Giro d’Italia U23: dieci tappe nel 2018

Giro d’Italia U23, nel 2018 tante novità a partire dalle tappe!

Giro d’Italia U23

Giro d’Italia U23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia U23 nella stagione 2017 è stato un vero ritorno al successo, tanto che gli organizzatori si sono impegnati per proporre una edizione 2018 ancora migliore. La prima novità della prossima edizione sarà l’incremento del numero di tappe che diventano 10 (un prologo iniziale e nove tappe) e che si disputeranno da giovedì 7 giugno a sabato 16 giugno.

 

Il Giro d’Italia U23 comincerà con un cronoprologo serale di pochi chilometri a Forlì, con partenza dal velodromo Servadei e arrivo nel centro cittadino. La seconda tappa, disegnata per i velocisti, sarà da Riccione a Forlì mentre la terza sarà un tributo a Marco Pantini (Partenza da Nonantola sede della squadra Giacobazzi con cui corse il Pirata). La corsa si dirigerà verso nord con alcune salite in Trentino e Veneto che delineeranno la classifica finale. Al via del Giro d’Italia U23 ci saranno ben 28 team (di cui 16 saranno italiani e 12 stranieri) composti da sei corridori ciascuno.

Giro d’Italia U23: l’edizione 2017

L’edizione di quest’anno è stata terreno di conquista per il russo Pavel Sivakov del BMC Development Team, che ha poi firmato con il Team Sky. La corsa ha rappresentato un bel trampolino per tanti giovani talenti (basti pensare che nove dei primi dieci sono passati Elite), tra cui il nostro Luca Raggio che ha firmato con la Wilier e Matteo Fabbro che rappresenta uno dei corridori più interessanti del ciclismo tricolore in chiave futura e che ha firmato con la Katusha – Alpecin.

 

 

Jasper Philipsen alla Axeon Hagens Berman

Jasper Philipsen si accasa nel team di Axel Merckx

Jasper Philipsen

Jasper Philipsen

Jasper Philipsen è il  quarto rinforzo della Axeon Hagens Berman in vista del 2018 annata in cui il team americano farà il suo esordio tra le squadre Professional. Philipsen è uno dei talenti emergenti del panorama americano e probabilmente uno dei teenager più promettenti al mondo.

Il team di Axel Merckx firma dunque un vero e proprio talento che nella prima stagione da under 23 ha mantenuto un livello da vero fenomeno: fin dalla prima corsa nella categoria è apparso dominare conquistando una tappa e la generale al Triptyque des Monts et Châteaux al quale ha fatto seguito il secondo posto alla Ronde van Vlaanderen under 23 e allo ZLM Toer. Al Giro d’Italia under 23 ha conquistato la maglia della classifica a punti (vincendo anche una tappa) e si è imposto di recente alla Paris-Tours under 23.

Sono tanti i corridori della BMC Development che, sfruttando la chiusura del team, hanno trovato intese con team professionistici e quello di Philpsen è sicuramente un grandissimo colpo per la Axeon Hagens Berman .

 

Jasper Philipsen vince la Parigi-Tours U23

Jasper Philipsen conquista la Parigi-Tours!

Jasper Philipsen

Jasper Philipsen

Jasper Philipsen ha conquistato l’arrivo a ranghi compatti sull’Avenue de Grammont della Paris-Tours riservata agli under 23, hanno completato il podio di giornata  Milan Menten e Gerben Thijssen della Lotto Soudal under 23. Il diciannovenne del BMC Development Team chiude così al meglio la sua prima annata tra gli under, in cui ha ottenuto sei successi nelle gare UCI.

Seguono l’olandese Hartthijs De Vries (SEG Racing Academy), il francese Corentin Ermenault (Team Wiggins), il belga Julien Mortier (AGO-Aqua Service), il tedesco Max Kanter (Development Team Sunweb), il greco Stylianos Farantakis (Sojasun Espoir), il belga Brecht Stas (Home Solutions-Anmapa-Soenens) e l’olandese Jan Maas (SEG Racing Academy).

BMC Racing chiude il vivaio Continental

BMC Racing chiude il vivaio Continental e si schiera contro l’UCI

BMC Racing

Pavel Sivakov

Il BMC Racing Team ha deciso di chiudere quella che era considerata una “cantera” di primissimo livello mondiale: il Bmc Development Team. Quello della BMC era un progetto parallelo al team World Tour partito nel 2013 con l’obiettivo di formare giovani talenti per farli poi confluire nel team Pro.

Il lavoro certosino fatto dal “team di sviluppo” seppur in soli quattro anni aveva già dato ottimi frutti, basti ricordare i passaggi a pro di atleti del calibro  di  Tom Bohli, Silvan Dillier,

Floris Gerts, Stefan Küng, Dylan Teuns, Nathan Van Hooydonck e Loïc Vliegen, corridori che in un modo o nell’altro hanno già lasciato il segno in gare Pro.

Uno dei diamanti della BMC Development Team non è ancora diventato un professionista, stiamo naturalmente parlando di Pavel Sivakov che come abbiamo anticipato andrà, molto probabilmente, a vestire la divisa del Team Sky.

Jim Ochowicz, team manager del team di sviluppo è naturalmente andato su tutte le furie vedendo il frutto della sua semina andar raccolto da un altro Team pro e non dal naturale sbocco previsto dalla programmazione: “i corridori sono ormai guidati dai procuratori che non prendono in considerazione gli investimenti che un Team fa per formare e crescere un ragazzo, è brutto sapere che tu fai il lavoro e qualcun altro raccoglie i frutti. L’UCI non garantisce protezione a chi, come noi, investe sui giovani è una cosa assurda che non si sia pensato un modo per tutelare le squadre come la nostra.

Attendiamo altre notizie con la speranza che l’idea di chiudere il team di sviluppo venga ricconsiderata.

Pavel Sivakov dominatore al Val d’Aosta

Pavel Sivakov dominatore della tappa di Cervinia

Pavel Sivakov dominatore

Pavel Sivakov dominatore al Giro delle Val d’Aosta

Pavel Sivakov dominatore  assoluto della tappa Valtournenche-Cervinia di 170 km, il russo del BMC Development Team  ha attaccato nel corso della seconda asperità, involandosi tutto solo.

Il vincitore della Ronde de l’Isard e del Giro under 23 ha dunque tagliato il traguardo a braccia levate dopo aver avuto la meglio sugli avversari infliggendo 1 minuto e 26 al belga Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal) giunto secondo.

Ben più distanti tutti gli altri, a partire dal danese Niklas Eg (Nazionale danese) a 3’05”, il britannico James Knox (Team Wiggins) e il russo Evgeni Koberniak (Nazionale russa) a 3’14, il russo Nikolay Cherkasov (Nazionale russa) e l’australiano Michael Storer (Mitchelton Scott) a 3’18”.