Notte Rosa a Commezzadura

Notte Rosa Aspettando il Giro

Notte Rosa Martedì 28 Maggio con Paolo Bettini e Alessandro Ballan e l’atleta di casa Letizia Paternostera Commezzadura  in attesa del Giro 

Letizia PaternosterNella serata di Martedì 28 Maggio, spazio agli eventi collaterali della vigilia in vista della 17a tappa del Giro d’Italia di Mercoledì 29 Maggio. Fra i protagonisti della “Notte Rosa” di Commezzadura i Campioni del Mondo Paolo Bettini e Alessandro Ballan e l’atleta di casa Letizia Paternoster

Foto: Letizia Paternoster sarà fra i protagonisti dell’incontro coi campioni in programma nella “Notte Rosa” di Commezzadura (Credits: Bettini Photo) – Utilizzo gratuito consentito con credits. Clicca sull’immagine per scaricarla.

Il Giro d’Italia si avvicina a grandi passi al nordest della Penisola e alla Val di Sole. Il rosa regna sovrano fra le vie di Commezzadura che Mercoledì 29 Maggio sarà sede di partenza della 17a tappa del Giro (Commezzadura/Val di Sole-Anterselva, 180 Km), con partenza dagli impianti della Mercedes-Benz UCI Mountain Bike World Cup di Cross Country e Downhill e dei prossimi Campionati del Mondo di 4Cross, eventi in programma dal 2 al 4 Agosto.

In attesa delle stelle del ciclismo e dell’ennesimo confronto fra i contendenti alla maglia rosa, Richard CarapazPrimoz Roglic e Vincenzo Nibali, nella giornata di domaniMartedì 28 Maggio, Commezzadura darà il via ai festeggiamenti della vigilia con una speciale “Notte Rosa”.

Grandi protagonisti della serata che si terrà, per motivi organizzativi, presso la palestra di Mestriago di Commezzadura saranno i campioni delle due ruote. In particolare, alle 20.15 è previsto un incontro con due Campioni del Mondo – Paolo Bettini e Alessandro Ballan – insieme alla giovane e talentuosissima Letizia Paternoster, astro nascente del ciclismo trentino e italiano al femminile. Chiusura di serata affidata alla musica anni ’80 e ’90 di DJ Gian a partire dalle 21.15.

Mercoledì 29 Maggio la giornata più attesa: alle 9.00 è prevista l’apertura del villaggio di partenza presso gli impianti di Daolasa, con l’allestimento del podio firma e la presenza dei mezzi della carovana, mentre alle 12.20 è in programma la partenza della 17a tappa che si concluderà nello stadio del biathlon di Anterselva. Arrivo previsto attorno alle 17.10.

In vista dell’arrivo della carovana rosa, il Comune di Commezzadura ha diffuso i provvedimenti disposti per la chiusura delle strade. In particolare, a partire dalle ore 18.00 di Martedì 28 Maggio alle ore 18.00 di Mercoledì 29 Maggio verrà chiuso il piazzale di Daolasa, mentre dalle ore 7.00 alle ore 13.30 di Mercoledì 29 Maggio, verranno chiuse al traffico Via del Comun e Via della Fantoma, quest’ultima fino all’altezza dell’Hotel Tevini. Inoltre, dalle 10.30 alle 11.00 di Mercoledì 29 Maggio, un tratto della SS 42 del Tonale e della Mendola verrà chiusa fino al transito della carovana ciclistica.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Cycling Stars Criterium con Ballan e Turrin

Cycling Stars Criterium: Ballan e Turrin presenti

Cycling Stars Criterium kermesse che si terrà dopo il Giro d’Italia con padrini Alessandro Ballan e Alex Turrin

CYCLING STARS CRITERIUM

CYCLING STARS CRITERIUM

Appuntamento a Belluno lunedì 3 giugno con la 3a edizione del Cycling Stars Criterium la “kermesse” che andrà in scena il giorno dopo la conclusione del Giro d’Italia. Una festa del ciclismo che vedrà al via molti dei protagonisti della Corsa Rosa tra i quali hanno già confermato la loro presenza il campione italiano Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step), vincitore del criterium lo scorso anno, e “Lo Squalo” Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), vincitore dell’edizione 2017.

L’evento è stato presentato ufficialmente oggi a Belluno nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la sede comunale di “Palazzo Rosso”. A introdurre gli ospiti ci ha pensato il moderatore Giovanni Viel da sempre “voce” dello sport bellunese. A fare gli onori di casa il Sindaco di Belluno Jacopo Massaro, assieme all’Assessore allo Sport Marco Bogo. A descrivere l’evento ci ha pensato invece Enrico Bonsembiante affiancato da due testimonial d’eccezione come Alessandro Ballan, campione del Mondo di Varese 2008, ultimo italiano vincitore del Giro delle Fiandre e nuova voce del ciclismo di Rai Sport, e Alex Turrin ultimo corridore bellunese ad avere partecipato al Giro d’Italia, nel 2018, e a entrambe le precedenti edizioni del criterium.

