Ranking UCI 2018: Alejandro Valverde chiude al comando

Ranking UCI 2018: Valverde primo, davanti a Simon Yates e il nostro Viviani terzo. Italia sul podio per Nazioni

Ranking UCI 2018: Valverde chiude primo

Ranking UCI 2018: Valverde chiude primo

Ranking UCI 2018 presenta la classifica definitiva dopo la conclusione dell’ultima prova del World Tour, il Tour of Guangxi. Il ranking definitivo di questo 2018 premia la continuità del fresco Campione del Mondo Alejandro Valverde.

Il forte corridore spagnolo ha chiuso la stagione con 4168 punti precedendo di oltre mille punti il secondo uomo in classifica, il britannico Simon Yates (3160) vincitore della Vuelta di Spagna e il nostro Elia Viviani (3106) che ha fatto la voce grossa in quasi tutte le volate

Peter Sagan ha dovuto salutare la sua seconda pelle (la maglia iridata) e si è dovuto accontentare della quarta posizione nella classifica mondiale 2018 davanti a Julian Alaphilippe che precede il vincitore del Tour de France Geraint Thomas.

A completare la top ten del Ranking UCI 2018 ecco il belga Greg Van Avermaet, l’olandese Tom Dumoulin (forte dei due secondi posti a Giro e Tour), il belga Tim Wellens e il francese Romain Bardet. Il secondo miglior atleta tricolore è Sonny Colbrelli (22esimo) mentre Vincenzo Nibali pur avendo trionfato alla Milano-Sanremo si deve accontentare della 45esima piazza pagando lo sfortunato ritiro al Tour e la conseguente Vuelta corsa sottotono

Fabio Aru chiude il suo Annus Horribilis al 153esimo posto senza essere mai riuscito a graffiare.

L’Italia si riappropria all’ultimo del podio nella classifica per Nazioni grazie alla vittoria al Tour of Guangxi di Gianni Moscon sorpassando la Spagna nella classifica che ha visto trionfare il Belgio davanti alla Francia

Ranking UCI 2018 Top Ten:

  1. Alejandro Valverde (Spagna) 4168
  2. Simon Yates (Gran Bretagna) 3160
  3. Elia Viviani (Italia) 3106
  4. Peter Sagan (Slovacchia) 3092
  5. Julian Alaphilippe (Francia) 2991,12
  6. Geraint Thomas (Gran Bretagna) 2777,25
  7. Greg Van Avermaet (Belgio) 2744,47
  8. Tom Dumoulin (Olanda) 2693,86
  9. Tim Wellens (Belgio) 2663
  10. Romain Bardet (Francia) 2545

Ranking UCI 2018 classifica degli italiani

  1. Elia Viviani 3106
  2. Sonny Colbrelli 1732,8
  3. Domenico Pozzovivo 1492
  4. Gianni Moscon 1451,82
  5. Diego Ulissi 1237
  6. Vincenzo Nibali 1172
  7. Andrea Pasqualon 1006
  8. Damiano Caruso 945,14

Ranking UCI 2018 Elia Viviani il più vincente al Mondo

Elia Viviani è il ciclista più vincente del 2018 avendo alzato le braccia al cielo per 18 volte nel corso della stagione alle sue spalle Dylan Groenewegen e Alejandro Valverde con 14 trionfi. Il campione della Quick-Step Floors ha dimostrato una grandissima continuità imponendosi sin dalle prima corse del calendario World Tour 2018 (terza tappa del Tour Down Under). Elia si è imposto anche al Dubai Tour (con classifica generale) e all’Abu Dhabi Tour. In primavera ecco trionfo alla Brugge-De Panne e ben quattro successi di tappa al Giro.

Poi ecco ben tre tappe conquistate alla Adriatica Ionica Race, il Campionato Italiano a Darfo Boario e la Classica di Amburgo per chiudere con altre tre frazioni della Vuelta di Spagna.

Valverde e le polemiche su Operacion Puerto

Valverde: ciclismo attuale sta bene!

