Peter Sagan al Giro 2019? Difficile non impossibile

Peter Sagan al Giro 2019 qualche indiscrezione

Peter Sagan al Giro 2019? Lo slovacco durante un incontro presso Sportful ingolosisce i tifosi italiani sulla sua presenza che sarà più fattibile nel 2020

Peter Sagan al Giro 2019

Peter Sagan al Giro 2019?

Peter Sagan al Giro 2019? Diciamoci la verità la presenza dello slovacco è un sogno di tanti amanti del ciclismo Made in Italy. La sua classe, il suo stile rock e la sua capacità di non essere mai banale sarebbero un tocca sana per la corsa rosa 2019.

Se l’edizione 2018 è stata impreziosita dalla presenza al via di Chris Froome, quella del 2019 sarebbe coronata in modo adeguato se Peter Sagan si presentasse a Bologna per la prima tappa.

Sarà infatti il capoluogo dell’Emilia a ospitare, sabato 11 maggio 2019, la partenza della 102 esima edizione del Giro d’Italia. Il via prevede una cronometro individuale che lo slovacco ha definito “una cronoscalata”.

Peter Sagan dopo aver indossato la maglia idirata per tre lunghi anni, domenica ha voluto incoronare personalmente il neo Campione del Mondo, Alejandro Valverde salendo sul palco della premiazione.

Il velocista della Bora Hansgrohe, di ritorno dall’Austria, si è fermato a Feltre, ospite Alessio e Dario Cremonese amministratori del marchio Sportful (sponsor tecnico del team).

Al Teatro De La Sena di Feltre Peter Sagan ha fatto la parte del mattatore nella serata assieme al fidato compagno Daneil Oss.

Sagan ha analizzato, a bocce ferme, il mondiale di Innsbruck:

” È stata una giornata veramente dura per me, ma sono sicuro che tutto il mondo del ciclismo possa essere orgoglioso dell’attuale nuovo campione del mondo. Nel 2003 Alejandro conquistò l’argento al mondiale di Hamilton e io correvo in Mountain Bike, non seguivo il ciclismo su strada”.

 

Sagan non è arrivato impreparato ad Innsbruck, tutt’altro: ha sacrificato le volate della Vuelta, è dimagrito e ha cercato di resistere ma il terreno era davvero avverso alle sue doti e così ha dovuto cedere lo scettro.

Peter abdica al Mondiale degli scalatori ma lo fa col sorriso sulle labbra e ritagliandosi, comunque, un pezzo dello show salendo sul palco a premiare Valverde.

” L’idea è nata all’ultimo: nella boxe i contendenti si passano la cintura per il titolo ho quindi pensato che sarebbe stato bello tributare Valverde salendo sul palco. Ho quindi chiesto all’UCI se fosse possibile variare il protocollo ottenendo un sì.  Ero orgoglioso di passare la mia maglia ad Alejandro e lui ne era felice. Gli ho detto di godersi quella maglia e di portarsela in giro per il mondo.”

Sagan ha quindi approfondito l’aspetto legato a una sua presenza al prossimo Giro:

 “Per il Giro ci penseremo a novembre ma l’anno prossimo si parte con una cronoscalata e quindi è meglio se rimando di un anno. L’idea di prendere parte alla corsa rosa comunque è nei miei piani e voglio farlo prima di appendere la bicicletta al chiodo”.

Il 4 ottobre, a Londra, verrà ufficialmente presentata la l’autobiografia My World e Peter ha voluto darne la sua scanzonata visione:

“Diciamo che l’ho scritto io ma che poi me l’hanno sistemato perché ce n’era davvero bisogno! Ora la stagione volge al termine ma non andrò in vacanza sto vivendo un sogno e non voglio uscirci”.

 

 

La BMC vince la crono a squadre al Tour

La BMC vince, Greg Van Avermaet prende la gialla

La BMC rispetta il pronostico conquistando la cronometro di Cholet, bene il Team Sky, Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali chiude undicesima a 1’06”

La BMC rispetta il pronostico

La BMC rispetta il pronostico

La BMC di Richie Porte rispetta il pronostico e si aggiudica la cronometro a squadre di Cholet del Tour de France. A sorridere più di tutti è Greg Van Avermaet che conquista la maglia gialla per la seconda volta in carriera (il corridore era il meglio piazzato in generale tra i suoi). Buona la prova del Team Sky di Chris Froome e Geraint Thomas.

