Alberto Bettiol fratturato alla clavicola

Alberto Bettiol fratturato durante la Liège-Bastogne-Liège

Alberto Bettiol fratturato alla clavicola durante la Liège-Bastogne-Liège per lui anche una costola rotta, oltre che un pneumotorace.

Alberto Bettiol fratturato

Alberto Bettiol fratturato

Alberto Bettiol fratturato alla clavicola durante la recente Liège-Bastogne-Liège sarà constretto a rinunciare al prossimo Giro d’Italia.

L’atleta toscano, caduto ieri durante avrebbe dovuto far parte del roster del BMC Racing Team per la prossima corsa rosa ma le ferite riportare (oltre alla clavicola si è fratturato una costola ed ha subito un pneumotorace) lo costringeranno a dare forfait.

Il ventiquattrenne dovrebbe tornare in sella fra due/tre settimane e il rientro alle corse viene indicato fra circa 45 giorni.

Dalle parole del senese traspare tanta amarezza: Non mi sento molto bene a causa del dolore, non riesco a respirare correttamente a causa della frattura della costola sinistra e anche la mia clavicola fratturata è dolorosa. Penso che poteva andare anche peggio di così e cerco di pensare solo agli aspetti positivi e che presto tutte le ferite guariranno. È stato un incidente stupido, non ho corso alcun rischio in discesa ma c’era qualcosa sulla strada, forse un po’ di olio o ghiaia, e la mia ruota anteriore è scivolata e sono finito a terra. Sono sicuramente molto deluso di non poter partecipare al Giro d’Italia, da ciclista italiano era un sogno. Ora spero di tornare al più presto”.

Max Testa, medico della BMC, ha spiegato le condizioni fisiche di Bettiol: “Alberto sarà operato questa settimana per capire l’entità della frattura alla clavicola. Sfortunatamente sarà costretto a saltare il Giro d’Italia e potrà tornare in sella alla bici non prima di tre settimane e per essere al 100% ce ne vorranno almeno altre tre. Continueremo a monitorare il suo recupero, ma per avere un quadro completo dovremmo prima capire quale sarà l’esito l’intervento”.

 

Andy Rihs morto a 75 anni, aveva fondato la Phonak

Andy Rihs morto a 75 anni il proprietario della BMC

Andy Rihs morto a 75 anni, aveva fondato la Phonak ed era proprietario della marca di biciclette BMC, da qualche tempo era entrato nella proprietà del team calcistico Young Boys

Andy Rihs e Cadel Evans

Andy Rihs e Cadel Evans

Andy Rihs morto a 75 anni è stato un grande manager del mondo delle due ruote. Imprenditore zurighese è stato dirigente e fondatore della Phonak, sciolta poi nel 2006 a seguito dello scandalo doping che aveva travolto Floyd Landis al Tour de France.

Nato il 2 novembre del 1942 a Stoccarda (Germania), Andy Rihs ha seguito una formazione commerciale. Nel 1966 rilevò, assieme ad un tecnico suo amico, la società di apparecchi acustici del padre che era andata in fallimento nacque la Phonak che nei decenni successivi divenne la più grande impresa produttrice di apparecchi acustici a livello mondiale

Dopo l’avventura alla Phonak è diventato proprietario dell’azienda produttrice di biciclette BMC diventando oltre che fornitore anche sponsor dell’omonimo team. Tanti sono stati i successi del sodalizio statunitense su cui spiccano il Tour de France 2011 con Cadel Evans, la Paris-Roubaix 2017 con Greg Van Avermaet

Grazie proprio finanziamenti offerti da Andy Rihs la federazione svizzera ha potuto costruire nel 2013 a Grenchen un velodromo assolutamente all’avanguardia, teatro di record del mondo dell’ora e di campionati europei. Negli ultimi anni si era è dedicato, assieme al fratello Hans-Ueli, tramite una holding, anche nella proprietà dello Young Boys.
La notizia è stata resa pubblica anche dallo team: “Andy non era solo il proprietario e sponsor principale del BMC Racing Team, ma anche un amico che amava la vita e amava condividere quella gioia. Con lui se ne va un imprenditore anche visionario, un appassionato sportivo, un ciclista appassionato e un grande sostenitore dello sport. La sua generosità, il suo senso dell’umorismo e la sua risata contagiosa hanno accompagnato l’intera storia del BMC Racing Team. Il nostro dolore è indescrivibile, ma porteremo avanti i suoi valori”.
Proprio i noti problemi di salute di Andy Rihs sono stati una delle cause che hanno portato la BMC alla decisione di concludere a fine 2018 il suo impegno di sponsorizzazione del team presieduto da Jim Ochowiz.

