Christophe Riblon annuncia il ritiro

Christophe Riblon fedelissimo della AG2R si ritira

Christophe Riblon

Christophe Riblon all’Alpe du Huez

Christophe Riblon è una bandiera della AG2R La Mondiale, da quando è passato professionista nel 2005 il francese non ha mai abbandonato la casacca della compagine savoiarda. Il culmine della sua carriera è rappresentato dallo storico successo ottenuto nel 2013 sull’arrivo dell’Alpe d’Huez, nel Tour de France numero 100 a cui fece seguito il titolo di supercombattivo di quella edizione della corsa francese.

Quella vittoria ha segnato il culmine della sua carriera ma anche l’inizio del declino, complice la carta d’identità a cui spesso non si può mentire Christophe Riblon ha iniziato a perdere smalto fino a non ottenere il rinnovo contrattuale da parte del suo team. A quasi 37 anni il parigino ha deciso di appendere la bicicletta al chiodo dopo aver conquistato sette vittorie nelle gare su strada e tanti allori su pista.

In una recente intervista al Courrier Picard, Christophe Riblon ha commentato il suo ritiro: “è giunto il momento di voltare pagina ma sinceramente avrei sperato in un epilogo diverso. In cuor mio sentivo di poter dare ancora qualcosa al mondo del ciclismo ma quando il team mi ha annunciato l’idea di non rinnovarmi il contratto ho capito che era finita. Certo qualche altro team mi ha cercato ma senza poi concretizzare l’interessamento con offerte reali. Ho parlato con Vincent Lavenu per capire se la loro era una scelta definitiva e mi è stato confermato il tutto, comprendo la loro scelta e chiudo qui la mia carriera senza alcun rimpiano nè amarezza”

 

 

Bakelants: investito da una moto

Bakelants: “investito da una moto mentre ero sulla barella”

Bakelants

Bakelants investito al Lombardia

Bakelants, corridore della Ag2r La Mondiale,  vittima di una tremenda caduta lo scorso Giro di Lombardia è ritornato sui fatti di quel sabato pomeriggio in una intervista rilasciata s Sporza. Il bilancio della caduta fu di sette costole e quattro vertebre fratturare che ora sta cercando di sistemare, dopo un periodo di riposo, con attività di fisioterapia e rieducazione. La cosa tremenda che scaturisce da questa intervista non sono solo i traumi fisici riportati ma anche il fatto che il corridore sia stato investito mentre stava sulla barella. Si avete letto bene!

“Devo fare esami approfonditi fra un mese per stabilire a che punto sono le fratture delle vertebre, i dottori sono molto fiduciosi ma non ho certezze. Al momento non penso al ritorno in bicicletta, non so nemmeno se sarà possibile ma non importa ora devo concentrarmi sul recupero e solo quando mi sarò ripreso potrò valutare se ritornare al ciclismo professionistico” sono state le parole di Bakelants che ora si muove da solo e sta cercando, proprio con il movimento di tornare in condizioni fisiche accettabili. “Devo muovermi spesso, non riesco a stare nella stessa posizione per troppo tempo. Non sono più giovanissimo e i tempi di recupero ne risentono così come ne risentono le possibilità di tornare in sella”.

La cosa incredibile di quel sabato pomeriggio e che emerge durante l’intervista è la situazione che si è creata dopo che i soccorritori avevano “recuperato” il ragazzo del burrone dove era finito. Una di quelle situazioni da film “Fantozziano” se non fosse che non si tratta di un film ma della vita di un ragazzo.

“Ritrovarmi in mezzo agli alberi è stato tremendo per me e per i soccorritori. Mi hanno fatto passare tra i rami e, con i danni che avevo alla schiena, non era per nulla facile riuscire a muovermi senza complicare ulteriormente il mio quadro clinico.  Mi posso ritenere fortunato – ha continuato Bakelants – credo che sarebbe potuta finire molto peggio per il sottoscritto. Quando i soccorritori sono riusciti a riportarmi sulla strada dopo che mi avevano messo in sicurezza  una moto mi è passata addosso. L’autista pensava di aver fermato il veicolo, ma è andato ancora dritto e mi è passato sulle gambe. Penso che sia allucinante che qualcosa di simile possa accadere in una corsa WorldTour. Mi ha ferito non solo ne fisico ma anche nel morale il fatto che nessuno mi abbia minimamente chiesto scura per questo fatto”

 

Paris-Bourges vittoria di Rudy Barbier

Paris-Bourges, Rudy Barbier conquista la vittoria

Paris-Bourges

Rudy Barbier vince alla Paris-Bourges

Paris-Bourges termina, come da pronostico, allo sprint ed il più veloce è Rudy Barbier, ventiquattrenne della AG2R La Mondiale. La corsa è stata caratterizzata dalla fuga di Anthony Delaplace (Fortuneo-Oscaro), Pierre Gouault (HP BTP-Auber 93), Dries De Bondt(Veranda’s Willems-Crelan) e Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM) che hanno raggiunto un vantaggio superiore ai 4 minuti per poi lentamente scemare.

A circa 20 km dall’arrivo, ha provato a riportarsi sui fuggitivi Frederik Backaert, belga della Wanty-Groupe Gobert, la cui azione ha avuto come unico risultato quello di destare il gruppo che ha poi ridotto il gap sui primi fino a raggiungerli.