Peter Sagan (BORA-hansgrohe) perde non solo maglia gialla ma anche le ruote dei compagni staccandosi poco prima del secondo intermedio.

La prova contro l’orologio è stata molto combattuta con tanti team a darsi battaglia sul filo dei secondi: nello spazio di tredici secondi di distacco dalla BMC si sono infatti classificati la Sky, la Quick-Step Floors, la Mitchelton-Scott e il Team Sunweb

Al primo intermedio era la Mitchelton-Scott ad avere il miglior tempo (un secondo di margine su BMC e Sky). Nel secondo con rilevamento (Côte de la Séguinière) il team di Jim Ochowicz aveva ben sei secondi di margine sulla Sky ed è riuscita a mantenere il primato anche al termine della prova.

Tra i big, come detto, bene Porte e Froome ma possono essere soddisfatti anche  Tom Dumoulin, Adam Yates, Bob Jungels e Rigoberto Uran. Si difende la  Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali, che finisce undicesima a 1’06” dalla squadra americana. Prova discreta per Romanin Bardet (Ag2r La Mondiale),Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) e Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo).

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi festa per la Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi, OKtoberfest? No, Praia a Mare

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi, tipico canto da Oktoberfest è stato l’urlo con cui i corridori della Bora Hansgrohe hanno festeggiato la vittoria di Sam Bennett a Praia a Mare

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi: Festa in casa Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi: Festa in casa Bora

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi! Tipico canto che si alza in Baviera durante la festa più nota al mondo: la Oktoberfest. Questa volta però non si parla di birra e wurstel ma dei festeggiamenti nella decisamente più calorosa Praia a Mare nel quartier generale della Bora Hansgrohe per festeggiare la vittoria dell’irlandese Sam Bennett.

La tappa di ieri stava per finire, per la terza volta, nelle mani di Elia Viviani ma Sam è stato scaltro e fortunato nel rubare cm all’italiano fino a superarlo sul fil di lana. Immaginabile la gioia per la compagine tedesca che è presente al Giro 101 con l’obiettivo di conquistare tappe.

Oltre alla gioia del team tedesco c’è una nazione intera, l’Irlanda, che festeggia il ritorno alla vittoria in una tappa del Giro d’Italia che mancava dal 1987 quando ad imporsi fu sua maesta Stephen Roche nella tappa con arrivo a Saint Vincent. Una vittoria del genere val bene, dunque, una festa speciale e allora bicchieri in alto, urla di gioia e il pittoresco “Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi” che risuona come in una birreria di Monaco di Baviera.

 

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi cos’è?

Zicke Zacke Hoi Hoi Hoi è un tipico canto popolare tedesco che viene “lanciato” da un leader del gruppo che chiama: Zicke Zicke Bitch! e il gruppo risponde: Hoi hoi hoi! Secondo la tradizione questo canto era già noto in Prussia. Tipicamente usato durante la Oktoberfest di Monaco di Baviera è il tipico canto che incita alla bevuta. E’ stato utilizzato anche nella serie TV americana The Man Show con Jimmy Kimmel e Adam Carolla storpiandone la pronuncia in  “ziggy socky ziggy socky hoy hoy hoy!”

BORA-Hansgrohe al Giro lista dei partenti

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia Formolo e Bennett i leader, c’è Benedetti

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia si presenta al via di Gerusalemme con Davide Formolo come leader per la generale,  Sam Bennett sarà l’uomo per le volate

BORA-Hansgrohe al Giro d'Italia

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia

BORA-Hansgrohe al Giro d’Italia si presenta dopo essere stata la sorpresa della scorsa edizione grazie anche alla vittoria nella prima tappa a Olbia con Lukas Pöstlberger, che ora però è costretto a rinunciare per una condizione ancora deficitaria e non in grado di supportarlo per una lunga corsa a tappe.

Il leader per la classifica generale sarà il nostro Davide Formolo: il veronese vuole provare a confermarsi tra i top10, provando ad avvicinare la top 5. Accanto a lui in salita pedaleranno due promettenti austriaci come Felix Grossschartner e Patrick Konrad, che ben figurarono già nel 2017.

L’altro leader del team risponde al nome di Sam Bennett: l’irlandese sarà uno dei velocisti da battere in questa Corsa Rosa. A pilotarlo come ultimo uomo il valido Rüdiger Selig, con Christoph Pfingsten e Andreas Schillinger come gregari di fatica. Completa la squadra il tuttofare Cesare Benedetti, che sicuramente punterà,come d’abitudine, ad infilarsi nelle fughe a lunga gittata.

