Bere birra dopo allenamento in bicicletta

Bere birra dopo l’uscita in bici?

Bere birra dopo lo sforzo fisico può non essere del tutto controproducente, anzi alcuni studi dicono che fa bene

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere Birra (fonte Pixabay)

Bere birra dopo l’uscita in bici? Non è raro sentire di ciclisti (e di sportivi) che, dopo lo sforzo fisico non disdegnano di assumere alcool, in particolare birra. Con la calura estiva una birra fresca non guasta ma, al di la dell’appagamento fisico, questa abitudine potrebbe racchiudere alcuni benefici inaspettati.

Nei primi anni del 1900 sino ad oltre la metà del secolo scorso, molti ciclisti che prendevano parte al Tour de France erano soliti assumere alcool durante e dopo la corsa. Birra, vino e a volte champagne accompagnavano i ciclisti lungo le polverose strade francesi riducendo il dolore della fatica.

Si racconta che, durante la 17a tappa del Tour del 1935, praticamente l’intero gruppo si prese una pausa per degustare alcolici con la gente del posto. Julien Moineau non si fermò a banchettare e conquisto la frazione con oltre 10 minuti di vantaggio.

Bere birra i benefici

L’assunzione moderata di alcol è spesso indicata come benefica per la salute. Riduce il rischio di malattie vascolari, favorisce la riduzione dei sintomi del diabete di tipo 2, supporta la densità ossea e previene l’insorgere dei calcoli renali. Chiaramente i benefici sono legati alla modesta assunzione di alcool, bere pesantemente ha evidentemente effetti opposti! (l’OMS stabilisce in massimo 33cl al giorno la soglia di birra bevibile ovvero circa un bicchiere di birra).

Un’assunzione elevata può affaticare il fegato ed avere ricadute negative sullo stile di vita e la condotta personale.

I risultati hanno dimostrato però che l’assunzione di alcol il giorno precedente ad una gara o ad un allenamento intenso non ha alcun effetto benefico per l’atleta Insomma bere birra dopo l’allenamento può avere dei vantaggi ma farlo prima non ha senso.

La “promessa” di una birra post-corsa può essere una buona motivazione per spingerti ad uscire con amici con l’idea di terminare l’allenamento in birreria con i compagni di pedalata. La stanchezza amplifica il piacere del mangiare e del bere.

Un numero sempre crescente di birrifici supporta le attività ciclistiche locali

Bere birra dopo l’allenamento o una gara consente di introdurre nell’organismo un liquido in cui sono presenti numerosi sali minerali, come potassio magnesio, fluoro, sodio, manganese, alluminio e ferro.

La birra (data l’elevata percentuale di acqua di cui è composta) stimola la diuresi e quindi aiuta l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina.

Affrontare le salite con il giusto sprint

Affrontare le salite con il giusto sprint

Affrontare le salite con il giusto sprint, l’allenamento con le bici da corsa per ciclisti amatori. Ecco alcuni consigli per allenarsi e per migliorare le proprie prestazioni in salita

Affrontare le salite!

Affrontare le salite!

Assistere dal vivo alle tappe del giro d’Italia è un’esperienza davvero emozionante, ma per gli amanti delle due ruote anche guardare la corsa in TV è decisamente appassionante. Chi non ammira la compostezza e l’agilità con cui i campioni affrontano salite dalla pendenza quasi impossibile, sempre a velocità sostenuta?

Per ottenere una tale performance la preparazione atletica è fondamentale e, anche senza essere ciclisti professionisti, tutti noi dovremmo adottare alcuni specifici accorgimenti per percorrere le strade in salita senza sovraccaricare eccessivamente il nostro fisico.

