Vinokourov contro la fuga di notizie

Vinokourov mette pressione sul CADF

Vinokourov e il Team Astana prendono posizione a favore dei propri atleti e contro la fuga di notizie mentre Michele Ferrari nega

Vinokourov

Vinokourov

Alexander Vinokourov, direttore generale dell’Astana, interviene sulla questione, emersa negli scorsi giorni, del dossier della Cycling Anti-Doping Foundation (CADF) che segnalerebbe rapporti tra alcuni atleti del team kazako e Michele Ferrari.

Vinokourov che fu a suo tempo un adepto del medico italiano e fu squalificato per due anni per doping, ora tuona sulla “fuga di notizie” che ha portato il quotidiano danese Politiken, la televisione danese DR ed il quotidiano norvegese VG a far uscire la news incriminata.

Dopo che Fuglsang e Lutsenko, i due atleti chiamati in causa, hanno diramato tramite i propri canali social una dichiarazione di estraneità agli accadimenti narrati dai media, ora è Alexander Vinokourov a portare sostegno alla posizione degli atleti.

Il direttore dell’Astana ha sempre sostenuto l’infondatezza dell’assioma Ferrari=Doping ed ora tiene alto il muro difensivo del team che, attraverso il sito web ufficiale, ha sottolineato come la CADF “non ha riscontrato alcuna violazione confermata delle regole antidoping e di conseguenza non è stata avviata alcuna azione disciplinare né contro i ciclisti né il team”.

L’attenzione di “Vino” e della formazione kazaka si concentra, come detto, sulla fuoriuscita di notizie certamente delicate:

“speriamo che il CADF conduca un’indagine su come le informazioni sono state rese pubbliche al fine di evitare di ripetere queste situazioni in relazione a qualsiasi altra squadre”.

Certamente queste notizie, vere o false che siano, hanno adombrato l’immagine dell’Astana e del ciclismo in generale che, da molti anni, sta lottando per “pulire” la propria immagine.

Secondo quanto riportato dal noto sito cyclingnews.com lo stesso Michele Ferrari ha voluto segnalare la propria estraneità alle notizie che stanno circolando in questi giorni:

“Non ho più avuto rapporti con gli atleti del Team Astana da oltre 10 anni e non sono fisicamente presente ed una singola gara dal 1994”.

 

 

 

 

 

 

Astana show: i ciclisti si danno al rap

Astana show prima de Tour Down Under, è già virale il video

Astana show, la formazione kazaka pubblica sul social network Twitter un rap esilarante che è già diventato virale

Astana Show (fonte account Twitter)

Astana Show (fonte account Twitter)

Astana Show prima del via della stagione 2019 con la prima frazione del Tour Down Under la formazione guidata da Alexander Vinokourov ha deciso di fare un regalo fuori dagli schemi ai suoni numerosi fans sparsi per il mondo. La formazione kazaka ha infatti pubblicato su Twitter un video di un rap cantato dai ciclisti “celesti”.

Il team di  Vinokurov, grazie al contributo di Vladislav Pritulyak e  Sven Jonker, rispettivamente addetto ai video e PR, ha realizzato la prima canzone rap di un team Pro Cycling. Una canzone principalmente in lingua inglese, con qualche accenno di spagnolo ed italiano, che sta facendo impazzire tutti gli appassionati di ciclismo. Ne è uscito un videoclip assolutamente originale e che con ogni probabilità verrà “copiato” da qualche altra squadra sportiva. I ciclisti hanno per una volta messo da parte la catena della bicicletta per tirare fuori catene da mettere al collo come i membri di una gang newyorkese inscenando passi di break dance e ritmando frasi simpatiche.

Laurens de Vreese, ciclista belga ha ottenuto il ruolo di leader della band dell’Astana Show definita sul noto social network: “ciclisti di talento ma rapper ancor più talentuosi”.

Astana non è l’unica squadra a cercare di entrare nelle “classifiche musicali” André Greipel ha pubblicato due canzoni durante la sua prestigiosa carriera, inclusa quella con Maux (rapper “famoso” per le sue canzoni sui ciclisti professionisti) che ha anche scritto una canzone su Alberto Contador.

Mentre Muax fa la maggior parte del rap, Greipel si unisce alla strana canzone ogni tanto, fino a quando “il Gorrilla” si lancia in una parodia del verso dell’animale.

Nel 2017, André Greipel ha pubblicato anche una canzone chiamata “Go Gorrilla” che ha visto il velocista tedesco indossare un costume da gorilla

 

 

 

Michael Valgren vince la Omloop Het Nieuwsblad.

