Bianchi accende l’entusiasmo in Giappone

Bianchi accende l’entusiasmo in Giappone

In occasione della Japan Cup, il Team Jumbo-Visma è stato protagonista di un esclusivo evento Bianchi

Japan

In occasione dell’ultima edizione della Japan Cup, tenutasi a Utsunomyia vicino Tokyo, Bianchi ha voluto premiare la passione degli appassionati con una serie di iniziative organizzate in collaborazione con il Team Jumbo-Visma: l’occasione ideale per festeggiare un anno di grandi successi in uno dei principali mercati mondiali per l’azienda italiana.

Nel tradizionale appuntamento di fine stagione gli atleti del Team Jumbo-Visma sono stati abbracciati dal calore e dal tifo nipponico. Per l’occasione Bianchi ha preparato una speciale edizione della Oltre XR4 con grafiche dipinte a mano dedicate al Giappone e portata in gara dall’olandese Robert Gesink. Lunedì, al Bianchi Bike Store nel centro di Tokyo, i fans locali hanno potuto partecipare a una sessione di bike fitting con gli atleti del Team Jumbo-Visma e alla presentazione della gamma Bianchi 2020, concludendo la giornata con un esclusivo party a loro dedicato. Il terzo classificato al Tour de France 2019Steven Kruijswijk, è stato lo special guest dell’evento insieme agli altri compagni di squadra Robert Gesink, Neilson Powless, Koen Bouwman, Sepp Kuss e Lennard Hofstede.

Oltre XR4

L’amore dei tifosi nipponici ha abbracciato anche Primoz Roglic, il numero uno del ranking mondiale UCI 2019, volato in Giappone una settimana più tardi per il Criterium Saitama, tenutosi lo scorso 27 ottobre. Per l’occasione lo sloveno del Team Jumbo-Visma, vincitore della Vuelta a Espana 2019 e terzo al Giro d’Italia, ha incontrato i tifosi, mettendosi a disposizione per foto ed autografi. Inoltre, Roglic ha approfittato della trasferta giapponese per pedalare sul tracciato della prova in linea delle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.

Image

Foto: 1) Il Team Jumbo-Visma ospite dello speciale evento tenutosi al Bianchi Bike Store di Tokyo (Credits cyclowired.jp); 2) Oltre XR4 special edition utilizzata da Robert Gesink in gara (Credits cyclowired.jp); 3) Primoz Roglic in ricognizione sul tracciato della prova in linea delle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020 (Credits cyclowired.jp).
FONTE COMUNICATO STAMPA

Bianchi sbarca a Londra per Rouleur Classic

Bianchi alla Rouleur Classic di Londra

Tutto il meglio del marchio italiano sarà in mostra dal 31 ottobre al 2 novembre nell’ambito dell’evento organizzato da Rouleur Magazine 

Rouleur Classic

Con la stagione ciclistica su strada ormai conclusa, Bianchi è pronta a festeggiare un anno di grandi successi a Rouleur Classic, il prestigioso show organizzato da Rouleur Magazine a Londra (Gran Bretagna) da giovedì 31 ottobre a sabato 2 novembre. Nel cuore della capitale inglese, alla Victoria House, Rouleur Classic unisce i grandi campioni e le migliori innovazioni tecnologiche in un evento che vede protagonisti i migliori marchi sulla scena mondiale, mentre i più grandi nomi del ciclismo si alternano sul palco fra ricordi e spunti di discussione.

Bianchi porterà a Rouleur Classic una selezione dei migliori modelli, compreso Oltre XR4, la bici che ha contribuito alla gran parte delle 52 vittorie in questa stagione con il Team Jumbo-Visma. Con Oltre XR4 lo sloveno Primoz Roglic ha conquistato il primo posto nel ranking mondiale UCI, ottenendo la sua prima vittoria assoluta in un grande giro alla Vuelta a Espana e chiudendo al terzo posto il Giro d’Italia.

Oltre XR4

Inoltre, a Rouleur Classic ci saranno altri importanti modelli della gamma Bianchi come Infinito CV, il modello endurance per eccellenza, Specialissima con il suo telaio ultraleggero e Aria E-Road, una delle più leggere e-bike road in carbonio.

