Giovanni Ellena: Bernal un talento cresciuto anche in Italia

Giovanni Ellena parla di Egan Bernal

Giovanni Ellena direttore sportivo del team Androni Giocattoli parla del talento di Egan Bernal

Giovanni Ellena

Giovanni Ellena

Vincere a soli 22 anni la corsa a tappe più importante del mondo non è impresa da tutti i giorni. Egan Bernal, colombiano originario di Zipaquirà, ci è riuscito portando per la prima volta nella storia la maglia gialla in Sud America.

Un talento cresciuto ciclisticamente anche in Italia. “Voglio ringraziare l’Italia, sono cresciuto lì e mi sento un po’ italiano”, c’è anche questo tra le parole che Bernal, vincitore più giovane della storia moderna della Grande Boucle, ha detto in maglia gialla con un ottimo italiano nel suo discorso di ringraziamento sul podio di Parigi.

Per due anni (2016-2017) alla corte di Gianni Savio all’Androni Giocattoli Sidermec, dove ha assaggiato il ciclismo che conta, dimostrando il suo talento prima di approdare alla corazzata Sky (ora Ineos), Bernal ha vissuto a lungo in un appartamento di Cuorgné, nel Canavese, in Piemonte. A guidarlo dall’ammiraglia quando era in maglia Androni c’era il diesse Giovanni Ellena.

“E’ una forte emozione vedere un giovane corridore che tu hai avuto in squadra, che era molto promettente dal punto di vista atletico anche se ancora un po’ grezzo tecnicamente, in soli due anni essere capace di diventare uno dei vincitori più giovani di sempre del Tour de France. E’ una cosa impressionante quello che Egan ha fatto, per me una grande soddisfazione. Poi c’è un aneddoto che mi fa piacere ricordare. In uno degli allenamenti fatti con Egan sulle strade vicine a casa mia, siamo andati sul Colle del Nivolet a oltre 2600 metri di quota, tra l’altro la 13a tappa del Giro d’Italia di quest’anno è arrivata appena sotto a Lago Serrù, e in quell’occasione gli dissi guarda che un po’ più in la c’è il Col de l’Iseran, una salita mitica del Tour de France, e casualmente lui ha preso la maglia gialla proprio con un bellissimo attacco su quella salita. Egan è un vero talento, un predestinato. Con lui abbiamo sempre lavorato bene. E’ un ragazzo sia molto attento alla tecnologia, aspetto che anche io come direttore cerco di utilizzare molto negli allenamenti e in gara, ma allo stesso tempo è un ragazzo molto valido dal punto di vista umano con cui basta uno scambio di sguardi e poche parole per capirsi al volo e trovare la giusta intesa. E’ uno di quei corridori che lasciano il segno sia dal punto di vista sportivo che umano. Con lui ho ancora un ottimo rapporto. E quando ci sentiamo o ci vediamo è bello rispolverare le esperienze e i bei momenti passati assieme”racconta il diesse Giovanni Ellena.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bottocchia Stand Out 2020, presentazione collezione

Bottocchia Stand Out 2020 presentata la nuova collezione

Bottocchia Stand Out 2020, presentazione della nuova collezione a Monselice, ospite d’onore l’Androni Giocattoli Sidermec e Bottecchia Factory Team

Bottocchia Stand Out 202

Bottocchia Stand Out 202

É stata presentata ufficialmente ieri, lunedì 22 Luglio, a Monselice (PD) la nuova collezione Bottecchia “STAND OUT 2020”.  Grande partecipazione dei rivenditori Bottecchia che hanno preso parte all’evento per scoprire in anteprima le novità della prossima stagione.

Ospiti d’onore gli atleti del team Campione d’Italia Androni Giocattoli Sidermec, accompagnati dal team manager Gianni Savio e dal DS Giovanni Ellena. Grandi emozioni al fianco dei nostri atleti che questa stagione ci hanno regalato tantissime soddisfazioni in sella ad EMME 4 Squadra.
Con noi oggi anche il nostro Bottecchia Factory Team, rappresentato dagli atleti Stefano Dal Grande, Emanuele Tonoli e Efrem Bonelli sempre sotto la guida del team manager Alessio Finetto.