Sulla base delle esperienze positive avute con le prime due edizioni posso dire che sarà una grande festa per gli appassionati di sport e ciclismo e più in generale per tutta la città. Il Cycling Stars Criterium noto anche come “circuito delle piazze” diventa uno splendido momento di sport e condivisione tra la città, il pubblico e gli atleti che arrivano qui dopo il Giro d’Italia. Belluno è una città che ama lo sport e il ciclismo, per esempio ricordo la folla gremita in Piazza dei Martiri nel 2011 per la tappa della cronoscalata del Nevegal vinta da Contador. Il Comune di Belluno, con il quale stiamo collaborando per allestire l’evento, ha subito dimostrato grande entusiamo e interesse e sono sicuro che la città si rivelerà una location perfetta per questo tipo di manifestazione. Eventi come questo fanno bene al ciclismo, all’estero per esempio sono maestri in questo basta pensare alla numerose kermesse che vanno in scena dopo il Tour de France tra Francia, Belgio, Olanda e Germania che si trasformano in delle vere e proprie feste di piazza coinvolgendo migliaia di spettatori” spiega Enrico Bonsembiante che è il motore del comitato organizzatore del Cycling Stars Criterium.

“La qualità della vita per cui Belluno è conosciuta e apprezzata si basa in particolare su valori quali l’ambiente, la cultura e lo sport. Il nostro territorio ha vissuto esperienze importanti legate al ciclismo e al Giro d’Italia e questo è sicuramente un evento che si aggancia perfettamente a questa tradizione. Inoltre lo sport e in particolare la bicicletta hanno un ruolo rilevante anche nella promozione turistica della città. Per Belluno ospitare subito dopo il Giro tanti campioni italiani e internazionali sarà una passerella mediatica importante. Auspico che il Cycling Stars Criterium possa essere una festa capace di abbracciare tutta la città, dagli appasionati alle famiglie coinvolgendo anche le attività commerciali ed economiche per le quali può rappresentare un’occasione importante” dice il Sindaco di Belluno Jacopo Massaro.

“Il Cycling Stars Criterium è un evento di assoluto valore che rientra in un progetto più ampio che tra maggio e luglio vedrà la città di Belluno e il nostro territorio vivere numerose manifestazioni legate al ciclismo: gare, granfondo, pedalate per tutta la famiglia e altro ancora. Per noi la bicicletta significa innazitutto mobilità sostenibile, rispetto dell’ambiente e stile di vita salutare. Andare in bicicletta diventa inoltre uno dei modi migliori per muoversi e scoprire il territorio. Il Cycling Stars Criterium oltre all’evento in sé, si farà portatore anche di tutti questi aspetti” sottolinea l’Asessore allo Sport Marco Bogo.

Il Cycling Stars Criterium prevede un circuito di 1 km, da ripetere più volte, disegnato per le vie del centro città che si snoderà tra Piazza dei Martiri, Piazza Castello, Piazza Duomo e Piazza Mercato un percorso che, tra curve e pavè, contribuirà a rendere la corsa davvero frizzante e spettacolare. Alle 19.00 si sfideranno gli ex-pro, poi alle 21.00 ci sarà la gara dei professionisti.

“Sono felice di essere il testimonial di questa bella manifestazione. Il Cycling Stars Criterium si propone come una festa di fine Giro. Una festa per il pubblico ma anche per i corridori. Tre settimane di Giro sono molto intense e stressanti per gli atleti, sia a livello fisico che mentale. Invece qui a Belluno verrano per divertirsi e stare in mezzo alla gente e ai tifosi tra foto, autografi e dando ancora una volta spettacolo pedalando. Questo è un evento giovane, siamo solo alla terza edizione, ma sono sicuro che ha il potenziale per crescere molto perché è una formula che piace sia al pubblico che ai corridori stessi”dice Alessandro Ballan.

“Da corridore ho avuto modo di partecipare a entrambe le prime due edizioni. E’ stata un’esperienza molto bella, questo evento permette ai tifosi di avvicinarsi ai corridori senza le difficoltà e la frenesia che ci sono in occasione delle gare. Inoltre sono molto contento che ad ospitare l’evento sia proprio la mia città, Belluno” dice l’ex pro Alex Turrin.