Milano Sanremo Sagan e la Maledizione

Milano Sanremo Sagan vuole sfatare la “maledizione”

Milano Sanremo Sagan vuole rompere la maledizione che non lo vede mai trionfatore in riviera, ci riuscirà nell’edizione 2018?

Milano Sanremo Sagan

Milano Sanremo Sagan

Milano Sanremo Sagan vuole provare a rompere l’incantesimo negativo che non lo vede in grado di vincere nella classica monumento di apertura.  Il 2018 sarà l’anno buono? Tutto potrebbe far pensare che questa edizione sia quella giusta per consentire al tre volte campione del mondo (favorito anche dalle quote degli scommettitori) di trionfare sul traguardo di Via Roma.
Complice una serie di defezioni di tutto rispetto il pacchetto degli atleti in grado di lottare per la vittoria finale pare assottigliarsi di giorno in giorno.

Le qualità di “Peto” Sagan sono assolutamente innegabili fin dalla sua prima apparizione tra i professionisti: già nel 2010, si impose in due tappe alla Parigi-Nizza, due al Giro della California e una al Giro di Romandia per poi continuare a stupire l’anno successivo (tre vittorie alla Vuelta Espana e il Giro di Polonia). Insomma una carriera in continua evoluzione positiva tanto da conquistare non solo tre mondiali di fila ma anche l’amore incondizionato di quasi tutto il pubblico del ciclismo.

Quello che però risulta chiaro nell’analizzare il Palmares di Peter Sagan è che il suo rapporto con le classiche monumento è assolutamente deficitario:  una sola vittoria, ottenuta al Giro delle Fiandre del 2016. Oltre quella, due secondi posti a Sanremo e un altro sempre al Fiandre, ma nel 2013.

Il passaggio alla Bora-Hansgrohe ha consentito a Peto di poter contare su di un organico quasi totalmente devoto alla sua causa e sabato sarà assolutamente determinato a sfatare la maledizione del secondo posto alla Milano-Sanremo. Peter Sagan arriva alla classica con una gamba assolutamente pronta nonostante il suo debutto stagionale sia avvenuto più avanti rispetto alle sue abitudini.

 

UCI World Tour Team 2018 guida completa

UCI World Tour Team 2018: ecco l’elenco completo

UCI World Tour Team 2018 ciclonews presenta l’elenco completo dei team ammessi con il link per scoprire tutti i dettagli sui roster

UCI World Tour Team 2018

UCI World Tour Team 2018

UCI World Tour Team 2018 L’Unione Ciclista Internazionale ha pubblicato da qualche settimana la lista delle squadre che hannoottenuto una licenza World Tour per la stagione 2018. Ecco l’elenco completo dei team con il link per scoprire la nostra guida squadra per squadra.

Il 2018 sarà un anno importante per il ciclismo che è stato messo in difficoltà dal caso #Froomegate, si spera che questa vicenda venga risolta il prima possibile lasciando spazio solo alle corse.

Cliccando su ogni nome del team troverete una analisi dettagliata della squadra con l’indicazione dei principali uomini che potranno lottare per: grandi giri, corse di una settimana, corse di un giorno, classiche e classiche del pavé.

UCI WORLD TEAM (prima divisione)
AG2R LA MONDIALE (ALM – FRA)
ASTANA PRO TEAM (AST – KAZ)
BMC RACING TEAM (BMC – USA)
BORA – HANSGROHE (BOH – GER)
TEAM DIMENSION DATA (DDD – RSA)
FDJ (FDJ – FRA)
MOVISTAR TEAM (MOV – ESP)
Mitchelton-Scott  (ORS – AUS)
BAHRAIN – MERIDA (TBM – BRN)
TEAM KATUSHA ALPECIN (TKA – SUI)
TEAM LOTTO NL – JUMBO (TLJ – NED)
TEAM SKY (SKY – GBR)
TEAM SUNWEB (SUN – GER)
TREK – SEGAFREDO (TFS – USA)
TEAM EF EDUCATION FIRST – DRAPAC P/B CANNONDALE (EFD – USA)
LOTTO SOUDAL (LTS – BEL)
QUICK – STEP FLOORS (QST – BEL)
UAE TEAM EMIRATES (UAD – UAE)

Bora-Hansgrohe 2018: presentazione team

Bora-Hansgrohe 2018: ecco la squadra

Bora-Hansgrohe 2018 tutto ruota attorno a Peter Sagan tre volte Campione del Mondo ma occhio a Rafal Majka per il Tour de France

Bora-Hansgrohe 2018

Bora-Hansgrohe 2018

Bora-Hansgrohe 2018 nemmeno a dirlo tutto ruota attorno a Peter Sagan storico tre volte Campione del Mondo che sarà focalizzato sulle grandi classiche. Rispetto alla scorsa stagione sono state veramente poche le modifiche di organico tutte finalizzate a un maggior appoggio allo slovacco.