“STAND OUT” è la collezione dedicata a chi vuole distinguersi in modo unico, e ricerca un prodotto di carattere e forte personalità. Forme, design e colori all’avanguardia contraddistinguono questi prodotti dall’inconfondibile stile Bottecchia. Esperienza e tradizione si fondono all’innovazione tecnologica  e di design per creare una collezione assolutamente unica.

Tante novità nelle linee Reparto Corse e Be Green. Qualche anticipazione su EMME 4 Superlight con le nuove colorazioni Prisma e Camaleonte, la rivoluzionaria Aerospace, la nuova aerobike da strada ultra veloce con freni a disco Flat Mount e tecnologia Internal Routing Cables con cavi totalmente integrati nel telaio. Una nuova gamma di prodotti dedicata al mondo Gravel, una nuova veste Red Lab per la top Aquila Rossa e nuovi allestimenti in tutta la gamma mountain per soddisfare i bikers più esigenti.

Le novità non mancano anche nel mondo e-bike, dove nasce BE85 Merak, la nuova

e-gravel ETR 3 da 90 Nm e batteria a lunga durata da 500 Wh. Novità anche per BE90/BE95 Pulsar, la e-road super leggera, ora disponibile in due versioni, con gruppo Shimano Ultegra Disk 11v e Sram Force Etap Axs Disk 12v. Novità anche nelle e-full BE35 e BE36 nella versione evo con nuovo telaio e batteria da 630 Wh. Anche il segmento trekking si arricchisce di nuovi modelli BE23 e BE24 Shimano Steps E5000 con batteria semi integrata.

Prossimamente tutti i dettagli della nuova collezione saranno disponibili sul nostro sito www.bottecchia.com. Continua a seguirci per scoprire le novità della collezione STAND OUT 2020!

FONTE COMUNICATO STAMPA

Manuel Belletti tappa e maglia al Giro di Sicilia

Manuel Belletti vince la seconda tappa del Giro di Sicilia

Manuel Belletti della Androni Giocattoli-Sidermec conquista la seconda tappa del Giro di Sicilia e indossa la maglia di leader della corsa

Manuele Belletti

Manuele Belletti

Manuele Belletti, battuto nella prima tappa, l’alfiere della Androni Giocattoli-Sidermec si prende una doppia rivincita: tappa e Maglia Rossa e Gialla battendo Stacchiotti, vincitore ieri a Milazzo.

Dopo il secondo posto nella tappa di Milazzo, Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec) si è preso la rivincita imponendosi sul traguardo di Palermo e battendo il vincitore di ieri Riccardo Stacchiotti (Giotti Victoria – Palomar). Una vittoria con gli interessi che permette all’alfiere della Androni Giocattoli – Sidermec di indossare anche la Maglia Giallo e Rossa e di leader della Generale in quanto, a parità di tempi e piazzamenti, ultimo vincitore di tappa in ordine cronologico. Terzo di giornata Juan Sebastian Molano.

Prima dell’epilogo veloce nel Capoluogo della Regione Siciliana, la seconda frazione era stata animata da una lunga fuga a cinque composta da Viesturs Luksevics (A&V Prodir), Diego Pablo Sevilla (Kometa), Andreas Kron (Riwal Readynez), Andrea Toniatti (Team Colpack) e Antonio Di Sante (Sangemini Trevigiani), ripresi solo quando mancavano circa 7 km al traguardo. Nella parte finale varie squadre si sono poi alternate per portare allo sprint i propri velocisti.

La gara era stata momentaneamente neutralizzata dal km 110 al km 125, lungo la discesa dopo il GPM di Geraci Siculo, per garantire la sicurezza dei corridori in gara viste le avverse condizioni atmosferiche. I chilometri finali della tappa sono quindi diventati 219 rispetto ai 234 segnalati precedentemente.