Valverde: ciclismo in ottima salute ma intanto i giornali iberici di Marca e AS sono tornati a parlare di Operacion Puerto

Valverde Campione del Mondo

Valverde Campione del Mondo

Valverde: ciclismo “in ottima salute”! questa la risposta alla domanda posta al nuovo Campione del Mondo da parte del quotidiano spagnolo Marca. Avvicinato dai giornalisti della nota testata giornalistica sportiva, Alejandro ha dichiarato che non ama essere intervistato sulle attività legate ad Operacion Puerto, che hanno portato alla sospensione dello spagnolo per due anni.

Quando viene incalzato dai giornalisti di Marca se fa male parlare di quella vicenda, Valverde ha detto:

“Non fa male, ma non mi piace parlarne sempre, sono [i giornalisti], in primo luogo e soprattutto a dargli peso. Chiunque è libero di scrivere ciò che vuole, ma nel dare peso ad esso si gioca”.

Poi, quando gli è stato chiesto se pensava che il ciclismo fosse un modello di sport pulito, ha aggiunto: “È molto chiaro che oggi il ciclismo ha una grande salute”.

Lo scandalo dell’Operazione Puerto ha riempito di nuovo i titoli la scorsa settimana, dopo che un tribunale spagnolo ha autorizzato il rilascio di sacche di sangue al comitato olimpico italiano.

I nomi degli atleti collegati al caso potrebbero finalmente essere rivelati dopo la decisione della corte. Più di 200 sacche di sangue sono state sequestrate durante l’operazione di polizia nei raid antidoping nel 2006 che coinvolse nomi grossi e, tra gli altri, anche Tyler Hamilton e Jan Ulrich.

Nel 2010, Valverde fu infine squalificato per due anni dopo che il suo DNA fu abbinato a una sacca di sangue sequestrata nelle incursioni di Puerto.

I nomi dei 26 atleti uomini e delle tre donne legate a “Puerto attraverso le sacche di sangue non sono stati pubblicati a causa della paura di azioni legali da parte di coloro che ne furono coinvolti (è sopraggiunta, oltretutto la prescrizione del reato)
Secondo quanto riportato qualche giorno fa dall’altro giornale sportivo spagnolo AS, le sacche di sangue raccolte dagli inquirenti nei laboratori del dottor Eufemiano Fuentes e attualmente conservate presso un laboratorio di Barcellona saranno inviate a Roma, presso il Coni.

Va ricordato che furono proprio le richieste del Coni a portare, nel 2009, alla squalifica di Alejandro Valverde (in una sacca etichettata Valv-Piti venne rinvenuto DNA del neo campione del mondo).

Il corridore iberico fu prima squalificato dalle corse italiane e successivamente la squalifica fu estesa ad uno stop totale dal 2010 al 2012.

Tre Valli 2018 vittoria di Toms Skujiņš in volata

Tre Valli 2018 vittoria a sorpresa di Toms Skujiņš

Tre Valli 2018 vittoria a sorpresa in volata per Toms Skujiņš della Trek-Segafredo che precede Pinot sul traguardo di Via Sacco

Tre Valli 2018, vince Toms Skujiņš

Tre Valli 2018, vince Toms Skujiņš

Tre Valli 2018 con sorpresa. La sorpresa è Skujins che sul traguardo di Via Sacco ha bruciato allo sprint un pezzo da novanta come Thibaut Pinot (che bissa il secondo posto del 2017). Tutti gli occhi erano puntati sul fresco campione del Mondo Alejandro Valverde. La maglia iridata era in un gruppetto assieme al nostro Vincenzo Nibali quando è partito l’attacco che nel finale ha visto protagonista il colombiano Rigoberto Uran.

La Tre Valli Varesine si conferma corsa dal difficile pronostico, lo scorso anno fu l’outsider Geniez a imporsi e quest’anno un altro corridore che in pochi davano per favorito (forse nessuno). Skujins si è aggiudicato l’importante “prologo” dell’ultima prova di livello della stagione, Il Lombardia.

Come detto tutti attendevano l’applauditissimo Valverde che si è presentato a Varese per testare la gamba in vista dell’impegno di sabato prossimo, assieme a lui anche Nibali era chiamato a un importante test prima di lottare per la riconferma al Lombardia. Entrambi hanno subito la beffa nell’ultimo giro quando la corsa è esplosa sotto i colpi dei capitani della  Education First, Rigoberto Uran e Michael Woods.

