Bob Jungels trionfa a Liegi

Bob Jungels trionfa nella corsa belga

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018 grazie allo splendido lavoro della Quick Step Floors che bissa la vittoria alla Freccia Vallone

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018

Bob Jungels trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi 2018 e, così come accaduto alla Freccia Vallone  con Julian Alaphilippe, a vincere è un uomo della Quick Step Floors vera e propria squadra del momento.

Bob Jungels sulla Côte de la Roche aux Faucons, attacca con decisione, fa subito il vuotoe  poi amministra mentre da dietro Alaphilippe e compagni lavorano da stopper. Nel gruppo nessuno (Valverde in primis) non trovano lo spunto per mettere una toppa e ricucire il margine che si viene a creare. Delude un po’ il nostro Vincenzo Nibali che pare arrivare nel momento caldo della corsa con le gambe assolutamente svuotare dall’energia che contraddistingue lo Squalo dello Stretto.

C’erano tante speranze attorno al messinese, non era mai stato così in alto nei pronostici dal 2012 quando venne “freddato” dal kazako Maksim Iglinskij (poi coinvolto in vicende di EPO). E proprio laddove arrivò l’attacco nel 2012 (sulla Roche aux Faucons) Vincenzo comincia a patire la fatica complice il grande caldo che fa “boccheggiare” anche i vari Valverde, Matthews e compagnia.

Accade, dunque, che la piccola nazione del Lussemburgo vada a centrare il tris in una delle classiche più storiche del ciclismo. La prima vittoria arrivò nel 1954 con Marcel Ernzer e, in tempi più recenti, nel 2009 con Andy Schleck.

“Non ci credevo finché non sono arrivato all’arrivo. Dopo mercoledì Julian era il nostro leader e tutti lo marcavano stretto. Ho tentato di allungare e per fortuna nessuno mi è venuto dietro. Non posso ancora credere a quanto ho realizzato. Cercavo un risultato di prestigio da tempo, c’è stato un gran lavoro di squadra e sono contentissimo” ha dichiarato Bob Jungels

ORDINE D’ARRIVO
1 Bob Jungels (Lux)

Quick-Step Floors 06:24:44
2 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 00:00:37
3 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
4 Julian Alaphilippe (Fra) Quick-Step Floors 00:00:39
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
7 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
8 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
9 Sergio Henao (Col) Team Sky
10 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team

Catalunya: tappa a Yates, corsa a Valverde

Catalunya, a Barcellona vince Yates. Bernal cade e va ko, corsa a Valverde

Catalunya, nella tappa finale a Barcellona Simon Yates con quista la tappa mentre Bernal cade e va ko. Vittoria finale ad Alejandro Valverde

Catalunya: vittoria di Yates

Catalunya: vittoria di Yates

Catalunya, ultima frazionedisputata a Barcellona sulla distanza di 154.8 km nel sempre affascinante circuito del Montjuïc. Ai meno 18 dal traguardo in testa un sestetto con tutti i big:  Marc Soler e il leader Alejandro Valverde del Movistar Team, Egan Bernal del Team Sky, Bob Jungels della Quick Step Floors, Matej Mohoric della Bahrain Merida e Carlos Verona della Mitchelton Scott, però presto ripresi da un gruppetto di una ventina di elementi.

Nel tratto in discesa l’attacco di uno scatenato Mohoric provoca la reazione di Soler, Verona e di Simon Yates: tale drappello entra negli ultimi 2 giri del circuito con un vantaggio di circa una dozzina di secondi sul gruppo dei migliori.

A circa  meno 6 km dall’arrivo, in un tratto di discesa resa scivolosa dall’umidità, José Joaquín Rojas cade  a terra: e addosso, in maniera tanto sfortunata quanto incolpevole, gli finisce Egan Bernal, che sbatte violentemente la testa e la spalla e deve ritirarsi perdendo il secondo posto in generale.

Nell’ultimo passaggio sullo strappetto Yates attacca e riesce a staccare anche Soler, iniziando gli ultimi 4 km fra discesa e pianura con 5″ su Soler e 18″ sul gruppo dei migliori. La gran giornata del britannico prosegue anche in discesa, dove allunga e va a conquistare la seconda gioia del 2018.

 La classifica generale della novantottesima edizione vede il successo di Alejandro Valverde, alla terza Volta portata a casa. Con lui sul podio Nairo Quintana e Pierre Latour, distanti 29″ e 47″. Quindi Yates, con il medesimo ritardo del francese. Seguono Soler a 1’10”, Bennett a 1’23”, Martínez a 1’29”, Kruijswijk e Hansen a 1’31” e Pinot a 1’34”.