Rafal Majka gioca le sue fiche sul Tour de France con l’obiettivo di fare classifica dopo la caduta dello scorso anno ma il polacco proverà a far bene anche nelle corse di una settimana e nelle gare delle Ardenne. Rafal sarà spalleggiato da Felix Grossschartner e Peter Kennaugh che in salita daranno un contributo importante alle ambizioni del polacco. Leopold König  proverà a riprendersi il ruolo che ha perso lo scorso anno a causa di numerosi infortuni.

Attenzione al tedesco Emanuel Buchmann che deve dimostrare di essere pronto per i massimi palcoscenici mondiali.

Sam Bennett è andato per la prima volta in doppia cifra come numero di successi stagionali e punta a vittorie nelle tappe dei grandi giri (Tour a parte che sarà terreno per il solo Sagan) altri velocisti “arrabbiati” saranno Pascal Ackermann, Rüdiger Selig e Michael Schwarzmann.

Peter Sagan, per la campagna del nord, potrà contare su Daniel Oss che sarà importante nelle fasi più calde di corsa per proteggere lo slovacco assieme al tedesco Marcus Burghardt, il polacco Maciej Bodnar ed il lettone Alekseijs Saramotins.

Per le classiche occhi puntati su l’australiano Jay McCarthy che a 25 anni chiamato ad un cambio di passo. Avrà libertà anche Davide Formolo anche lui chiamato a una maturazione dopo il cambio di squadra.

Bora-Hansgrohe 2018: La rosa

Pascal Ackermann (Ger, 1994), Erik Baska (Svk, 1994), Cesare Benedetti (Ita, 1987), Sam Bennett (Irl, 1990), Maciej Bodnar (Pol, 1985), Emanuel Buchmann (Ger, 1992), Marcus Burghardt (Ger, 1983), Davide Formolo (Ita, 1992), Felix Grossschartner (Aut, 1993), Peter Kennaugh (Gbr, 1989), Michael Kolar (Svk, 1992), Leopold König (Cze, 1987), Patrick Konrad (Aut, 1991), Rafal Majka (Pol, 1989), Jay McCarthy (Aus, 1992), Gregor Mühlberger (Aut, 1994), Daniel Oss (Ita, 1987), Matteo Pelucchi (Ita, 1989), Christoph Pfingsten (Ger, 1987), Pawel Poljanski (Pol, 1990), Lukas Pöstlberger (Aut, 1992), Juraj Sagan (Svk, 1988), Peter Sagan (Svk, 1990), Aleksejs Saramotins (Lat, 1982), Andreas Schillinger (Ger, 1983), Michael Schwarzmann (Ger, 1991), Rüdiger Selig (Ger, 1989)

Davide Formolo programma il 2018

Davide Formolo programma il 2018, sarà l’anno della svolta?

Davide Formolo programma il 2018: i complimenti di Basso e Cassani non bastano, serve una svolta!

Davide Formolo programma

Davide Formolo programma il 2018

Davide Formolo programma la svolta della sua carriera che da sempre è ricca di possibilità. “Sono convinto che Formolo nel prossimo triennio vincerà il Giro d’Italia ha dichiarato tempo fa Ivan Basso e anche da parte del CT Davide Cassani sono sempre arrivati elogi sulle caratteristiche del giovane corridore veneto.

“Roccia” (cosi è soprannominato Formolo) ha 25 anni ed è giunto ad una svolta nella sua carriera. Fino ad oggi i risultati ottenuti non sono completamente in linea con le aspettative (un solo successo al Giro 2015 e tanti piazzamenti mentre nelle classifiche generali il meglio è stato il quarto posto al Giro di Polonia 2016).

Nello scorso Tour of the Alps era in corsa per il podio, ma si è ritirato alla quarta tappa, per prepararsi alla Liegi-Bastogne-Liegi  (chiusa poi in 23esima posizione) ma in generale tutto il suo 2017 non lo ha visto protagonista. Al Giro d’Italia problemi di condizione lo lasciano lontano dal podio terminando al decimo posto in generale.

