Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019

Caleb Ewan conquista la seconda vittoria al Giro 2019

Caleb Ewan anticipa tutti nella volta odierna  e conquista la vittoria davanti ad Arnaud Démare  ed Elia Viviani.

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan (fonte pagina twitter)

Caleb Ewan fa doppietta al Giro 2019 con una volata astuta. Appena viene abbassata la bandiera del via parte l’azione di Frapporti, Maestri e Cima con il gruppo che ringrazia e che lascia fare. I tre fuggitivi arrivano ad accumulare un margine di circa sei primi in soli 30 km dopo di che sono le formazioni dei velocisti a controllare il distacco.
Al via è assente Matteo Moschetti vittima della terribile caduta di ieri mentre stringe i denti il tedesco Pascal Ackermann, deciso ad arrivare sino a Verona con la sua maglia ciclamino, ma che, giustamente, non mette alla frusta il proprio team.

Sono Deceuninck, Groupama e Lotto Soudal che lavorano per far calare il margine dei battistrada. Ai meno trenta dal traguardo, dopo una relativa battaglia in occasione del traguardo volante, il gruppo ha già decide da un pezzo  di fare sul serio e riprende i fuggitivi.

Inizia la lotta per stare nelle prime posizioni ed evitare pericoli per i team degli uomini di classifica e per lanciare la volata per le squadre dei velocisti.
Ci prova Knees del Team Ineos ma è inevitabilmente un fuoco di paglia, si va quindi allo sprint.

E’ Pascal Ackermann a partire per primo con alla sua ruota uno scaltro Caleb Ewan che trova l’attivo perfetto per uscire dalla scia del corridore tedesco andando a prendersi la gloria di giornata.. Elia Viviani viene scavalcato da Arnaud Démare che, forse per un soffio, non riesce a cogliere il successo.

La classifica generale resta invariata.

 

Demare primo a Modena, Viviani ancora battuto

Dèmare anticipa Elia Viviani

Demare conquisa la decima tappa del Giro d’Italia davanti ad Elia Viviani, brutta caduta per la maglia ciclamino Pascal Ackermann 

Demare (fonte pagina twitter)

Demare (fonte pagina twitter)

Demare della Groupama–FDJ si impone sul traguardo di Modella della decima tappa del Giro d’Italia 2019 davanti a Elia Viviani della Deceuninck Quick Step che resta ancora a bocca asciutta.

Alla volata finale non ha invece preso parte il tedesco Pascal Ackermann (maglia ciclamino) vittima di una bruttissima caduta nell’ultimo chilometro di corsa. In classifica generale non vi sono variazioni e Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in rosa.

Frazione totalmente pianeggiante con partenza da Ravenna ed arrivo a Modena senza neppure l’ombra di un GPM, frazione inevitabilmente dedicata alla ruote veloci del gruppo che in nessun modo possono farsi sfuggire una simile ghiotta occasione per ottenere un successo prima dell’arrivo delle salite.

Sho Hatsuyama della Nippo–Vini Fantini–Faizané e il nostro Luca Covili della Bardiani–Csf sono encomiabili nel movimentare una tappa con un tentativo che non ha nessuna possibilità di andare in porto e che viene stoppato ai meno 30 km dall’arrivo.

Gli ultimi chilometri che precedono la volato sono inevitabilmente isterici, con Francisco Ventoso (CCC) che prova il colpo di mano ma viene ripreso quando manca meno di un chilometro al linea d’arrivo. Ripreso Ventoso ecco che arriva la brutta caduta che coinvolte la maglia ciclamino Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) oltre agli altri sprinter tricolori Simone Consonni, Matteo Moschetti e Jakub Mareczko.

Arnaud Démare, lanciato da Jacopo Guarnieri, conquista la vittoria lasciando il piazzamento d’onore ad un Elia Viviani che non riesce a trovare il feeling con il primo posto. Ackermann taglia il traguardo accompagnato dai compagni con la maglietta e i pataloncini strappati che lasciano vedere brutte ferite ed escoriazioni.