Dennis vince la cronometro all’Abu Dhabi Tour

Dennis, campione iridato, si impone nella cronometro

Dennis fa sua la cronometro all’Abu Dhabi Tour, bella prova  del corridore della MC Racing Team che domina la sfida individuale. Sfortuna Dumoulin, domani si arriva in salita

Dennis si aggiudica la crono

Dennis si aggiudica la crono

Dennis, corridore della BMC, punta  a diventare uomo di classifica, iniziando un percorso che lo possa portare nel giro delle prossime stagioni nell’élite della categoria. Una prima tacca l’ha mesa oggi nella cronometro individuale dell’Abu Dhabi Tour (una vera novità per la corsa mediorientale che mai aveva proposto una prova contro l’orologio). Complice l’allungamento di un giorno della gara, l’occasione buona per inserire una seconda tappa chiave per la generale è stata  colta dagli organizzatori di RCS Sport.

Il tracciato scelto  si snoda attorno ad Al Maryah Island: 12.7 i km su strade e larghe e quasi prive di curve e contraddistinta dalla presenza del vento proveniente dal mare.

Rohan Dennis  vola letteralmente a 14’21”, dimostrando di poter essere l’uomo giusto per la vittoria, anche della generale mentre Jonathan Castroviejo  fa valere il suo status  di leader in casa Team Sky chiudendo con un eccellente 14’35”. Tom Dumoulin parte fortissimo, e all’intermedio anticipa di 1″ Dennis; ma dopo dopo è vittima di una foratura che gli impedisce di lottare per la vittoria. In chiave azzurra bella prestazione di Diego Ulissi: il toscano della UAE Team Emirates ferma l’orologio a 14’58”.  Alejandro Valverde  non molla e, con 14’48”, guadagna terreno su buona parte dei rivali.

La classifica  generale rispecchia l’ordine di tappa, con Dennis leader mentre Valverde che staziona a 24″. Domani l’ultima e decisiva tappa, con il traguardo in quota di Jebel Hafeet: l’ascesa conclusiva misura 11 km e vanta una pendenza media dell’8%, con punte all’11%.

Cerchi nel grano o labirinto: tributo a Richie Porte

Cerchi nel grano? No un labirinto per Richie Porte

Cerchi nel grano uno dei misteri Ufologici che divide in pianeta? No semplicemente un labirinto per Richie Porte

Cerchi nel grano?

Cerchi nel grano?

Cerchi nel grano (in inglese crop circles), uno dei tanti misteri dell’ufologia mondiale. I cerchi nel grano altro non sono che  aree di campi di cereali, o di coltivazioni simili, in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche. Osservando questa immagine potrebbe sembrare un caso di Pittogramma ma in realtà è un labirinto commemorativo di Richie Porte.

Essere uno dei leader del gruppo permette di avere fans ovunque e di poter “godere” delle follie dei propri tifosi.  Rupertswood Farm, paese nella regione natale della Tasmania dove è nato Richie Porte, ha onorato il corridore BMC creando un labirinto di mais con il nome del corridore e l’immagine di tre corridori in gara.

La scena è stata ispirata dalla performance di Porte durante il Tour de France dello scorso anno prima della sua rovinosa caduta: “Quest’anno, il nostro Labirinto delle Crop include la leggenda del ciclismo della Tasmania, Richie Porte!”, è stato il post che  La Fattoria ha pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Porte, che ha riportato una frattura alla clavicola e al bacino, è tornato a correre per la prima volta in gennaio, quando ha assunto la difesa del titolo al Santos Tour Down Under. Arrivato a breve, però, Porte ha perso contro il pilota sudafricano Daryl Impey, che ha mantenuto la vittoria nell’ultimo giorno.

