Manuel Belletti tappa e maglia al Giro di Sicilia

Manuel Belletti vince la seconda tappa del Giro di Sicilia

Manuel Belletti della Androni Giocattoli-Sidermec conquista la seconda tappa del Giro di Sicilia e indossa la maglia di leader della corsa

Manuele Belletti

Manuele Belletti

Manuele Belletti, battuto nella prima tappa, l’alfiere della Androni Giocattoli-Sidermec si prende una doppia rivincita: tappa e Maglia Rossa e Gialla battendo Stacchiotti, vincitore ieri a Milazzo.

Dopo il secondo posto nella tappa di Milazzo, Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec) si è preso la rivincita imponendosi sul traguardo di Palermo e battendo il vincitore di ieri Riccardo Stacchiotti (Giotti Victoria – Palomar). Una vittoria con gli interessi che permette all’alfiere della Androni Giocattoli – Sidermec di indossare anche la Maglia Giallo e Rossa e di leader della Generale in quanto, a parità di tempi e piazzamenti, ultimo vincitore di tappa in ordine cronologico. Terzo di giornata Juan Sebastian Molano.

Prima dell’epilogo veloce nel Capoluogo della Regione Siciliana, la seconda frazione era stata animata da una lunga fuga a cinque composta da Viesturs Luksevics (A&V Prodir), Diego Pablo Sevilla (Kometa), Andreas Kron (Riwal Readynez), Andrea Toniatti (Team Colpack) e Antonio Di Sante (Sangemini Trevigiani), ripresi solo quando mancavano circa 7 km al traguardo. Nella parte finale varie squadre si sono poi alternate per portare allo sprint i propri velocisti.

La gara era stata momentaneamente neutralizzata dal km 110 al km 125, lungo la discesa dopo il GPM di Geraci Siculo, per garantire la sicurezza dei corridori in gara viste le avverse condizioni atmosferiche. I chilometri finali della tappa sono quindi diventati 219 rispetto ai 234 segnalati precedentemente.

MAGLIE

  • Maglia Rossa e Gialla, leader della classifica generale, sponsorizzata dalla Regione Siciliana – Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec)
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata daNamedSport – Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec) – Maglia indossata domani da Riccardo Stacchiotti (Giotti Victoria)
  • Maglia Verde Pistacchio, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata daCantine Cellario – Isaac Canton Serrano (Kometa Cycling Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo – citiesbreak.com – Juan Sebastián Molano Benavides (UAE Team Emirates)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e Maglia Rossa e Gialla, Manuel Belletti, ha dichiarato:

Oggi sono felice ed ho ripagato la squadra per il grande lavoro fatto e perché nella volata di ieri, preso dalla foga, sono partito troppo lungo. È stato un inizio di stagione difficile perché mi sono rotto tre costole in Argentina e sono dovuto stare fermo per un po’ di tempo. Adesso la condizione migliora in vista del nostro grande obiettivo di stagione: il Giro d’Italia. Perderò la maglia di leader ma spero che ad indossarla sia uno dei miei compagni di squadra che punta alla Classifica Generale.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Savio: ecco perché prendo i colombiani!

Savio: scalatori italiani non ce ne sono.

Savio da sempre attento osservatore del ciclismo sudamericano spiega il perché di tanti colombiani.

Savio

Savio

Savio è indubbiamente uno che di ciclismo ne capisce, uno che da sempre ha saputo interpretare e anticipare il futuro. Negli anni il direttore sportivo dell’Androni Giocattoli-Sidermec ha lanciato tantissimi talenti, soprattutto tra gli scalatori.

Gianni è uno che ha saputo instillare fiducia in giovani ragazzi facendoli crescere e valorizzandoli. Esempio lampante (e recente) è Egan Bernal che, passato al Team Sky, andrà al Giro d’Italia 2019 con i gradi di capitano.

 “Paragono l’Androni Sidermec all’Atalanta nel calcio – racconta Savio – puntiamo tutti e due sul vivaio e lanciamo giovani di prospettiva. La società bergamasca fa crescere ragazzi, li lancia in Serie A e poi li vende per motivi di bilancio ma crede nei giovani. Io ho lanciato tra i professionisti tanti sudamericani, ma anche italiani da Tafi a De Marchi passando per Diego Rosa e Fabio Felline”.

