Sei cose da fare se sei troppo malato per pedalare

Sei cose da fare se ti colpisce l’influenza

Sei cose da fare in alternativa alla classica uscita in bicicletta del week end dal sistemare la bicicletta a leggere ciclonews.biz

Sei cose da fare con influenza (fonte pixabay)

Sei cose da fare con influenza (fonte pixabay)

L’inverno tarda ad arrivare in alcune aree dell’Italia mentre in altre si fa sentire, con il freddo ecco che arrivano i primi malanni di stagione che vi potrebbero costringere ad una sosta ai box rinunciando alla vostra amata bicicletta.

Attenzione, se il vostro corpo manda segni di sofferenza o di raffreddamento, non ha alcun senso forzarsi ad una uscita che potrebbe solamente peggiorare il vostro stato di salute.

Naturalmente questo “riposo forzato” terrà il vostro pedale fermo ma la vostra passione per il ciclismo può tranquillamente continuare a muoversi, come?

Semplice, con sette cose da fare!

1.     Fissare l’obiettivo del vostro anno

Andare in bicicletta può voler significare tante cose: divertirsi con gli amici, voler perder peso, puntare a qualche gran fondo. Qual è il tuo obiettivo? Se non hai fissato un obiettivo chiaro non sarà nemmeno chiaro l’approccio da usare per uscire in bicicletta. Prenditi del tempo, ragiona e fissa un obiettivo raggiungibile per evitare la frustrazione

2.Pianifica le corse che vuoi fare

Amministrare le proprie forze, pianificare la stagione amatoriale è un passo intelligente e fondamentale per far si che la vostra passione per il ciclismo non resti un hobby improvvisato aumentando la possibilità di aumentare il grado di soddisfazione delle vostre uscite.

3.Valuta la tua dieta/piano di nutrizione

Le feste hanno messo molti di noi “all’ingrasso”, la sensazione di appesentimento è assolutamente fastidiosa ma l’idea di concentrarsi solamente sull’allenamento non è vincente. Affianca uno studio sugli alimenti più adatti al tuo stile di vita e di allenamento. Bruciare calorie non è il solo modo per perdere circonferenza, il primo allenamento si compie a tavola. Cambia abitudini alimentati, fissa alcuni paletti

4. Cura la tua bicicletta

Spesso l’allenamento occupa integralmente il nostro tempo libero, spesso dopo il work out non abbiamo voglia di impegnare tempo per la manutenzione del nostro mezzo meccanico. Quale occasione migliore (sempre che il vostro garage sia riscaldato) se non questa per prendere in mano la vostra bicicletta per “coccolarla” un po’?

5. Migliora la tua bicicletta

Diciamolo, tutti noi non siamo quasi mai soddisfatti della nostra bicicletta, : un pezzo nuovo non guasta mail. Allora dedichiamoci alla ricerca online di qualche pezzo che ci interessa, approfittiamo di questo periodo di saldi per scovare qualche “pepita”.

6. Leggere ciclonews!

Non c’è nemmeno bisogno di dirvelo, se avete l’influenza o se non l’avete: LEGGETE CICLONEWS

Come eliminare la ruggine dalla bicicletta? 

Come eliminare la ruggine da una vecchia bicicletta

Come eliminare la ruggine dalla bicicletta? Una semplice guida per rimettere in pista la bicicletta trovata in cantina

Come eliminare la ruggine dalla bicicletta

Come eliminare la ruggine dalla bicicletta

Come eliminare la ruggine dalla bicicletta? Vi è mai capitato di entrare in una cantina e trovare una vecchia bicicletta arrugginita? Una bicicletta abbandonata e dimenticata da tutti ma che se adeguatamente restaurata può tornare a splendere come un antico gioiello? Se la risposta è si, la domanda successiva è: sapete come eliminare la ruggine dalla bicicletta?

Questa attività, in vero, non è poi così difficile ma tutto dipende dallo stato di degrado del telaio e delle componenti. Se la ruggine ha “mangiato” il metallo creando qualche buco va attentamente valutato se il restauro ha un senso (economico ed operativo).

Se, cosa più probabile, si tratta solo di piccoli forellini o segni di ruggine allora partire con il lavoro di recupero ha senso. Va sempre ricordato che il telaio deve essere non solo esteticamente appagante ma anche sicuro in quanto sollecitato dal pedalare.