Alla conferenza erano pesenti anche Annamaria Bristot in rappresentanza del Consorzio Belluno Centro Storico e Renzo Minella che si occuperà della promozione del territorio della provincia di Belluno al Giro d’Italia per conto del DMO Dolomiti (Destination Management Organization). “Un Giro d’Italia che vedrà la Provincia assoluta protagonista. Giovedì 30 maggio la 18a tappa con il gruppo a transitare per Cortina d’Ampezzo, Longarone e l’Alpago. Venerdì 31 mggio poi, con la 19a tappa, dopo la partenza da Treviso il gruppo rientrerà nel bellunese attarverso il Passo San Boldo per proseguire poi lungo la sinistra Piave verso il feltrino e Lamon. Gran finale sabato 1 giugno con la 20a tappa, il tappone Feltre-Crocedaune. Domenica 2 giugno la pedalata rosa, aperta a tutti, da Belluno a Fetre. E infine tutti a Belluno lunedì 3 giugno per la festa del Cycling Stars Criterium che promuoveremo in tutta Italia durante le tre settimane della Corsa Rosa” dice Minella.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Da ciclista a personal trainer e non solo

Da ciclista a imprenditore di se stesso!

Da ciclista a allenatore speciale per cicloamatori in parecchi hanno trovato una nuova strada: da Cunego a Paola Pezzo 

Da ciclista ad allenatore, il logo di Damiano

Da ciclista ad allenatore, il logo di Damiano

Da ciclista non sempre è facile trovare cosa fare dopo aver “appeso la bicicletta al chiodo”. Qualcuno si dedica alle pubbliche relazioni, altri restano nell’ambiante come allenatori o direttori sportivi, altri ancora cambiano completamente settore e qualcuno si è creato il lavoro di “personal trainer” per cicloamatori.

Diciamolo chi non vorrebbe passare una giornata a pedalare accanto a un ex ciclista che magari ti ha fatto sognare davanti alla televisione? Chi non vorrebbe essere “corretto” da un campione, riceverne i suggerimenti e magari qualche confidenza?

Il numero di persone che utilizza la bicicletta come mezzo di svago “pulito” per muoversi nel weekend è in costante ascesa, lo sanno gli operatori turistici che hanno capito come gli amatori rappresentato un trend in aumento.

Lo hanno compreso molti ex campioni che sempre più spesso, smessi i panni dei ciclisti professionisti, investono sulla propria popolarità per offrire consulenze agli appassionati.

Da ciclista a personal trainer: Damiano Cugeno

L’ultimo, solo in ordine di tempo, ad aver compiuto questa scelta è l’ex vincitore del Giro d’Italia 2004 Damiano Cunego che ha messo a disposizione degli appassionati la sua competenza e simpatia andando a svolgere il ruolo di Personal Trainer.

Il “piccolo principe” è sempre presente all’interno del mondo del ciclismo e parallelo offre pacchetti di allenamento personalizzati. Damiano, grazie ai tanti risultati ottenuti in carriera, gode di fama in Italia e nel mondo. Non solo lo splendido 2004 ma gli oltre 10 anni ad altissimo livello nel World Tour gli hanno permesso di avere un livello di credibilità giustamente altissimo.

Durante l’esperienza in maglia Nippo, Cunego ha stretto forti legami in Giappone dove organizza sessioni di allenamento personalizzate e dove, a Tokio, a breve aprirà una vera e propria Accademy.
Sulla pagina web di Damiano è possibile prenotare a tariffe da concordare una o più sessioni di allenamento nel veronese (https://officialdamianocunego.com/)  da svolgere individualmente o in team.

Damiano, inoltre, sostiene la Fondazione Umberto Veronesi ed ha creato il “Cunego’s method”, un insieme di allenamenti in bicicletta e palestra combinati con un regime alimentare salutista.

Da ciclista a personal trainer: Andy Hampsten e Johan Musseuw

L’ex campione a stelle e strisce si è trasferito in Toscana e da qui organizza uscite e Tour dedicati prenotabili sul sito www.cinghiale.com.

L’ex campione belga è rimasto fedele alla terra natia e scorrazza gli appassionati tra pavé e Fiandre, per informazioni www.johanmuseeuw.be.

Da ciclista a personal trainer virtuale

Per chi ama i nuovi strumenti tecnologici, ecco che c’è spazio per tante piattaforme per l’allenamento. Su tutte spicca Zwift che sta prendendo sempre più piede offrendo tracciati virtuali delle corse più famose simulando le tappe più dure del Tour de France o del Giro d’Italia c’è una novità. E’ presente anche un tutor che può dare consigli su come approcciare le salite e i tratti tecnici. La prima settimana è gratuita poi vengono richiesti 13 dollari alla settimana o cento all’anno.

