Bauke Mollema, impresa Monumentale

Bauke Mollema impresa al Lombardia

Bauke Mollema attacca quando mancano due km dalla cima del Civiglio (18,5 km dall’arrivo) e fa il vuoto conquistando il Lombardia

Bauke Mollema (Trek-Segafredo) ha vinto la sua prima Classica Monumento con un attacco sulla salita del Civiglio quando mancavano 18,5 chilometri dall’arrivo, per poi tagliare in solitaria il traguardo di Como. Nel finale l’olandese ha respinto i tentativi di Alejandro Valverde (Movistar Team) e Egan Bernal (Team INEOS) che hanno completato il podio del 113^ Il Lombardia NamedSport.

RISULTATO FINALE
1 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) – 243 km in 5h52’59” media 41,305 km/h
2 – Alejandro Valverde (Movistar Team) a 16″
3 – Egan Bernal (Team INEOS) a 16″
4 – Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) a 16″
5 – Michael Woods (EF Education First) a 34″

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Bauke Mollema ottiene la 4^ vittoria olandese a Il Lombardia NamedSport. I precedenti: Jo De Roo nel 1962 e 1963 ed Hennie Kuiper nel 1981.
  • Alejandro Valverde è l’unico atleta nella storia ad ottenere un podio al Lombardia NamedSport a più di 39 anni d’età. Il precedente record per il podio più anziano al Lombardia apparteneva a Franco Bitossi: terzo nel 1977 a 37 anni e 37 giorni. Sono solo tre gli atleti ad aver ottenuto un podio al Lombardia a più di 37 anni d’età. Oltre a Valverde e Bitossi, Fausto Coppi, secondo nel 1956 a 37 anni e 36 giorni. Fu l’ultimo Lombardia di Coppi.
  • Bernal sul podio del Lombardia NamedSport a 22 anni e 272 giorni. Per trovare un altro atleta più giovane sul podio bisogna andare indietro di 11 anni, al 2008, quando il suo connazionale Rigoberto Uran chiuse al terzo posto a 21 anni e 265 giorni.

Il vincitore Bauke Mollema, ha dichiarato in conferenza stampa: “Dopo il mio attacco il vantaggio è aumentato velocemente, forse dietro si sono guardati un po’ troppo. Sapevo che sarei passato per primo sul Civiglio poi quando ho sentito di avere ancora 20″ di vantaggio ho capito che avevo buone possibilità di vincere. Conoscevo bene la discesa e ho provato a spingere a tutta fino al traguardo. L’ultima salita non è stata troppo dura. A un certo punto ho intravisto Roglic ma era ancora lontano. Conquistare una Classica Monumento è un ottimo modo per finire la stagione. Inoltre i miei genitori erano qui a Como ed è stato ancora più speciale”.

Il secondo classifficato Alejandro Valverde, ha detto: “Sono contento del secondo posto. Mollema ha attaccato nel momento giusto e poi ha mantenuto un buon ritmo, ha corso bene. Dietro non ci siamo organizzati; vari corridori hanno provato a riportarsi sotto ma sono stati tutti tentativi individuali, non c’è stato accordo. Avevo le gambe per fare un po’ meglio, avrei potuto anche vincere ma sfortunatamente è andata così”.

Primo al passaggio sul Ghisallo, Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec) si è aggiudicato il Premio Todisco in memoria del giornalista de La Gazzetta dello Sport Pier Luigi Todisco scomparso nel 2011

Il terzo, Egan Bernal, ha detto: “Stamattina non pensavo che sarei salito sul podio. È un risultato veramente positivo, Il Lombardia è la prima Classica Monumento in cui chiudo tra i primi tre. Sono contento di questo risultato e del modo con cui finisco la stagione. Mollema ha fatto una grande accelerazione, ha guadagnato qualche secondo ed è riuscito a mantenere il vantaggio andando a tutta. Un giorno mi piacerebbe vincere una Classica Monumento come questa ma so che non sarà facile, il percorso è veramente impegnativo. Ho solo 22 anni, sicuramente proverò a fare del mio meglio nei prossimi anni per diventare un corridore più completo”.

