Astana show: i ciclisti si danno al rap

Astana show prima de Tour Down Under, è già virale il video

Astana show, la formazione kazaka pubblica sul social network Twitter un rap esilarante che è già diventato virale

Astana Show (fonte account Twitter)

Astana Show (fonte account Twitter)

Astana Show prima del via della stagione 2019 con la prima frazione del Tour Down Under la formazione guidata da Alexander Vinokourov ha deciso di fare un regalo fuori dagli schemi ai suoni numerosi fans sparsi per il mondo. La formazione kazaka ha infatti pubblicato su Twitter un video di un rap cantato dai ciclisti “celesti”.

Il team di  Vinokurov, grazie al contributo di Vladislav Pritulyak e  Sven Jonker, rispettivamente addetto ai video e PR, ha realizzato la prima canzone rap di un team Pro Cycling. Una canzone principalmente in lingua inglese, con qualche accenno di spagnolo ed italiano, che sta facendo impazzire tutti gli appassionati di ciclismo. Ne è uscito un videoclip assolutamente originale e che con ogni probabilità verrà “copiato” da qualche altra squadra sportiva. I ciclisti hanno per una volta messo da parte la catena della bicicletta per tirare fuori catene da mettere al collo come i membri di una gang newyorkese inscenando passi di break dance e ritmando frasi simpatiche.

Laurens de Vreese, ciclista belga ha ottenuto il ruolo di leader della band dell’Astana Show definita sul noto social network: “ciclisti di talento ma rapper ancor più talentuosi”.

Astana non è l’unica squadra a cercare di entrare nelle “classifiche musicali” André Greipel ha pubblicato due canzoni durante la sua prestigiosa carriera, inclusa quella con Maux (rapper “famoso” per le sue canzoni sui ciclisti professionisti) che ha anche scritto una canzone su Alberto Contador.

Mentre Muax fa la maggior parte del rap, Greipel si unisce alla strana canzone ogni tanto, fino a quando “il Gorrilla” si lancia in una parodia del verso dell’animale.

Nel 2017, André Greipel ha pubblicato anche una canzone chiamata “Go Gorrilla” che ha visto il velocista tedesco indossare un costume da gorilla

 

 

 

Fernando Gaviria secondo successo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo al Tour  2018

Fernando Gaviria secondo successo in volata davanti a Peter Sagan e André Greipel, bene anche l’italiano Andrea Pasqualon

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo trionfo al Tour

Fernando Gaviria secondo successo in volata per il corridore colombiano che nella volata finale è riuscito ad avere la meglio su Peter Sagan (BORA-hansgrohe) e André Greipel (Lotto Soudal).

Giornata assolutamente negativa per il russo Ilnur Zakarin della Katusha-Alpecin) che, coinvolto in una caduta a cinque chilometri dal termine della frazione,  ha pagato un distacco di 58 secondi. La maglia gialla rimane sulle spalle del belga della BMC Greg Van Avermaet (BMC). Nella caduta che ha visto protagonista Zakarin è rimasto coinvolto anche Rigoberto Uran che, grazie al lavoro dei compagni, è riuscito a rientrare in gruppo.

La tappa è stata caratterizzata dal classico tentativo a lunga gittata con Jérôme Cousin (Direct Energie), Dimitry ClaeysAnthony Perez (Cofidis) e Guillaume Van Keirsbulck (Wanty – Groupe Gobert) che riescono a guadagnare fino a 7’30” di margine sul plotone.

La favola dei battistrada si conclude negli ultimi 2000 metri, quando il gruppo rientra su tutti, compreso Van Keirsbulck che prova un allungo ma chiaramente senza trovare fortuna.

Il finale si gioca quindi in volata e a festeggiare è Gaviria che non perde la calma quanto Graipel prova ad allungare ai meno 300 metri dal traguardo cercando di sorprendere i rivali. Richeze lavora per il suo capitano che riesce a respingere l’ultimo attacco di Sagan grazie ad un colpo di reni che vale il secondo alloro alla Grand Buocle 2018. Il nostro Andrea Pasqualon chiude in sesta posizione.

 

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro tutti, “io corro diversamente da quei due”

Cavendish contro Kittel e Greipel, attacca il modo di correre dei due rivali poco propensi al gioco di squadra

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro Kittel e Greipel

Cavendish contro Kittel e Greipel, che l’ex Campione del Mondo sia assolutamente contrario alle dichiarazioni di facciata e noto a tutti, che non abbia in simpatia i due colleghi di volate, altrettanto.

Poco diplomatico ma anche molto genuino, il britannico non le ha mandate a dire ai due colleghi e rivali a un mesetto dal via del Tour de France che, come sempre, li vedrà battagliare per il ruolo di re degli sprint.

