Chloé Dygert Owen affronta le sue paure

Chloé Dygert Owen tra gioia e paura

Chloé Dygert Owen è tornata all’Amgen Tour of California un anno dopo lo spaventoso incidente che ha condizionato la sua stagione scorsa

Chloé Dygert Owen (fonte pagina twitter)

Chloé Dygert Owen (fonte pagina twitter)

Chloé Dygert Owen, vittima di un bruttissimo incidente lo scorso anno ha fatto il suo ritorno in gara all’Amgen Tour of California.

La medaglia d’argento olimpica in carica ha spiegato a VeloNews il suo stato d’animo: “non è facile superare lo shock dell’incidente, sto lottando per uscirne”. Proprio un anno fa, durante gli ultimi chilometri della tappa di apertura della Amgen Tour of California Race del 2018 la Dygert Owen venne coinvolta in una caduta durante la preparazione della volata. La conseguenza, oltre a grandi botte, fu un trauma cranico che ha compromesso l’intera seconda parte della stagione.

Dygert Owen ha perso il controllo il controllo della sua bicicletta deviando la traiettoria e andando a sbattere sull’asfalto pestando violentemente il capo sull’asfalto. Ad un anno esatto dall’incidente, il rientro alle corse con la Sho Air-Twenty20 non può che far riaffiorare i brutti ricordi.

“Il primo giorno ero davvero e preoccupata e scarica, questo mi ha tolto molte energie mentali. Il secondo giorno ho avuto problemi ad anca e schiena e non ero per nulla in forma ma fortunatamente le mie compagne Emma Grant e Jasmine Duehring hanno pedalato davvero alla grande!

Non è difficile comprendere lo stato d’animo della atleta in quanto i postumi del trauma cranico sono stati assolutamente importanti tanto da non riuscire a tornare a correre per buona parte della stagione perdendo anche la prova nazionale su strada, prima di tornare in competizione a luglio per gareggiare nel Kristin Armstrong Chrono Classic.

I sintomi della ferita alla testa si sono protratti fino ad agosto e, dopo aver preso parte ad un training camp a Colorado Springs la Dygert Owen si è di nuovo presa una pausa dalle corse e dall’allenamento.

 

Chloé a marzo ha vinto tre tappe e la generale al Chico Stage Race in California, e poi si è ripetuta in due frazioni e nella classifica generale al Joe Martin Stage Race ad aprile. Dygert Owen ha dimostrato anche di aver aver ripreso il feeling con le salite durante il Tour of the Gila a maggio, dove ha vinto due tappe e si è classificata al secondo posto nella classifica generale.

Questi risultati sono un incoraggiante trampolino verso le Olimpiadi del 2020 a Tokyo ma prima il suo obiettivo saranno i campionati nazionali su strada e a cronometro per poi puntare a ben figurare ai mondiali nello Yorkshire.

 

Egan Bernal conquista il Giro della California 2018

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista il Tour della California dominando in lungo e in largo nelle tappe di montagna e resistendo alla rimonta di Van Garderen nella prova a cronometro. Prova eccezionale anche di Fernando Gaviria

Egan Bernal conquista l'AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California e continua nel percorso di avvicinamento ai vertici del ciclismo mondiali a passi distesi. La caduta che lo ha fermato al Giro della Catalonia non gli ha impedito di prendere parte al Tour de Romandie sfiorando la vittoria, sfuggita solo per qualche secondo di troppo perso nella prova a cronometro.
Ora ecco che per il colombiano, creatura di Gianni Savio, arriva la consacrazioe con la vittoria al Giro della California 2018 (prova World Tour), conquistato grazie a due stupende azioni nelle tappe di montagna.

Gibraltar Road, lungo la salita finale di 12 km con pendenza media all’8%, Egan Bernal ha conquistato la prima vittoria lasciandosi alle spalle campioni del calibro di Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) distanziato di 21 secondi e Adam Yates (Mitchelton  -Scott), gemello dell’attuale maglia rosa.

Al penultimo giorno della gara californiana ecco che a South Lake Tahoe Bernal ha letteralmente schiantato gli avversari staccando di ben un minuto e mezzo ancora Adam Yates ipotecando la classifica generale nonostante vi fosse ancora una prova a cronometro (avversa al colombiano) da effettuare.