In questo articolo analizzeremo come togliere la ruggine dalla vostra vecchia bici e riparare i buchi lasciati dall’ossidazione del metallo.

Per riparare i buchi (più piccoli) causati dalla ruggine vi servirà:

  • Stucco per metallo
  • indurente,
  • carta vetrata (grana 120)
  • carta vetrata (grana 180)
  • Acqua ragia
  • Vernice
  • Antiruggine
  • Stracci
  • Spatola

Iniziato con l’attività di “carteggiatura” della zona arrugginita, usate la carta abrasiva fino a eliminare la ruggine dal telaio. Tolto tutto lo strato di ruggine passate un panno impregnato di acqua ragia sulla superficie interessata. Quando la superficie sarà perfettamente pulita da ruggine, sporco o grasso è il momento di applicare lo stucco metallico.

Create una mescola di stucco e indurente (rapporto 2%) e con l’aiuto della spatola spalmatelo fino a tappare il buco. Sarà importante che il prodotto venga diffuso sul telaio in modo omogeneo ma in caso di irregolarità potremo aggiustare il lavoro con carta vetrata di grana 180.

Passato il necessario tempo di indurimento (10 – 20 minuti) procedete con la carteggiatura dell’eccesso di stucco fino a ottenere una superficie liscia.

Quando la ruggine sarà eliminarla del tutto, e prima di dare una mano di vernice nuova, sarà importante passare anche un prodotto antiruggine A questo punto potrete partire con la verniciatura.

Togliere la ruggine dalla bici

Se lo strato di ossidazione è superficiale vi servirà carta abrasiva di grana 120 o 180 dopo di che potreste già procedere alla verniciatura (con antiruggine) ma se la ruggine ha intaccato altre componenti dovrete fare lavori mirati e minuziosi.  Se trovate strati di ruggine più persistente potreste utilizzare un “convertitore di ruggine”.

Come eliminare la ruggine della catena? bici arrugginita

Occorrente:

  • petrolio bianco
  • pennello
  • spazzola di ferro

Con il pennello stendete il petrolio bianco e poi spazzolate accuratamente lungo tutto la superficie della catena con la spazzola di ferro. Questa operazione richiede pazienza e potrebbe essere necessaria ripeterla anche 5 o 6 volte.

Il potere dei pedali di Olivier Razemo recensione

Il potere dei pedali di Olivier Razemon esperto di mobilità

Il potere dei pedali di Olivier Razemon esperto di mobilità e blogger arriva in Italia ecco la recensione del libro.

Il potere dei pedali di Olivier Razemon

Il potere dei pedali di Olivier Razemon

Il potere dei pedali di Olivier Razemon arriva nelle librerie dello stivale forte della notorietà che l’autore ha in Francia dove si occupa di mobilità e gestisce il blog L’interconnessione non è più garantita.

Il libro è edito da a Edizioni Epoké e analizza le potenzialità ecosostenibili dell’aumento dell’uso della bicicletta. Una visione diversa degli spostamenti urbani che mettono la bici al centro di una rivoluzione viabilistica e culturale.

L’obiettivo di una maggior diffusione delle biciclette può essere riassunto in lotta all’inquinamento, al traffico e il miglioramento della nostra salute personale.

Il potere dei pedali di Olivier Razemo si basa su una serie di dati raccolti dal blogger francese per suffragare l’idea che la bicicletta sia un mezzo assolutamente sottovalutato e sottoutilizzato ma che, viceversa, potrebbe offrire notevoli benefici.

Anzitutto la bicicletta può garantire un importante beneficio sotto il profilo emotivo: pedalare può riavvicinare l’uomo all’attività sportiva e al contatto con la città e con la natura.

Siamo tutti consapevoli di come la bicicletta sia uno strumento per arrivare dove di solito non arrivo: la vita frenetica e l’impiego delle auto spesso di fanno perdere l’opportunità di conoscere luoghi stupendi e magari vicini a casa che con la bicicletta diventano scopribili.

Il potere dei pedali è quello di farci provare un piacere emotivo prima ancora che biochimico e salutistico.

