GT Bicycles biciclette da strada , MTB e BMX

GT Bicycles biciclette per tutti i gusti

GT Bicycles fondata nel 1979 da Richard Long e Gary Turner divenuta un cult per le sue  famose  BMX e  MTB ma anche per biciclette da corsa

GT Bicycles

GT Bicycles

GT Bicycles è stata fondata nel 1979 dal proprietario del negozio di biciclette Richard Long insieme all’ingegnere della saldatura e al produttore di biciclette custom Gary Turner a Santa Ana, in California ed è subito diventata famosa per le biciclette BMX.

Turner era un riparatore di strumenti musicali ma cominciò a fabbricare biciclette BMX per i suoi figli, migliorando la qualità rispetto alle biciclette disponibili sul mercato. Long aprì nel 1975 l’Anaheim Bicycle Center dove i due successivamente avrebbero venduto le loro creazioni.

Fin dalla sua nascita, all’inizio degli anni 70 nella California del Sud, GT è restata fedele alla sua filosofia frutto della BMX e dei pionieri della MTB. Non ha mai smesso di innovarsi e migliorare per realizzare biciclette performanti e divertenti da guidare.

Rapidi e resistenti, i telai GT Bicycles  diventano rapidamente sinonimo di vittoria, in pochi anni collezionano più trofei di qualsiasi altra marca nel quinquennio 1981-1986.

Forte delle competenze sviluppate con le BMX viene lanciato nei primi anni novanta il primo telaio da MTB, con già un alto livello di innovazione e performance. Arrivano poi le prime MTB full sospended totale e GT contribuisce allo sviluppo della tecnologia e della disciplina.

Nel 1993, Long e Turner cedono una partecipazione di controllo alla società di investimenti Bain Capital, con sede a Boston.

Ai giochi Olimpici del 1996 la GT Bike fa da padrone sull’onda lunga di Atlanta 96, inizia la produzione di biciclette con design altamente aerodinamico che diventano note come “Superbike” (successivamente vietato dai regolamenti olimpici). La GT sponsorizza numerosi team e ciclisti di primo livello come Rebecca Twigg e Juli Furtado .

Una settimana prima del debutto di GT alle Olimpiadi estive di Atlanta 1996, il co-fondatore di GT Bicycles  Richard Long è rimasto vittima di un mortale incidente motociclistico mentre era alla guida della sua Honda Valkyrie mentre si stava recando ad una prova del campionato nazionale per la National Off-Road Bicycle Association a Big Bear Lake.

Al momento del decesso di Long, GT Bike aveva un ufficio nello stabilimento di Santa Ana e una fabbrica a Huntington Beach e produceva 600.000 biciclette all’anno con i marchi GT, Powerlite, Robinson e Dyno, distribuito biciclette, parti e accessori tramite la sua rete Riteway e ha registrato un fatturato annuo di 150 milioni di dollari.

Nell’ottobre del 1996, GT annunciò di aver raggiunto un accordo con la Nike che sarebbe sponsor ufficiale di tutte le squadre di ciclisti di GT Bike per la stagione successiva.

Nel 1997, GT Bicycles arriva ad un totale di 57 atleti in varie squadre, tra cui nove ciclisti di mountain bike, 32 corridori di BMX e 16 artisti di Air Show di biciclette freestyle.

Nel 1998, la società divenne pubblica e successivamente si unisce a “Questor Partners” proprietario di Schwinn. Il gruppo aziendale è fallito nel 2001 ed è stato acquistato da Pacific Cycle, che a sua volta è stata acquisita da Dorel Industries nel 2004.

Giacomo Fantoni in finale al Red Bull Pump Track 

Giacomo Fantoni al Red Bull Pump 

Giacomo Fantoni conquista la finale del Red Bull Pump Track World Championship, il rider veneto è il migliore della tappa italiana

Giacomo Fantoni

Giacomo Fantoni

La pioggia ha reso ancora più epica l’unica tappa italiana del Red Bull Pump Track World Championship. Ieri a Lainate, in provincia di Milano, nulla avrebbe potuto fermare i partecipanti al contest mondiale, che si sono divertiti sfidandosi sulla pista di 350 metri realizzata da Velosolutions nel centro sportivo Nelson Mandela.

Tra salti spettacolari, tempi ravvicinati, qualche caduta e una folla esultante concorrenti provenienti da tutta Europa, tra cui Germania, Repubblica Ceca, Austria, Francia e Spagna, si sono contesi il pass per la finale mondiale.

