Giro d’Italia 102 – Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia: ecco i Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia 102 analisi dei Velocisti e dei Cacciatori di Tappe che si sfideranno lungo la penisola da sabato 11 maggio 2019

Giro d'Italia

Foto Fabio Ferrari- LaPresse

Ad otto giorni dalla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ed in programma dall’11 maggio al 2 giugno, ecco i principali velocisti e cacciatori di tappe della Corsa Rosa. Annunciato inoltre l’elenco degli iscritti al Giro 102.

I VELOCISTI

Elia Viviani (Ita, 30, Deceuninck – Quick Step)
Il vincitore di quattro tappe e della Maglia Ciclamino di leader della classifica a punti nel 2018 torna al Giro indossando la maglia tricolore di campione italiano. È stato il corridore professionista più prolifico della scorsa stagione con 18 vittorie ed ha iniziato quest’anno sulla stessa nota con vittorie al Tour Down Under, alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, all’UAE Tour ed alla Tirreno-Adriatico. Il Giro 102 termina nella sua città natale, Verona, per dargli se possibile ulteriori motivazioni per replicare se non addirittura migliorare il risultato dello scorso anno.

Fernando Gaviria (Col, 24, UAE Team Emirates)
Il primo velocista colombiano di livello mondiale è diventato un vero campione, come da sue parole, da quando ha vinto quattro tappe e la Maglia Ciclamino del Giro100 a soli 22 anni. Da allora, è diventato il secondo colombiano a indossare la Maglia Gialla al Tour de France (dopo Victor Hugo Peña nel 2003). Ha iniziato la stagione 2019 – il suo primo anno con gli la UAE Team Emirates dopo tre anni con la Quick Step – da protagonista con vittorie di tappa alla Vuelta a San Juan in Argentina e all’UAE Tour, rimanendo però affamato di successi dopo una deludente campagna primaverile nelle Classiche del nord.

Caleb Ewan (Aus, 24, Lotto-Soudal)
Il razzo tascabile australiano ha corso due volte al Giro d’Italia. È andato vicino a vincere una tappa al suo primo tentativo (secondo dietro André Greipel na 12esima tappa a Bibione nel 2016) ed ha ottenuto la sua prima vittoria nella tappa di Alberobello nel 2017, Giro in cui è stato messo in secondo piano dalle prestazioni di Fernando Gaviria, imparando molto e trasferendosi dalla Mitchelton – Scott, squadra focalizzata alla Generale, ad una squadra più orientata alle vittorie di tappa e nelle corse di un giorno. Nel suo primo anno alla Lotto – Soudal, dove ha preso il posto di Greipel, ha ottenuto una convincente vittoria sull’Hatta Dam all’UAE Tour e, recentemente, due successi al Tour of Turkey che lo hanno messo sulla strada giusta per il Giro.

Arnaud Démare (Fra, 27, Groupama – FDJ)
Vincitore di tappa al Tour de France nel 2017 e nel 2018, l’ex campione nazionale francese ritorna al Giro d’Italia a cui ha preso parte in due occasioni (2012 e 2016). ma dove deve ancora attraversare per primo la linea del traguardo: è arrivato secondo due volte tre anni fa. Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 non ha ancora ottenuto nessuna vittoria quest’anno e non è arrivato tra i primi 15 di nessuna delle Classiche di Primavera, sarà quindi affamato di risultati alla Grande Partenza in Emilia-Romagna.

Pascal Ackermann (Ger, 25, Bora – Hansgrohe)
Il team Bora – Hansgrohe non ha convocato Sam Bennett, il più prolifico sprinter del mondo del 2019 (sei vittorie) e vincitore di tre tappe al Giro d’Italia lo scorso anno, per dare priorità al campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. È il velocista che più è migliorato nel 2018 con nove vittorie in volata di cui sei in gare UCI WorldTour (solo Viviani ha fatto meglio in corse di questo livello). La recente vittoria di Ackermann all’Eschborn-Frankfurt, sfidando molti tra i migliori velocisti al mondo, dimostra la sua ottima forma in vista del primo grande giro della sua carriera.