Due ciclisti della Quick Step investiti da un camion

Due ciclisti della Quick Step investiti in allenamento

Due ciclisti della Quick Step Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion durante un allenamento in corso in Sudafrica

Due ciclisti della Quick Step

Due ciclisti della Quick Step investiti

Due ciclisti della Quick Step Floors investiti da un tir durante un allenamento in Sud Africa e già 2018 inizia dove era finito con tante tragedie sulle strade. Per fortuna quella vissuto da Laurens De Plus e Petr Vakoc è una brutta avventura ma che non gli è costata la vita.

Secondo il comunicano reso noto dallo stesso team ieri pomeriggio, mentre si stavano allenando in Sudafrica, Laurens De Plus e Petr Vakoc sono stati investiti da un camion che proveniva alle loro spalle e li ha fatti volare sull’asfalto. Accanto ai due stava pedalando anche il capitano del team belga Bob Jungels che per sua fortuna non è stato colpito.

I due sono stati prontamente trasportati in ospedale dove sono stati curati dal personale sanitario. Vakoc ha subito diverse fratture delle vertebre dovrà essere sottoposto ad un apposito intervento chirurgico mentre De Plus presenta abrasioni multiple e una contusione polmonare e renale che lo costringe a rimanere sotto stretta osservazione. Bob Jungels ha così raccontato l’accadimento: “Ho sentito un forte rumore, un secondo dopo mi sono ritrovato Laurens e Petr sull’asfalto, gravemente feriti. Ora spero solo che si riprendano al più presto“.

Quick Step Floors 2018: presentazione team

Quick Step Floors 2018: ecco la squadra

Quick Step Floors 2018 persi Boonen, Kittel, Trentin e Martin gli uomini di punta del team saranno certamente Fernando Gaviria, Bob Jungels ed  Elia Viviani

Quick Step Floors 2018

Quick Step Floors 2018

Quick Step Floors 2018 all’insegna rinnovamento (e svecchiamento) dell’organico. L’addio di elementi storici come Boonen, Kittel e Martin ma anche il nostro Trentin  lascerà ancora più spazio ed energie da spendere a favore di Fernando Gaviria e Elia Viviani (fresco di ingaggio).

Bob Jungels  dopo due top ten al Giro d’Italia l’asticella testando le sue qualità al Tour de France lasciando spazio a Laurens De Plus come capitano per la corsa rosa (con l’obiettivo della conquista della maglia dei giovani). Altri due giovani atleti di belle speranze sono lo spagnolo Enric Mas e il  tedesco Maximilian Schachmann: entrambi al secondo anno in squadra che devono confermare quanto fatto vedere tra gli under 23

Per le volate i nomi caldi sono naturalmente quello del colombiano Fernando Gaviria che quest’anno si concentrerà sul Tour de France dopo aver fatto i numeri al Giro e quello del neo arrivo Elia Viviani che tornerà al Giro d’Italia per vincere qualche tappa (e punterà a qualche classica). Tra le promesse del futuro segnaliamo i nomi di Fabio Jakobsen, vero e proprio fenomeno nelle categorie giovanili e Álvaro Hodeg corridore colombiano adatto anche ad arrivi con lievi salite.

Dopo il ritiro di Boonen e l’addio di Trentin la Quick Step Floors vuole mantenere il suo feeling con il pavé puntando sul nuovo arrivo Florian Sénéchal che porterà il suo contributo assieme ai colleghi storici Niki Terpstra e Zdenek Stybar.

Si scrive pavé, si legge Quick Step Floors. Nonostante, i fiamminghi continueranno a puntare in maniera decisa su queste corse: in questo senso è da considerare l’acquisto del francese Florian Sénéchal, uomo da pietre di grande talento, il quale si va ad aggiungere alle solidissima base formata dai veterani , due che, pur non vincendo spesso, sono sempre in lizza per i grossi traguardi. Philippe Gilbert dopo la vittoria al Fiandre avrà come obiettivi la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix (uniche due monumento che mancano al suo palmares) per completare un Grande Slam davvero storico.

Attenzione a Julian Alaphilippe che punterà a Milano-Sanremo, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi magari sfruttando il lavoro di Petr Vakoc che potrà essere un interessante punto di appoggio strategico per il team.