 

 

Ordine d’arrivo 10^ tappa:

1 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 100 80 3:36:07
2 VIVIANI Elia Deceuninck – Quick Step 40 50 ,,
3 SELIG Rüdiger BORA – hansgrohe 20 35 ,,
4 EWAN Caleb Lotto Soudal 12 25 ,,
5 NIZZOLO Giacomo Team Dimension Data 4 18 ,,
6 CIMOLAI Davide Israel Cycling Academy 15 ,,
7 BELLETTI Manuel Androni Giocattoli – Sidermec 12 ,,
8 LONARDI Giovanni Nippo Vini Fantini Faizanè 10 ,,
9 DE BUYST Jasper Lotto Soudal 8 ,,
10 GUARNIERI Jacopo Groupama – FDJ 6 ,,

Classifica generale:

1  CONTI Valerio UAE-Team Emirates 39:44:39
2  ROGLIČ Primož Team Jumbo-Visma 1:50
3  PETERS Nans AG2R La Mondiale 2:21
4  ROJAS José Joaquín Movistar Team 2:33
5  MASNADA Fausto Androni Giocattoli – Sidermec 2:36
6  AMADOR Andrey Movistar Team 2:39
7  ANTUNES Amaro CCC Team 3:05
8  MADOUAS Valentin Groupama – FDJ 3:27
9  CARBONI Giovanni Bardiani – CSF 3:30
10  BILBAO Pello Astana Pro Team 3:32

Giro d’Italia 102 – Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia: ecco i Velocisti e Cacciatori di Tappe

Giro d’Italia 102 analisi dei Velocisti e dei Cacciatori di Tappe che si sfideranno lungo la penisola da sabato 11 maggio 2019

Giro d'Italia

Foto Fabio Ferrari- LaPresse

Ad otto giorni dalla Grande Partenza del Giro d’Italia edizione numero 102, organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport ed in programma dall’11 maggio al 2 giugno, ecco i principali velocisti e cacciatori di tappe della Corsa Rosa. Annunciato inoltre l’elenco degli iscritti al Giro 102.

I VELOCISTI

Elia Viviani (Ita, 30, Deceuninck – Quick Step)
Il vincitore di quattro tappe e della Maglia Ciclamino di leader della classifica a punti nel 2018 torna al Giro indossando la maglia tricolore di campione italiano. È stato il corridore professionista più prolifico della scorsa stagione con 18 vittorie ed ha iniziato quest’anno sulla stessa nota con vittorie al Tour Down Under, alla Cadel Evans Great Ocean Road Race, all’UAE Tour ed alla Tirreno-Adriatico. Il Giro 102 termina nella sua città natale, Verona, per dargli se possibile ulteriori motivazioni per replicare se non addirittura migliorare il risultato dello scorso anno.

Fernando Gaviria (Col, 24, UAE Team Emirates)
Il primo velocista colombiano di livello mondiale è diventato un vero campione, come da sue parole, da quando ha vinto quattro tappe e la Maglia Ciclamino del Giro100 a soli 22 anni. Da allora, è diventato il secondo colombiano a indossare la Maglia Gialla al Tour de France (dopo Victor Hugo Peña nel 2003). Ha iniziato la stagione 2019 – il suo primo anno con gli la UAE Team Emirates dopo tre anni con la Quick Step – da protagonista con vittorie di tappa alla Vuelta a San Juan in Argentina e all’UAE Tour, rimanendo però affamato di successi dopo una deludente campagna primaverile nelle Classiche del nord.

Caleb Ewan (Aus, 24, Lotto-Soudal)
Il razzo tascabile australiano ha corso due volte al Giro d’Italia. È andato vicino a vincere una tappa al suo primo tentativo (secondo dietro André Greipel na 12esima tappa a Bibione nel 2016) ed ha ottenuto la sua prima vittoria nella tappa di Alberobello nel 2017, Giro in cui è stato messo in secondo piano dalle prestazioni di Fernando Gaviria, imparando molto e trasferendosi dalla Mitchelton – Scott, squadra focalizzata alla Generale, ad una squadra più orientata alle vittorie di tappa e nelle corse di un giorno. Nel suo primo anno alla Lotto – Soudal, dove ha preso il posto di Greipel, ha ottenuto una convincente vittoria sull’Hatta Dam all’UAE Tour e, recentemente, due successi al Tour of Turkey che lo hanno messo sulla strada giusta per il Giro.

Arnaud Démare (Fra, 27, Groupama – FDJ)
Vincitore di tappa al Tour de France nel 2017 e nel 2018, l’ex campione nazionale francese ritorna al Giro d’Italia a cui ha preso parte in due occasioni (2012 e 2016). ma dove deve ancora attraversare per primo la linea del traguardo: è arrivato secondo due volte tre anni fa. Il vincitore della Milano-Sanremo 2016 non ha ancora ottenuto nessuna vittoria quest’anno e non è arrivato tra i primi 15 di nessuna delle Classiche di Primavera, sarà quindi affamato di risultati alla Grande Partenza in Emilia-Romagna.

