Giulio Ciccone chi è? Carriera e curiosità

Giulio Ciccone chi è il ciclista maglia azzurra al Giro

Giulio Ciccone chi è? Tutta la carriera e curiosità sul ciclista italiano, cosa c’è da sapere, le sue vittorie e i suoi migliori piazzamenti.

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

 

Giulio Ciccone è nato a Chieti il 20 dicembre del 1994 ed è attualmente il quarto ciclista più giovane di sempre a vincere una tappa al Giro d’Italia (dopo Coppi, Marchisio e Taccone).

Giulio, scalatore passista, dimostra buone doti in salita sin da dilettante. Nel 2015 corre per il Team Colpack conquistando il titolo di miglior scalatore al Giro della Valle d’Aosta e conquista la Bassano-Monte Grappa. Nella stessa stagione conclude al sesto posto nella classifica finale il Tour de l’Avenir e secondo il Piccolo Giro di Lombardia.

Queste performance gli valgono le attenzione del team Professional Bardiani-CSF che gli sottopone un contratto da professionista. Ciccone conclude la stagione con il successo alla Milano-Rapallo e la Coppa Città di San Daniele dove supera il favorito Gianni Moscon ottenendo anche il titolo Prestigio Bicisport 2015.

Nel 2016, passa professionista con la Bardiani-CSF e nela sua gara d’esordio, il Gran Premio Costa degli Etruschi, ottiene un interessante quinto posto in volata. Ciccone chiude sesto in classifica alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e al Giro del Trentino scatena la sua forza lungo la salita di Anras, conquistando la maglia bianca di miglior giovane prima di dover abbandonare la gara a causa di un virus intestinale.

Nella decima tappa di mezza montagna del Giro d’Italia con arrivo a Sestola, si inserisce nalla fuga di giornata e va a trionfare con un allungo nel penultimo tratto di discesa prima della rampa finale precedendo Ivan Rovnyj e Darwin Atapuma.

Il 2017 non è un anno fortunato per Ciccone a causa di vari infortuni che lo penalizzano. Viene operato al cuore prima del Giro (dove non ottiene risultati concludendo la corsa al 95esimo posto). A luglio partecipa al Giro d’Austria con l’Italia del CT Cassani conquistando, sull’arrivo in salita a Kitzbühel, il terzo posto dietro a Miguel Ángel López e a Stefan Denifl

In luglio partecipa al Tour of Utah mettendosi in mostra nella cronoscalata individuale chiusa al quinto posto e con la conquista della maglia dei giovani. Da segnalare anche il terzo posto alla Pro Ötztaler 5500, alle spalle di Roman Kreuziger e Simon Špilak.

Nel 2018, reduce da un inverno positivo, Ciccone conquista il Giro dell’Appennino grazie ad una azione sul Passo della Bocchetta, battendo Fausto Masnada e Amaro Antunes. Al Giro d’Italia arriva secondo nella classifica miglior scalatore, dietro solo all’inarrivabile Chris Froome. Anche al Giro di Slovacchia si fa notare come scalatore di primo livello vincendo la classifica di specialità per poi concludere al secondo posto l’Adriatica Ionica Race.

Nel 2019 si trasferisce alla formazione World Tour Trek-Segafredo conquistando il posto al Challenge de Mallorca. Al Laigueglia, con la maglia della nazionale, è il migliore in salita chiudendo sesto all’arrivo.
Il 23 Febbraio conquista una splendida vittoria nella seconda tappa del Tour du Haut Var

Il 28 maggio 2019 ha conquistato la sedicesima frazione del Giro d’Italia 2019 passando in testa al Passo del Mortirolo – Cima Pantani vestendo la maglia azzurra di leader degli scalatori.

Giulio Ciccone maglia gialla al Tour 2019

Ciccone l’11 luglio 2019 conquista la maglia gialla al termine della sesta tappa con arrivo a La Planche des belles filles, al termine di una fuga da lontano chiude in seconda posizione la frazione ma grazie al vantaggio acquisito strappa la maglia a Julien Alaphilippe.