L’autore si sofferma sull’Europa a due velocità che vede i paesi del nord molto avanzati ed efficienti nell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto (e non solo di svago/sport) mentre gli stati mediterranei restano fermi al palo. L’Italia sta cercando di uscire dal torpore con l’obiettivo di portare gli attuali 5.000 km di ciclabile a 20.000 per il 2k30.

 

Iniziare ad andare in bicicletta? 10 suggerimenti

Iniziare ad andare in bicicletta ecco i nostri 10 mantra

Iniziare ad andare in bicicletta? Arriva l’estate e in tanti vorrebbero approcciare il ciclismo per spostarsi o come sport per dimagrire ecco 10 suggerimenti

Iniziare ad andare in bicicletta

Iniziare ad andare in bicicletta

Iniziare ad andare in bicicletta? Sta arrivando la bella stagione e in molti, carichi dei chilogrammi accumulati durante un inverno in cui si è poltrito più del dovuto.
Questo genere di ciclista ha come obiettivo quello di passare qualche ora lontano dal traffico ottenendo i benefici dell’attività fisica senza l’obiettivo di macinare i chilometri dei professionisti.

Per avvicinarsi in modo positivo e proattivo a questa disciplina bisogna anzitutto avere ben in mente che

1.      Il primo obiettivo deve essere il divertimento, non importa che bicicletta avete o quale sia il target di km che volete raggiugere, è fondamentale graduare il nostro impegno senza che lo sport diventi un motivo di stress.

2.      Darsi dei traguardi intermedi raggiungibili: è inutile acquistare la bicicletta al sabato e pretendere (senza alcun allenamento) di macinare decine di chilometri la domenica

3.      Condividere: spesso avvicinarsi a uno sport può essere agevolato dalla presenza di un amico. Il ciclismo è, per definizione, uno sport individuale a squadre e, di conseguenza, la presenza di un compagno di uscite può essere vincente.

4.      Costanza: in tutti gli sport e in quelli di fatica ancor di più è importante la costanza e la progressione. Non ha senso fare 100 km un giorno e poi restare fermi per settimane e settimane. Non è necessario fare uscite lunghe e massacranti ma è importante fare almeno 2 uscite alla settimana per mantenere il tono muscolare.

5.      Non dimentichiamoci dello stretching da svolgere prima e dopo l’uscita in bicicletta dedicando particolare attenzione all’allungamento dei muscoli interessati dallo sforzo atletico (gambe ma anche spalle, braccia e collo).

6.      Scegliere la bicicletta giusta, non badare solo al prezzo ma anche alla qualità del mezzo da utilizzare ed al tipo di uscite che vogliamo fare

7.      Prestiamo sempre attenzione all’alimentazione, prima di uscire riempiamo il nostro “serbatoio” di energia per evitare “crisi di fame”.

8.      Smettere di ragionare da “automobilista”: non andate a caso ma pianificate la strada da fare, se in auto allungare il percorso di 5/10 km non fa molta differenza in termini di tempo, in bicicletta le cose cambiano, soprattutto in termini di energie spese.

9.      Fatica: ok la bicicletta è uno strumento che può servire per rilassarsi e divertirsi ma alla base di tutto c’è la fatica, tenetelo bene a mente

10.  Evitare paragoni con i ciclisti maggiormente allenati: non forzare il ritmo, non sentirsi obbligati a stare a ruota di chi si ci sorpassa. La cosa importante è dare continuità ed essere lentamente sempre più performanti

 

 

 

Bicicletta usata come acquistarla?

Bicicletta usata dove comprarla, come sceglierla!

Bicicletta usata un modo per avere un modello superiore alle nostre possibilità ma occhio alla scelta.

Bicicletta Usata

Bicicletta Usata

Bicicletta usata si o no? Vi è mai capitato di pensare ad acquistare una bicicletta di seconda mano, magari navigando online siete capitati subito.it su ebay.it ed avete visto una fiammante bicicletta da corsa a un prezzo interessante ma siete stati colti da 1000 dubbi? Normale!

Questo nostro articolo vuole essere una guida all’acquisto di una bicicletta usata.

Bicicletta usata: è vantaggioso?

Se possiamo essere sinceri, in virtù della nostra personale esperienza, siamo portati a suggerire l’acquisto di un mezzo usato chiaramente è importante valutare in modo accurato tutti gli aspetti della negoziazione.

