Granfondo Stelvio Santini i consigli di Alessandro Vanotti

Granfondo Stelvio Santini ancora pochi posti

Granfondo Stelvio Santini al via il prossimo 2 giugno tutte le info sulla manifestazione e i consigli di Alessandro Vanotti

Granfondo Stelvio Santini

Granfondo Stelvio Santini

Granfondo Stelvio Santini sono 200 i pettorali ancora disponibili al prezzo di 200 euro per presentarsi al via dell’edizione 2019  e potranno essere acquistati sul sito della competizione fino al 15 maggio. Gli ultimi iscritti avranno accesso a un pacchetto esclusivo che comprende, oltre all’iscrizione, anche il calzoncino da abbinare alla maglia ufficiale e la possibilità di partire dalla prima griglia VIP, assieme ai campioni. Inoltre, 30 euro dell’iscrizione verranno donati a World Bicycle Relief. Chi è già sicuro di prendere parte alla gara di domenica 2 giugno è l’ex-pro Alessandro Vanotti che ha condiviso qualche consiglio per un corretto avvicinamento al grande appuntamento. Quasi tutto pronto quindi, con le strade valtellinesi in attesa di indossare la maglia ufficiale firmata Santini presente nel pacco gara e obbligatoria per tutti i partecipanti.

Manca meno di un mese all’ottava edizione della Granfondo Stelvio Santini, la manifestazione che porterà sulle strade valtellinesi 3.500 appassionati del mondo delle due ruote. Per coloro che non si sono ancora iscritti, sono disponibili gli ultimi 200 pettorali al prezzo di 200 euro sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondostelviosantini.com, fino al 15 maggio. Gli ultimi iscritti avranno accesso ad un pacchetto esclusivo che include non solo l’iscrizione alla Granfondo, ma anche il calzoncino da abbinare alla maglia ufficiale e la possibilità di poter partire dalla prima griglia VIP con gli ospiti della Granfondo, tra i quali Alessandro Vanotti e Fabio Felline del team Trek-Segafredo. Inoltre, della quota di 200 euro, 30 verranno devoluti in beneficenza all’Associazione no-profit World Bicycle Relief, una realtà impegnata nella donazione di biciclette alle popolazioni più povere del pianeta.

 

La maglia ufficiale da indossare in gara

Nel pacco gara che verrà consegnato ai partecipanti della Granfondo Stelvio Santini ci sarà la maglia ufficiale della manifestazione firmata Santini Cycling Wear. La divisa di gara, diversa sia per taglio che per colori tra uomini e donne, è obbligatoria per poter prendere parte alla sfida. L’uniformità della jersey è un fattore importante che permette agli organizzatori e ai volontari di riconoscere e tutelare i corridori in gara e, che nello stesso momento, crea un forte senso di appartenenza nei confronti della manifestazione. Oltre alla maglia ufficiale, i finisher porteranno a casa l’esclusivo cappellino che verrà loro consegnato solo raggiungendo il traguardo in cima allo Stelvio.

I consigli di Alessandro Vanotti

L’ultimo mese di preparazione prima di una gara è importante: bisogna trovare il giusto equilibrio tra allenamento e riposo, e alimentarsi nel modo corretto. Lo sa bene l’ex-professionista Alessandro Vanotti, anche lui allo start della Granfondo Stelvio Santini, che ha dei consigli per tutti coloro che stanno scaldando le gambe in vista del 2 giugno.
«Nell’ultimo mese prima della Stelvio Santini, bisogna inserire alcuni allenamenti che possano aiutare a superare le difficolta altimetriche della granfondo – spiega Vanotti – e chi affronterà il percorso lungo dovrà allenarsi passando parecchie ore in bici, lavorare sul fondo in zona anaerobica, effettuare almeno due volte la settimana delle salite che superino i 1.600 metri di altitudine e, se il meteo lo permette, anche i 2.000 metri. Lo stesso allenamento vale anche per chi farà il medio».