ALE’ firma le maglie del GIRO DI SICILIA 2019

ALE’ partner del GIRO DI SICILIA 2019

Ale’ firma le divise ufficiali della nuova edizione Giro di Sicilia 2019 che torna in scena dopo 42 anni di assenza

Ale' al Giro di Sicilia

Ale’ al Giro di Sicilia

Al via il Giro di Sicilia 2019: le maglie ufficiali sono firmate ALE’ Torna dopo 42 anni una delle corse ciclistiche a tappe più affascinanti e più antiche: il Giro di Sicilia, che partirà da Catania il 3 aprile 2019. Le quattro maglie dei leader di classifica sono disegnate e realizzate da Alé. Bonferraro di Sorgà (VR) 2 aprile 2019

Il Giro di Sicilia ritorna nel calendario delle gare a tappe internazionali, dopo 42 anni. Quattro giorni di grande ciclismo, con partenza da Catania il 3 aprile ed un suggestivo arrivo in cima all’Etna il 6 aprile: un ritorno importante, al quale Alé non poteva mancare.

L’azienda di Bonferraro di Sorgà (VR), infatti, è al fianco della nuova edizione del Giro di Sicilia, siglata RCS Sport, ed annuncia con piacere la partnership per le maglie dei leader di classifica. Sono quattro le jersey disegnate da Alé per quest’importante evento: la maglia Rossa e Gialla di leader assoluto, che gioca con i colori della regione Sicilia, alternando rosso e giallo in un susseguirsi di geometrie astratte; la maglia Arancione, che riprende i motivi grafici mantenendo le nuance del frutto simbolo della Sicilia e dello sponsor (NamedSport) al quale è intitolata; la maglia Verde Pistacchio, che richiama le tonalità della terra e delle vigne (Cantine Cellario); per finire con la maglia Bianca dedicata ai giovani, (Tel AvivGerusalemme).

Tecnicamente, il capo proposto da Alé per il Giro di Sicilia è tra le linee top del catalogo della casa. La maglia fa parte della linea PRR, mix perfetto tra performance e design. Leggera, con vestibilità race e taglio ergonomico, è realizzata con tessuti di pregio come la microfibra di soli 115g/mq a finezza elevata, il poliestere multi-bava traspirante per fianchi e sottomanica e l’innovativo tessuto aerodinamico a micro-canalette con elasticità tridimensionale per le maniche a taglio vivo.

Schiena e tasche sono invece nell’esclusivo RIP PRO AIR con strutture diagonali Rip Stop che velocizza l’asciugatura. Infine, il sistema elastico a fondo maglia è realizzato accoppiando tessuto forato interno e filo di carbonio esterno, per dissipare le cariche elettrostatiche, fornire un’azione antibatterica e facilitare l’evaporazione del sudore. Tre tasche posteriori e dettagli rifrangenti per la visibilità in strada, completano il look.

Alessia Piccolo, Amministratore Delegato di A.P.G. S.r.l. l’azienda proprietaria del brand Alé Cycling, ha voluto fortemente questa partnership con il nuovo Giro di Sicilia:

“E’ un onore ed un privilegio accompagnare questa bella gara nel suo primo giro dopo così tanto tempo. Nelle sue maglie abbia messo tutta la nostra passione e l’amore che portiamo a questo sport: il nostro design è un omaggio a questa meravigliosa regione ed ai suoi colori! Voglio fare un sincero augurio di un’edizione all’insegna del Grande Ciclismo, che porti anche oltre confine la bellezza di questa terra e del nostro meraviglioso ciclismo.”

Le maglie di classifica non saranno le sole maglie Alé che si vedranno in gara durante questo Giro di Sicilia 2019. Infatti, tra le 18 squadre al via questo mercoledì 3 aprile 2019, ci sarà anche la Bardiani-CSF e la Riwal Readynez Cycling Team, due tra i molti proteam che hanno scelto il brand come partner per le loro divise.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

Paolo Simion ricoverado per una caduta

Paolo Simion della Bardiani-Csf vittima di una brutta caduta

Paolo Simion della Bardiani-Csf ha riportato un brutto trauma cranico per una caduta in allenamento

Paolo Simion

Paolo Simion

Paolo Simion, corridore della Bardiani-Csf, è stato vittima nel week end di una brutta caduta in allenamento in cui ha riportato un trauma cranico.

L’incidente è avvenuto poco dopo mezzogiorno nei pressi di Trevignano (TV) quando il ciclista veneto ha affrontato una rotonda e per evitare un’auto ha toccato un marciapiede cadendo a terra. L’esatta dinamica dell’accadimento è però ancora da accertare.

