Savio: ciclismo italiano in un momento drammatico

Savio parla del futuro del ciclismo tricolore

Savio team manager della Androni Giocattoli Sidermec parla del futuro del ciclismo italiano e mondiale dopo la riforma UCI

Savio teme per il ciclismo italiano

Savio teme per il ciclismo italiano

Savio, team manager della Androni, parla della situazione del ciclismo mondiale e italiano alla lice dalla riforma voluta dall’UCI (Unione Ciclistica Internazionale). L’ Androni Giocattoli Sidermec ha chiuso il 2018 con all’attivo qualcosa come 36 vittorie, un vero record per un team Professional che tra mille difficoltà dello sport del pedale riesce sempre a battagliare a testa alta.

Gianni Savio ha voluto dire la sua sulla situazione del ciclismo italiano e sul futuro di quello mondiale:

“L’UCI aveva preso in considerazione una riforma assolutamente interessante che voleva portare il World Tour a 15 squadre. Poi dopo i mondiali austriaci vi è stato un dietrofront volto al mantenimento delle attuali 18 formazioni. Non penso però che il movimento sia in grado di sostenere 18 grandi squadre. Molte formazioni puntano tutto sul Tour de France e presentano sia al Giro che alla Vuelta formazioni non all’altezza della competizione tanto che i media hanno spesso definito questi Team delle squadre fantasma. Alcune formazioni portano addirittura le terze linee o schierano al via atleti demotivati.

I miei corridori dopo la riunione del mattino sono  motivati e vanno al villaggio di partenza sorridenti e pronti a godersi la corsa e questo penso lo si veda anche in corsa mentre in altri team vedi volti tristi e cupi fin dalla partenza della tappa”.

In una situazione come quella descritta da Savio, sono pochi i momenti di “luce” per il ciclismo tricolore che paga l’assenza di sponsor di alto profilo che consenta ai team italiani di investire ed emergere.

“Mi piace Don Chisciotte, lo trovo affascinante, ma personalmente non amo combattere contro i mulini a vento. Se vi saranno le condizioni per continuare con un team ne sarò felice, viceversa accetterò l’offerta di una Nazione straniera per andare a scoprire altri giovani talenti. Lottare è nel mio DNA e mi mantiene giovane ma questa riforma in cui le wild card si riducono a due squadre lascia come unica ancora di salvezza per il ciclismo italiano la Ciclismo Cup” ha dichiarato Gianni Savio.

 

Per ciò che concerne gli scenari che coinvolgeranno direttamente il team di Savio, il manager è stato come sempre schietto:

“ho convinto gli sponsor con un progetto serio che riguarda i giovani, abbiamo lanciato talenti del livello di Ballerini, Masnada, Vendrame, Sosa e  Egan Bernal che sono certo a breve vedremo sul podio al Tour de France. Non pretendo che una squadra solo perché italiana debba essere invitata al Giro ma bisogna valutare le qualità dei progetti. Ora se le wild card si riducono a 2 squadre su 25 sarà difficile rispondere alla domanda degli sponsor sulla nostra partecipazione al Giro. In questa situazione come può uno sponsor scegliere di sostenere il nostro sodalizio sportivo? Senza sponsor il ciclismo chiude e oggi il ciclismo italiano può contare solo su 4 formazioni Professional se le wild card si riducono l’ancora di salvezza, lo ripeto, è la Ciclismo Cup”.

Tour de Bretagne 2018 tappa e maglia per Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per  Malucelli

Tour de Bretagne 2018 doppio colpo per Matteo Malucelli che vince la seconda tappa della corsa francese e diventa anche leader della generale

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018

Tour de Bretagne 2018, la seconda frazione sorride ai colori italiani ed in particolare a Matteo Malucelli, il romagnolo della Androni Giocattoli-Sidermec, che si è imposto nella frazione disputata sulla distanza di 180 km tra Louisfert e Plougomelen. Pur trattandosi di una corsa di categoria 2.2 la lista dei corridori battuti è di assolutissimo rispetto.