Pascal Ackermann (Ger, 25, Bora – Hansgrohe)
Il team Bora – Hansgrohe non ha convocato Sam Bennett, il più prolifico sprinter del mondo del 2019 (sei vittorie) e vincitore di tre tappe al Giro d’Italia lo scorso anno, per dare priorità al campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. È il velocista che più è migliorato nel 2018 con nove vittorie in volata di cui sei in gare UCI WorldTour (solo Viviani ha fatto meglio in corse di questo livello). La recente vittoria di Ackermann all’Eschborn-Frankfurt, sfidando molti tra i migliori velocisti al mondo, dimostra la sua ottima forma in vista del primo grande giro della sua carriera.

I CACCIATORI DI TAPPE

Bob Jungels (Lux, 26, Deceuninck – Quick Step)
Il campione nazionale del Lussemburgo sia a cronometro sia in linea ha un rapporto speciale con il Giro d’Italia, avendo indossato la Maglia Rosa nelle sue due precedenti partecipazioni: tre giorni nel 2016 e cinque giorni nel 2017. In entrambe le occasioni ha vinto la Maglia Bianca di miglior giovane e terminato rispettivamente sesto e ottavo in Generale. È tornato al Giro dopo un’assenza di un anno, dove ha partecipato al Tour de France finendo undicesimo. Un corridore versatile noto come specialista a cronometro che ha vinto anche la difficile tappa di Bergamo nel 2017. Avrà una carta da giocare per la Generale, ma può anche anche vincere una o più tappe.
Bob Jungels ha dichiarato: “Il Giro d’Italia è il mio grande giro preferito. Ho davvero bei ricordi in Italia, non vedo l’ora di tornare dopo la buona primavera e l’allenamento in quota a Sierra Nevada in preparazione. Finora tutto è andato molto bene. Il Giro prevede tre prove a cronometro quest’anno: un’ottima extra motivazione. Ho quelle nel mirino e forse altre tappe ma ho anche l’opportunità di guadagnare un po’ di tempo sugli scalatori. Il mio obiettivo sarà, come gli anni precedenti, anche quello di di ottenere un ottimo risultato in classifica generale. Sono molto rilassato e non vedo l’ora che si corra da Bologna fino all’ultimo giorno. Comunque vada”.

Victor Campenaerts (Bel, 27, Lotto Soudal)
Il nuovo detentore del Record dell’Ora non attende altro che tre prove individuali contro il tempo nel menu del Giro d’Italia 2019. Alla sua seconda apparizione in Italia quest’anno, ha vinto la crono di chiusura della Tirreno-Adriatico a marzo. Si è aggiudicato la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo UCI a cronometro lo scorso anno dietro a Rohan Dennis e Tom Dumoulin, ma non ha ancora avuto un impatto in carriera sulla Corsa Rosa, sebbene sia giunto terzo (dietro agli stessi due corridori) nella crono di a Gerusalemme lo scorso anno.

Davide Formolo (Ita, 26, Bora – Hansgrohe)
All’età di 26 anni, Davide Formolo partecipa al Giro d’Italia per la quinta volta. Ha vinto la tappa di La Spezia nella sua prima partecipazione nel 2015 e si è trasformato in un corridore da Generale, finendo decimo assoluto negli ultimi due anni. Inoltre, ha chiuso nei primi 10 in sette delle 21 tappe dello scorso anno, tra cui secondo a Montevergine di Mercogliano e terzo sullo ad Osimo dietro a Simon Yates e Tom Dumoulin. Questi risultati lo indicano come uno dei più pericolosi cacciatori di tappe su percorsi difficili. Il suo recente secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liège dopo la vittoria della tappa del Montjuich alla Volta Catalunya hanno alzato le sue quotazioni in vista del 102esimo Giro. Se ce ne fosse bisogno, essendo veronese DOC, ci sono ancor maggiori aspettative per finire più in alto ai primi di giugno proprio in terra natale.

LE SQUADRE
Ecco le 22 formazioni al via, composte da 8 corridori ciascuna, con i principali iscritti.