Il maltempo non ha smorzato lo spirito di nessuno, lasciando tutti inzuppati ma felici, dimostrando ancora una volta il vero spirito di questa disciplina sempre più popolare. Nella gara maschile, come un anno fa, Giacomo Fantoni si è confermato il migliore.  Il campione italiano di BMX con grinta e determinazione ha fatto registrare il miglior tempo di 29.121. Alle spalle del veronese si sono piazzati Lukás Mentlik dalla Repubblica Ceca (29.444) e gli azzurri Riccardo Giulini (30.275) e Matteo Grazian (39.130), caduto nella finalina per il terzo e quarto posto.

In campo femminile la più veloce è stata l’austriaca Vanessa Kager, che ha tagliato la linea del traguardo fermando il cronometro in 31.704. Sul secondo gradino del podio è salita la ceca Michaela Hájková (48.480), caduta nella finale decisiva. A seguire Camilla Zampese in 36.356 e Camilla Tagliapietra in 36.733.

Giacomo Fantoni aveva già rappresentato l’Italia alla World Final nel 2018, ottenendo il 16° posto finale e non vede l’ora di migliorarsi in quella di quest’anno. Sia lui che Vanessa Kager hanno dichiarato che rispetto alla prima edizione il livello della competizione si è alzato in modo evidente. La finale del 2019 sarà uno show davvero da non perdere. Il tifo azzurro sarà tutto per Giacomo Fantoni.

Per le classifiche complete e maggiori info vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito ufficiale della manifestazione redbullpumptrackworldchampionship.com.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Stefano Migliorini: dalla Coppa del mondo DH alle Thok

Stefano Migliorini storia del fondatore delle Thok

Stefano Migliorini fondatore delle Thok le e-mtb tutte made in Italy che stanno facendo parlare il mondo si racconta

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

Una storia avvincente quella del fondatore delle Thok, le e-mtb tutte made in Italy che stanno facendo parlare il mondo. Ducati ha scelto di collaborare con Thok per realizzare la sua prima mountain a pedalata assistita, la MIG RR. Ma come nasce Thok? Qual è il background? E ancora, quali sono i trend e il futuro della bici a pedalata assistitita?
Ecco cosa ne pensa Miglio…

Tutto iniziò con Topolino…

Mi sono avvicinato al mondo della bicicletta quando ero molto piccolo per imitare mio fratello che correva in moto. Negli anni ’80 ho conosciuto la BMX, grazie al film di Spielberg E.T. ed ho cominciato a correre in bici. Così, a 13 anni, ho vinto il 1° trofeo BMX di Topolino.

La passione è proseguita e nel 1987, a 18 anni, vincevo il mondiale di BMX a Bordeaux. Il passaggio alla MTB è avvenuto dopo il servizio militare.

Grazie ai risultati ottenuti, sono entrato nel Team  GT International (ero il primo italiano a correre per un team americano!). Con loro, nel 1993, ho concluso la Coppa del Mondo al 3’ posto, dopo essere stato in testa per parte della stagione. Da quel momento ho girato il mondo e gareggiato nei più prestigiosi eventi del circuito DH internazionale: Coppe del Mondo, Campionati Europei, Campionati Mondiali con risultati sempre molto buoni.
A 28 anni, dopo essermi sposato ed essere diventato padre, ho abbandonato il mondo race ed ho cominciato a lavorare nel settore bike. Ho iniziato in 3T poi KONA, MET, Dainese, POC, Marzocchi… Con queste aziende, leader nel settore, mi sono formato ed ho proseguito la carriera lavorativa fino ad approdare alla mia THOK.
Posso dire che oggi la mia passione per la bike è uguale a quella di 30 anni fa, quando giravo il mondo correndo in Coppa!

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

Stefano Migliorini e Thok (Fonte comunicato stampa)

L’idea di dar vita ad un’azienda di mtb elettriche è nata dall’amicizia che mi lega a Livio Suppo (ex Team Principal Honda). È stato lui il primo a farmi provare una E-MTB! Fino ad allora, io ero un fondamentalista delle bici muscolari! Con la prima raidata su una EMTB mi si è aperto un mondo e, spinto proprio da Livio, è nata l’idea di creare una bici mia: l’esperienza l’avevo, l’età anche, avevo il supporto di Livio, dei miei due soci Astegiano e Bernocco di TCN Group e della mia famiglia. Mi sono lanciato con entusiasmo e determinazione sul progetto e, ben prima delle previsioni, è nata la THOK in versione MIG.

