Valverde rischia di saltare il Giro d’Italia

Valverde salta il Giro d’Italia?

Valverde rischia di non essere al via dell’imminente Giro d’Italia a causa di una caduta in allenamento a pochi giorni dalla Liegi-Bastogne-Liegi

Valverde (fonte pagina twitter)

Valverde (fonte pagina twitter)

Valverde attuale Campione del Mondo rischia di dover saltare il Giro d’Italia 2019. A pochi giorni dal via della corsa rosa le condizioni fisiche del ciclista murciano della Movistar destano preoccupazioni. Domenica Alejandro si è ritirato dalla Liegi-Bastogne-Liegi in seguito ai postumi della caduta patita tre giorni prima in allenamento e i successivi esami medici hanno evidenziato la presenza di un’edema osseo nella zona dell’osso sacro.

Ora lo staff medico della formazione iberica dovrà valutare lo stato di salute di Valverde e definire la miglior strada da percorrere.

Alejandro Valverde è stato sottoposto a scansioni a Murcia lunedì per esaminare l’area danneggiata dal suo incidente durante una corsa di allenamento lo scorso giovedì, prima di Liège-Bastogne-Liège. I controlli hanno confermato l’edema all’osseo sacro. La presenza Giro dipende dalla sua evoluzione di recupero” ha dichiarato il team

Valverde ha trascorso una primavera un po’ sottotono conquistando una sola vittoria al Tour degli Emirati Arabi Uniti a febbraio. Nella campagna del nord ha ottenuto un buon ottavo posto al Giro delle Fiandre per poi calare raccogliendo un 66esimo posto all’Amstel Gold Race e l’11 alla Freccia Vallone.

 

Alla Liège-Bastogne-Liège il campione del mondo è partito con l’obiettivo di eguagliare il record di cinque vittorie di Eddy Merckx a La Doyenne, ma ha abbandonato la gara a 100 km dalla fine.

Dopo le ultime due stagioni in cui aveva puntato sul Tour de France come corsa a tappe della stagione quest’anno il mirino dello spagnolo era puntato sul Giro ma ora le cose si stanno complicando.

 

Il roster per il Giro della Movistar comprende Mikel Landa, arrivato terzo assoluto nel 2015, e Richard Carapaz, che ha ottenuto il 4 ° posto nel 2018 oltre alla maglia bianca del miglior giovane pilota. Nairo Quintana sarà invece impegnato al Tour de France.

Chris Froome: Van der Poel è stato impressionante

Chris Froome: Van der Poel fenomenale all’ Amstel Gold Race

Chris Froome ha parlato dell’incredibile successo di  Mathieu van der Poel all’Amstel Gold Race anticipando Julian Alaphilippe e Jakob Fuglsang

Chris Froome

Chris Froome

Chris Froome non è un ciclista normale e un complimento ricevuto da Chris Froome non è un complimento normale, è una di quelle cose che ti segnano e ti accreditano come elemento di spicco del ciclismo.

L’incredibile vittoria di Mathieu van der Poel all’Amstel Gold Race catturato l’attenzione anche di Chris Froome che, durante la conferenza stampa pre-gara del Tour of the Alpes, hanno avuto il modo di osservare gli ultimi chilometri della gara belga restando stupefatto da come van der Poel ha inseguito Julian Alaphilippe e Jakob Fuglsang e poi è scattato “sui denti” dei due per superarli andando a vincere la corsa.

Van der Poel con la vittoria alla Amstel Gold Race (e soprattutto il modo con cui è stata ottenuta) ha messo in luce tutto il suo potenziale (in vero già noto ai più) e Chris Froome ha voluto esternare la sua idea sul talento emergente. Ai microfoni di Cyclingnews il britannico ha spiegato di non aver ancora visto VDP in gruppo e di aver visionato la corsa belga su di uno smartphone ma di esserne rimasto assolutamente colpito.

“Ho visto brevemente le immagini dell’arrivo dopo la conferenza stampa e devo dire che Van der Poel è stato impressionante. Non ho corso molto contro di lui e non lo conosco molto per essere onesto ma ha evidentemente talento” ha detto Froome a Cyclingnews.

Il ventiquattrenne belga fa parte della nuova avanguardia del ciclismo mondiale così come vi appartiene squadra Egan Bernal letteralmente esploso negli ultimi 18 mesi dopo essersi unito al Team Sky

“ci sono tanti giovani in rampa di lancio – ha concluso il kenyano bianco che nega con un sorriso che questi giovani possano farlo sentire “vecchio”.