Antonio Rossi, Sottosegretario con delega ai Grandi Eventi Sportivi della Regione Lombardia ha consegnato al vincitore Mollema la maglia celebrativa dedicata a Felice Gimondi.

Questa mattina alla partenza da Bergamo Norma Gimondi e Maurizio De Grassi, marito di Federica Gimondi, hanno ricevuto alla presenza di Mauro Vegni e Loredana Poli, Assessore del Comune di Bergamo, due litografie realizzate dall’artista Riccardo Guasco, raffiguranti Felice Gimondi

FONTE COMUNICATO STAMPA – Foto Credit: LaPresse

Simon Clarke vince la tappa, Rudy Molard in rosso

Simon Clarke vince la tappa, cambio di maglia

Simon Clarke vince nella quinta tappa della Vuelta Espana per il corridore della EF Drapac, la maglia rossa passa sulle spalle di Rudy Molard

Simon Clarke vince la quinta tappa alla Vuelta Espana 2018

Simon Clarke vince la quinta tappa alla Vuelta Espana 2018

Simon Clarke vince la quinta tappa alla Vuelta Espana 2018 dopo una lunga fuga tagliando a braccia levate il traguardo di Roquetas de Mar battendo in uno sprint ristretto Bauke Mollema (Trek-Segafredo) ed Alessandro De Marchi (Bmc).

Frazione intermedia quella odierna alla corsa iberica, con partenza da da Granada e arrivo a Roquetas de Mar, per un totale di 188 km circa. Principale difficoltà della frazione è l’Alto el Marichal (seconda categoria) con vetta a ventisei chilometri al traguardo.

La giornata è segnata dalle parole non confortanti di Vincenzo Nibali che, nonostante i dolori è regolarmente al via. Il percorso di adatta ai colpi di mano e così 25 atleti prendono il largo tra cui i tre che si giocheranno la vittoria finale. Il gruppo controllo ma lascia fare visto che non vi sono nomi “caldi” (anche se alla fine ci sarà il ribaltone in classifica generale).

Prova a scappare il nostro De Marchi quando mancano ancora settanta chilometri all’arrivo. Proprio nell’ultima asperità Mollema e Clarke piombano sul leader della tappa e proseguono in accordo pur studiandosi reciprocamente anche in modo un po ostacolante per il buon esito della fuga.  Ad ogni modo i tre riescono ad evitare il ricongiungimento degli inseguitori ed è Simon Clarke ad avere gioco facile nello sprint imponendosi in modo netto sui due rivali.

Pochi secondi più dietro arriva un altro terzetto regolato dal nostro Villella su Rudy Molard che si “consola” conquistando il primato in classifica generale visto che il gruppo dei big transita sul traguardo con quasi cinque minuti di distacco.

Molard non crede ai propri occhi nel vedersi con la maglia di leader:

“Quando ho visto che la tappa era impossibile da vincere, ho pensato a conquistare la maglia. Vengo dal Tour e da San Sebastian, sono stanco e non sapevo come stavo ma oggi mi sentivo bene. Penso sia la prima ed unica volta che avrò l’occasione di vestire la maglia di leader in una grande corsa a tappe, proverò in ogni modo a difendere il simbolo del primato”.

 

Trek-Segafredo 2018: presentazione team

Trek-Segafredo 2018: ecco la squadra

Trek-Segafredo 2018 il team di Luca Guercilena dopo l’addio di Alberto Contador si affiderà al leader designato Mollema e sulle seconde punte Degenkolb, Nizzolo e Felline

Trek-Segafredo 2018

Trek-Segafredo 2018

Trek-Segafredo 2018 si presenta al via di questa stagione dopo aver perso due talenti come Fabio Spartacus Cancellara (lo scorso anno) ed Alberto Contador. Per Luca Guercilena sopperire a queste due perdite non sarà semplice e i tentativi estivi di convincere prima Nibali e poi Aru ad approdare nel team americano sono falliti. La squadra dovrà dunque puntare sulle risorse interne in cui il ruolo di leader è affidato a Bauke Mollema che punterà sulla classifica del Tour de France.

