Lussemburgo: nella crono Drucker su Jungels

Jempy Drucker

Jempy Drucker

Al termine dei 18.7 km di Remerschen nella provo a cronometro dei campionati nazionali lussemburghesi, il risultato finale è andato contro il naturale pronostico: ad imporsi non è stato Bob Jungels ma  Jempy Drucker velocista del BMC Racing Team.

Drucker è riuscito ad anticipare Bob Jungels (Quick Step Floors), quattro volte vincitore, per soli 6″. Al terzo posto, per la terza volta in quattro anni, Alex Krisch (WB Veranclassic Aquality Protect), lontano 20″.

Bob Jungels vince la tappa di Bergamo al Giro d’Italia

Jungels festeggia a Bergamo

Bob Jungels (Quick-Step Floors) conquista l’arrivo di Bergamo davanti a Nairo Quintana (Movistar) e Thibaut Pinot (FDJ).  Il lussemburghese aveva attaccato sullo strappo che porta a Bergamo Alta, mentre nella discesa ci ha provato Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), e per un attimo la maglia rosa Tom Dumoulin (Sunweb) ha sofferto ma poi è rientrata senza alcun problema.

Tappa spettacolare e durissima segnata da tanti tentativi di fuga e percorsa a medie davvero estreme (medie sopra i 50km orari) da la brutta caduta di Tanel Kangert per cui si sospetta la frattura di un gomito.

Tom Dumoulin resta maglia rosa, il secondo è Nairo Quintana che grazie all’abbuono per il secondo posto rosicchia sei secondi all’olandese. 2’41” tra i due ora; Pinot è terzo a 3’21”, Nibali quarto a 3’40”, Zakarin quinto a 4’24”, seguono Mollema a 4’32”, Pozzovivo a 4’59”, Jungels a 5’18”, Andrey Amador (Movistar) a 6’01” e Kruijswijk a 7’03”.

 

Giro d’Italia: statistiche e maglie

Il logo del Giro del Centenario

LE PILLOLE STATISTICHE

  • 25esima vittoria di tappa al Giro per un corridore colombiano (Fernando Gaviria). Stesso numero per l’Olanda dopo la vittoria di Tom Dumoulin nella Sagrantino.
  • Prima di Fernando Gaviria, due colombiani avevano vinto tre tappe ma lui è il primo a vincerne tre nello stesso Giro: Lucho Herrera (Tre Cime di Lavaredo e Monte Generoso in 1989, Terminillo in 1992) e Nairo Quintana (Val Martello e Cima Grappa in 2014, Blockhaus in 2017).
  • È la seconda volta che i corridori colombiani vincono quattro tappe nello stesso Giro, come nel 2014 con i successi di Nairo Quintana (due vittorie), Rigoberto Uran e Julian Arredondo.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Omar Fraile (Team Dimension Data)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)

Statistiche dell’undicesima tappa del Giro d’Italia

Il logo del Giro d’Italia

 

Analizziamo alcune statistiche dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2017 vinta da Oscar Fraile sul traguardo di Bagno di Romagna:

 

  • Grazie ad Omar Fraile, la Dimension Data, unica squadra africana del WorldTour, coglie il suo primo successo al Giro d’Italia. Mai prima di oggi sul podio di una tappa.
  • 108 vittorie di tappa per la Spagna al Giro. Fraile è il 53imo dei vincitori spagnoli al Giro. Gli ultimi cinque furono: Mikel Landa a Madonna di Campiglio e sull’Aprica nel 2015, Mikel Nieve a Cividale ed Alejandro Valverde ad Andalo nel 2016, Gorka Izagirre a Peschici nel 2017.
  • Ottava Maglia Rosa per Tom Dumoulin, le stesse di Bob Jungels e Giovanni Visconti, entrambi presenti in questa edizione della Corsa Rosa
MAGLIE
  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Jan Polanc (UAE Team Emirates)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)

Tom Dumoulin domina la cronometro e si colora di rosa

Tom Domoulin domina la cronometro e prende la Rosa

 

 

Era il giorno della cronometro al Giro d’Italia e il favorito dei bookmakers era Tom Domoulin e l’olandese non ha perso l’occasione di rispettare il pronostico, non solo, ha sfoderato una prova siderale con cui ha annientato gli avversari.