Lo scatto decisivo l’ha fatto il colombiano con un’azione che sembrava essere quella buona ma a qual punto si è creato un gruppo di sette corridori che ha resistito al rientro del gruppetto di Nibali e Valverde andandosi a giocate la vittoria in volata.

Lo sprint finale è stato senza storia con Pinot che ha provato ad anticipare Toms Skujins  ma senza esito. La terza piazza è andata a Kennaugh. Per il corridore lettone quello di oggi è il quarto di stagione .

 

Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018

Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018 a Innsbruck

Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018 ai Mondiali di Innsbruck a 38 anni, una gioia che lo spagnolo si meritava, secondo Bardet, terzo Woods e quinto il nostro Moscon

Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018

Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018

Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018, gioia infinita per lo spagnolo che tagliato il traguardo piange ed urla per la felicità.

Il grande favorito della vigilia dei bookmakers è il francese Julian Alaphilippe, altro corridore molto atteso è lo spagnolo Alejandro Valverde, che dopo sei medaglie iridate, cerca la vittoria dell’iride.

Pronti via e allungano in undici: Karel Hnik (Repubblica Ceca), Laurent Didier (Lussemburgo), Jacques Janse Van Rensburg (Sudafrica), Ilia Koshevoy (Bielorussia), Vegard Stake Laengen (Norvegia), Ryan Mullen e Conor Dunne (Irlanda), Daniil Fominykh (Kazakistan), Kasper Asgreen (Danimarca), Rob Britton (Canada) e Tobias Ludvigsson (Svezia). I fuggitivi prendono un margine superiore ai 20 minuti mentre alle loro spalle lavorano Francia, Austria, Gran Bretagna e Slovenia in testa.

In gruppo c’è una brutta caduta e a farne le spese è  Barguil che resta a terra dolorante ed è costretto al ritiro. Al quartultimo giro per il plotone principale il gap dei primi sfiora i 10 minuti mentre a lavorare ci sono i Francesi.

Davanti restano in sette con 7’10” il vantaggio: Karel Hnik (Repubblica Ceca), Jacques Janse Van Rensburg (Sudafrica), Ilia Koshevoy (Bielorussia), Vegard Stake Laengen (Norvegia), Kasper Asgreen (Danimarca), Rob Britton (Canada) e Tobias Ludvigsson (Svezia). Si ritira il campione del mondo Peter Sagan.

Quando inizia il penultimo giro davanti restano Jacques Janse Van Rensburg (Sudafrica), Vegard Stake Laengen (Norvegia), Kasper Asgreen (Danimarca) e Rob Britton (Canada).  A 4’32” Fraile, Van Avermaet e Caruso, ma il gruppo transita a a soli 15″ da questo terzetto.

Restano davanti solo il norvegese Stake Laengen ed il danese Asgreen. Dietro Caruso, Fraile e Van Avermaet hanno staccato  hanno  28″ sul plotone principale in cui rientra Roglic che era stato vittima di una brutta caduta.

Davanti lavora l’Italia e si stacca Simon Yates mentre i capitani Nibali e Moscon restano coperti, aspettando l’ultimo giro. Brambilla lavora come un pazzo mentre inizia l’ultimo giro, il vantaggio dei primi cala secondo dopo secondo.

Attacca l’olandese Kruijswijk con Moscon, Valverde e Pinot a ruota con  Stake Laengen e Asgreen che stanno per essere ripresi. Cede Vincenzo Nibali.

Davanti ci sono Moscon, Pinot, Rui Costa, Kennaugh, Izagirre e Lutsenko all’inseguimento del danese Valgren. Il Mondiale si deciderà sul Gramartboden, 2800 metri all’11,5% di pendenza media, massima del 28%.

Sulla terribile salita finale  di Gramartboden si giocano la vittoria i big. Nel tratto più impegnativo soffrono tutti, si stacca Alaphilippe mentre davanti lotta il nostro Gianni Moscon con Woods che accelera il ritmo seguito da Bardet e Alejandro Valverde. Moscon zigzaga per alleggerire la pendenza del tratto più duro mentre alle spalle dei 4 stringe i denti Tom Dumoulin.

