Fran Contador: Moschetti è un fenomeno

Fran Contador, manager della Polartec Kometa parla di Moschetti

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa analizza l’ottimo inizio di stagione di Matteo Moschetti già pronto per la Trek-Segafredo

Fran Contador

Fran Contador

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa parla delle ottime performance che il giovane italiano Matteo Moschetti che sta letteralmente stupendo gli addetti ai lavori. In generale è tutto il team a star ottenendo ottime performance tanto che il main sponsor Polartec, azienda leader nella produzione di soluzioni tessili innovative si è congratulata con Alberto Contador per aver messo in mostra il giovane prospetto.

L’italiano Matteo Moschetti, infatti, sta diventando uno dei più fulgidi talenti nello sprint, tanto da guadagnarsi la chiamata del team professionistico Trek Segafredo, con cui ha firmato un contratto per i prossimi due anni. Matteo ha dimostrato doti davvero sopra la norma grazie ad un brillante inizio di stagione in cui hanno alzato le braccia ben sei volte.

Un vero momento di gloria sia per l’atleta che per la Fondazione Alberto Contador sia per Polartec che affianca i ragazzi con i tessuti tecnologicamente studiati per migliorare la performance degli atleti.

Fran Contador: Ecco le parole del team manager Polatec-Kometa,

“per un progetto cosí recente come il team Polartec Kometa, vedere uno dei nostri corridori Continental selezionato da un team World Tour, dopo solo 3 mesi, è un evento che nessuno avrebbe mai immaginato e siamo pienamente consapevoli di questa sfida. Se l’avessimo previsto 3 mesi fa, non ci avrei creduto”.

Molto felice anche lo stesso Matteo Moschetti che non nasconde la soddisfazione per questo inizio di anno mantenendo l’occhio ben fisso sul suo futuro:

 

“la prima parte della stagione è stata assolutamente superba. Vincere non è mai facile, ma farlo in sei gare è fantastico. Sono particolarmente felice che con una squadra importante come Polarec Kometa, con incredibili compagni di squadra e persone che ci seguono. Per me è fantastico correre nella squadra ciclistica di Alberto Contador. Sogno di vincere una corsa come la Milano-Sanremo o una tappa di un grande tour, in particolare il Tour de France e il mio obiettivo principale è quello di essere un ciclista professionista con una lunga carriera”.

 

Matteo Moschetti fenomeno del ciclismo tricolore

Matteo Moschetti fenomeno del presente e del futuro?

Matteo Moschetti fenomeno della formazione Continental Polartec-Kometa, creata da Alberto Contador ed Ivan Basso.

Matteo Moschetti fenomeno nascente

Matteo Moschetti fenomeno nascente

Matteo Moschetti fenomeno del ciclismo italiano in assoluta rampa di lancio, il corridore attualmente in forza al team continental Polartec-Kometa, creata da Alberto Contador ed Ivan Basso sta stupendo tutti con un inizio di stagione davvero di assoluta qualità.

Matteo Moschetti fenomeno lo è sempre stato ma possiamo tranquillamente affermare che le sue eccellenti prestazioni nelle prime uscite da corridore internazionali sono andare ben oltre le più rosee aspettative.

Il ventunenne lombardo, vincitore nel 2017 del titolo nazionale under 23, si è assolutamente ambientato tra gli élite con la maglia della Polartec-Kometa tanto che la Trek (per cui il team di Contador è la “cantera”) ha annunciato di aver siglato un accordo con il giovane talento per le stagioni 2019 e 2020.

Il corridore di Robecco sul Naviglio,classe 1996, vincitore nel 2017 del titolo nazionale under 23 con la maglia Viris, sinora ha già siglato qualcosa come sei le vittorie in stagione, cifra che lo porta al secondo posto al mondo al pari di Elia Viviani e alle spalle del solo Alejandro Valverde.

Se da una parte il pedale tricolore resta appesa al suo fuoriclasse, Vincenzo Nibali capace di azioni assolutamente incredibili come quella della scorsa Milano-Sanremo, dall’altro sta vedendo sbocciare alcuni talenti di primissimo livello.

Il ventunenne della Polartec-Kometa ha colto la sesta gioia del 2018 superando nella La Haye-Caen di 151 km il britannico Connor Swift della Madison Genesis e il tedesco Alexander Krieger della Leopard Pro Cycling.

“Moschetti? Ha una classe super. Incredibile” parola di Alberto Contador. Un commento sul giovanissimo passista veloce arriva anche da di Ivan Basso: “Matteo è un corridore tutto da scoprire. Ha privilegiato lo studio, e questo è un bene, e non s’è mai allenato con grande metodo. Lo vedevi e notavi che non era mai tirato, ma ciò gli assicura anche dei grandi margini di miglioramento. Sapevo che era forte, però confesso: sono sorpreso, non me l’aspettavo così tanto”.