Delle nuove leve ha parlato anche Giovanni Visconti:

“Un cambio di generazioni è evidentemente in corso e Van der Poel e Wout van Aert sono i due più grandi talenti futuri per le classiche: sono simbolo della generazione che  può dominare nel prossimo decennio” ha sottolineato Visconti a Cyclingnews

Boels Dolmans in rosa per la ricerca sul cancro al seno

Boels-Dolmans kit rosa all’Amstel contro il cancro

Boels Dolmans sostiene la ricerca sul cancro al seno con un nuovo kit rosa che verrà indossato durante la prossima Amstel Gold Race

Boels Dolmans in rosa contro il cancro

Boels Dolmans in rosa contro il cancro

sostiene la ricerca sul cancro al seno con un nuovo kit rosa a supporto della Pink Ribbon. Le nuove divise verranno usate all’Amstel Gold Race il 21 aprile nei Paesi Bassi così come delle biciclette speciali.

La campagna avrà il suo culmine con l’asta benefica online dei kit speciali e delle biciclette con il ricavato che verrà donato all’associazione Pink Ribbon.

“Abbiamo discusso dell’argomento con i nostri ragazzi, quasi tutti conoscono qualcuno vicino, in famiglia o amiche, che sono affetti da cancro al seno. Tutti gli aiuti per sconfiggere questa malattia potenzialmente mortale sono una cosa importante. La campagna Pink Ribbon vuole attirare l’attenzione sul problema con l’obiettivo di raccogliere più denaro possibile” ha spiegato il il team manager Erwin Janssen.

 

Pink Ribbon è un’associazione internazionale che finanzia ricerche e progetti scientifici incentrati sul trattamento, sull’assistenza post-operatoria e sugli effetti a lungo termine del cancro. La divise sono realizzate da Santini, il partner tecnico di Boels-Dolmans, che , ha disegnato il kit rosa per rappresentare la lotta contro il cancro al seno. Non saranno solo le divise ad essere tinte di rosa, anche utilizzerà biciclette, caschi e scarpe saranno colorate e perfino i veicoli di supporto della squadra saranno anche avvolti con una decalcomania rosa.

“Siamo onorati di essere di supporto alla campagna per aiutare la battaglia contro il cancro al seno – ha detto Paola Santini, responsabile marketing Santini Cycling Wear – è un argomento che sentiamo molto vicino e vogliamo dare il nostro contributo con questi speciali kit rosa per la Amstel Gold Race.”

Eroica Limburg edizione 2019: il poster ufficiale

Eroica Limburg: Come nasce un poster Eroica

Eroica Limburg per scegliere il poster 2019 è stato organizzato un contest con oltre 30 designer, a vincere è stato Marco Nix

Eroica Limburg: il poster (fonte comunicato stampa)

Eroica Limburg: il poster (fonte comunicato stampa)

Per il poster quest’anno l’organizzazione di Eroica Limburg ha scelto di organizzare un contest. Più di 30 designer, provenienti da tutto il mondo, hanno risposto e la scelta è stata difficile. Il disegno vincente è stato realizzato da Marco Nix, disegnatore olandese.
Marco Nix lavora per una società di design nel Limburgo. Nix ha catturato in modo speciale i valori di Eroica Limburg, il ciclismo retrò e gli esclusivi paesaggi limburghesi, in una splendida atmosfera Eroica.

Il ciclista sullo sfondo si muove su una bicicletta retrò indossando la maglia arcobaleno di campione del mondo. Si tratta di un riferimento preciso alla ricca storia della regione del Limburgo (6 campionati del mondo ciclismo su strada e ciclocross). La ciclista femminile indossa una maglia TI-Raleigh in onore alla grande squadra in cui militarono ciclisti come Jan Raas, Gerie Kneteman e il direttore di corsa dell’Amstel Gold Race, Leo van Vliet.
Oltre ai ciclisti d’epoca il poster fa riferimento ai luoghi di maggior interesse del Limburgo: la Società di treni a vapore del Sud-Limburgo (Simpelveld), la tenuta Cortenbach (Voerendaal), St. Servaasbridge (Maastricht), le tipiche case di campagna del Limburgo (Gulpen-Wittem), la campagna (Vaals), la Chiesa di Vijlen (la più alta chiesa situata nei Paesi Bassi), il mulino a vento di Vrouwenheide (Ubachsberg), i famosi indicatori di confine e la torre Wilhelmina a Valkenburg.

