  Jonas Vingegaard, Maarten Wynants

Team Katusha – Alpecin

Enrico Battaglin, Jenthe Biermans, Ian Boswell, Steff Cras, Jens Debusschere, Alex Dowsett, Matteo Fabbro, José Gonçalves, Ruben Guerreiro, Marco Haller, Nathan Haas, Reto Hollestein, Marcel Kittel, Pavel Kochetkov, Viacheslav Kuznetsov, Dani Navarro, Nils Politt,  Mads Würtz Schmidt, Willie Smit, Simon Spilak, Dmitry Strakhov, Harry Tanfield, Rick Zabel, Ilnur Zakarin

Team Sky

Leonardo Basso, Egan Bernal, Jonathan Castroviejo, David De La Cruz, Owain Doull, Eddie Dunbar, Kenny Elissonde, Chris Froome, Filippo Ganna, Tao Geoghegan Hart, Kristoffer Halvorsen, Sebastian Henao, Christian Kness, Michal Kwiatkowski, Christopher Lawless, Gianni Moscon, Jhonatan Narvaez, Wout Poels, Salvatore Puccio, Diego Rosa, Luke Rowe, Pavel Sivakov, Ian Stannard, Ben Swift, Geraint Thomas, Dylan Van Baarle

Team Sunweb

Nikias Arndt, Jan Bakelants, Cees Bol, Roy Curvers, Tom Dumoulin, Johannes Fröhlinger, Chad Haga, Chris Hamilton, Jai Hindlei, Marc Hirschi, Lennard Kämna, Max Kanter,  Wilco Keldermann, Asbjørn Kragh Andersen, Søren Kragh Andersen, Michael Matthews, Joris Nieuwenhuis, Sam Oomen, Casper Pedersen, Robert Power, Nicolas Roche, Michael Storer, Martijn Tusveld, Louis Vervaeke, Max Walscheid

Trek – Segafredo

Fumiyuki Beppu, Julien Bernard, Gianluca Brambilla, Giulio Ciccone, Will Clarke, Nicola Conci, John Degenkolb, Koen De Kort, Niklas Eg, Fabio Felline, Alex Frame, Michael Gogl, Tsgabu Grmay, Markel Irizar, Alex Kirsch, Bauke Mollema, Matteo Moschetti, Ryan Mullen, Jarlinson Pantano, Mads Pedersen, Richie Porte, Kiel Reijnen, Toms Skujins, Peter Stetina, Jasper Stuyven, Edward Theuns.

UAE-Team Emirates

Fabio Aru, Tom Bohli, Sven Erik Bystrom, Simone Consonni, Valerio Conti, Rui Costa, Kristijan Durasek, Roberto Ferrari, Fernando Gaviria, Sergio Henao, Alexander Kristoff, Vegard Stake Laengen, Marco Marcato, Daniel Martin, Yousif Mirza, Manuele Mori, Jasper Philipsen, Juan Sebastián Molano, Christian Muñoz, Ivo Oliveira, Rui Oliveira, Simone Petilli, Tadej Pogacar, Jan Polanc, Edward Ravasi, Aleksandr Riabushenko, Rory Sutherland, Oliviero Troia, Diego Ulissi

Elenchi pubblicati su: SpazioCiclismo (cyclingpro.net)

 

Peter Sagan al Giro 2019? Difficile non impossibile

Peter Sagan al Giro 2019 qualche indiscrezione

Peter Sagan al Giro 2019? Lo slovacco durante un incontro presso Sportful ingolosisce i tifosi italiani sulla sua presenza che sarà più fattibile nel 2020

Peter Sagan al Giro 2019

Peter Sagan al Giro 2019?

Peter Sagan al Giro 2019? Diciamoci la verità la presenza dello slovacco è un sogno di tanti amanti del ciclismo Made in Italy. La sua classe, il suo stile rock e la sua capacità di non essere mai banale sarebbero un tocca sana per la corsa rosa 2019.

Se l’edizione 2018 è stata impreziosita dalla presenza al via di Chris Froome, quella del 2019 sarebbe coronata in modo adeguato se Peter Sagan si presentasse a Bologna per la prima tappa.

Sarà infatti il capoluogo dell’Emilia a ospitare, sabato 11 maggio 2019, la partenza della 102 esima edizione del Giro d’Italia. Il via prevede una cronometro individuale che lo slovacco ha definito “una cronoscalata”.

Peter Sagan dopo aver indossato la maglia idirata per tre lunghi anni, domenica ha voluto incoronare personalmente il neo Campione del Mondo, Alejandro Valverde salendo sul palco della premiazione.

Il velocista della Bora Hansgrohe, di ritorno dall’Austria, si è fermato a Feltre, ospite Alessio e Dario Cremonese amministratori del marchio Sportful (sponsor tecnico del team).

Al Teatro De La Sena di Feltre Peter Sagan ha fatto la parte del mattatore nella serata assieme al fidato compagno Daneil Oss.

Sagan ha analizzato, a bocce ferme, il mondiale di Innsbruck:

” È stata una giornata veramente dura per me, ma sono sicuro che tutto il mondo del ciclismo possa essere orgoglioso dell’attuale nuovo campione del mondo. Nel 2003 Alejandro conquistò l’argento al mondiale di Hamilton e io correvo in Mountain Bike, non seguivo il ciclismo su strada”.