Il portacolori della Sunweb ha infatti concluso l’esercizio contro il tempo in 50’37”., il più vicino al suo tempo è stato Geraint Thomas (Team Sky)  49″ con subito dietro Bob Jungels (Quick Step Floors), lontano 56″. Buona la prova del nostro Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) partito così così ma  uscito alla distanza a 2’07 dal leader.

Tra gli altri uomini di classifica i divari diventano davvero ampi: Thibaut Pinot (FDJ) a 2’42”, Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo) a 2’43”, Tanel Kangert (Astana Pro Team) a 2’51”, la maglia rosa Nairo Quintana è quello che accusa il maggior distacco giungendo a ben 2’5.

Inutile dire che dalla cronometro ne esce una classifica rivoluzionata con Domoulin che va ad indossare la maglia di leader; l’olandese ha ora 2’23” di vantaggio su Quintana, 2’38” su Mollema, 2’40” su Pinot, 2’47” su Nibali, 3’56”.

 

A Peschici trionfa Izagirre, sfortunati Visconti e Conti

Gorka Izagirre festeggia a Peschici

Parla spagnolo l’ottava tappa del Giro d’Italia 2017: ad imporsi sul traguardo di Peschici è stato Gorka Izagirre Insausti della MovistarTappa finalmente molto emozionante dopo un avvio di Giro tutto sommato un po sonnolento, fin dalla partenza, infatti, si è scatenato un continuo di attacchi e contrattacchi che hanno decisamente movimentato la tappa.

La prima ora di corsa ha segnato una media di addirittura 56 chilometri orari con il gruppo nervoso e tanti team pronti a provare la fuga; al chilometro 60 circa parte la fuga buona composta da tredici atleti a cui si sono aggiunti altri 3 fuggitivi del gruppo. Il gruppo di testa ha rapidamente guadagnato fino a 3 minuti, ma dietro il gruppo non si è arreso tirato dagli uomini Gazprom e Wilier che non avevano rappresentanti davanti.

Luis Leon Sanchez del team Astana, uno dei più brillanti dei fuggitivi ha cercato l’azione solitaria facendo il vuoto sui tornanti del GPM con alle sue spalle il gruppetto in continuo fermento con 12 atleti che comprendeva anche  Kristian Sbaragli, Giovanni Visconti,Valerio Conti e  Lukas Postlberger. Vedendosi inseguito Leon Sanchez si è rialzato proseguendo con il gruppo.

Il gruppo degli inseguitori ha iniziato ad alzare il ritmo e sull’erta finale si sono presentati in 4 con Valerio Conti che scivola sull’asfalto (forse per via di una scritta) e ostruisce Giovanni Visconti, ad approfittarne è  Izagirre che allunga e resiste alla rimonta di un volitivo Visconti che si piazza in seconda posizione.

Tutto invariato in classifica generale, da segnalare un pimpante Landa Meana che ha provato ad allungare sui migliori in classifica ma senza successo.

Tanta sfortuna e delusione per Valerio Conti maglia rosa virtuale: “Avevamo fatto una tappa perfetta con gli attacchi giusti e restati in tre ci credevo veramente, poi quella scivolata che ha rovinato tutto”.

La maglia rosa, Bob Jungels, è stata vittima di una caduta in discesa, un po di preoccupazione per le sue condizioni anche se ha concluso la tappa assieme ai primi.