MAGLIE

  • Maglia Rossa e Gialla, leader della classifica generale, sponsorizzata dalla Regione Siciliana – Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec)
  • Maglia Arancione, leader della classifica a punti, sponsorizzata daNamedSport – Manuel Belletti (Androni Giocattoli – Sidermec) – Maglia indossata domani da Riccardo Stacchiotti (Giotti Victoria)
  • Maglia Verde Pistacchio, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata daCantine Cellario – Isaac Canton Serrano (Kometa Cycling Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo – citiesbreak.com – Juan Sebastián Molano Benavides (UAE Team Emirates)

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa e Maglia Rossa e Gialla, Manuel Belletti, ha dichiarato:

Oggi sono felice ed ho ripagato la squadra per il grande lavoro fatto e perché nella volata di ieri, preso dalla foga, sono partito troppo lungo. È stato un inizio di stagione difficile perché mi sono rotto tre costole in Argentina e sono dovuto stare fermo per un po’ di tempo. Adesso la condizione migliora in vista del nostro grande obiettivo di stagione: il Giro d’Italia. Perderò la maglia di leader ma spero che ad indossarla sia uno dei miei compagni di squadra che punta alla Classifica Generale.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Savio: ecco perché prendo i colombiani!

Savio: scalatori italiani non ce ne sono.

Savio da sempre attento osservatore del ciclismo sudamericano spiega il perché di tanti colombiani.

Savio

Savio

Savio è indubbiamente uno che di ciclismo ne capisce, uno che da sempre ha saputo interpretare e anticipare il futuro. Negli anni il direttore sportivo dell’Androni Giocattoli-Sidermec ha lanciato tantissimi talenti, soprattutto tra gli scalatori.

Gianni è uno che ha saputo instillare fiducia in giovani ragazzi facendoli crescere e valorizzandoli. Esempio lampante (e recente) è Egan Bernal che, passato al Team Sky, andrà al Giro d’Italia 2019 con i gradi di capitano.

 “Paragono l’Androni Sidermec all’Atalanta nel calcio – racconta Savio – puntiamo tutti e due sul vivaio e lanciamo giovani di prospettiva. La società bergamasca fa crescere ragazzi, li lancia in Serie A e poi li vende per motivi di bilancio ma crede nei giovani. Io ho lanciato tra i professionisti tanti sudamericani, ma anche italiani da Tafi a De Marchi passando per Diego Rosa e Fabio Felline”.

Sotto gli occhi di tutti c’è il caso del Fenomeno-Bernal, talento smisurato, fresco vincitore della Parigi-Nizza e pronto a deflagrare in una grande corsa a tappe:

“c’è Egan ma anche Ivan Sosa suo compagno al Team Sky. Bernal è un grande talento lo feci passare tra i professionisti a 19 anni facendogli saltare gli Under 23 e capii subito che era un fenomeno. Arriverà presto sul podio di un grande giro. Uno come lui nasce ogni 20 anni.” racconta Savio.

Barnal firmò un contratto di quattro anni con l’Androni sia per tutelare il ragazzo che per salvaguardare l’investimento della società:

“Bernal, a mio avviso, è un corridore che arriverà a vincere un grande giro. Ha una forza fisica e mentale unica, passato professionista a 19 anni aveva già l’attitudine di un trentenne. E’ un ragazzo serio e determinato sa cosa vuole, è fortissimo in salite e forte a cronometro. Sosa è un ottimo scalatore, però non posso sbilanciarmi troppo in una sua possibile vittoria in una grande corsa a tappe, perché attualmente è carente nelle prove contro il tempo” ha spiegato il direttore.

Ma perché tra i tanti corridori lanciati negli ultimi anni da Gianni Savio e, più in generale, dal ciclismo italiano non esce uno scalatore degno della storia del nostro ciclismo? Su questo aspetto il direttore dell’Androni ha voluto dire la sua:

“Morfologicamente e strutturalmente parlando, i ragazzi sudamericani hanno caratteristiche perfette per diventare scalatori. Anche in Italia ci sono talenti ma non in un numero così elevato come in Sudamerica. In Italia abbiamo Vincenzo Nibali e avevamo Fabio Aru, finché non dimostrerà il contrario dobbiamo per forza parlare al passato.  C’è poi Giulio Ciccone, ma al momento, non ne abbiamo ecco perché il mio sguardo è sempre rivolto ai giovani emergenti” ho spiegato Gianni Savio.

