Kristijan Koren coinvolto dall’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren e Petacchi nell’inchiesta Aderlass

Kristijan Koren 32enne sloveno della Bahrain-Merida non parte: è coinvolto nell’indagine Aderlass. Anche Petacchi nel dossier

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren (fonte pagina Facebook)

Kristijan Koren, coinvolto nell’indagine Aderlass legata agli arresti ai mondiali di sci di fondo del febbraio scorso, non è partito questa mattina per la quinta tappa del Giro d’Italia.

Nel dossier sono citati 21 atleti di 5 diverse discipline tra cui il corridore della Bahrain-Merida e l’ex velocista, oggi commentatore della Rai, Alessandro Petacchi.

L’indagine sta scoperchiando un network internazionale finalizzato al doping ematico nello sci che si sta allargando anche al mondo del ciclismo. A farne le spese anche il Giro che, alla partenza della frazione che conduce il gruppo da Frascati a Terracina, ha registrato l’assenza di Kristijan Koren, gregario di Vincenzo Nibali alla Bahrain-Merida sospeso dall’UCI insieme al croato Kristijan Durasek.

Le notifiche per il coinvolgimento è arrivata anche al vincitore di 22 tappe alla corsa rosa, Alessandro Petacchi che si è detto del tutto estraneo alla faccenda: “Non ho idea del perché compaia il mio nome in questo dossier”.

L’indagine ruota attorno al medico tedesco Mark Schmidt arrestato a Erfurt lo scorso 27 febbraio assieme ad una decina tra medici e atleti dello sci di fondo alcuni dei quali colti con le mani nella “marmellata” durante i Mondiali di Schladming (Austria).

“un provvedimento sospensivo sulla base delle informazioni delle autorità austriache per una potenziale violazione della normativa antidoping” è stato messo in atto dall’UCI.

La Bahrain-Merida ha diffuso una nota ufficiale con riferimento a Koren in cui dichiara che “le presunte violazioni riguardano la stagione 2012-2013“. Ulteriori commenti non arriveranno fino a che il procedimento formale non sarà definitivo.

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Petacchi avrebbe stretto rapporti con il medico quando correva nel Team Milram (all’epoca Mark Schmidt era medico del team). Danilo Hondo, ex compagno di Petacchi ha raccontato alla emittente tedesca Ard di prelievi effettuati nello studio del medico prima delle gare importanti.

 

Petacchi sospeso dalla Rai

Auro Bulbarelli direttore di Raisport ha voluto chiarire la situazione di Petacchi:

“Alessandro ha ricevuto una comunicazione sull’avvio dell’indagine nei suoi confronti per presunti fatti illeciti relativi alle stagioni 2012 e 2013, lui è al Giro come commentatore tecnico, abbiamo stima nei suoi confronti e per noi questo non cambia le cose. Riteniamo che Alessandro debba valutare la situazione con il suo avvocato così ci prendiamo uno stop di un paio di giorni. Nominiamo Garzelli come sostituto ufficiale di Petacchi per un paio di tappe”

Stefan Denifl e Georg Preidler coinvolti nell’operazione in Austria

Stefan Denifl e Georg Preidler confessano

Stefan Denifl e Georg Preidler  coinvolti nell’indagine Aderlass hanno confessato le proprie responsabilità

Stefan Denifl

Stefan Denifl

Stefan Denifl e Georg Preidler sono stati coinvolti nell’indagine sul doping che negli scorsi giorni ha visto l’arresto di cinque sciatori di fondo durante i Campionati del Mondo di Sci Nordico di Seefeld.

Stefan Denifl prima di Natale aveva sorpreso gli addetti ai lavori chiudendo il rapporto con il CCC Team per motivi imprecisati.

Il pubblico ministero della procura di Innsbruck ha confermato il coinvolgimento di Stefan Denifl in pratiche dopanti quali la trasfusione di sangue. Denifl è stato fermato e interrogato già venerdi e ha subito confessato il suo coinvolgimento collaborando in modo fattivo con le autorità.

Per il trentunenne vincitore nel 2017 di una tappa alla Vuelta a España potrebbe essere l’ultimo, triste, capitolo della sua avventura professionistica.

Dopo quello di Denifl, l’altro nome coinvolto nell’operazione investigativa Aderlass  è Georg Preidler, atleta in forza alla Groupama-FDJ, che  si è presentato spontaneamente alla procura di Graz per confessare.

Preidler ha parlato con il quotidiano Kronen Zeitung:

“ho confessato dopo che gli ultimi giorno sono stati un incubo: non riuscivo a dormire e mangiare, il segreto mi opprimeva non potevo più conviverci. Mi sono dunque presentato in procura per confessare di aver depositato il mio sangue ma non sono tornato a riprenderlo. Sono stato da dottori che mi hanno lusingato e, pur non avendo mai fatto nulla di illecito nel corso della mia carriera, ho ceduto alla tentazione di migliorare”.

Georg Preidler che si era volontariamente iscritto al MPCC (Movimento per un ciclismo credibile) ma a questo punto vede la sua carriera totalmente compromessa come la sua credibilità.

“Sui corridori ci sono pressioni sempre crescenti e a un certo punto la soglia di inibizione svanisce e ci sono medici che assicurano che sia impossibile essere scoperti. L’ho fatto perché ci sono periodi in cui ti alleni e non fai o un progresso. Le prossime settimane saranno difficili per me e non solo, non conosco nomi di altri atleti coinvolti, ma posso immaginare che ci sarà un terremoto internazionale” ha concluso Preidler.