Alexander Kristoff addio alla UAE Emirates?

Alexander Kristoff verso l’addio alla UAE Emirates

Alexander Kristoff sta valutando il suo futuro in vista della prossima stagione, il contratto in scadenza con la UAE Emirates

Alexander Kristoff (fonte pagina twitter)

Alexander Kristoff (fonte pagina twitter)

Alexander Kristoff e UAE Team Emirates potrebbero dirsi addio al termine della stagione in corsa. Il campione norvegese è in scadenza di contratto ed è alla ricerca di qualche soluzione più interessante in vista dell’imminente CicloMercato 2020.

L’ex campione europeo ha firmato con la UAE dopo una serie di annate poco convincenti e, di conseguenza, gli importi garantiti a Kristoff non erano (e non sono) da big del pedale. Ora, dopo aver la prestigiosa come la Gand – Wevelgem, per il 31enne scandinavo è tornato il momento di monetizzare dando un occhio alle offerte che potranno arrivare sul tavolo del suo agente.

“Non ho ancora raggiunto un accordo con nessuno ma c’è interesse da parte di numerose squadre – ha spiegato al sito norvegese procyling.no – ho avuto una offerta dalla UAE che non mi sembra sufficiente ragion per cui abbiamo parlato con altre squadre. Ho una idea in testa, quindi vogliamo vedere se riusciamo ad arrivarci”.

L’offerta attualmente nelle mani di Alexander Kristoff è maggiore di quanto stia attualmente percependo e la consapevolezza di aver offerto delle prove assolutamente convincenti negli ultimi mesi ha destato il desiderio di rivalsa.

La presenza in team di un astro emergente come Fernando Gaviria potrebbe essere un ulteriore sprone a lasciare la UAE Emirates anche se tra i due è nato un discreto feeling: “con Fernando le cose sono andate bene, certo nelle classiche si corre un po’ da soli ma sia alla Gand-Wevelgem che al Giro delle Fiandre abbiamo giocato di squadra”.

GP Francoforte 2018 vittoria di Kristoff

GP Francoforte 2018 poker di Kristoff, quarto Pasqualon

GP Francoforte 2018 vittoria di Kristoff che si conferma come re della corsa ottenendo il quarto successo personale consecutivo, quarto posto per il nostro Andrea Pasqualon

GP Francoforte 2018 vittoria di Kristoff,

GP Francoforte 2018 vittoria di Kristoff,

GP Francoforte 2018 vittoria di Kristoff, il corridore ella UAE Emirates ci ha ormai abituati al ruolo di Re della corsa firmando il quarto successo consecutivo dal 2014 ad oggi (nel 2015 non si è disputata per problemi legati all’ordine pubblico) nella classica teutonica.

La classica tedesca ha proposto numerosi ribaltamenti di situazione e che ha avuto la sua azione più importante nella fuga di otto corridori nel terzo finale di gara – Bole (Bahrain), De Plus (Quick-Step), Buchmann y Mühlberger (Bora), Spilak (Katusha), Gogl y Bernard (Trek) e Lambrecht (Lotto-Soudal) – il gruppo dei migliori si è riformato a poco meno di 4 chilometri dal traguardo.

Nel circuito finale, molto impegnativo e tortuoso, ci ha provato Fernando Gaviria che ha però sbagliaot i tempi scattando a 600 metri dal traguardo e rialzandosi poi inevitabilmente imitato poi da Sam Bennett, mentre Kristoff ha letto perfettamente la corsa vincendo nettamente la volata davanti a Michael Matthews, Oliver Naesen e Andrea Pasqualon.
Le novità proposte dal percorso hanno nettamente selezionato il gruppo, la Uae Team Emirates ha lavorato a lungo con Troia e Ganna per inseguire la fuga degli otto atleti poi nel finale è rimasto il solo Riabushenko al fianco di Kristoff che si conferma corridore di grande livello e firma il suo terzo successo della stagione.

“Questa è una corsa che mi piace molto e rispecchia le mia caratteristiche – spiega Kristoff – quest’ultima edizione presentava molta più salita rispetto le precedenti e sapevo che sarebbe stata più dura. Durante il secondo giro non mi sentivo particolarmente in forma e mi stavo per staccare, ma grazie all’aiuto di Troia e Ganna sono riuscito a tenere duro. Poi negli ultimi due passaggi sul tradizionale circuito le sensazioni sono cambiate e ho cominciato a crederci. Il Team ha lavorato molto bene fin dall’inizio e anche nel finale insieme alla Quick Step per riprendere i fuggitivi. In volata i belgi hanno preso in mano la situazione fino all’errore di Gaviria nell’ultima curva che, sicuramente, ha agevolato le cose. Bello essere tornato alla vittoria dopo il mio ultimo successo a febbraio, bello aver fatto la storia di questa corsa con la quarta vittoria di fila”. 