Sotto gli occhi di tutti c’è il caso del Fenomeno-Bernal, talento smisurato, fresco vincitore della Parigi-Nizza e pronto a deflagrare in una grande corsa a tappe:

“c’è Egan ma anche Ivan Sosa suo compagno al Team Sky. Bernal è un grande talento lo feci passare tra i professionisti a 19 anni facendogli saltare gli Under 23 e capii subito che era un fenomeno. Arriverà presto sul podio di un grande giro. Uno come lui nasce ogni 20 anni.” racconta Savio.

Barnal firmò un contratto di quattro anni con l’Androni sia per tutelare il ragazzo che per salvaguardare l’investimento della società:

“Bernal, a mio avviso, è un corridore che arriverà a vincere un grande giro. Ha una forza fisica e mentale unica, passato professionista a 19 anni aveva già l’attitudine di un trentenne. E’ un ragazzo serio e determinato sa cosa vuole, è fortissimo in salite e forte a cronometro. Sosa è un ottimo scalatore, però non posso sbilanciarmi troppo in una sua possibile vittoria in una grande corsa a tappe, perché attualmente è carente nelle prove contro il tempo” ha spiegato il direttore.

Ma perché tra i tanti corridori lanciati negli ultimi anni da Gianni Savio e, più in generale, dal ciclismo italiano non esce uno scalatore degno della storia del nostro ciclismo? Su questo aspetto il direttore dell’Androni ha voluto dire la sua:

“Morfologicamente e strutturalmente parlando, i ragazzi sudamericani hanno caratteristiche perfette per diventare scalatori. Anche in Italia ci sono talenti ma non in un numero così elevato come in Sudamerica. In Italia abbiamo Vincenzo Nibali e avevamo Fabio Aru, finché non dimostrerà il contrario dobbiamo per forza parlare al passato.  C’è poi Giulio Ciccone, ma al momento, non ne abbiamo ecco perché il mio sguardo è sempre rivolto ai giovani emergenti” ho spiegato Gianni Savio.

Giro 2019 elenco dellee squadre al via

Giro 2019 ecco l’elenco dei team partecipanti

Giro 2019 al via, oltre alle formazioni World Tour, anche le quattro wild card con le tre italiane: Androni , Bardiani e Nippo

Giro 2019: tutti i team (fonte pagina Facebook)

Giro 2019: tutti i team (fonte pagina Facebook)

Giro 2019, l’11 maggio sembra ancora lontano ma certamente non lo è per gli organizzatori che stanno lavorando per assicurare qualità anche all’edizione di quest’anno.

Naturalmente i 18 team WorldTour sono automaticamente inclusi nella lista di partenza dei grandi giri a tappe e saranno in tanti a darsi battaglia lungo lo stivale. Primo tra tutti Vincenzo Nibali che vorrebbe andare alla ricerca della vittoria finale ma dovrà vedersela anzitutto con Tom Dumoulin della Sunweb, vincitore del Giro nel 2017, ha annunciato a sorpresa che nel 2019, complice i tanti chilometri a cronometro previsti,  sarà di nuovo al via della corsa rosa (lo scorso anno prese parte a Giro e Tour).

Non ancora totalmente esclusa la presenza di Geraint Thomas ma per il momento il team Sky pare puntare forte su Egan Bernal come capitano in Italia. Il giovane colombiano è stato una delle rivelazione della scorsa stagione e nel 2019 vorrà lasciare il segno in qualche corsa a tappe.

Se i diciotto team dell’UCI WorldTour ricevono inviti automatici, gli organizzatori RCS Sport ha selezionato quattro squadre a cui assegnare la Wild Card per essere al via di Bologna.

L’ Israel Cycling Academy ha ricevuto un invito. Gli altri tre vincitori della wildcard sono i team italiani Androni Giocattoli-Sidermec, Bardiani-CSF e Nippo-Vini Fantini-Faizanè.

 

Giro 2019: i team al via

WorldTour team

Team Sunweb (GER)
Ag2r La Mondiale (FRA)
Astana (KAZ)
Bahrain-Merida (BRN)
Team CCC (POL)
Bora-Hansgrohe (GER)
Groupama-FDJ (FRA)
Lotto-Soudal (BEL)
Mitchelton-Scott (AUS)
Movistar (ESP)
Deceuninck – Quick-Step (BEL)
Dimensione dati (RSA)
EF Education First (USA)
Katusha-Alpecin (SUI)
Jumbo-Visma (NED)
Team Sky (GBR)
Trek-Segafredo (USA)
Emirati Arabi Uniti Team ( UAE)

Giro 2019: Le wild Card

Androni Giocattoli-Sidermec (ITA)
Bardiani-CSF (ITA)
Israel Cycling Academy (ISR)
Nippo-Vini Fantini-Faizanè (ITA)

