Amaury Pierron conquista Fort William

Amaury Pierron vince la seconda tappa di UCI DH World Cup

Amaury Pierron vince a sorpresa la seconda tappa di UCI DH World Cup a Fort William. Tra le donne si impone Tahnée Seagrave

Amaury Pierron

Amaury Pierron

Amaury Pierron conquista a sorpresa la seconda tappa di UCI DH World Cup a Fort William. La corsa, in barba alle previsioni meteo che indicavano due giorni di forti temporali, si è svolta su un percorso molto asciutto e molto scivoloso.

Alle spalle del francese ecco il connazionale Loris Vergier che ha chiuso con un distacco di 27 centesimi dal vincitore per via di un errore commesso nel rock garden centrale che ne ha compromesso la performance.

Troy Brosnan nonostante una run assolutamente interessante non è riuscito ad andare oltre il terzo posto distanziato di 4 centesimi dal secondo gradino del podio. Reece Wilson ha chiuso, invece, al quarto posto pur forte di una prova davvero di altissimo profilo che ha entusiasmato il pubblico.

Aaron Gwin, leader del circuito, è stato vittima di una caduta che lo ha costretto a completare la prova solamente al 20 posto (ma ha conservato il primato in classifica).

In campo femminile si è imposta Tahnée Seagrave grazie ad una run di primissimo livello con cui ha messo un buon margine tra lei e le rivali. Alle sue spalle si è piazzata Myriam Nicole che, pur essendo stata vittima di una caduta, è riuscita a conquistare il secondo gradino del podio.

Rachel Atherton nonostante sia rimasta vittima prima della rottura della catena e poi di una caduta nella parte tecnica è riuscita a conquistare il terzo posto grazie ad una prova gagliarda.

Nella categoria Junior maschile  a vincere è Kye A’Hern davanti a Thibaut Daprela (8 centesimi di distacco) e Kade Edwards. Da segnalare il quinto posto per il nostro talento Giacomo Masiero mentre Hannes Alber, ha concluso con un incoraggiante 11° posto.

Valentina Holl conquista la prova Junior femminile con addirittura 29 secondi di margine sulla seconda classificata (il suo tempo sarebbe valso il quarto posto tra le Elite Women).

 

Federico Monzoni intervista per Ciclonews

Federico Monzoni intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Federico Monzoni

Federico Monzoni

Federico Monzoni  giovane talento del Downhill italiano laureatosi Campione Italiano Junior nel 2016, noto per il suo “baffo da sparviero”, ci racconta in questa intervista come è nata la sua passione per questa disciplina.

Ciao Federico e grazie per aver accettato la nostra intervista

Grazie a voi, è un piacere essere intervistato per un sito come il vostro che dà spazio alla Downhill

Ci racconti come hai iniziato con il DH? Hai praticato altri sport?

Ho iniziato a fare Downhill nel bikepark vicino la mia casa in montagna. Ero molto incuriosito nel vedere questi riders salire in seggiovia per poi sparire nei boschi, cosí un giorno ho preso la mia mountain-bike e sono salito per provare a fare un giro. Quel giorno alla fine penso di averne fatti 10 come minimo. Prima del Downhill ho giocato due anni a calcio e tre a tennis, capendo però che gli spazi chiusi non facevano per me.

Il DH è una disciplina non facile e nemmeno facile da approcciare come mai hai scelto questo sport?

Effettivamente non è un disciplina “immediata” ma, almeno secondo il mio parere il Downhill è uno sport incredibilmente bello ed estremamente adrenalinico. Come ti dicevo prima di iniziare a praticarlo ho fatto altri sport ma l’idea di praticare uno sport all’aria aperta e a stretto contatto con la natura è stato sicuramente quello che mi ha fatto innamorare di questo sport.

Che sensazione provi quando scendi a tutta in una gara di DH?

É difficile descrivere cosa si prova perché in realtà durante una run provi un mix di sensazioni: si passa dall’euforia all’agitazione per poi finire in uno stato di concentrazione assoluta dove ci sei solo tu, la bici e la pista.

C’è una gara che Federico Monzoni  ricorda con maggior piacere?

Sicuramente la mia prima gara. La gara di casa a San Lorenzo di Treia! Ricordo bene le farfalle nello stomaco al cancelletto di partenza e il gran tifo della mia squadra, lo Smile Bike team.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel tempo libero mi piace viaggiare, suonare la chitarra e fare fotografie

C’è qualche sportivo che ti ha particolarmente ispirato?

Più che singolo atleta, In Italia ho preso come riferimento un team che è stato negli ultimi anni ai vertici della classifica assoluta in campo nazionale, ovvero l’AB Devinci Italy. A livello internazionale un rider che mi ha sempre colpito per la sua bravura e costanza è Aaron Gwin che nonostante la sua età tiene alta la bandiera americana in coppa del mondo

Hai detto che suoni la chitarra, che rapporto hai con la musica? La ascolti mentre ti alleni?

La musica è parte integrante del mio allenamento, dalla palestra ai campi gara, mi accompagna fino alla partenza. Mi piace ascoltare musica che mi dia ritmo e che mi carichi al punto giusto, senza farmi perdere la concentrazione.

Come prepari una gara di dh?

Si inizia il primo giorno percorrendo la pista a piedi. Facciamo un sopralluogo in cui vediamo cosa ci aspetterà il giorno seguente. Il primo giorno di prove cerco di provare tutte le linee che mi sono proposto. Il giorno della qualifica punto a fare delle discese senza fermarmi in pista, vedendo come reagisce il mio corpo affinando sempre di più la pulizia di guida. Il giorno della gara faccio poche discese ma a ritmo gara in modo da prepararmi al meglio per la run.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Federico Monzoni?

I miei prossimi obbiettivi saranno sicuramente più a lungo termine dato che il prossimo anno cambierò categoria. Inizierà la mia grande parentesi da Elite e punterò a migliorarmi di gara in gara al fine di entrare preparato in coppa del mondo.

 

Coppa del mondo Dh Mont Sainte Anne

Coppa del mondo Dh vince Aaron Gwin

Coppa del mondo Dh

Il podio di Mont Sainte Anne

Coppa del mondo Dh Mont Sainte Anne, su un circuito bagnato e infangato in modo spaventoso ecco il numero di Aaron Gwin. Una run incredibile quella dello statunitense, una scheggia che ha staccato Lucas Dean di 1”058.

La top 10 a causa dei cambiamenti meteo nella parte finale della gara, è priva dei rider che di solito animano le tappe di Coppa del mondo, infatti Aaron Gwin ha potuto recuperare punti importanti dal leader di Coppa del mondo DH MTB, Greg Minnaar, ora distante solo 41 punti.

«Non posso dire di aver fatto una gara perfetta – ha detto Gwin dopo l’arrivo – ma il risultato finale mi riempie di orgoglio. Nella parte alta della gara sono andato davvero molto, molto bene ma ad un certo punto la mia maschera si è riempita di acqua e non avevo più visibilità. A quel punto temevo che fosse finita per me ma sono riuscito a non demordere e a ritrovare il giusto ritmo, ho fatto tanti errori ma avevo un buon margine e l’ho ben gestito”.