Eroica Limburg si svolgerà dal 28 al 29 giugno 2019, con partenza e arrivo a Valkenburg, su tre distanze 60-125-200km più la family ride di km 35. Oltre al ciclismo d’epoca ci sarà spazio per un po’ di musica. Si potranno gustare piatti regionali e si potrà visitare una fiera del ciclismo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Gilbert obiettivo le cinque classiche monumento

Gilbert vuole vincere tutte e cinque le Monumento

Gilbert fissa il suo obiettivo per il 2019: diventare il quarto ciclista di sempre a conquistare le cinque classiche monumento

Gilbert con la nuova divisa (fonte pagina ufficiale Facebook)

Gilbert con la nuova divisa (fonte pagina ufficiale Facebook)

Gilbert ha fissato il suo obiettivo per la nuova stagione: “strive for five” ossia arrivare a conquistare tutte e cinque le classiche monumento. La Deceuninck-Quick-Step si è riunita a Calpe per la tradizionale presentazione del team e  Philippe Gilbert ha rilanciato il suo proposito, partito dopo la vittoria al Tour of Flanders 2017 volto a completare il “grande slam” delle classiche: “è un obiettivo prestigioso, so che non è facile ottenerlo e so che ci sono alte probabilità di non riuscirci ma questo resta il mio obiettivo”.

Il 2017 ha visto Gilbert vincere il Tour delle Fiandre con una fuga da lontano a cui ha accompagnato il trionfo alla Amstel Gold Race e alla Tre giorni di De Panne. Il 2018, invece, è stato l’anno del suo compagno di squadra Niki Terpstra che ha vinto, tra le altre, il Giro delle Fiandre mentre Gilbert si è dovuto accontentare di un ruolo subordinato.

“Non sono mai stato stoppato da Niki, certo è stato frustrante, non essere in grado di superare la linea con la sensazione di aver fatto tutto il possibile per vincere dovendomi accontentare del podio ma così è stato e lui era semplicemente il più forte” ha dichiarato il belga. Alla Deceuninck-Quick-Step abbiamo una tattica, giochiamo con più leader e questa strategia funziona, la prova è che alcuni team hanno iniziato a copiarci, la  LottoNL-Jumbo, ad esempio, ha copiato la nostra tattica, e così ha provato a fare Lotto Soudal. Certo questa strategia comporta dei rischi, puoi restane anche vittima ma questo è il gioco che vogliamo giocare: il primo anno la tattica mi ha premiato mentre il secondo no”.

Gilbert prenderà di mira la Milano-San Remo e la Parigi-Roubaix in quello che sarà ancora una volta tenendo d’occhio le grandi classiche primaverili nel 2019.

Inizierà quindi la stagione con il Tour de Provence, prima di dirigersi verso i “ciottoli” del Belgio prendendo parte, per la prima volta, anche alla Omloop Het Nieuwsblad all’inizio di marzo. Tornerà quindi a gareggiare alla Parigi-Nizza (lo scorso anno aveva optato per la Tirreno-Adriatico) per poi correre la Milano-Sanremo.

Alla classicissima avrà man forte da Elia Viviani che si giocherà le sue carte in caso di arrivo allo sprint e da Julian Alaphilippe che potrebbe giocarsi le sue carte sul Poggio.

“Non sono più un ragazzino ma c’è sempre da imparare: l’anno scorso ho imparato che devi sempre aver con te una borraccia, anche quando non ne hai bisogno, perché sul pavè possono uscire dal porta-borraccia lasciandoti a secco” ha dichiarato con umiltà Philippe.

Oltre alle Classiche, i principali obiettivi di Gilbert  saranno il Tour de France con la partenza dal Belgio che rende ancor più golosa la corsa francese oltre ai campionati mondiali nello Yorkshire che potrebbe essere una opportunità per bissare il successo di Valkenburg nel 2012.

Alla presentazione del team Gilbert ha parlato del suo futuro:

“tutto sta a Patrick Lefevere e ai risultati dei prossimi mesi, ammetto che mi piacerebbe trovare un accordo con il team per la prossima stagione. Sono fortunato ad essere pagato per la mia passione. Ci sono persone che trascorrono 50 anni facendo un lavoro che non gli piace, non necessariamente guadagnando molto denaro e quindi indipendentemente da tutto noi ciclisti siamo una categoria che non può lamentarsi”.