Giro 2019 elenco dellee squadre al via

Giro 2019 ecco l’elenco dei team partecipanti

Giro 2019 al via, oltre alle formazioni World Tour, anche le quattro wild card con le tre italiane: Androni , Bardiani e Nippo

Giro 2019: tutti i team (fonte pagina Facebook)

Giro 2019: tutti i team (fonte pagina Facebook)

Giro 2019, l’11 maggio sembra ancora lontano ma certamente non lo è per gli organizzatori che stanno lavorando per assicurare qualità anche all’edizione di quest’anno.

Naturalmente i 18 team WorldTour sono automaticamente inclusi nella lista di partenza dei grandi giri a tappe e saranno in tanti a darsi battaglia lungo lo stivale. Primo tra tutti Vincenzo Nibali che vorrebbe andare alla ricerca della vittoria finale ma dovrà vedersela anzitutto con Tom Dumoulin della Sunweb, vincitore del Giro nel 2017, ha annunciato a sorpresa che nel 2019, complice i tanti chilometri a cronometro previsti,  sarà di nuovo al via della corsa rosa (lo scorso anno prese parte a Giro e Tour).

Non ancora totalmente esclusa la presenza di Geraint Thomas ma per il momento il team Sky pare puntare forte su Egan Bernal come capitano in Italia. Il giovane colombiano è stato una delle rivelazione della scorsa stagione e nel 2019 vorrà lasciare il segno in qualche corsa a tappe.

Se i diciotto team dell’UCI WorldTour ricevono inviti automatici, gli organizzatori RCS Sport ha selezionato quattro squadre a cui assegnare la Wild Card per essere al via di Bologna.

L’ Israel Cycling Academy ha ricevuto un invito. Gli altri tre vincitori della wildcard sono i team italiani Androni Giocattoli-Sidermec, Bardiani-CSF e Nippo-Vini Fantini-Faizanè.

 

Giro 2019: i team al via

WorldTour team

Team Sunweb (GER)
Ag2r La Mondiale (FRA)
Astana (KAZ)
Bahrain-Merida (BRN)
Team CCC (POL)
Bora-Hansgrohe (GER)
Groupama-FDJ (FRA)
Lotto-Soudal (BEL)
Mitchelton-Scott (AUS)
Movistar (ESP)
Deceuninck – Quick-Step (BEL)
Dimensione dati (RSA)
EF Education First (USA)
Katusha-Alpecin (SUI)
Jumbo-Visma (NED)
Team Sky (GBR)
Trek-Segafredo (USA)
Emirati Arabi Uniti Team ( UAE)

Giro 2019: Le wild Card

Androni Giocattoli-Sidermec (ITA)
Bardiani-CSF (ITA)
Israel Cycling Academy (ISR)
Nippo-Vini Fantini-Faizanè (ITA)

Savio: ciclismo italiano in un momento drammatico

Savio parla del futuro del ciclismo tricolore

Savio team manager della Androni Giocattoli Sidermec parla del futuro del ciclismo italiano e mondiale dopo la riforma UCI

Savio teme per il ciclismo italiano

Savio teme per il ciclismo italiano

Savio, team manager della Androni, parla della situazione del ciclismo mondiale e italiano alla lice dalla riforma voluta dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale). L’ Androni Giocattoli Sidermec ha chiuso il 2018 con all’attivo qualcosa come 36 vittorie, un vero record per un team Professional che tra mille difficoltà dello sport del pedale riesce sempre a battagliare a testa alta.

Gianni Savio ha voluto dire la sua sulla situazione del ciclismo italiano e sul futuro di quello mondiale:

“L’UCI aveva preso in considerazione una riforma assolutamente interessante che voleva portare il World Tour a 15 squadre. Poi dopo i mondiali austriaci vi è stato un dietrofront volto al mantenimento delle attuali 18 formazioni. Non penso però che il movimento sia in grado di sostenere 18 grandi squadre. Molte formazioni puntano tutto sul Tour de France e presentano sia al Giro che alla Vuelta formazioni non all’altezza della competizione tanto che i media hanno spesso definito questi Team delle squadre fantasma. Alcune formazioni portano addirittura le terze linee o schierano al via atleti demotivati.

I miei corridori dopo la riunione del mattino sono  motivati e vanno al villaggio di partenza sorridenti e pronti a godersi la corsa e questo penso lo si veda anche in corsa mentre in altri team vedi volti tristi e cupi fin dalla partenza della tappa”.