Orari di apertura:

·         Giovedì 31 ottobre dalle 18:00 alle 23:00
·         Venerdì 1 novembre dalle 12:00 alle 21:00
·         Sabato 2 novembre dalle 10:00 alle 16:00

FONTE COMUNICATO STAMPA

Riparte Italian Bike Test in Piemonte

Riparte Italian Bike Test: i top di gamma Bianchi

Riparte Italian Bike Test a Sant’Ambrogio di Torino la prima tappa del circuito che porterà il meglio della collezione Bianchi in giro per l’Italia

IBT

Un viaggio attraverso l’Italia, per incontrare il pubblico e per far conoscere e provare le novità Bianchi, a partire dalle e-bike. Inizia sabato 21 e 22 settembre, da Sant’Ambrogio di Torino in Piemonte, l’esperienza di Bianchi a Italian Bike Test, il più importante bike test tour in Italia dedicato alle prove prodotto, che anche quest’anno accoglierà migliaia di appassionati di ciclismo, media di settore e negozianti specializzati.

La prima tappa dell’IBT 2019 sarà ospitata dalla suggestiva location del Birrificio San Michele a Torino. Nei dintorni dell’edificio ottocentesco sarà possibile testare gratuitamente le nuove e-MTB T-Tronik (Sport e Rebel), le elettriche e-Road Aria e Impulso e come i modelli di punta Road e MTB della famiglia Bianchi CV.

Questi i modelli Bianchi disponibili nell’area test:

  • Oltre XR4 Disc
  • Infinito CV Disc
  • Methanol CV RS
  • Aria e-Road
  • Impulso e-Road
  • T-Tronik Sport
  • T-Tronik Rebel

Rally

A Sant’Ambrogio di Torino sarà inoltre possibile ammirare la rivoluzionaria Bianchi e-SUV Rally, simbolo di una nuova generazione di e-bike che pone al centro della progettazione l’interfaccia uomo-macchina, seguendo tre linee guida progettuali: design, integrazione e funzionalità.

ORARI
Sabato 21 settembre : 9:00 – 18:00
Domenica 22 settembre : 9:00 – 17:00

DOVE
Birrificio San Mchele – Via Terzo Reggimento Alpini 10/A, Sant’Ambrogio di Torino (TO)

Rally

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI ITALIAN BIKE TEST
  • 21-22 settembre | Piemonte | S. Ambrogio di Torino (TO)
  • 28-29 settembre | Veneto | Montecchio Maggiore (VI)
  • 5-6 ottobre | Lombardia | Alzano Lombardo (BG)
  • 12-13 ottobre | Lazio | Formello (RM)
  • 26-27 ottobre | Puglia | Castel del Monte (BT)

FONTE COMUNICATO STAMPA

GF Felice Gimondi eco-friendly celebra i “giganti”

GF Felice Gimondi: plastic free

GF Felice Gimondi Intitolata ai “Magnifici 7” atleti capaci di vincere Giro, Tour e Vuelta, la 23esima edizione eliminerà dai punti ristoro 205 kg di plastica

GF Felice GImondi (fonte comunicato stampa)

GF Felice GImondi (fonte comunicato stampa)GF

Reminiscenze cinematografiche e anima “green”, per un tributo a un club di campioni che ha fatto la storia del ciclismo. “Omaggio ai Magnifici 7” è il tema della 23esima Granfondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi presentata stamattina nella sede del Credito Bergamasco e in programma il prossimo 5 maggio 2019 a Bergamo. Loro, i magnifici 7, sono quei campioni capaci di conquistare almeno una volta in carriera Giro d’Italia, Tour de France Vuelta a Espana. Assieme a Felice Gimondi, alla cui figura e alle cui imprese è ispirato dal 1996 l’evento bergamasco, fanno parte della corte Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome. Anquetil completò il “triplete” nel 1963, Gimondi nel 1968, Merckx nel 1973, poi sono arrivate le firme di Hinault (1980), Contador (2008), Nibali (2014) e infine Froome (2018).

 

“Vincere tutte e tre le grandi corse a tappe almeno una volta in carriera – ha spiegato Felice Gimondi – è un’impresa di grande spessore, un obiettivo che dà un senso alla carriera, ma anche un risultato del quale si realizza la portata dopo tanti anni. Il riconoscimento ai ‘giganti del grande slam’ è un doveroso omaggio ad atleti che hanno costantemente gareggiato e vinto ai massimi livelli, scrivendo pagine indimenticabili della storia di questo sport. A prescindere da chi sia stato il più forte di tutti”.