Moschetti, con il quale abbiamo avuto modo di fare una interessante chiacchierata lo scorso mese di novembre è un ragazzo attento e dedico al lavoro, condizioni indispensabile come base per diventare un campione e, se il buon giorno si vede dal mattino, Matteo è sulla giusta strada per il successo.

Astana 10 anni di storia del team kazako

Astana cronologia della storia del team Kazako 2007-2017

Astana la storia di 10 anni del team kazako tra luci ed ombre, doping, vittorie, Contador, Aru, Nibali, Lance Armstrong

Astana: Vinokourov

Astana: Vinokourov

Astana nasce nel 2007 dalle ceneri del team spagnolo ONCE poi nominato Liberty Seguros, e diretto per diversi anni da Manolo Saiz. Il DS spagnolo nel 2006 viene coinvolto nelle intricate vicende della Operación Puerto portando lo sponsor Liberty Seguros ad annullare il contratto di partnership.

Il team viene rilevato da un consorzio formato da 5 società Kazake operanti nel settore dell’energia dando il nome di Astana (la capitale del paese asiatico) al nuovo sodalizio sportivo

Parallelamente il consorzio da vita a un gruppo sportivo legato alla Zeus Sàrl società dell’organizzatore del Giro di Svizzera Marc Biver che il 19 dicembre 2006 riceve una licenza per partecipare all’UCI ProTour 2007.

Nasce la nuova Astana avente licenza svizzera e sede a Les Geneveys-sur-Coffrane, nel Canton Neuchâtel con la collaborazione di Walter Godefroot.

 

Astana: stagione 2007

IL 2007 parte con le firme di Kloden, Savoldelli e le conferme delle punte altri Aleksandr Vinokurov e Andrej Kašečkin. Durante l’anno il team si distingue per le abilità nelle prove contro il tempo in special modo durante la tredicesima tappa del  Tour de France 2017 Vinokurov, Klöden e Kašečkin terminarono al primo, terzo e quarto posto.

Ad aprile 2017, Jef d’Hont, massaggiatore del Team Telekom dal 1992 al 1996, pubblica Memorie di un massaggiatore, libro in cui rivela le pratiche di doping usate nella squadra tedesca di cui Walter Godefroot era manager all’epoca tanto da portare un alone di sospetto sul Team Astana (molti atleti del team provengono proprio dal team tedesco).

Il 27 giugno Kessler risulta positivo al testosterone e viene licenziato dal team, Eddy Mazzoleni, terzo al Giro d’Italia 2007, viene citato (insieme a Danilo Di Luca) nell’inchiesta Oil for Drugs e a fine luglio chiude il rapporto con il team.

Il caso più eclatante è la positività di Vinokurov ad una trasfusione omologa di sangue in seguito alla vittoria nella tredicesima tappa del Tour (poco prima il kazako aveva confessato all’Equipe i suoi rapporti con Michele Ferrari). La squadra lascia la corsa francese e la conferma della positività porta al licenziamento del leader del team il 30 luglio.

L’8 agosto anche Kashechkin viene trovato positivo ad una trasfusione omologa al Giro di Turchia con conseguente licenziamento. Accanto a tutti questi scandali legati al doping arrivano problemi legati a mancati stipendi che portano alla comunicazione che dal 2008 il nuovo DS sarà Johan Bruyneel, ex direttore sportivo della Discovery Channel.

Astana: stagione 2008

L’arrivo nel team di Johan Bruyneel e Alberto Contador non aiutano a migliorare l’immagine del team che non è gradita da molti organizzatori di corse. Inizialmente non autorizzata a correre il Giro d’Italia, viene dato il via libera alla presenza  a meno di una settimana dalla partenza e, nonostante il cambiamento di programma last second, il team conduce Alberto Contador alla vittoria della corsa rosa.

Alla Vuelta a España è ancora Contador ad imporsi (terzo grande giro per lo spagnolo) davanti al compagno di squadra  Levi Leipheimer

L’8 dicembre 2008, il sito internet del magazine Velonews diffonde la notizia del ritorno nel 2009 di Lance Armstrong con l’obiettivo di dare visibilità alla sua fondazione e di vincere il suo ottavo Tour de France.

Astana: stagione 2009

Astana: Contador e Armstrong

Astana: Contador e Armstrong

Al Giro d’Italia 2009, Lance Armstrong è tra i partenti e chiude al dodicesimo posto e Leipheimer sesto, ma i corridori coprirono il nome dell’Astana sulle maglie per via dei salari non pagati. Gli investitori kazaki premono per il ritorno di Aleksandr Vinokurov nel team mentre la coppia Bruyneel-Armstrong preferisce essere i grandi manovratori della macchina kazaka.

Al Tour, l’Astana vince subito la cronometro a squadre, ma da subito scoppia la guerra interna tra Armstrong e Contador (fin dalla terza tappa).