Gianluca Brambilla, reduce da una annata sfavorevole, approda in casa Trek-Segafredo e punterà ad un  posto nella top 10 del Giro d’Italia. Jarlinson Pantano sarà il “camoscio” per puntare alle tappe di montagna. C’è molta attenzione attorno al giovane passista-scalatore Niklas Eg, danese, uno dei prospetti più interessanti del panorama under 23 dello scorso anno.

John Degenkolb dopo il terribile incidente del 2016 non sta riuscendo a ritrovare la condizione di un tempo (unica vittoria dello scorso anno a Febbraio) ed è chiamato a riscattarsi così come Giacomo Nizzolo che ha letteralmente buttato via l’intera scorsa stagione. I due si divideranno il ruolo di sprinter designato tra Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, Giro e Tour mentre per le corse di seconda fascia verrà dato spazio a Boy van Poppel.

Sulle pietre ancora spazio a John Degenkolb assieme al belga Jasper Stuyven e al nostro Fabio Felline (4° posto alla Het Nieuwsblad lo scorso anno).

Proprio Felline può rappresentare la soluzione ideale per quasi tutte le cose di un giorno e per le gare a tappe di una settimana (vedi il Giro di Romandia). L’austriaco Michael Gogl e il portoghese Ruben Guerreiro sono due prospetti che devono ancora sbocciare e potranno mettersi in mostra sulle Ardenne o nelle corse di un giorno.

Un occhio di riguardo merita il nostro giovane talento Nicola Conci atteso ad una stagione di apprendistato (dopo aver anticipato di un anno il passaggio tra i “grandi”) ma che potrebbe già testarsi con interesse sulle Ardenne, suo naturale terreno di conquista.

Trek-Segafredo 2018: La Rosa
Eugenio Alafaci (Ita, 1990), Fumiyuki Beppu (Jap, 1983), Julien Bernard (Fra, 1992), Gianluca Brambilla (Ita, 1987), Matthias Brändle (Aut, 1989), Nicola Conci (Ita, 1997), Gregory Daniel (Usa 1994), Koen De Kort (Ned, 1982), John Degenkolb (Ger, 1989), Laurent Didier (Lux, 1984), Niklas Eg (Den, 1995), Fabio Felline (Ita, 1990), Alex Frame (Nzl, 1993), Michael Gogl (Aut, 1993), Tsgabu Grmay (Eth, 1991), Ruben Guerreiro (Por, 1994), Markel Irizar (Spa, 1980), Bauke Mollema (Ned, 1986), Ryan Mullen (Irl, 1994), Giacomo Nizzolo (Ita, 1989), Jarlinson Pantano (Col, 1988), Mads Pedersen (Den, 1995), Grégory Rast (Sui, 1980), Kiel Reijnen (Usa, 1986), Toms Skujins (Lat, 1991), Peter Stetina (Usa, 1987), Jasper Stuyven (Bel, 1992), Boy van Poppel (Ned, 1988)

Bauke Mollema Froome nagativo per il ciclismo

Bauke Mollema Froome pubblicità negativa per il ciclismo!

Bauke Mollema Froome, corridore trovato positivo alla Vuelta fa cattiva pubblicità per il ciclismo!

Bauke Mollema Froome Negativo

Bauke Mollema Froome Negativo

Bauke Mollema, al lavoro con i compagni di Team della Trek Segafredo al Picciolo Etna Golf Resort di Castiglione di Sicilia sotto la supervisione di Luca Guercilena, è stato avvicinato dai giornalisti e non ha potuto esimersi da parlare del #Froomegate.

Nella passata stagione l’olandese ha ben figurato sia nella centesima edizione del Giro d’Italia che al Tour de France dove ha centrato la top 20. Tour de France vinto da Chris Froome attualmente al centro di un polverone per il caso di positività al Salbutamolo.

Sulla vicenda hanno parlato tanti colleghi del Keniano, dal nostro Vincenzo Nibali (che se il britannico venisse squalificato alla Vuelta 2017, conquisterebbe la corsa iberica) a Tony Martin che ha pesantemente accusato l’UCI per la gestione della comunicazione di questa positività.

Bauke Mollema ha prima parlato degli obiettivi per il 2018: “parteciperò al Tour de France come  mio obiettivo principale della stagione, questa scelta mi farà saltate il Giro d’Italia ma la Grande Boucle è l’appuntamento su cui metto tutte le mie fiches”.