Assumere la posizione corretta per pedalare in scioltezza

Assumere una postura corretta non è importante solo quando si cammina o si solleva pesi di qualunque tipo: anche quando si va in bici è fondamentale, soprattutto in salita. In caso contrario, infatti, si rischia di incorrere in alcuni sgradevoli inconvenienti, tra cui:

  • Eccessivo dispendio di energia
  • Affaticamento nella respirazione
  • Sforzi muscolari che possono comportare strappi o stiramenti

Quando si affronta una salita, l’organismo è sottoposto a uno sforzo costante, durante un intervallo di tempo abbastanza lungo; di conseguenza, per riuscire ad arrivare in cima senza arrancare o subire danni a livello muscolare, è fondamentale assumere la posizione migliore per tutelare il nostro fisico, che consiste nel rimanere seduti e appoggiare entrambe le mani sulla parte superiore del manubrio.

Questa posizione è quella ideale perché permette di:

  • Sforzare meno i muscoli
  • Respirare con maggiore facilità, dal momento che il busto rimane dritto

Per tornare alle corse agonistiche, non pensiate che percorrere un’intera salita in piedi sui pedali, come vedete fare ai vostri beniamini, sia più facile: questa soluzione, infatti, permette di erogare più forza consumando, però, molta più energia. Ecco perché non si dovrebbero affrontare le salite sempre in questo modo.

Ritmo e costanza, le chiavi del successo in salita

Un errore molto comune che si commette quando si inizia una salita consiste nel partire alla massima velocità: il fisico è fresco e riposato e si pensa di disporre di tutta l’energia necessaria per compiere l’impresa senza particolari problemi. Il risultato è che dopo poche centinaia di metri si comincia ad arrancare e a sbandare con la bici, perché si è bruciata tutta la carica troppo presto. L’ideale, quindi, è fare i primi passi con calma, per capire qual è il ritmo più adeguato con cui affrontare la salita senza fare sforzi eccessivi. Una volta trovato il ritmo, il vero segreto del successo degli scalatori su due ruote consiste nel mantenerlo. Come? Attraverso la verifica di  alcuni parametri fondamentali:

  • La cadenza della pedalata, monitorando quanti giri si fanno con i pedali nell’arco di un minuto
  • Il ritmo cardiaco e respiratorio, prestando attenzione a non superare la soglia anaerobica, cioè il limite per affrontare uno sforzo prolungato nel tempo
  • I rapporti della propria bici, mettendone uno agile per percorrere con maggiore facilità i tratti particolarmente ripidi

L’importanza dell’allenamento

Da ultimo, non dobbiamo dimenticare l’importanza di un allenamento costante. L’allenamento SFR (Salite Forza Resistenza), molto conosciuto nell’ambiente degli appassionati di bici da corsa, consiste nel pedalare su salite di circa 4%-5% di pendenza, effettuando dalle 6 alle 8 ripetute di 1-5 minuti l’una con circa 2-3 minuti di recupero, utilizzando rapporti della bici molto lunghi e una cadenza di pedalata compresa tra i 50 e i 60 giri al minuto.

  • Per migliorare la forza si possono eseguire 3-9 ripetizioni di 2-4 minuti, con recupero di circa 7 minuti, rapporti lunghi e un ritmo di pedalata di circa 70 giri al minuto.
  • Per implementare l’agilità si eseguono 3-6 ripetute di 2-3 minuti, recuperando per circa 5 minuti, con rapporti agili e un ritmo di 80 giri di pedali al minuto.

Thomas Pezzoli di Thoro Bicycles

 

Sei cose da fare se sei troppo malato per pedalare

Sei cose da fare se ti colpisce l’influenza

Sei cose da fare in alternativa alla classica uscita in bicicletta del week end dal sistemare la bicicletta a leggere ciclonews.biz

Sei cose da fare con influenza (fonte pixabay)

Sei cose da fare con influenza (fonte pixabay)

L’inverno tarda ad arrivare in alcune aree dell’Italia mentre in altre si fa sentire, con il freddo ecco che arrivano i primi malanni di stagione che vi potrebbero costringere ad una sosta ai box rinunciando alla vostra amata bicicletta.