Savio: ciclismo italiano in un momento drammatico

Savio parla del futuro del ciclismo tricolore

Savio team manager della Androni Giocattoli Sidermec parla del futuro del ciclismo italiano e mondiale dopo la riforma UCI

Savio teme per il ciclismo italiano

Savio teme per il ciclismo italiano

Savio, team manager della Androni, parla della situazione del ciclismo mondiale e italiano alla lice dalla riforma voluta dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale). L’ Androni Giocattoli Sidermec ha chiuso il 2018 con all’attivo qualcosa come 36 vittorie, un vero record per un team Professional che tra mille difficoltà dello sport del pedale riesce sempre a battagliare a testa alta.

Gianni Savio ha voluto dire la sua sulla situazione del ciclismo italiano e sul futuro di quello mondiale:

“L’UCI aveva preso in considerazione una riforma assolutamente interessante che voleva portare il World Tour a 15 squadre. Poi dopo i mondiali austriaci vi è stato un dietrofront volto al mantenimento delle attuali 18 formazioni. Non penso però che il movimento sia in grado di sostenere 18 grandi squadre. Molte formazioni puntano tutto sul Tour de France e presentano sia al Giro che alla Vuelta formazioni non all’altezza della competizione tanto che i media hanno spesso definito questi Team delle squadre fantasma. Alcune formazioni portano addirittura le terze linee o schierano al via atleti demotivati.

I miei corridori dopo la riunione del mattino sono  motivati e vanno al villaggio di partenza sorridenti e pronti a godersi la corsa e questo penso lo si veda anche in corsa mentre in altri team vedi volti tristi e cupi fin dalla partenza della tappa”.

In una situazione come quella descritta da Savio, sono pochi i momenti di “luce” per il ciclismo tricolore che paga l’assenza di sponsor di alto profilo che consenta ai team italiani di investire ed emergere.

“Mi piace Don Chisciotte, lo trovo affascinante, ma personalmente non amo combattere contro i mulini a vento. Se vi saranno le condizioni per continuare con un team ne sarò felice, viceversa accetterò l’offerta di una Nazione straniera per andare a scoprire altri giovani talenti. Lottare è nel mio DNA e mi mantiene giovane ma questa riforma in cui le wild card si riducono a due squadre lascia come unica ancora di salvezza per il ciclismo italiano la Ciclismo Cup” ha dichiarato Gianni Savio.

 

Per ciò che concerne gli scenari che coinvolgeranno direttamente il team di Savio, il manager è stato come sempre schietto:

“ho convinto gli sponsor con un progetto serio che riguarda i giovani, abbiamo lanciato talenti del livello di Ballerini, Masnada, Vendrame, Sosa e  Egan Bernal che sono certo a breve vedremo sul podio al Tour de France. Non pretendo che una squadra solo perché italiana debba essere invitata al Giro ma bisogna valutare le qualità dei progetti. Ora se le wild card si riducono a 2 squadre su 25 sarà difficile rispondere alla domanda degli sponsor sulla nostra partecipazione al Giro. In questa situazione come può uno sponsor scegliere di sostenere il nostro sodalizio sportivo? Senza sponsor il ciclismo chiude e oggi il ciclismo italiano può contare solo su 4 formazioni Professional se le wild card si riducono l’ancora di salvezza, lo ripeto, è la Ciclismo Cup”.

Tour de Bretagne 2018 tappa e maglia per Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per  Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per Matteo Malucelli che vince la seconda tappa della corsa francese e diventa anche leader della generale

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018, la seconda frazione sorride ai colori italiani ed in particolare a Matteo Malucelli, il romagnolo della Androni Giocattoli-Sidermec, che si è imposto nella frazione disputata sulla distanza di 180 km tra Louisfert e Plougomelen. Pur trattandosi di una corsa di categoria 2.2 la lista dei corridori battuti è di assolutissimo rispetto.

In seconda piazza ha concluso il tedesco Max Kanter (Development Team Sunweb) mentre terzo è arrivato il nostro  Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia), con Matteo Moschetti (Polartec-Kometa) quarto e autore di una bella rimonta. Seguono il neerlandese Cees Bol (SEG Racing Academy), il norvegese Krister Hagen (Team Coop), il portoghese Rui Oliveira (Hagens Berman Axeon) e il francese Corentin Navarro (Team Wiggins).

Grazie ai giochi degli abbuoni  Malucelli diventa il nuovo leader della classifica generale del Tour de Bretagne 2018.