Lo scorso anno Mark Cavendish fu protagonista di una querelle con il Campione del Mondo Peter Sagan. La stagione 2018 per i britannico non è partita bene e quindi la Grande Boucle potrebbe esere il banco di prova per trovare riscatto a queste due delusioni.

Dopo la bruttissima caduta alla Milano Sanremo il velocista britannico ha gareggiato senza ottenere allora al al Tour de Yorkshire e al Giro di California e ora prenderà il via al Tour de Slovenie (settimana prossima). Proprio in Slovenia si dovrà confrontare con Marcel Kittel.

Cavendish contro Marcel Kittel

Ad incendiare l’avvicinamento alla sfida ecco una intervista che Mark ha rilasciato a Cycling.be. Il velocista del Team Dimension Data è andato giù pesante contro gli storici rivali negli sprint.

Cavendish ha toccato il rapporto diverso che ha lui rispetto ai rivali con i colleghi di team: “Io non considero i miei compagni come il mio staff, ma mi vedo come l’ultimo anello di un’unica catena che deve portare al successo. Quando vinco o quando perdo non sono mai io a vincere o perdere ma il team”.

“Pochi colleghi velocisti hanno questo modo di vedere lo spirito di squadra. Marcel Kittel è uno che fa davvero lavorare i compagni di squadra per lui. Questo non è il mio caso, vedo il ciclismo in modo diverso. Alla Dimension Data siamo otto uomini che collaborano per l’ottenimento del miglior risultato di squadra”.

Cavendish contro Andrè Greipel

Il britannico non le ha mandate a dire all’ex compagno di team alla HTC, Andrè Greipel.

“Sono un corridore molto diverso da Greipel, lui è forza, io sono più piccolo e meno potente e devo usare tecnica e strategia. Insomma lui è forza senza testa io sono tutto testa” ha dichiarato Mark.

Ora vedremo come i due rivali del velocista britannico risponderanno (se risponderanno) a questo attacco frontale.

Lotto Fix All al Giro lista dei partenti

Lotto Fix All al Giro d’Italia senza ambizioni di classifica

Lotto Fix All al Giro d’Italia per la prima volta dal 2015 priva di André Greipel punterà tutto sulle performance di Tim Wellens

Lotto Fix All al Giro d'Italia

Lotto Fix All al Giro d’Italia

Lotto Fix All al Giro d’Italia si presenterà come di consueto con un roster a senza ambizioni di classifica ma, per la prima volta dal 2015, non avrà in André Greipel la migliore opzione per tornare a casa con un successo.

A guidare la squadra uno dei corridori più attesi, se non altro per lo spettacolo che potrà regalare nelle frazioni intermedie, ovvero sia Tim Wellens, capace di far sua la tappa di Roccaraso nell’edizione 2016.

Per le volate il capitano sarà Jens Debusschere, che sarà pilotato da Tosh Van der Sande, il quale potrà destreggiarsi anche negli sprint ridotti.

La formazione punta a indossare la prima maglia rosa grazie a Victor Campenaerts: il campione europeo della cronometro ha fatto della prova di Gerusalemme l’obiettivo della prima parte di stagione.

Altro cacciatore di tappe sarà Sander Armée, che alla Vuelta 2017 ha saputo conquistare una bella frazione  al termine di una lunga fuga. Il debuttante Frederik Frison  fungerà da gregario, al pari dell’esperto danese Lars Ytting Bak. Completa il quadro il fenomenale highlander Adam Hansen, al ventesimo grande giro consecutivo e che chiuderà dopo la Corsa Rosa questo lungo e forse irripetibile filotto.

Lotto Soudal 2018: presentazione team

Lotto Soudal 2018: ecco la squadra

Lotto Soudal 2018 team belga storico del panorama world Tour affida le proprie ambizioni a Tim Wellens, André Greipel e Tiesj Benoot

Lotto Soudal 2018

Lotto Soudal 2018

Lotto Soudal 2018 diretta Marc Sergeant continua a essere una presenza sicura e stabile nel panorama ciclistico mondiale. La riduzione dell’organico ha portato alla perdita di Gallopin e di un elemento storico come Roelandts.

La formazione belga non avrà, come da tradizione, ambizioni di classifica per le corse a tappe. Maxime Monfort  ha corso un buon Giro d’Italia, chiudendo 13°. Altro uomo interessante per i GT è  Sander Armée, arrivato nei primi 20 alla Vuelta in cui Tomasz Marczynski e Thomas De Gendt hanno vinto 3 tappe. Tra i giovani ecco Bjorg Lambrecht: classe 1997, reduce da una stagione di rilievo tra i dilettanti (vittoria alla Liegi Under 23 e la piazza d’onore a Tour de l’Avenir).