 

Sagan non è arrivato impreparato ad Innsbruck, tutt’altro: ha sacrificato le volate della Vuelta, è dimagrito e ha cercato di resistere ma il terreno era davvero avverso alle sue doti e così ha dovuto cedere lo scettro.

Peter abdica al Mondiale degli scalatori ma lo fa col sorriso sulle labbra e ritagliandosi, comunque, un pezzo dello show salendo sul palco a premiare Valverde.

” L’idea è nata all’ultimo: nella boxe i contendenti si passano la cintura per il titolo ho quindi pensato che sarebbe stato bello tributare Valverde salendo sul palco. Ho quindi chiesto all’UCI se fosse possibile variare il protocollo ottenendo un sì.  Ero orgoglioso di passare la mia maglia ad Alejandro e lui ne era felice. Gli ho detto di godersi quella maglia e di portarsela in giro per il mondo.”

Sagan ha quindi approfondito l’aspetto legato a una sua presenza al prossimo Giro:

 “Per il Giro ci penseremo a novembre ma l’anno prossimo si parte con una cronoscalata e quindi è meglio se rimando di un anno. L’idea di prendere parte alla corsa rosa comunque è nei miei piani e voglio farlo prima di appendere la bicicletta al chiodo”.

Il 4 ottobre, a Londra, verrà ufficialmente presentata la l’autobiografia My World e Peter ha voluto darne la sua scanzonata visione:

“Diciamo che l’ho scritto io ma che poi me l’hanno sistemato perché ce n’era davvero bisogno! Ora la stagione volge al termine ma non andrò in vacanza sto vivendo un sogno e non voglio uscirci”.

 

 

La BMC vince la crono a squadre al Tour

La BMC vince, Greg Van Avermaet prende la gialla

La BMC rispetta il pronostico conquistando la cronometro di Cholet, bene il Team Sky, Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali chiude undicesima a 1’06”

La BMC rispetta il pronostico

La BMC rispetta il pronostico

La BMC di Richie Porte rispetta il pronostico e si aggiudica la cronometro a squadre di Cholet del Tour de France. A sorridere più di tutti è Greg Van Avermaet che conquista la maglia gialla per la seconda volta in carriera (il corridore era il meglio piazzato in generale tra i suoi). Buona la prova del Team Sky di Chris Froome e Geraint Thomas.

Peter Sagan (BORA-hansgrohe) perde non solo maglia gialla ma anche le ruote dei compagni staccandosi poco prima del secondo intermedio.

La prova contro l’orologio è stata molto combattuta con tanti team a darsi battaglia sul filo dei secondi: nello spazio di tredici secondi di distacco dalla BMC si sono infatti classificati la Sky, la Quick-Step Floors, la Mitchelton-Scott e il Team Sunweb

Al primo intermedio era la Mitchelton-Scott ad avere il miglior tempo (un secondo di margine su BMC e Sky). Nel secondo con rilevamento (Côte de la Séguinière) il team di Jim Ochowicz aveva ben sei secondi di margine sulla Sky ed è riuscita a mantenere il primato anche al termine della prova.

Tra i big, come detto, bene Porte e Froome ma possono essere soddisfatti anche  Tom Dumoulin, Adam Yates, Bob Jungels e Rigoberto Uran. Si difende la  Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali, che finisce undicesima a 1’06” dalla squadra americana. Prova discreta per Romanin Bardet (Ag2r La Mondiale),Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo).

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi festa per la Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi, OKtoberfest? No, Praia a Mare

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi, tipico canto da Oktoberfest è stato l’urlo con cui i corridori della Bora Hansgrohe hanno festeggiato la vittoria di Sam Bennett a Praia a Mare

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi: Festa in casa Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi: Festa in casa Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi! Tipico canto che si alza in Baviera durante la festa più nota al mondo: la Oktoberfest. Questa volta però non si parla di birra e wurstel ma dei festeggiamenti nella decisamente più calorosa Praia a Mare nel quartier generale della Bora Hansgrohe per festeggiare la vittoria dell’irlandese Sam Bennett.

La tappa di ieri stava per finire, per la terza volta, nelle mani di Elia Viviani ma Sam è stato scaltro e fortunato nel rubare cm all’italiano fino a superarlo sul fil di lana. Immaginabile la gioia per la compagine tedesca che è presente al Giro 101 con l’obiettivo di conquistare tappe.

Oltre alla gioia del team tedesco c’è una nazione intera, l’Irlanda, che festeggia il ritorno alla vittoria in una tappa del Giro d’Italia che mancava dal 1987 quando ad imporsi fu sua maesta Stephen Roche nella tappa con arrivo a Saint Vincent. Una vittoria del genere val bene, dunque, una festa speciale e allora bicchieri in alto, urla di gioia e il pittoresco “Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi” che risuona come in una birreria di Monaco di Baviera.

 

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi cos’è?

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi è un tipico canto popolare tedesco che viene “lanciato” da un leader del gruppo che chiama: Zicke Zicke Bitch! e il gruppo risponde: Hoi hoi hoi! Secondo la tradizione questo canto era già noto in Prussia. Tipicamente usato durante la Oktoberfest di Monaco di Baviera è il tipico canto che incita alla bevuta. E’ stato utilizzato anche nella serie TV americana The Man Show con Jimmy Kimmel e Adam Carolla storpiandone la pronuncia in  “ziggy socky ziggy socky hoy hoy hoy!”