In una situazione come quella descritta da Savio, sono pochi i momenti di “luce” per il ciclismo tricolore che paga l’assenza di sponsor di alto profilo che consenta ai team italiani di investire ed emergere.

“Mi piace Don Chisciotte, lo trovo affascinante, ma personalmente non amo combattere contro i mulini a vento. Se vi saranno le condizioni per continuare con un team ne sarò felice, viceversa accetterò l’offerta di una Nazione straniera per andare a scoprire altri giovani talenti. Lottare è nel mio DNA e mi mantiene giovane ma questa riforma in cui le wild card si riducono a due squadre lascia come unica ancora di salvezza per il ciclismo italiano la Ciclismo Cup” ha dichiarato Gianni Savio.

 

Per ciò che concerne gli scenari che coinvolgeranno direttamente il team di Savio, il manager è stato come sempre schietto:

“ho convinto gli sponsor con un progetto serio che riguarda i giovani, abbiamo lanciato talenti del livello di Ballerini, Masnada, Vendrame, Sosa e  Egan Bernal che sono certo a breve vedremo sul podio al Tour de France. Non pretendo che una squadra solo perché italiana debba essere invitata al Giro ma bisogna valutare le qualità dei progetti. Ora se le wild card si riducono a 2 squadre su 25 sarà difficile rispondere alla domanda degli sponsor sulla nostra partecipazione al Giro. In questa situazione come può uno sponsor scegliere di sostenere il nostro sodalizio sportivo? Senza sponsor il ciclismo chiude e oggi il ciclismo italiano può contare solo su 4 formazioni Professional se le wild card si riducono l’ancora di salvezza, lo ripeto, è la Ciclismo Cup”.

Tour de Bretagne 2018 tappa e maglia per Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per  Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per Matteo Malucelli che vince la seconda tappa della corsa francese e diventa anche leader della generale

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018, la seconda frazione sorride ai colori italiani ed in particolare a Matteo Malucelli, il romagnolo della Androni Giocattoli-Sidermec, che si è imposto nella frazione disputata sulla distanza di 180 km tra Louisfert e Plougomelen. Pur trattandosi di una corsa di categoria 2.2 la lista dei corridori battuti è di assolutissimo rispetto.

In seconda piazza ha concluso il tedesco Max Kanter (Development Team Sunweb) mentre terzo è arrivato il nostro  Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia), con Matteo Moschetti (Polartec-Kometa) quarto e autore di una bella rimonta. Seguono il neerlandese Cees Bol (SEG Racing Academy), il norvegese Krister Hagen (Team Coop), il portoghese Rui Oliveira (Hagens Berman Axeon) e il francese Corentin Navarro (Team Wiggins).

Grazie ai giochi degli abbuoni  Malucelli diventa il nuovo leader della classifica generale del Tour de Bretagne 2018.

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO

1 MALUCELLI Matteo ITA ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC en 4h24’10”
2 KANTER Max GER DEVELOPMENT TEAM SUNWEB 00:00
3 MARECZKO Jakub ITA WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 00:00
4 MOSCHETTI Matteo ITA POLARTEC KOMETA 00:00
5 HAGEN Krister NOR TEAM COOP 00:00
6 BOL Cees NED SEG RACING ACADEMY 00:00
7 OLIVEIRA Rui POR HAGENS BERMAN AXEON 00:00
8 NAVARRO Corentin FRA TEAM WIGGINS 00:00
9 NIKITIN Matvey KAZ ASTANA CITY 00:00
10 TURGIS Tanguy FRA VITAL CONCEPT CYCLING CLUB 00:00

Nippo esclusa dal Giro, Cunego meritava rispetto

Nippo esclusa dal Giro: niente wild card per il team di Cunego

Nippo esclusa dal Giro, Damiano Cunego non potrà concludere la propria carriera alla corsa che lo lanciò nel 2004.

Nippo esclusa dal Giro

Nippo esclusa dal Giro

Nippo Vini Fantini Europa Ovini a bocca asciutta e il sogno di Damiano Cunego svanisce a seguite della comunicazione da parte si RCS Sport delle formazioni Professional invitate al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio 2018.