Perchè una e-mtb?

Perché dà la possibilità a chiunque, al marito con la moglie, al padre col figlio, a chi non ha abbastanza tempo da dedicare agli allenamenti o a chi non ha più voglia di allenarsi quotidianamente, di prendere una bicicletta ed andare a farsi una pedalata, scegliendo la distanza da percorrere, quanto faticare e con chi condividere il proprio tempo. Il tutto in serenità e divertendosi.
Ho provato sulla mia pelle l’utilizzo della MTB senza il corretto allenamento: è sofferenza pura. Con le E-MTB tutti possono partire alla scoperta del territorio in cui vivono, tutti possono raggiungere mete che solo con un mezzo a motore, auto o moto, potrebbero raggiungere. Questa bici, però, non inquina, è silenziosa e ti dà la possibilità di fare attività.
Parlare di E-Bike significa parlare di sport, scoperta e rispetto per la natura.

La prima THOK bike è stata sviluppata da me con il supporto sul campo di TONI BOU (24 volte Campione del mondo). Ci è sembrato giusto, dunque, che la prima Mig fosse in suo onore. L’ha firmata lui.
Toni è un Campione unico nel suo genere e si è prestato a questo compito con professionalità e passione.
Guardate cosa è stato capace di fare cliccando ‘immagine a sinistra!

Estetica e geometria

Volevamo che la bici fosse diversa, aggressiva ma armoniosa, e volevamo che fosse un progetto italiano, che rappresentasse l’ ”Italian style” nel mondo. Per questa ragione, per il design ci siamo avvalsi della collaborazione con la DRUDI DESIGN PERFORMANCE di Aldo Drudi, il famosissimo designer dei caschi dei piloti della Moto GP (Valentino Rossi primo fra tutti), l’eccellenza italiana nel design sportivo riconosciuta in tutto il mondo.
Invece, quanto a geometrie, la THOK nasce dalla mia esperienza come biker.
È la bici che avrei sempre voluto avere.
Nella mia mente erano chiari quali dovessero essere i punti salienti: stabilità e maneggevolezza.
La MIG doveva essere una bike facile, doveva mettere tutti a proprio agio. E così è stato.
Per la stabilità dovevamo assicurarci un baricentro basso, ottenuto grazie alla batteria posizionata sotto il down tube. Carro corto e giusto angolo di sterzo, invece, per la maneggevolezza e la prestanza. Immediata, quindi, la scelta del motore Shimano E8000, nato appositamente per le E-MTB, più compatto, più leggero e più piccolo. L’unico che ha reso possibile, per il suo ingombro ridotto, sviluppare la geometria della THOK che tanto piace a coloro che la provano.
Il TPS (Thok Progressive System) rende la sospensione posteriore molto progressiva e di aiuto in tutte le condizioni più difficili, in ascesa e in discesa.
La THOK è veramente il frutto della mia esperienza come pro rider, in tutto e per tutto, ma il Thoker (così chiamiamo i possessori di THOK) può essere davvero chiunque: sia chi si affaccia al mondo delle due ruote per la prima volta, sia chi ha esperienza precedente con mezzi muscolari.
Nel primo caso, la THOK dà la possibilità di avvicinarsi a questo bellissimo sport che porta al contatto con la natura chi non avrebbe mai pensato di poterlo fare, magari per non essere adeguatamente preparato/a; nel secondo caso, permette di affrontare pendenze, situazioni, ostacoli impensabili per un mezzo muscolare, oltretutto divertendosi.

Non c’è model year…

Ho sempre pensato che il discorso del “model year” avesse poco senso.
Molto spesso le aziende cambiano solo il colore delle biciclette di anno in anno, non sempre fanno dei veri e propri cambi tecnici. La THOK va bene così com’è.
Modificare piccole cose ogni anno sarebbe come prendere in giro i nostri clienti, svilire il loro investimento. Avrebbero un mezzo vecchio già dopo pochi mesi dall’acquisto, magari per piccole sfumature a parità di modello. Di fatto il “model year” deprezza molto la bici. Con la MIG non c’è “quella più nuova o quella più vecchia”. C’è la Mig, declinata nelle sue tre versioni.