Attenzione, se il vostro corpo manda segni di sofferenza o di raffreddamento, non ha alcun senso forzarsi ad una uscita che potrebbe solamente peggiorare il vostro stato di salute.

Naturalmente questo “riposo forzato” terrà il vostro pedale fermo ma la vostra passione per il ciclismo può tranquillamente continuare a muoversi, come?

Semplice, con sette cose da fare!

1.     Fissare l’obiettivo del vostro anno

Andare in bicicletta può voler significare tante cose: divertirsi con gli amici, voler perder peso, puntare a qualche gran fondo. Qual è il tuo obiettivo? Se non hai fissato un obiettivo chiaro non sarà nemmeno chiaro l’approccio da usare per uscire in bicicletta. Prenditi del tempo, ragiona e fissa un obiettivo raggiungibile per evitare la frustrazione

2.Pianifica le corse che vuoi fare

Amministrare le proprie forze, pianificare la stagione amatoriale è un passo intelligente e fondamentale per far si che la vostra passione per il ciclismo non resti un hobby improvvisato aumentando la possibilità di aumentare il grado di soddisfazione delle vostre uscite.

3.Valuta la tua dieta/piano di nutrizione

Le feste hanno messo molti di noi “all’ingrasso”, la sensazione di appesentimento è assolutamente fastidiosa ma l’idea di concentrarsi solamente sull’allenamento non è vincente. Affianca uno studio sugli alimenti più adatti al tuo stile di vita e di allenamento. Bruciare calorie non è il solo modo per perdere circonferenza, il primo allenamento si compie a tavola. Cambia abitudini alimentati, fissa alcuni paletti

4. Cura la tua bicicletta

Spesso l’allenamento occupa integralmente il nostro tempo libero, spesso dopo il work out non abbiamo voglia di impegnare tempo per la manutenzione del nostro mezzo meccanico. Quale occasione migliore (sempre che il vostro garage sia riscaldato) se non questa per prendere in mano la vostra bicicletta per “coccolarla” un po’?

5. Migliora la tua bicicletta

Diciamolo, tutti noi non siamo quasi mai soddisfatti della nostra bicicletta, : un pezzo nuovo non guasta mail. Allora dedichiamoci alla ricerca online di qualche pezzo che ci interessa, approfittiamo di questo periodo di saldi per scovare qualche “pepita”.

6. Leggere ciclonews!

Non c’è nemmeno bisogno di dirvelo, se avete l’influenza o se non l’avete: LEGGETE CICLONEWS

Ciclismo allenamento speciale della Dimension Data

Ciclismo allenamento speciale della Dimension Data per la Vuelta

Ciclismo allenamento speciale della Dimension Data per la Vuelta utilizzando l’applicazione Zwift che ha contribuito alla vittoria di Ben King

Ciclismo allenamento speciale per la Dimension Data

Ciclismo allenamento speciale per la Dimension Data

Ciclismo allenamento speciale per la Dimension Data che ha preparato in modo accurato la Vuelta Espana e la vittoria nella quarta tappa di Ben King ne è il frutto evidente.L’obiettivo di questi “special training” era aumentare la sopportazione del grande caldo iberico di fine agosto.

Ciclismo allenamento speciale su Zwift

E’ stata la stessa formazione sudafricana, dopo il trionfo di Ben King, ad affermare di aver impiegato una tabella di allenamenti particolarmente allenante contro le altissime temperature previste sulla penisola iberica.

A capo di questo progetto Dave Nichols dottorando all’Aspetar Sports Medicine Hospital in Qatar e membro dello staff team, e specializzato in ”fisiologia dell’acclimatazione al calore”

“Alla Vuelta, considerando la stagione, sapevamo di doverci aspettare temperature oltre i 30 gradi, ecco perché abbiamo impostato allenamenti mirati”

ha spiegato Nichols.

Ben King si allenato, come di consueto in Italia (abita a Lucca) dove l’estate è stata decisamente torrida ma, per completare la preparazione, si è avvalso di una applicazione in rapida diffusione: Zwift.