“Stiamo pensando a Richie nel 2018 e gli auguriamo tutto il meglio!” ha dichiarato Rowan Clark, l’autore dell’opera “non è stato una cosa semplice, ero abbastanza esausto. Avevo appena trascorso una settimana di raccolta, quindi dopo un paio d’ore di pausa, ho deciso di fare questo omaggio a Ritchie. Era da un po’ di anni che lo avevo in mente, sono un suo grande fans e alla fattoria adoriamo vederlo correre, in particolare a luglio, quando è in corso il Tour de France”. Insomma ecco svelato l’arcano: niente Cerchi nel grano ma un bel tributo di un tifoso.

 

 

 

UCI World Tour Team 2018 guida completa

UCI World Tour Team 2018: ecco l’elenco completo

UCI World Tour Team 2018 ciclonews presenta l’elenco completo dei team ammessi con il link per scoprire tutti i dettagli sui roster

UCI World Tour Team 2018

UCI World Tour Team 2018

UCI World Tour Team 2018 L’Unione Ciclista Internazionale ha pubblicato da qualche settimana la lista delle squadre che hannoottenuto una licenza World Tour per la stagione 2018. Ecco l’elenco completo dei team con il link per scoprire la nostra guida squadra per squadra.

Il 2018 sarà un anno importante per il ciclismo che è stato messo in difficoltà dal caso #Froomegate, si spera che questa vicenda venga risolta il prima possibile lasciando spazio solo alle corse.

Cliccando su ogni nome del team troverete una analisi dettagliata della squadra con l’indicazione dei principali uomini che potranno lottare per: grandi giri, corse di una settimana, corse di un giorno, classiche e classiche del pavé.

UCI WORLD TEAM (prima divisione)
AG2R LA MONDIALE (ALM – FRA)
ASTANA PRO TEAM (AST – KAZ)
BMC RACING TEAM (BMC – USA)
BORA – HANSGROHE (BOH – GER)
TEAM DIMENSION DATA (DDD – RSA)
FDJ (FDJ – FRA)
MOVISTAR TEAM (MOV – ESP)
Mitchelton-Scott  (ORS – AUS)
BAHRAIN – MERIDA (TBM – BRN)
TEAM KATUSHA ALPECIN (TKA – SUI)
TEAM LOTTO NL – JUMBO (TLJ – NED)
TEAM SKY (SKY – GBR)
TEAM SUNWEB (SUN – GER)
TREK – SEGAFREDO (TFS – USA)
TEAM EF EDUCATION FIRST – DRAPAC P/B CANNONDALE (EFD – USA)
LOTTO SOUDAL (LTS – BEL)
QUICK – STEP FLOORS (QST – BEL)
UAE TEAM EMIRATES (UAD – UAE)

BMC Racing Team 2018: presentazione team

BMC Racing Team 2018: ecco la squadra

BMC Racing Team 2018 riduzione dell’organico ma Richie Porte è pronto a lottare per il Tour de France

BMC Racing Team 2018

BMC Racing Team 2018

BMC Racing Team una delle formazioni più vincenti del panorama internazionale rischia di affrontare la sua ultima stagione in gruppo. Andy Rihs, proprietario del team, ha annunciato il suo disimpegno per problemi di salute e Jim Ochowicz è alla ricerca, finora infruttuosa, di un nuovo mecenate. La prima conseguenza è stata una riduzione dell’organico di ben cinque elementi andando a comporre una delle rose più corte del World Tour.

Pur a fronte di questi problemi Le attenzioni sono tutte rivolte a Richie Porte che, dopo aver dimostrato di essere in grado di vincere ogni prova di una settimana, vuole puntare al podio al Tour de France.

Da valutare il ruolo di Tejay van Garderen, che in cuor suo punta ancora a curare la classifica in una grande corsa a tappe ma che probabilmente dovrà accontentarsi di fare da spalla al tazmaniano.

Rohan Dennis proverà a far classifica al Giro d’Italia anche se le sue doti di cronoman ma non di eccellente scalatore difficilmente lo premieranno. Damiano Caruso e Nicholas Roche, avranno il ruolo di gregari di lusso con possibilità di giocare le loro carte nelle corse minori.