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto)

  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Gallopin, Vuillermoz
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Lopez, Ion Izaguirre
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Pozzovivo
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Formolo
  • CCC TEAM (POL) – Ten Dam, Ventoso
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Viviani, Jungels
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Modolo, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Demare, Sinkeldam
  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Ewan, De Gendt
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Simon Yates, Nieve
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Amador
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Nizzolo, Gasparotto
  • TEAM INEOS (GBR) – Bernal, Moscon
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Roglic, van Emden
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Zakarin, Battaglin
  • TEAM SUNWEB (GER) – Dumoulin, Bakelants
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Ulissi

UCI PROFESSIONAL CONTINENTAL TEAMS – 4 wild card

  • ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC (ITA) – Masnada, Cattaneo
  • BARDIANI CSF (ITA) – Barbin, Maestri
  • ISRAEL CYCLING ACADEMY (ISR) – Cimolai, Sbaragli
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Canola, Lobato
FONTE COMUNICATO STAMPA

Groupama-FDJ 2018: presentazione team

Groupama-FDJ 2018: ecco la squadra

Groupama-FDJ 2018 nuovo sponsor per i francesi che puntano su Démare, Pinot e Vichot. Attenzione ai giovani Gaudu e Thomas

Groupama-FDJ 2018

Groupama-FDJ 2018

Groupama-FDJ  2018, l’arrivo del nuovo main sponsor potrebbe cambiare il destino del team, l’impegno economico arriverà dalla prossima stagione ma le ambizioni sono già salite. In attesa della campagna di rafforzamento per la prossima stagione ecco che la squadra punterà forte su Démare e Pinot con un occhio di riguardo per i giovani prospetti.

Thibaut Pinot è il leader del team ed è reduce da un podio sfiorato al Giro d’Italia e l’obiettivo per il 2018 è migliorarsi proprio alla corsa rosa anche se Madiot lo sta spingendo sul Tour de France. David Gaudu  sarà il capitano per le brevi corse a tappe e deve confermare il suo potenziale. Sébastien Reichenbach, ancora fermo per il chiacchierato incidente della Tre Valli Varesine.

Un occhio di riguardo va dato all’ex biker Romain Seigle che ha mostrato buoni numeri nelle categorie giovanili.

Arnaud Démare ha come obiettivo quello di dar filo da torcere ai giganti delle volate e, dopo aver vinto lo scorso anno la prima tappa al Tour, quest’anno vorrà migliorare. Davide Cimolai e Jacopo Guarnieri saranno al servizio del francese nelle corse di tre settimane e avranno spazio nelle corse brevi. Occhio a Benjamin Thomas nato pistard che può dire la sua in volata ma sa tenere sulle côte.

Groupama-FDJ 2018: La rosa

Bruno Armirail (Fra, 1994), William Bonnet (Fra, 1982), Davide Cimolai (Ita, 1989), Mickaël Delage (Fra, 1985), Arnaud Démare (Fra, 1991), Antoine Duchesne (Can, 1991), David Gaudu (Fra, 1996), Jacopo Guarnieri (Ita, 1987), Daniel Hoelgaard (Nor, 1993), Ignatas Konovalovas (Ltu, 1985), Matthieu Ladagnous (Fra, 1984), Olivier Le Gac (Fra, 1993), Tobias Ludvigsson (Swe, 1991), Valentin Madouas (Fra, 1996), Rudy Molard (Fra, 1989), Steve Morabito (Sui, 1983), Thibaut Pinot (Fra, 1990), Georg Preidler (Aut, 1990), Sébastien Reichenbach (Sui, 1989), Anthony Roux (Fra, 1987), Jérémy Roy (Fra, 1983), Marc Sarreau (Fra, 1993), Romain Seigle (Fra, 1994), Ramon Sinkeldam (Ned, 1989), Benjamin Thomas (Fra, 1995), Benoît Vaugrenard (Fra, 1981), Arthur Vichot (Fra, 1988), Léo Vincent (Fra, 1995)

Arnaud Démare vince la Brussels Cycling Classic

Arnaud Démare vince la Brussels Cycling Classic

Arnaud Démare

Arnaud Démare

Arnaud Démare ci era andato molto vicino nelle ultime edizioni della corsa belga, nel 2014 con un terzo posto e p l’anno scorso con una seconda posizione e quest’anno è riuscito nel conquistare l’intera posta. Uscito dal  Tour de France, il velocista della FDJ non aveva brillato particolarmente, ma aveva conquistato un secondo posto nell’EuroEyes Cyclassics di Amburgo ma nonostante ciò non è stato selezionato dal CT francese per i prossimi Campionati del Mondo di Bergen.