I CACCIATORI DI TAPPE

Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck – Quick Step)
Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d’Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017. In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un’assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017. Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.
Bob Jungels ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è il mio grande giro preferito. Ho davvero bei ricordi in Italia, non vedo l’ora di tornare dopo la buona primavera e l’allenamento in quota a Sierra Nevada in preparazione. Finora tutto è andato molto bene. Il Giro prevede tre prove a cronometro quest’anno: un’ottima extra motivazione. Ho quelle nel mirino e forse altre tappe ma ho anche l’opportunità di guadagnare un po’ di tempo sugli scalatori. Il mio obiettivo sarà, come gli anni precedenti, anche quello di di ottenere un ottimo risultato in classifica generale. Sono molto rilassato e non vedo l’ora che si corra da Bologna fino all’ultimo giorno. Comunque vada”.

Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal)
Il nuovo detentore del Record dell’Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d’Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest’anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo. Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.

Davide Formolo (Ita, 26, Bora – Hansgrohe)
All’età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d’Italia per la quinta volta. Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin. Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali iscritti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Pozzovivo
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) – Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Modolo, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) – Bernal, Moscon
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) – Dumoulin, Bakelants
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC (ITA) – Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) – Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) – Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Canola, Lobato
FONTE COMUNICATO STAMPA

Van Der Poel colpo alla Dwars Door Vlaanderen 2019

Van Der Poel conquista la Dwars Door Vlaanderen 2019

Van Der Poel vince  la Dwars Door Vlaanderen 2019, prima classica in carriera per il giovane talento olandese della Corendon-Circus

Van Der Poel vince  la Dwars Door Vlaanderen 2019

Van Der Poel vince la Dwars Door Vlaanderen 2019

Van Der Poel vince la sia prima Classica in carriera regolando in modo netto allo sprint altri cinque atleti al termine dei 182 km da Roselare a Waregem. La Dwars Door Vlaanderen 2019 è una corsa dura, con ben 11 muri da affrontare e un percorso pieno di insidie.

Per circa 40 chilometri il gruppo resta unito viaggiando a oltre 47 km/h poi riescono a scappare sette atleti: Michael Hepburn (Mitchelton), Kris Boeckmans (Vital Concept), Ramon Sinkeldam (Groupama FDJ), Zhandos Bhizigitov (Astana), Nelson Oliveira (Movistar), Jonas Koch (CCC),  Lucas Postlberger (Bora)  e Mihkel Raim (Israel Academy).

I sette fuggitivi riescono a mettere un discreto vantaggio ma non superano mai i 3 minuti di gap così che alle loro spalle i team dei favoriti riescono a controllare, a distanza, la corsa. Il gap viene annullato a circa 50 km dal traguardo quando dietro cominciano “a menare” alla grande, solo Oliveira prova a resistere ma con poca fortuna.

Ci prova il corridore della Lotto Soudal Tiesj Benoot a cui inizialmente si accoda il nostro Alberto Bettiol (EF Drapac) che però deve desistere.

Ecco quindi che davanti restano, oltre a Benoot,  Mathieu Van der Poel, Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe), Anthony Turgis (Direct Energie) e Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step). I cinque riescono a mantenere il vantaggio e a giocarsi la vittoria finale in volata. Parte per primo Turgis della Direct Energie ma Van Der Poel gli prende la ruota e in men che non si dica anticipa tutti in modo netto conquistando la Dwars Door Vlaanderen 2019, sua seconda vittoria di stagione.

Ordine d’arrivo:

1 VAN DER POEL Mathieu Corendon – Circus 300 200
2 TURGIS Anthony Direct Energie 250 150
3 JUNGELS Bob Deceuninck – Quick Step 215 120
4 PÖSTLBERGER Lukas BORA – hansgrohe 175 100
5 BENOOT Tiesj Lotto Soudal 120 90
6 ROWE Luke Team Sky 115 80
7 VAN POPPEL Danny Team Jumbo-Visma 95 70
8 LAMPAERT Yves Deceuninck – Quick Step 75 60
9 LAPORTE Christophe Cofidis, Solutions Crédits 60 50
10 HAUSSLER Heinrich Bahrain Merida 50 40

Bob Jungels trionfa a Liegi

Bob Jungels trionfa nella corsa belga

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018 grazie allo splendido lavoro della Quick Step Floors che bissa la vittoria alla Freccia Vallone

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018 e, così come accaduto alla Freccia Vallone  con Julian Alaphilippe, a vincere è un uomo della Quick Step Floors vera e propria squadra del momento.