Da ciclista a personal trainer virtuale: Alessandro Ballan

Chi non si ricorda della Fucilata di Piazza Monte Grappa ai Mondiali di Varese 2008? Alessandro Ballan, vincitore anche di un Giro delle Fiandre, ha intrapreso una collaborazione con Bikevo, una piattaforma che offre video-allenamenti della durata anche di tre mesi a prezzi assolutamente interessanti (costo da 99 euro a 149 euro).

Da ciclista a personal trainer virtuale: Bjarne Riis

Bjarne Riis ha fondato la piattaforma VirtuGo che offre suggerimenti in base alle caratteristiche e alle disponibilità di tempo dei cicloamatori.

Da ciclista a personal trainer: tra MTB e cicloturismo

Paola Pezzo, ex campionessa olimpica ad Atlanta 1966, a Valeggio sul Mincio gestisce una scuola di mountain bike mentre Alessandro Vanotti propone agli appassionati mini tour tra Francia Corta, Bergamasca e Veneto.

Mondiali di Varese 2008, Ballan Campione del Mondo

Mondiali di Varese 2008 e il trionfo di Alessandro Ballan

Mondiali di Varese 2008 il trionfo azzurro di Alessandro Ballan che succede al mitico Paolo Bettini, medaglia d’argento per Damiano Cunego che completa la festa 

Mondiali di Varese 2008: Alessandro Ballan

Mondiali di Varese 2008: Alessandro Ballan

Mondiali di Varese 2008, l’arrivo a braccia alzate di Alessandro Ballan a Varese succede ai due trionfi consecutivi di Paolo Bettini, a Salisburgo (nel 2006) e a Stoccarda (nel 2007).22 anni dopo il successo di Moreno Argentin, un veneto torna sul gradino più alto ad Mondiale.

E’ una bella giornata a Varese, il sole splende e l’aria è “frizzantina” e la nostra nazionale è quella con più pressione addosso, non solo corre in casa ma arriva da due trionfi consecutivi e gli occhi di tutti sono puntati su Paolo Bettini alla ricerca di uno storico tris mondiale.

La sveglia della nostra truppa non è stato dei più morbidi: alle 6.35  gli ispettori dell’Uci sono andati nell’albergo di Solbiate Olona  dove è ospitata la Nazionale per effettuare i controlli antidoping, sono stati testati Cunego, Rebellin, Bosisio, Paolini e Bettini.  Nessun problema naturalmente, solo un po’ di movimento imprevisto.

Due le principali difficoltà del circuito cittadino di 17,35 km da percorrere 15 volte per una distanza totale di 260,25 km: l’ascesa di via Montello, 1150 m con pendenza media del 6,5% e la salita dei Ronchi, 3130 m con una pendenza media del 4,5%.

Sul tracciato sono assiepati già molti appassionati quando dal “Mapei Cycling Stadium” di Viale Ippodromo il gruppo prende il via.

Un terzetto di carneadi, come d’abitudine, va in fuga: Il lussemburghese Poos, l’ucraino Chuzhda, il venezuelano Ochoa Quintero che arrivano ad ottenere un vantaggio di 17 minuti.

La reazione del gruppo è affidata agli italiani guidati da Marzio Bruseghin e Gabriele Bosisio, alle spalle dei gregari tricolori, c’è naturalmente Paolo Bettini per controllare la situazione ed evitare inutili sorprese subito dietro la “corazzata spagnola” e i belgi che stanno a guardare.  Il vantaggio dei fuggitivi di giornata cala inevitabilmente sotto l’impulso dei nostri atleti.

Mondiali di Varese 2008: la gara entra nel vivo

Mondiali di Varese 2008: il Logo

Mondiali di Varese 2008: il Logo

Attorno all’undicesimo giro parte il forcing di Bruseghin e Paolini, il gruppo inizia a sgranarsi e al dodicesimo passaggio sul Montello i tre davanti vengono ripresi. Ecco che arriva la Frustata del nostro Damiano Cunego, che costringe i belgi e gli spagnoli a impegnarsi in prima persona con lui Bettini, Knees, Moinard e Rodriguez

A metà del dodicesimo giro ci prova Alessandro Ballan, assieme a lui Damiano Cunego e Paolo Bettini per i nostri colori, per la Spagna ci sono Don Alejandro Valverde assieme a Manuel Garate e Purito Rodriguez oltre che dal belga De Weert, dal russo Kolobnev e dal croato Miholjevic e Fabian Wegmann. Il gruppetto ha una vantaggio di circa centocinquanta metri sul gruppone guidato dai Belgi.