Online e presso i Thok Points

La nostra strategia commerciale è innovativa ed attuale, ed io ci credo molto avendo avuto, in passato, un mio negozio di bici.
L’utente finale si avvale del web per l’acquisto delle bikes (cosa che assicura prezzo competitivo fisso e uguale per tutti, senza incappare in sconti pazzi che qualche grosso punto vendita applica condizionando negativamente le vendite di un marchio in tutto il mercato, a scapito anche dei negozi più piccoli).
Può poi scegliere se ricevere la bike a casa o presso un negozio. I Thok Points ed i Thok Rental Centers sono negozi e centri, partners di THOK, disseminati sul territorio e specializzati nell’assistenza. Supportano il marchio facendo provare al cliente finale la bicicletta e avvicinandolo al mondo THOK.
La nostra rete di TP e TRC è in continua evoluzione, e noi siamo alla continua ricerca di nuove collaborazioni in tutta Europa. Questo tipo di politica commerciale assicura al negoziante un bassissimo investimento iniziale, senza lotte col mercato sui prezzi, il vantaggio di non dover gestire magazzino e avere sempre a disposizione qualsiasi bici richiesta dal cliente finale, colore, modello e taglia, con tempi di consegna brevissimi. Per informazioni più precise invitiamo gli interessati a contattarci direttamente in sede: parliamo italiano, francese, inglese e tedesco 😉

Tanti Tricks con la Thok!

La Thok è divertente. Come dicevo prima, per chi ha dimestichezza con la bicicletta, questo è un mezzo davvero super! L’assistenza del motore permette di affrontare scalinate in salita, pedalate sulla neve, raddoppiare, se non triplicare, le distanze… Tutte cose difficilissime da realizzare con le muscolari. MERCEDES BENZ mi ha scelto come testimonial per il loro XTEAM, e mi sono divertito a fare qualche trick … (Link sulll’immagine sotto per vedere il video).
La E-MTB è divertimento assicurato. Io credo che rappresenti il futuro, così come le E-ROAD. Anche i puristi prima o poi si convertiranno. Sono stato un biker professionista. Ero un purista. Adesso sono qui. Se si prova una E -MTB, le prospettive cambiano.
A tutti gli scettici il mio consiglio è di andare e provare una E-Bike prima di giudicare…. (Possibilmente una THOK! 😉

FONTE COMUNICATO STAMPA

Thok e-bikes, All mountain ad alto livello

Thok e-bikes biciclette dalle idee di Stefano Migliorini

Thok e-bikes presenta tre e-MTB da All mountain, nate dalle idee di Stefano Migliorini, con la collaborazione di Toni Bou

Thok e-bikes

Thok e-bikes

Thok e-bikes è una delle realtà emergenti del mondo delle e-bike mondiali e, in questi giorni, lancia tre splendide e-MTB da All mountain uscite dalla mente di Stefano Migliorini, ex campione di BMX e Downhill, assieme a Toni Bou, 20 ori mondiali individuali nel Trial (indoor e outdoor). Le grafiche sono realizzate da Aldo Drudi.

Thok e-bikes la storia

Thok e-bike è stata fondata nel 2016 dall’ex campione di BMX e Downhill Stefano Migliorini già testimonial di Mercedes Benz Italia per il suo X-Team.

L’obiettivo dell’azienda è quello di offrire delle MTB a pedalata assistita per assecondare le esigenze dei riderds più esigenti senza dimenticare chi vuole godersi l’esperienza e-bike per puro divertimento.

All’idea di Migliorini si accompagnano le expertise imprenditoriale del TCN Group, proprietario del noto marchio di panettoni Galup. Il design e le grafiche sono curate da Aldo Drudi che ha firmato, tra l’altro i caschi di noti campioni di MotoGP come Valentino Rossi, Kevin Schwantz o Mick Doohan e molti altri, anche il motoscafo Anvera55, la moto Burasca e le livree dei caschi per il Team New Zealand dell’America’s Cup.

Livio Suppo, ex-Team Principal dei team MotoGP di Ducati e Honda si occupa dello sviluppo internazionale del brand Thok.

La prima Thok prodotta in Limited Edition in soli 20 esemplari, sold out in meno di un mese, viene dedicata a Toni Bou, 20 volte Campione del Mondo individuale di Trial outdoor e indoor, nonché 12 volte iridato nel Trial a squadre con la Montesa Honda ufficiale, che ne diventa anche testimonial.