 

Quick Step Floors 2018: La rosa

                                                                           
Julian Alaphilippe (Fra, 1992), Eros Capecchi (Ita, 1986), Rémi Cavagna (Fra, 1995), Laurens De Plus (Bel, 1995), Tim Declercq (Bel, 1989), Dries Devenyns (Bel, 1983), Fernando Gaviria (Col, 1994), Philippe Gilbert (Bel, 1982), Álvaro Hodeg (Col, 1996), Fabio Jakobsen (Ned, 1996), Bob Jungels (Lux, 1992), Iljo Keisse (Bel, 1982), James Knox (Gbr, 1995), Yves Lampaert (Bel, 1991), Davide Martinelli (Ita, 1993), Enric Mas (Spa, 1995), Michael Mørkøv (Den, 1985), Jhonatán Narvaez (Ecu, 1997), Maximiliano Richeze (Arg, 1983), Fabio Sabatini (Ita, 1985), Maximilian Schachmann (Ger, 1994), Florian Sénéchal (Fra, 1993), Pieter Serry (Bel, 1988), Zdenek Stybar (Cze, 1985), Niki Terpstra (Ned, 1984), Petr Vakoc (Cze, 1992), Elia Viviani (Ita, 1989)

Lussemburgo: nella crono Drucker su Jungels

Jempy Drucker

Jempy Drucker

Al termine dei 18.7 km di Remerschen nella provo a cronometro dei campionati nazionali lussemburghesi, il risultato finale è andato contro il naturale pronostico: ad imporsi non è stato Bob Jungels ma  Jempy Drucker velocista del BMC Racing Team.

Drucker è riuscito ad anticipare Bob Jungels (Quick Step Floors), quattro volte vincitore, per soli 6″. Al terzo posto, per la terza volta in quattro anni, Alex Krisch (WB Veranclassic Aquality Protect), lontano 20″.

Bob Jungels vince la tappa di Bergamo al Giro d’Italia

Jungels festeggia a Bergamo

Bob Jungels (Quick-Step Floors) conquista l’arrivo di Bergamo davanti a Nairo Quintana (Movistar) e Thibaut Pinot (FDJ).  Il lussemburghese aveva attaccato sullo strappo che porta a Bergamo Alta, mentre nella discesa ci ha provato Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), e per un attimo la maglia rosa Tom Dumoulin (Sunweb) ha sofferto ma poi è rientrata senza alcun problema.

Tappa spettacolare e durissima segnata da tanti tentativi di fuga e percorsa a medie davvero estreme (medie sopra i 50km orari) da la brutta caduta di Tanel Kangert per cui si sospetta la frattura di un gomito.

Tom Dumoulin resta maglia rosa, il secondo è Nairo Quintana che grazie all’abbuono per il secondo posto rosicchia sei secondi all’olandese. 2’41” tra i due ora; Pinot è terzo a 3’21”, Nibali quarto a 3’40”, Zakarin quinto a 4’24”, seguono Mollema a 4’32”, Pozzovivo a 4’59”, Jungels a 5’18”, Andrey Amador (Movistar) a 6’01” e Kruijswijk a 7’03”.

 

Giro d’Italia: statistiche e maglie

Il logo del Giro del Centenario

LE PILLOLE STATISTICHE

  • 25esima vittoria di tappa al Giro per un corridore colombiano (Fernando Gaviria). Stesso numero per l’Olanda dopo la vittoria di Tom Dumoulin nella Sagrantino.
  • Prima di Fernando Gaviria, due colombiani avevano vinto tre tappe ma lui è il primo a vincerne tre nello stesso Giro: Lucho Herrera (Tre Cime di Lavaredo e Monte Generoso in 1989, Terminillo in 1992) e Nairo Quintana (Val Martello e Cima Grappa in 2014, Blockhaus in 2017).
  • È la seconda volta che i corridori colombiani vincono quattro tappe nello stesso Giro, come nel 2014 con i successi di Nairo Quintana (due vittorie), Rigoberto Uran e Julian Arredondo.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Omar Fraile (Team Dimension Data)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)

Statistiche dell’undicesima tappa del Giro d’Italia

Il logo del Giro d’Italia

 

Analizziamo alcune statistiche dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2017 vinta da Oscar Fraile sul traguardo di Bagno di Romagna:

 