 

Oltre a Gimondi, alla presentazione ufficiale hanno preso parte il Responsabile della divisione Credito Bergamasco di BPM, Roberto Perico; il Marketing and Communication Manager di Bianchi, Claudio Masnata;  il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori; l’Assessore allo Sport della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi; il Vicepresidente della Federazione Ciclistica Italiana, Michele Gamba.

ANIMA GREEN: DA QUEST’ANNO NIENTE PLASTICA

L’edizione numero 23 della GF Gimondi Bianchi sarà ancora più eco-friendly con la sostituzione di diciotto bancali di acqua con quella proveniente dall’acquedotto nei sei punti ristoro, anche per bevande come tè (freddo e caldo), integratore salino, sciroppo alla menta e sciroppo al limone. Acqua pubblica invece dell’acqua in bottiglia: una vera e propria rivoluzione, grazie alla quale la Granfondo ha ricevuto la certificazione “Acqua eco sport” di Uniacque, gestore del servizio idrico bergamasco e partner dell’evento. Il risparmio di 12.500 bottiglie equivale a quello di 205 chilogrammi di plastica, 560 litri di petrolio e 281 kg di CO2 immessa nell’atmosfera.

 

Inoltre, anche quest’anno, lungo i cinque ristori allestiti sul percorso della Granfondo, destinati ai soli ciclisti che indosseranno il pettorale di gara, il braccialetto e il numero frontale sulla bicicletta, saranno adottate le EcoZone, aree di raccolta rifiuti (precedute da cartelli “Start Ecozone” e “Stop Ecozone”) collocate nell’immediatezza del ristoro. Chi si rende responsabile di comportamenti non rispettosi, sarà escluso dalla prossime edizioni della GF Internazionale Felice Gimondi Bianchi.

 

SPONSOR E SOSTENITORI: CHI PEDALA CON LA “GIMONDI”

Oltre al title sponsor Bianchi che ha rinnovato l’accordo con la GF Gimondi fino al 2024 e che il 5 maggio porterà a Bergamo 200 ospiti da tutto il mondo, a sostenere la manifestazione ci sono altri “compagni di viaggio” storici come l’official sponsor Banco BPM e il media partner L’Eco di Bergamo, presenti sin dalla prima edizione, al pari dei supporter ufficiali Santini Maglificio Sportivo e Sitip. Da tredici edizioni a sostegno della GF Gimondi Bianchi ci sono l’Hotel Cappello d’Oro Best Western (hotel ufficiale), Volkswagen Bonaldi Motori (autovetture ufficiali), Bianchi Industry e Vittoria, supporter ufficiali.

 

Rapporto più recente, ma già saldo, quello con i  partner ufficiali sono GLS Corriere Espresso e Uniacque Servizio Idrico Integrato e i supporter ufficiali Nuncas, Zurich Assicurazioni e Iper, con i fornitori Acqua San Benedetto, Safety Berlucchi Franciacorta (vino ufficiale). Novità assoluta è Enervit, nutrition partner della 23a Granfondo Gimondi Bianchi.

I PERCORSI E LA SCELTA IN CORSA

Fra le peculiarità della GF Gimondi Bianchi, c’è la possibilità di scegliere il percorso a gara iniziata. Aperto dal Colle dei Pasta dopo pochi chilometri (3,4 km di salita per 143 metri di dislivello, con pendenza media del 4,2 per cento e massima del 12), il percorso corto di 89,4 km proporrà ai partecipanti la sfida con il Colle del Gallo (7,5 km di salita con pendenza media del 6% e massima del 12%, per 445 metri di dislivello) e il Selvino (12,2 km fino ai 946 metri s.l.m. del GPM, pendenza media del 5,1% e massima del 10%, dislivello di 621 metri). Il dislivello totale della gara è di 1.400 metri, 23,1 i chilometri totali di salita.

 

Nel percorso medio (128,8 km), oltre alle tre ascese previste anche dal corto, i corridori affronteranno il GPM di Costa d’Olda al km 90,5 e saliranno ancora più su fino agli 884 metri sul livello del mare della Forcella di Bura, prima della picchiata verso Bergamo. Il dislivello totale è di 2.100 metri, i chilometri di salita 33,4. Al km 111,2 c’è la deviazione per il percorso lungo, di 162,1 km: la prima, ulteriore difficoltà è la Forcella di Berbenno (km 116,7), la seconda è il GPM di Costa Valle Imagna.

