Ciclismo a Verona 2007-2016 recensione del libro

Ciclismo a Verona 2007-2016 la nostra recensione

Ciclismo a Verona 2007-2016 volume della Collana Storica dello Sport veronese dalla medaglia di Elia Viviani al mondo dell’handbike

Ciclismo a Verona 2007-2016

Ciclismo a Verona 2007-2016

Ciclismo a Verona 2007-2016 è il nono volume della Collana storica dello sport veronese ed il terzo dedicato specificatamente al mondo del ciclismo. Scritto da Renzo Puliero ed edito da Scripta con il prestigioso patrocinio del Comune di Verona il volume ripercorre 10 intensi anni di sport delle due ruote nel Veronese.

Il decennio preso in considerazione dell’opera (con una digressione anche sul 2017) è stato sicuramente carico di soddisfazione per il movimento ciclistico veronese.

Ne è scaturito un volume assolutamente ricco di curiosità e di aneddoti corredato da una importante galleria di oltre 150 fotografie uscite, per la maggioranza, dagli scatti di Battista Cailotto, già consigliere nazionale della Federciclismo ed ora abile fotografo del ciclismo contemporaneo.

Sono stati tanti gli atleti del veronese che si sono messi in luce negli ultimi due lustri, dal già citato Viviani al “Piccolo principe” Damiano Cunego passando per Andrea Guardini e l’highlander Davide Rebellin. Il volume non tratta solo di professionisti ma anche di esordienti, ciclocross fino ad arrivare alla handbike.

Il libro, di 480 pagine, è in vendita al prezzo di 14 euro nelle librerie di tutta Italia, presso il comitato provinciale di Verona della Federciclismo e in tantissimi store online.

Ciclismo a Verona 2007-2016: Renzo Puliero

Autore del volume è Renzo Puliero, noto giornalista Veronese già collaboratore per testate di prestigio quali “Il Gazzettino”, “Corriere dello Sport” e “Ansa” e che dal 1982 al 2009 ha lavorato per L’Arena. Puliero è stato autore già di altri due importanti volumi sulla storia del ciclismo veronese.

Nella sua carriera giornalistica ha seguito calcio, atletica, rugby, pallavolo, basket oltre che, appunto, ciclismo sport per il quale nutre una particolare passione.

Bardiani-CSF al Giro lista dei partenti

Bardiani-CSF al Giro d’Italia: Ciccone e Guardini le punte

Bardiani-CSF al Giro d’Italia, la formazione che sarà guidata in ammiraglia da Roberto Reverberi e Stefano Zanatta punterà su Giulio Ciccone, e Andrea Guardini 

Bardiani-CSF al Giro d’Italia

Bardiani-CSF al Giro d’Italia

Bardiani-CSF al Giro d’Italia che scatterà venerdì 4 maggio da Gerusalemme si presenta con due punte decisamente agguerrite. Lo scorso anno il team fu segnato dalla positività al doping (prima del via in Sardegna) di Stefano Pirazzi e NicolaRuffoni.

Quest’anno la  formazione che sarà guidata in ammiraglia da Roberto Reverberi e Stefano Zanatta: le punte della squadra saranno Giulio Ciccone, fresco vincitore del Giro dell’Appennino, ed il veronese Andrea Guardini che si divideranno i compiti, il primo sulle salite ed il secondo nelle volate.

Per le tappe di montagna il team potrà contare anche su Manuel Senni mentre Paolo Simion sarà un uomo importanti per le volate e gli arrivi a gruppo compatto. Il resto del team sarà tutto votato all’attacco: gli ultimi quattro convocati sono infatti Simone AndreettaEnrico BarbinMirco Maestri e Alessandro Tonelli, quest’ultimo vincitore di una bella tappa al Tour of Croatia come Paolo Simion.

 

Giro di Croazia 2018: Niccolò Bonifazio finalmente!

Giro di Croazia 2018, finalmente Bonifazio!

Giro di Croazia 2018 nella prima tappa Niccolò Bonifazio della Bahrain – Merida ritrova il feeling con la vittoria che mancava da due anni.

Giro di Croazia 2018: vince Bonifazio

Giro di Croazia 2018: vince Bonifazio

Giro di Croazia 2018 la prima frazione della corsa slava prevede ben 227 chilometri da  Osijek  a Koprivnica. La gara si svolge sotto una fastidiosissima pioggia battente. Dopo una fuga composta da corridori di secondo piano ecco che il gruppo si ricompatta tanto da arrivare a giocarsi la vittoria finale in volata.