 

 

Giro d’Italia vittoria di Caleb Ewan

Caleb Ewan conquista la settima tappa del Giro

E’ Caleb Ewan l’uomo del giorno al Giro d’Italia,  il corridore della ORICA – Scott ha conquistato la settima tappa resistendo, negli ultimi metri, alla rimonta di Fernando Gaviria e Sam Bennett che non sono riusciti però ad avere la meglio sull’australiano.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di Giuseppe Fonzi (Wilier – Selle Italia), Dmitriy Kozonchuk (Gazprom – RusVelo) e Simone Ponzi (CCC Sprandi Polkowice), partiti fin dalle battute iniziali della tappa e che hanno conquistato un buon vantaggio. Al quarantesimo chilometro però un guaio meccanico ha costretto Pozzi e fermarsi per poi farsi riprendere dal gruppo principale

Mentre davanti i fuggitivi spingono a tutta, dietro il gruppo scottato dalla fuga di ieri controlla, con l’impegno dei team dei velocisti, il loro vantaggio che non sale mai oltre i quattro minuti e che, a 19 chilometri dall’arrivo viene completamente annullato portando inevitabilmente all’arrivo in volata che va a premiare Ewan.

Non cambia comunque la classifica generale con Bob Jungels (QuickStep – Floors) che conserva la maglia rosa: “Anche oggi è stata una tappa difficile, ho preferito correre davanti negli ultimi 10 km per essere al sicuro. Non siamo delusi di non aver vinto con Fernando Gaviria, ha fatto un ottimo sprint e la squadra ha lavorato bene per lui. Non c’è vergogna nell’essere battuti da Caleb Ewan che è un ottimo sprinter”

Fernando Gaviria oggi secondo

Nessun rimpianto per il secondo di giornata, Gaviria, che ammette:  “Ho commesso un errore nel finale ma devo dire che oggi Ewan aveva le gambe che giravano meglio delle mie e ha meritatamente conquistato la tappa. C’è un po’ di rammarico ma ho la convinzione che oggi abbia certamente vinto il più forte”

 

Giro d’Italia: il giorno della fuga di Silvan Dillier

Silvan Dillier vince al Giro d’Italia

E’ stata una giornata segnata dalla  lunghissima fuga di un gruppo ristretto quella di oggi al Giro d’Italia. La corsa non fa quasi tempo a partire che, pronti e via, partono all’attaccano Mads Pedersen e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) assieme Lukas Postlberger (Bora – Argon18). I tre, nonostante il forte vento che ha accolto la carovana rosa in Calabria, riescono a guadagnare subito un buon margine sul gruppo principale che è fortemente segnato dalla bagarre.

Al spalle dei fuggitivi si gettano all’inseguimento prima  Enrico Barbin (Bardiani – CSF), Matteo Busato (Wilier – Selle Italia) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), raggiunti da Jasper De Buyst (Lotto Soudal) ma la loro azione ha poca fortuna in quanto dietro il gruppo è molto nervoso. Vanno cosi all’attacco il nostro Simone Andreetta (che abbiamo intervistato qualche giorno prima della partenza) e Silvan Dillier (BMC) che piano piano riescono a guadagnare sia sul gruoppo principale che sui fuggitivi, tanto da raggiungerli.

La squadra del leader della classifica Bob Jungels (Quick-Step Floors) non si interessa di curare i fuggitivi di giornata e il vantaggio di questi si dilata fino a raggiungere quasi i nove minuti (al transito al Traguardo Volante di Mileto). Visto l’immobilismo della squadra belga sono i team dei velocisti a prendere in mano la situazione con Cannondale – Drapac e Wilier – Selle Italia a spingere per limare il ritardo.

I fuggitivi non desistono però e nonostante a dar man forte per gli inseguitori inizino a collaborare anche CCC Sprandi, Astana e Dimension Data il buco non si colma ed allora il tentativo giunge fino in fondo.

La volata finale del gruppetto è da cardiopalma e la  sesta tappa del Giro d’Italia 2017 si conclude con la vittoria di Silvan Dillier che batte per pochi centimetri in una volata ristretta Jasper Stuyven mentre al terzo posto si piazza l’ex maglia rosa Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe).

 

 

A Messina vince Gaviria

Fernando Gaviria fa il Bis al Giro d’Italia

Il Giro d’Italia arriva a Messina e Fernando Gaviria firma la sua personale doppietta: dopo la vittoria in terra sarda ecco quella in Sicilia.