Nessun acquisto fatto d’impulso sarà un buon acquisto, ogni acquisto ponderato sarà una piacevole sorpresa. Può accadere che qualche utente acquisti biciclette di profilo alto e, non avendo ponderato bene il prodotto, sia costretto a rivenderlo sui mercatini online.

Infatti, può accadere che a  prezzi davvero vantaggiosi si possano trovare biciclette  di alta gamma con pochi chilometri pedalati. Può accadere anche di trovare il classico “fanatico” che dopo un anno di uso decida di sostituire il suo modello con l’ultima novità.

L’usato consente un risparmio e favorisce chi deve decidere “cosa” acquistare.

Su internet potrete trovare biciclette usate vendute tra privati o da negozi che ritirano usato dai clienti (quindi anche un giro nei negozi specializzati può riservare gradite sorprese). Spesso acquistando usato dai negozianti si ha anche diritto a dei tagliandi a costi vantaggiosi.

Bicicletta usata: abbattere i costi!

Acquistare una bicicletta usata può consentire di fare qualche affarone o semplicemente consentire di provare in condizioni low cost mezzi per provare una nuova disciplina e non si sa se ci piacerà. Personalmente dopo anni in MTB mi venne la voglia di cimentarmi sulla strada ma l’idea di investire migliaia di euro su un prodotto che magari non avrei apprezzato mi fermava un po’. La scelta dell’usato si è rivelata vincente!

Ma attenzione, comprare una bici usata non è semplice e può riservare cattive sorprese, ecco allora cosa monitorare attentamente:

Bicicletta Usata: provenienza della bicicletta

“Chi compra una bici rubata, ruba una bici comprata”. Il codice della strada non prevede documento di proprietà per le bici per questo è bene verificare la provenienza della bicicletta.

Se si acquista una bici rubata, si diventa complici nel reato di ricettazione in quanto la Legge non ammette ignoranza.
Come tutelarsi da potenziali acquisti borderline?

  • Controllare lo scontrino: chiederlo sempre, cosi come la garanzia della bicicletta e il numero di telaio (quando acquistare una bicicletta nuova deve essere consegnato!)
  • Evitate i mercatini: se siete appassionati di vintage e girate per mercatini sicuramente avrete visto modelli fiammanti (spesso proposti fuori dal perimetro dell’area ove è consentita la vendita) a prezzi da bicicletta da centro commerciale.
  • Occhio agli annunci online “anomali”: attenzione a biciclette da professionisti venduti a prezzi inferiori anche del 70 o 80% del prezzo originale, spesso sono rubate.
  • Comprate da negozianti: il negoziante può dare maggiori garanzie ma fatevi fare sempre lo scontrino, comprare in nero dal negoziante stupido perché non vi tutela
  • Forum: spesso sui forum specializzati è facile imbattersi con appassionati che vendono al giusto prezzo strumenti ben manutenuti e di provenienza certa.
  • Fretta: spesso nei contatti online trovate venditori che hanno “fretta di chiudere” prendetelo come un segnale da monitorare!

Bicicletta Usata: ma che sia quella giusta!

Trovato il modello giusto, a prezzo corretto e con le giuste garanzie di provenienza va controllata la bicicletta:

  • TAGLIA: ok il risparmio ma le dimensioni contano! Se risparmiate ma poi le vostre articolazioni risentiranno di una dimensione non corretta non avrete risparmiato nulla. Quindi calcolate bene la vostra taglia magari andando in qualche negozio per provare anche modelli simili.
  • GEOMETRIE: occhio alle geometrie, una MTB L non è come una BDC, ogni marca ha peculiarità proprie, non basta avere due ruote per essere una bicicletta (a volte sono cariole!).
  • PROVARLA: se comprate su subito.it rivolgete la ricerca a utenti vicini, sarà facile concordare un incontro per provare il mezzo

Bicicletta Usata: Verificare lo stato

Quando comprate una bicicletta usata dovete essere 1000 volte più pignoli della vostra abituale indole. Non controllate solo colore, pedivelle e deragliatore ma guardate tutto.

E soprattutto CONTROLLATE IL TELAIO! Se un graffio sul cerchione o sul freno non è un problema, se le manopole sono usate o il nastro del manubrio è logoro non è un problema se il telaio è compromesso è un disastro!