Al via della corsa rosa ci sarà naturalmente la Androni Giocattoli-Sidermec che ha conquistato di diritto il titolo al partecipare al Giro 101 in forza della vittoria della Ciclismo Cup. La formazione diretta da Gianni Savio tornerà alla partenza della corsa rosa dopo due anni di assenza.
Ci sarà la a Bardiani CSF, che giunge così a trentasei presenze nelle ultime trentasette stagioni (assente solo nel 2009) e la Wilier Triestina-Selle Italia, all’ottava partecipazione consecutiva.

L’ultimo posto libero, come segno di gratitudine per l’ospitalità per la partenza da Gerusalemme, è stato assegnato alla compagine israeliana della Israel Cycling Academy, sodalizio creato da Sylvan Adams, imprenditore che ha permesso la Grande Partenza a Gerusalemme. C’è molta curiosità attorno a questo team (che in organico presenta il nostro Kristian Sbaragli) che punterà a far bene per veicolare il nome di Israele nel mondo.

Tanta delusione invece in casa Nippo Fantini e soprattutto per il suo storico capitano Damiano Cunego che si vede sfilare sotto il naso la possibilità di chiudere laddove tutto era iniziato, nel lontano 2004 quando da gregario di Gilberto Simoni riuscì a sorprendere tutti e a conquistare la maglia rosa finale.

 

Pedro Gutierrez tappa e maglia alla Vuelta al Táchira

Pedro Gutierrez vince alla Vuelta al Tachira

Pedro Gutierrez approfitta della fuga bidone alla Vuelta al Táchira: tappa e maglia, quarto Luca Chirico

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez conquista la seconda tappa della Vuelta al Tachira, disputata sulla distanza di 173 km tra Suripá e Borotá. La frazione è stata caratterizzata da una fuga bidone nata al km 35 composta da 14 elementi che ha inesorabilmente conquistato un vantaggio che ha portato i fuggiaschi a tagliare il traguardo con 15 minuti di vantaggio sul plotone.

A conquistare la tappa è stato, dunque, uno dei favoriti per la vittoria finale: Pedro Gutierrez, ventottenne del Banco Bicentenario-Gobernación de Yaracuy,  che ha già conquistatore in passato di due edizioni della Vuelta a Venezuela.

Gutierrez ha anticipato di un secondo i compagni di fuga, alle sue spalle hanno completato il podio  Ángel Rivas (FedeIndustrias) e Ronald González (Inversiones Alexander). Alle spalle del podio ecco arrivare con un distacco di 10 secondi il nostro Luca Chirico, varesino, alla prima in gara con la maglia Androni Giocattoli-Sidermec.

 

In classifica Gutiérrez è salito al comando, togliendo la maglia gialla al vincitore della tappa inaugurale Matteo Malucelli. Lo sprinter romagnolo proverà a rifarsi domani nella San Cristóbal-Táriba di 117.6 km, prova tutta pianeggiante.

Matteo Malucelli vince la prima tappa alla Vuelta al Táchira

Matteo Malucelli vince alla Vuelta al Táchira: prima vittoria italiana del 2018

Matteo Malucelli della Androni Giocattoli-Sidermec vince la prima tappa della Vuelta al Táchira, è suo la prima vittoria tricolore di questo 2018

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli vince nella Bramón-Santa Bárbara de Barinas di 182.6 km  alla Vuelta al Táchira tradizionale prova che si disputa in Venezuela. Il corridore della Androni Giocattoli-Sidermec entra in qualche modo nella storia della stagione 2018 conquistando la prima vittoria di un corridore italiano.

Protagonisti della fuga di giornata sono stati Cristian Talero (Shimano), Felix Baron (Aroma Gourmet) e Wilman Bravo (Deportes Jhs) che sono rimasti in avanscoperta per 70 chilometri. Il primo dei tre a cedere è stato Bravo mentre gli altri compagni di fuga hanno resistito sino ai meno 15 km dall’arrivo.

Malucelli, ventiquattrenne sprinter romagnolo, si è imposto nella volata  davanti a una vecchia conoscenza come il venezuelano Yonathan Monsalve (Venezuela País Futuro) mentre il terzo posto è andato a Orluis Aular (Gobernación de Yaracuy). Domani non sarà semplice ripetersi in quanto la Suripá-Borotá di 173 km prevede, prima del finale pianeggiante, la scalata di una lunga salita.