Alla quindicesima tappa (Pontarlier-Verbier) Contador attaccae alle sue spalle Kloden rimane con Armstrong accentuando la spaccatura nel team. Lo spagnolo conquista la maglia gialla ma il team è spaccato.

Nel luglio del 2009 Johan Bruyneel dichiara di lasciare il team a fine anno per spostarsi nel progetto RadioShack creato da Lance Armstrong

In ottobre, l’Agenzia francese per la lotta contro il doping (AFLD) denuncia con un rapporto un “trattamento privilegiato” di cui avrebbe beneficiato la squadra da parte degli ufficiali UCI durante la corsa.

Astana: stagione 2010

Il 2010 vede il ritorno del kazako Aleksandr Vinokurov, e con lui arrivarono in organico nuovi corridori: De la Fuente, Tiralongo, Gasparotto, Plaza, Stangelj, Pereiro.

Il principale successo targato Astana nella stagione 2010 è il Tour de France con Alberto Contador, che pur non vincendo alcuna tappa nelle tre settimane di corsa riesce a precedere Andy Schleck

La Liegi-Bastogne-Liegi si impone Vinokurov che conquista anche il Giro del Trentino e una frazione al Tour de France,

La vittoria del tour de France del 2010 è stata poi revocata a seguito della squalifica di Contador per doping.

Al termine della stagione 2010 Contador conferma la sua intenzione di lasciare la formazione kazaka per far ritorno alla corte di Bjarne Riis approdando alla Saxo Bank.

 

Astana: stagione 2011

Vengono messi sotto contratto Roman Kreuziger e Robert Kiserlovski, entrambi provenienti dalla Liquigas-Doimo. Vinokurov annuncia che la 2011 sarà la sua ultima stagione da professionista con l’obiettivo di conquistare il Tour de France mentre Kreuziger invece viene designato capitano per il Giro d’Italia.[

I risultati sono in calo rispetto a quelli ottenuti le stagioni precedenti, il team conquista alcune tappe tra Parigi-Nizza, Tour de Romandie e al Giro. Al Giro d’Italia l’Astana vince la classifica a squadre mentre Kreuziger conclude al sesto posto nella generale (poi quinto in seguito alla squalifica comminiata a Contador); Vinokurov ottiene il terzo posto il Tour de Romandie e al Giro del Delfinato.

Al Tour de France, invece, Vinokurov è costretto al ritiro nel corso della nona tappa a seguito di una caduta nella discesa del Col du Peyrol, in cui si frattura il femore. Il kazako nonostante la stagione non fortunata e gli annunci di inizio anno decide di restare a bordo del team anche per il 2012.

Astana: stagione 2012

L’ingaggio di maggior rilievo in vista del 2012 è quello di Janez Brajkovic che ritorna in Astana dopo  due anni alla RadioShack. La primavera è sicuramente positiva per la squadra grazie al terzo posto alla Tirreno-Adriatico di Kreuziger e alla vittoria di Enrico Gasparotto all’Amstel Gold Race mentre la Liegi-Bastogne-Liegi viene vinta da Maxim Iglinskiy con Gasparotto al terzo posto

Al Giro d’Italia è Kreuziger il capitano che conquista la tappa dell’Alpe di pampeago ma che in classifica chiude a oltre un quarto d’ora dal vincitore Ryder Hesjedal.

Vinokurov concentra la sua preparazione in vista del Tour e delle Olimpiadi, tornando a correre solo nel mese di giugno in occasione del  Delfinato a supporto di Brajkovic che chiude la corsa al settimo posto. Al Tour de France Vinokurov chiude con un deludente 31esimo posto in  classifica generale mentre Janez Brajkovic termina invece al 9º posto.

Una settimana dopo la fine del Tour Vinokurov vince la medaglia d’oro nella prova in linea dei Giochi Olimpici di Londra annunciando il definitivo addio alle corse passando nel management della squadra.

Astana: stagione 2013

Astana: Nibali

Astana: Nibali

Dalla Liquigas arriva Vincenzo Nibali forte del terzo posto al Tour 2012, con il messinese ecco arrivare una batterie di uomini di fiducia dello squalo: Valerio Agnoli, Alessandro Vanotti e Jakob Fuglsang.

il corridore siciliano vince prima la Tirreno-Adriático davanti a Chris Froome e Alberto Contador e poi il Giro del Trentino.

Al Giro d’Italia già dalla prime tappe l’italiano si trova in una situazione di vantaggio rispetto ai rivali. Nella tappa dell’Altopiano del Montasio Hesjedal perde una ventina di minuti e il giorno seguente Wiggins perse 3′ abbandonando la corsa il giorno successivo.  L’unico rivale per Vincenzo è Cadel Evans che viene morso dallo squalo nella cronoscalata alle Tre Cime di Lavaredo.