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Alessandro su strada si spinge oltre a dei superficiali consigli, e per chi vuole perfezionare la condizione propone anche interventi mirati in salita: «Consiglio di inserire delle ripetizioni particolari, le ormai note SFR, ovvero salite forza resistenza, da fare una volta la settimana – sottolinea Vanotti – e da effettuare su salite tra il 4% e il 6% per 20 minuti suddivise così: 3 minuti a 60 rpm e 2 minuti a 90 rpm. Il tutto replicato per 4 volte per arrivare ai 20 minuti totali. In dettaglio, gli ultimi 5 minuti – dal quindicesimo al ventesimo minuto – da fare alta intesità. Questa è la prima serie, da ripetere eventualmente anche due volte nella stessa sessione di allenamento e con un recupero di 20 minuti. Infine è consigliabile fare una salita da 10 km così composta: 3 minuti a 90 rpm, 3 minuti a 80 rpm e così via fino al termine della salita, cercando di aumentare l’intensità negli ultimi 5 minuti».
Naturalmente, per capire i valori reali da applicare in salita durante gli allenamenti, Alessandro suggerisce di effettuare un test di soglia.

Per quanto riguarda l’alimentazione, anche questo aspetto va curato, partendo dalla colazione che dev’essere abbondante e facendo attenzione a cosa si porta in tavola nei precedenti pasti: «Prediligere frutta e verdura di stagione ma di qualità, pasta, pane e riso integrali, non eccedere in zuccheri e latticini, e scegliere la carne rossa, per chi non fosse vegetariano, nella giornata di riposo e prediligere le carni bianche e il pesce durante gli allenamenti intensi e il giorno prima della granfondo. È importante anche bere molto, per arrivare il 2 Giugno ben idratati».

Infine, nel suo nuovo ruolo di coach e organizzatore di camp dedicati alla preparazione, Vanotti non dimentica il riposo e lo stretching, due elementi giocano un ruolo fondamentale: «Dormire almeno otto ore a notte e praticare la respirazione diaframmatica profonda prima di coricarsi per aiutare ad abbassare il livello di stress psichico e fisico e rilassare mente e corpo – prosegue Vanotti – Inoltre effettuare un massaggio a settimana alle gambe, soprattutto se nella quotidianità si passano tante ore in piedi, e fare stretching abitualmente per diminuire le tensioni muscolari e migliorare la flessibilità e la circolazione».

 

Tracciati e classifiche
Saranno tre i percorsi di gara: il tracciato lungo da oltre 4.000 metri di dislivello e 151 chilometri, adatto ai ciclisti dalle gambe forti e dal cuore grande, il percorso medio da 138 chilometri che permette di evitare la terribile salita al Mortirolo, e il percorso corto da 60 chilometri nel corso del quale si affrontano comunque quasi 2.000 metri di dislivello.
Ci sarà una classifica divisa per i tre percorsi, che somma il tempo impiegato nelle cronoscalate per ogni percorso e premia con la maglia a pois il King e la Queen of the Mountain Granfondo Stelvio Santini i primi di ogni categoria. Un’altra classifica per i King e le Queen of the Mountain assoluti sulle singole salite (Teglio, Mortirolo e Stelvio). Verranno inoltre premiate anche la squadra con il maggior numero di iscritti e quella con più atleti all’arrivo. Non è prevista una classifica generale ma verranno solamente pubblicati, in ordine alfabetico, i tempi totali dalla partenza all’arrivo di tutti i finisher.