Kristoff vince, Guardini convince all’Abu Dhabi Tour

Kristoff vince la prima tappa all’Abu Dhabi Tour

Kristoff vince la prima frazione dell’Abu Dhabi Tour davanti al veronese della Bardiani CSF. Incredibile Mark Cavendish cade prima del via e si deve ritirare

Kristoff vince, Guardini convince

Kristoff vince, Guardini convince

Kristoff vince, Guardini convince, Cavendish cade prima del via. Potrebbe essere questa la telegrafica sintesi della prima tappa dell’Abu Dhabi Tour 2018. Nella corsa “di casa” fa subito festa la  UAE Team Emirates. Ieri la squadra emira ha colto l’occasione della presenza del “suo” team per presentare la nuova flotta e oggi ha festeggiato la vittoria del velocista norvegese.

Tappa senza significativi sbalzi altimetrici, avanti e dietro da Madinat Zayed, con il passaggio nel deserto di Liwa per 189 km senza alcuna difficoltà. Ed in una giornata senza spauracchi ecco che qualcuno si “complica la vita” sa solo: è Mark Cavendish che cade in un tratto di trasferimento prima del via della tappa ed è costretto a salutare la corsa prima ancora di prenderne il via.

Pronti, via e cinque coraggiosi partono: Vincenzo Albanese (Bardiani CSF) e Damiano Caruso (BMC Racing Team), il francese Charles Planet (Team Novo Nordisk), il lettone Toms Skujins (Trek-Segafredo) e il russo Nikolay Trusov (Gazprom-RusVelo).  Il gruppo lascia naturalmente fare e il vantaggio arriva ai 5 minuti.

Il percorso è interamente dritto e incredibilmente è Damiano Caruso che stacca i compagni di fuga e guadagna un leggero vantaggio. Lo scalatore in pianura arriva ad avere 15″  di vantaggio su Planet e 1’15” sul plotone ma la sua avventura termina ai meno 13.8 km, dopo circa 175 km di avanscoperta.

Tutto porta alla volata finale ed è Caleb Ewan a partire per primo ma il tasmaniano viene presto superato da Alexander Kristoff, che si prende il centro della carreggiata e a poco serve il tentativo di  Andrea Guardini della Bardiani CSF rende onore al proprio soprannome Flash, chiudendo ad un soffio dal norvegese

 

 

Matrah Corniche, Kristoff vince al Tour of Oman

Matrah Corniche, Kristoff fa sua l’ultima tappa del Tour of Oman

Matrah Corniche per la terza volta in carriera il campione d’Europa Alexander Kristoff ha vinto la frazione conclusiva del Tour of Oman.

Matrah Corniche: tripletta per Kristoff

Matrah Corniche: tripletta per Kristoff

Matrah Corniche, il campione d’Europa Alexander Kristoff ha vinto la frazione conclusiva del Tour of Oman davanti al Francese della Vital Concept Brian Coquard e il nostro Giacono Nizzolo della Trek-Segafredo.

Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) può finalmente alzare le mani per la prima volta con la divisa della sua nuova squadra e lo fa nella corsa che già in passato gli ha consegnato numerose vittorie

Alexey Lutsenko della Astana Pro Team conquista, invece la classifica finale del Tour of Oman con 11″ sul compagno di team Miguel Angel Lopez e 28″ su Gorka Izagirre dellaBahrain-Merida. López conquista la maglia bianca di miglior giovane, Loïc Chetout vince quella oro di corridore più combattivo.e  Nathan Haas (Katusha-Alpecin) vince la classifica a punti e veste la maglia verde.

L’ultima tappa del Tour of Oman con partenza da Al Mouj Muscat e arrivo a Matrah Corniche si snoda su 135 km ma l’ultimo GPM di giornata dista 35 km dal traguardo. La frazione è stata caratterizzata dalla fuga di 5 corridori che hanno raggiunto un vantaggio superiore ai 4 minuti mentre il gruppo, guidato dalla  Dimension Data e della Vital Concept  hanno controllato il gap.

Il gruppo accelera sulla salita di Al Jissah in quanto BMC e Katusha provano a tagliare fuori gli sprinter. Davanti ci prova Rémi Cavagna che resta in avanti fino ai meno 3 chilometri dall’arrivo quando il forcing del gruppo compatta il plotone.