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO

1 MALUCELLI Matteo ITA ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC en 4h24’10”
2 KANTER Max GER DEVELOPMENT TEAM SUNWEB 00:00
3 MARECZKO Jakub ITA WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 00:00
4 MOSCHETTI Matteo ITA POLARTEC KOMETA 00:00
5 HAGEN Krister NOR TEAM COOP 00:00
6 BOL Cees NED SEG RACING ACADEMY 00:00
7 OLIVEIRA Rui POR HAGENS BERMAN AXEON 00:00
8 NAVARRO Corentin FRA TEAM WIGGINS 00:00
9 NIKITIN Matvey KAZ ASTANA CITY 00:00
10 TURGIS Tanguy FRA VITAL CONCEPT CYCLING CLUB 00:00

Nippo esclusa dal Giro, Cunego meritava rispetto

Nippo esclusa dal Giro: niente wild card per il team di Cunego

Nippo esclusa dal Giro, Damiano Cunego non potrà concludere la propria carriera alla corsa che lo lanciò nel 2004.

Nippo esclusa dal Giro

Nippo esclusa dal Giro

Nippo Vini Fantini Europa Ovini a bocca asciutta e il sogno di Damiano Cunego svanisce a seguite della comunicazione da parte si RCS Sport delle formazioni Professional invitate al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio 2018.

Al via della corsa rosa ci sarà naturalmente la Androni Giocattoli-Sidermec che ha conquistato di diritto il titolo al partecipare al Giro 101 in forza della vittoria della Ciclismo Cup. La formazione diretta da Gianni Savio tornerà alla partenza della corsa rosa dopo due anni di assenza.
Ci sarà la a Bardiani CSF, che giunge così a trentasei presenze nelle ultime trentasette stagioni (assente solo nel 2009) e la Wilier Triestina-Selle Italia, all’ottava partecipazione consecutiva.

L’ultimo posto libero, come segno di gratitudine per l’ospitalità per la partenza da Gerusalemme, è stato assegnato alla compagine israeliana della Israel Cycling Academy, sodalizio creato da Sylvan Adams, imprenditore che ha permesso la Grande Partenza a Gerusalemme. C’è molta curiosità attorno a questo team (che in organico presenta il nostro Kristian Sbaragli) che punterà a far bene per veicolare il nome di Israele nel mondo.

Tanta delusione invece in casa Nippo Fantini e soprattutto per il suo storico capitano Damiano Cunego che si vede sfilare sotto il naso la possibilità di chiudere laddove tutto era iniziato, nel lontano 2004 quando da gregario di Gilberto Simoni riuscì a sorprendere tutti e a conquistare la maglia rosa finale.

 

Pedro Gutierrez tappa e maglia alla Vuelta al Táchira

Pedro Gutierrez vince alla Vuelta al Tachira

Pedro Gutierrez approfitta della fuga bidone alla Vuelta al Táchira: tappa e maglia, quarto Luca Chirico

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez conquista la seconda tappa della Vuelta al Tachira, disputata sulla distanza di 173 km tra Suripá e Borotá. La frazione è stata caratterizzata da una fuga bidone nata al km 35 composta da 14 elementi che ha inesorabilmente conquistato un vantaggio che ha portato i fuggiaschi a tagliare il traguardo con 15 minuti di vantaggio sul plotone.

A conquistare la tappa è stato, dunque, uno dei favoriti per la vittoria finale: Pedro Gutierrez, ventottenne del Banco Bicentenario-Gobernación de Yaracuy,  che ha già conquistatore in passato di due edizioni della Vuelta a Venezuela.

Gutierrez ha anticipato di un secondo i compagni di fuga, alle sue spalle hanno completato il podio  Ángel Rivas (FedeIndustrias) e Ronald González (Inversiones Alexander). Alle spalle del podio ecco arrivare con un distacco di 10 secondi il nostro Luca Chirico, varesino, alla prima in gara con la maglia Androni Giocattoli-Sidermec.

 

In classifica Gutiérrez è salito al comando, togliendo la maglia gialla al vincitore della tappa inaugurale Matteo Malucelli. Lo sprinter romagnolo proverà a rifarsi domani nella San Cristóbal-Táriba di 117.6 km, prova tutta pianeggiante.

Matteo Malucelli vince la prima tappa alla Vuelta al Táchira

Matteo Malucelli vince alla Vuelta al Táchira: prima vittoria italiana del 2018

Matteo Malucelli della Androni Giocattoli-Sidermec vince la prima tappa della Vuelta al Táchira, è suo la prima vittoria tricolore di questo 2018

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli vince nella Bramón-Santa Bárbara de Barinas di 182.6 km  alla Vuelta al Táchira tradizionale prova che si disputa in Venezuela. Il corridore della Androni Giocattoli-Sidermec entra in qualche modo nella storia della stagione 2018 conquistando la prima vittoria di un corridore italiano.