Allo scollinamento, prima del tratto in falsopiano passano in tre con Moscon che perde terreno dai battistrada. Nella discesa i tre collaborano ma Tom Dumoulin riesce a rientrare. Davanti sono in quattro.

Parte la volata e ai meno 500 metri è lo spagnolo Alejandro Valverde a partire lungo e ad anticipare tutti andando finalmente a conquistare il suo primo mondiale a 38 anni. Alejandro Valverde Campione del Mondo 2018 ed è una gioia per tutto il ciclismo!

Nulla da fare per i nostri colori, l’ultimo successo italiano risale al 2008 quando ad imporsi, ai Mondiali di Varese, fu Alessandro Ballan

Alejandro Valverde Campione: le sue parole

“Finalmente ce l’ho fatta, devo ringraziare la squadra, si meritano tutti un 10, è incredibile per me quello che è successo, c’è stato un sprint lungo e mi sono preso le mie responsabilità. Questa è una vittoria della mia nazionale che ha lavorato in modo perfetto, ho fatto collezione di medaglie ai mondiali ma mi mancava quella più importante, non potevo perdere questa occasione.

Alejandro Valverde Campione: lo premia Peter Sagan

Splendida scena durante la premiazione di Alejandro Valverde neo Campione del Mondo quando, dopo che lo spagnolo ha indossato la maglia iridata, sul palco sale chi ha vinto gli ultimi tre mondiali. E’ Peter Sagan che vuole mettere al collo dello spagnolo la medaglia d’oro.

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018

Favoriti dei Mondiali Innsbruck per la prova in linea

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018 per la prova in linea maschile maschile tra Valverde & C. anche tanti outsider

Favoriti del Mondiale di Innsbruck?

Favoriti del Mondiale di Innsbruck?

Favoriti dei Mondiali Innsbruck 2018? Manca veramente pochissimo al Mondiale di Ciclismo 2018 che presenterà un percorso assolutamente impegnativo e adatto, cosa veramente rarissima, ai soli scalatori. Gambe d’acciaio e resistenza da tappone dolomitico saranno necessari per vestire l’iride dopo la prova Austriaca. Proviamo a fare una scheda per ognuno dei favoriti (sulla carta) del Mondiale di Innsbruck

Julian Alaphilippe è l’uomo del momento, il favorito di tifosi ed addetti al lavoro. A Bergen ha sfiorato il successo arrivando da una stagione incolore, il 2018 l’ha visto protagonista con qualcosa come dodici vittorie, (Freccia Vallone, Classica di San Sebastian, due successi al Tour de France).

A suo favore gioca anche un cammino di avvicinamento fatto apposta per arrivare ad Innsbruck al top oltre che a una squadra francese di altissimo profilo e votata alla sua causa.

Alejandro Valverde è chiamato all’ultimo tentativo della sua carriera per vestire l’iride. La Vuelta Espana 2018 l’ha visto protagonista ma l’iberico ha patito un calo di forma nel finire della corsa a tappe. L’Embatido in carriera è salito ben sei volte sul podio mondiale ma non è mai riuscito a conquistare il bottino pieno. Sulla carta il percorso è calzante sulle doti dello spagnolo con lo strappo finale che ricorda tremendamente il Mur de Huy. A 38 anni il capitano della Movistar ha davanti a se l’ultimo treno per vincere un Mondiale, saprà salirci sopra?

Michal Kwiatkowski, quanta acqua è passata sotto i ponti da Ponferrada 2014 (ricordate il tormentone “per chi tira la Polonia”?). Quel giorno il polacco fu, possiamo dirlo, una piacevolissima sorpresa su di un percorso assolutamente non paragonabile a quello austriaco. Alla Vuelta Kwiatkowski ha provato a restare con i big lungo le salite iberiche ma senza successo. Dipenderà molto dal ruolo di Rafal Majka che potrebbe togliere pressione al corridore della SKy consentendogli maggiore margine di manovra durante la corsa.