Miles Scotson, giovane di buona speranze, dovrà dimostrare la sua evoluzione in una stagione per lui fondamentale. Per le volate, spazio al lussemburghese Jempy Drucker che difficilmente potrà competere nelle corse di primo piano.

Per le classiche del pavé tutto ruota attorno a Greg Van Avermaet che lo scorso anno ha conquistato ben con quattro vittorie (Roubaix compresa) delle sei prove del pavé affrontate. L’obiettivo principale di Greg è il Fiandre è il suo nuovo obiettivo primario, l’unica prova delle pietre che manca nel suo palmares.

Dylan Teuns è stata la rivelazione della passata stagione grazie al podio alla Freccia Vallone e alla serie di vittorie in estate. Simon Gerrans farà da chioccia per i colleghi di team mentre la squadra si aspetta molto da Alberto Bettiol.

ROSA
Alberto Bettiol (Ita, 1993), Patrick Bevin (Nzl, 1991), Tom Bohli (Svi, 1994), Brent Bookwalter (Usa, 1984), Damiano Caruso (Ita, 1987), Alessandro De Marchi (Ita, 1986), Silvan Dillier (Svi, 1990), Jean-Pierre Drucker (Lux, 1986), Kilian Frankiny (Svi, 1994), Simon Gerrans (Aus, 1980), Stefan Küng (Svi, 1993), Richie Porte (Aus, 1985), Nicholas Roche (Irl, 1984), Jurgen Roelandts (Bel, 1985), Joseph Rosskopf (Usa, 1989), Michael Schär (Svi, 1986), Miles Scotson (Aus, 1994), Dylan Teuns (Bel, 1992), Greg Van Avermaet (Bel, 1985), Tejay van Garderen (Usa, 1988), Nathan Van Hooydonck (Bel, 1995), Francesco Ventoso Alberdi (Spa, 1982), Loïc Vliegen (Bel, 1993), Danilo Wyss (Svi, 1985)

Martin Elmiger annuncia il ritiro dall’attività

Martin Elmiger si ritira dal ciclismo professionistico

Martin Elminger

Martin Elminger

Martin Elmiger dopo Manuel Quinziato lascia la BMC Racing Team, ad annunciarlo è stato lo stesso Elminger nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano Blick in cui il 39enne elvetico ha spiegato la sua decisione. Martin era uno dei senatori del gruppo e, assieme al nostro Manuel, uno delle colonne portanti in termini di esperienza nella squadra statunitense.

Diventato professionista nel 2001, il corridore nativo di Zugo, è stato un ottimo gregario per le corse del nord e, nonostante il ruolo non da protagonista, nelle corse della sua carriera ha collezionato diciassette successi personali. Da ricordare le quattro affermazioni ai Campionati Nazionali Elvetici nelle prove in linea e la classifica generale del Tour Down Under del 2007.

Dalle parole di Elminger è traspirata un po’ di malinconia all’idea di smettere col professionismo al termine della prossima Japan Cup ma ha anche dichiarato che la sua intenzione è quella di restare legato al mondo del ciclismo, anzitutto mantenendo l’abitudine di allenarsi col  Grégory Rast, suo fraterno amico, con cui ha condiviso tutta la trafila giovanile e con cui ha gareggiato in tante occasioni, per poi ritagliarsi un ruolo in qualche team.

 

Doppietta Sunweb ai Mondiali di Bergen

Doppietta Sunweb: oro anche nella cronosquadre uomini

Doppietta Sunweb

L’ordine di arrivo della Cronosquadre Maschile

Doppietta Sunweb nella prima giornata dei Campionati del Mondo di Bergen; dopo il successo della compagine femminile ecco che arriva il trionfo anche dei colleghi maschi. Una prova straordinaria quella di Tom Dumoulin e soci che hanno percorso i 42 km in programma chiudendo con il tempo di 47.50.42.

Nulla da fare per i favoriti della vigilia, il BMC Racing Team, che deve accontentarsi della seconda posizione finale. Gli americani erano primi all’intertempo quando mancavano solo 4 chilometri all’arrivo ma è stato proprio il finale a sancire la vittoria dei tedeschi: precisi, composti e compatti sullo strappo finale i corridori della Sunweb mentre più scomposti e stanchi gli americani. La BMC, in cui milita il nostro Daniel Oss, conquista quindi il secondo argento in due anno (lo scorso anno dovettero inchiarsi alla Quick Step).