 

LA CRONOSCALATA EUGENIO MERCORIO

Gli organizzatori della GF Gimondi Bianchi, in programma a Bergamo il prossimo 5 maggio, ripropongono quest’anno la “Cronoscalata Eugenio Mercorio” che premierà i migliori tempi cronometrati sulla salita di Selvino, una delle più impegnative salite del percorso. Intitolata allo stimato dottore commercialista bergamasco scomparso prematuramente nel 2010, la cronoscalata inizierà dall’abitato di Nembro per concludersi dopo 10,4 Km e 621 metri di dislivello a Selvino (pendenza media 5,1%, pendenza massima 10%).

RANFONDO E SICUREZZA: FORMATI ALTRI 99 ADDETTI

Fra le priorità del comitato organizzatore della Granfondo Internazionale Felice Gimondi, in programma il prossimo 5 maggio, c’è la sicurezza. Per questo, GMS ha sostenuto per il secondo anno consecutivo un corso di formazione per addetti alla segnalazione aggiuntiva (ASA): 99 persone andranno ad aggiungersi ai 110 addetti formati in precedenza, a garantire la sicurezza e la gestione dei 165 incroci minori lungo i tre percorsi disegnati da Felice Gimondi.

 

LA MAGLIA DELLA GRANFONDO 2019

Elaborata dal comitato organizzatore, prodotta da Santini Maglificio Sportivo – Made in Italy nel modello Karma Evo, la maglia dell’edizione 2019 rende omaggio ai campioni capaci di vincere, almeno una volta in carriera, tutti e tre i Grandi Giri. I loro nomi sono affiancati al grande numero 7 che campeggia su sfondo oro all’altezza delle spalle. I 51 successi assoluti, rappresentati da altrettante piramidi, trionfano sulla parte anteriore e in alto a sinistra sul retro, su sfondo bianco. I teatri delle prestigiose imprese – Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana – risaltano nelle scritte sulle maniche e nei riferimenti cromatici: la tasca rosa sul dorso, le fasce gialla e rossa sulle maniche. All’altezza della schiena trovano spazio il logo Santini – evidente anche sulle maniche – il numero dell’edizione (23) e l’anno (2019).

 

IL TROFEO

Duri come il bronzo” è il tema del trofeo della 23ma Granfondo Gimondi, forgiato dal Maestro Antonino Rando, e sviluppato – come la maglia – intorno a un grande e centrale numero “7”, quanti sono i Giganti del Grande Slam. Nel trofeo s’intrecciano tre cerchi con 51 vette, una per ciascuna delle imprese dei Magnifici 7campioni che hanno fatto della tenacia l’arma più irresistibile: forti e resistenti ad ogni avversità, duri – appunto – come il bronzo di cui è fatto il trofeo della GF Gimondi Bianchi. Nel trofeo spiccano anche i profili della città di Bergamo e, alla base, il logo della Granfondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi, l’indicazione dell’edizione e la data: 5 maggio 2019.

ARTE E GRANFONDO

Arte  e territorio anche nel binomio Granfondo Gimondi Bianchi – Fondazione Creberg, che ogni anno mette in luce un artista bergamasco. Per l’edizione 2019, sotto il personale coordinamento del segretario generale della fondazione Angelo Piazzoli, è stato scelto Carlo Previtali, classe 1947, le cui opere – reminiscenze classiche e memorie mitiche, interpretate in chiave policroma, moderna, visionaria – saranno esposte nella Sala Traini in occasione della conferenza stampa di presentazione della GF Gimondi-Bianchi nel week-end della manifestazione all’interno del Lazzaretto, storica struttura nel cuore di Bergamo che ospita il Villaggio Felice Gimondi.

 

ISCRIZIONI PROROGATE

Gli organizzatori di G.M. Sport hanno deciso di prorogare le iscrizioni alla 23a GF Gimondi Bianchi oltre il termine stabilito del 13 aprile, fino a esaurimento dei pacchi gara. E’ possibile iscriversi compilando l’apposito form online sul sito ufficiale della manifestazione www.felicegimondi.it, oppure presso gli uffici organizzativi di G.M.S. in Via G. Da Campione, 24/c – 24124 Bergamo (tel. +39 035.211721 – fax + 39 035.4227971.