Scheda Manifestazione
Nome: Granfondo Stelvio Santini
Luogo: Alta Valtellina – da Bormio al Passo dello Stelvio (provincia di Sondrio)
Edizione: Ottava
Data: 2 giugno 2019
Percorso Lungo: Bormio – Teglio – Mortirolo – Bormio – Stelvio > 151.3 km (4.178 m di dislivello)
Percorso Medio: Bormio – Teglio – Bormio – Stelvio > 137.9 km (3.158 m di dislivello)
Percorso Corto: Bormio – Sondalo – Bormio – Stelvio > 60 km (1.950 m di dislivello)
Chiusura iscrizioni: 15 maggio 2019
Organizzatore: US Bormiese

FONTE COMUNICATO STAMPA

Da ciclista a personal trainer e non solo

Da ciclista a imprenditore di se stesso!

Da ciclista a allenatore speciale per cicloamatori in parecchi hanno trovato una nuova strada: da Cunego a Paola Pezzo 

Da ciclista ad allenatore, il logo di Damiano

Da ciclista ad allenatore, il logo di Damiano

Da ciclista non sempre è facile trovare cosa fare dopo aver “appeso la bicicletta al chiodo”. Qualcuno si dedica alle pubbliche relazioni, altri restano nell’ambiante come allenatori o direttori sportivi, altri ancora cambiano completamente settore e qualcuno si è creato il lavoro di “personal trainer” per cicloamatori.

Diciamolo chi non vorrebbe passare una giornata a pedalare accanto a un ex ciclista che magari ti ha fatto sognare davanti alla televisione? Chi non vorrebbe essere “corretto” da un campione, riceverne i suggerimenti e magari qualche confidenza?

Il numero di persone che utilizza la bicicletta come mezzo di svago “pulito” per muoversi nel weekend è in costante ascesa, lo sanno gli operatori turistici che hanno capito come gli amatori rappresentato un trend in aumento.

Lo hanno compreso molti ex campioni che sempre più spesso, smessi i panni dei ciclisti professionisti, investono sulla propria popolarità per offrire consulenze agli appassionati.

Da ciclista a personal trainer: Damiano Cugeno

L’ultimo, solo in ordine di tempo, ad aver compiuto questa scelta è l’ex vincitore del Giro d’Italia 2004 Damiano Cunego che ha messo a disposizione degli appassionati la sua competenza e simpatia andando a svolgere il ruolo di Personal Trainer.

Il “piccolo principe” è sempre presente all’interno del mondo del ciclismo e parallelo offre pacchetti di allenamento personalizzati. Damiano, grazie ai tanti risultati ottenuti in carriera, gode di fama in Italia e nel mondo. Non solo lo splendido 2004 ma gli oltre 10 anni ad altissimo livello nel World Tour gli hanno permesso di avere un livello di credibilità giustamente altissimo.

Durante l’esperienza in maglia Nippo, Cunego ha stretto forti legami in Giappone dove organizza sessioni di allenamento personalizzate e dove, a Tokio, a breve aprirà una vera e propria Accademy.
Sulla pagina web di Damiano è possibile prenotare a tariffe da concordare una o più sessioni di allenamento nel veronese (https://officialdamianocunego.com/)  da svolgere individualmente o in team.

Damiano, inoltre, sostiene la Fondazione Umberto Veronesi ed ha creato il “Cunego’s method”, un insieme di allenamenti in bicicletta e palestra combinati con un regime alimentare salutista.

Da ciclista a personal trainer: Andy Hampsten e Johan Musseuw

L’ex campione a stelle e strisce si è trasferito in Toscana e da qui organizza uscite e Tour dedicati prenotabili sul sito www.cinghiale.com.

L’ex campione belga è rimasto fedele alla terra natia e scorrazza gli appassionati tra pavé e Fiandre, per informazioni www.johanmuseeuw.be.

Da ciclista a personal trainer virtuale

Per chi ama i nuovi strumenti tecnologici, ecco che c’è spazio per tante piattaforme per l’allenamento. Su tutte spicca Zwift che sta prendendo sempre più piede offrendo tracciati virtuali delle corse più famose simulando le tappe più dure del Tour de France o del Giro d’Italia c’è una novità. E’ presente anche un tutor che può dare consigli su come approcciare le salite e i tratti tecnici. La prima settimana è gratuita poi vengono richiesti 13 dollari alla settimana o cento all’anno.