Il terzo gradino del podio va ai britannici del Team Sky a cui non basta Chris Froome e uno straordinario  Gianni Moscon anche loro pagano il finale in cui si sono scomposti perdendo Geraint Thomas in difficoltà nel momento decisivo.

 

Manuel Quinziato questione di stile

Manuel Quinziato rinuncia allo crono a squadre!

Manuel Quinziato

Manuel Quinziato in maglia BMC

Manuel Quinziato è da sempre un esempio di professionalità e stile sulle due ruote e fuori dalle corse. Ne abbiamo parlato qualche tempo fa della sua scelta filosofico-religiosa di avvicinarsi alla cultura buddista, oggi vi raccontiamo di come l’etica di Manuel abbia prevalso sul desiderio di correre l’ultima cronometro della carriera.
Manuel, convocato dalla BMC Racing Team che domani cercherà di conquistare il titolo della cronosquadre al Campionato del Mondo su strada di Bergen, ha deciso di rinunciare a quello che  avrebbe dovuto rappresentare l’ultimo palcoscenico di una lunga e onorata carriera non per un vero problema fisico ma per la volontà di cedere il passo a un collega più competitivo.

“Avrei voluto poter prendere parte a questa ultima gara, la condizione non era ottimale ma ero certo di poter portare il mio contributo alla causa del mio team. Poi ho effettuato il sopralluogo sul percorso e mi sono reso conto per la prima volta di come sia veramente duro, con in primi 20 km tutti sali e scendi. Ho preso dunque la decisione di cedere il mio posto a Tejay van Garderen che era la prima riserva e che potrà dare di più di quanto posso offrire io. Ho alle spalle una lunga carriera, sono professionista da 16 anni e so che il percorso è più adatto a lui che a me. Non voglio fare una scelta egoistica proprio a fine carriera, la BMC è fortissima è può puntare alla medaglia. A questo punto sono a tutti gli effetti un ex corridore” ha affermato Manuel.

Che dire se non non “chapeau” di fronto a questo grandissimo professionista che ha anteposto l’interesse del proprio team ad un’ultima ribalta internazionale, Quinziato e il suo stile sicuramente mancheranno in gruppo!

 

Nicolas Roche disgustato dalla positività di Sanchez

Nicolas Roche: “sono disgustato dalla positività di Samuel Sanchez”

Nicolas Roche

Nicolas Roche

Nicolas Roche compagno di squadra alla BMC Racing Team di Samuel Sanchez, di recente al centro di un caso di positività all’ormone della crescita, ha parlato di questo fatti dicendosi disgustato dell’accadimento.

“Appena prima del pranzo, siamo stati tutti convocati sul pullman della squadra per una riunione di gruppo. Non è una cosa che accade raramente e quindi non ho dato inizialmente peso alla cosa. Poi il direttore sportivo ha dato la notizia che mi ha shockato e disgustato” ha dichiarato l’irlandese. “Molti altri ragazzi del team hanno provato la mia stessa rabbia”.

“Naturalmente dopo la notizia sono sorte molte domande e dubbi ma al momento non abbiamo ottenuto risposta, io conosco poso Samuel, è il primo anno per me in BMC ma abbiamo avuto un bel rapporto e spesso abbiamo parlato di auto e motori, mi ha sempre dato l’impressione di essere un bravo ragazzo. Ovviamente non posso giudicare la sua persona e non ho mai avuto modo di parlare di queste cose con lui ma la notizia mi ha colto davvero impreparato”.

Sanchez è stato rapidamente sostituito da Loic Vliegen nei nove corridori per la Vuelta e la BMC ha conquistato la cronosquadre di sabato, attualmente il secondo campione di Samuel Sanchez deve essere ancora sottoposto alle contro-analisi per verificare la presenze del GHRP-2, se l’esito fosse positivo per lo spagnolo è prevedibile un lungo stop che potrebbe chiudere la sua carriera.

“E’ un momento triste per la squadra e per il ciclismo, fatti del genere fanno male al nostro sport ma non ci sottraiamo dalle domande e dalle pressioni dei media” ha affermato Nicolas Roche

“.