Bianchi Sprint, il ritorno di un’icona

Bianchi Sprint un’icona che ritorna

Bianchi Sprint bici da corsa senza compromessi, pensata per chi si avvicina alle competizioni, prodotta sia in versione disc sia con freni tradizionali

Bianchi Sprint

Bianchi Sprint

Prima modello di riferimento dei ciclisti degli anni Settanta, poi icona storica del pedale. Ora Bianchi Sprint torna sulle scene. Bianchi lancia una nuova versione del rinomato modello Racing, condividendone la filosofia progettuale: una bici da corsa pensata per quanti si affacciano nel mondo delle competizioni.

Lontana da ogni compromesso, Sprint è una bici dalle linee filanti e ricca di fascino, come da tradizione Bianchi, dove essenzialità, pulizia delle linee ed un carattere competitivo si combinano perfettamente. Sprint è disponibile sia in versione disc, sia con freni tradizionali.

PRONTA A COMPETERE
Il telaio in carbonio monoscocca è stato concepito con specifica geometria racing: il risultato è una piattaforma telaio aggressiva ideale per supportare il ciclista in fase di attacco o negli sprint. Il DNA racing è ulteriormente certificato dal profilo aerodimanico del tubo sterzo.

La forcella in carbonio, leggera, si fa apprezzare in salita e garantisce grande maneggevolezza in curva. Sprint si propone come il mezzo ideale sia per gli amanti delle lunghe distanze nelle granfondo, sia per quanti aspirano a entrare nel mondo dei criterium e delle gare su strada.

Bianchi Sprint

Bianchi Sprint

PASSAGGIO RUOTA PIU’ AMPIO
Il telaio Sprint è compatibile con pneumatici di sezione ampia per aumentare il comfort ed il grip senza sacrificare l’efficacia di rotolamento o la velocità. La versione Disc può ospitare pneumatici fino a 700×32 mentre il modello caliper è compatibile con coperture 700×28.

ESTETICA ESSENZIALE
I foderi bassi, gli steli della forcella, il tubo orizzontale ed il tubo obliquo propongono un raffinato tema grafico che utilizza il logotipo Bianchi, con un solo elemento evidenziato in colore contrastante. Non poteva mancare nelle due varianti colore disponibili l’inconfondibile Celeste Bianchi, in un caso come colore dominante, nell’altro nei dettagli. Il passaggio cavi interno permette di preservare pulizia ed eleganza delle linee del telaio. Due sono le opzioni colore disponibili: celeste e nero.

Specialissima

Scopri la nuova collezione Sprint a partire da 2.000 euro.

Questi gli allestimenti previsti:

  • SPRINT DISC – FORCE eTAP AXS 12v
  • SPRINT DISC – ULTEGRA 11v
  • SPRINT DISC – 105 11v
  • SPRINT – ULTEGRA 11v
  • SPRINT – 105 11v
FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Pantani all’asta i cimeli del pirata?

Pantani all’asta i cimeli storici

Pantani all’asta i cimeli del pirata: Mercatone Uno in amministrazione controllata, in vendita oltre 40 oggetti appartenuti a Marco?

Pantani al Giro

Pantani al Giro

Pantani all’asta i cimeli del pirata? Si avete letto bene una quarantina di oggetti da collezione, appartenuti a Marco Pantani potrebbero essere messi all’asta. La Mercatone Uno, storico sponsor del campione romagnolo, è stata messa in amministrazione controllata e questo ha bloccato i lasciti donati al presidente Pezzi e all’omonima fondazione creata dal figlio di Luciano e prestati al noto marchio di arredamento.

Stiamo parlando di due biciclette Bianchi appartenute a Marco, una ventina di coppe, magli autografate e tutto il materiale del Team Mercatone Uno che la Fondazione Luciano Pezzi aveva dato in comodato d’uso gratuito, all’allora colosso dell’arredamento nel 2002. L’obiettivo era quello di creare una sorta di museo presso la sede dello sponsor del team di Marco ma, vista la condizione in cui versa l’azienda, il materiale è in mano ai commissari straordinari.