Bauke Mollema: Froome vedremo cosa accadrà

Inevitabile una battuta sulla vicenda Froome-Salbutamolo: “E’ una brutta giornata per il ciclismo. È cattiva pubblicità, sicuramente non fa bene al nostro sport. Spero che il tutto verrà risolto velocemente. Spetta al Team Sky dare una spiegazione e all’UCI se dargli o no una penalità”.

Tim Wellens vince il Tour of Guangxi

Tim Wellens vince la corsa, Fernando Gaviria la tappa

Tim Wellens

Tim Wellens

Tim Wellens, vincitore della frazione altimetricamente più impegnativa, ha conquistato il Tour of Guangxi 2017 con 6” di vantaggio su Bauke Mollema e 11 su Nicolas Roche.

Mentre Fernando Gaviria, conquistando la sesta e ultima tappa della corsa cinese, completa uno stupendo poker personale. Nell’ultima frazione, di 168 chilometri con partenza ed arrivo a Guilin, come da pronostici, ci si gioca la vittoria in volata ed il colombiano è il più lesto di tutti. Alle spalle del corridore della  QuickStep-Floors ecco il nostro Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida) che ha preceduto Dylan Groenewegen (LottoNL-Jumbo) vincitore della tappa di ieri.

Tim Wellens, nato a Sint-Truidens sulla  linea di confine tra Fiandre e Vallonia il 10 maggio 1991 è diventato a suo modo un personaggio durante lo scorso Tour de France per un fatto legato al non uso di farmaci di cui vi parliamo in questo articolo.

 

Bauke Mollema nel 2018 farà il Tour de France

Bauke Mollema ha deciso: niente Giro, obiettivo Tour

Bauke Mollema

Bauke Mollema

mette il Tour de France 2018 al centro dei suoi obiettivi per la prossima stagione. Nel 2017 l’olandese aveva corso il Giro d’Italia con i gradi di capitano per poi mettersi al servizio di Alberto Contador alla Grande Boucle. Il 2018, invece, lo vedrà concentrato sulla corsa francese. La scelta pare quasi inevitabile visto che in casa Trek-Segafredo il ritiro di Contador ha lasciato vacante il ruolo di prima punta (considerando anche il mancato arrivo di atleti di grosso calibro).

Lo scorso Giro d’Italia, Bauke Mollema ha chiuso in settima posizione restando competitivo anche in Francia (seppur calando vistosamente nell’ultima settimana). L’ex corridore della Rabobank ha preso parte più volte al Tour restando sempre a livelli accettabili e pare, quindi, giunto il momento di provare a prendervi parte con qualche ambizione in più.

“Il percorso dell’edizione del prossimo anno mi pare buono, la prima settimana sarà molto nervosa – ha dichiarato Bauke Mollema – successivamente ci sarà spazio anche per corridori con le mie caratteristiche. Sto programmando di andare in Francia per una serie di ricognizioni in quanto vi sono molte tappe interessanti e meritevoli di essere meglio analizzate. Con tre tappe Alpine di altissima difficoltà, tre nei Pirenei molto impegnative, una cronometro mossa e la tappa sul pavé ci saranno tante insidie. Credo che il percorso sia abbastanza favorevole alle mia caratteristiche ma ci sarà, come sempre, una concorrenza agguerritissima”.

Vince Bauke Mollema, Froome si stacca e rientra

Vince Bauke Mollema in fuga tutto il giorno, fora Froome, crolla Quintana

Vince Bauke Mollema

Vince Bauke Mollema al Tour

Vince Bauke Mollema sul traguardo di Le Puy en Velay al Tour de France dopo una giornata passata interamente all’attacco, prima in gruppo e poi in solitaria. L’olandese della Trek-Segafredo, infatti, ai -28 km è partito dal gruppo in fuga e ha centrato in solitaria la sua prima vittoria alla Grand Boucle, seconda piazza per il nostro  Diego Ulissi.

Fin da subito parte una massiccia fuga di 28 corridori a cui il gruppo lascia carta bianca e il vantaggio si ingrossa fino ai 9 minuti. Alle spalle dei primi non sono mancati colpi di scena.