Valgren:“L’antidoping può aspettarmi tutto il giorno”

Valgren: è il mio momento, l’antidoping può aspettare

Valgren dopo la vittoria vuole godersi il momento magico e ritarda il controllo antidoping: “può aspettare anche tutto il giorno”.

Valgren indispettito

Valgren indispettito

Valgren è l’uomo del giorno, il giovane danese dell’Astana ha trionfato quest’oggi sul traguardo della Amstel Gold Race e, se non bastasse la prova appena disputata, il corridore ha dimostrato di avere sicuramente carattere durante le interviste post-gara.

Subito dopo la vittoria ecco che il danese viene “rapito” dalle televisioni per i commenti di rito ed ecco e mentre sta rispondendo ai giornalisti ecco che i commissari dell’Unione Ciclistica Internazionale lo chiamano per espletare le procedure dei controlli di routine.

Evidentemente il corridore dell’Astana viene trattato un po’ troppo bruscamente per i suoi gusti, ed ecco che arriva prontamente la risposta piccata: “Francamente il controllo antidoping può aspettarmi anche tutto il giorno, per come la vedo io”, dice all’addetto stampa Astana che vorrebbe interrompere le interviste per portarlo via.

I commissari (fuori dal campo dell’inquadratura)  richiamano all’ordine Michel Valgren, e lui ripete che il controllo può aspettare tutto il giorno. Gli ribattono che il medico deve andare via, ma Valgren zittisce l’interlocutore esclamando “ma è il mio medico!” tornando a rispondere alle domande dei giornalisti.

L’episodio è stato reso noto dal portale  WielerFlits.nl ha ripreso il siparietto nel post-gara e l’ha diffuso via Twitter

 

 

Ciclismo le gare di aprile e dirette TV

Ciclismo le gare di aprile e dirette TV: La guida completa

Ciclismo le gare di aprile e dirette TV delle corse di tutto il mondo, guida completa per non perdere nemmeno una gara dal Giro delle Fiandre alla Liegi-Bastogne-Liegi

Ciclismo le gare di aprile

Ciclismo le gare di aprile

Ciclismo le gare di aprile e dirette TV, tra campagna del pavè e trittico delle Ardenne si preannuncia un vero spettacolo per tutto il mese. Si parte il 1° aprile, con il #Giro delle fiandre, per poi continuare con la #Parigi Roubaix, l’Amstel, la Freccia Vallone e la Liegi.

Aprile offrirà una spettacolo continuo per gli amanti del ciclismo con tante dirette televisive (e dirette streaming) che condurranno al mese di maggio storicamente dedicato al Giro d’Italia. Archiviata la campagna del pavè la stagione delle classiche vivrà la sua seconda fase sulle Ardenne, con lo storico trittico Amstel – Freccia – Liegi e con un’attesa sfida tra Nibali e Valverde che infiammeranno proprio la Liegi-Bastogne-Liegi.

Ciclismo le gare di aprile: elenco completo

1 La Roue Tourangelle
1 Giro delle Fiandre (Rai e Eurosport)
2 – 7 Volta Paesi Baschi (Eurosport)
3 – 6 Circuit de la Sarthe
4 Schledeprijs (Eurosport)
8 Klasika Primavera
8 Parigi – Roubaix (Rai e Eurosport)
10 Parigi – Camembert
11 Freccia del Brabante (Eurosport)
13 – 15 Gp Beiras e Serra de Estrela
14 Tour du Finistere
15 Amstel Gold Race (Rai e Eurosport)
15 Tro Bro Leon
16 – 20 Tour of the Alps (Rai e Eurosport)
17 – 22 Giro di Croazia (Eurosport)
18 Freccia Vallone (Rai e Eurosport)
20 – 22 Vuelta Castilla Leon
22 Giro dell’Appennino (Rai)
22 Liegi – Bastogne – Liegi (Rai e Eurosport)
24 – 29 Giro di Romandia (Eurosport)
27 – 29 Vuelta Asturie.