Fausto Pezzi, presidente della Fondazione intitolata al padre Luciano ha spiegato la situazione a Il Sole 24 ore’:

“Ho chiesto ai commissari che restituiscano il materiale della Fondazione, mi è stato risposto di inserirmi nel passivo con gli altri creditori, perché gli accordi non avevano valore legale. Inutili sono state le testimonianze dei ciclisti che hanno spiegato di aver regalato i cimeli a mio padre e neppure l’appello ci ha dato ragione“.

 

La Fondazione ha cercato un modo per far uscire i cimeli dal passivo della procedura: pare sia stato proposto ai commissari di effettuare una donazione al Comune di Dozza o a Tonina Pantani per creare un museo alla memoria del Pirata ma queste opzioni non sono state accolte.
insomma, è triste dirlo, ma nemmeno
a 15 anni dalla sua scomparsa  Marco Pantani riesce ad avere pace

E-bike Bianchi in test al BikeUP di Bergamo

E-bike Bianchi da provare al BikeUP di Bergamo

E-bike Bianchi in prova per i partecipanti al BikeUp di Bergamo dedicato alle bici elettriche  occasione per mettere alla prova le prestazioni dei top di gamma  a pedalata assistita 

E-bike Bianchi

E-bike Bianchi

Il meglio della nuova gamma e-MTB ed e-Road Bianchi sarà protagonista al BikeUP 2019, il festival internazionale dedicato interamente al mondo delle bici elettriche, che dal 29 al 31 marzo celebra la sesta edizione a Bergamo. Test ride, esposizioni, dibattiti, escursioni e spettacoli, in un week-lungo dedicato alle e-bike, segmento sul quale Bianchi sta investendo in maniera sempre più decisa, come dimostra il prossimo lancio di una flotta di sedici nuovi modelli. Per tutti i tre giorni, al test center Bianchi, sarà possibile provare in prima persona le prestazioni e le differenti modalità di assistenza della gamma e-bike Bianchi.

I principali modelli Bianchi in test saranno:

  • Aria e-Road motorizzata Ebikemotion X35
  • Impulso e-Road motorizzata Polini EP-3
  • Avenger FS 7.1 motorizzata Bosch Performance CX (e-MTB)

 

Questi gli orari d’apertura dell’area Expo e Test ride:

  • Venerdì 29 marzo: ore 12.00-19.30
  • Sabato 30 marzo: ore 9.30-18.30
  • Domenica 31 marzo: ore 9.30-18.00

INFOwww.bikeup.eu

FONTE COMUNICATO STAMPA

Julien Absalon si ritira dalle corse in MTB

Julien Absalon “Le Roi” dice addio alle corse

Julien Absalon detto“Le Roi”, uno dei biker più vincenti della storia della MTB si ritira nel corso della stagione per problemi di salute

Julien Absalon

Julien Absalon

Julien Absalon “Le Roi” saluta il mondo delle MTB, la notizia che qualcuno ha preso come una fake news in realtà è assolutamente vera e fondata.
Una decisione che lascia tutti stupiti e che è stato lo stesso biker a voler motivare in una lunga intervista concessa a L’Equipe.

“Lascio il mondo della MTB prevalentemente per questioni di salute ed in particolare per problemi legati all’allergia. Da circa tre anni sono risultato allergico ai pollini presenti nella zona del Mediterraneo. Competere è ormai diventata una sofferenza ma i dottori mi avevano tranquillizzato dicendomi che sarei migliorato. Evidentemente le cose non sono andate cosi, anzi, a Heubach (prova di Coppa Tedesca svoltasi lo scorso 29 di Aprile) ho scoperto che anche i pollini del Nord Europa mi generano allergie e fastidi” ha dichiarato Julien Absalon al quotidiano francese.

Quella che ha colpito “Le Roy” non è una banale allergia ma ha complicazioni evidenti che non gli consentono di poter continuare con l’agonismo: “in Germania sono partito bene ma poi ho iniziato a faticare nel respirare, avevo sangue nei bronchi. Questa situazione genera non pochi problemi e ammetto che ho perso il morale” ha spiegato il biker.

“E’ il momento di voltare pagina, mi concentrerò sul Team Absolute-Absalon e sul ruolo di Ambassador dei miei partner commerciali”.

L’addio di Julien Absalon è un duro colpo per il mondo della MTB che deve riflettere sulle difficoltà nel garantire il corretto ricambio generazionale. Il transalpino è l’ultimo degli appartenente alla “vecchia guardia” a ritirarsi dalle competizioni ufficiale e José Antonio Hermida, suo ex rivale storico, ha voluto rendergli omaggio con un post su Instagram.