Bob Jungels sulla Côte de la Roche aux Faucons, attacca con decisione, fa subito il vuotoe  poi amministra mentre da dietro Alaphilippe e compagni lavorano da stopper. Nel gruppo nessuno (Valverde in primis) non trovano lo spunto per mettere una toppa e ricucire il margine che si viene a creare. Delude un po’ il nostro Vincenzo Nibali che pare arrivare nel momento caldo della corsa con le gambe assolutamente svuotare dall’energia che contraddistingue lo Squalo dello Stretto.

C’erano tante speranze attorno al messinese, non era mai stato così in alto nei pronostici dal 2012 quando venne “freddato” dal kazako Maksim Iglinskij (poi coinvolto in vicende di EPO). E proprio laddove arrivò l’attacco nel 2012 (sulla Roche aux Faucons) Vincenzo comincia a patire la fatica complice il grande caldo che fa “boccheggiare” anche i vari Valverde, Matthews e compagnia.

Accade, dunque, che la piccola nazione del Lussemburgo vada a centrare il tris in una delle classiche più storiche del ciclismo. La prima vittoria arrivò nel 1954 con Marcel Ernzer e, in tempi più recenti, nel 2009 con Andy Schleck.

“Non ci credevo finché non sono arrivato all’arrivo. Dopo mercoledì Julian era il nostro leader e tutti lo marcavano stretto. Ho tentato di allungare e per fortuna nessuno mi è venuto dietro. Non posso ancora credere a quanto ho realizzato. Cercavo un risultato di prestigio da tempo, c’è stato un gran lavoro di squadra e sono contentissimo” ha dichiarato Bob Jungels

ORDINE D’ARRIVO
1 Bob Jungels (Lux)

Quick-Step Floors 06:24:44
2 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 00:00:37
3 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
4 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 00:00:39
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
7 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
8 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
9 Sergio Henao (Col) Team Sky
10 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team

Catalunya: tappa a Yates, corsa a Valverde

Catalunya, a Barcellona vince Yates. Bernal cade e va ko, corsa a Valverde

Catalunya, nella tappa finale a Barcellona Simon Yates con quista la tappa mentre Bernal cade e va ko. Vittoria finale ad Alejandro Valverde

Catalunya: vittoria di Yates

Catalunya: vittoria di Yates

Catalunya, ultima frazionedisputata a Barcellona sulla distanza di 154.8 km nel sempre affascinante circuito del Montjuïc. Ai meno 18 dal traguardo in testa un sestetto con tutti i big:  Marc Soler e il leader Alejandro Valverde del Movistar Team, Egan Bernal del Team Sky, Bob Jungels della Quick Step Floors, Matej Mohoric della Bahrain Merida e Carlos Verona della Mitchelton Scott, però presto ripresi da un gruppetto di una ventina di elementi.

Nel tratto in discesa l’attacco di uno scatenato Mohoric provoca la reazione di Soler, Verona e di Simon Yates: tale drappello entra negli ultimi 2 giri del circuito con un vantaggio di circa una dozzina di secondi sul gruppo dei migliori.

A circa  meno 6 km dall’arrivo, in un tratto di discesa resa scivolosa dall’umidità, José Joaquín Rojas cade  a terra: e addosso, in maniera tanto sfortunata quanto incolpevole, gli finisce Egan Bernal, che sbatte violentemente la testa e la spalla e deve ritirarsi perdendo il secondo posto in generale.

Nell’ultimo passaggio sullo strappetto Yates attacca e riesce a staccare anche Soler, iniziando gli ultimi 4 km fra discesa e pianura con 5″ su Soler e 18″ sul gruppo dei migliori. La gran giornata del britannico prosegue anche in discesa, dove allunga e va a conquistare la seconda gioia del 2018.

 La classifica generale della novantottesima edizione vede il successo di Alejandro Valverde, alla terza Volta portata a casa. Con lui sul podio Nairo Quintana e Pierre Latour, distanti 29″ e 47″. Quindi Yates, con il medesimo ritardo del francese. Seguono Soler a 1’10”, Bennett a 1’23”, Martínez a 1’29”, Kruijswijk e Hansen a 1’31” e Pinot a 1’34”.

Due ciclisti della Quick Step investiti da un camion

Due ciclisti della Quick Step investiti in allenamento

Due ciclisti della Quick Step Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion durante un allenamento in corso in Sudafrica

Due ciclisti della Quick Step

Due ciclisti della Quick Step investiti

Due ciclisti della Quick Step Floors investiti da un tir durante un allenamento in Sud Africa e già 2018 inizia dove era finito con tante tragedie sulle strade. Per fortuna quella vissuto da Laurens De Plus e Petr Vakoc è una brutta avventura ma che non gli è costata la vita.

