Rialzati. Un campione in lotta contro il destino

Rialzati, la storia di Adriano Malori

Rialzati. Un campione in lotta contro il destino di Adriano Malori e Andrea Schianchi la recensione del libro sulla storia del ciclista

Rialzati

Rialzati

Rialzati è un libro forte, non banale che ripercorre gli accadimenti drammatici vissuto da Adriano Malori, ciclista parmense vittima di una terribile caduta al Tour de San Luis, tanto da finire in coma farmacologico. La malattia è un’esperienza terribile per ogni essere umano, il corpo che non rispondere a ciò che la mente e lo spirito desiderano è una condizione sfiancante per chiunque figuriamoci per un atleta in grado di mettersi al collo medaglie d’oro (come ai Mondiali di Varese 2008).

Il libro, edito da Ediciclo, parte con il racconto (quasi in presa diretta) della giornata del 22 gennaio 2016 iniziata con il sorriso e terminata con il dramma; una vera e propria “Sliding Door” che il destino ha posto lungo la strada di Adriano andando a sovvertire, con le sue sottili e inaspettate trame, la vita e i sogni di un ragazzo “predestinato” al successo.

Rialzati. Un campione in lotta contro il destino,  è un libro che affronta il tema della malattia e della difficoltà lanciando un messaggio di speranza a tutti quelli che lottano negli ospedali. Adriano narra, con l’aiuto di Andrea Schianchi, la storia di un ragazzo che ce l’ha fatta a ritrovare la vita pur dovendo rinunciare alla sua carriera.

Trovare un motivo per andare avanti, voltando pagina e accantonando i propri sogni ma recuperando nuove speranze è l’insegnamento di Malori che ha conquistato la Maglia Rosa al Giro d’Italia 2012 e che ha vinto la corsa più importate, quella  per la vita.

Un buca, una maledetta buca si è messa in mezzo tra Malori e il cammino verso il successo e, quando gli viene detto che “sarà già tanto se riuscirà ad andare a prendere il pane con le sue gambe”, Adriano nonostante l’iniziale sconforto (e la non accettazione della sua condizione temporanea) trova l’energia morale per riprendere in mano la propria vita grazie anche a mamma Alessandra e papà Gino e alla moglie Giorgia (che ha anche  il merito di aver favorito la nascita di questo libro).

Rialzati è un libro emozionante che riesce a toccare le corde del lettore facendo assaporare le emozioni e le sensazioni che Adriano Malori ha vissuto nella sua risalita dagli inferi e dal “buio” che lo ha avvolto in quel maledetto e, ironia della sorte, assolato pomeriggio Argentino.

Rialzati ci insegna a tenere duro anche quando il destino ci gioca brutti (od orribili) scherzi, ci insegna che lottare è una delle cose che contano di più perché nulla deve smorzare la capacità di sognare e la volontà di prendersi quello che la sorte avversa ci ha tolto.

Un grazie a Adriano Malori e Andrea Schianchi per questo meraviglioso libro!

 

Editore:Ediciclo
Collana:Ossigeno
Data di Pubblicazione:novembre 2019
EAN:9788865493076
ISBN:8865493070
Pagine:123

Adriano Malori e Daniele Ratto nuovo progetto

Malori e Ratto esperienza al servizio dei cicloamatori

Adriano Malori e Daniele Ratto ex pro hanno deciso di creare un progetto formativo a favore dei cicloamatori mettendo a disposizione la loro competenza

Adriano Malori e Daniele Ratto

Adriano Malori e Daniele Ratto

Adriano Malori e Daniele Ratto hanno dovuto, per motivi diversi, abbandonare presto il mondo dell’attività ciclistica professionistica. Adriano Malori ha annunciato lo scorso luglio l’abbandono dell’attività a causa del terribile incidente occorsogli al Tour de San Luis nel gennaio 2016 in Argentina mentre Ratto, dopo una carriera da fenomeno nelle categorie junior e under 23, non ha trovato fortuna tra i pro e ha corso lo scorso anno la sua ultima stagione in maglia Androni.

Malori dopo essere stato in coma per i postumi dell’incidente aveva ripreso con la bicicletta ma, evidentemente, le conseguenze non gli hanno consentito di proseguire con il professionismo ma, per restare in ogni caso nel mondo dello sport, l’ex Campione d’Italia ha così iniziato una nuova avventura come personal trainer. In questa nuova avventura si è avvicinato, appunto, a Daniele Ratto che ha aperto una  scuola di ciclismo per cicloamatori, la DR Academy, con cui organizza vacanze e training camp in Italia e all’estero.