Protagonisti della fuga di giornata sono stati Cristian Talero (Shimano), Felix Baron (Aroma Gourmet) e Wilman Bravo (Deportes Jhs) che sono rimasti in avanscoperta per 70 chilometri. Il primo dei tre a cedere è stato Bravo mentre gli altri compagni di fuga hanno resistito sino ai meno 15 km dall’arrivo.

Malucelli, ventiquattrenne sprinter romagnolo, si è imposto nella volata  davanti a una vecchia conoscenza come il venezuelano Yonathan Monsalve (Venezuela País Futuro) mentre il terzo posto è andato a Orluis Aular (Gobernación de Yaracuy). Domani non sarà semplice ripetersi in quanto la Suripá-Borotá di 173 km prevede, prima del finale pianeggiante, la scalata di una lunga salita.

 

Gianni Savio: un team satellite per l’Androni

Gianni Savio sigla un accordo con l’Equipo Bolivia

Gianni Savio e Juan Hortelano creano un formazione satellite boliviana per l’Androni Giocattoli-Sidermec

Gianni Savio

Gianni Savio

Gianni Savio, personaggio da sempre vicino al mondo latino americano, ha intrecciato negli anni rapporti con vari ministeri dello sport, che gli hanno permesso di ottenere sponsorizzazioni per i suoi team ed il ruolo di commissario tecnico della nazionale colombiana prima e venezuelana poi.

L’ultima mossa di Savio consiste nella creazione di una formazione satellite per la Androni Giocattoli-Sidermec con base in Bolivia grazie ai buoni uffici di cui gode con Juan Hortelano Penalver, uno dei responsabili dell’ Equipo Bolivia, formazione Continental che nel 2017 ha svolto la sua attività tra il Sudamerica e la Spagna.

 Il team manager , accompagnato dal direttore marketing Gianni Bellini e dallo stesso Hortelano, hanno avuto una serie di incontri nella capitale boliviana (La Paz) con il Ministero dello Sport e il Ministero della Comunicazione della nazione sudamericana al fine di creare i presupposti per favorire lo sviluppo del ciclismo nel paese andino.

I dettagli dell’accordo non sono stati resi noti ma è certo che il manager della Androni abbia gettato le basi per la creazione di questo progetto assolutamente sperimentale ma che potrebbe estendersi anche alla formazione professionistica dell’Androni-Sidermec.

 

Alessio Taliani squalificato per doping

Alessio Taliani è stato squalificato per quattro anni!

Alessio Taliani

Alessio Taliani

Alessio Taliani corridore della Androni Giocattoli è stato squalificato dal Tribunale Nazionale Antidoping per quattro anni (scadenza squalifica il 3 agosto 2020) a seguito di una positività ad un controllo antidoping risalente alla settima tappa della Volta a Portugal 2016. La comunicazione della positività al Triamcinolone Acetonide era avvenuta nel febbraio del 2017 ma la sostanza non aveva portato ad una immediata sospensione.

L’Androni Giocattoli, team per cui Taliani correva dal 2014 e che aveva confermato l’atleta anche per il 2017, ha provveduto ad emettere il seguente comunicato in merito al caso:

1- La società è stata informata della positività nel mese di febbraio del corrente anno. Pertanto, in ossequio ai regolamenti interni alla squadra, benché non fosse intervenuta alcuna sospensione cautelare ad opera del TNA, proprio per il modesto quantitativo eccedente la normale tollerabilità, 36 nanogrammi per millilitro, invece che 30 nanogrammi millilitro, l’atleta è stato immediatamente sospeso dall’attività al fine di consentirgli un’adeguata difesa, senza dar notizia dell’accaduto per motivi di riservatezza e di privacy.

2- In pratica, ad eccezione delle due corse disputate nel mese di febbraio – Gran Premio di Donoratico e Trofeo Laigueglia – il corridore non ha partecipato ad alcuna altra gara della Ciclismo Cup.

3- Preso atto del verdetto ricevuto oggi dalla 2^ sezione del TNA del CONI – che infligge al Signor Alessio Taliani la squalifica per quattro anni – l’atleta viene licenziato in tronco per giusta causa.

4- Parimenti verranno intraprese tutte le iniziative conseguenti alla firma dei regolamenti interni.