Michael Valgren ha vinto oggi a Ninove la Omloop Het Nieuwsblad

Michael Valgren ha vinto oggi a Ninove la Omloop Het Nieuwsblad grazie ad un ottimo lavoro dell’Astana. Una bella vittoria per il team di Vinokourov

Michael Valgren

Michael Valgren

Michael Valgren ha vinto la Omloop Het Nieuwsblad. Il corridore danese ha sfruttato la folta presenza si corridori dell’Astana nel gruppetto ristretto che è  andato a giocarsi la vittoria. Valgren ha messo a segno un gran colpo ai meno due chilometri, una vera sparata da campione che ha messo tutti a scacco consentendogli di andare a conquistare in solitaria la corsa belga.

Alle spalle del danese i soli Lukasz Wisniowski del Team Sky e il solito  Sep Vanmarcke della EF Education First sono riusciti a prendere vantaggio sul plotone ma il loro tentativo di riportarsi sul corridore dell’Astana non è andato a buon fine e sono stati ripresi proprio sulla linea dell’arrivo venendo cronometrati a 6″ da Valgren. Il quarto posto è andato a Jasper Stuyven, poi Philippe Gilbert, Edward Theuns, Bert Van Lerberghe, Sonny Colbrelli (ottavo), Arnaud Démare e Marcus Burghardt.

La corsa ha avuto la sua svolta, come da previsioni, sul mitico Muur che a 15 km dal traguardo ha scremato i corridori. Il primo ad attaccare è stato Sep Vanmarcke. Grazie alla sua azione si è formato il gruppetto buono, composto da una decina di unità: con il corridore della EF, c’erano Greg Van Avermaet, Oliver Naesen, Wout Van Aert, Zdenek Stybar, i tre Astana (Valgren, Alexey Lutsenko e Oscar Gatto) e ancora tanta Italia, con Sonny Colbrelli, Matteo Trentin e Daniel Oss. Poco dopo è riuscito a rientrare anche Wisniowski.

Michael Valgren ha approfitatto anche del marcamento serrato tra i rivali è andato a regalare una importante vittoria al suo team a poco ore dal grido di allarme del DS Alexander Vinokourov che ha sottolineato i problemi economici dell’Astana Pro Team.

Crisi economica in casa Astana? attività a rischio

Crisi economica per il team si Alexander Vinokourov?

Crisi economica per l’Astana? Le parole del DS Alexander Vinokourov mettono un dubbio sulla prosecuzione dell’attività del team

Crisi Economica in casa Astana

Crisi Economica in casa Astana

Crisi economica in casa Astana Pro Team? La squadra kazaka ha iniziato decisamente bene la stagione 2018 e negli ultimi 13 anni di attività è sempre stata una delle formazioni più competitive sia nei grandi giri che nelle corse di un giorno. Le parole del direttore sportivo Alexander Vinokourov rilasciate a un noto portale kazako (Vesti.kz) hanno pero messo qualche dubbio sulla prosecuzione del sodalizio sportivo celeste.

“La situazione è semplicemente critica! Ad oggi la squadra rischia di chiudere i battenti, non abbiamo ricevuto ancora la quota di finanziamento per la stagione 2018” ha dichiarato Vino. La crisi economica del team, quindi, non è solamente futura ma anche attuale: “stiamo andando alle corse coi risparmi, i ragazzi non stanno ricevendo gli stipendi, si impegnano ma è difficile”.

Insomma un team apparentemente solido e strutturato come quello celeste sta attraversando una vera e propria crisi economica che potrebbe toccare non solo i corridori e lo staff ma anche la partecipazione alle corse dei prossimi mesi: “abbiamo da affrontare delle spese urgenti e se l’arrivo dei fondi sarà ulteriormente posticipato, il rischio è quello di fermare l’attività già prima del Giro d’Italia, è un rischio davvero serio” ha spiegato il DS che ha aggiunto “si potrebbe dover chiudere l’attività del team“.

 

 

Gallium Pro 2018 di Argon 18: la bicicletta dell’Astana

Gallium Pro 2018 di Argon 18: bici ufficiale del Team Astana 2018

Gallium Pro 2018 di Argon 18 il nuovo modello della casa Canadese con cui il Team Astana di Vinokourov affronterà la stagione 2018

Gallium Pro 2018

Gallium Pro 2018

Gallium Pro 2018, bicicletta ufficiale del Team Astana per questa stagione, è basata sul telaio Argon 18 Gallium Pro che abbiamo già visto all’opera lo scorso anno in alcune imprese di Fabio Aru. La nuova versione del telaio è super leggero, il suo peso è, nella misura M, inferiore agli 800 grammi (per la precisione pesa 794 grammi).