Vincenzo Nibali sarebbe stato uno dei favoriti principe della prova austriaca ma, evidentemente, una makumba lo porta a non potersi giocare a pieno le carte nei grandissimi eventi (ricordate la caduta delle Olimpiadi di Rio 2016?). La caduta al Tour è stata una botta pazzesca prima per il morale e poi per la condizione atletica del siciliano che alla Vuelta ha dato evidenti segnali di ripresa ma la condizione è ancora molto lontana dal 100%.

Allo squalo il cuorenon manca e sicuramente lo metterà oltre l’ostacolo per cercare di realizzare un sogno che culla da sempre e che all’italia manca da 10 anni (Ballan ai Mondiali di Varese 2008).

Favoriti dei Mondiali Innsbruck: gli outsider

 

Primoz Roglic nessuno lo avrebbe considerato ma lo sloveno (ex atleta di salto con gli sci) ha fatto registrare una vera e propria esplosione. al Tour de France è stato uno dei protagonisti sfiorando un podio clamoroso, non ha un grandissimo team alle spalle ma quando conteranno le gambe (ultima salita)siamo quasi certi che sarà con i primi e si giocherà le sue carte.

Adam Yates, andiamo controcorrente, se il fratello Simon ha vinto la Vuelta lasciando a tutti il dolce in boccaper la qualità della sua pedalata (ma magari ora ha la pancia piena) Adam è andato per trovare la forma e, con il supporto della nazionale britannica, potrebbe essere un vero outsider.

 

 

Enric Mas, reduce dal posto della Vuelta, il 23enne della Quick-Step Floors ha chiuso la corsa iberica in crescendo. Ha dimostrato di averle gambe per affrontare al meglio le salite “spaccagambe” e se fosse lui a essere il capitano della Spagna?

 

 

Alejandro Valverde spettacolare alla Vuelta

Alejandro Valverde spettacolare a Caminito del Rey:

Alejandro Valverde spettacolare sull’arrivo di Caminito del Rey nella seconda tappa della Vuelta Espana. Kwiatkowski nuovo leader, attardati Porte sprofondato a oltre sei minuti e Vincenzo Nibali

Alejandro Valverde spettacolare

Alejandro Valverde spettacolare

Alejandro Valverde spettacolare sull’arrivo di Caminito del Rey: l’iberico della Movistar conquista la seconda tappa della Vuelta  2018 anticipando in cima allo strappo finale, Michal Kwiatkowski che conquista la maglia rossa.

Dopo la cronometro di Malagata vinta da Rohan Dennis, ecco che la corsa iberica offre subito “pepe” con una tappa molto movimentata e  un arrivo per specialisti. Partenza da Marbella, meta rinomata della Costa del Sol e arrivo sul Gran Premio della Montagna di terza categoria all’Alto de la Mesa dopo 163.5 km.

La fuga di giornata parte subito e vede attivi: Alexis Gougeard (AG2r-La Mondiale), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Pierre Rolland (EF Education First-Drapac), Pablo Torres (Burgos-BH), Jonathan Lastras (Caja Rural-Seguros RGA), Luis Angel Mate (Cofidis) ed Hector Saez (Euskadi-Murias).

Dopo che una caduta a metà gara che coinvolge tra gli altri Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin) e Omar Fraile (Astana) prende in mano la situazione il Team Sky che detta un ritmo che mette in difficoltà Rohan Dennis e Vincenzo Nibali.

Sullo strappo finale Michal Kwiatkowski da fuoco alle polveri ma Alejandro Valverde non si lascia spaventare e con uno scatto bruciante si impone davanti a tutti. Buona la prova del nostro Fabio Aru che chiude con soli 8 secondi di scarto. Buona la prova di  Nairo Quintana (Movistar), Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) e Wilco Keldermann (Team Sunweb).

Naufraga letteralmente  Richie Porte (BMC), che si trova a 13 minuti confermando una forma deficitaria così come Vincenzo Nibali che ora è 4 minuti dai primi confermando l’obiettivo tappe e non generale.