Il Tour de France è decisamente sfortunato per il team che chiude senza nessun risultato di spessore. Il riscatto per l’Astana arriva alla Vuelta a España vincendo da subito la cronosquadre e imponendosi ancora con Nibali che realizza una storica doppietta Giro-Vuelta.

Astana: stagione 2014

L’obiettivo del team è conquistare il Tour de France, vengono quindi messi sotto contratto Michele Scarponi, per quattro anni consecutivi tra i primi cinque classificati del Giro. Scarponi parte come capitano al Giro ma dopo aver accumulato un grosso distacco si ritira nel corso della 16esima tappa.

L’Astro emergente è invece il sardo Fabio Aru che confermò quanto di buono fatto vedere l’anno prima, rimanendo sempre insieme ai migliori e tenendo un ritmo regolare concluse al terzo posto della classifica generale, alle spalle di Quintana e Urán e conquistando la tappa di Montecampione.

L’obiettivo di vincere il Tour viene centrato da Vincenzo Nibali entrando nella storia dopo la vittoria di Marco Pantani nel 1998.

Nel mese di settembre l’UCI rende nota la positività all’EPO di Valentin Iglinskij nel corso dell’Eneco Tour: il corridore riconosce il fatto e viene sospeso dalla squadra

Astana: stagione 2015

Il 2015 si caratterizza per le vittorie di Fabio Aru nella Vuelta a España (nelle ultime due tappe il sardo strappa la maglia rossa a Tom Dumoulin) e di Vincenzo Nibali nel Giro di Lombardia. Il sardo è il grande protagonista (a sorpresa) della corsa iberica con 57 secondi di vantaggio sul padrone di casa Purito Rodriguez.

Astana: stagione 2016

Vincenzo Nibali, si impone al Giro d’Italia dopo un inizio pieno di difficoltà. Sul traguardo di Sant’Anna di Vinadio il siciliano riesce a colmare lo svantaggio nei confronti dell’emergente colombiano Esteban Chaves e lo scavalca in classifica assicuandosi la maglia rosa finale.

Miguel Angel Lopez, giovane talento spagnolo, fa suo il Giro di Svizzera (bisserà poi con la Milano-Torino) mentre al Tour de France la formazione kazaka si presenta con capitano Fabio Aru, che però conclude in tredicesima posizione per un crollo nella penultima tappa della corsa francese.

Astana: stagione 2017

Nella stagione 2017 l’Astana abbandona il marchio Specialized per passare alle biciclette canadesi Argon 18. Vincenzo Nibali abbandona l’Astana, per approdare nella neonata Bahrain-Merida. La stagione del team kazako è segnato dalla tragica scomparsa, a pochi giorni dal via del Giro d’Italia, di Michele Scarponi.
Fabio Aru costretto a saltare il Giro d’Italia otterrà un buon quinto posto nella classifica finale del Tour de France per poi abbandonare a fine stagione la squadra kazaka non senza polemiche.

Polartec nuova Mapei, parola di Ivan Basso

 

Polartec nuova Mapei? Ecco la visione di Ivan Basso

Polartec nuova Mapei? Ecco cosa ne pensano Ivan Basso e Alberto Contador: la serietà è alla base del progetto in collaborazione con Mapei Sport

Polartec nuova Mapei?

Polartec nuova Mapei?

Polartec nuova Mapei? Matteo Moschetti (nostro ospite qualche mese fa) battendo in volata Jakub Mareczko della Wilier Triestina Selle Italia conferma la bontà dell’organico del team di Ivan Basso e Alberto Contador. La vittoria è avvenuta nella prima frazione del Tour of Antalya in cui il giovane ciclista della Polartec Kometa ha dato sfoggio alle sue qualità conquistando un trionfo più che meritato.

Matteo Moschetti ha analizzato la vittoria parlando con i colleghi de La Gazzetta dello Sport: “è stato un successo inaspettato. Dopo la Valenciana non sono stato bene, la mia presenza in Turchia era in dubbio: ora mi ritrovo con la maglia di leader e non mi sembra vero. Ivan mi ha contattato dopo la vittoria nel campionato italiano: il progetto mi ha attirato subito”.

Polartec nuova Mapei? Il roster è di primo piano

Ivan Basso, ex campione del pedale italiano, ora DS della Polartec Kometa, ha organizzato un roster veramente di primissimo piano:  da urlo. tanti giovani prospetti italiani e spagnoli che ambiscono a entrare nell’universo dei professionisti in poco tempo.

La formazione Continental è la “cantera” del Trek Segafredo: infatti la squadra spagnola è legata team americano. In questo inizio di stagione, la Polartec Kometa ha già vinto due tappe: una con Giuliano Kamberaj in Spagna e una in Turchia con Matteo Moschetti imponendosi come un punto di riferimento per i corridori più giovani.