Controllare l’assenza di crepe, variazioni di colore o graffi (se il telaio è un carbonio!).

Controllato il telaio il resto sarà di secondaria importanza ma occhio a segni di usura, abrasioni, deragliatori e pedivelle graffiate potrebbero nascondere qualche caduta.

Non considerate solo le marche ma anche lo stato di usura delle componenti e non dimenticate di parlare molto con il venditore capirete molto sulla bicicletta. Se comprate una Pinarello da 10.000 euro e chi ve la vende non sa nulla di ciclismo, forse è un ricettatore? Se parlando con il venditore trovare una persona attenta e minuziosa probabilmente terrà la bicicletta in camera da letto e non in garage!

Insomma mia nonna diceva: “chi meno spende meno ha”, non sempre il detto è vero ma ad ogni modo vi abbiamo dato le chiavi di lettura per interpretare gli annunci che troverete online

 

Come fare la spesa in bicicletta? 6 suggerimenti!

Come fare la spesa in bicicletta? Ecco i suggerimenti di www.ciclonews.biz

Come fare la spesa in bicicletta? I sei consigli di ciclonews.biz per risparmiare, vivere con piacere la spesa ed essere ecologici

Come fare la spesa in bicicletta

Come fare la spesa in bicicletta

Come fare la spesa in bicicletta? Ce lo avete chiesto in molti con le vostre email e allora ecco un pezzo che vi spiega i trucchi per evitare spiacevoli inconvenienti. Partiamo col dire che per fare la spesa in bicicletta tutto è legato a dove abitate. Chiaramente chi vive in città pianeggianti sarà avvantaggiato rispetto a chi abita in cima a una montagna! Però gli accorgimenti possono andare bene per tutti.

1 – Come fare la spesa in bicicletta?Quale bicicletta usare?

Beh, sembra banale dirlo, ma anzitutto va ricordato che non tutte le biciclette sono adatte per fare la spesa. L’ideale è utilizzare una bicicletta munita di portapacchi dove alloggiare le classiche borse laterali delle biciclette da cicloturismo. E’ assolutamente da evitare l’abitudine di appoggiare le porse sul manubrio perché oltre a deviare le traiettorie e rendere duro il manubrio possono impedire il corretto uso del freno oltre che intralciare la pedalata.

Evitare quindi MTB, bici da corsa o simili perché la prima cosa che conta in bicicletta è la sicurezza nostra e degli altri: quindi usiamo bici da cicloturismo o da passeggiata.

2 – Come fare la spesa in bicicletta? Ridurre gli ingonbri!

Quando acquistiamo un prodotto spesso compriamo il packaging prima ancora del prodotto. Le grandi case lo sanno, una bella confezione vale quasi più di un buon prodotto per una grande fetta di persone. Se facciamo la spesa in bicicletta come primo suggerimento c’è quello di ridurre gli ingombri dei prodotti lasciandoli al supermercato suddividendoli per tipologie di rifiuto. In alternativa è possibile privilegiare gli shop che vendono prodotti sfusi, esempio classico è la frutta che nei negozi di prossimità viene venduta libera mentre nei supermercati è spesso in confezione.

3 – Come fare la spesa in bicicletta? Razionalizzare la distanza

Se non siete dei ciclisti allenati, è banale dirlo ma va ricordato, non fate la spesa troppo lontano da casa: raggiungere il negozio potrebbe essere piacevole per fare moto ma il ritorno, appesantiti dalla spesa, potrebbe risultare un vero e proprio calvario.

4 – Come fare la spesa in bicicletta? Comprare meno, comprare spesso

L’abitudine della “spesa del sabato” va dimenticata se si vuole fare la spesa in bicicletta, questo comporta tanti micro acquisti facilmente trasportabili e se da una parte costringe a più viaggi dall’altro consente di poter contare su prodotti più freschi. Cosi facendo avrete anche la possibilità di creare un maggior rapporto con il negoziante che, vedendovi spesso, comprenderà meglio il vostro ruolo di cliente federe e non di “pollo da spellare”.

5 – Come fare la spesa in bicicletta? Motivo di attrazione anche per il negoziante!

Provate a conoscere il vostro negoziante, parlategli della vostra voglia di fare la spesa in bicicletta e… suggerite di apporre una rastrelliera all’ingresso del locale per parcheggiare le biciclette: potrebbe essere un incentivo anche per lui per provare a creare una nuova tipologia di clienti (più ecologici) e fidelizzarli con un servizio di “parking” dei mezzi a pedali.