 

Dennis batte tutti nella cronometro di Malaga

Dennis batte tutti a Malaga ed è la prima maglia rossa

Dennis batte tutti nel cronoprologo di Malaga alla Vuelta Espana, alle sue spalle un incredibile Michal Kwiatkowski e il Campione Europeo di specialità Victor Campenaerts

Dennis batte tutti

Dennis batte tutti

Dennis batte tutti, era il favorito della vigilia e Rohan Dennis (Bmc Racing Team) si  è confermato numero uno contro il tempo andando ad aggiudicarsi la prima maglia rossa con il tempo di 9.40″. Distaccato di sei secondi è giunto un incredibile Michal Kwiatkowski (Team Sky), a sua volta capace a tenersi alle spalle per un solo secondo il campione europeo di specialità Victor Campenaerts,

Il migliore degli italiani è stato un sorprendente Alessandro De Marchi che ha chiuso con 21 secondi di vantaggio dal vincitore di giornata. Rispetta le previsioni che non lo vedevano protagonista il nostro Vincenzo Nibali che, partito per ultimo, ha chiuso con 46 secondi di distacco da Rohan Dennis. Bene Fabio Aru che impiega sette secondi in meno del siciliano per completare la prova andalusa.

Tra i big va segnalata, oltre alla prova di “Kwiato”, quella di Wilco Kelderman (Team Sunweb), che va a chiudere la top ten con 22″ di distacco dal primo. Molto bene anche l’eterno Alejandro Valverde (Movistar) e l’olandese Bauke Mollema (Trek – Segafredo). Nairo Quintana (Movistar) chiude la prova con un distacco di mezzo minuto.  Il peggiore di giornata tra i cosiddetti migliori è Porte, che finisce a 51 secondi.

Rohan Dennis è, ovviamente, la prima maglia rossa della corsa, con la classifica generale che rispecchia l’ordine d’arrivo odierno.

Dennis: “Volevo vincere e sono soddisfatto”

Molto contento, e non potrebbe essere altrimenti, Rohan Dennis che ha così commentato la sua prova subito dopo il traguardo:

“Kwiatkowski mi ha messo grande pressione alzando l’asticella ma io ho dato tutto quello che avevo e sono riuscito a vincere una corsa assolutamente non semplice. Sapevo che il primo tratto era quello decisivo, dovevo partire forte e così ho fatto. Questo prologo era uno dei miei obiettivi di stagione e non potevo non fare tutto per vincere e prendermi la maglia rossa”.

 

 

 

Alaphilippe conquista la Freccia Vallone

Alaphilippe conquista la Freccia sorprendendo Valverde

Alaphilippe conquista la Freccia Vallone sorprendendo Alejandro Valverde a Huy, il cuore di Vincenzo Nibali non basta

Alaphilippe con Valverde

Alaphilippe con Valverde

Alaphilippe conquista la Freccia Vallone da  predestinato quale è. Già secondo dietro l’Imbatido Valverde nel 2015 e nel 2016, il francese conquista finalmente una grande Classica grazie ad una azione magistrale in cima al Muro di Huy simbolo della corsa.

Come da previsioni è la rampa storica a fare la differenza, Julian Alaphilippe anticipa Alejandro Valverde, rimasto un po’ indietro nel momento giusto, e va a tagliare a braccia alzate il traguardo della Flèche Wallone. Il murciano arriva staccato di soli quattro fatali secondi.

 

Terzo posto per Jelle Vanendert (Lotto Soudal), primo ad attaccare ai quattrocento metri finale e primo ad arrendersi allo scatto del vincitore. Quarta piazza per Roman Kreuziger della Mitchelton-Scott (già secondo all’Amstel).

Il nostro Vincenzo Nibali, ha fatto le prove generali in vista della Liegi, confezionando una grande azione, assieme ad altri uomini, a ben quaranta chilometri al traguardo.