Il francese, in carriera, ha conquistato 2 titoli olimpici, 5 allori mondiali ed il record assoluto di ben 33 vittorie consecutive in prove della Coppa del Mondo.

Julien Absalon chi è?

Julien Absalon è nato a Remiremont il 16 agosto 1980 ed ha iniziato a praticare la MTB a soli 15 anni conquistando subito il quarto posto ai campionati nazionali francesi categoria cadetti. Dopo aver conquistato l’alloro mondiale juniores nel 1998, firma con il Team Scott International per poi passare professionista alla Bianchi nel 2000.

Specializzato nel Cross Country ottiene le sue prime vittorie tra i pro già nel 2001. Nel 2003 conquista la Coppa del Mondo (replicherà nel 2006, 2007, ,2008 e 2009). Sempre nel Cross Country vince la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004 battendo lo spagnolo José Antonio Hermida. Nell’edizione dei Giochi Olimpici di Pechino 2008 ecco bissare l’oro davanti al francese Jean-Christophe Péraud.

 

Milano-Sanreno 1907: la prima a Petit Breton

Milano-Sanreno 1907 ecco come andò la prima edizione

Milano-Sanreno 1907, il 14 aprile si corse per la prima volta la corsa con arrivo in riviera destinata a diventare una delle classiche monumento, a vincere fu Petit Breton.

Milano-Sanreno 1907: Petit Breton

Milano-Sanreno 1907: Petit Breton

Milano-Sanreno 1907 fu la prima vera edizione della corsa con arrivo in riviera anche se l’anno precedente, sotto l’organizzazione dell’Unione Sportiva Sanremese si disputò una gara in due tappe, Milano-Acqui e Acqui-Sanremo. Eugenio Costamagna, direttore della Gazzetta dello Sport, affida al giornalista Armando Cougnet l’organizzazione di una prova che da Milano, sede della rosea, si concluda a Sanremo, ecco che nasce la “Classicissima di Primavera”,

Sono 62 gli iscritti ma in soli 33 si ritrovano alle  4.30 del mattino di quel 14 aprile 1907 davanti all’Osteria della Conca Fallata di Milano lungo il percorso del Naviglio Pavese. Ecco il via di una delle cinque classiche monumento. Nonostante si sia già a metà aprile l’aria è fredda e il cielo piovoso, non il clima migliore per sciropparsi 288 chilometri in bicicletta su strade polverose su per montagne e colline.

Gli ingaggi offerti dai produttori di biciclette sono però un valido richiamo per i 33 eroi per darsi battaglia in quella prova ai limiti dell’incredibile.Il regolamento infatti permette il cambio del mezzo meccanico, ma la conditio sine qua non è che non debba essere assolutamente operato dalle poche auto al seguito.

La favorita di tutti è la Bianchi che, con il suo  direttore sportivo Ferdinando Tommaselli campione del mondo di tandem a Parigi nel 1900 con l’olandese Harrie Meyers, è riuscita a assoldare i migliori stradisti transalpini su tutti Lucien Petit Breton  che di lì a qualche mese vincerà il suo primo Tour de France ed è detentore del record dell’ora,

La Peugeot è l’altra grande protagonista attesa grazie all’altro francese Gustave Garrigou, dato in grande forma, così come è atteso alla recita Louis Trousselier, trionfatore al Tour de France sempre nel 1905, anno in cui vinse anche alla Parigi-Roubaix.

Partenza alle  5.17 con gli italiani Luigi Ganna e Carlo Galetti ad onorare il tricolore assieme al campione nazionale Giovanni Cuniolo, Albini, Rossignoli e Pavesi. Dopo Pavia si forma un gruppetto di attaccanti con Giovanni Gerbi, Cuniolo, Ganna, Galetti, Albini, Trousselier, Petit Breton, Garrigou, Rossignoli e Canepari,  inseguiti a breve distanza da Pavesi e Pautrat.

La corsa si accende a Pozzolo Formigar su di tratto di strada dal selciato sconnesso e traditore, proprio a fianco della Parrocchia. Gerbi “Diavolo Rosso” con una mossa azzardata e astuta da il via a una fuga a lunga gittata. La pioggia gira in neve e la corsa diventa per veri eroi

A Novi Ligure Gerbi ha già 1 minuto sul gruppetto degli inseguitori e sul Colle del Turchino il margine sale a 3 minuti. Alle spalle dell’astigiano transitano Ganna, Galetti e Garrigou mentre arranca Petit Breton vittima di una foratura.