Lungo la discesa del Montello, ecco che si muove uno dei protagonisti attesi della vigilia: Oscar Freire allunga fino a riportare il gruppo sugli attaccanti. Si forma quindi un gruppo di circa quaranta elementi. Al Tredicesimo passaggio sui Ronchi forza ancora il ritmo un instancabile Marzio Bruseghin che fa staccare Andy Schleck.

Mondiali di Varese 2008: il finale

All’ultimo passaggio al Cycling Stadium si capisce che tutto sarà deciso dall’ultimo passaggio sui Ronchi e noi ci arriviamo con tre elementi pronti a battagliare: Cunego, Rebellin e Ballan mentre dietro Freire, Valverde e Bettini si marcano a vicenda

Se si dovesse arrivare in volata le fiche sono puntate su Cunego ma l’obiettivo è “far casino” per usare un’espressione alla Bettini.

Ed ecco che quando la si aprire la battaglia su Rochi è Davide Rebellin, reduce dall’argento alle Olimpiadi di Pechino, che seleziona il gruppo e si fa da parte.

Ai meno 4 km dal traguardo in testa rimangono in 6 e i nostri ci sono ma tutti si aspettano una volata a ranghi ridotti. Il gruppetto sembra controllarsi ma il surplus di uomini in azzurro deve pagare dividendi: con tre uomini davanti non si può far rientrare Freire e soci.

I chilometri passano e l’arrivo è sempre più vicino quando ai meno 2 chilometri, proprio al passaggio di Piazza Monte Grappa, Alessandro Ballan fa una magia: molla una rasoiata terribile, da finisseur purissimo. Alla Tv Auro Bulbarelli impazzisce letteralmente. Sul circuito si levano le urla della gente: Alessandro sembra imbattibile e sui maxi schermi disseminati in città le immagini sono il preludio al trionfo.

Ballan resiste ed entra nel Mapei Cycling Stadium già in delirio e pronto ad alzare in alto al cielo l’urlo di trionfo. E’ l’ennesimo capolavoro di un’Italia letteralmente fantastica che ha condotto la corsa dall’inizio alla fine come meglio non si sarebbe potuto fare.

La Nazionale di Franco Ballerini è l’unica che ha attacco mentre i favoriti del Belgio e Spagna sono rimasti a guardare. Ballan, corridore 29enne di Castelfranco Veneto, taglia il traguardo a braccia levate conquistando il secondo successo nel suo 2008 (dopo una vittoria alla Vuelta Espana).

La giornata campale dell’Italia è completata dal secondo posto di un fantastico Damiano Cunego (che sul podio finale sembra incupito per l’opportunità personale persa) e dal quarto di un sempre verde Rebellin.Terzo chiude il danese Matti Breschel.

E Paolo Bettini? Il due volte campione del mondo chiude con quattro minuti di ritardo da Ballan, taglia il traguardo assieme a Freire e Valverde. Paolo sa di aver corso come doveva, di averci provato e quando capisce che la fuga buona è quella davanti si alza e da spazio ai compagni. Quando viene a sapere della vittoria di Ballan mentre attraversa Piazza Monte Grappa alza le braccia ed esulta assieme alla folla prima di tagliare il traguardo per l’ultima volta col volto segnato dalle lacrime.

Il sole tramonta su Varese e sul Cycling Stadium la gente festante torna a casa felice per il terzo mondiale consecutivo conquistato dai nostri atleti.

 

Mondiali di Varese 2008: le parole dei campioni

“Ancora non ci credo, è una cosa incredibile. Devo ancora rendermi conto di quel che ho fatto. La gente mi ha spinto a urla negli ultimi due chilometri. È qualcosa di speciale. Vincere qui, a Varese, con questo pubblico e questa squadra è fantastico. Devo ancora rendermi conto di quel che ho fatto. Eravamo partiti tutti uniti per Paolo Bettini ma  era controllato dalla Spagna e ci ha dato il via libera. Negli ultimi due giri è uscita la stanchezza,  ho avuto un inizio di crampi ma la gente mi ha spinto fino all’arrivo. È vero, ho conquistato poche vittorie, però sono stato protagonista al Fiandre e alla Roubaix, terzo a una frazione al Tour e ho vinto alla Vuelta. Sapevo di stare bene, eravamo in tre davanti e, uno scatto dopo l’altro, è andata bene al sottoscritto. Ancora stento a crederci”

Alessandro Ballan (Campione del Mondo 2008)

 

“Paolo ha fatto una grande carriera, ma oggi era troppo marcato e il nostro ruolo era quello di entrare nelle fughe senza un riferimento preciso. Alessandro ha sfruttato l’occasione giusta, sarebbe stato il colmo perdere questo Mondiale con davanti tre uomini. Questo argento per me vale molto e ho davanti ancora tanti.