Thok e-bikes: prosegue il successo della serie MIG

La gamma attuale di Thok E-bikes si compone di tre modelli “all-mountain” con batteria semi-integrata: la 29er MIG ST con escursione anteriore e posteriore da 120 mm e le MIG e MIG-R con ruote da 27.5”+ ed escursione 150 mm ant./140 mm post.

Tutte le versioni della MIG sono ordinabili esclusivamente online sul sito www.thokebikes.com con consegne in 2 giorni in Italia e ¾ giorni lavorativi nel resto dell’Europa.

A circa un anno dall’uscita della  MIG Limited Edition Toni Bou, una “fuori serie” dedicata al 24 volte Campione del Mondo di Trial Toni Bou, di cui sono stati venduti on line in meno di 4 settimane i 20 esemplari prodotti, Thok Ebikes ha ottenuto ottimi risultati di vendita con le sue MIG e MIG-R e da poche settimane il successo continua anche con l’ultima arrivata, la MIG-ST che ha già conquistato moltissimi nuovi “Thokers” (così amano definirsi i possessori delle e-bike Thok).

Tutte le MIG presentano le stesse caratteristiche della esclusiva MIG Limited Edition, a partire dal motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504 Wh posizionata al di sotto del down tube per abbassare il baricentro ed aumentare la maneggevolezza.

Il telaio vanta una elevata rigidezza grazie anche alla particolare forma dello snodo dove il down tube si unisce al supporto motore; il sistema di sospensione posteriore è stato appositamente studiato per la e-mtb ed il carro posteriore, lungo appena 450 mm, offre la giusta reattività. La ricarica della batteria è possibile sia smontandola che lasciandola montata sulla bici.

Cosmobike Show 2019 sarà a febbraio

Cosmobike Show 2019 appuntamento a Veronafiere a febbraio

Cosmobike Show 2019 si sposta a febbraio ma promette una serie di interessanti novità sotto la regia di Veronafiere

Cosmobike Show

Cosmobike Show

Cosmobike Show appuntamento ormai storico del panorama ciclistico mondiale cambia formula e periodo di svolgimento mettendo in campo tutta la capacità organizzativa di Veronafiere.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di dar vita a una “fase 2” con un evento mirato al consumer e passion driven.

L’edizione del settembre 2017 aveva fatto registrare la presenza di 350 aziende provenienti da 25 diversi paesi e circa 60 mila visitatori oltre a 40 appuntamenti tra convegni e spettacoli, 11 mila bike test a cui erano dedicati specificatamente 21 mila metri quadrati di area “demo e prova” e una pista di 400 metri quadrati.

Il nuovo Cosmobike Show cambia programma spostandosi al 16 e 17 febbraio 2019  sempre presso la Fiera di Verona il 16 e 17 febbraio. Fra le novità il forte coinvolgimento di sportivi, squadre e team di professionisti nelle varie discipline delle due ruote a pedali, con talk show e un’area dedicata all’incontro con appassionati e praticanti, neofiti od esperti.

Questa scelta è frutto di un forte cambio culturale a livello internazionale e in cui frenala bicicletta tradizionale mentre cresce (anche se con percentuali in diminuzione) il segmento delle e-bike.

A livello mondiale i marchi leader disertano gli eventi b2b a favore di quelli corporate o a quelli low cost snobbando gli eventi storici in Germania così come negli USA o a Taiwan. Ecco che l’evento italiano deve riproporsi con un target lievemente modificato.

Su questo argomento ecco le parole del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani:

«Dovevamo tagliare il nodo gordiano e abbiamo deciso di farlo ora per capitalizzare i risultati delle prime tre edizioni e la fiducia nella capacità di leggere il mercato che ci hanno sempre riconosciuto i nostri clienti – Per questo, abbiamo accelerato la svolta che già avevamo preannunciato alla fine dell’edizione 2017, con la riduzione della fiera a tre giorni e l’introduzione di una anteprima dedicata solo ai bike test. Ora, il cambio è invece radicale con lo spostamento a febbraio del prossimo anno, la durata di due giorni e il target che guarda agli appassionati e a un format destinato ad essere una grande festa della bici, l’ouverture della stagione ciclistica che ne celebrerà protagonisti ed eventi e che includerà in modo puntuale tutti gli aspetti della passione bici dal turismo agli educational per ciclisti

Cosmobike Show 2019 spazio agli influencer

Cosmobike Show 2019 punta sugli sportivi di calibro internazionale, sui team  professionisti del World Tour. Il nuovo format punterà maggiormente sull’incontro tra i visitatori e i protagonisti delle gare non solo per le corse in strada ma anche per la MTB e la BMX.