I soccorsi sono stati immediati, lo stesso autista del veicolo ha prestato soccorso allo sfortunato ciclista. Simion al momento dell’arrivo dell’auto medica aveva già ripreso conoscenza. I soccorritori l’hanno immobilizzato per poi essere trasportato prontamente in ospedale dove il personale medico ha riscontrato un ematoma di lieve entità, ma fortunatamente nessuna frattura.

Dopo un “black-out” della memoria di quasi tre ore, Simion è riuscito a parlare con lo staff del team e i propri genitori.

Paolo Simion è stato dimesso nella serata di ieri dall’ospedale di Treviso dopo aver essere stato sottoposto ad una TAC di controllo. Ora il corridore veneto dovrà rispettare  una settimana di riposo e poi sarà di nuovo in sella.

Andrea Manfredi vittima di un incidente aereo

Andrea Manfredi: era sull’aereo caduto in Indonesia

Andrea Manfredi 26enne vittima della sciagura aerea in Indonesia aveva gareggiato con la Ceramica Flaminia e con la Bardiani CSF

Andrea Manfredi

Andrea Manfredi

Andrea Manfredi… a noi quel nome ha detto subito qualcosa. Nell’apprendere che fra le vittime nell’incidente aereo a Giacarta (Indonesia) vi era un ragazzo italiano siamo corsi a leggere il nome dello sfortunato e trovando quel nome ci siamo detti, sarà un omonimo dell’ex professionista. Invece no, nessuna omonimia, purtroppo a perdere la vita in quel maledetto incidente è stato proprio il 26enneche aveva corso con la divisa della Ceramica Flaminia prima e con quella Bardiani CSF poi.

La sua passione per il ciclismo, smessi i panni del professionista, era  poi sfociata nella commercializzazione articoli sportivi legati alle due ruote.

Era partito per Giacarta per un viaggio di lavoro per la sua azienda, la Sportek, con sede a Marina di Massa. Andrea aveva una valigia piena di sogni e idee, in questa trasferta legata al suo nuovo business aveva ritagliato il tempo per delle pedalate con i clienti asiatici che gradivano l’esperienza di un professionista.

L’ultima foto pubblicata sulla sua pagina di Facebook lo vede ritratto a Giacarta accanto ad una bicicletta, pronto per pedalare. Andrea era elettrizzato da questo viaggio finalizzato a consolidare i rapporti in estremo oriente per ampliare la gamma prodotti offerti e consolidare il piano industriale.

Andrea aveva trascorso tre stagioni tra i pro, il talento c’era e qualche squadrone lo aveva addocchiato. Qualche problema di salute e la decisione di lasciare lo sport avevano aperto la strada del business legato allo sport:

“vorrei essere d’esempio per qualcun altro con la mia storia, quella di uno che ha capito che se voleva vincere, doveva lasciar perdere il ciclismo agonistico. La vita va avanti anche se si molla il professionismo, ci sono tante cose belle nel mondo del lavoro”.

 

 

 

 

Caduta in allenamento per Giulio Ciccone

Caduta in allenamento per il corridore della Bardiani-CSF

Caduta in allenamento per Giulio Ciccone della Bardiani-CSF tante botte e abrasioni, ma al Giro d’Italia ci sarà

Caduta in allenamento per Ciccone

Caduta in allenamento per Ciccone

Caduta in allenamento per uno dei corridori italiani più attesi al prossimo Giro d’Italia, Giulio Ciccone, reduce dal successo al Giro dell’Appennino si è procurato diverse contusioni e abrasioni.

Giulio Ciccone non approccia, quindi, al meglio il Giro 101. Il 23enne abruzzese ha già conquistato una vittoria di tappa al Giro, nel 2016, quando trionfò sull’arrivo di Sestola riuscendo a staccare tutti i compagni di fuga. In questi ultimi due anni Ciccone è maturato e migliorato moltissimo, come dimostrato anche al recente Tour of the Alps.

Per fortuna della Bardiani-CSF la caduta in allenamento non ha fatto segnare fratture per Giulio che sarà  quindi regolarmente al via dell’edizione 101 della Corsa Rosa ma, almeno per i primi giorni, dovrà convivere con il fastidio provocato dalla scivolata.