Ogni anno la mia convocazione è oggetto di critiche ma le scelte di Franco sono state ripagate dai risultati e anche oggi abbiamo dimostrato che noi italiani sappiamo correre meglio di tutti”.

Damiano Cunego (medaglia d’argento ai Mondiali 2008)

 “Abbiamo dimostrato cosa sia la Nazionale italiana. A Pechino c’era sfuggita la vittoria, ma avevamo corso bene. Oggi abbiamo fatto un capolavoro. Ora posso smettere sereno perché ho capito di far parte di una squadra vera, di una Nazionale di grandi campioni che tante volte si sono messi al mio servizio e oggi lo hanno dimostrato. Lascio il testimone a un corridore che nella carriera non ha vinto tanto, ma ha sempre scelto le giornate giuste per salire sul gradino più alto”

Paolo Bettini (due volte campione del Mondo)

 

Giro delle Fiandre le vittorie tricolori

Giro delle Fiandre: 101 edizioni e dieci vittorie azzurre

Giro delle Fiandre una delle corse più spettacolari del panorama mondiale in 101 edizioni ha visto 10 trionfi italiani: ripercorriamoli da Magni a Ballan

Giro delle Fiandre: Fiorenzo Magni

Giro delle Fiandre: Fiorenzo Magni

Giro delle Fiandre è giunto alla sua edizione 101 incrementando di annata in annata il suo fascino fatto di sofferenza e polvere. Corsa storicamente ostica per i nostri colori, solo circa il 10% delle volte si è realizzato un trionfo italiano.

Il primo alloro italiano è data 1949 dopo ben 36 anni dalla prima edizione del Giro delle Fiandre, a vincere fu il mitico Fiorenzo Magni. Magni  si impose poi per le tre edizioni consecutive, un’impresa assolutamente incredibile, che nessuno è riuscito mai più a replicare.  La serie incredibile di trionfi valse a Fiorenzo l’appellativo di Leone delle Fiandre.

Dopo 16 anni (1967) arrivò Dino Zandegu a riportare il Giro delle Fiandre in Italia, conquistando così la vittoria più importante della sua carriera.

Nel 1990 fu la volta di Moreno Argentin che nello zenith della sua carriera professionale dopo aver dominato nelle Classiche delle Ardenne, riuscì ad imporsi anche sul pavé, battendo in una volata a due il belga Rudy Dhaenens.

Nel 1994 fu la volta del due volte Campione del Mondo Gianni Bugno a trionfare. Due anni dopo ecco che ad alzare le braccia fu Michele Bartoli, davanti al compagno di squadra Fabio Baldato.

Nel 2001 ecco il trionfo di Gianluca Bortolami, che regolò allo sprint un gruppetto di otto corridori trovando un inaspettato successo al fotofinish per davvero pochissimi di millimetri.

L’anno seguente ecco che ad importi fu Andrea Tafi che, grazie ad una azione solitaria partita ai meno 4 chilometri dall’arrivo, riuscì a raggiungere l’arrivo tutto solo.

L’ultimno successo italiano arriva 2007 per merito del futuro campione del Mondo di Varese 2008, Alessandro Ballan. L’atleta della Lampre si involò su mitico Muro di Grammont con un grande scatto, seguito a ruota dal belga Leif Hoste. I due si andarono a giocare così la vittoria allo sprint, ad avere la meglio fu il nostro atleta in un avvincente fotofinish.

 

Giro d’Italia ad Israele: ecco come sarà

Giro d’Italia ad Israele, il parere di 3  grandi campioni

Giro d’Italia ad Israele: sopralluogo di Savoldelli, Ballan e Fondriest che raccontato come sarà il percorso delle tre tappe

Giro d'Italia ad Israele

Giro d’Italia ad Israele

Giro d’Italia ad Israele, mancano solamente sue mesi all’avvio della corsa rosa giusta quest’anno all’edizione numero 101. Quella della partenza da Gerusalemme è una delle pensate (che piacciano o no) per incrementare la corsa rosa e rientra nel piano di sviluppo voluto da Urbano Cairo e la sua RCS per dare maggior luce alla principale corsa a  tappe tricolore.

Il Paese medio orientale è in fermento per questa grande novità che, anche per Israele, rappresenta una grande vetrina commerciale.

Maurizio Fondriest, campione del mondo 1988, ha percorso alcuni tratti delle tappe israeliane e ne ha riportate le impressioni a La Gazzetta dello Sport: “la cosa che più mi ha sorpreso è stato il numero elevatissimo di ciclisti che ho incontrato nel tratto che ho percorsi, sinceramente non me lo sarei mai aspettato. Sono certo che il passaggio del Giro d’Italia aiuterà ulteriormente alla crescita del movimento. Per ciò che concerne il percorso posso dire che abbiamo pedalato per 60 km con oltre 1000 metri di dislivello”.