Saranno previsti non solo delle prove e dei test ma anche sei veri e propri talk show oltre ad aree dedicate allo scambio di esperienze tra neofiti e appassionati.

Cosmobike Show 2019 : largo ai test

Condivisione, social ed influencer ma anche spazio ad eventi live potenziando la visione puramente fieristica del “toccare” e vedere con i propri occhi i materiali presentati alla fiera.

Un’evoluzione positiva per evitare l’autoreferenzialità favorendo la sana competizione con l’obiettivo di supportare una democrazia commerciale dal basso favorendo i visitatori in qualità di potenziali acquirenti di prodotti.

 

Bunny hop acrobazia in bicicletta

Bunny hop il “salto del coniglio” del ciclista

Bunny hop acrobazia in bicicletta e tecnica per far balzare la bicicletta in aria per evitare gli ostacoli e superarli in MTB, BMX e BDC

Bunny hop

Bunny hop

Bunny hop (letteralmente “salto del coniglio”) è una tecnica che consente di far balzare i in aria la bicicletta per evitare gli ostacoli del percorso. Per eseguire correttamente questa acrobazia è necessaria la combinazione di due azioni: impennare e far saltare la ruota posteriore. E’ quindi indispensabile padroneggiare entrambe le tecniche per compiere un corretto Bunny hop.

Imparare ad eseguire un bunny hop può risultare estremamente utile in quanto può farti uscire dai guai quando si trova un ostacolo imprevisto sul percorso (oltre a essere una abilità puramente spettacolare) insomma non è come impennare in bici che risulta un gesto fine a se stesso ma il bunny hop mtb è spesso un elemento di sicurezza

Esiste anche l’ English bunnyhop  che fa affidamento sui pedali SPD apribili, e vede le ruote anteriori e posteriori saltare  contemporaneamente.

I pedali sulla bicicletta aderiscono ai piedi del ciclista mentre la bici effettua un salto molto simile al modo in cui lo skateboard sembra aderire ai piedi dello skater che esegue un Ollie

Mentre il bunny hop può essere piuttosto impegnativo da imparare, una volta imparato, si apre un nuovo livello di opportunità di guida sia per gli amanti della  BMX che per quelli della MTB ma non è da escludere il suo impiego anche con la BDC.

Il bunny hop è anche un’abilità utile per un ciclista urbano per evitare buche e altri pericoli e consente il evitare problemi sui cordoli. Naturalmente il Salto del coniglio (da non confondere con il salto della quaglia) è eseguito con biciclette da BMX , che sono più piccole delle mountain bike e, si prestano a essere sollevate molto più facilmente.

 

Bunny hop: due metodi

Il primo, noto con il nome di Bunnyhop “classico”, prevede che entrambe le ruote vengano fatte sollevate in una sola volta, e in genere è più facile da fare quando il ciclista usa i pedali della bicicletta senza attacchi.

Il secondo è noto come pro-hop, consiste del sollevare la ruota anteriore della bicicletta prima di quella posteriore e che richiede maggior equilibrio e coordinazione del corpo.

Imparare questa tecnica non è, chiaramente indispensabile per le uscite domenicali ma può risultare una skill utile se non indispensabile per uscire dai guai quando troviamo un ostacolo sul percorso (pensiamo ad un tronco, ad una buca o a una roccia).

Oltre a aumentare la vostra sicurezza, imparare questa tecnica può aumentare il divertimento per gli amanti della MTB e della BMX.

Bunny hop: come farlo – tutorial

Imparare questa tecnica richiede pazienza e rispetto di alcune regole.

  1. Anzitutto è indispensabile avvicinarsi all’ostacolo alla corretta velocità, non essere troppo lenti ma nemmeno troppo veloci (si può ipotizzare circa 15 km/h). Il peso del inizialmente va tenuto in avanti.
  2. Quando siete al massimo a 2 metri dall’ostacolo da superare, spingersi all’indietro facendo forza con le braccia e spingere con le gambe per impennare fino a portare la ruota ad una altezza maggiore dell’ostacolo stesso.
  3. Distendere le gambe ed alzarsi facendo risalire la bicicletta con i piedi (le pedivelle restano sempre in orizzontale) se la spinta è congrua la bici rimbalza senza tirare con gli attacchi dei pedali.
  4. Tendete le braccia ed atterrate con dolcezza sulla ruota davanti ammortizzando con gambe e braccia.