La Gallium Pro 2018 si basa su di una geometria sviluppata taglia per taglia per assicurare la stabilità in sella a qualsiasi corridore indipendentemente dalla sua posizione in sella.

La sezione del tubo obliquo e del tubo superiore è maggiorata mentre i pendenti posteriori sono sottili per incrementare la capacità di assorbimento delle vibrazioni.

Il reggisella da 27,2 millimetri di diametro aumenta il confort del mezzo meccanico e la possibilità di montare coperture fino a 28 millimetri di sezione fa sì che la bicicletta sia adatta, se opportunamente accessoriata, ad ogni tipo di gara.

La Gallium Pro 2018 messa a disposizione del Team Astana monta il gruppo Shimano Dura Ace in versione Di2 completato da guarnitura FSA (K-Force Light con misuratore di potenza). Le ruote per il modello da gara vengono fornite da Corima.

Gallium Pro 2018 prezzo di vendita

Per chi fosse interessato a possedere questo gioiello segnaliamo i prezzi per il solo telaio offerto da un noto marchio di e-commerce:

Per il telaio su www.bikesupermarket.it 2 799,20 €

Astana Pro Team 2018: presentazione team

Astana Pro Team 2018: ecco la squadra

Astana Pro Team 2018: dopo l’addio ad Aru i capitani saranno Fuglsang e López. Cort Nielsen sarà lo sprinter e attenzione a Valgren

Astana Pro Team 2018

Astana Pro Team 2018

Astana Pro Team 2018: la formazione kazaka di Vinokourov esce con le ossa rotte dalla vicenda dell’addio Fabio Aru ma resta comunque una compagine di primo livello per le gare a tappe grazie alla prestazioni di Fuglsang e López che saranno chiamati a non far ripiangere il sardo. Saranno sei i volti nuovi che rendono la squadra abbastanza completa.

Il danese Fuglsang si presenterà al Al prossimo Tour de France con i gradi di capitano unico forte della top 5 conquistata. I dubbi principali su Jakob sono legati alla affidabilità. L’Astana si farà forte del giovane talento Miguel Ángel López che, dopo le due tappe conquistate alla scorsa Vuelta Espana sarà il capitano al Giro d’Italia.

Le spalle dei due capitani saranno guardate dagli storici Dario CataldoTanel KangertPello Bilbao, Omar Fraile e dal neoacquisto Jan Hir

Astana Pro Team non è mai stata votata alle volate ma l’ingaggio del venticinquenne Magnus potrebbe portare a un cambiamento di rotta. Altro velocista interessante è il nostro Riccardo Minali che andrà a caccia della prima vittoria dopo aver ottenuto diversi piazzamenti nella sua prima stagione da professionista

L’addio di Breschel può offrire più spazio per Oscar Gatto nelle classiche delle pietre dal momento che già lo scorso anno aveva ben figurato alla Omloop Het Nieuwsblad. Valida alternativa sarà il belga Laurens De Vreese che ha fatto 15° alla Roubaix l’anno scorso.

Il ventiseienne danese Michael Valgren Andersen sarà da tenero d’occhio in primavera sui muri fiamminghi e sulle colline del Limburgo e delle Ardenne. Molto ci attendiamo da Davide Villella che è chiamato a risplendere dopo i fasti delle categorie giovanili.

Luis León Sánchez le cui vere classiche sono le tappe dei GT, mentre si continuano ad attendere (come sempre meno speranza) segnali di ripresa da Moreno Moser.

Astana Pro Team 2018: La Rosa

Pello Bilbao (Spa, 1990), Zhandos Bizhigitov (Kaz, 1991), Dario Cataldo (Ita, 1985), Sergey Chernetckii (Rus, 1990), Magnus Cort Nielsen (Dan, 1993), Laurens De Vreese (Bel, 1988), Daniil Fominykh (Kaz, 1991), Omar Fraile (Spa, 1990), Jakob Fuglsang (Dan, 1985), Oscar Gatto (Ita, 1985), Yevgeniy Gidich (Kaz, 1996), Andriy Grivko (Ukr, 1983), Dmitriy Gruzdev (Kaz, 1986), Jesper Hansen (Dan, 1990), Jan Hirt (Cze, 1991), Hugo Houle (Can, 1990), Tanel Kangert (Est, 1987), Truls Engen Korsæth (Nor, 1993), Bakhtiyar Kozhatayev (Kaz, 1992), Miguel Ángel López (Col, 1994), Alexey Lutsenko (Kaz, 1992), Riccardo Minali (Ita, 1995), Moreno Moser (Ita, 1990), Luis León Sánchez (Spa, 1983), Nikita Stalnov (Kaz, 1991), Ruslan Tleubayev (Kaz, 1987), Michael Valgren Andersen (Dan, 1992), Davide Villella (Ita, 1991), Artyom Zakharov (Kaz, 1991), Andrey Zeits (Kaz, 1986)