Nella discesa Galletti si stacca dal terzetto e Garrigou a Voltri precede Ganna di poche centinaia di metri mentre Gerbi affronta la Colletta e i Piani d’Invrea con un vantaggio che cala drasticamente tanto da esse raggiunto a Sabona da Garrigou

Tommaselli segnala a Gerbi che Petit Breton sta rinvenendo sui battistrada e questi decide di smettere di collaborare per fare riprendere dal compagno di squadra. Il terzetto dei battistrada cerca un accordo per dividere i premi in denaro previsti all’arrivo (ben 300 lire al vincitore) ma senza trovare un accordo.  Petit Breton e Gerbi fanno gioco di squadra scattando a ripetizione, ma Garrigou è in forma e non si fa sorprendere annullando sul nascere tutti i tentativi dei due corridori della Bianchi.

 

Agli ottocento metri dall’arrivo Gerbi cerca il contatto e la rissa con Garrigou, prendendolo addirittura per il collo e così Petit Breton coglie l’attimo propizio e va a prendersi la vittoria in Corso Cavallotti dopo 11h4’15” di corsa. Gerbi chiude secondo staccato di 35″ ma il reclamo (giusto) del francese farà perdere la seconda posizione al “Diavolo Rosso”.

Così quel 14 aprile Lucien Petit-Breton scrive il suo nome come primo vincitore della “Classicissima“, quel che viene dopo è leggenda.

 

Bianchi Oltre XR3 recensione della bicicletta

Bianchi Oltre XR3 un vero capolavoro celeste

Bianchi Oltre XR3 è la novità del panorama della ditta italiana costruita con tecnologia  Countervail. il naturale sviluppo del pluripremiato telaio XR4

Bianchi Oltre XR3

Bianchi Oltre XR3

Bianchi Oltre XR3 è l’ultima arrivata all’interno della gamma di biciclette aero proposte da  Bianchi ad alte prestazioni, prodotte con con tecnologia Countervail. La Oltre XR3 presenta gli stessi rivoluzionari progetti testati e affermati nelle competizioni ai massimi livelli con il pluripremiato telaio Oltre XR4. La Oltre XR3 offre un perfetto equilibrio tra il vantaggio prestazionale dell’avanzata aerodinamica e il confort del perfetto controllo sul mezzo meccanico.

La tecnologia Countervail® che contraddistingue la Oltre XR3, impiegata in esclusiva sui modelli Bianchi CV, cancella le vibrazioni garantendo al ciclista un minore affaticamento muscolare. Va ricordato che l’80% dell’impatto aerodinamico di un ciclista è dato dal suo corpo e questo telaio tende a ridurne la percentuale.

Il telaio Oltre XR3 completa l’offerta Oltre, diretta derivazione del modello di categoria superiore XR4 sviluppato da Bianchi in collaborazione con i professionisti del Team LottoNL-Jumbo. La Oltre XR4 condivide con la XR3 i comprovati benefici della tecnologia Countervail ed i vantaggi aerodinamici.

Bianchi Oltre XR3: il Countervail

Bianchi ha collaborato con Materials Sciences Corporation per sviluppare l’innovativo ed esclusivo sistema integrato applicato al ciclismo che elimina le vibrazioni grazie all’utilizzo del materiale Countervail®, brevettato da MSC. Il sistema integrato Countervail®, con la sua specifica disposizione delle fibre, combina uno speciale carbonio brevettato con una resina viscoelastica. Countervail® elimina l’80% delle vibrazioni, aumentando al tempo stesso la rigidità e la robustezza dei nostri telai in carbonio.Il materiale Countervail® è integrato all’interno della struttura dei modelli Bianchi CV ad altissime prestazioni road e MTB: Specialissima, Oltre XR4, Oltre XR3, Infinito CV, Aquila CV e Methanol CV. I tradizionali trattamenti del telaio per migliorare l’assorbimento delle vibrazioni mediante inserti in gomma ed altri materiali isolanti offrono miglioramenti solo marginali rispetto al sistema integrato Countervail® sviluppato da Bianchi per il ciclismo e testato dalla NASA in operazioni aerospaziali estreme.