Inevitabile, dunque, l’arrivo allo sprint che ha premiato Barbier, che ha ottenuto la sua prima affermazione stagionale e ha portato a quota sedici il computo delle gare conquistate dalla AG2R (che ha doppiato il bottino ottenuto la scorsa stagione).

 

GP d’Isbergues 2017, successo di Cosnefroy

GP d’Isbergues 2017, vittoria di Benoit Cosnefroy

GP d’Isbergues 2017

Benoit Cosnefroy festeggia la vittoria

GP d’Isbergues 2017, svoltosi in  concomitanza del Campionato Mondiale di Bergen 2017, è stato vinto da Benoit Cosnefroy della Ag2R La Mondiale. La corsa che si svolge nella regione del Nord – Passo di Calais, valida per la Coppa di Francia, si è spesso risolta con una volata finale mentre il tentativo partito nelle battute iniziali della corsa questa volta è andato a buon fine.

La fuga di giornata comprende, oltre al vincitore, anche Pierre Goualt e Nicolas Baldo della HP BTP – Auber93, Alan Riou della Fortuneo – Oscaro e David Boucher della Pauwels Sauzen – Vastgoedservice. Gli unici a restare in testa fino alla fine sono Cosnefroy e Goualt che arrivano a giocarsi la volata ristretta in cui è il primo a tagliare il traguardo a braccia levate.

 

 

Ag2r La Mondiale Denz e Geniez esclusi

Ag2r La Mondiale manda a casa dalla Vuelta a España 2017 due suoi corridori.

Ag2r La Mondiale

Il “traino” dell’Ag2r La Mondiale

Nella giornata di ieri sono circolare sui social immagini di un caso di traino che ha fatto molto discutere. Alcuen immagini infatti mostravano alcuni corridore che venivano trainati dalla ammiraglia Ag2r La Mondiale per un periodo decisamente prolungato. L’episodio è avvenuto evidentemente lontano da commissari UCI, ma queste riprese potrebbero portare alla squalifica del guidatore dell’auto in questione.

La formazione transalpina ha deciso di prendere provvedimenti nei confronti di Alexandre Geniez e Nico Denz, che devono dunque lasciare oggi la corsa. Secondo quanto si legge in un comunicato “la squadra porge le sincere scuse agli organizzatori e al pubblico per il comportamento antisportivo dei suoi corridori, contrario ai propri valori ed etica”.

Nessun provvedimento invece nei confronti del conducente della vettura, che a sua volta dovrebbe invece essere sospeso, almeno da regolamento.

 

Matteo Montaguti si frattura la mano

Matteo Montaguti si frattura la mano durante il Giro di Polonia 2017

Matteo Montaguti si frattura

Matteo Montaguti

Matteo Montaguti si frattura la mano, tanta sfortuna per il corridore della Ag2r La Mondiale caduto durante il recente Tour de Pologne, dopo attenti esami, ha riportato non solo la frattura alla mano sinistra ma anche una probabile frattura al polso destro che lo costringerà a star fermo per almeno una settimana.

Si conferma lo scarso feeling tra Montaguti e la corsa polacca, non è ancora definito quando sarà possibile il suo rientro alle corse ma sicuramente non potrà prendere il via alla prossima Vuelta Espana che partirà il prossimo 19 agosto per cui era stato inserito nella lista dei convocati della squadra francese.

Ora bisognerà attendere i tempi di recupero per stabilire una nuova riprogrammazione del finale di stagione, già lo scorso anno, durante il Tour de Pologne, Matteo era caduto ed aveva riportato una frattura alla clavicola che gli aveva fatto saltare i piani per il finale di stagione.

 

Factor O2: la speciale bicicletta di Bardet

Factor O2: un telaio da 740gr!

Factor O2

Factor O2

Factor O2, prodotta dalla casa inglese di Norfolk, è la bicicletta usata dalla AG2R La Mondiale. Modello pensato per esaltare le caratteristiche degli scalatori (anche il nostro Domenico Pozzovivo usa questo modello), è la bicicletta scelta da Romain Bardet per il Tour de France. Telaio leggerissimo, solo 740 gr e geometrie piuttosto tondeggianti.

Il telaio monoscocca è realizzato in carbonio  RGi che conferisce anche rigidità al mezzo, questo tipo di carbonio è usato da case automobilistiche di prestigio per i loro modelli (su tutte Ferrari e Aston Martin).

La bici di Romain:

Il “galletto” è alto 1,86 cm e utilizza una taglia 56 con tubo di sterzo da 15,4 cm e quello orizzontale da 56,5 cm. La bicicletta monta Shimano Dura Ace Di2, le ruote sono Mavic Cosmo Carbon, il nastro manubrio Fi’zi:k (come la sella) è di colore nero (il resto del team usa il bianco)

 

L’AG2R per il Giro d’Italia

Sarà una Ag2r La Mondiale decisamente ambiziosa quella che prenderà il via del Giro d’Italia 2017.

Il capitano sarà Domenico Pozzovivo, e suo fido scudiere il francese Alexandre Geniez, in passato già capace di entrare nei primi dieci della classifica generale, con Ben Gastauer come possibile altro elemento nelle posizioni medio-alte della classifica. Hubert Dupont e Clément Chevrier si occuperanno del “lavoro sporco” nelle salite e nelle fughe da lontano. Completeranno il team Julien Berard, François Bidard, Quentin Jaregui e Matteo Montaguti, fresco di vittoria al Tour of the Alps.