Adriano Malori e Daniele Ratto ripartono da Benidorm

I due ex pro hanno unito, quindi, le forze e a febbraio partirà la prima tappa della loro avventura con un ritrovo di otto giorni a Benidorm, in Spagna. Malori e Ratto seguiranno i loro atleti con lezioni pratiche e teoriche per spiegare i fondamentali del ciclismo, entrare nei meccanismi di quelle cose che in TV sembrano banali ma non lo sono come il modo migliore per correre con la doppia file, i ventagli o le basi per correre una cronometro. In quest’ultimo fondamentale sicuramente le lezioni saranno di primo piano in quanto l’ex passista parmense aveva conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali di Richmond nella prova a cronometro. I due ragazzi saranno affiancati da uno staff di esperti tecnici del settore: massaggiatori, fisioterapisti ed esperti di integrazione e nutrizione.

“Credo che questo progetto abbia un grandissimo potenziale e possa crescere molto col tempo. Non è così facile avere due ex professionisti che ti seguono e ti spiegano tecniche e tattiche della disciplina. Ogni appassionato di ciclismo può apprendere molto, da cose semplici ad aspetti più complessi di questo sport” ha dichiarato Adriano Malori.

La redazione di www.ciclonews.biz fa un grande in bocca al lupo a questi ragazzi che hanno avuto forse troppa sfortuna sulle due ruote ma che, da persone serie e preparate quali sono, sapranno creare un modello di formazione ciclistica sicuramente interessante.

 

Adriano Malori si ritira dal professionismo

 Adriano Malori si ritira dal mondo dei professionisti

Adriano Malori si ritira

Adriano Malori si ritira

Adriano Malori si ritira, lo avevamo annunciato qualche giorno fa e puntualmente è arrivata la notizia durante la conferenza stampa di oggi del Team Movistar.

Nella conferenze stampa del primo giorno di riposo del Tour de France è arrivata purtroppo la notizia che i tifosi italiani non avrebbero mai voluto sentire: Adriano Malori che ha annunciato il proprio ritiro dal ciclismo professionistico a causa del gravissimo infortunio subito nel corso della quinta tappa del Tour de San Luis 2016.

L’incidente che di fatto ha messo fine alla carriera del parmense è avvenuto il 22 gennaio 2016 ed, oltre a fratture varie, il violento impatto con l’asfalto gli aveva procurato con forte trauma cranico che aveva praticamente paralizzato la parte destra del corpo del corridore.

“Dopo l’incidente del 2016 ho lottato contro le conseguenze che ho subito, non ho mai mollato ma la mia vita da ciclista professionista non è più proseguibile. Voglio restare nel mondo del ciclismo, non posso farlo come ciclista ma lo farò in qualche altro modo. Da oggi parte il Malori 2.0, devo ringraziare la Federazione Italiana per il supporto nella formazione per ritagliarmi un ruolo dirigenziale”.

 

Adriano Malori domani annuncia il suo ritiro?

Adriano Malori  domani sarà in conferenza stampa con Nairo Quintana.

Adriano Malori

Adriano Malori

Adriano Malori potrebbe annunciare il suo addio al ciclismo nella giornata di domani durante la conferenza stampa di Nairo Quintana. E’ abitudine in casa Movistar che nel giorno di riposo il colombiano si conceda ai microfoni dei giornalisti per fare il punto della corsa. Meno abituale è la presenza di Adriano. Questo può essere come un segno della dell’annuncio imminente.

Il parmense probabilmente annuncerà il suo cambio di vita restando però sempre legato al mondo del ciclismo. Malori ha già preso parte a due stage organizzati dalla Federciclo e dalla Scuola nazionale dello sport del Coni sui nuovi criteri per fare gruppo e la federazione potrebbe assegnarli un ruolo nella nazionale.

Vicecampione a cronometro del 2015 era rientrato alle corse  nella parte finale dello scorso anno dopo il brutto infortunio rimediato al Tour de San Luis, ma quest’anno ha partecipato solo alla Volta ao Alentejo e la Vuelta a Castilla y Leon, ritirandosi in entrambi i casi nel corso della prima tappa.