Dopo l’arrivo Julian Alaphilippe appare felice quanto sorpreso della sua vittoria: “Non sapevo di aver vinto, ero convinto ci fosse ancora Nibali davanti”

Ordine d’arrivo:
1 Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors 4:53:37
2 Alejandro Valverde (Esp) Movistar Team 0:00:04
3 Jelle Vanendert (Bel) Lotto – Soudal 0:00:06
4 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton – Scott 0:00:06
5 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb 0:00:06
6 Bauke Mollema (Ned) Trek – Segafredo 0:00:06
7 Tim Wellens (Bel) Lotto – Soudal 0:00:06
8 Maximilian Schachmann (GER) Quick Step Floors 0:00:06
9 Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale 0:00:06
10 Patrick Konrad (AUT) Bora – Hansgrohe 0:00:12

Moschetti il Cannibale vince anche lo ZLM Tour

Moschetti il Cannibale, non si ferma più

Moschetti il Cannibale continua a dominare, per lo sprinter lombardo arriva la vittoria anche allo ZLM Tour, prima vittoria azzurra in i Coppa delle Nazioni 

Moschetti il Cannibale

Moschetti il Cannibale

Moschetti il Cannibale, non si ferma più, il sapore della vittoria, si sa, rende ancor più affamati ma Matteo ci ha preso davvero gusto. Il forte velocista lombardo ha  conquistato la prima vittoria azzurra in una prova di Coppa delle Nazioni in questo 2017. Allo  ZLM Tour lo sprinter lombardo ha anticipato il belga Sasha Weemaes e il tedesco Max Kanter, già 2° classificato al Giro delle Fiandre U23 settimana scorsa.

Il team di Marino Amadori ha davvero messo in campo una prova gagliarda tanto che non solo Moschetti il cannibale ha ben figurato ma è arrivato l’ottavo posto per Moreno Marchetti, il nono per Giovanni Lonardi e l’undicesimo per Alberto Dainese.

Per Moschetti, che dall’anno prossimo correrà tra le fila della Trek-Segafredo, si tratta della vittoria numero sette in stagione, la prima con addosso la divisa azzurra dell’Italia. Al momento, nelle corse UCI, solo un certo Alejandro Valverde ha saputo fare meglio.

“Il meteo oggi è stato buono in particolare l’assenza di vento. La corsa è stata abbastanza nervosa visto la fuga dei tre che fino agli ultimi chilometri hanno mantenuto un buon vantaggio. Ma il grande lavoro di Affini e Konychev è stato fondamentale per tirare a tutta. Sul finale tutta la Nazionale era davanti ed io sono riuscito ad imboccare l’ultima curva nel giusto modo e la volata finale è stata vincente. Sono molto soddisfatto di questo successo in Maglia Azzurra perché indossarla è sempre un onore” – ha dichiarato Matteo Moschetti.

“Sono molto contento di come abbiamo affrontato la corsa. Grande il lavoro di Affini e Konychev e perfetta la volata di Moschetti” – ha  commentato un soddisfatto Amadori.

GP Miguel Indurain 2018: inarrestabile Valverde

GP Miguel Indurain 2018 ennesimo trionfo dell’iberico

GP Miguel Indurain 2018 nella semiclassica navarra ancora a segno il Alejandro Valverde a quattro anni dalla precedente affermazione

GP Miguel Indurain 2018: vince Valverde

GP Miguel Indurain 2018: vince Valverde

GP Miguel Indurain 2018, semiclassica in territorio navarro che fa da preludio alla Vuelta al Pais Vasco rispetta i pronostici dell’avvio che prevedevano l’affermazione di Alejandro Valverde. E’ proprio lo spagnolo a trionfare in un inizio anno davvero super per il murciano che torna a primeggiare nella corsa a quattro anni dalla precedente affermazione.

Nei 186 km della corsa con partenza ed arrivo a Estella è la Movistar a dettare legge. Dopo un fuga iniziare agilmente ripresa dalla squadra spagnola ai meno 40 chilometri dal traguardo a provarci è Carlos Betancur e, appena il colombiano viene ripreso dal gruppo qualche chilometro più avanti, ecco partire Valverde

Inizialmente Lilian Calmejane della Direct Energie)sembra potersi portare sul fuggitivo ma ma un secondo attacco dell’Imbatido stoppa sul nascere  ogni velleità di rientro e vale l’ennesima affermazione personale. Alle spalle di Valverde ecco il colombiano Carlos Verona della Quick Step Floors, mentre in terza piazza giunge Nick Schultz della Caja Rural-RGA.

Con il successo al GP Miguel Indurain 2018, Valverde conquista  la nona vittoria in soli due mesi di gare dimostrando una condizione psicofisica davvero eccellente.