Polartec nuova Mapei? Parla Ivan Basso

E’ giusto considerare la Polartec nuova Mapei? Ivan Basso non ha dubbi: “il nostro modello è quello, puntiamo a valorizzare giovani talenti o talenti inespressi. Vogliamo seguire tutte le tappe dei nostri atleti: abbiamo ideato un progetto che parte dai bambini, dalle scuole di ciclismo con cui stringiamo gemellaggi”.

Insomma non una operazione di immagine o a corto respiro ma qualcosa di più strutturato volto a valorizzare i prospetti di tutto il mondo. Il progetto è stato corroborato dalla bella prova di Giuliano Kamberaj in Spagna e i risultati proseguono.

Ma qual è il segreto del successo? Assolutamente la professionalità del progetto: “Entro sera ogni atleta deve caricare i dati dell’allenamento su una piattaforma. Questi vengono valutati da Andrea Morelli e Matteo Azzolini di Mapei Sport, gli allenatori. Anche io e Alberto controlliamo tutto: vogliamo formare uomini, atleti a tutto tondo. Il nostro obiettivo è essere ricordati tra 10 anni per avere fatto qualcosa di importante partendo dalle basi” ha dichiarato Ivan il Terribile e se lo dice lui c’è da fidarsi.

 

 

 

 

 

 

Froome su Contador “prese sostanze vietate, io no”!

Froome su Contador “Io innocente, non sono come lo spagnolo”

Froome su Contador si esprime in modo molto duro: lo spagnolo positivo a sostanza vietata il mio non è doping

Froome su Contador

Froome su Contador

Froome su Contador e sulla sua situazione personale assume una posizione decisamente netta e dura. “Sono innocente e spero che la vicenda si concluda positivamente il più presto possibile” ha dichiarato il kenyano bianco in merito alla sua positività al salbutamolo emersa durante l’ultima Vuelta a Espana.

Affermazione netta e esposta a voce e non solamente a mezzo social network quella che il capitano del Team Sky ha dato nel giorno del suo debutto stagionale alla Vuelta a Andalucia-Ruta del Sol.

Chris Froome assicura di avere dalla sua parte un “supporto incredibile” da parte del gruppo, è certo che “quando tutti i fatti verranno fuori, anche la gente la vedrà dal mio punto di vista”.

Il corridore nato a Nairobi che negli ultimi anni ha conquistato ben 4 Tour de France e una Vuelta Espana, ha confermato che il periodo “è stato difficile per tutti” ma che la sua sete di vittoria non è minimamente placata. A giudicare dagli allenamenti postati su Strada  è facile comprendere con Froome sia focalizzato sui due obiettivi dichiarati: Giro d’Italia e Grande Boucle.

“Mi sono allenato tanto questo inverno, preparandomi per la nuova stagione. Ovviamente, quest’anno ho degli obiettivi ambiziosi e cercherò di fare il massimo sia al Giro che al Tour”, insomma il capitano del Team Sky non lascia ma raddoppia.

Froome su Contador: “io sono pulito, lui era positivo”!

Nella conferenza stampa, ad esplicita domanda di un giornalista,  ci sono state parole forti di Froome su Contador: “Il suo caso era molto differente perché, a differenza del mio, aveva ad oggetto una sostanza vietata”, siamo certi che queste frasi faranno parlare molto nei prossimi giorni.

Insomma Froome ha categoricamente rifiutato ogni paragone con il caso di Alberto Contador, vincitore del Giro 2011 e successivamente squalificato per una positività al clenbuterolo dell’anno prima.

Trek-Segafredo 2018: presentazione team

Trek-Segafredo 2018: ecco la squadra

Trek-Segafredo 2018 il team di Luca Guercilena dopo l’addio di Alberto Contador si affiderà al leader designato Mollema e sulle seconde punte Degenkolb, Nizzolo e Felline

Trek-Segafredo 2018

Trek-Segafredo 2018

Trek-Segafredo 2018 si presenta al via di questa stagione dopo aver perso due talenti come Fabio Spartacus Cancellara (lo scorso anno) ed Alberto Contador. Per Luca Guercilena sopperire a queste due perdite non sarà semplice e i tentativi estivi di convincere prima Nibali e poi Aru ad approdare nel team americano sono falliti. La squadra dovrà dunque puntare sulle risorse interne in cui il ruolo di leader è affidato a Bauke Mollema che punterà sulla classifica del Tour de France.

Gianluca Brambilla, reduce da una annata sfavorevole, approda in casa Trek-Segafredo e punterà ad un  posto nella top 10 del Giro d’Italia. Jarlinson Pantano sarà il “camoscio” per puntare alle tappe di montagna. C’è molta attenzione attorno al giovane passista-scalatore Niklas Eg, danese, uno dei prospetti più interessanti del panorama under 23 dello scorso anno.