Se domenica scorsa il vento aveva tagliato fuori dai giochi una parte dei velocisti di punta favorendo il corridore colombiano oggi ha dato una prova di forza contro l’intero gruppo dei velocisti della corsa rosa. Non è stato necessario molto tempo perché il corridore della Quick-Step Floors prendesse confidenza con il Giro e ora il suo bottino personale conta già due successi, un giorno in rosa e l’attuale “possesso” della maglia ciclamino, non male per un esordiente.

Alle spalle di Gaviria  si piazza il nostro Jakub Mareczko della Wilier – Selle Italia, vero talento del nostro ciclismo che ha dimostrato tutta la sua abilità in una furiosa rimonta finale che lo ha visto precedere  l’irlandese Sam Bennet (Bora – Hansgrohe).

Da segnalare il curioso fatto accaduto a  Luka Pibernik (Bahrain – Merida) che con unao scatto supera tutti e taglia il traguardo esultante per la vittoria, peccato che si trattasse solamente del l primo passaggio sulla linea del traguardo di Messina e che al termine della tappa mancassero ancora cinque chilometri circa.

Molto soddisfatto Gaviria: “E’ stato davvero un grande sprint, oggi la Quick-Step Floors ha lavorato davvero bene e la mia vittoria è da condividere con tutti i miei compagni. Sono molto felice perché oggi era presente tutta la mia famiglia e anche la mia ragazza Valentina a cui ho dedicato il bacio finale. Quando Bennett è partito mi sono trovato col vento in faccia ma ho voluto aspettare un attimo e la tattica mi ha premiato Io eroe delle due isole? Ho solamente vinto due tappe, l’eroe del Giro sarà chi arriverà a Milano in maglia rosa”.

Bob Jungels in maglia rosa

Soddisfatto anche  Bob Jungels che ha mantenuto la sua maglia rosa e dichiara apertamente il suo obiettivo: “E’ stato un finale velocissimo ed un po’ pazzo ma è andata bene, sono felicissimo per la vittoria di Fernando l’ambiente era incredibile, tantissima gente a bordo strada per incitare Vincenzo Nibali, oggi ho fatto bene e spero di riuscire a conservare la maglia Rosa fino a domenica quando con il Blockhaus uscireanno i veri scalatori”.

 

 

 

Giro: il giorno di Polanc

Jan Polanc vincitore della tappa di oggi

Il Giro d’Italia fa tappa in Sicilia dopo lo splendido avvio in terra sarda e sulle rampe che portano all’Etna ecco arrivare la sorpresa che pochi si aspettavano. A trionfare nella quarta tappa, Cefalù-Etna di 181 km, è  lo sloveno Jan Polanc,  della UAE Emirates partito all’attacco insieme ad altri tre corridori dopo solamente 2 km dal via.

Un’azione da altri tempi che ha visto lo sloveno di Kranj, classe 1992, conquistare la prima tappa con arrivo in salita di questo Giro che ha visto un discreto Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) che ha proposto un discreto scatto ai 3 km contrastato dai dirette rivali per la classifica, su tutti da segnalare la Movistar molto attiva nel coprire l’attacco del Siciliano

Alle  spalle dello sloveno è giunto,  a soli 19 secondi, Ilnur Zakarin (Katusha) abile a salutare il resto del gruppo a 2 km dalla fine guadagnando  10″ sul drappello composto dai migliori che è stato regolato da Geraint Thomas (Sky) su Thibaut Pinot (FDJ).

La maglia rosa resta in casa Quick-Step, con  Bob Jungels che eredita il simbolo del primato dal compagno Fernando Gaviria;  seconda piazza per  Thomas a sei secondi, terzo a 10″ Yates davanti a Nibali, Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale), Nairo Quintana (Movistar), Dumoulin, Mollema, Mikel Landa (Sky) e Pinot, tutti con lo stesso distacco.