  • Grazie ad Omar Fraile, la Dimension Data, unica squadra africana del WorldTour, coglie il suo primo successo al Giro d’Italia. Mai prima di oggi sul podio di una tappa.
  • 108 vittorie di tappa per la Spagna al Giro. Fraile è il 53imo dei vincitori spagnoli al Giro. Gli ultimi cinque furono: Mikel Landa a Madonna di Campiglio e sull’Aprica nel 2015, Mikel Nieve a Cividale ed Alejandro Valverde ad Andalo nel 2016, Gorka Izagirre a Peschici nel 2017.
  • Ottava Maglia Rosa per Tom Dumoulin, le stesse di Bob Jungels e Giovanni Visconti, entrambi presenti in questa edizione della Corsa Rosa
MAGLIE
  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Jan Polanc (UAE Team Emirates)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Bob Jungels (Quick-Step Floors)

Tom Dumoulin domina la cronometro e si colora di rosa

Tom Domoulin domina la cronometro e prende la Rosa

 

 

Era il giorno della cronometro al Giro d’Italia e il favorito dei bookmakers era Tom Domoulin e l’olandese non ha perso l’occasione di rispettare il pronostico, non solo, ha sfoderato una prova siderale con cui ha annientato gli avversari.

Il portacolori della Sunweb ha infatti concluso l’esercizio contro il tempo in 50’37”., il più vicino al suo tempo è stato Geraint Thomas (Team Sky)  49″ con subito dietro Bob Jungels (Quick Step Floors), lontano 56″. Buona la prova del nostro Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) partito così così ma  uscito alla distanza a 2’07 dal leader.

Tra gli altri uomini di classifica i divari diventano davvero ampi: Thibaut Pinot (FDJ) a 2’42”, Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo) a 2’43”, Tanel Kangert (Astana Pro Team) a 2’51”, la maglia rosa Nairo Quintana è quello che accusa il maggior distacco giungendo a ben 2’5.

Inutile dire che dalla cronometro ne esce una classifica rivoluzionata con Domoulin che va ad indossare la maglia di leader; l’olandese ha ora 2’23” di vantaggio su Quintana, 2’38” su Mollema, 2’40” su Pinot, 2’47” su Nibali, 3’56”.

 

A Peschici trionfa Izagirre, sfortunati Visconti e Conti

Gorka Izagirre festeggia a Peschici

Parla spagnolo l’ottava tappa del Giro d’Italia 2017: ad imporsi sul traguardo di Peschici è stato Gorka Izagirre Insausti della MovistarTappa finalmente molto emozionante dopo un avvio di Giro tutto sommato un po sonnolento, fin dalla partenza, infatti, si è scatenato un continuo di attacchi e contrattacchi che hanno decisamente movimentato la tappa.

La prima ora di corsa ha segnato una media di addirittura 56 chilometri orari con il gruppo nervoso e tanti team pronti a provare la fuga; al chilometro 60 circa parte la fuga buona composta da tredici atleti a cui si sono aggiunti altri 3 fuggitivi del gruppo. Il gruppo di testa ha rapidamente guadagnato fino a 3 minuti, ma dietro il gruppo non si è arreso tirato dagli uomini Gazprom e Wilier che non avevano rappresentanti davanti.

Luis Leon Sanchez del team Astana, uno dei più brillanti dei fuggitivi ha cercato l’azione solitaria facendo il vuoto sui tornanti del GPM con alle sue spalle il gruppetto in continuo fermento con 12 atleti che comprendeva anche  Kristian Sbaragli, Giovanni Visconti,Valerio Conti e  Lukas Postlberger. Vedendosi inseguito Leon Sanchez si è rialzato proseguendo con il gruppo.

Il gruppo degli inseguitori ha iniziato ad alzare il ritmo e sull’erta finale si sono presentati in 4 con Valerio Conti che scivola sull’asfalto (forse per via di una scritta) e ostruisce Giovanni Visconti, ad approfittarne è  Izagirre che allunga e resiste alla rimonta di un volitivo Visconti che si piazza in seconda posizione.

Tutto invariato in classifica generale, da segnalare un pimpante Landa Meana che ha provato ad allungare sui migliori in classifica ma senza successo.

Tanta sfortuna e delusione per Valerio Conti maglia rosa virtuale: “Avevamo fatto una tappa perfetta con gli attacchi giusti e restati in tre ci credevo veramente, poi quella scivolata che ha rovinato tutto”.

La maglia rosa, Bob Jungels, è stata vittima di una caduta in discesa, un po di preoccupazione per le sue condizioni anche se ha concluso la tappa assieme ai primi.