Ciccone ha voluto comunicare la brutta vicenda mediante il suo profilo Twitter:

“La maledizione pre-Giro ha colpito anche quest’anno  Una banale caduta in allenamento e questo è il risultato. Gli esami dicono solo forti contusioni e abrasioni varie, ma fortunatamente nulla di rotto  giroditalia arrivo: domani si vola a Gerusalemme

 

 

Bardiani-CSF al Giro lista dei partenti

Bardiani-CSF al Giro d’Italia: Ciccone e Guardini le punte

Bardiani-CSF al Giro d’Italia, la formazione che sarà guidata in ammiraglia da Roberto Reverberi e Stefano Zanatta punterà su Giulio Ciccone, e Andrea Guardini 

Bardiani-CSF al Giro d’Italia

Bardiani-CSF al Giro d’Italia

Bardiani-CSF al Giro d’Italia che scatterà venerdì 4 maggio da Gerusalemme si presenta con due punte decisamente agguerrite. Lo scorso anno il team fu segnato dalla positività al doping (prima del via in Sardegna) di Stefano Pirazzi e NicolaRuffoni.

Quest’anno la  formazione che sarà guidata in ammiraglia da Roberto Reverberi e Stefano Zanatta: le punte della squadra saranno Giulio Ciccone, fresco vincitore del Giro dell’Appennino, ed il veronese Andrea Guardini che si divideranno i compiti, il primo sulle salite ed il secondo nelle volate.

Per le tappe di montagna il team potrà contare anche su Manuel Senni mentre Paolo Simion sarà un uomo importanti per le volate e gli arrivi a gruppo compatto. Il resto del team sarà tutto votato all’attacco: gli ultimi quattro convocati sono infatti Simone AndreettaEnrico BarbinMirco Maestri e Alessandro Tonelli, quest’ultimo vincitore di una bella tappa al Tour of Croatia come Paolo Simion.

 

Alessandro Tonelli vince al Tour of Croatia

Alessandro Tonelli vince la sua prima gara da professionista

Alessandro Tonelli vince al Giro di Croazia la sua prima corsa da professionista, prosegue il momento positivo della Bardiani,  Kanstantsin Siutsou resta leader della generale

Alessandro Tonelli vince

Alessandro Tonelli vince

Alessandro Tonelli vince la sua prima gara nella sua carriera da professionista nella quarta tappa del Tour of Croatia coronando nel migliore dei modi un’azione a lunghissima gittata iniziata già nei primi chilometri. Il giovane corridore della Bardiani-CSF (25 anni) ha staccato tutti i compagni di i fuga e poi, tutto solo, è riuscito a difendersi dal ritorno del gruppo. Per la formazione della famiglia Reverberi una grande giornata completata anche dal secondo posto sul traguardo di Enrico Barbin.

La fuga di giornata, oltre ad Alessandro Tonelli, ha visto protagonisti Lukasz Owsian, Guillaume Boivin, Zhandos Bizhigitov, Laurent Didier, Janez Brajkovic, Tadej Pogacar e Oscar Riesebeek. Ibattistrada hanno guadagnato più di cinque minuti, ma poi il gruppo ha iniziato a rimontare.

A poco più di 20 chilometri dall’arrivo il percorso presentava una salita di circa 4 chilometri che è stata il trampolino di lancio per il giovabe Alessandro Tonelli: il corridore ha staccato qui gli altri fuggitivi e si è involato tutto solo quando il plotone principale era ad appena un minuto. Solo contro tutti il corridore della Bardiani non ha mollato un cm, ha lottato come un leone andando a conquistare il suo primo alloro tra i pro.

Nell’ultimo chilometro il gruppo è stato rallentato da una caduta in curva nelle primissime posizioni, ma ormai era troppo tardi per puntare alla vittoria: la caduta, però, ha lanciato Enrico Barbin verso la seconda posizione a 12″ dal compagno di squadra, terzo è arrivato lo sloveno Jan Tratnik e poi troviamo ancora Niccolò Bonifazio quinto, Federico Zurlo settimo e Kristian Sbaragli decimo. Invariata la classifica generale che è sempre guidata da Kanstantsin Siutsou.

Nippo esclusa dal Giro, Cunego meritava rispetto

Nippo esclusa dal Giro: niente wild card per il team di Cunego

Nippo esclusa dal Giro, Damiano Cunego non potrà concludere la propria carriera alla corsa che lo lanciò nel 2004.

Nippo esclusa dal Giro

Nippo esclusa dal Giro

Nippo Vini Fantini Europa Ovini a bocca asciutta e il sogno di Damiano Cunego svanisce a seguite della comunicazione da parte si RCS Sport delle formazioni Professional invitate al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio 2018.