Funzionale all’apprendimento di questa tecnica è l’uso di pedali “Flat”, allenandovi su terreni non sconnessi e con ostacoli di dimensioni ridotte. Se la vostra bicicletta molta pedali con sgancio rapido non potete “tirarli” in alto ma dovete sfruttare lo spostamento del peso.

Bunny hop roba da “Pro”: Sagan e Cancellara

Uno dei casi più entusiasmante di Bunny hop tra i professionisti su strada è avventuo alla Parigi-Roubaix quando nel settore Mons-en-Pévèle, Peter Sagan è riuscito a scavalcare Fabian “Spartacus” Cancellara.

Cancellara, al terzo posto nel suo gruppo, scivolò su una parte fangosa del settore e cadde pesantemente, ma Sagan, riuscì con un meraviglioso salto ad evitare l’ostacolo rappresentato dallo svizzero evitando di mettere il piede a terra.

Bunny hop non solo ciclismo

Il termine bunny hopping o bunny jumping è una tecnica anche legata ai video giochi in cui un “gamer” effettua una rapida sequenza di movimenti che aiuta ad evitare i colpi lanciati dai nemici. Generalmente si tratta di salti o movimenti a zig-zag

 

 

 

Tommaso Gasparoli argento ai mondiali BMX

Tommaso Gasparoli conquista l’argento a Baku

Tommaso Gasparoli fa sua la medaglia d’argento ai Mondiali di BMX 2018 in svolgimento a Baku in Azerbaijan

Tommaso Gasparoli

Tommaso Gasparoli

Tommaso Gasparoli conquista l’argento ai Mondiali 2018 di BMX, in corso di svolgimento a Baku (Azerbaijan) nella categoria Challenge 15/16 anni. Il giovane atleta dell’A.S. Besnate dimostra ancora una volta il suo enorme potenziale con un risultato di assoluto prestigio.

La vittoria è andata all’argentino Gianni Antonio Doddona, mentre il bronzo all’olandese Tim Goossen. Appena ai piedi del podio è giunto un altro atleta azzurro, Matteo Tugnolo mentre Federico De Vecchi chiude al settimo posto

Tanta soddisfazione per il CT Francesco Gargaglia che ben conosceva le doti degli azzurri: “I ragazzi hanno tutti un grande potenziale. C’è una bella aspettativa su di loro, credo che possano confermare o addirittura migliorare le passate prestazioni”. 

Probikeshop il mondo della bicicletta online

Probikeshop punto di riferimento per gli amanti del ciclismo

Probikeshop e-commerce francese che offre prodotti di nicchia per il settore della MTB, BMX, DownHill con una vasta scelta di articoli

Probikeshop

Probikeshop

Probikeshop noto sito francese di e-commerce legato al mondo del ciclismo è diventato velocemente uno dei punti di riferimento nel mondo della bicicletta sul web.

Il sito offre moltissimi prodotti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta con oltre 350 marchi Probikeshop punta a soddisfare le esigenze di tutti gli utenti, dal più esperto al principiante dal più facoltoso al meno propenso alla spesa.

Le schede prodotto sono davvero un punto forte di questo sito sono assolutamente in italiano e facilmente consultabili anche per utenti meno skillati sull’uso dei siti di commercio elettronico.

Ogni articolo viene specificato in modo decisamente esaustivo tale da invogliare all’acquisto.

Ad esempio, per una bici MTB, la relativa scheda è composta da tutte queste sezioni:

  • Descrizione dell’articolo
  • Punti forti della bici
  • Caratteristiche peculiari
  • Caratteristiche tecniche
  • Geometrie

Vengono poi forniti accurati consigli sulla selezione degli taglie di abbigliamento e biciclette.

Presente sul mercato della MTB, dall’X-Country al DownHill, passando per il BMX, toccando anche il mercato dei prodotti di strada Probikeshop sta diventando uno dei leader di mercato a livello Europeo

Il sito presenta anche una sezione dedicata ai Feedback dei clienti (anche se in quantità limitata) ma resta un utile servizio per meglio comprendere le qualità dei prodotti prima di procedere ad eventuali acquisti confrontando le opinioni e le esperienze degli utenti che hanno già testato i materiali.