John Degenkolb dopo il terribile incidente del 2016 non sta riuscendo a ritrovare la condizione di un tempo (unica vittoria dello scorso anno a Febbraio) ed è chiamato a riscattarsi così come Giacomo Nizzolo che ha letteralmente buttato via l’intera scorsa stagione. I due si divideranno il ruolo di sprinter designato tra Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, Giro e Tour mentre per le corse di seconda fascia verrà dato spazio a Boy van Poppel.

Sulle pietre ancora spazio a John Degenkolb assieme al belga Jasper Stuyven e al nostro Fabio Felline (4° posto alla Het Nieuwsblad lo scorso anno).

Proprio Felline può rappresentare la soluzione ideale per quasi tutte le cose di un giorno e per le gare a tappe di una settimana (vedi il Giro di Romandia). L’austriaco Michael Gogl e il portoghese Ruben Guerreiro sono due prospetti che devono ancora sbocciare e potranno mettersi in mostra sulle Ardenne o nelle corse di un giorno.

Un occhio di riguardo merita il nostro giovane talento Nicola Conci atteso ad una stagione di apprendistato (dopo aver anticipato di un anno il passaggio tra i “grandi”) ma che potrebbe già testarsi con interesse sulle Ardenne, suo naturale terreno di conquista.

Trek-Segafredo 2018: La Rosa
Eugenio Alafaci (Ita, 1990), Fumiyuki Beppu (Jap, 1983), Julien Bernard (Fra, 1992), Gianluca Brambilla (Ita, 1987), Matthias Brändle (Aut, 1989), Nicola Conci (Ita, 1997), Gregory Daniel (Usa 1994), Koen De Kort (Ned, 1982), John Degenkolb (Ger, 1989), Laurent Didier (Lux, 1984), Niklas Eg (Den, 1995), Fabio Felline (Ita, 1990), Alex Frame (Nzl, 1993), Michael Gogl (Aut, 1993), Tsgabu Grmay (Eth, 1991), Ruben Guerreiro (Por, 1994), Markel Irizar (Spa, 1980), Bauke Mollema (Ned, 1986), Ryan Mullen (Irl, 1994), Giacomo Nizzolo (Ita, 1989), Jarlinson Pantano (Col, 1988), Mads Pedersen (Den, 1995), Grégory Rast (Sui, 1980), Kiel Reijnen (Usa, 1986), Toms Skujins (Lat, 1991), Peter Stetina (Usa, 1987), Jasper Stuyven (Bel, 1992), Boy van Poppel (Ned, 1988)

Alberto Contador commentatore per Eurosport

Alberto Contador commentatore per l’emittente del televisiva

Alberto Contador commentatore su Eurosport in lingua spagnola oltre all’impegno con il team Polartec-Kometa assieme a Ivan Basso

Alberto Contador commentatore per Eurosport

Alberto Contador commentatore per Eurosport

Alberto Contador trova una nuova squadra! No nessun inatteso ritorno in sella e nemmeno la notizia già nota del suo impegno con la Polartec-Kometa assieme a Ivan Basso. Alberto sarà impegnato con il ruolo di commentatore per Eurosport. Contador quindi continuerà ad essere coinvolto a tempo pieno nel mondo delle due ruote. I tifosi spagnoli lo potranno dunque vedere, certo con una veste totalmente diversa, alle corse ciclistiche.

L’ex campione della Trek-Segafredo andrà a rinforzare la squadra di Eurosport che già può contare su talenti delle due ruote e del microfono come Antonio Alix, Eduardo Chozas, Luis Jiménez, Juan Antonio Flecha o Laura Meseguer.

“L’invito di Eurosport a collaborare come commentatore mi ha entusiasmato molto perché amo il ciclismo, è la mia passione e mi diverto non solo a gareggiare, ma anche a guardarlo. Questa è un’opportunità che mi motiva a continuare ad essere presente e seguire le notizie delle gare” sono state le prime parole del neo commentatore Contador.

 

Angelica Brogi intervista per ciclonews

Angelica Brogi intervista esclusiva per la redazione di www.ciclonews.biz

Angelica Brogi: intervista esclusiva in cui la giovane atleta ci racconta della sua passione per il ciclismo e i suoi obiettivi per la stagione 2018

Angelica Brogi

Angelica Brogi in “borghese”

Angelica Brogi intervista esclusiva con l’atleta fresca di firma con la Aromitalia-Vaniano, uno dei migliori talenti del ciclismo nazionale, che la scorsa stagione ha conquistato il “Gran Premio BF Arredamenti – Giornata Rosa” di Corridonia (MC) e la “Monza-Madonna del Ghisallo”. Angelica, nata a Firenze il 20 ottobre del 1998, ha iniziato a gareggiare nello storico G.S. Mage – Alfredo Binda e quest’anno sarà una delle speranze del ciclismo rosa.