King e gli altri atleti della Dimension Data hanno pedalato utilizzando Zwift all’interno di uno speciale tendone dotati di riscaldatori in grado di generare temperatura attorno ai 35 gradi e, parallelamente, studiano la risposta del fisico degli atleti.

Questa speciale applicazione software è un preciso simulatore dei percorsi e delle difficoltà che si possono trovare in corsa sfruttando le capacità della realtà virtuale

Chain Reaction Cycles sito di e-commerce di ciclismo

Chain Reaction Cycles e-commerce e competenza

Chain Reaction Cycles portale e-commerce per gli amanti del ciclismo e maxi store situato a Belfast in Irlanda ecco la nostra recensione

Chain Reaction Cycles

Chain Reaction Cycles

Chain Reaction Cycles ha come obiettivo numero uno quello di fornire il miglior supporto clienti di qualità sul web per migliorare la possibilità di entrare in possesso con prodotti di qualità a prezzi competitivi.
L’intero team di supporto è composto da oltre 100 professionisti appassionati di ciclismo che mettono a disposizione non solo le proprie competenze ma anche la loro passione.
Gli addetti all’assistenza tecnica lavorano per massimizzate l’esperienza di acquisto del cliente rendendola più semplice possibile.

Il negozio mette a disposizione del clientela stessa attrezzatura che viene utilizzata dal team per le gare di DownHill, garantendo lo stesso standard qualitativo dal principiante al professionista.
Il negozio di Belfast copre una superficie di 3.000 metri quadrati con prodotti relativi a tutte le discipline del ciclismo e della corsa, in esposizione vi sono oltre 180 biciclette oltre a selezioni dei migliori componenti, accessori e abbigliamento per il ciclismo. Al negozio fisico si affianca un interessante e rifornito e-commerce.
Il personale altamente qualificato è a disposizione per offrire consulenze specializzate e offrire servizi in-store tra cui analisi dell’andatura e fitting delle prestazioni, corsi di manutenzione, fitting professionale per bici e molto altro ancora.
Al Chain Reaction Cycles store non è possibile trovare solamente più vasta gamma di attrezzature per ciclisti, ma anche un apposito reparto manutenzione per massimizzare le prestazioni della bicicletta, che si tratti di Mountain o Road.

Chain Reaction Cycles: milestones

1984 Nascita del primo negozio: il Ballynure Cycles
1989 Nasce una nuova azienda: Chain Reaction Cycles
1998 Inizio della vendita per corrispondenza
2000 Lancio del sito
2004 Trasloco di tutte le operazioni nel nuovo magazzino
2007 Nasce il primo team CRC di Coppa del Mondo di DH
2011 Inaugurazione del MegaStore a Belfast

Chain Reaction Cycles: Categorie di prodotti

Bici
Telai e Forcelle
Componenti
Ruote & Copertoni
Abbigliamento
Protezioni
Alimentazion & Allenamento
Officina
Accessori
Calzature

Froome allenamenti super su Strava

Froome allenamenti super sulla nota app per sportivi

Froome allenamenti super postati sulla nota app Strava, la vicenda salbutamolo non sembra fermare la sua voglia di ciclismo

Froome Allenamenti massacranti

Froome Allenamenti massacranti

Froome allenamenti super o normalità? Il britannico è noto per la sua visione stakanovista del ciclismo, per la sua capacità di portare al limite la sua resistenza. Dopo la vicenda salbutamolo che dal 13 dicembre sta dividendo in due l’opinione pubblica (con una preponderanza per il colpevolismo), il Kenyano bianco non ha minimamente interrotto il proprio programma di allenamento anzi, paradossalmente, pare più motivato che mai.

Sul conto del ciclista del Team Sky sono arrivate diverse prese di posizioni, dalle più tolleranti a quelle veramente dure (Greg Lemond e Bardet) ma quello che è sicuramente inequivocabile è che l’etica del lavoro di Froome è probabilmente senza eguali nell’intero panorama ciclistico mondiale.