Da ciclista a personal trainer virtuale: Alessandro Ballan

Chi non si ricorda della Fucilata di Piazza Monte Grappa ai Mondiali di Varese 2008? Alessandro Ballan, vincitore anche di un Giro delle Fiandre, ha intrapreso una collaborazione con Bikevo, una piattaforma che offre video-allenamenti della durata anche di tre mesi a prezzi assolutamente interessanti (costo da 99 euro a 149 euro).

Da ciclista a personal trainer virtuale: Bjarne Riis

Bjarne Riis ha fondato la piattaforma VirtuGo che offre suggerimenti in base alle caratteristiche e alle disponibilità di tempo dei cicloamatori.

Da ciclista a personal trainer: tra MTB e cicloturismo

Paola Pezzo, ex campionessa olimpica ad Atlanta 1966, a Valeggio sul Mincio gestisce una scuola di mountain bike mentre Alessandro Vanotti propone agli appassionati mini tour tra Francia Corta, Bergamasca e Veneto.

Gran Fondo Pantani 2018: Armstrong presente?

Gran Fondo Pantani 2018: il texano sarà presente al via?

Gran Fondo Pantani 2018, Lance Armstong potrebbe essere al via. Si va versa la riconciliazione con la famiglia del Pirata?

Gran Fondo Pantani 2018

Gran Fondo Pantani 2018

Gran Fondo Marco Pantani 2018, in occasione del ventesimo anniversario dalla storica doppietta Giro d’Italia – Tour de France, mamma Tonina è fermamente intenzionata a fare le cose in grande. Secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport‘, i genitori di Marco Pantani hanno scelto di invitare anche “l’americano”, che adesso dovrà decidere se prendere parte all’evento.

Tra Marco Pantani e il texano i rapporti non sono mai stati idilliaci. Personalità troppo forti e troppo divergenti per far si che tra i due potesse nascere un feeling vero.

Al Tour de France 2000, nel quale il Pirata battè in ben due occasioni l’ex corridore texano diventato simbolo del doping organizzato, tra i due ci fu un brutto episodio al Mont Ventoux in cui Armstrong sminuì la vittoria di Marco.

Dopo quell’episodio i due non ebbero più modo di confrontarsi se non per lanciarsi qualche frecciatina a mezzo stampa. Nel 2018 ricorre il quattordicesimo anniversario della scomparsa di Marco e pare che Armstrong potrebbe riconciliarsi con la famiglia dell’indimenticato ciclista romagnolo.

Gran Fondo Pantani 2018, Armstrong presente?

La Granfondo dedicata al Pirata si disputa ogni estate dall’annodopo l’anno la sua morte. Quest’anno, accanto a mamma Tonina, opererà Alessandro Vanotti, ex corridore di Liquigas e Astana che ha dichiarato alla Gazzetta l’obiettivo di raggiungere “le 2000 partecipazioni da ogni parte del mondo. Alcuni campioni del passato hanno già confermato la loro presenza”.

Tra gli ex corridori che potrebbero essere presenti: Jan Ullrich (rivale al Tour ’98), Pavel Tonkov (rivare al Giro ’98), Miguel Indurain (rivale nei primi anni di carriera del Pirata) e Bradley Wiggins.

La Gran Fondo Pantani 2018, in programma il 2 settembre, comprenderà tre distanze: una sui 73 km, un’altra sui 107 km e, infine, l’ultima, la più impegnativa, sui 145 km. Il percorso prevede anche la scalata del Monte Carpegna, dove spesso si allenava il Pirata

A precedere la vera e propria competizione è prevista una cena venerdì 31 agosto per raccogliere fondi in favore dell’associazione benefica ‘Cycling for Armenia’.

Sabato 1 settembre è prevista una pedalata con i ciclisti del passato (tra i quali potrebbe figurare, per l’appunto, Lance Armstrong.