Ciao Angelica, grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Grazie a voi per lo spazio che mi dedicate. Direi che la bicicletta mi è piaciuta fin da quando ero piccolissima, ricordo che con la mia piccola MTB giravo attorno alla casa passando interi pomeriggi. Poi, vedendo mio fratello più grande impegnato nelle corse, ho deciso di provare a praticare il ciclismo come sport. Avevo sette anni quando ho iniziato e da quel momento non sono più scesa dalla bicicletta.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Beh mentirei se dicessi che il ciclismo non ha influenzato la mia adolescenza o in generale la mia vita ma direi che è stato una influenza assolutamente positiva. Non mi è mai pesato rinunciare a qualche uscita con gli amici o a qualche festa in quanto avevo ben in mente che la “rinuncia” era finalizzata ad una cosa che amavo e che amo. Insomma ogni scelta che ho fatto la rifarei perché adoro il ciclismo.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Angelica Broggi in maglia Aromitalia-Vaiano

Angelica Brogi in maglia Aromitalia-Vaiano

Se devo dire un valore che questo sport mi ha trasmesso, senza dubbio direi che è la tenacia. Il ciclismo mi ha insegnato a non mollare mai, tenere duro e lottare per ottenere un risultato. A una ragazza che vuole avvicinarsi a questo sport direi di provarlo, di capire quanto sacrificio comporta ma anche di saper comprendere che questo sacrificio che oggi costa fatica domani ti potrà regalare tanti sorrisi e momenti piacevoli.

C’è una corsa che Angelica Brogi ricorda con particolare piacere?

Senza alcuna ombra di dubbio porterò per sempre nel mio cuore la Monza-Madonna del Ghisallo che ho conquistato quest’anno è stata una emozione unica, irripetibile. Spero di poter gioire di tante vittorie nella mia carriera ma quella corsa non penso che potrò mai dimenticarla.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Per ciò che concerne il ciclismo femminile stimo tantissimo la sudafricana Ashleigh Moolman, ha un modo di correre che mi esalta un sacco, è davvero un mio idolo. In campo maschile posso dire di essere letteralmente innamorata di Alberto Contador, è un fenomeno unico e lo ha dimostrato anche nell’ultima Vuelta in cui ha letteralmente dato spettacolo. Adoro talmente tanto lo spagnolo che mi sono guadagnata il soprannome di “Albertina”.

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Ascolti qualche genere musicale in particolare?

Sono una ragazza normale mi piace stare con le amiche e gli amici, qualche lettura e mi piace ascoltare musica. Se devo dire un genere che preferisco, direi il rap ma ascolto un po’ di tutto in base ai momenti.

Sei da poco approdata alla Aromitalia-Vaniano, quali sono le tue prime impressioni?

Sono da poco in squadra ma abbiamo già fatto una trasferta in Cina e devo dire che ho trovato davvero un gruppo coeso e piacevole e poi sai com’è tra toscani ci si capisce subito!

Quali sono i prossimi obiettivi professionali per il 2018?

Per il 2018 il mio obiettivo è sicuramente quello di fare il meglio possibile e realizzare quei sogni che tieni nel cassetto ma che non vi svelo altrimenti non si realizzano. Battute a parte devo fare molta esperienza e poi voglio dare tutta me stessa per la squadra, sarebbe bellissimo vivere una stagione da protagoniste e prometto che metterò tutto quello che posso per aiutare le compagne.

 

Senza Contador non sarà lo stesso ciclismo

 

Senza Contador non sarà lo stesso ciclismo lo dice Nibali

Senza Contador non sarà come prima, parola di Vincenzo Nibali che si prepara per il 2018 partendo dall’Argentina

Senza Contador che ciclismo sarà?

Senza Contador che ciclismo sarà?

Senza Contador che ciclismo sarà? Se lo stanno chiedendo in molti in un mondo delle due ruote alla disperata ricerca di personaggi si spessore e con il caso Froome che fa addensare le nuvole attorno alla trasparenza di questo sport.

Dopo la pausa legata alle festività natalizia prende la parola Vincenzo Nibali che si esprime sull’ex collega iberico: “Senza Contador, il ciclismo sarà probabilmente meno divertente. Corridori come lui piacciono molto alla gente perché non si arrendono mai e sono sempre in grado di sorprendere. Credo che sia una perdita per tutti, anche per noi corridori, perché per molti era un esempio“. Insomma la nuova stagione sarà più povera di talento ma sicuramente interessante visti gli obiettivi dello squalo dello stretto.

Alberto Contador è stato un esempio di tenacia, di dedizione alla bicicletta e ha avuto una carriera brillante ma certamente non priva di salite (non solo sulle strade). Va ricordato della sua vicenda doping che lo ha privato (giustamente o meno non entriamo nel merito) di qualche gioia. Più drammatico fu il 12 maggio 2004 durante la prima tappa del Giro delle Asturie perse conoscenza e cadde sull’asfalto in preda a convulsioni. Quel momento che poteva essere la fine della sua giovane carriera fu invece l’inizio di una meravigliosa avventura.
Il 2018 di Vincenzo inizierà il 21 gennaio in Argentina alla Vuelta di San Juan Oramai è una tradizione iniziare la stagione in Argentina ed è una specie di portafortuna – dichiara il campione azzurro -. Vincere la corsa sarà difficile perché la mia forma fisica non è ottimale, ma punto ad aggiudicarmi una tappa”.