Attualmente Chris Froome si trova in Sudafrica e si sta cimentando in una serie di allenamenti al limite dell’umano. Complice l’utilizzo della nota applicazione Strava (che tanti ciclisti di ogni rango utilizzano per condividere i percorsi e i numeri dei propri allenamenti), il ciclista ha caricato una serie di uscite davvero strepitose.

Froome allenamenti a quasi 45 di media

Sembra quasi una presa di posizione silente contro le tante polemiche che stanno piovendo sul suo capo o è solamente la grande voglia di perfezionismo fatto sta che dall’inizio del 2018 il britannico ha iniziato a postare la propria attività.

Il campione britannico ha iniziato a condividere i dati delle sue uscite su Strava, con numeri incredibili anche per un professionista del suo calibro. Nell’ultimo weekend Froome è partito da Johannesburg alle sei e mezzo di mattina, tornando a casa dopo ben sette ore (di cui sei passate a pedalar) coprendo una distanza di oltre 270 chilometri.

Una simile distanza, già di per se sensazionale (superiore a quella di qualsiasi tappa di un grande giro) diventa ancor più incredibile se si considera che la media di andatura è stata di ben 44.8 km orari. A onor del vero è corretto segnalare che una parte di questa uscita è stata svolta “dietro motore” ma i numeri restano comunque di assoluta eccezionalità. Altrettanto importante è segnalare come non si sia trattato di un allenamento pianeggiante ma, anzi, dal punto di vista altimetrico siamo a livelli di un “tappone” di montagna: circa 3.500 metri di dislivello!

 

Mai un giorno di pausa

Froome viceve in totale dedizione per il ciclismo, conducendo una vita quasi ascetica senza mai concedersi pause o rilassamenti. Alla base di un simile atteggiamento c’è necessariamente una forza mentale e fisica non comune, le uscite sono al limite del girone dantesco. Da inizio anno il corridore del Team Sky ha percorso oltre 4.500 chilomtri trascorrendo in bicicletta 140 ore con una velocità media vicina ai 40 km/h!.

 

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Ripetute Allenamento per il Ciclismo

Ripetute allenamento indispensabile per il ciclismo

Ripetute allenamento che permette di migliorare la resistenza dell’organismo allo sforzo breve e intenso.

Ripetute Allenamento

Ripetute Allenamento per il ciclismo

Ripetute: cosa sono?

Con il termine ripetute s’intende uno sforzo breve e molto intenso, che viene riproposto più volte di seguito intervallato con una pausa. Lo sforzo (seppur breve) arriva allo stress muscolare quasi massimo (90-95% della propria frequenza cardiaca massima). La pausa tra una ripetuta e l’altra deve essere attiva, si deve cioè continuare a pedalare (seppur con rapporto agile ma con frequenza alta) riportando però l’organismo a condizioni vicine a quelle di riposo per poi ripartire con lo stress muscolare.

Quindi la sequenza della ripetuta è: scatto – recupero completo dallo sforzo – scatto.

Ripetute: Effetti fisiologici

L’allenamento impostato sulle ripetute ha l’obiettivo di migliorare la resistenza allo sforzo e alla fatica a attività breve ma intense. Questo allenamento può favorire la ipertrofia del miocardio e incrementare la forza di volontà.

Nella sessione di ripetute, il cuore, i polmoni e il sistema nervoso centrale ritornano alle condizioni di riposo (durante la pausa) obblidando a “ripartire da capo” per supportare l’organismo a ogni nuova ripetizione.

Ripetute: a chi servono?

Le ripetute non sono indicate ad amatori che non abbiano il desiderio di gareggiare e in ogni caso andrebbero eseguite sotto controllo e su parere del proprio medico curante o sportivo.

Se l’obiettivo sono miglioramenti nelle uscite domenicali ci sentiamo di non suggerire questa pratica. Offre maggiori benefici per chi partecipa ai criterium, chi fa cross-country in mtb o ciclocross.