Dopo tanti piazzamenti è dunque Alexander Kristoff a spuntarla, conquistando il traguardo di Matrah Corniche per la terza volta consecutiva.

ORDINE D’ARRIVO

1 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates 3:11:29
2 Bryan Coquard (Fra) Vital Concept Cycling Club 0:00:00
3 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek – Segafredo 0:00:00
4 Magnus Cort Nielsen (Den) Astana Pro Team 0:00:00
5 Nathan Haas (Aus) Team Katusha – Alpecin    0:00:00
6 Davide Martinelli (Ita) Quick Step Floors 0:00:00
7 Amaury Capiot (Bel) Sport Vlaanderen – Baloise 0:00:00
8 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 0:00:00
9 Benjamin Declercq (Bel) Sport Vlaanderen – Baloise 0:00:00
10 Floris Gerts (Ned) Roompot – Nederlandse Loterij 0:00:00

UAE Team Emirates 2018: presentazione team

UAE Team Emirates 2018: ecco la squadra

UAE Team Emirates 2018, il team di Beppe Saronni ha fatto un mercato di primo livello e punter su Fabio Aru per la conquista del Giro ma attenzione anche a Kristoff, Martin, Rui Costa e Ulissi.

UAE Team Emirates 2018

UAE Team Emirates 2018

UAE Team Emirates 2018 è stata la regina del ciclomercato grazie alle firme di campioni del calibro di Fabio Aru, Daniel Martin, Alexander Kristoff nonché della formidabile promessa Alexandr Riabushenko.

Perso il sudafricano Meintjes tornato alla Dimension Data ecco il colpo di mercato Fabio Aru in arrivo dell’Astana e che vorrebbe tornare ad assaporare il gusto di un podio in un grande giro (manca dalla Vuelta 2015). Il sardo tornerà al Giro d’Italia dopo due anni di assenza per poi pensare alla Vuelta Espana e al Mondiale di Innsbruck. Daniel Martin, corridore in costante crescita, sarà il capitano per il Tour de France (lo scorso anno chiuse in sesta posizione ma senza la caduta di Chambéry avrebbe sicuramente fatto meglio).

Alberto Rui Costa sarà il capitano per le corse di una settimana e potrà coprire il ruolo di gregario nei grandi giri mentre Darwin Atapuma sarà il battitore libero quando la strada sale (quando i capitani gli daranno libertà).

Il nostro Edward Ravasi (secondo al Tour de l’Avenir 2016) è chiamato al a ritrovare smalto dopo la stagione di esordio tra i pro decisamente travagliata. Alexander Kristoff sarà il punto di riferimento per le volate dell UAE Team Emirates 2018 e  punterà alla maglia verde del Tour de France. Ben Swift era arrivato lo scorso anno per competere in volata ma senza buoni esiti.

Simone Consonni si è messo in mostra lo scorso anno alla Tre Giorni di La Panneed assieme all’altra promessa Filippo Ganna (vincitore della Roubaix Under 23 nel 2016) saranno due interessanti elementi per le corse sul pavé.

Daniel Martin si focalizzerà anche sulle classiche delle Ardenne dove ha saputo vincere (a Liegi nel 2013). Anche il nostro Diego Ulisi e Alberto Rui Costa punteranno a ben figurare nelle classiche.

Da segnalare Alexandr Riabushenko, uno dei migliori prospetti futuri per le classiche: il ventiduenne bielorusso ha infatti conquistato il titolo europeo under 23 nel 2016 e ha conquistato lo scorso anno il Piccolo Giro di Lombardia.

UAE Team Emirates 2018: La Rosa

Anass Ait El Abdia (Mar, 1993), Fabio Aru (Ita, 1990), Darwin Atapuma (Col, 1988), Matteo Bono (Ita, 1983), Sven Erik Bystrøm (Nor, 1992), Simone Consonni (Ita, 1994), Valerio Conti (Ita, 1993), Alberto Rui Costa (Por, 1986), Kristijan Durasek (Cro, 1987), Roberto Ferrari (Ita, 1983), Filippo Ganna (Ita, 1996), Alexander Kristoff (Nor, 1987), Vegard Stake Laengen (Nor, 1989), Marco Marcato (Ita, 1984), Daniel Martin (Irl, 1986), Manuele Mori (Ita, 1980), Yousif Mirza (Uae, 1988), Przemyslaw Niemiec (Pol, 1980), Simone Petilli (Ita, 1993), Jan Polanc (Slo, 1992), Edward Ravasi (Ita, 1994), Alexandr Riabushenko (Blr, 1995), Rory Sutherland (Aus, 1982), Ben Swift (Gbr, 1987), Oliviero Troia (Ita, 1994), Diego Ulissi (Ita, 1989)

Peter Sagan: io sono leggenda!