Proprio nella prova a cronometro ecco un’altro segno di crescita di Egan che lascia ad un esperto delle prove contro il tempo come Tejay Van Garderen della Bmc poco più di un minuto. Insomma non solo tanta concretezza in salita ma anche un maturità nelle prove a lui meno adatte.

L’AMGEN Tour of California ha fatto registrare l’exploit anche si un altro colombiano, il velocista Feranando Gaviria che ha letteralmente dominato gli sprint di gruppo. Insomma un vero e proprio dominio colombiano nella corsa californiano. Tra gli italiani va segnalata la convincente gara di Edward Ravasi.

Grande la soddisfazione per il portacolori della Sky : “Sono veramente molto felice perché questa è la mia prima vittoria di una classifica generale in una corsa WorldTour. Devo ringraziare tutto il team per l’ottimo lavoro svolto in tutte le tappe. Sono veramente molto contento”.

 

 

Rafal Majka vince la seconda tappa al Tour of California

Rafal Majka

Prima vittoria in maglia Bora-Hansgrohe per Rafal Majka,  27enne polacco, che si è imposto nella  seconda frazione dell’Amgen Tour of California caratterizzata dalla durissima salita di Mount Hamilton.

Majka è andato all’attacco assieme a Lachlan Morton (Dimension Data), Ian Boswell (Sky) e George Bennett (LottoNL) e nel finale si è liberato di Boswell e Morton e ha domato Bennett in volata.

Il primo gruppo inseguitore, comprendente corridori come Robert Gesink e Andrew Talansky è arrivato staccato di 37″ il che ha permesso a Rafal Majka di diventare il nuovo leader della classifica generale con 2″ su George Bennett

Paura per Toms Skujins al Tour of California

Tanta paura ieri all’Amgen Tour of California quando a 23 chilometri dall’arrivo di San José il corridore lettone Toms Skujins è caduto a terra in un tratto di discesa mentre si trovava nel gruppo di testa.

Toms Skujiņš cade al Tour of California

Il 25enne della Cannondale-Drapac ha provato subito a rialzarsi e ripartire ma evidentemente provato dal violento impatto è subito ricaduto, successivamente probabilmente perché poco lucido ha attraversato la strada per recuperare gli oggetti persi nell’impatto con l’asfalto proprio nel momento in cui sopraggiungevano alcuni corridori ad alta velocità che hanno rischiato a più riprese di investirlo.

Nonostante tutto l’atleta lettone è risalito in bici e ha iniziato a pedale anche se era evidente che non fosse in condizioni di proseguire, solo l’arrivo dell’ammiraglia e del direttore sportivo sono riusciti a convincerlo a desistere e ritirarsi dalla corsa a stelle e strisce.

Giunto in ospedale a Skujins sono stati diagnosticati oltre a numerose abrasioni, una commozione cerebrale e la frattura della clavicola sinistra.

 

Crash!

Tom Skujins took a hard crash at the Amgen Tour of California. Probably should not be back in the race judging by this.

Pubblicato da SBS Cycling Central su Lunedì 15 maggio 2017

Tour of California: vittoria di Marcel Kittel

Il logo del Tour of California

Era una dei favoriti per gli arrivi in volta e la prima tappa del AMGEN Tour of California ha rispettato le aspettative. A trionfare sull’arrivo di Sacramento è stato infatti Marcel Kittel della QuickStep – Floors, al suo ottavo centro stagionale, che ha preceduto il campione del Mondo Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), mentre terzo posto si è piazzato il nostro Elia Viviani (Sky).

Naturalmente Marcel ha indossato anche la prima maglia da leader della generale ma già dalla prossima tappa con arrivo a San Josè sarà dura che la possa conservare visto che la seconda frazione presenta ben 5 GMP.

Come dicevamo, al terzo posto è giunto il nostro Viviani che si è detto felice della propria prova: “la squadra ha fatto un lavoro perfetto durante la tappa i miei compagni Doull, Van Poppel e Dibben mi hanno portato in una  posizione perfetta all’ultima curva facendomi prendere la ruota di Kittel. Purtroppo poi a 600 metri dal traguardo si è creato un poà di confusione e quando era il momento di partire sia Kittel che Sagan erano già andati. Sono comunque soddisfatto della prova mia e del team.