6- Come fare la spesa in bicicletta? Ladri di biciclette

Chiudiamo con un consiglio sempre valido, dotate la bicicletta di una catena e un lucchetto di sicurezza, anche se lo shop è in una zona centrale (o nota) della città fate sempre attenzione ai furti di biciclette che, secondo le ultime statistiche, sono in grande incremento.

Claudia Cretti “quando rimonto in bici?”

Claudia Cretti prosegue il recupero tra casa ed ospedale

Claudia Cretti sfortunata atleta 21enne vittima di una caduta durante il Giro Rosa è tornata a casa e mostra lenti ma continui segnali di miglioramento

Claudia Cretti

Claudia Cretti

Claudia Cretti, la 21enne ciclista vittima di una rovinosa caduta allo scorso Giro Rosa,  è tornata da qualche settimana a casa e manifesta lenti ma costanti progressi. Come vi avevamo raccontato, infatti, dopo il periodo di degenza all’Ospedale Rummo di Benevento la giovane atleta è stata trasferita prima in una struttura in Lombardia per poi tornare a casa dove il recupero può essere maggiormente accelerato dalle sollecitazioni dell’ambiente familiare.

In prima battuta sembrava che il percorso più indicato fosse il ricovero in una clinica riabilitativa specializzata ad Esine (in Valcamonica) ma i genitori in accordo con l’équipe medica hanno, appunto, giocato la carta “ambiente domestico” per aumentare gli stimoli positivi sulla ragazza. Tutto è partito dalle risposte positive che Claudia Cretti ha dato alla prima domenica passata nella casa di famiglia (erano i primi giorni di ottobre).

La decisione è stata quella di tornare a casa e attivarsi con la clinica di Esine accompagnandola di volta in volta (in tutto tre volte alla settimana) mantenendola così legata maggiormente all’ambiente domestico che sicuramente sta dando notevoli benefici in termini di maggiore stimolazione delle possibilità di recupero.

Claudia Cretti: “Quando rimonto sulla mia bici?”

I progressi, come dicevamo, non possono essere rapidi ma lo spostamento a casa sta dando ottimi frutti tanto che ha persino chiesto al padre quando sarà possibile risalire in sella ad una bicicletta. “Stavamo guardando il quartetto dell’inseguimento a squadre proiettato alla conquista della medaglia d’oro in televisione, la scorsa settimana al campionato europeo e mi ha chiesto della bicicletta – ha raccontato il padre – ora sta recuperando lentamente l’uso del braccio destro e ogni giorno c’è un piccolo ma emozionante passo verso la vita. Sappiamo bene che non è facile ma questi segnali ci fanno intravedere un po’ di speranza per il futuro”.

Claudia Cretti, il mondo del ciclismo ti vuole vedere col tuo splendido sorriso… li su di una bicicletta, FORZA CLAUDIA

Utrecht il parcheggio bici più grande del mondo

Utrecht apre il parcheggio bici più grande del mondo

Utrecht

Il parcheggio di Utrecht

Utrecht ha inaugurato un parcheggio per sole biciclette record: è il più grande al mondo. Tutto è partito con i lavori  di progettazione e riqualificazione della nuova stazione ferroviaria della città. L’idea che nella mentalità italiana può sembrare una “follia” (in totale potrebbero essere 12.000 le biciclette ospitabili), in realtà è frutto di uno studio approfondito in quanto ad Utrecht così come ad Amsterdam e a L’Aia, il problema del sovraffollamento di biciclette non è uno scherzo e le amministrazioni sono alla ricerca di soluzioni più o meno innovative.

Il progetto era partito nel 2013 e ora prende vita l’intero progetto che prevede nuovi spazi per la cultura e il tempo libero, edifici a ridotte emissioni, la riapertura di un canale che era stato chiuso negli anni ’70 oltre che al succitato parcheggio.

Va considerato che ad Utrecht il 40% degli spostamenti su distanze inferiore ai 5km avviene a mezzo bicicletta questo spiega l’impellente necessità di garantire parcheggi adeguati sia numericamente che dal punto di vista delle strutture per le nostre amate due ruote.