Stop al Giro? Per Cassani qualcosa non torna

Davide Cassani

Davide Cassani

Stop al Giro? il parere del CT

Stop al Giro? Nelle ultime ore si rincorrono notizie di richieste di sospensione, Davide Cassani dice la sua su Facebook

Stop al Giro? Negli ultimi giorni si stanno inseguendo notizie relative a malumori nel gruppo sul proseguimento della corsa rosa dopo che alcuni atleti (e uomini della scorta motociclistica della corsa) sono risultati positivi al Covid. Prima un’intervista anonima, poi la lettera del Team EF Educational First ed infine le parole di Thomas de Gendt hanno scosso l’ambiente.

Sulla questione della sospensione del Giro d’Italia 2020 ha voluto dire la sua anche il Commissario Tecnico della nazionale italiana, Davide Cassani. Secondo il CT la richiesta di sospensione del Giro (e conseguentemente delle Vuelta Espana) potrebbe essere un “giochetto” delle squadre per ridurre i costi in questo anno difficile.

I corridori da inizio anno non sono riusciti a prender parte a molte corse, altre sono state sospese salvo poi, con l’inizio dell’estate, riuscire a riprendere le attività agonistiche con un calendario compresso che sovrappone i grandi giri e le classiche.

Per alcuni team l’idea di sospendere la stagione chiudendola in anticipo rispetto a quanto programmato potrebbe essere una facile via d’uscita per dare una sforbiciata ai costi. Ecco che qualche team sta iniziando a “soffiare” sul fuoco richiedendo di chiudere la corsa italiana al termine di questo fine settimana.

Certamente le “pressioni” che pesano sul Giro non si sono viste al Tour, un po’ perché ad agosto la situazione della pendemia era meno preoccupante (almeno in Italia) e un po’ perché la Grande Boucle è una sorta di mostro sacro, di istituzione inattaccabile del ciclismo mondiale.

La crisi economica è pesante per tutti e le squadre di ciclismo non si sottraggono a questa logica che sta spingendo alcuni sponsor a disimpegnarsi portando una conseguente crisi nel movimento.

Stamattina Davide Cassani ha pubblicato un durissimo post su Facebook commentando la richiesta di sospensione della corsa.

Ecco il post del CT:

Piove sul giro e non soltanto acqua dal cielo. Sulla nostra bellissima corsa piovono neanche tante simulate minacce di abbandono. La ragione starebbe nel fatto che il giro non garantirebbe le garanzie necessarie.
Ovviamente è molto più comodo tornare a casa e sedersi in poltrona a vedere la Televisione piuttosto che pedalare sulle strade italiane rese ancora più dure dalla pioggia e dal freddo
Però è proprio questo il senso dello sport. Non si può abbandonare la partita quando i giochi non sono ancora finiti o quando si fanno più difficili. Gli organizzatori stanno facendo miracoli, proponendo ogni giorni garanzie di sicurezza e protocolli molto rigidi. La bolla sta tenendo perché solo 3 corridori e 5 dello staff delle squadre sono stati trovati positivi al Covid. Ed Il pubblico, tenuto a distanza, non può interferire con un servizio d’ ordine di assoluta garanzia. Le ragioni non sono autentiche, almeno questo è il mio parere. Se, come penso, la bolla dovesse tenere, perché fermare la corsa dopo due settimane? Ovvio, se la situazione dovesse degenerare allora si che bisogna prendere provvedimenti ed eventualmente andare tutti a casa ma non è, quella attuale, una situazione preoccupante. Non è che qualcuno voglia bloccare il Giro per poi far saltare la vuelta e tutte le altre corse anticipando la chiusura della stagione per poi non pagare i corridori?
Oggi si è corso nel nome di Pantani, sulle sue strade, dove è nato. E allora tutte le polemiche passano in secondo piano. È tornato un ricordo carico di malinconia.
Piove dal cielo quasi a ricordare quante lacrime Pantani ci ha fatto versare. Piove dal cielo e piove dagli occhi di tutti quelli che hanno e continuano ad amare Marco.