In seconda piazza ha concluso il tedesco Max Kanter (Development Team Sunweb) mentre terzo è arrivato il nostro  Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia), con Matteo Moschetti (Polartec-Kometa) quarto e autore di una bella rimonta. Seguono il neerlandese Cees Bol (SEG Racing Academy), il norvegese Krister Hagen (Team Coop), il portoghese Rui Oliveira (Hagens Berman Axeon) e il francese Corentin Navarro (Team Wiggins).

Grazie ai giochi degli abbuoni  Malucelli diventa il nuovo leader della classifica generale del Tour de Bretagne 2018.

 

 

 

ORDINE D’ARRIVO

1 MALUCELLI Matteo ITA ANDRONI GIOCATTOLI – SIDERMEC en 4h24’10”
2 KANTER Max GER DEVELOPMENT TEAM SUNWEB 00:00
3 MARECZKO Jakub ITA WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 00:00
4 MOSCHETTI Matteo ITA POLARTEC KOMETA 00:00
5 HAGEN Krister NOR TEAM COOP 00:00
6 BOL Cees NED SEG RACING ACADEMY 00:00
7 OLIVEIRA Rui POR HAGENS BERMAN AXEON 00:00
8 NAVARRO Corentin FRA TEAM WIGGINS 00:00
9 NIKITIN Matvey KAZ ASTANA CITY 00:00
10 TURGIS Tanguy FRA VITAL CONCEPT CYCLING CLUB 00:00

Nippo esclusa dal Giro, Cunego meritava rispetto

Nippo esclusa dal Giro: niente wild card per il team di Cunego

Nippo esclusa dal Giro, Damiano Cunego non potrà concludere la propria carriera alla corsa che lo lanciò nel 2004.

Nippo esclusa dal Giro

Nippo esclusa dal Giro

Nippo Vini Fantini Europa Ovini a bocca asciutta e il sogno di Damiano Cunego svanisce a seguite della comunicazione da parte si RCS Sport delle formazioni Professional invitate al prossimo Giro d’Italia, in programma dal 4 al 27 maggio 2018.

Al via della corsa rosa ci sarà naturalmente la Androni Giocattoli-Sidermec che ha conquistato di diritto il titolo al partecipare al Giro 101 in forza della vittoria della Ciclismo Cup. La formazione diretta da Gianni Savio tornerà alla partenza della corsa rosa dopo due anni di assenza.
Ci sarà la a Bardiani CSF, che giunge così a trentasei presenze nelle ultime trentasette stagioni (assente solo nel 2009) e la Wilier Triestina-Selle Italia, all’ottava partecipazione consecutiva.

L’ultimo posto libero, come segno di gratitudine per l’ospitalità per la partenza da Gerusalemme, è stato assegnato alla compagine israeliana della Israel Cycling Academy, sodalizio creato da Sylvan Adams, imprenditore che ha permesso la Grande Partenza a Gerusalemme. C’è molta curiosità attorno a questo team (che in organico presenta il nostro Kristian Sbaragli) che punterà a far bene per veicolare il nome di Israele nel mondo.

Tanta delusione invece in casa Nippo Fantini e soprattutto per il suo storico capitano Damiano Cunego che si vede sfilare sotto il naso la possibilità di chiudere laddove tutto era iniziato, nel lontano 2004 quando da gregario di Gilberto Simoni riuscì a sorprendere tutti e a conquistare la maglia rosa finale.

 

Pedro Gutierrez tappa e maglia alla Vuelta al Táchira

Pedro Gutierrez vince alla Vuelta al Tachira

Pedro Gutierrez approfitta della fuga bidone alla Vuelta al Táchira: tappa e maglia, quarto Luca Chirico

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez

Pedro Gutierrez conquista la seconda tappa della Vuelta al Tachira, disputata sulla distanza di 173 km tra Suripá e Borotá. La frazione è stata caratterizzata da una fuga bidone nata al km 35 composta da 14 elementi che ha inesorabilmente conquistato un vantaggio che ha portato i fuggiaschi a tagliare il traguardo con 15 minuti di vantaggio sul plotone.