Davide Formolo è dunque chiamato per il 2018 ad un salto di qualità per non doversi accontentare di un ruolo da gregario. Il cambio di team, dopo cinque anni con la Cannondale, potrebbe aiutarlo in questo percorso.

La maglia della Bora–Hansgrohe potrebbe dare nuova energia e motivazione al  corridore veneto, in considerazione del fatto che  il team tedesco ha deciso di puntare su di lui come uomo di  classifica garantendo libertà ed appoggio da parte dei compagni.

La fiducia del nuovo team c’è, il talento non è mai mancato ora tocca a Davide Formolo dimostrare di essere in grado di sfruttare il nuovo ruolo da capitano per ottenere fin dall’inizio dei risultati convincenti mentre se così non fosse il rischio di sprofondare nell’anonimato potrebbe essere concreto.

Sagan squalificato, decide il TAS di Losanna

Sagan squalificato: il caso finisce al Tribunale dello Sport di Losanna

Sagan squalificato

Sagan squalificato: presto riderà?

Sagan squalificato dal Tour de France 2017! Sono passati mesi dalla infelice (secondo la nostra opinione) scelta degli organizzatori della corsa di allontanare il Campione del Mondo dalla Grande Boucle e il caso fa ancora parlare.

La Bora Hansgrohe, team dello slovacco, ha deciso di inoltrare un ricorso al TAS di Losanna. Il Tribunale dello Sport è la massima autorità mondiale per la giustizia sportiva e la squadra di “Peto” ha deciso di ricorrere, ritenendo di aver subito un’ingiustizia per l’estromissione dalla corsa del suo capitano, da cui è conseguito un danno economico rilevante.

Sagan squalificato: scatto matto al Tour de France?

L’eventuale sentenza favorevole nei confronti del Team rappresenterebbe un precedente di particolare rilievo per Sagan, fuoriclasse della Bora Hansgrohe e, se accettato, potrebbe costringere le giurie delle gare ad un atteggiamento molto più prudente.

La squalifica di #PeterSagan è stato uno degli argomenti più dibattuti nel “pianeta ciclismo”. Il Campione del Mondo fu allontanato dalla corsa per aver allargato il gomito destro durante lo sprint (un movimento che portò alla caduta di Mark Cavendish), pur senza un evidente contatto. Dalle immagini pare evidente come il cambio di traiettoria del britannico abbia costretto lo slovacco ad allargare le braccia per mantenere l’equilibrio e non finire contro le transenne (tesi sostenuta dallo stesso in sede di difesa).

La squadra tedesca aveva già inoltrato lo stesso giorno un ricorso d’urgenza al TAS senza ottenere, però, la riammissione in corsa.

Sagan squalificato: il danno economico

E’ sicuramente difficile stabilire quanto abbia pesato la squalifica di Sagan  sul bilancio della Bora Hansgrohe. Quello che è sicuro è che la squadra ha investito milioni di euro sul campione slovacco e l’estromissione dal Tour de France, dopo appena quattro giorni per un episodio molto dubbio, ha portato certamente ad un danno economico rilevante, considerando la visibilità planetaria della corsa francese.

Vedremo ora come il TAS di Losanna vorrà valutare, il prossimo 5 dicembre, la causa che oppone la Bora Hansgrohe all’UCI e che potrebbe chiamare a testimoniare lo stesso Peter Sagan.

 

Davide Formolo perché lascia la Cannondale Drapac?

Davide Formolo svela i motivi dell’addio alla squadra americana

Davide Formolo

Davide Formolo

Davide Formolo nel 2018 sarà un compagno di squadra del tre volte Campione del Mondo Peter Sagan alla Bora Hansgrohe. Davide si è ben comportato in questa stagione vestendo la maglia della Cannondale Drapac e potrà diventare un prezioso aiuto per Rafal Majka nei grandi giri.

Quando ho saputo che il team poteva sparire è stato un momento molto brutto e carico di sofferenza, sono contento che ora abbiano trovato una soluzione ai problemi economici.

“ Cambiare team per me è stata una grande decisione che non ho preso a cuor leggero perché alla Cannondale Drapac sono cresciuto molto e mi sono tolto tante soddisfazioni. Era però giunto il momento di fare un salto di qualità alla ricerca di nuovi stimoli. La Bora Hansgrohe si è sviluppata molto velocemente come World Team e questo mi ha colpito. Ora sono lieto di iniziare una nuova sfida con loro”, ha dichiarato Davide Formolo.