I colori azzurri dominano la frazione non solo con la prima posizione di Niccolò Bonifazio ma anche con il secondo posto di Andrea Guardini (Bardiani-Csf), altro atleta che sta cercando di riemergere dopo alcuni anni in controluce. A chiudere il podio in una volata caratterizzata dalla strada scivolosa, il romeno Eduard Grosu (Nippo Vini Fantini). Al quarto posto ecco Riccardo Minali (Astana) seguito da Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo), che spera di poterne ritrovare altre molto presto, lui che viene da un anno molto difficile. Nono, infine, Federico Zurlo, del nuovo team Continental MsTina-Focus.

Una bella soddisfazione quella della vittoria nella prima frazione del Giro di Croazia 2018 per Bonifazio che non alzava le braccia dal Giro di Polonia 2016. Niccolò è passato professionista con grandi aspettative, ma la carriera da élite non si è rivelata così proficua potendo raramente mettere in luce le sue doti da sprinter.

 

Kristoff vince, Guardini convince all’Abu Dhabi Tour

Kristoff vince la prima tappa all’Abu Dhabi Tour

Kristoff vince la prima frazione dell’Abu Dhabi Tour davanti al veronese della Bardiani CSF. Incredibile Mark Cavendish cade prima del via e si deve ritirare

Kristoff vince, Guardini convince

Kristoff vince, Guardini convince

Kristoff vince, Guardini convince, Cavendish cade prima del via. Potrebbe essere questa la telegrafica sintesi della prima tappa dell’Abu Dhabi Tour 2018. Nella corsa “di casa” fa subito festa la  UAE Team Emirates. Ieri la squadra emira ha colto l’occasione della presenza del “suo” team per presentare la nuova flotta e oggi ha festeggiato la vittoria del velocista norvegese.

Tappa senza significativi sbalzi altimetrici, avanti e dietro da Madinat Zayed, con il passaggio nel deserto di Liwa per 189 km senza alcuna difficoltà. Ed in una giornata senza spauracchi ecco che qualcuno si “complica la vita” sa solo: è Mark Cavendish che cade in un tratto di trasferimento prima del via della tappa ed è costretto a salutare la corsa prima ancora di prenderne il via.

Pronti, via e cinque coraggiosi partono: Vincenzo Albanese (Bardiani CSF) e Damiano Caruso (BMC Racing Team), il francese Charles Planet (Team Novo Nordisk), il lettone Toms Skujins (Trek-Segafredo) e il russo Nikolay Trusov (Gazprom-RusVelo).  Il gruppo lascia naturalmente fare e il vantaggio arriva ai 5 minuti.

Il percorso è interamente dritto e incredibilmente è Damiano Caruso che stacca i compagni di fuga e guadagna un leggero vantaggio. Lo scalatore in pianura arriva ad avere 15″  di vantaggio su Planet e 1’15” sul plotone ma la sua avventura termina ai meno 13.8 km, dopo circa 175 km di avanscoperta.

Tutto porta alla volata finale ed è Caleb Ewan a partire per primo ma il tasmaniano viene presto superato da Alexander Kristoff, che si prende il centro della carreggiata e a poco serve il tentativo di  Andrea Guardini della Bardiani CSF rende onore al proprio soprannome Flash, chiudendo ad un soffio dal norvegese

 

 

Andrea Guardini ha firmato con la Bardiani CSF

Andrea Guardini passa alla Bardiani CSF

Andrea Guardini

Andrea Guardini

Andrea Guardini, velocista veneto, passa alla Bardiani CSF con un contratto valido per due stagioni, per la squadra dei fratelli Reverberi è il secondo rinforzo in vista della prossima stagione dopo la firma di Manuel Senni. Il ventottenne ha risolto consensualmente il contratto che lo legava anche per il 2018 con la UAE Team Emirates.

“Con Bruno Reverberi l’accordo è stato trovato in un attimo, la volontà di iniziare questo percorso è stata reciproca e devo ringraziare il team per avermi voluto accogliere. Questa per me è una grande opportunità, so di arrivare da una stagione decisamente poco positiva e la voglia di riscatto è massima. Non penso che aver firmato con un team Professional sia un passo indietro, viceversa è stata una mia precisa scelta che ho condiviso con i Reverberi. Metterò la mia esperienza accumulata in questi sette anni da professionista a disposizione di un gruppo giovane e motivato”

“La Bardiani CSF ha una struttura solida e consolidata che potrà consentirmi di rendere al massimo delle mie capacità, mi sento molto responsabilizzato e non vedo l’ora di poter aiutare i miei compagni a vincere e a crescere” ha dichiarato il veneto.

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