Alle spalle dei fuggitivi la corsa si infiamma in discesa prima dell’attacco del gpm delCol de Peyra Taillade, il forcing dell’Ag2r sorprende Chris Froome, il team Sky tergiversa e si crea un buco. E’ il kenyano che prende l’iniziativa e cerca di chiudere il gap ma proprio in quel momento fora (il pubblico polemizza), perde 30” ed è costretto a rincorrere.

L’aiuto dei compagni di squadra (anche di uno strepitoso Landa) riportano Froome sul gruppo di Aru e Bardet proprio sull’ultima salita quando invece naufraga Nairo Quintana.

Domani ultimo giorno di riposo del Tour, che entra nella settimana decisiva. Si riparte martedì con la sedicesima frazione, Le Puy en Velay-Romans sur Isère, di 165 km. Arrivo per velocisti.

Trek Segafredo: Mollema fermo tra Giro e Tour

Bauke Mollema

Bauke Mollema è stato una delle piacevoli soprese del recente Giro d’Italia ed è anche uno dei pochi corridori che ha pianificato la “doppietta” col Tour de France. Naturalmente per la Grand Boucle il ruolo di Mollema, che la Giro ha chiuso settimo in generale, sarà diverso: da leader del suo team a spalla di qualità per Alberto Contador.

Per meglio avvicinarsi alla corsa francese, il portacolori della Trek – Segafredo ha concertato con la squadra di avvicinarsi alla corsa a tappe in modo abbastanza “soft” non prendendo parte a nessuna corsa durante il mese di giugno cosi da recuperare le fatiche della corsa Rosa sottoponendosi ad un apposito piano di allenamento.

 

Nairo Quintana conquista il Blockhaus!

Nairo Quintana trionfa al Blockhaus

Era il favorito numero uno per la tappa del Giro d’Italia con arrivo al Blockhaus e non ha deluso le attese, Nairo Quintana ha fatto lavorare la squadra alla grande per arrivare ai piedi dell’era finale con un ritmo indiavolato.

Il gruppo si sgrana lentamente sotto il ritmo della Movistar, Nairo la vuole vincere e vuole la maglia rosa, a spingere restano Amador e Atapuma, i migliori sono davanti e poi… poi una moto della polizia parcheggiata al bordo della strada viene colpita da un corridore della Sunweb e gli uomini del Team Sky cadono a terra ma non solo loro. Ad avere la peggio nell’impatto Thomas, Landa e Yates che si staccano e non riusciranno più a rientrare.

Classifica Generale

Davanti restano Quintana, Vincenzo Nibali e Thibaut Pinot. Il colombiano attacca, una, due, tre, quattro volte e l’ultima è fatale per Nibali e Pinot che si staccano. Il vantaggio di Nairo aumenta. Pinot stacca Vincenzo per poi essere Raggiunto da Bauke Mollema e un volenteroso Dumoulin.

Nairo spinge fino all’ultimo centimetro, alzerà le mani per festeggiare solo dopo il traguardo. Alle sue spalle Pinot e Dumoulin, poco più dietro Bauke Mollema, mentre Vincenzo Nibali  chiude in quinta posizione, a quasi un minuto, dopo aver risposto ai primi attacchi del grande rivale.

Una bella tappa, forse un po segnata dall’episodio della moto di cui sicuramente se ne parlerà per molti giorni.

 

 

La Trek Segrafredo per il Giro d’Italia

Si inizia a svelare  la  Trek – Segafredo in vista del Giro d’Italia 2017. La formazione statunitense è una delle squadre più attese per il Giro d’Italia dove proverà a cercare la gloria sia nelle volate che in ottica classifica generale. Uomini di punta saranno il campione italiano Giacomo Nizzolo e Bauke Mollema. L’italiano al debutto stagionale al Giro di Croazia ha dimostrato di poter ritrovare una gamba interessante in vista della Corsa Rosa, nella quale andrà a caccia di quel successo di tappa. Mollema proverà a fare classifica.

A supporto una selezione completa, che cercherà di aiutare i due leader nella conquista dei loro obiettivi. Al momento son stati confermati Eugenio AlafaciLaurent Didier, Mads Pedersen Peter Stetina. Mancano dunque ancora tre corridori.