Sostenuto anche da SIGNA, Probikeshop aspira a diventare uno dei maggiori protagonisti nell’universo della bicicletta in Europa

 

 

 

 

 

 

 

BMX Coppa del Mondo Papendal 2018

BMX Coppa del Mondo in testa Kimmann e Laura Smulders

BMX Coppa del Mondo a Papendal in Olanda, successi di Niek Kimmann e Sylvain André  tra gli uomini e Laura Smulders e Alise Willoughby tra le donne

BMX Coppa del Mondo: Niek Kimmann

BMX Coppa del Mondo: Niek Kimmann

BMX Coppa del Mondo Supercross di scena a Papendal in Olanda lo scorso fine settimana si sono disputati il terzo e quarto round maschile e femminile, interessanti e combattute tutte le prove.

Nel terzo round per la categoria uomini ecco il secondo successo stagionale per il forte olandese Niek Kimmann che anticipa di soli 64 centesimi il Campione Europeo in carica Joris Daudet. Il podio è completato dal francese Sylvain André alle cui spalle si piazza il connazionale Romain Mahieu che si conferma atleta di assoluto livello.

Tra gli italiani discreta prova di Giacomo Fantoni, che viene eliminato ai sedicesimi e chiude in 64ma posizione conquistando punti per la classifica

Nel quarto round maschile ad imporsi è Sylvain André, al suo primo successo in questo 2018. Alle spalle del francese due olandesi: Twan van Gendt e Dave van der Burg. Quarta piazza per il britannico Quillan Isidore, quinto lo statunitense Corben Sharrah mentre Niek Kimmann è solo sesto ma resta al primo posto nella classifica di Coppa del Mondo.

Anche in questo round l’unico azzurro ad andare a punti è Giacomo Fantoni, che si ferma ancora ai sedicesimi e chiude 53°.

BMX Coppa del Mondo femminile

Nella categoria donne il terzo round vede la vittoria di Laura Smulders, che batte la campionessa del mondo in carica, Alise Willoughby. Terza piazza per la giovanissima Yaroslava Bondarenko, mentre il quarto posto va alla due volte campionessa olimpica Mariana Pajon.

Nel quarto round a vincere è Alise Willoughby che torna sul gradito più alto del podio dopo 3 anni di digiuno, alle spalle della campionessa di Rock Hill ecco l’olandese Judy Baauw e l’australiana Saya Sakakibara.

Laura Smulders resta al comando della classifica di Coppa del Mondo con ben 100 punti di vantaggio sulla Sakakibara.

 

 

I love Bike negozio ed e-commerce

I love Bike un punto di riferimento per lo shop online

I love Bike nasce come storico negozio fisico a Riccione di vendita e assistenza su biciclette per evolvere in un interessante e-commerce

I love Bike

I love Bike

I love Bike nasce come negozio di biciclette a conduzione familiare con rivendita e assistenza su cicli di ogni tipo sito nel comune di Riccione. L’attività si tramanda di generazione in generazione con una continua crescita che ha portato il negozio fisico ad espandersi sul web.

Presso la sede di Riccione spopola il servizio di Noleggio MTB Elettriche che, complice la propensione turistica della zona, consente ai turisti di poter visitare i luoghi di maggior interesse con un servizio di rent bike. All’interno dell’ampio negozio si può trovare competenza e assistenza per l’acquisto e la manutenzione, di bici da corsa e MTB.

Accanto al locale di Riccione ecco che nasce il sito Ilovebike.it che offre sezioni specifiche per i vari aspetti del ciclismo: accessori, ricambi, MTB e Biciclette da corsa. Interessante è poi l’apposita sezione relativa al vintage e alle fixed bike.

L’utente può spaziare tra bici per bambini, BMX, bici da donna da passeggio e sportive, bici vintage, city bike uomo e donna, bici elettriche, mountain bike MTB , EMTB ELETTRICHE HAIBIKE , bici da corsa, biciclette alla moda per soddisfare ogni esigenza.

I love Bike: le spedizioni

La spedizione in Italia viene in genere affidata a UPS, GLS o Bartolini con il servizio Corriere Espresso 24/48. Per ordini superiori ad euro 59 il costo della spedizione è a carico di I love bike, mentre per ordini inferiori è richiesto un contributi di 6,90 €

I love Bike: metodi di pagamento

Il sito consente diverse modalità di pafamento:

  • Amazon Pay
  • Carta di Credito ( VISA, MasterCard, Maestro… )
  • PayPal
  • Poste Pay
  • Bonifico Bancario Anticipato
  • Contrassegno (Contanti alla consegna – supplemento di 3 €)