Secondo il comunicano reso noto dallo stesso team ieri pomeriggio, mentre si stavano allenando in Sudafrica, Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion che proveniva alle loro spalle e li ha fatti volare sull’asfalto. Accanto ai due stava pedalando anche il capitano del team belga Bob Jungels che per sua fortuna non è stato colpito.

I due sono stati prontamente trasportati in ospedale dove sono stati curati dal personale sanitario. Vakoc ha subito diverse fratture delle vertebre dovrà essere sottoposto ad un apposito intervento chirurgico mentre De Plus presenta abrasioni multiple e una contusione polmonare e renale che lo costringe a rimanere sotto stretta osservazione. Bob Jungels ha così raccontato l’accadimento: “Ho sentito un forte rumore, un secondo dopo mi sono ritrovato Laurens e Petr sull’asfalto, gravemente feriti. Ora spero solo che si riprendano al più presto“.

Quick Step Floors 2018: presentazione team

Quick Step Floors 2018: ecco la squadra

Quick Step Floors 2018 persi Boonen, Kittel, Trentin e Martin gli uomini di punta del team saranno certamente Fernando Gaviria, Bob Jungels ed  Elia Viviani

Quick Step Floors 2018

Quick Step Floors 2018

Quick Step Floors 2018 all’insegna rinnovamento (e svecchiamento) dell’organico. L’addio di elementi storici come Boonen, Kittel e Martin ma anche il nostro Trentin  lascerà ancora più spazio ed energie da spendere a favore di Fernando Gaviria e Elia Viviani (fresco di ingaggio).

Bob Jungels  dopo due top ten al Giro d’Italia l’asticella testando le sue qualità al Tour de France lasciando spazio a Laurens De Plus come capitano per la corsa rosa (con l’obiettivo della conquista della maglia dei giovani). Altri due giovani atleti di belle speranze sono lo spagnolo Enric Mas e il  tedesco Maximilian Schachmann: entrambi al secondo anno in squadra che devono confermare quanto fatto vedere tra gli under 23

Per le volate i nomi caldi sono naturalmente quello del colombiano Fernando Gaviria che quest’anno si concentrerà sul Tour de France dopo aver fatto i numeri al Giro e quello del neo arrivo Elia Viviani che tornerà al Giro d’Italia per vincere qualche tappa (e punterà a qualche classica). Tra le promesse del futuro segnaliamo i nomi di Fabio Jakobsen, vero e proprio fenomeno nelle categorie giovanili e Álvaro Hodeg corridore colombiano adatto anche ad arrivi con lievi salite.

Dopo il ritiro di Boonen e l’addio di Trentin la Quick Step Floors vuole mantenere il suo feeling con il pavé puntando sul nuovo arrivo Florian Sénéchal che porterà il suo contributo assieme ai colleghi storici Niki Terpstra e Zdenek Stybar.

Si scrive pavé, si legge Quick Step Floors. Nonostante, i fiamminghi continueranno a puntare in maniera decisa su queste corse: in questo senso è da considerare l’acquisto del francese Florian Sénéchal, uomo da pietre di grande talento, il quale si va ad aggiungere alle solidissima base formata dai veterani , due che, pur non vincendo spesso, sono sempre in lizza per i grossi traguardi. Philippe Gilbert dopo la vittoria al Fiandre avrà come obiettivi la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix (uniche due monumento che mancano al suo palmares) per completare un Grande Slam davvero storico.

Attenzione a Julian Alaphilippe che punterà a Milano-Sanremo, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi magari sfruttando il lavoro di Petr Vakoc che potrà essere un interessante punto di appoggio strategico per il team.

 

Quick Step Floors 2018: La rosa

                                                                           
Julian Alaphilippe (Fra, 1992), Eros Capecchi (Ita, 1986), Rémi Cavagna (Fra, 1995), Laurens De Plus (Bel, 1995), Tim Declercq (Bel, 1989), Dries Devenyns (Bel, 1983), Fernando Gaviria (Col, 1994), Philippe Gilbert (Bel, 1982), Álvaro Hodeg (Col, 1996), Fabio Jakobsen (Ned, 1996), Bob Jungels (Lux, 1992), Iljo Keisse (Bel, 1982), James Knox (Gbr, 1995), Yves Lampaert (Bel, 1991), Davide Martinelli (Ita, 1993), Enric Mas (Spa, 1995), Michael Mørkøv (Den, 1985), Jhonatán Narvaez (Ecu, 1997), Maximiliano Richeze (Arg, 1983), Fabio Sabatini (Ita, 1985), Maximilian Schachmann (Ger, 1994), Florian Sénéchal (Fra, 1993), Pieter Serry (Bel, 1988), Zdenek Stybar (Cze, 1985), Niki Terpstra (Ned, 1984), Petr Vakoc (Cze, 1992), Elia Viviani (Ita, 1989)