Stefano Zanini: Grandi anche senza Aru e Nibali

Stefano Zanini: “Possiamo fare grandi cose anche senza Nibali e Aru”

Stefano Zanini

Stefano Zanini

Stefano Zanini direttore sportivo nell’ammiraglia Astana è tornato sulla stagione 2017 e sul caso di Fabio Aru che ha deciso di lasciare il team Kazako per accasarsi UAE Emirates. Zazà come è chiamato dagli amici, è stato intervistato dal quotidiano locale La Provincia di Varese e ha raccontato la versione dei fatti sul “clamoroso” divorzio dall’atleta sardo.

“Era nell’aria una frattura tra il team e Fabio Aru, ma resta tanto rammarico anche se ognuno deve fare le sue scelte e vanno rispettato” ha detto Zanini. “Se ne ho parlato con Fabio? No perché avrei provato a far valere la mia voglia di proseguire il rapporto con il ragazzo e credo che le scelte spettino in libertà al ciclista senza interferenze” ha proseguito l’ex corridore varesino.

Stefano Zanini: Senza Aru e Nibali saremo ugualmente forti

La scelta del ha indignato il team Kazako che rimprovera Aru di non aver dato il giusto preavviso e aver complicato la loro situazione sul ciclomercato, in particolare Alexander Vinokourov non è stato tenero. La partenza del sardo segue di un anno quella di Vincenzo Nibali e il team appare decisamente indebolito dalle ultime sessioni di mercato ma Stefano Zanini non è dello stesso avviso. “Il team non è svuotato dei suoi talenti, ripartiamo da un giovane come  Miguel Angel Lopez ma anche da corridori già affermati come  Jakob Fuglsang e dal Tanel Kangert che con più fortuna avrebbero potuto fare grandi cose già nel 2017. Siamo convinti che anche senza due campioni come Nibali e Aru possiamo essere competitivi. Adesso non dovremo più scegliere o dividere i due campioni, non avendoli più”.

 

 

Aru e Astana ci vediamo in tribunale?

Aru e Astana dopo l’addio lo strascico in tribunale?

Aru e Astana

Aru e Astana: crisi!

Aru e Astana da c’eravamo tanto amati a ci vediamo in tribunale? Pare destinato a finire nel peggiore dei modi il rapporto tra Aru e Astana dopo che il forte scalatore sardo ha deciso di lasciare il team di Alexandre Vinokourov. E proprio il team manager kazako accusa Aru di non aver rispettato una clausola prevista dal contratto e minaccia di agire per vie legali.

Aru e Astana: pronto un risarcimento?

Che nell’addio di Aru all’Astana ci fosse del non detto è parso da subito chiaro, anzi è parso chiaro fin dallo scorso Tour quando si è accentuata la frattura fra il corridore e il sodalizio della capitale kazaka per poi esplodere alla Vuelta tra minacce e boicottaggi della squadra al corridore, con il sardo che ha dovuto correre con un  cambio inadeguato per affrontare la tappa di Los Machucos.

L’atteso annuncio della firma del contratto tra Fabio e il nuovo team (UAE Emirates) è slittato all’inverosimile, tanto da non far rispettare al sardo una clausola che, a sentire le parole di “Vino”, era presente nel contratto.

Aru e Astana: clausola violata?

Vino ha, prima di tutto, imputato al sardo la poca chiarezza sul suo futuro e, successivamente, si è appellato al non rispetto delle tempistiche per il non rinnovo degli accordi. “Aru ci ha lasciati senza una prima punta, dovremmo chiedere i relativi danni” ha sentenziato il manager, aggiungendo: “con Fabio abbiamo passato degli ottimi anni e questa è una situazione davvero spiacevole ma che ha scelto soltanto lui”.

Aru e Astana: parola agli avvocati?

“Non abbiamo altra scelta che procedere con i nostri avvocati, Aru avrebbe dovuto comunicare la sua decisone dopo il Tour permettendoci di agire sul mercato liberamente e raggiungendo un accordo amichevole tra le parti” ha continuato il manager della Astana che ha aggiunto “il budget a disposizione l’avremmo impiegato su Uran ora non ci sono corridori che possano fare al caso nostro. Vedremo come procedere”.