Fiducioso sulla qualità della scelta di partire da Gerusalemme viene espressa anche dal due volte vincitore della corsa rosa, Paolo Savoldelli: “il contesto è bellissimo e abbiamo scoperto delle bellissime salitelle da 5-6 chilometri con un panorama stupendo e ci sono tutti i presupposti che il ciclismo possa esplodere”.

Sorpreso anche il Campione del Mondo di Varese 2008, Alessandro Ballan: “sembrava di essere in Toscana, ci sono saliscendi impressionanti e devo dire che in questi 60 chilometri ci siamo davvero divertiti moltissimo”.

Alessandro Ballan quasi investito in allenamento

Alessandro Ballan ha rischiato di essere investito in allenamento

Alessandro Ballan, disavventura in allenamento: rischia di essere investito, se la cava con botta alla mano e tanta tensione

Alessandro Ballan

Alessandro Ballan

Alessandro Ballan ha rischiato di essere investito mentre si allenava sulle strade di casa. Il conducente del veicolo, secondo quanto dichiarato da Alessandro Ballan, stava viaggiando ad una velocità di circa 60 km\h e ha colpito con lo specchietto la mano del corridore. Dopo qualche metro, il ragazzo si è fermato e invece di capire se la botta avesse avuto conseguenze ha deciso di attaccare l’ex campione del mondo di Varese 2008.

Poco dopo si è fermato un altro automobilista che invece di far da pacere ha attaccato il ciclista. A poche ore dalla morte di  Jason Lowndes e dal pestaggio di Winner Anacona ecco un’altra triste storia di inciviltà sulle strade del mondo.

Alessandro Ballan: il racconto dell’episodio

“Mi stavo allenando verso Asolo, stavo tenendo la destra della carreggiata, non c’era ciclabile. Ad un certo punto una macchina mi ha sorpassato sfiorandomi. L’auto andava a circa 60 all’ora e ho sentito lo specchietto toccarmi la mano. Forse ho reagito male insultando l’autista che mi ha visto nello specchietto e ha deciso di fermarsi e mettersi a litigare. Alla guida c’era una ragazzo giovane che si è dimostrato indifferente alle mie rimostranze. Ci siamo spinti e ad un certo punto si è fermato un’auto che viaggiava in senso opposto e senza sapere nulla della dinamica della faccenda ha iniziato ad attaccarmi verbalmente. Qui non si scherza se al posto mio ci fosse stato un ragazzino o un anziano questa situazione poteva costare molto cara”.

“Non auguro del male a nessuno, nemmeno a chi si diverte a far dispetti ai ciclisti sfiorandoli nei sorpassi, vorrei soltanto che la gente capisse quanto rischio c’è in certi comportamenti e come un gesto del genere possa rovinare la vita a tutti, non solo al ciclista ma anche all’automobilista” ha chiuso il campione del Mondo 2008. 

La Catena Incatricchiata: Riccardo Magrini”

La Catena Incatricchiata: premiato Riccardo “Van Magren” Magrini

La Catena incatricchiata

La Catena incatricchiata: Riccardo Magrini

La Catena Incatricchiata avverrà oggi all’Hotel Ristorante HERMITAGE di Garlenda (SV)  la consegna del premio 2017, durante la cena sociale annuale dell’ASD C.S. Ortovero.  ”La Catena Incatricchiata ” premia, ogni anno la persona o l’atleta che in un momento topico di una performance incappa di un problema che ne limiti o ne precluda l’ottenimento del risultato sperato. Naturalmente l’ambito di selezione del vincitore è prettamente ciclistico ma può accadere che la giuria decida di premiare anche personaggi esterni al mondo delle due ruote.

Quest’anno non c’è stata storia, la vittoria va per distacco al più incatricchiato di tutti: Riccardo Magrini! Il mitico telecronista di Eurosport è stato vittima di un brutto malore mentre si trovava negli studi di Sky Sport lo scorso 28 agosto e ci ha quasi lasciato le penne. E’ stato in coma ma al risveglio non ha perso il proverbiale ottimismo. “Siamo un po’ tutti abusivi, infatti quando sono arrivato di là , mi hanno rimandato indietro” sono state le parole di “Van Magren” che ha come sempre usato la sua proverbiale ironia per esorcizzare anche questo momento della vita. Ospite d’onore della serata de La Catena Incatricchiata sarà il mitico Francesco Moser.