A conquistare la tappa è stato, dunque, uno dei favoriti per la vittoria finale: Pedro Gutierrez, ventottenne del Banco Bicentenario-Gobernación de Yaracuy,  che ha già conquistatore in passato di due edizioni della Vuelta a Venezuela.

Gutierrez ha anticipato di un secondo i compagni di fuga, alle sue spalle hanno completato il podio  Ángel Rivas (FedeIndustrias) e Ronald González (Inversiones Alexander). Alle spalle del podio ecco arrivare con un distacco di 10 secondi il nostro Luca Chirico, varesino, alla prima in gara con la maglia Androni Giocattoli-Sidermec.

 

In classifica Gutiérrez è salito al comando, togliendo la maglia gialla al vincitore della tappa inaugurale Matteo Malucelli. Lo sprinter romagnolo proverà a rifarsi domani nella San Cristóbal-Táriba di 117.6 km, prova tutta pianeggiante.

Matteo Malucelli vince la prima tappa alla Vuelta al Táchira

Matteo Malucelli vince alla Vuelta al Táchira: prima vittoria italiana del 2018

Matteo Malucelli della Androni Giocattoli-Sidermec vince la prima tappa della Vuelta al Táchira, è suo la prima vittoria tricolore di questo 2018

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli

Matteo Malucelli vince nella Bramón-Santa Bárbara de Barinas di 182.6 km  alla Vuelta al Táchira tradizionale prova che si disputa in Venezuela. Il corridore della Androni Giocattoli-Sidermec entra in qualche modo nella storia della stagione 2018 conquistando la prima vittoria di un corridore italiano.

Protagonisti della fuga di giornata sono stati Cristian Talero (Shimano), Felix Baron (Aroma Gourmet) e Wilman Bravo (Deportes Jhs) che sono rimasti in avanscoperta per 70 chilometri. Il primo dei tre a cedere è stato Bravo mentre gli altri compagni di fuga hanno resistito sino ai meno 15 km dall’arrivo.

Malucelli, ventiquattrenne sprinter romagnolo, si è imposto nella volata  davanti a una vecchia conoscenza come il venezuelano Yonathan Monsalve (Venezuela País Futuro) mentre il terzo posto è andato a Orluis Aular (Gobernación de Yaracuy). Domani non sarà semplice ripetersi in quanto la Suripá-Borotá di 173 km prevede, prima del finale pianeggiante, la scalata di una lunga salita.

 

Gianni Savio: un team satellite per l’Androni

Gianni Savio sigla un accordo con l’Equipo Bolivia

Gianni Savio e Juan Hortelano creano un formazione satellite boliviana per l’Androni Giocattoli-Sidermec

Gianni Savio

Gianni Savio

Gianni Savio, personaggio da sempre vicino al mondo latino americano, ha intrecciato negli anni rapporti con vari ministeri dello sport, che gli hanno permesso di ottenere sponsorizzazioni per i suoi team ed il ruolo di commissario tecnico della nazionale colombiana prima e venezuelana poi.

L’ultima mossa di Savio consiste nella creazione di una formazione satellite per la Androni Giocattoli-Sidermec con base in Bolivia grazie ai buoni uffici di cui gode con Juan Hortelano Penalver, uno dei responsabili dell’ Equipo Bolivia, formazione Continental che nel 2017 ha svolto la sua attività tra il Sudamerica e la Spagna.

 Il team manager , accompagnato dal direttore marketing Gianni Bellini e dallo stesso Hortelano, hanno avuto una serie di incontri nella capitale boliviana (La Paz) con il Ministero dello Sport e il Ministero della Comunicazione della nazione sudamericana al fine di creare i presupposti per favorire lo sviluppo del ciclismo nel paese andino.

I dettagli dell’accordo non sono stati resi noti ma è certo che il manager della Androni abbia gettato le basi per la creazione di questo progetto assolutamente sperimentale ma che potrebbe estendersi anche alla formazione professionistica dell’Androni-Sidermec.

 

Alessio Taliani squalificato per doping

Alessio Taliani è stato squalificato per quattro anni!