Ripetute: Come allenarsi

  • Tempi di allenamento: Una volta la settimana (massimi)
  • Recupero: un giorno di riposo dopo la sessione.
  • Schema di allenamento:
  1. RISCALDAMENTO: 20 minuti
  2. SCATTO: al 90% della FC – 30sec/1 min
  3. PAUSA: 2-4 minuti a bassa intensità
  4. RIPETIZIONI: dalle 5 alle 10
  5. DEFATICAMENTO: 10 minuti alta frequenza rapporto agile

 

Ciclismo Alimentazione: 5 alimenti per migliorare le performance

Ciclismo Alimentazione scopriamo 5 alimenti importanti da inserire nella dieta del ciclista.

Ciclismo Alimentazione

Ciclismo Alimentazione

Ciclismo Alimentazione: quali alimenti sono importanti per i ciclisti? L’alimentazione è uno dei parametri importante da considerare se si vuole praticare con assiduità il ciclismo. Può capitare, soprattutto per gli amatori, di esagerare a tavola tanto che il giorno dopo sembra di pedalare non su una fiammante bici in carbonio ma su una littorina.

Abbiamo parlato in passato di ciclismo e integrazione oggi parliamo di alimentazione e in particolare di 5 alimenti che possono essere considerati come degli integratori a tutti gli effetti.

Ciclismo Alimentazione per gli amatori: 5 alimenti fondamentali!

I ciclisti professionisti (siano di strada, ciclocross, pista o MTB) sono seguiti da staff di preparatori e medici altamente competenti in materia di preparazione e alimentazione. Mentre gli amatori devono fare affidamento sulle proprie competenze.

Studiare una dieta personalizzata non è un percorso da fare senza specifiche competenze ma alcuni accorgimenti possono aiutare.

In particolare ci sentiamo di suggerire 5 alimenti particolarmente importanti per affiancale al ciclismo una corretta alimentazione.

  • Banane:  sono i frutti a più alto rilascio energetico da mangiare prima, durante e dopo l’attività fisica, riducono l’insorgenza dei crampi. Secondo uno studio svolto da  nutrizionisti taiwanesi sembra che la buccia sia ancorapiù ricca di potassio
  • Broccoli: ideali per una “botta” energetica e per proteggere il sistema immunitario
  • Frutta secca: Carica di grassi insaturi, vitamina B e omega 3 la frutta secca rappresenta una vera “bomba” alimentare. Grana Padano: il suo processo produttivo lo rende facilmente assimilabile e immediatamente usufruibile dall’organismo contiene molti Sali minerali
  • Patate: possiedono grandi valori nutrizioni, sono ricche di vitamine e Sali minerali, contribuiscono alla rimozione dei radicali liberi e al controllo della pressione sanguigna. Aiutano nel recupero muscolare post work out.
  • Miele (meglio se biologico): contiene energia immediatamente disponibile. In commercio vi sono bustine monodose comode e funzionali al recupero.

La natura ci riserva di continuo sorprese. Abbiamo a disposizione tanti alimenti naturali per il nostro recupero, tutto sta nel regolamentare le entrate caloriche. Gli integratori a barretta e che si possono trovare in farmacia sono utili e comodi, ma ricordiamoci le peculiarità di quelli naturali.

”L’uomo è ciò che mangia”

Ciclismo il miglior allenamento? Per le gambe!

Ciclismo il miglior allenamento? Quello per le gambe!

Nel ciclismo le gambe sono la parte più preziosa e delicata dell’atleta, vediamo come allenarle.

ciclismo il miglior allenamento

ciclismo il miglior allenamento

Non solo per i professionisti ma anche per gli amatori il corretto allenamento delle gambe rappresenta un plus fondamentale nel ciclismo.

