Marangoni prima vittoria all’ultima gara

Marangoni  da gregario conquista il primo alloro

Marangoni dopo aver corso per una intera carriera come gregario senza assaporare il sapore della vittoria trionfa nella sua ultima corsa

Marangoni

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Marangoni probabilmente non se lo aspettava, aveva raccontato qualche giorno fa dell’onore di aver accompagnato nei primi anni tra i pro Peter Sagan e si stava preparando ad appendere la bicicletta al chiodo.

Con la bicicletta, durante le tante corse professionistiche, Alan Marangoni ha percorso qualcosa come 135.000 km (tre volte il giro del mondo) senza ottenere mai una vittoria. La cosa non è mai pesata al corridore della Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini ma, proprio nell’ultima corsa in carriera, il “gregario” è riuscito ad assaporare il gusto della vittoria.

E’ accaduto sull’isola di Okinawa dopo 25 anni trascorsi in sella alla bicicletta ed il gusto del successo è stato certamente dolce per il 34enne,

“Ci sono arrivato molto vicino al Giro 2015 nella tappa di Forlì, quando arrivai quarto dietro Boem, Busato e Malaguti. Non mi è mai pesata la mancanza di una vittoria nel palmares ma ottenere una vittoria è stato speciale. Speciale perché ero l’unico italiano al via, speciale perché ho avuto il tempismo che mi è sempre un po’ mancato e speciale perché era la mia ultima corsa da Pro.

Il ciclismo mi ha dato tantissimo, ho scoperto il mondo, ho viaggiato tanto purtroppo oggi tutti hanno l’occhio su watt, misuratori e computer invece il bello è godersi il momento. La pressione peri risultati è spesso troppo pesante e difficile da reggere e tantissimi ragazzi restano appiedati. Ma non bisogna mai sotterrare l’istinto del viaggiatore, il piacere nel pedalare e nello scoprire il mondo.
il ciclismo è sacrificio e fatica ma la bicicletta sa come ripagarti e la mia storia con questa vittoria finale insegna che il ciclismo sa regalare ancora delle belle favole”.

Alan Marangoni ricorda la nascita del fenomeno Peter Sagan

Alan Marangoni lascia il ciclismo e parla di Sagan

Alan Marangoni si ritira dall’attività agonistica e ricorda con affetto il rapporto con il fenomeno Peter Sagan

Alan Marangoni

Alan Marangoni

Alan Marangoni si ritira dall’attività agonistica ma manterrà per sempre affettuosi ricordi del suo tempo passato nel plotone ed in particolare quando accolse il giovane Peter Sagan alla Liquidas muovendo assieme i primi passi che hanno portato lo slovacco a diventare una star mondiale.

Marangoni, 34 anni, ha corso per 10 anni nei team professionistici con la divisa del Team Liquigas prima e ora con quella della Nippo Vini Fantini. 

Con la Liquigas, ha contribuito al lancio di Sagan. Ora con il Tour of Hainan si accinge a salutare il mondo del ciclismo professionistico.

“Ricordo gli anni passati assieme a Peter Sagan al team Liquigas, i quattro anni in quel gruppo sono stati i migliori della mia vita perché facevo ciclismo al massimo livello in una squadra fatta di amici prima ancora che di colleghi. Ho pedalato con Ivan Basso, Vincenzo Nibali e un Peter Sagan pronto ad esplodere ed è stato un vero onore.”

Ha spiegato il ciclista al sito Velonews.

“Sono stato un ciclista normale, non avevo il talento per vincere le grandi corse ma ho avuto la fortuna di passare momenti speciali aiutando i campioni con cui ho corso. Il giorno più bellodella mia vita in bicicletta è stato al Tour Tour de France 2013 nella tappa da Montpellier ad Albi.  Abbiamo tirato 120 km a tutto gas lasciando indietro i favoriti per le volate Cavendish, Kittel e Greipel e siamo andati direttamente al traguardo e Peter ha vinto. Ha trionfato Sagan ma è stato il trionfo del lavoro di squadra, davvero una grande giornata”.

Dopo quella vittoria, Sagan si è avvicinato al compagno e gli ha sussurrato: “Oggi hai fatto un grande lavoro, mi hai salvato il culo!”

Marangoni è passato professionista nel 2009 e ha corso dal 2011 al 2014 con la maglia della Liquigas. Nel 2015, lo sponsor Cannondale ha iniziato a collaborare con la Garmin-Slipstream e da quel momento l’Italia ha perso il suo ultimo team World Tour. In quel momento le strade di Alan Marangoni  e Sagan, passato con Bjarne Riis e Oleg Tinkov al Team Saxo Bank, si sono separate:

“E ‘stato un peccato, mi sarebbe piaciuto seguirlo. Spero che Peter scelga di fare il Giro d’Italia, lui è legato all’Italia ma non ha mai corso al Giro e per un campione come lui, penso che sia necessario per completare la sua carriera, il pubblico italiano è molto caldo e uno come lui può divertirsi”.

Marangoni a metà novembre, partecipa al suo ultimo evento, una corsa di un giorno ad Okinawa:

“Sono felice perché il mio sforzo è quasi finito ad Okinawa sarà la mia ultima corsa ho apprezzato il Tour of Hainan, un posto davvero carino, abbiamo visto molte belle spiagge, un mare spettacolare e anche gli hotel sono molto buoni. Sicuramente l’anno prossimo raccomanderò ai miei colleghi di venire qui e fare l’ultima gara dell’anno perché è un piacere.”.