Oggi però le cose sono andate in modo positivo per il forte corridore francese. La gara è stata caratterizzata da una fuga di cinque corridori a cui se ne sono aggiunti altri 10 a circa 75 chilometri dall’arrivo. Il ritmo alto ha portato al ritiro di Kittel e Bouhanni, due potenziali rivali di Arnaud.

Quando il gruppo ha ripreso i fuggitivi di giornata, compreso Matthias Brändle che ha coraggiosamente resistito fino ai 1500 metri dall’arrivo, è stato il momento di impostare la volata. Arnaud Démare è partito lungo e si è difeso dal tentativo di rimonta dello sloveno Marko Kump (UAE) che ha chiuso secondo anticipando André Greipel.

 

Quattro italiani nei dieci: Riccardo Minali (Astana), Marco Canola (Nippo-Vini Fantini), Manuel Belletti (Wilier-Selle Italia) e Davide Martinelli (Quick-Step Floors) che occupano le posizioni dalla settimana alla decima.

Vince Demare nella quarta tappa del Tour

Vince Demare una tappa caratterizzata dalla caduta finale

Vince Demare

Vince Demare

Vince Demare ma il vero tema della giornata è la caduta di Mark Cavendish stretto alla transenna dal Campione del Mondo Peter Sagan. La corsa è stata di per se, diciamolo, abbastanza noiosa, piatta come il percorso che oggi offriva la Grand Boucle.

Una lunga fuga ha provato a movimentare la corsa, il protagonista è stato Guillaume Van Keirsbulck della Wanty-Groupe Gobert che è partito non appena è stato varcato il via ufficiale, ed ha avuto un vantaggio massimo vicino ai 13′ sul gruppo.

Mentre il gruppo prepara la volata si assiste ad una caduta senza troppe conseguenze che coinvolge, tra gli altri, la maglia gialla Thomas ma la vera caduta ci sarà proprio nella volata finale.

A finire a terra Mark Cavendish, che incoccia con le transenne dopo essere stato “toccato” con una gomitata da Peter Sagan (che sarà poi declassato). Il corridore del  Team Dimension Data fa un brutto volo e la sua bici travolge John Degenkolb, il cui mezzo a sua volta fa cadere Ben Swift.

Vince Demare più abile degli altri a sfruttare la rovinosa caduta di una parte delle ruote veloci arrivando davanti a Alexander Kristoff in quanto Sagan è stato declassato all’ultimo posto.

Halle Ingooigem: vince Arnaud Démare

Arnaud Démare

Arnaud Démare

Arnaud Démare si prepara ai campionati nazionali Francesi nel migliore dei modi conquistando la vittoria nella Halle Ingooigem   gara di un giorno in Belgio di categoria 1.1. Nonostante il percorso fosse decisamente selettivo con 201 chilometri e ben 17 strappi, l’epilogo è stato in volata e Arnaud Démare ha nettamente battuto la concorrenza precedendo il belga Edward Theuns. Terzo posto per Iljo Keisse mentre  quarto è giunto il francese Maxime Daniel

Giro del Delfinato: vittoria di Démare

Grande giornata per Arnaud Démare  che ad Arlanc conquista la seconda tappa del Giro del Delfinato 2017, il forte velocista francese si è nettamente imposto nella volata finale in una tappa decisamente non semplice. Il corridore transalpini, infatti, ha dovuto superare non poche difficoltà nella parte centrale della tappa fortemente caratterizzata da continui sali e scendi. Il secondo posto è andato ad un non brillantissimo Alexander Kristoff (Katusha-Alpecin) che ha preceduto Nacer Bouhanni (Cofidis) e il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida).

Thomas De Gendt (Lotto Soudal), protagonista assoluto della tappa di ieri, conserva la maglia di leader davanti a Axel DOMONT e al nostro Diego Ulissi.

“E’ stata una giornata davvero durissima per me – ha commentato Dèmare – mi sono staccato ai 70 chilometri dall’arrivo ma grazie ai miei compagni sono riuscito a rientrare sulle ruote del plotone. I miei compagni oggi mi hanno davvero scortato alla perfezione. Oggi abbiamo affrontato un percorso davvero impegnativo ragione per cui i velocisti in gruppo erano piuttosto stanchi e sono riuscito a cogliere l’occasione. Sono davvero felice e dedico questa mia sesta vittoria stagionale a tutte le vittime degli incidenti stradali, questo è un momento davvero tremendo e complicato per noi corridori e voglio insistere sul concetto che le strade sono un bene di tutti e vanno condivise nel rispetto reciproco”.