André Greipel fa parte dei top sprinter al mondo ed è una bandiera della Lotto Soudal con cui corre da ormai otto anni. Il tedesco punterà sulla Roubaix, prima di sfidare Kittel e Sagan al Tour de France. Enzo Wouters dopo la scorsa stagione godrà di maggiore libertà anche in corse di medio alto livello mentre Tosh Van Der Sande, dopo il secondo posto alla Parigi-Tours alle spalle di Matteo Trentin sta trovando una dimensione nelle volate più “complicate”.

Tiesj Benoot nel 2018 ha l’obiettivo minimo di trovare il primo successo da professionista al cui fianco ci sarà Jens Keukeleire, che dopo 8 stagioni all’estero si ritrova in un team di casa.

Tim Wellens  sarà l’uomo di punta per le classiche con gli occhi puntati alle Strade Bianche e magari al Lombardia

buoni risultati in questo tipo di gare. È arrivato anche il campione europeo a cronometro Victor Campenaerts, che oltre a garantire risultati nelle prove contro il tempo può buttarsi nella mischia anche in alcune corse di un giorno.

Lotto Soudal 2018: La rosa

Sander Armée (Bel, 1985), Lars Ytting Bak (Den, 1980), Tiesj Benoot (Bel, 1994), Victor Campenaerts (Bel, 1991), Jasper De Buyst (Bel, 1993), Thomas De Gendt (Bel, 1986), Jens Debusschere (Bel, 1989), Frederik Frison (Bel, 1992), André Greipel (Ger, 1982), Adam Hansen (Aus, 1981), Moreno Hofland (Ned, 1991), Jens Keukeleire (Bel, 1988), Bjorg Lambrecht (Bel, 1997), Nikolas Maes (Bel, 1986), Tomasz Marczynski (Pol, 1984), Rémy Mertz (Bel, 1995), Maxime Monfort (Bel, 1983), Lawrence Naesen (Bel, 1992), James Shaw (Gbr, 1996), Marcel Sieberg (Ger, 1982), Tosh Van der Sande (Bel, 1990), Jelle Vanendert (Bel, 1985), Jelle Wallays (Bel, 1989), Tim Wellens (Bel, 1991), Enzo Wouters (Bel, 1996)

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista la corsa australiana davanti a Porte

Daryl Impey conquista il Tour Down Under su Richie Porte. Diego Ulissi chiude quarto. Nell’ultima tappa 18esimo successo per André Greipel

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under

Daryl Impey conquista il Tour Down Under a 33 anni suonati, un premi più che meritato per un atleta che si è sempre speso a favore dei compagni di team.

Il portacolori della Mitchelton–Scott ha controllato senza particolari problemi la situazione, sfruttando anche la decisione di Richie Porte (BMC) di non lottare per gli abbuoni agli sprint intermedi. L’australiano ha quindi chiuso la corsa al secondo posto con lo stesso tempo del vincitore, mentre terzo è Tom – Jelte Slagter (Dimension Data).

Porte esce rinfrancato nonostante la sconfitta: a Willunga Hill si è imposto ancora una volta, e ancora una volta potrà dedicarsi al sogno di tentare la conquista del prossimo Tour de France.

Migliore italiano per il secondo anno consecutivo è invece Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che ha chiuso la corsa al quarto posto a solo 4 secondi dal podio.

André Greipel  a 35 anni si è tolto lo sfizio di vincere non una ma due tappe , in apertura e chiusura di corsa (arrivando a quota 18 tappe vinte nella corsa dei canguri). Il Down Under che quest’anno compie 20 anni sta diventando uno degli appuntamenti più sentiti dai corridori che, dopo l’inverno di riposo, sono soliti dare il via alla loro stagione nella calda Australia.

People’s Choice: Peter Sagan prima vittoria del 2018

People’s Choice: Peter Sagan è già in forma

People’s Choice: Peter Sagan è già in forma e conquista il criterium di Adelaide che anticipa il  Tour Down Under

People's Choice: Peter Sagan

People’s Choice: Peter Sagan

People’s Choice Peter Sagan sfreccia davanti a tutti nel criterium che fa antipasto al Tour Down Under che inizierà tra due giorni. La gara si è svolta lungo le vie di Adelaide su di un circuito di 2300 metri da ripetere 22 volte.

La corsa ha il carattere della kermesse ma è un appuntamento sempre di prestigio come preambolo della stagione. La gara è stata caratterizzata dalla fuga di sette corridori tra cui il nostro Manuele Boaro, ma nel finale, come da previsioni,  il plotone si è ricompattato per una spettacolare quanto attesa volate.