Peter Sagan entra nella storia del ciclismo: mai nessuno aveva fatto tripletta ai mondiali

Peter Sagan

Il fotogfnish premia Peter Sagan

Peter Sagan Campione del Mondo, Campione del Mondo, Campione del Mondo non è Nando Martellini che urla nel 1982 ma la storia che si scrive nel 2017. Era uno dei nomi caldi, caldissimi ma in una gara come il mondiale non c’è mai nulla di scritto, troppe le variabili di una corsa oltre i 250km. Tantissimi gli avversari affamati di quell’iride che rende immortali. Peter non ha temuto, pur sempre privo di una squadra all’altezza delle manifestazioni mondiali, con calma ha controllato la corsa dalla pancia del gruppo. Ha resistito alla potenza dell’uomo di casa,  Alexander Kristoff. 

Corsa segnata da una fuga alla mattina e movimentata solo dal tentativo all’ultimo giro di Julian Alaphilippe su Salmon Hill, al quale si è agganciato un generosissimo Gianni Moscon, caduto in precedenza, che però è stato staccato sul tratto in pavé a quattro chilometri dalla fine. Il francese va come un treno. Poi il black-out televisivo, due chilometri di immagini senza corridori ed ecco che spunta il gruppo. Ripreso il francese e Gianni negli ultimi due chilometri si passa sotto la flamme rouge con Christopher Juul-Jensen che prova l’anticipo ma la volata è la soluzione logica.

E la volata di Bergen si chiude con la storica tripletta dello slovacco, per un nonnulla, per un quarto di ruota Sagan entra nella storia con un triplete inimmaginabile. Bronzo per Michael Matthews, mentre per l’Italia c’è Matteo Trentin che chiude con un buon quarto posto. La luce è tutta per Peter e per la sua dedica a Michele Scarponi!

 

Caleb Ewan bis al Tour of Britain

Caleb Ewan conquista la seconda vittoria al Giro di Gran Bretagna

Caleb Ewan

La vittoria di Caleb Ewan

Caleb Ewan, dopo il successo nella frazione inaugurale, ha centrato il successo anche oggi sul traguardo di Scunthorpe. L’australiano della Orica-Scott ha preceduto anche in questo caso Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), mentre terzo in questa occasione è giunto il Campione europeo Alexander Kristoff (Katusha – Alpecin).

Sesto piazza  per Andrea Pasqualon, migliore degli italiani nella giornata odierna, che ha preceduto Elia Viviani mentre Daniele Bennati si è piazzato in nona posizione.  Tanta pioggia e freddo nella tappa odierna caratterizzata dal tentativo di Ian Bibby (JLT Condor), Matthew Holmes (Madison Genesis), Harry Tanfield (BIKE Channel Canyon), Graham Briggs (JLT Condor) e Peter William (ONE Pro Cycling) che provano ad andare in fuga dopo soli cinque chilometri.

I battistrada guadagnano fino ad oltre i 4 minuti di margine ma  Orica e Sky tengono i fuggitivi a “bagnomaria” fino ai meno nove chilometri dall’arrivo momento in cui il ricongiungimento si perfeziona. Inevitabile a quel punto la volata nonostante il tentativo di Philippe Gilbert della QuickStep – Floors,

 

 

Alexander Kristoff campione europeo, Viviani beffato

Alexander Kristoff campione europeo, Viviani secondo

Alexander Kristoff campione europeo

L’arrivo al fotofinish

Alexander Kristoff campione europeo per un soffio, secondo il nostro Elia Viviani che, dopo una gara decisamente ottima della squadra italiana, vede sfuggire al vittoria per meno di un soffio.

La gara è stata molto controllata e, complice il percorso molto piatto, senza troppe emozioni. L’unico brivido si è avuto quando  ai 100km dall’arrivo l’Italia ha rischiato di essere già fuori dai giochi a causa di un ventaglio provocato da danesi e belgi. Interessante il tentativo di anticipare la volata da parte di Edvald Boasson Hagen che s’invola ai – 6 con un generosissimo Jens Keukeleire e Nikolai Trusov, per poi essere ripreso nel corso dell’ultimo chilometro.