Nibali è contento della campagna di rafforzamento del suo team: “Saremo più competitivi. Sono arrivati corridori esperti come Gorka Izagirre e Domenico Pozzovivo, ma anche un talento emergente come Matej Mohoric. Siamo un grande gruppo e ci toglieremo belle soddisfazioni

 

Nicole Nesti intervista per ciclonews

Nicole Nesti intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Nicole Nesti intervista esclusiva con la atleta della Aromitalia-Vaiano in cui racconta di come è nata la sua passione per il ciclismo e gli obiettivi per il 2018

Nicole Nesti

Nicole Nesti

Nicole Nesti intervista esclusiva con la redazione di www.ciclonews.biz in cui l’atleta classe 1997 si racconta a 360 gradi, dall’inizio con il ciclismo agli obiettivi per la nuova stagione nel ciclismo femminile che conta alle por senza dimenticare qualche aneddoto personale.

Ciao Nicole, anzitutto grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come hai iniziato col ciclismo?

Ciao ragazzi e grazie a voi per lo spazio che mi state dando, ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dello sport facendo due discipline. Ho iniziato con lo sci di fondo che ancora oggi adoro e mi ha rubato un pezzo di cuore ma la mia passione è e sarà sempre il ciclismo. Tutto è iniziato quando mio nonno mi ha portata a vedere l’allenamento di mio cugino, avevo nove anni, mi hanno messo sopra una bicicletta e ho subito assaporato una sensazione di armonia con il mezzo che mi ha fatto perdere la testa per il ciclismo.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Come ogni cosa importante della mia vita, anche il ciclismo mi ha preso molto tempo ma non posso sinceramente dire che questa scelta mi abbia costretta a rinunciare ad amici o famiglia. E’ stato semplicemente necessario riorganizzare la mia vita per riuscire a far coincidere i tempi necessari per allenamenti e corse con il piacere dello stare in compagnia delle persone che amo. Quindi devo dire che l’impegno agonistico non ha modificato di molto la mia adolescenza.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Devo dire che questo sport mi ha veramente insegnato cosa significa passare dei momenti no e, di conseguenza ho capito come affrontarli: bisogna lavorare molto sulla testa prima ancora che sull’allenamento delle gambe. Questo insegnamento credo possa valere soprattutto nella vita di tutti i giorni, saper affrontare la difficoltà senza lasciarsi abbattere è il mio modo di vivere. Andare in bici credo sia un modo fantastico per stare in forma, faticare ma anche per pensare. Soprattutto nei lunghi allenamenti si passano momenti di grande introspezione in cui riflettere su tante cose.
Credo che queste due caratteristiche possano rendere il ciclismo adatto ad una ragazza che vuole avvicinarsi ad uno sport: crescita mentale e momenti di riflessione (oltre che salute fisica).

C’è una corsa che Nicole Nesti ricorda con particolare piacere?

La corsa che ricordo ancora è senza alcuna ombra di dubbio una che ho disputato nella mia amata Toscana. Ricordo quel giorno la presenza di amici e della mia famiglia lungo le strade, indipendentemente dal risultato raggiunto correre sulle strade di case tra l’affetto delle persone è una sensazione che ti appaga e ti riempie di gioia.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Se parliamo di professionisti devo dire, senza alcun dubbio, che Alberto Contador è stato un punto di riferimento e di ispirazione e ha dimostrato la sua professionalità anche all’ultima Vuelta Espana.
Il mio mito, però, è sicuramente il mio babbo uno spirito incredibile che mi ha davvero insegnato tantissimo.

Cosa piace fare a Nicole Nesti nel tempo libero?

Ho una grandissima passione per il cinema e adoro andarci con famigliari e amici. Sono una ragazza normale, adoro uscire con le mie amiche e mi piace molto rilassarmi leggendo un bel libro.

Come ti trovi alla Aromitalia-Vaiano?

Questo team è il primo dopo i giovanissimi in cui sono da circa quattro anni. Devo dire che mi sono trovata da subito benissimo e da quando è arrivato Paolo Baldi credo di poter dire che tutto va ancora meglio, sono felice di far parte di un gruppo davvero straordinario.

Quali sono gli obiettivi professionali di Nicole Nesti per il 2018?

In questa stagione spero di togliermi tante soddisfazioni. Divido la mia vita tra studio e ciclismo perché ritengo l’istruzione un punto fondamentale della mia crescita ma ho nel cuore tanti sogni da esaudire con questa disciplina. Spero di ripagare la fiducia del team raccogliendo qualche bel risultato nel 2018.