Alessio Taliani

Alessio Taliani

Alessio Taliani corridore della Androni Giocattoli è stato squalificato dal Tribunale Nazionale Antidoping per quattro anni (scadenza squalifica il 3 agosto 2020) a seguito di una positività ad un controllo antidoping risalente alla settima tappa della Volta a Portugal 2016. La comunicazione della positività al Triamcinolone Acetonide era avvenuta nel febbraio del 2017 ma la sostanza non aveva portato ad una immediata sospensione.

L’Androni Giocattoli, team per cui Taliani correva dal 2014 e che aveva confermato l’atleta anche per il 2017, ha provveduto ad emettere il seguente comunicato in merito al caso:

1- La società è stata informata della positività nel mese di febbraio del corrente anno. Pertanto, in ossequio ai regolamenti interni alla squadra, benché non fosse intervenuta alcuna sospensione cautelare ad opera del TNA, proprio per il modesto quantitativo eccedente la normale tollerabilità, 36 nanogrammi per millilitro, invece che 30 nanogrammi millilitro, l’atleta è stato immediatamente sospeso dall’attività al fine di consentirgli un’adeguata difesa, senza dar notizia dell’accaduto per motivi di riservatezza e di privacy.

2- In pratica, ad eccezione delle due corse disputate nel mese di febbraio – Gran Premio di Donoratico e Trofeo Laigueglia – il corridore non ha partecipato ad alcuna altra gara della Ciclismo Cup.

3- Preso atto del verdetto ricevuto oggi dalla 2^ sezione del TNA del CONI – che infligge al Signor Alessio Taliani la squalifica per quattro anni – l’atleta viene licenziato in tronco per giusta causa.

4- Parimenti verranno intraprese tutte le iniziative conseguenti alla firma dei regolamenti interni.

Ciclismo Cup, Diego Ulissi conquista la generale

Ciclismo Cup è Diego Ulissi il vincitore della classifica individuale

Ciclismo Cup

Ciclismo Cup: vince Diego Ulissi

Ciclismo Cup è il momento di stilare le classifiche finali e, se a livello di team la vittoria è andata alla Androni Giocattoli ancora prima della Milano Torino, la classica disputata ieri ha consegnato il titolo individuale a Diego Ulissi. Il circuito, lo ricordiamo, comprende le gare disputate nel corso della stagione sul suolo italiano (escluse le prove WorldTour organizzate da Rcs Sport come il Lombardia di domani).

Il livornese della UAE Team ha sorpassato, è il caso di dirlo, in volata il colombiano Egan Bernal, proprio al termine della corsa vinta da Rigoberto Uran, anticipando il colombiano che, per poter vincere il titolo, avrebbe dovuto chiudere tra i primi cinque (mentre a Diego che aveva un vantaggio di trenta punti è bastato controllare la corsa). Bernal vince comunque il titolo di miglior Under 25 del circuito italiano.

Diego Ulissi succede a Sonny Colbrelli nell’albo d’oro della speciale classifica che premia la continuità di risultati nel corso della stagione.

Ecco la classifica individuale della Ciclismo Cup 2017:

1 ULISSI Diego UAE Emirates – 238
2 BERNAL GOMEZ Egan Arley* Androni-Sidermec – 210
3 CANOLA Marco Nippo-Vini Fantini- 194
4 CATTANEO Mattia Androni-Sidermec – 184
5 GAVAZZI Francesco Androni-Sidermec – 180
6 COLBRELLI Sonny Bahrain – Merida – 178
7 ARU Fabio Astana – 172
8 NIBALI Vincenzo Bahrain – Merida – 159
9 VISCONTI Giovanni Bahrain – Merida – 147
10 MOSCON Gianni* Team Sky – 127

Tour de Bretagne vittoria di Vendrame

Andrea Vendrame , talentuoso ventiduenne trevigiano dell’Androni Giocattoli-Sidermec, conquista la sua prima vittoria fra i professionisti nella settima tappa del Tour de Bretagne con un’ottima volata sul traguardo di Fougères.

Una della soddisfazione per nativo di Conegliano, lo scorso anno  in forza alla Zalf Euromobil Désirée Fior che sta rispettando le promesse anche da pro.