Lussemburgo: nella crono Drucker su Jungels

Jempy Drucker

Jempy Drucker

Al termine dei 18.7 km di Remerschen nella provo a cronometro dei campionati nazionali lussemburghesi, il risultato finale è andato contro il naturale pronostico: ad imporsi non è stato Bob Jungels ma  Jempy Drucker velocista del BMC Racing Team.

Drucker è riuscito ad anticipare Bob Jungels (Quick Step Floors), quattro volte vincitore, per soli 6″. Al terzo posto, per la terza volta in quattro anni, Alex Krisch (WB Veranclassic Aquality Protect), lontano 20″.

Bob Jungels vince la tappa di Bergamo al Giro d’Italia

Jungels festeggia a Bergamo

Bob Jungels (Quick-Step Floors) conquista l’arrivo di Bergamo davanti a Nairo Quintana (Movistar) e Thibaut Pinot (FDJ).  Il lussemburghese aveva attaccato sullo strappo che porta a Bergamo Alta, mentre nella discesa ci ha provato Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), e per un attimo la maglia rosa Tom Dumoulin (Sunweb) ha sofferto ma poi è rientrata senza alcun problema.

Tappa spettacolare e durissima segnata da tanti tentativi di fuga e percorsa a medie davvero estreme (medie sopra i 50km orari) da la brutta caduta di Tanel Kangert per cui si sospetta la frattura di un gomito.

Tom Dumoulin resta maglia rosa, il secondo è Nairo Quintana che grazie all’abbuono per il secondo posto rosicchia sei secondi all’olandese. 2’41” tra i due ora; Pinot è terzo a 3’21”, Nibali quarto a 3’40”, Zakarin quinto a 4’24”, seguono Mollema a 4’32”, Pozzovivo a 4’59”, Jungels a 5’18”, Andrey Amador (Movistar) a 6’01” e Kruijswijk a 7’03”.

 

Giro d’Italia: statistiche e maglie

Il logo del Giro del Centenario

LE PILLOLE STATISTICHE

  • 25esima vittoria di tappa al Giro per un corridore colombiano (Fernando Gaviria). Stesso numero per l’Olanda dopo la vittoria di Tom Dumoulin nella Sagrantino.
  • Prima di Fernando Gaviria, due colombiani avevano vinto tre tappe ma lui è il primo a vincerne tre nello stesso Giro: Lucho Herrera (Tre Cime di Lavaredo e Monte Generoso in 1989, Terminillo in 1992) e Nairo Quintana (Val Martello e Cima Grappa in 2014, Blockhaus in 2017).
  • È la seconda volta che i corridori colombiani vincono quattro tappe nello stesso Giro, come nel 2014 con i successi di Nairo Quintana (due vittorie), Rigoberto Uran e Julian Arredondo.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Omar Fraile (Team Dimension Data)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)

Statistiche dell’undicesima tappa del Giro d’Italia

Il logo del Giro d’Italia

 

Analizziamo alcune statistiche dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2017 vinta da Oscar Fraile sul traguardo di Bagno di Romagna:

 

  • Grazie ad Omar Fraile, la Dimension Data, unica squadra africana del WorldTour, coglie il suo primo successo al Giro d’Italia. Mai prima di oggi sul podio di una tappa.
  • 108 vittorie di tappa per la Spagna al Giro. Fraile è il 53imo dei vincitori spagnoli al Giro. Gli ultimi cinque furono: Mikel Landa a Madonna di Campiglio e sull’Aprica nel 2015, Mikel Nieve a Cividale ed Alejandro Valverde ad Andalo nel 2016, Gorka Izagirre a Peschici nel 2017.
  • Ottava Maglia Rosa per Tom Dumoulin, le stesse di Bob Jungels e Giovanni Visconti, entrambi presenti in questa edizione della Corsa Rosa
MAGLIE
  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Jan Polanc (UAE Team Emirates)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)