 

Nell’allenamento del ciclismo è molto fondamentale lavorare sulla forza e sulla resistenza dei muscoli degli arti inferiori facendo attenzione ad evitare, sempre, traumi (DOMS) o tempi di recuperi lunghi dettati dal sovrallenamento.

Se gli arti inferiori sono importanti per il ciclismo anche gli altri muscoli non vanno dimenticati. Nel periodo invernale è importante affiancare alle uscite in bicicletta (meno frequenti) un programma di preparazione in palestra.

Importante è accompagnare l’allenamento con l’adeguato recupero ed eventualmente l’elettrostimolazione.

Ciclismo: il miglior allenamento per le gambe

Tra gli esercizi fondamentali troviamo quelli per  la regione anteriore della coscia (quadricipiti) e posteriore della gamba (polpacci).

  • La Leg Press: è il macchinario che consente di potenziare quadricipiti e glutei.
  • La Leg Curl potenzia i muscoli bicipiti femorali, e la parte posteriore della coscia.
  • La Calf Machine allena i polpacci.
  • Squat e Affondi aiutano nello sviluppo armonioso ed equilibrato dei muscoli delle gambe.
  • Squat su Bosu può essere d’aiuto per esercitare l’equilibrio muscolare.
  • Elastici aiutano la stabilità.

Ciclismo benefici: 7 plus per chi pratica lo sport

Ciclismo benefici: non solo sport ma anche salute fisica e mentale

Ciclismo Benefici

Ciclismo benefici: non solo nel fisico

Ciclismo benefici: non solo la passione alla base della pratica del nostro sport ma anche una serie di riflessi positivi sul nostro corpo che possono spingere anche i più pigri a riprendere la vecchia bicicletta o acquistarne una. L’impatto con le prime pedalate, dopo anni senza prendere in mano la bicicletta, potrà risultare non facile. Potremmo anche arrivare a maledire l’idea di aver speso dei soldi per una bici ma, dopo qualche pedalata, non ci saranno più dubbi sui benefici del ciclismo sul nostro fisico: sentiamo già quella godibile stanchezza e quel soddisfacente indolenzimento dei muscoli che seguono un’attività sportiva di qualità.

L’attività sportiva comporta benefici a tutti i livelli, sia essa amatoriale, competitiva o se semplicemente usate la bicicletta per andare a fare la spesa il sabato mattina, insomma la cosa importante è tenere il “motore” sempre allenato. I vantaggi, in termini di salute, sono sempre garantiti.

Ecco un elenco dei miglioramenti di cui a breve termine vi accorgerete.

Ciclismo Benefici: 7 punti fermi

  • OCCHIO E MENTE: il ciclismo vi aiuterà non solo a riprendere la forma fisica ma vi porterà a vedere posti che, di solito, non frequentereste quando girare con l’auto. C’è una montagnetta vicino a casa? Non ci siete mai andati con la vostra auto? In bici la affronterete e ne risulterete sorpresi
  • CUORE: praticare regolarmente il ciclismo aiuterà l’allenamento del vostro sistema circolatorio, comporterà una diminuzione della pressione arteriosa diastolica e contribuirà all’abbattimento dei livelli di colesterolo e dei trigliceridi nel sangue.
  • POLMONI: inutile dire che i vostri alveoli polmonari beneficeranno di una maggior efficienza.
  • MUSCOLI: se pensate che il ciclismo sviluppi solo le gambe vi sbagliate, vi accorgerete a breve come anche braccia, dorsali e addominali verranno stimolati garantendo uno sviluppo muscolare armonico.
  • STRESS: lo sapete che pedalare rende felici? Il ciclismo mette in moto le endorfine, neurotrasmettitori con proprietà analgesiche, che possono diffondere un senso di benessere.
  • GINOCCHIA: spingere (in modo corretto) sui pedali stimola e allena le articolazioni e rappresenta un sicuro modo per allenare i legamenti delle nostre ginocchia.
  • DIMAGRIMENTO: l’andare in bicicletta regolarmente contribuisce a far accrescere il metabolismo basale.