Al via della corsa rosa ci sarà naturalmente la Androni Giocattoli-Sidermec che ha conquistato di diritto il titolo al partecipare al Giro 101 in forza della vittoria della Ciclismo Cup. La formazione diretta da Gianni Savio tornerà alla partenza della corsa rosa dopo due anni di assenza.
Ci sarà la a Bardiani CSF, che giunge così a trentasei presenze nelle ultime trentasette stagioni (assente solo nel 2009) e la Wilier Triestina-Selle Italia, all’ottava partecipazione consecutiva.

L’ultimo posto libero, come segno di gratitudine per l’ospitalità per la partenza da Gerusalemme, è stato assegnato alla compagine israeliana della Israel Cycling Academy, sodalizio creato da Sylvan Adams, imprenditore che ha permesso la Grande Partenza a Gerusalemme. C’è molta curiosità attorno a questo team (che in organico presenta il nostro Kristian Sbaragli) che punterà a far bene per veicolare il nome di Israele nel mondo.

Tanta delusione invece in casa Nippo Fantini e soprattutto per il suo storico capitano Damiano Cunego che si vede sfilare sotto il naso la possibilità di chiudere laddove tutto era iniziato, nel lontano 2004 quando da gregario di Gilberto Simoni riuscì a sorprendere tutti e a conquistare la maglia rosa finale.

 

Nicola Ruffoni squalificato per 4 anni

Nicola Ruffoni squalificato per doping: 4 anni!

Nicola Ruffoni squalificato per quattro anni a seguito della positività riscontrata prima del Giro d’Italia 2017

Nicola Ruffoni Squalificato

Nicola Ruffoni Squalificato

Il Tribunale Antidoping dell’UCI si è espresso su Nicola Ruffoni squalificato per quattro anni a seguito della sospensione all’immeditata vigilia della partenza del Giro d’Italia 2017 assieme al compagno di squadra Stefano Pirazzi.

Il corridore della Bardiani-CSF (subito allontanato dal team) è risultato positivo all’ormone della crescita GHRPs e, come il compagno di sventura Pirazzi,  stato sanzionato con una squalifica di quattro anni che terminerà il 3 maggio 2021.

Nicola Ruffoni, di Castenedolo, era stato escluso dal Giro d’Italia per doping, le controanalisi avevano confermato la positività

In questi giorni si fa un grande parlare di doping per via del #Froomegate che ha visto l’atleta del Team Sky risultare positivo al salbutamolo.

Nicola Ruffoni squalificato per quattro anni dunque a seguito di un controllo antidoping il 25 aprile un paio di giorni dopo la conclusione del Tour of Croatia dove Ruffoni aveva vinto due tappe.
Subito dopo l’esito delle analisi aveva provato a difendersi: “Non ho nulla da dire. So solo che non ho positività di questo genere. Cercherò di dimostrare in tutte le sedi la mia estraneità”

Il corridore  bresciano, che proprio oggi compie 27 anni, non perderà, però, nessuno dei risultati ottenuti e questa decisione sicuramente sarà una ulteriore causa di spaccature tra gli appassionati di ciclismo.
E’ giusto conservare le vittorie ottenute o un ciclista trovato dopato, anche come deterrente, dovrebbe perdere tutti i titoli ottenuti?

 

Bardiani-CSF accordo con Luca Covili

Bardiani-CSF un occhio al futuro: ecco Luca Covili per il 2019

Bardiani-CSF

Bardiani-CSF: ecco Luca Covili

Bardiani-CSF progetta il futuro: la formazione di Bruno e Roberto Reverberi ha stretto un accordo per il 2019 con il promettente atleta modenese Luca Covili del Team Palazzago. Talento di primissimo piano nel panorama giovanile, Covili ha doti di scalatore e ha concluso al sesto posto l’ultimo Giro della Valle d’Aosta. Il corridore di Pavullo nel Frignano ha già assaporato il clima delle corse professionistiche con la  maglia della Nazionale e correndo da stagista con l’Amore&Vita: alla Ötztal Pro Classic (conquistata da Roman Kruezinger) gara durissima di categoria 1.1, è riuscito a piazzarsi in undicesima posizione.

L’accordo tra Bardiani-CSF e  Luca Covili prevede che il giovane classe 1997 continuerà la maglia del Team Palazzago nel 2018 per poi, verso fine stagione, debuttare in qualche corsa come stagista con la maglia del team per poi entrare a tutti gli effetti nell’organico a disposizione dei fratelli Reverberi dal 2019.