La volata è stata sicuramente emozionante e non sono mancati i momenti di tensione tra Viviani e Kristoff. Da segnalare una brutta caduta, proprio durante la volata, di Porsevche ha tirato giù altri atleti ad alta velocità

Soddisfatto il norvegese Alexander Kristoff campione europeo : “l’Italia ha fatto un grande lavoro, io mi sono mosso nel momento giusto, Elia era molto vicino a me, non ho fatto nulla di sbagliato nell’impostare la volata. Siamo stati bravi a mantenere il piano corsa, questa era la gara che volevamo, dura e controllata. Nel finale toccava a me fare la mia parte e credo di averlo fatto, ora mi godo questa maglia europea poi ovviamente il mio obiettivo si sposterà sul mondiale di casa”.

Grandi nomi al Tour of California: Majka eTalansky per la generale, Sagan, Kittel e Kristoff per le tappe

 

Il logo del Tour of California

Fa l’esordio nel World Tour il Giro della California e per l’occasione presenta una lista partenti da leccarsi i baffi. Saranno in tanti i pretendenti a un ruolo di protagonista nella corsa americana aperta a più scenari, ecco una analisi della starting list.

Sarà giocoforza assente Julian Alaphilippe, di cui vi abbiamo raccontano le vicissitudini fisiche, ma per le volate sarà presente il campione del mondo Peter Sagan (vincitore dell’edizione 2015) che già da solo garantisce spettacolo e imprevedibilità. A battagliare per gli sprint ci saranno anche Alexander Kristoff, fresco vincitore del GP Francoforte e Marcel Kittel sempre tosto quando si tratta di arrivi al cardiopalma.

Attenzione a John Degenkolb che ha ben impressionato a Francoforte, Andrew Talansky quarto all’arrivo dello scorso anno e Samuel Sanchez, classe e talento da vendere lo scorso anno posizionatosi sesto in classifica generale. Sicuro protagonista sarà il corridore della Bora Rafal Majka (bronzo ai Giochi Olimpici di Rio 2016) e molta curiosità suscita Sam Oomen corridore olandese del Team Sunweb con un solo anno di professionismo alle spalle ma di cui si dice un gran bene.

Promette di far bene Peter Kennaugh, anche se non si hanno informazioni chiare circa il suo stato di forma s attuale, mentre nelle volate di gruppo si metteranno sicuramente in evidenza e i nostri Elia Viviani, che poche settimane fa ha ottenuto la prima vittoria stagionale al Giro di Romandia, e Riccardo Minali.

Il percorso dell’AMGEN Tour of California

L’Amgen Tour of California 2017, scatterà domenica 14 maggio da Sacramento, per concludersi sabato 20 a Pasadena.

La tappa inaugurale di Sacramento di 167 chilometri sarà interamente pianeggiante, con un circuito cittadino finale, la seconda tappa seppur breve (solo 143 km) vede posti, nella sua parte centrale, ben 5 GPM, tra i quali spicca il Monte Hamilton a quota 1.274 metri.

Per la terza giornata di corsa è in programma la Pismo Beach – Morro Bay, una frazione adatta alle ruote veloci e c’è da aspettarsi magari un colpo di Peter Sagan, più adatta alle fughe da lontano la quarta frazione che porterà la carovana da Santa Barbara a Santa Clarita, per un totale di 159 chilometri.

Sarà alla quinta tappa che usciranno gli uomini di classifica con il primo arrivo in salita: a meno di 10 km dal traguardo ci sarà l’ascesa finale con pendenza media oltre l’8%, che si conclude ai quasi 2.000 metri di Mt. Baldy, dove è posta la linea d’arrivo. A seguire la cronometro sul  lungolago di Big Bear Lake, 24 chilometri con la particolarità che saranno in altura, infatti non si andrà mai sotto i 2.000 metri, e questo fattore potrebbe incidere sulla prestazione di diversi corridori.

L’ultima tappa con arrivo a Pasadena presenta 3 GPM e sarà tutto furché scontata.

 

 

Triplete di Alexander Kristoff a Francoforte

Si parla ancora norvegese sul traguardo del GP Francoforte 2017, ancora una volta a trionfare nella classica tedesca è stato  Alexander Kristoff che ha regolato il gruppo allo sprint conquistando il suo “triplete” personale sul traguardo di Francoforte. Dopo una corsa abbastanza soporifera (la media è stata inferiore alle previsioni) il campione della  Katusha – Alpecin ha sfruttato il lavoro del compagno di squadra Rick Zabel nel finale, dominando la volata. Alle sue spalle si piazza proprio Zabel mentre al terzo posto giunge John Degenkolb (Trek – Segafredo).