Caleb Ewan ha deciso di partire lungo sul lato sinistro della carreggiata per anticipare i big, mentre al centro Peter Sagan e André Greipel si sono dati battaglia con lo slovacco della Bora-Hansgrohe che è riuscito a mettere la sua ruota davanti a quella di tutti gli altri. Il tedesco si è piazzato alle spalle di “Peto” mentre il podio è stato completato da  Caleb Ewan che si era aggiudicato le ultime due edizioni.

Brutta caduta nel finale che ha coinvolto il norvegese Kristoffer Halvorsen del Team Sky che ha perso il controllo andando a sbattere contro le transenne a causa di troppi contatti tra gli atleti

Da segnalare che nei primi dieci posti si sono piazzati ben tre italiani: al piedi del podio Elia Viviani che ha anticipato il connazionale Simone Consonni mentre ottavo è giunto Enrico Battaglin.

 

 

Omloop Eurometropool vittoria di Greipel

Omloop Eurometropool vittoria del tedesco

Omloop Eurometropool

Omloop Eurometropool

Omloop Eurometropool prova in linea fiamminga di 177 km fra Nieuwpoort e Popeinge è stata l’occasione per André Greipel per tornare alla vittoria che gli mancava dallo scorso maggio al Giro d’Italia. Da quel momento il tedesco aveva collezionato solo piazzamenti e un po’ di delusione che lo aveva portato a uno sfogo post Tour de France in cui aveva dichiarato di voler cancellare il suo modo di impostare le volate.

Ora è arrivata questa bella vittoria davanti ai belgi Bert Van Lerberghe (Sport Vlaanderen-Baloise) e Tom Devriendt (Wanty-Groupe Gobert) mentre la quarta posizione è andata al francese Rudy Barbier (AG2R La Mondiale), quinto il norvegese Kristoffer Halvorsen (Joker-Icopal) e sesto il belga Baptiste Planckaert (Team Katusha-Alpecin).

 

Roberto Ferrari: sono soddisfatto

Roberto Ferrari secondo ieri al Giro d’Italia

Roberto Ferrari velocista bresciano in forza alla UAE Team Emirates solitamente ha il compito di pilotare il suo capitano Sacha Modolo per disputare le volate.

Ieri però Modolo è stato vittima di fastidiosi crampi che lo hanno rallentato a tal punto da lasciare via libera a Ferrari, “Sacha ha avuto un accenno di crampi nello scalare la salita finale e quindi ero preallertato della cosa. Lo sprint finale è stato caratterizzato da una serie di sbandate molto fastidiose che hanno costretto Modolo a perdere qualche posizione tanto da trovarsi fuori dai giochi al momento decisivio. Io viceversa era in una posizione decisamente favorevole e, sentendomi molto bene, ho cercato di dare il massimo per cercare la vittoria”.

Il bresciano è stato molto abile nell’inserirsi sulle ruote giuste e sul traguardo solo André Greipel, decisamente troppo forte ieri, è riuscito ad avere la meglio su di lui, “Sono ugualmente soddisfatto del risultato ottenuto, il team ha lavorato molto bene sia in pianura che nella salita finale, nel tratto in discesa i miei compagni sono stati molto compatti e non abbiamo rischiato nulla. Il morale della squadra è ottimo e sicuramente anche nella terza tappa saremo li a lottare”.

Che saparata di Greipel: Tappa e maglia

André Greipel conquista tapa e maglia rosa

Arrivo in volata oggi al Giro d’Italia e c’è l’en plain di André Greipel tedesco della Lotto Soudal già vincitore di sei tappe alla corsa rosa.

“Il Gorilla” ha con un’azione di pura forza ha preso il comando della volata e ha tagliato il traguardo per primo; al secondo posto si è piazzato il nostro Roberto Ferrari (Uae) davanti a  Jasper Stuyven (Trek-Segafredo).  Niente da fare dunque per la sorpresa di ieri, Lukas Postlberger, che a un chilometro dall’arrivo si è messo in testa quasi a voler bissare la “fagianata” di ieri.

La tappa è stata caratterizzata da una lunga fuga, l’eritreo Teklehaimanot (Team Dimension Data) è passato per primo sul GPM di seconda categoria a Genna Silana e ha conquistato la maglia azzurra di miglior scalatore.

Prova di forza nella discesa verso Tortolì della  Bahrain Merida di Vincenzo Nibali che ha voluto alzare il ritmo per evitare tentativi di allungo da parte di qualche uomo di classifica.