La Catena Incatricchiata: lo spirito del premio:

Il premio La Catena Incatricchiata non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici deve fare i conti con la “sfortuna” , il tutto in uno spirito di goliardia , allegria ed amicizia, ricordando che, L’ultimo gradino della cattiva fortuna è il primo alla buona. (Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907)

La Catena Incatricchiata: origine del premio

Il premio nasce da un’idea del “capitano” Massimo Botti e Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport , durante la 15^ tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales e che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador.

La Catena Incatricchiata: Albo d’oro

2013 Alessandro Ballan
2014 Alessandro Petacchi
2015 Oscar Gatto
2016 Moreno Moser
2017 Riccardo Magrini

Davide Cassani: Innsbruck 2018 sarà un mondiale per noi

Davide Cassani: Innsbruck 2018 obiettivo vittoria per l’Italia

Davide Cassani

Davide Cassani CT della Nazionale

Davide Cassani ha già archiviato il Mondiale di Bergen che ha visto la vittoria dello slovacco Peter Sagan che ha dedicato il successo al nostro Michele Scarponi. Il terzo successo di fila di “Peto” ha sicuramente accontentato tanti sportivi (anche italiani) che hanno comunque gioito (per la splendida dedica al nostro Michele Scarponi) anche se i nostri colori non sono saliti sul podio Norvegese. La vittoria di un Mondiale sfugge agli atleti tricolore dal 2008 quando fu Alessandro Ballan a trionfare sul traguardo di Varese. Bisogna dire che la nostra nazionale si è comportata bene, provando a più riprese ad animare e controllare la corsa, buone sono state le prove di De Marchi e di Gianni Moscon (squalificato per traino) nonché di Alberto Bettiol e Matteo Trentin che hanno dato battaglia nel finale. Nonostante l’impegno, però, dobbiamo accontentarci di un non certo luminoso quarto posto.

Che il risultato vada stretto a tutti è palese e non sono mancate le polemiche a mezzo social di molti tifosi Italiani ma va considerato che quello di Bergen è stato certamente il miglior mondiale della gestione Cassani. E proprio il CT, per cui sono piovute non poche accuse per l’affaire Moscon (“mi assumo ogni responsabilità per quanto successo a Gianni”), a questo punto, prova ad alzare l’asticella: “Ad Innsburk 2018 siamo pronti a competere per vincere”.

Quello di Innsbruck sarà un mondiale per scalatori, uno dei più duri di sempre da quando esiste la rassegna iridata e, viste le doti di molti nostri uomini, è possibile e lecito sognare una vittoria. Sicuramente l’uomo di punta sarà Vincenzo Nibali, uomo per gare a tappe, ma in grado di vincere  anche un Lombardia e di salire sul podio di Liegi e Sanremo. Accanto a lui Cassani potrà puntare su Fabio Aru e Gianni Moscon che sicuramente sapranno essere pedine importanti nel nostro scacchiere. Ma da qui ad Innsbruck la strada è ancora molto lunga, certo non si potrà non essere competitivi visto che, il prossimo anno, la maglia iridata mancherà dall’Italia da 10 anni

Elia Viviani vince la Classica di Amburgo

Elia Viviani vince ad Amburgo

Elia Viviani

Elia Viviani vinca la Classica di Amburgo

Elia Viviani vince alla Classica di Amburgo dieci anni dopo la vittoria di Alessandro Ballan (Campione del Mondo 2008). Il corridore fresco di contratto con la Quick Step Floors per la prossima stagione, ha avuto la meglio allo sprint di Arnaud Démare (FDJ) e Dylan Gronewegen (LottoNL-Jumbo).

La gara in linea tedesca, giunta ormai al 22^ anno, costituita da 217 km perlopiù pianeggianti, con la tripla scalata al Waseberg è giunta, come da aspettative, in volata dopo che una fuga con soli due uomini ha caratterizzato la giornata. Il polacco Kamil Malecki e il russo Nikolai Trusov, rispettivamente in forza alla CCC Sprandi e alla Gazprom – RusVelo, non hanno molta fortuna e vengono raggiunti quando all’arrivo mancano ancora sessanta chilometri.

Ci provano poi altri tre atleti, Silvain Dillier (Bmc), Jonas Koch (CCC Sprandi) e Truls Korsaeth (Astana) ma anche in questo caso si tratta di un fuoco di paglia, ci prova poi il nostro Sonny Colbrelli a prendere in testa lo strappo portando via un drappello di venti elementi che si impegna per scongiurare il rientro di altri atleti.

Da dietro il gruppo reagisce ma Colbrelli non si dà per vinto e prova a rilanciare, ma invano: la corsa si decide in volata. Ottimo lavoro del Team Sky, che conduce splendidamente Elia Viviani fino agli ultimi duecento metri. Il veneto apre il gas e riesce a resistere alla rimonta degli avversari, chiudendo a braccia alzate.