Fabio Felline rinnova con la Trek-Segafredo

Fabio Felline rinnova con la Trek Segafredo

E’ uno dei corridori italiani che meglio ha iniziato il 2017, Fabio Felline, classe 1990 che una anno fa ha visto la sua carriera in dubbio a causa di un terribile e assurdo incidente all’Amstel Gold Race in cui il corridore è caduto durante il trasferimento dalla partenza di Maastricht, ha firmato un prolungamento annuale con la Trek-Segafredo fino al termine del 2018

Tanta soddisfazione per il ciclista torinese: “Sono veramente molto felice di continuare la mia carriera con la Trek – Segafredo, perché amo l’ambiente che si è creato. Questa squadra mi ha dato la possibilità di inseguire i miei sogni e di pensare a nuovi obiettivi visto che credono in me. Questo per me è fondamentale perché sentendo la fiducia della squadra riescono a dare il massimo”.

Il team manager Luca Guercilena ha aggiunto: «Fabio è sempre stato un gran lavoratore, ma dopo l’incidente dell’anno scorso l’ho visto trasformarsi in uno degli atleti più concentrati con cui abbia mai lavorato. È determinato nel riuscire ad affermarsi e questa primavera ci ha mostrato ancora una volta le sue qualità su tutti i terreni. Dal Trofeo Laigueglia al Tour de Romandie ha reso sempre ad un altissimo livello».

Intervista a Simone Andreetta

Intervistiamo Simone Andreetta, corridore classe 1993 professionista dal 2015 e attualmente in forza alla Bardiani CSF.

Ricordi il momento, o la corsa in cui hai capito che il ciclismo poteva diventare qualcosa di più dello sport con cui divertiti?

Fin da quando sei giovane tutti i ciclisti sperano che un giorno questo sport possa diventare il proprio lavoro. Sicuramente ho preso consapevolezza dei miei mezzi ed ho pensato al professionismo dopo delle belle vittorie come il Giro Ciclistico Belvedere la Bassano-Monte Grappa nella categoria Under 23.

Hai disputato molte corse nella tua giovane carriera, quale ricordi con maggior piacere?

Tra i professionisti ho avuto la possibilità di corere la Amstel Gold Race già due volte e ha preso parte al Giro d’Italia dell’anno scorso e penso che l’affetto che ti da la gente lungo le strade in  queste importanti corse sia qualcosa di magnifico e che mi porterò sempre dentro

Il ciclismo è uno degli sport di maggior fatica, come riesci a superare i momenti di difficoltà in corsa?

Come supero la fatica? La supero perché è parte integrante del  mio lavoro. Posso considerarmi sicuramente un privilegiato nel  poter fare questa vita e questo sport. Sicuramente  che un operaio che lavora in fabbrica in un turno da otto ore al giorno faccia molta, ma molta più fatica di me (e magari dopo il turno esce pure in bici!).

Sicuramente il nostro sport  comporta molte privazioni ed è fatto di grandi sacrifici che la gente che guarda da fuori non può vedere e capire ma è la mia strada, la mia vita, l’ho scelta io e ne sono felice

Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?

Purtroppo l’anno non è partito nel miglior modo e come si sperava. Sono al mio terzo anno tra i pro e  quindi c’erano un po’ più di aspettative rispetto gli altri anni che per ora non ho rispettato ma  in questo ultimo mese ho lavorato davvero bene per poter avere un posto in squadra al Giro d’Italia e sono felice della condizione che ho e che ho dimostrato di aver al Tour of Alps… adesso basterebbe un po’ più di fortuna e ci siamo!

Qual è la corsa che vorresti vincere assolutamente in carriera?

Da buon italiano il sogno sarebbe di vincere una tappa al Giro d’Italia

Qual  è il tuo campione preferito (nel ciclismo)?

Sinceramente non ho un campione preferito vero e proprio perché in fin dei conti sono tutti colleghi e rivali, ma ammetto che  ammiro veramente tanto Valverde. Lui è un fenomeno, è uno che va sempre forte tutto l’anno e vince sempre con gran classe, un corridore “vecchio stampo”. Ho poi una predilezione particolare per un atleta che ha appena lasciato il gruppo:  Tom Boonen

Qual’è l’impresa ciclistica del passato che ricordi maggiormente?

Non ho un’impresa che ricordo di particolarmente ma  i mondiali vinti un po’ di anni fa da Paolo Bettini e da Alessandro Ballan a Varese mi  hanno emozionato in modo incredibile

Hai qualche hobby particolare?

Il mio hobby durante la stagione invernale è la caccia. Possiedo 2 cani e insieme a mio fratello ed a altri miei amici coltiviamo questa passione. Ultimamente mi diletto anche nella pesca:  stare in mezzo alla naturale mi fa sentire bene, quando necessito di relax e staccare la spina è il mio primo pensiero